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poloDomani i ragazzi del polo scolastico sfileranno per amantea muovendo da Sant'Antonio verso il lungomare. Ma non sembra essere uno sciopero soltanto quando, e semmai una forte affermazione del bisogno di futuro positivo del nostro ambiente. I giovani studenti infatti daranno luogo ad una provocazione, se tale può essere intesa, contro chi inquina, contro chi ama l, ambiente ed il territorio solo a parole. Affascina il pensiero che 1200 giovani potranno raccogliere almeno 1200 lattine e bottiglie di plastica da Avviare a rifiuto e da togliere dall'ambiente. Non sarebbe male che anche altra parte della città partecipasse. Magari i ragazzi del servizio civile. Mi dispiace non essere ad amantea. In bocca al lupo ragazzi. Amantea e è vostra, difendetela, l:ambiente è vostro tutelatelo. E grazie .

Rifiuti a terraArrivano, arrivano, arrivano. E sono centinaia!

Tanto tonò che piovve; è il richiamare il vecchio adagio.

 

Dopo il comune di Belmonte Calabro, anche quello di Amantea ha deciso di farla finita con gli incivili che inquinano l’ambiente sversando i propri rifiuti dove capita.

Un comportamento inaccettabile, vergognoso, disdicevole, incomprensibile.

Ma ora, finalmente, sono in arrivo le sanzioni.

Sanzioni da un centinaio di euro per ogni busta gettata nell’ambiente .

E per coloro che hanno ripetuto questo comportamento incivile parliamo di  cifre rilevanti dell’ordine di migliaia di euro.

 

Si sussurra che ci sono persone che sono state fotografate tante volte da  poter fare un album…. Non solo ma sono contravvenzioni senza difesa.

A meno che non si voglia portare davanti al giudice la propria foto. E si! Perché le contravvenzioni sono giustificate ognuna da una bella foto.

Dipendesse da me le pubblicherei sul sito dell’ente , senza rispetto della privacy; chi inquina non merita questa delicatezza!

Non solo, ma addebiterei anche i costi di pulizia dell’area.

Per capire  basta fermarsi in tanti posti della nostra città dove le buste di spazzatura buttate nell’ambiente sono decine e decine.

Nella foto decine di buste  20 metri dall’isola ecologica!

Una vergogna!

Sequestrato centro raccolta RifiutiNon demorde la minoranza di Longobardi. Anzi, attacca e chiede, nientemeno, una commissione di inchiesta.

 

Ecco la nota inviata alla stampa:

“Chiediamo l’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’“incapacità” dell’Amministrazione comunale di fronteggiare l’emergenza rifiuti”

A parlare è il capogruppo della minoranza Nicola Bruno che interviene sull’ultimo atto della telenovela sulla raccolta differenziata a Longobardi: il sequestro dell’isola ecologica avvenuto lo scorso 8 gennaio”.

Poi Bruno dichiara: “Oggi l’ennesima ordinanza sindacale che dispone l’ennesimo affidamento e revoca quella precedente che disponeva la raccolta differenziata, in via sperimentale, fino al prossimo 31 gennaio. Non è tempo di superficialità né di improvvisazione. Eventuali errori si ripercuotono negativamente sull’intera collettività e prestano il fianco al pronto e giusto intervento dei carabinieri della locale stazione, comandata dal maresciallo Domenico Lio”

Poi continuano i consiglieri di minoranza Bruno e Cicerelli : “Dal mese di gennaio 2014 il sindaco Giacinto Mannarino ha adottato ben 15 ordinanze, in materia di rifiuti, di cui 5 destinate, sempre, alla stessa Ditta affidataria del servizio di nettezza urbana.

Il colpo di scena si è consumato, però, lo scorso 27 dicembre: il sindaco, con ordinanza n° 58/2014 disponeva l’avvio della raccolta differenziata per il successivo 29 dicembre, individuando ed autorizzando il sito adiacente il campo sportivo comunale “su cui ubicare –si legge nell’ordinanza- i cassoni scarrabili per effettuare il servizio della raccolta differenziata porta a porta”.

Lo scorso 2 gennaio, in un controllo di routine, i carabinieri della stazione di Fiumefreddo Bruzio, fermano il mezzo con cui il comune svolgeva il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio, poiché privo di revisione.

Da lì qualche sospetto che ha portato, giorno 8, al sequestro del centro di raccolta e dei mezzi adibiti alla raccolta”

Ed allora la forte affermazione :”La vicenda è grave non solo politicamente ma anche per gli eventuali risvolti giudiziari”.

“Da qui -conclude l’avvocato Bruno- la richiesta di istituire una commissione d’indagine che faccia luce e chiarezza su un problema che, ad oggi, malgrado il moltiplicarsi delle ordinanze, non conosce soluzione.”

La nota stampa non chiarisce se la commissione di inchiesta sia da nominarsi a cura del Consiglio Comunale , tentando- di fatto- di lavare i panni in famiglia, o sia da nominarsi dal Prefetto, anche stando il sospetto che la vicenda possa avere risvolti giudiziari.

Pubblicato in Longobardi
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