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Matteo Salvini impiccato di Francesco Gagliardi

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La vignetta satirica di Staino, storico vignettista dell’Unità, apparsa sulla Stampa di Torino, mi spinge a scrivere questo artico.

La vignetta è contro il Ministro Matteo Salvini. Poverino!

Viene preso a pesci in faccia da tutti e lo scontro nel Governo si accende sempre di più.

Ormai Lega e Movimento 5 Stelle sono ai ferri corti, la tensione è alle stelle. Salvini sbraita, insulta, ma poi ripete come un mantra che il Governo non cadrà, durerà altri quattro anni perché ci sono tante altre cose da fare.

Salvini non farà cadere il Governo perché ha tanta paura, ha capito che dalle Camere potrebbe uscire un altro Governo a lui ostile.

E’ uno che se la canta e se la suona e i porti, malgrado i proclami, sono aperti e le strade sono piene di migranti che spacciano o chiedono l’elemosina, e lui passa ore ed ore a litigare con tutti perfino con la Capitana della Sea Watch che lo ha preso a pernacchie. Salvini è deludente, fa il duro con le O.N.G. e con gli scafisti, ma poi cala le mutande per un Fico. Sono lontano anni luce culturalmente e politicamente da Matteo Salvini, ma questa volta voglio prendere le sue difese non richieste. La vignetta di Staino mi ripugna, è una schifezza, è una pagina di vergogna politica. Quella vignetta fa schifo, non fa ridere nessuno.

Peccato che fino ad ora nessuno si sia indignato contro questo schizzo di rara violenza. Ai miei tempi era vietato criticare Mussolini. Mussolini non si tocca, chi lo tacca va alla fossa.

Ora in Italia è solo vietato parlare male di Carola, della Sea Watch, dei migranti, delle O.N.G., di Obama, della Merkel, dei trina ricciuti, degli agitprop comunisti, ma è permesso, anzi quasi doveroso sparare a zero sui cattivi politici di destra e su Trump in particolare.

E non è la prima volta che Salvini è stato fatto oggetto di satira. Vauro lo ritrasse che si sparava un colpo alla testa. Sui muri e sui pali di Pavia apparvero adesivi con l’immagine di Salvini impiccato a testa in giù come Mussolini a Piazzale Loreto.

Questo tipo di campagna di odio contro un leader politico che non mi piace, che non amo, che mai ho votato e voterò, non sembra per ora averne affossato il consenso. Anzi, secondo gli ultimi sondaggi, la Lega viaggia al di sopra del 40%. Mi dispiace dirlo, ma questa volta Staino ha esagerato. Salvini impiccato e Di Maio che esulta e festeggia.

Impiccato poi con la coroncina del Santo Rosario! Che schifo! Usare il rosario per impiccarsi è corretto? O è scorretto solo mostrare Salvini col Rosario in mano mentre arringa la folla plaudente? Di Maio esulta:- San Gennaro mi ha fatto ‘o miracolo!-

E il miracolo sarebbe l’impiccagione di un uomo, di un padre di famiglia con due figli, di un uomo politico, di un Vice Presidente del Consiglio e di un Ministro degli Interni. Gli avversari politici non si combattono in questo modo.

Nella vignetta c’è tanta volgarità, tanta cattiveria, tanto odio.

E poi usare il Rosario come cappio. Il Rosario, per chi crede, si usa per pregare. Punto.

E poi il miracolo: l’impiccagione di un uomo. Peccato grave, gravissimo. Si va direttamente all’inferno.

Mi ricordo che una volta quando un uomo si toglieva la vita per lui erano vietate tutte le funzioni religiose in chiesa, perché aveva rovinato e perso un dono che Dio ci ha dato.

La vita, dunque, è un dono di Dio e tutti, nessuno escluso, hanno il dovere di amarla. Sempre.

Redazione TirrenoNews

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