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via margherita

In base al nuovo monitoraggio dell’ISS la Calabria migliora i dati, passando da rischio alto a rischio moderato.

Come annunciato anche dal Presidente ff Spirli ieri, anche in Calabria entreranno misure più leggere e niente autocertificazione per spostarsi da un comune all’altro.

 

Da domani 13.12.2020 anche la Calabria lascerà la zona arancione per entrare in quella gialla con un ulteriore allentamento delle misure restrittive almeno fino al 21 dicembre, visto che poi entrerà in vigore il DPCM con le nuove “regole” introdotte dal Governo per le festività natalizie.

La decisione, che arriverà con la nuova ordinanza del ministro Speranza, è stata comunicata dallo stesso Ministro della Salute al presidente F.F. Nino Spirlì dopo la pubblicazione del report settimanale del monitoraggio dell’epidemia dell’ISS con la Calabria che passa da rischio alto a rischio moderato e “non vi è una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità”.

 

Migliorano anche i dati sul tracciamento ma come ha evidenziato il report settimanale, in Calabria resta il problema della pressione sanitaria visto che si evidenzia un “impatto alto” sui servizi per sovraccarico di terapie intensive e area medica per evidenza di nuovi focolai (Rsa, case di riposo, ospedali o luoghi con popolazione vulnerabile) e per nuovi casi segnalati.

Per questo “è necessario che i cittadini continuino a mantenere comportamenti prudenti e le amministrazioni vigilino”.

Lo stesso Spirlì si è rivolto ai calabresi chiedendo grande senso di responsabilità ed il rispetto massimo delle misure senza eccessi che potrebbero penalizzare e rendere nuovamente critica la situazione.

 

Spostamenti

Con l’introduzione della zona gialla niente più autocertificazioni.

Ci si può spostare senza nessuna limitazioni tra comune di una stessa Regione, ma anche muoversi verso altre regioni ma solo la destinazione è un’altra zona gialla.

Inoltre, si possono attraversare le zone rosse per raggiungere un’altra zona gialla.

Resta il coprifuoco: vietato spostarsi senza giustificato motivo dalle 22 alle 5.

In questo lasso di tempo, invece, sarà obbligatorio giustificare con l’autocertificazione lo spostamento.

 

Bar e ristoranti

Con la zona gialla riaprono ai clienti bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie fino alle ore 18.

Dalle 18 alle 22 invece viene sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali ma resta consentito sempre l’asporto e l’ingresso e la permanenza esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti da portare a casa e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

Resta il divieto assoluto, in qualsiasi momento della giornata, di assembramenti e del consumo si cibo e bevande in prossimità dei locali.

 

Negozi

Per lo shopping vale la regola dell’ultimo Dpcm: i negozi al dettaglio potranno rimanere aperti fino alle 21 mentre i centri commerciali resteranno chiusi i prefestivi e la domenica compresi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

 

Scuole

Anche qui valgono le regole del Dpcm a livello nazionale: fino al 6 gennaio didattica a distanza al 100% per le superiori, università chiuse e lezioni a distanza.

Permane la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali. 

In presenza, fino alle prossime festività, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado con mascherina obbligatoria anche al banco.

Sono esentati solo i bambini di età inferiore ai 6 anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

 

Seconde case

Se si desidera raggiungere la seconda casa (al mare in montagna o in campagna) se sia la prima che la seconda si trovano entrambe in un comune dell’area gialla è consentito lo spostamento senza nessuna limitazione.

Se invece la seconda casa si trova in un comune o in una regione arancione o di quella rossa, è consentito lo spostamento solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, danni ecc…) e, comunque, secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

 

fonte: https://www.quicosenza.it/news/calabria/385520-la-calabria-diventa-zona-gialla-riaprono-bar-e-ristoranti-ecco-cosa-cambia

Pubblicato in Calabria

buoni-spesa
Il Comune di Amantea ha indetto un avviso pubblico con scadenza il 19.12.2020 per l’erogazione di misure urgenti di solidarietà di cui all’art. 2 del D.L. 154 DEL 23/11/2020 in favore dei nuclei familiari in difficoltà anche temporanea, dovuta all’emergenza epidemiologica da Covid 19.

 

In prossimità delle feste natalizie il Comune di Amantea ha pubblicato sul sito istituzionale l’avviso pubblico per l’assegnazione di BUONI SPESA finalizzati all’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità destinati alle famiglie che si trovano in grave difficoltà a causa degli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus-Covid 19.

In base al numero dei componenti e ad altri parametri, ogni famiglia ritenuta idonea, può accedere all’erogazione di buoni spesa presso gli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di riferimento.

 

Sulla homepage del Comune di Amantea e sull’albo pretorio dell’Ente, si può trovare la pubblicazione degli atti di cui all’art. 2 del decreto legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd. Decreto Ristori-ter), che prevede una disposizione rubricata “Misure urgenti di solidarietà alimentare”.

In particolare, si può scaricare l’Avviso/Manifestazione di interesse, il modulo editabile riservato agli esercenti commerciali del territorio del Comune di Amantea ed il modulo editabile riservato ai cittadini che vogliono fare richiesta della concessione di tessera/card per effettuare la spesa alimentare per se stessi e per il proprio nucleo familiare.

 

 

Inoltre sul sito del Comune di Amantea sono stati invitati i gestori delle attività che vendono generi alimentari, farmacie e altre tipologie di beni di prima necessità, di comunicare la propria disponibilità ad accettare i “buoni spesa” che il Comune elargirà alle famiglie in difficoltà economiche.

Il Comune inserirà tutte le disponibilità ricevute dai commercianti in un apposito elenco che sarà pubblicizzato sul sito istituzionale e comunicato ai cittadini insieme ai “buoni spesa”.

 

 

I principali requisiti per la concessione dei buoni spesa sono i seguenti:
chiusura o sospensione di attività lavorativa, propria o svolta in qualità di dipendente;
disoccupati/inoccupati e le persone in stato di grave indigenza.

 

Tutte le informazioni e le scadenze per partecipare sono pubblicate in maniera dettagliata sul sito istituzionale del Comune.

Un ringraziamento va al funzionario del Comune di Amantea, dott.ssa Maria Concetta Zagordo, da tempo afferente alle politiche sociali, per il grande lavoro che sta portando avanti in questi giorni difficili e impegnativi segnati da un'emergenza che non ha precedenti nella nostra storia moderna.

L’obiettivo dell’Ente Comune di Amantea è, in primis, arrivare alla distribuzione nel più breve tempo possibile, ma, nel contempo, anche riscoprirci membri di una comunità forte e solidale.

 

avviso erogazione solidarieta alimentare, https://comune.amantea.cs.it/wp-content/uploads/2020/12/Avviso-erogazione-solidarieta-alimentare.pdf

istanza solidarietà alimentare, https://comune.amantea.cs.it/wp-content/uploads/2020/12/Istanza-solidarieta-alimentare.pdf

Avviso esercenti convenzonati, https://comune.amantea.cs.it/wp-content/uploads/2020/12/Avviso-Esercenti-Convenzionati.pdf

Pubblicato in Primo Piano

covid

Gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus e sui pazienti ad Amantea risultati positivi al tampone.

Notizie anche su guarigioni e decessi registrati e numero di persone in attesa di risposta al tampone molecolare.

 

La Calabria è zona arancione.

La decisione presa dal Ministro della Salute Roberto Speranza è giunta il 27 Novembre, quando il monitoraggio Iss-ministero relativo alla settimana 16-22 novembre ha evidenziato che in 5 regioni, tra le quali appunto la Calabria, non si registra un sovraccarico oltre la soglia critica del 30% dei posti letto Covid occupati per le terapie intensive. 

L'ordinanza è entrata in vigore da domenica 29 che ha comportato delle restrizioni più soft ma comunque esistenti, con diversi limiti negli spostamenti. 

 

E’ infatti necessario per spostarsi anche fuori dal proprio Comune portare con sè sempre il modulo di autocertificazione messo a disposizione dal Governo.
I numeri diffusi dalla Regione degli ultimi giorni comunque mostrano comunque un incremento costante e preoccupante dei nuovi contagi da Covid-19, mentre il sistema sanitario regionale è già in affanno per l'alto numero dei pazienti ricoverati. 

Alcuni genitori di scolari di Amantea pare si starebbero organizzando per una mobilitazione di protesta al fine di chiedere certezze per la sicurezza nelle scuole, sul fronte dell'emergenza Covid.

 

Alcuni genitori ci comunicano che intendono sollecitare risposte chiare sui protocolli di sicurezza all'interno degli istituti scolastici, perché la paura degli stessi è che nelle scuole il sistema dei tracciamenti e dei tamponi sia saltato da tempo con rischio di ulteriore estensione del contagio.

A due settimane dalla riapertura degli istituti scolastici, ci affermano che non si ha alcuna certezza sulla ripresa sicura in termini di tracciamento, tamponi rapidi e infermiere nelle scuole.

Effettivamente il silenzio delle istituzioni è inammissibile, anche se è vero che i casi nelle scuole ancora non ci sono mai stati, ma effettivamente mancano dei protocolli certi su modalità e tempi di intervento.

La popolazione scolastica non ci pare possa vivere nell'incertezza, sia dei docenti, che dei collaboratori e del personale amministrativo. È in ballo il diritto alla salute dei nostri figli.

Conosciamo tutti il rimbalzo delle responsabilità fra amministratori del territorio e Asp e nel mezzo ci sono famiglie che reclamano un diritto alla sicurezza.

 

Il Bollettino del Comune di Amantea uscito ieri 6.12.2020

Soggetti attualmente Positivi in isolamento n.20

Guariti n.11

Soggetti in quarantena precauzionale n.8

Totale casi della seconda ondata n.329

Abbiamo comunque un altro dato importante, non menzionato nel bollettino, e sono i soggetti che stanno ancora attendendo la risposta ad un tampone molecolare e che dovrebbero essere non meno che 38.

 

Pubblicato in Primo Piano

paola2

La Città di Paola si stringe nel cordoglio alla famiglia della Signora Maria Mantuano, abile sarta e ricamatrice, moglie e madre premurosa.

 

 

Rinnoviamo le raccomandazioni di sempre per affrontare al meglio questo particolare momento.

"Insieme ne usciremo”.

 

Lo rende noto il comune di Paola, tramite la pagina ufficiale, che riporta lo schema dati inerente l’emergenza coronavirus

 

67 persone positive

2 decedute

65 in isolamento domiciare

52 quarantene attive

3 guarite

Pubblicato in Paola

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Una bellissima iniziativa è nata a Lamezia Terme promossa dalla social community #IgersLameziaTerme che ha lanciato un hashtag “#CompriAMOaLamezia”.

 

Il suo nuovo contest vuole lanciare un messaggio di fiducia e speranza: facciamo i nostri regali di Natale nei negozi di Lamezia, spiegando anche che "è un momento di sofferenza sia per tutte le persone colpite dall’emergenza sanitaria e di crisi economica drammatica e sia per le tante piccole attività della nostra città, ".

"Ogni acquisto in un negozio lametino, ogni consumazione d'asporto o a domicilio nei locali della nostra città, è un gesto concreto per aiutare le piccole attività della nostra città colpite dall'emergenza sanitaria e dalla crisi economica.

Riscopriamo - precisano - il gusto degli incontri, del calore dei rapporti umani, scambiando qualche battuta con i nostri negozianti, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza".

 

"Contattiamo i negozi di abbigliamento e calzature della nostra città dove è possibile acquistare tramite i canali web e telefono. 

Compra il tuo regalo di Natale, o qualsiasi altro acquisto in una delle attività delle nostra città, e scatta una foto di fronte al negozio condividendo su Instagram e nelle Stories con l'hashtag #compriAMOaLamezia. 

Quest’anno, oltre a fare i regali, abbiamo un’opportunità bellissima: fare tutti un grande regalo di Natale alla nostra città!"

 

Riconosciamo la bellissima iniziativa promossa da alcuni ragazzi di Lamezia Terme che tengono a cuore le sorti delle attività commerciali in città.

Una iniziativa analoga, o comunque similare, potrebbe essere inventata anche nella nostra città, dove le potenzialità commerciali sono ancora con numeri da grande città.

 

Pubblicato in Lamezia Terme

bimbo
Nella prima fase epidemica, di chiusura totale o quasi, i problemi erano sicuramente molti, ma la condotta era in qualche modo prescritta, non c’era bisogno di fare scelte individuali importanti, c’erano delle regole a cui adeguarsi.

Oggi la situazione è molto diversa, e quello che ci viene costantemente ripetuto è che molto, rispetto alle possibilità di sconfiggere o almeno contenere il virus, dipende dalle nostre scelte individuali, dalla nostra capacità di mantenere le precauzioni necessarie.

Oggi si è abituati a parlare di norme restrittive, lockdown, chiusura dei negozi e delle scuole, ma nessuno ha mai fatto attenzione alla psicologia dei nostri bambini. 

 

In particolar modo, molti sostengono che i decreti non lascino spazio ai giovani, alla loro vita sociale e relazionale.

Questi elementi in realtà sono molto importanti nella loro crescita fisica e psicologica, poiché, se soggetta a variazioni forzate e brusche, l loro psiche può portare a gravi conseguenze.

Tutto è cambiato in quest’anno pieno di paura, condizionamenti e isolamenti.

A risentirne di più sono i più piccoli, i quali sono stati reclusi da ogni possibilità di divertimento e libertà. 

 

Questi due fattori hanno incrementato la voglia, il desiderio, di isolarsi, chiudersi in se stessi e tagliare i rapporti sociali.

Quelle che prima erano attività scontate, per esempio andare a fare la spesa, adesso richiedono una serie di attenzioni che non ci saremmo mai aspettati di dover avere: entrare/non entrare in un negozio affollato, usare/non usare la mascherina, aspettare in coda a quale distanza …

Allo stesso tempo, però, siamo in una condizione di totale incertezza rispetto a quali siano queste precauzioni necessarie.

Dobbiamo prendere delle decisioni, fare delle scelte, senza avere ben chiare quali sono in realtà le regole del gioco 

Decidere quindi è difficile, e dobbiamo riconoscere che decidiamo e decideremo in una situazione di incertezza.

 

Ma è ancora più difficile quando non decidiamo solo per noi stessi, ma anche per altri di cui siamo responsabili, i nostri figli.

Quando, come genitori, decidiamo per i nostri figli, ci assumiamo un rischio, e questo non è facile da affrontare: rischiare noi adulti è un conto, mettere a rischio un bimbo è altra cosa. 

La sensibilità e la percezione del mondo dei bambini sono diverse rispetto agli adulti ed è proprio questo a scaturire reazioni differenti.

Si sa infatti che, se già i più grandi hanno difficoltà a controllare le emozioni, i figli ancor meno.

Pertanto è fondamentale l’appoggio del genitore, unica persona in grado di tranquillizzarlo e stimolarlo.

 

L’educazione genitoriale è sempre stata una delle basi fondamentali per lo sviluppo psicologico, insieme all’esperienza e all’istruzione.

Per questi motivi, è necessario non rifiutare i bambini, non opprimerli o addirittura sopprimerli da qualcosa.

Ciò non significa essere accondiscendenti in tutto, ma ascoltare il bambino, capire e interpretare le sue emozioni.

Aiuta dunque farlo giocare il più possibile, continuare a infondergli sicurezza e protezione. 

 

Non è stato chiarito dal Governo alcun tipo di restrizione circa le passeggiate, all’interno del proprio comune, con i figli: sarebbe quindi un’ottima idea, nelle giuste norme precauzionali, portarli a prendere una boccata d’aria.

Altro elemento sottovalutato, ma decisivo per lo sviluppo psicologico del bambino, è guardare programmi alla tv. 

Informarli su quanto sta accadendo è sempre la scelta migliore da adottare, ma bisogna fare attenzione a non allarmarli.

Spiegare loro come comportarsi è giusto. 

Sono istruzioni semplici, che servono ai figli quotidianamente, ma importanti.

Quindi è importante che il nostro bambino sia consapevole, nel momento in cui prendiamo decisioni qualunque esse siano.

I nostri figli non sono esente da rischi, e sta nella nostra responsabilità di genitori decidere quale rischio è per noi accettabile.

Pubblicato in Mondo

paola

Cose da pazzi succedono in Calabria, il tracciamento, che è alla base del contenimento del virus, è fallito, ne abbiamo ampie e dimostrate prove, dove anche dopo 12/14 giorni non si arriva spesso ad avere un risultato del proprio tampone.

 

L’Asp di Catanzaro scrive ai Comuni, sulla preoccupante situazione dei mancati tracciamenti sul proprio territorio, ed i sindaci corrono ai ripari chiudendo le scuole.

 

Succede anche nella nostra provincia, dove il Presidente della Provincia, Franco Iacucci, si sostituisce all’Asp e scrive ai Comuni, sulla preoccupante situazione dei mancati tracciamenti nella provincia di Cosenza, chiedendo di sospendere l’attività didattica in presenza.

 

A Paola un gruppo di genitori, geniali, ricorre al T.A.R. del Calabria, anche questi ultimi Einstein della giurisprudenza, chiedendo con i propri legali, avvocati Paolo Perrone e Nicola Cassano, di sospendere l’ordinanza di chiusura delle scuole a Paola, emessa dal Sindaco Roberto Perrotta, ottenendola, di fatti il Tribunale Amministrativo Regionale stamani ha accolto l’istanza presentata da un gruppo di genitori contro il provvedimento del sindaco di Paola del 9 novembre scorso.

 

Di fatti, Secondo il Tar, non sussistono garanzie di modalità sostitutive di lezione.

Il decreto che dovrà essere eseguito dall’Amministrazione Comunale sarà oggetto di trattazione collegiale in camera di consiglio il prossimo 16 dicembre.

 

 

Alla fine però una vittoria di Pirro, poiché proprio stasera il presidente della Regione Calabria ff. Spirli ha emesso una ordinanza, nello specifico la n. 87 del 14 novembre 2020, con cui dispone, sull’intero territorio regionale, la sospensione in presenza di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, dal 16 novembre 2020 a tutto il 28 novembre 2020, con ricorso alla didattica a distanza, rimettendo in capo alle Autorità Scolastiche la rimodulazione delle stesse;

 

 

Inoltre dispone l’offerta dello screening gratuito, mediante tampone rapido antigenico, ai genitori degli alunni che frequentano la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, da effettuarsi a cura della Aziende Sanitarie Provinciali, secondo le indicazioni e le priorità fornite dall’Unità di Crisi Regionale ai Dipartimenti di Prevenzione e con il coinvolgimento dell’ufficio Scolastico Regionale;

 

 

Disponendo che un primo step di analisi del trend dei contagi, al fine di valutare l’eventuale rimodulazione delle misure previste nella presente Ordinanza, sia effettuato in coincidenza del termine dell’efficacia dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre 2020 e, sulla base degli esiti del monitoraggio, al termine dei successivi 7 giorni.

 

 

Ora al comitato di genitori Paolani toccherà ricorrere anche contro questa ordinanza regionale, poveri noi……..

 

 

 

Pubblicato in Paola

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Enzo Giacco, segretario cittadino del PD, ci invia una sua riflessione sul comitato nato in seguito all’emergenza CoViD, che ha attraversato tutte le stagioni fin qui trascorse nella nostra cittadina e che vi riportiamo per intero.

 

“Trovo che il comitato nato su iniziativa dell’Associazione Commercianti  “Vivi Amantea” - in seguito all’emergenza CoViD - rappresenti, insieme alla “Rete comprensoriale per la Difesa della Salute”, una delle migliori esperienze sorte in città negli ultimi anni.

 

Per la seconda volta, infatti, donne e uomini di estrazione anche politica eterogenea hanno messo da parte pregiudizi e antiche polemiche per concentrarsi uniti sul problema della collettività.

 

Una necessità che ritengo debba far riflettere, quella di irrobustire il nostro senso comunitario ed i nostri migliori sentimenti comunitari.

Perché i problemi di Amantea vengono da lontano e non sono riconducibili essenzialmente a questi, ma la nostra disaggregazione è certamente parte del problema.

 

E ciò al netto degli errori che si possono commettere e dei fraintendimenti.

A tal proposito vorrei dire che una volta chiarito l’equivoco, a maggior ragione se vengono offerte delle scuse, ritengo non sia mai utile accanirsi oltre!

Uno sport, questo, che una piccola parte di Amantea pratica, purtroppo, alla perfezione (ed anche questo è parte del problema)!

 

Dal mio canto, all’Associazione Commercianti, alla delegazione ed a tutto il comitato - come ho avuto già modo di dire - vanno riconoscimento per l’impegno costante e generoso.

È grazie all’impegno e al lavoro prodotto che Amantea ha ricevuto attenzione da parte delle istituzioni nel governo di una emergenza complessa e delicata, e che la città ha potuto beneficiare delle informazioni necessarie per meglio affrontare la quotidianità.

 

Quando non sono le spallate a farla da padrone, bensì le mani tese, la città - poco o tanto - ne beneficia.

L’auspicio è che ciò possa fungere da insegnamento anche per il futuro non facile che la nostra comunità si appresta ad affrontare”.

 

 

Pubblicato in Primo Piano

amantea23

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comune di Amantea datato 13.11.2020, senza firma, in cui il Comune di Amantea chiarisce, precisa e dispone la chiusura delle scuole, a seguito della situazione sulla mancanza di tracciamento dei nuovi positivi in Provincia di Cosenza.

Nel medesimo Comunicato inoltre il Comune di Amantea risponde alla città sulle insistenti preoccupazione fra la popolazione.

"Alla luce delle informazioni e delle voci fuorvianti, che da qualche giorno stanno circolando in città, alcune delle quali veicolate anche per il tramite della stampa locale, appare opportuno fornire delle precisazioni: per quanto riguarda la situazione dei contagi, il cui tracciamento sanitario è demandato all’ASP, questa Commissione Straordinaria ha posto in isolamento obbligatorio, ad oggi, su conforme prescrizione del predetto ente sanitario, 12 soggetti, mentre 15 si trovano in regime di quarantena precauzionale.

La contezza di tale dato risulta facilmente ricavabile da una semplice consultazione dell’albo pretorio on line, primo canale istituzionale dell’ente, dove vengono pubblicate, tempestivamente, le ordinanze emesse.

L’attuale situazione, dunque, per quanto seria, dato il momento nazionale che tutti stiamo vivendo, non può essere paragonata a quella vissuta non più tardi di due mesi fa, quando i contagi superavano la quota di 100 ed il rischio di espansione dei focolai era davvero altissimo.

Grazie all’impegno costante dell’asp e di questa amministrazione comunale, che hanno operato in sinergia, la situazione è rientrata nella normalità senza ulteriori conseguenze per la popolazione.

Ad oggi, nell’ambito della costante e consueta collaborazione con gli Organismi sanitari, la situazione è costantemente monitorata dall’asp e dall’ente, che sono in contatto quotidiano, senza soluzione di continuità, sette giorni su sette.

A riprova di quanto detto, basta verificare la presenza di provvedimenti di quarantena emessi e notificati anche nelle giornate festive.

Per quanto concerne la situazione dell’andamento epidemiologico nelle scuole, si ritiene opportuno segnalare che nessun provvedimento prescrizionale è arrivato dall’ASP, con riferimento alla eventuale chiusura di aule o di interi plessi scolastici.

Ad oggi, infatti, l’unico caso di positività accertata dall’ASP riguarda un solo alunno, peraltro già in isolamento fiduciario dallo scorso tre novembre, mentre altri 3 alunni sono stati posti in quarantena precauzionale, in quanto contatti di soggetti positivi.

Alla data dell’11 novembre, per come comunicato dall’asp, non si sono registrati casi di alunni o operatori scolastici risultati, direttamente positivi o sintomatici, durante le attività scolastiche in presenza e, per tali motivi, sulla scorta delle linee guida condivise, diramate dall’ASP, non è pervenuta, da parte del predetto ente sanitario, alcuna richiesta di sospensione di attività scolastica in presenza, per il comune di Amantea.

Il Presidente della Provincia, con nota del 12 novembre trasmessa ai comuni, ha inviato in allegato una nota a firma del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Cosenza, nella quale viene rivolto invito a procedere alla chiusura delle attività didattiche in presenza, in considerazione di un incremento esponenziale della curva epidemiologica, unitamente ad un sovraccarico dell’unico laboratorio della provincia di Cosenza, che si traduce, pertanto, in un ritardo eccessivo nella trasmissione dei referti e nel, consequenziale, tracciamento dei contatti.

Questa Gestione Commissariale, quindi, sulla scorta di quanto comunicato, ha provveduto, tempestivamente, ad adottare una precauzionale ordinanza di sospensione delle attività scolastiche in presenza, per la durata di 8 giorni, termine ritenuto utile a che la locale ASP si adoperi per proseguire nell’attività di tracciamento e comunichi le risultanze a questo Ente, al fine di consentire ulteriori determinazioni.

Fermo restando in quadro sopra prospettato e fondato su elementi certi ed incontestabili, non può che esprimersi rammarico per le esternazioni che, quotidianamente, vengono veicolate dalla stampa locale ma, soprattutto, attraverso l’utilizzo dei social .

Tali dichiarazioni, assolutamente fuori luogo e fuorvianti, in quanto non aderenti all’attuale situazione, potrebbero apparire tese alla volontà di alimentare, fino all’esasperazione, una tensione sociale già molto alta a causa della situazione generale, utilizzando toni allarmistici e paventando inconsistenti ipotesi di assenza delle Autorità sul territorio comunale.

Le predette esternazioni contribuiscono, unicamente, ad elevare il livello di allarme sociale che, in tutto il territorio nazionale e regionale, si sta registrando a causa dell’avanzata epidemiologica del virus. In tale ottica, inoltre, si ritiene debbano essere inquadrate anche le dichiarazioni ed i post che, artificiosamente, sottolineano una asserita chiusura del Comune, travisando l’operatività costante dell’Ente che, in questa contingenza, come tra l’altro quasi tutti i comuni calabresi, sta operando costantemente nell’ambito delle previsioni che impongono un accesso calmierato ( tramite appuntamento) del pubblico e prestazioni lavorative in modalità agile. Infatti, è stato inibito l’accesso generalizzato agli uffici comunali ed il personale è stato posto in regime di lavoro agile nella misura del 68% di quelli non adibiti a servizi essenziali.

L’operatività del Comune rimane piena e le attività e le procedure regolarmente in corso, così come le possibilità di accesso, contingentato e quindi necessariamente previa prenotazione tramite gli indirizzi mail o il servizio centralino".

Pubblicato in Primo Piano
amantea bella

Riceviamo, condividiamo a pieno e pubblichiamo un grido d'allarme dalla Città di Amantea, rivolto non solo alle istituzioni ma anche alla popolazione residente nella nostra ridente cittadina;

 

"Lo lancia a gran voce la Delegazione Covid di Amantea, che rappresenta la moltitudine delle associazioni, dei gruppi politici e dei comitati del territorio, che hanno scelto come guida l’Associazione Commercianti Viviamantea.

 

Riteniamo quindi di parlare a nome della cittadinanza esprimendo la sempre più crescente preoccupazione per la grave assenza delle istituzioni responsabili della tutela e della salvaguardia della salute pubblica.

 

Assenza ingiustificabile vista soprattutto la mancanza di strutture sanitarie adeguate e degli strumenti necessari in questo periodo, come i tamponi, processati con ritardi gravissimi, in quanto l'unico laboratorio presente nella provincia di Cosenza è assolutamente insufficiente.

 

Da quando abbiamo formato questa nostra delegazione, abbiamo sempre percorso la strada istituzionale, confrontandoci con le autorita' preposte alle quali abbiamo portato una serie di richieste rimaste gravemente disattese.

 

Riconosciamo e ringraziamo l'impegno e l'abnegazione delle autorità sanitarie locali e in particolar modo della dottoressa Benavoli, ma per il resto segnaliamo un preoccupante Zero Assoluto.

 

Perché i Commissari Prefettizi, nel bel mezzo di questa emergenza, hanno chiuso il Comune e deciso di recarsi ad Amantea soltanto per due ore a settimana?

 

Ci ritroviamo a cercare soluzioni per il territorio ma non abbiamo le istituzioni con le quali poter interloquire.

Ci sentiamo abbandonati e pretendiamo la riapertura del Comune e di un canale vero di comunicazione.

E suggeriamo anche la chiusura delle scuole, in via cautelativa, fino a quando non avremo un reale resoconto della situazione di Amantea.

 

Ai Commissari chiediamo anche:

-un bollettino di informazione quotidiana che è il minimo da garantire ad ogni comunità.

- il funzionamento di un centro operativo comunale con dei numeri di emergenza sempre attivi e funzionanti.

 

Alla Prefettura, alla Regione e all'Asp chiediamo invece quanto segue:

- l'individuazione sul territorio provinciale di altri laboratori per il processamento dei tamponi, che tra l'altro era già stato individuato a Rossano, perché non è funzionante?

- uno screening della popolazione con garanzia dei tracciamenti che attualmente non sono garantiti, visti i ritardi nel processamento dei tamponi.

Chiederemo il conto, molto presto e a tempo debito, a chi oggi non sta facendo il proprio dovere, mettendo a rischio la salute pubblica di tutti i cittadini.

Amantea ha il diritto di essere tutelata!

 

Per ultimo, facciamo un appello a tutta la popolazione a prestare la massima attenzione continuando a rispettare rigidamente tutte le dovute precauzioni.

Il COVID-19 è arrivato stavolta in Calabria molto di più che nel precedente periodo di lockdown, non dobbiamo assolutamente sottovalutarlo.

Chiediamo a tutti, soprattutto ai più giovani, di essere consapevoli del rischio e di comportarsi in modo responsabile, per la salute propria e delle persone più anziane e fragili.

Restiamo uniti e dimostriamo il nostro senso di comunità.

Per tutti noi e per Amantea"!

 

Delegazione Covid Amantea, la popolazione tutta.

 

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