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Redazione TirrenoNews

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Amantea, si cerca un latitante.

Venerdì, 02 Aprile 2021 21:44 Pubblicato in Primo Piano

cacciatori calabria

Grossa operazione oggi ad Amantea con l’impiego di circa 40 Carabinieri.

 

Tuta mimetica e stivaletti da parà, coltello sulla spalla sinistra, pistola mitragliatrice M12, corporatura atletica: sono gli uomini dello Squadrone Cacciatori di Calabria, atterrati oggi pomeriggio nel Campo Sportivo “Stefano Medaglia” citta di Amantea, protagonisti oggi in città di una ricerca meticolosa in una palazzina posta sul lungomare cittadino.

 

La grossa palazzina, che affaccia sul litorale tirreno cosentino, ha circa 30 appartamenti, ed è proprio li che, diversi militari dell’Arma, anche della stazione di Paola e di Amantea, hanno concentrato le loro meticolose attenzioni, con una serie di controlli mirati atti alla ricerca di un pregiudicato.

 

Una folla di curiosi, dopo il tam tam sui social media, si è precipitata sul lungomare cittadino, in attesa di avere notizie in merito, preoccupati, per lo più, per la possibilità che la nostra città sia nuovamente protagonista di cronaca di mafia.

 

Il grosso blitz è scattato si da questa mattina, in seguito alcune anomalie e movimenti ritenuti “sospetti” da parte della locale Caserma dei Carabinieri sotto la guida del Maresciallo Roberto Munafò.

 

In particolare, i carabinieri, hanno passando a setaccio tutte le abitazioni della zona, per lo più di proprietà di vacanzieri estivi, il sospetto è che qualche alloggio sia stato adoperato da “qualcuno” che lo avrebbe utilizzato come rifugio anche per un breve periodo.

 

L’operazione al momento sembra conclusa ma gli inquirenti mantengono il riservo su ulteriori sviluppi clamorosi, sembra comunque che gli inquirenti abbiano la certezza o Comunque più di un sospetto della presenza di latitanti sul nostro territorio.

 

Ricordiamo l’elenco dei latitanti italiani di massima pericolosità facenti parte del programma speciale di ricerca, selezionati dal gruppo integrato interforze GIIRL.

 

La primula rossa calabrese, inserita nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, diffuso dal Ministero dell’Interno, è Rocco Morabito di Africo – RC, condannato 30 anni di reclusione veniva tratto in arresto in Uruguay nel 2019, ma evaso dal carcere uruguayano, dove era ristretto in attesa di essere estradato in Italia.

 

Per Cosa Nostra abbiamo Matteo Messina Denaro, e Giovanni Motisi, per la Camorra abbiamo Renato Cinquegranella e Raffaele Imperiale, infine per la Anonima Sequestri abbiamo Attilio Cubeddu e Graziano Mesina.

 

Pubblichiamo i nomi come spirito di collaborazione della collettività con le Forze di Polizia nel settore della ricerca di pericolosi malviventi.

 

 

paura coronavirus
Voci non confermate si sussurrano in città.

 

Dovremo per conferma aspettare il comunicato del Centro Operativo Comunale del Comune di Amantea nella giornata di domani.

 

Pare, comunque che, anche se non ufficiali, i nuovi contagi siano confermati da parenti e familiari dei mal capitati, e dovrebbero comunque se non raddoppiare far aumentare notevolmente il numero dei positivi al coronavirus e dei soggetti da inserire nella fase di quarantena preventiva in attesa di tampone molecolare.

 

Due i probabili focolai uno di un soggetto rientrato dal nord italia per impegni lavorativi, e l’altro pare una serie di contagi in ambito familiare.

 

In questa fase delicata dell’epidemia, tutti questi iniziali segnali di nuovi contagi che abbiamo evidenziato, potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello regionale che comunale.

 

Nella nostra regione un nuovo aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare a un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid-19 in area critica.

 

L’ultimo aggiornamento sul coronavirus in città, datato 26.03.2021, vede 7 concittadini positivi e 6 sommesi in isolamento domestico.

 

La nuova ordinanza del Ministero della Salute colloca anche la Calabria in zona rossa, dove vengono vietati gli spostamenti da un comune all’altro e all’interno del proprio comune, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative e divieto di recarsi presso altre abitazioni private.

 

La nuova ordinanza prevede la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, compresi mercati, centri commerciali nei prefestivi e festivi, negozi di vicinato e attività di servizio alla persona, eccezion fatta per rivendite di generi alimentari, beni di prima necessità e per alcune categorie merceologiche.

 

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Didattica a distanza per elementari, medie, superiori, formazione professionale e Università. Chiuse le scuole e i servizi per l’infanzia.

 

Purtroppo, è il nostro sfogo, paghiamo l’incompetenza, la leggerezza e la programmazione sbagliata della classe dirigente politica e sanitaria Calabrese.

 

Siamo l’ultima regione per le vaccinazioni e non siamo stati capaci di attivare nuovi posti letto nelle terapie intensive, oltre che, non abbiamo previsto nuovi reparti COVID.

 

La dirigenza Regionale Sanitaria ha rappresentato al Commissario Figliuolo, che è il nuovo commissario straordinario per l’emergenza coronavirus nominato da Mario Draghi al posto di Domenico Arcuri, una situazione paradossalmente tranquilla, quando invece siamo nel caos totale, dove i medici e tutto il personale sanitario, sono stati lasciati da soli a fronteggiare una situazione drammatica.

 

A pagare, come sempre, saranno il commercio, i ristoratori, gli artigiani e le loro famiglie, che saranno costretti a subire l’ennesima, inevitabile cassa integrazione, il disagio sociale che si crea, è davvero drammatico.

Basterebbe sedersi al fianco delle imprese, ogni giorno, per capire il dramma che si sta vivendo!

 

 

Amantea, due siringhe usate trovate in centro citta’

Domenica, 28 Marzo 2021 22:19 Pubblicato in Cronaca

siringa 6
Le Forze dell'ordine hanno avviato le indagini dopo la denuncia di alcuni cittadini residenti nella zona.

 

La preoccupazione di chi abita in quella zona è alta visto che non era mai successo prima di oggi di ritrovare per strada, sotto la loro porta di casa, siringhe usate.

 

Le due siringhe trovate in prossimità del Convento di San Bernardino da Siena, sulla sua famosa scalinata, e per di più nel cuore della città.

 

Comprendiamo la preoccupazione dei cittadini residenti nella zona, visto che le siringhe sono state trovate in un luogo ad alta frequentazione soprattutto di persone anziane.

 

Oggi, dietro il complesso dei frati francescani di San Bernardino, esattamente sulla sua scalinata che porta sino alla chiesa, sono state trovate da alcuni passanti due siringhe, una con il cappuccio e l’altra senza.

 

È scattata la segnalazione alla locale caserma dei Carabinieri, guidata dal Maresciallo Roberto Munafò, e anche il tam tam sui social media.

 

Il sospetto, forte, è che le due siringhe possano essere state utilizzate per iniettarsi in vena la droga.

 

Come detto si tratta di un ritrovamento in strada, una siringa usata è stata trovata da alcuni passanti che erano andati alla messa delle palme, celebrata per l’occasione della presentazione del libro da Padre Francesco Celestino.

 

Lungo la scalinata in prossimità della chiesa la siringa era quasi a bordo della scalinata e nelle vicinanze c’era il cappuccio bianco che normalmente serve a proteggere da eventuali punture con l’ago.

 

Pare che ben altre tre siringhe erano state trovate da cittadini Amanteani durante la scorsa estate in prossimità della villa Comunale.

 

Non sappiamo se siano state prontamente raccolte da qualche agente della Polizia Municipale o dai Carabinieri, o se siano ancora lì a terra, crediamo solo che, sia opportuno, che se non sono state recuperate, vengano subito recuperate ed analizzate.

 

Le sostanze stupefacenti in città sono sempre state presenti, dalle cosiddette droghe leggere a quelle tipo cocaina ed eroina.

 

A testimonianza di ciò, le numerose operazioni delle Forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti soprattutto fra i giovani, minorenni compresi.

 

A destare ulteriore preoccupazione, in particolar modo nel mondo dei social network, il fatto che il ritrovamento complessivo di queste siringhe sia avvenuto in zone frequentate da anziani, pedoni, ma soprattutto bambini.

 

Il rischio di venire a contatto con siringhe, anche potenzialmente infette, non sta facendo dormire sonni tranquilli a nessuno.

 

 

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