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Andrea Marchese

Tecnico Informatico. Vivo e lavoro a Reggio Emilia, dove tento di costruire un futuro familiare e professionale.
Appassionato di Informatica e Tecnologia, amo e non dimentico il mio paese, Amantea, il mare e tutti gli amici e non, conosciuti ed incontrati durante il mio percorso di vita.
Ex collaboratore di "Calabria Ora" e de "La Provincia Cosentina".
Realizzatore, Webmaster e Giornalista (con il poco tempo rimasto) del portale TirrenoNews.Info (già Amantea.Net).

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Il prof Vannini sarà sicuramente contento di sapere che dal suo interesse alla Amantea araba è nato il progetto di recupero e valorizzazione dei ruderi della antica chiesa di san Francesco d’Assisi che ora si avvia a completamento. Il progetto di Completamento delle opere di conservazione e valorizzazione della chiesa i San Francesco e dell’arte di pertinenza – zona del castello è stato inserito dalla regione nel piano generale del PISR “Grandi attrattori religiosi della Calabria”. Sciolte le riserve e rimodulato il progetto a fine anno la giunta, su proposta proprio dell’assessore Sante Mazzei, con delibera n 231 del 29 dicembre 2012, ha approvato il progetto esecutivo di completamento dei lavori di recupero dei ruderi della chiesa francescana e nel contempo ( forse è la prima volta) della realizzazione del percorso della conoscenza, un insieme di opere immateriali che permetteranno la visita della antica fabbrica e dei luoghi sui quali insiste e la loro conoscenza. Come ben noto agli amanteani ed agli amanti delle grandi opere religiose stiamo parlando di una fabbrica alquanto misteriosa ad iniziare da quanto precedette la costruzione trecentesca. È certo infatti che la chiesa francescana sia stata impiantata su una chiesa molto più antica, probabilmente greca, sull’area nella quale abitarono monaci basiliani. Di particolare valore le tombe rupestri ancora presenti in uno alle grotte rupestri nelle quali abitarono i monaci fuggiti alle persecuzioni della lotta iconoclasta conseguente all’editto dell'imperatore bizantino Leone III Isaurico del 726. Fu allora che i Basiliani, per scampare alle persecuzioni, furono costretti a nascondersi in luoghi solitari come grotte sulle pendici delle colline, che divennero luogo d'alloggio e di preghiera. Ovvio che a tal proposito ci permetteremo di ricordare all’assessore Sante Mazzei la opportunità di invitare alle manifestazioni di inaugurazione dei lavori il professor Vannini e gli altri esperti dalla cui presenza ed interesse per l’area del castello e la storia della presenza araba derivarono il primo finanziamento dei lavori della chiesa di San Francesco ed oggi il secondo di completamento. Pochi come lui portano il merito di questi lavori che stanno per mostrare agli amanteani ed al mondo intero una parte sconosciuta della antica chiesa medievale sulla rupe del castello di Amantea

Il Corpo Forestale di Cosenza ha effettuato nelle ultime settimane intensi controlli in diversi esercizi commerciali di diversi comuni del cosentino. Si tratta di controlli finalizzati ad accertare il rispetto della vigente normativa sui prodotti di qualità certificata (Dop & Igp), sulla corretta etichettatura degli alimenti, sulla normativa igienico sanitaria Haccp , nel settore vitivinicolo, sulle produzioni biologiche e sui funghi e la loro commercializzazione. Sono stati eseguiti 51 accessi ad esercizi commerciali: I comuni interessati sono stati Amantea, Castrovillari, Fuscaldo, Montalto, Paola e San Marco Argentano. Rilevate infrazioni che hanno comportato sanzioni per 25 mila euro. Accertate irregolarità nella conservazione dei cibi e nel'etichettatura dei prodotti. Trovati anche 4 quintali di alimenti scaduti che sono stati sottoposti a sequestro. Si tratta di prodotti destinati al commercio ed alla preparazione di prodotti dolciari. Maggiori dettagli si attendono da comunicato del Corpo Forestale

Amantea: problemi nella raccolta dei rifiuti

Domenica, 06 Gennaio 2013 16:10 Pubblicato in Cronaca

La Società Lamezia Multiservizi ha formalmente informato il sindaco di Amantea, insieme con quello di Lamezia Terme, Girifalco, Curinga, Maida, San Pietro a Maida, Cortale, Marcellinara, Miglierina, Falerna, Platania, San Mango d'Aquino e Martirano che, a partire da oggi, 28 settembre, il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani non potrà essere regolarmente garantito. Il problema dipende anche dalla “ circostanza del rallentamento delle operazioni di scarico nell'impianto tecnologico di selezione della Daneco dove, da ieri, giovedì, i nostri mezzi carichi di rifiuti sono impossibilitati a scaricare rimanendo in coda senza certezza di tempi e senza informazioni precise e con la conseguenza più immediata di non poter essere nuovamente utilizzati per la regolare attività di raccolta". Quello che sorprende riferisce ancora la Mulservizi è "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione circa le motivazioni di tali rallentamenti presso l'impianto Daneco e ci troviamo, di conseguenza, nella difficoltà pratica di garantire i servizi ai Comuni soci e senza potere ragionevolmente indicare il ripristino dell'attività". Voci indirette segnalano la possibilità che il rallentamento delle Daneco possa dipendere dal fatto che i servizi da essa resi non sono stati pagati dal commissario per la emergenza ambientale in Calabria che, a sua volta, è creditore dei comuni.
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I Racconti

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