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mare2020Un’anziana donna, sofferente di demenza senile, nel tardo pomeriggio di ieri, esce di casa ad insaputa dei conviventi.

Disorientata, girovaga per ore per le strade cittadine, quando è stata notata da un valente componente della piattaforma cittadina Covid-19, a cui va la nostra stima e del nostro rispetto, per l'abnegazione e la continua e presente disponibilità alla città ed ai suoi abitanti, che non è altro che l'organizzazione che raccoglie tutte le associazioni di volontariato presenti in città, dalla Protezione Civile, al Auser alla Proloco di Amantea, ed altri, coadiuvato dal direttore della Protezione Civile di Amantea, sig. Ottaviano Di Puglia, ha seguito la donna in un primo momento, e poi ha contattato i carabinieri per competenza territoriale, che sono intervenuti tempestivamente da Paola e che, subito sul posto, hanno seguito i movimenti della signora che girovagava per la città, cercando di contattare i familiari e i conviventi della donna.

Successivamente è stato richiesto un intervento del 118 per accertare lo stato di salute della donna.

L’anziana è stata accompagnata al suo domicilio, previo informazioni fornite dalla stessa signora e da abitanti della zona.

La demenza senile ricordiamo ai nostri lettori che ha varie forme, tra le quali quelle temporanee, quelle cardiovascolari e, per l’appunto, quelle neurodegenerative, le peggiori di tutte.

Per fortuna questa storia se conclusa nel migliore dei modi, la signora, che adesso sta bene, è tornata nella propria abitazione.

Pubblicato in Cronaca

fermiQuesta mattina troppe persone in giro ad Amantea e non solo. 

Da qui arriva l’appello e la stretta da parte della prefettura di Cosenza, e delle forze dell'ordine su tutto il territorio della provincia di Cosenza.

Siamo quasi vicini al risultato di riuscire a fermare i contagi, spiega la prefettura di Cosenza,  ma negli scorsi giorni tante persone sono state fermate in giro a piedi, senza un valido motivo. 

Tante le segnalazioni arrivate, alle forze dell'ordine da parte di cittadini e pubblici ufficiali.

E’ un atteggiamento sciocco quello di uscire, mettere a rischio se stessi e i propri familiari a casa. 

Capiamo che il momento è difficile per tutti e che la quarantena si sta prolungando, ma restare a casa è un obbligo morale e normativo, per il rispetto che si deve agli operatori medici, agli infermieri, agli operatori della nettezza urbana, alla protezione civile e alle forze dell’ordine che stanno lottando in prima fila contro questo virus, spesso rischio della propria vita. 

Non fare la propria piccola parte per bloccare i contagi mette a rischio tutti loro e può allungare di molto la clausura che stiamo vivendo in questo drammatico momento.

Pertanto da oggi e nei prossimi giorni la stretta delle forze dell'ordine sarà quanto mai ferma e decisa, la Prefettura di Cosenza ha richiesto un atteggiamento, a tutte le forze dell'ordine coinvolte sul territorio, non più di sorvegliare e indicare i comportamenti corretti da effettuare, ma di verbalizzare e relazionare tutte quelle condotte irregolari, ci si aspetta una stretta decisiva atta ad arginare il fenomeno di uscita dalla propria abitazione senza un valido motivo.

Abbiamo visto sotto il ponte di Oliva un cumulo di spazzatura abbandonata.

Si tratta di più di 10 buste di spazzatura ed insieme rifiuti speciali.

Abbiamo anche letto che “negli ultimi cinque giorni la Polizia Locale ha posto in essere una serie di attività che hanno impegnato i vari nuclei conseguendo importanti risultati sia in termini di accertamento di sanzioni amministrative che di denunce.

E relativamente all’abbandono di rifiuti i controlli si sono “ svolti con la collaborazione del personale della Lamezia Multiservizi, e sono stati elevati otto verbali amministrativi per abbandono di rifiuti”

Non solo ma abbiamo letto che “Nei confronti di cinque titolari di ditte che hanno perpetrato la medesima azione di abbandono incontrollato di rifiuti lungo le strade cittadine, sono scattate le denunce penali”.

Peccato che sia successo soltanto a Lamezia terme e non ad Amantea.

Segnaliamo comunque la vicenda perché siu prenda atto che questa collaborazione può avvenire anche ad Amantea

E poi se fossi un amministratore locale disporrei la pubblicazione sul sito del comune di foto e nomi perché i contravventori abbiano vergogna.

Paura di essere portati in tribunale per aver detto i nomi non ne avrei perché i contravventori pubblicizzerebbero il loro comportamento scorretto

Dico questo perché sono convinto che chi getta la spazzatura nell’ambiente sia un evasore che non paga tributi locali

Perché ,infatti, sporcare l’ambiente se la raccolta dei rifiuti ad Amantea ha raggiunto il 65% e se esiste una discarica aperta tante ore al giorno?

Pubblicato in Campora San Giovanni

La Polizia Municipale pur con pochissimi elementi riesce comunque a presidiare il territorio comunale.

Ed infatti ieri sera, d’urgenza, e senza la necessaria ordinanza sindacale ( al momento nemmeno emessa) ha cautelativamente chiuso il sottopasso ferroviario di Via Garibaldi.

La ragione è che il sottopasso mostra i suo limiti strutturali.

Dal suo interno sono caduti alcuni mattoni, probabilmente per via delle vibrazioni prodotte dal passaggio dei treni.

Oggi, o comunque a breve, saranno eseguiti sopralluoghi tecnici se non primi interventi manutentivi che indurranno la riapertura dell’indispensabile sottopasso che permette l’accesso al lungomare.

Pubblicato in Cronaca

Della serie #per noi ladri, voi siete tutti eguali#

I ladri hanno visto una Panda nuova di zecca titolata Polizia Municipale e non si sono sottratti al loro dovere di rubarla.

Ed infatti la notte scorsa hanno rubato una delle auto in dotazione agli agenti della polizia municipale di Pizzo Calabro.

I malviventi sono riusciti infatti ad impossessarsi della Fiat Panda in uso ai vigili urbani e parcheggiata sulla pubblica via.

La Polizia Municipale ha presentato denuncia ai Carabinieri

Ed i carabinieri della locale Stazione hanno avviato indagini nel tentativo di risalire agli autori del furto.

Pubblicato in Vibo Valentia

I Vigili scoprono una rete di distribuzione di marijuana.

La base era un bar.

 

 

Sette gli indagati, tra cui un minorenne.

La polizia locale di Lamezia Terme ha eseguito quattro misure cautelari nell'ambito di un indagine finalizzata al contrasto dello spaccio di marijuana.

Le indagini, andate avanti per oltre quattro mesi e coordinate dal pm della Procura della Repubblica Marta Agostini, è stata interamente sviluppata dal personale del Corpo, che si è giovato di attività tecnica di captazione ambientale e telefonica, oltre che con pedinamenti, appostamenti, osservazioni ed escussioni di acquirenti della sostanza.

 

Dalle indagini è emerso che la rete di spaccio aveva il suo snodo logistico presso il Bar Universo nel quartiere di Nicastro.

Sette complessivamente gli indagati, tra cui un minorenne, per il quale sta procedendo la competente Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

Gli arrestati sono il titolare dell'esercizio pubblico, Andrea Rivelli, e Costantino Vincenzo, entrambi di 25 anni.

 

Per altre due persone, Antonietta Raso (24), fidanzata di Rivelli, e Gianluca Raso (22), il gip ha disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza con permanenza domiciliare nelle ore serali e notturne.

All'esecuzione delle misure cautelari ha collaborato l'unità cinofila della Guardia di finanza di stanza al gruppo di Lamezia Terme, che ha collaborato alla ricerca di sostanze.

 

Supporto logistico è stato fornito anche dalla Stazione carabinieri di Platania.

Nelle perquisizioni eseguite oggi nelle abitazioni o pertinenze dei soggetti coinvolti sono stati trovati 100 grammi complessivi di marijuana e due serre, ricavate in un sottotetto di uno degli indagati

Le stesse serre sono risultate perfettamente attrezzate e funzionanti, munite di ventilazione autonoma, areatore, luci alogene, ventilatori, regolazione automatica di temperatura attraverso un timer.

Gli impianti sono stati smantellati e sottoposti a sequestro a disposizione dell'A.G..

Rinvenuto anche un bilancino di precisione, oltre numerosi attrezzi per il taglio della sostanza, nonché vari semi interrati non ancora in fase di germoglio.

Sequestrata anche un’auto appartenente ad uno degli arrestati in quanto risultata sprovvista di copertura assicurativa..

Pubblicato in Lamezia Terme

Erano le 17 00 circa oggi 23 maggio quando l’aria si è riempita del suono delle sirene delle forze di soccorso

Tutte, non ne è mancata nessuna

Sono intervenuti tutti, la polizia stradale, i vigili urbani di Amantea, il 118, i vigili del Fuoco e l’anas.

Immediatamente prima del bivio di Campora San Giovanni un brutto scontro tra una Citroen C4 ed un autocarro

Le due donne a bordo della Citroen hanno avuto la peggio e dopo essere state soccorse dal personale della autoambulanza del 118 sono state trasportate nel più vicino nosocomio.

Nessun problema per il conducente del camion

Il personale della Polizia stradale ha provveduto alle rilevazioni dell’incidente.

Il personale della Polizia municipale ha coadiuvato la Polizia stradale nel garantire comunque un ordinato deflussi della circolazione auto veicolare.

I vigili del Fuoco hanno proceduto ad estrarre dalla Citroen le due passeggere

L’anas ha proceduto a ripulire la strada

Continuano così gli eventi stradali talvolta mortali, altre volte per fortuna sono con danni a persone ed ai mezzi, come in questo ultimo caso

Non sono note le ragioni dell’incidente

Distrazione, eccesso di caldo, imperizia.

 

Ecco il filmato girato nei primi minuti del grave incidente stradale.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Mi perdoneranno i lettori di Tirrenonews.Info se oltre che fustigare (sempre) le mie tante pochezze, fustigo (ogni tanto) anche le pochezze di altri.

 

In particolare di chi rappresenta lo Stato, e, di conseguenza, la legge, la giustizia, l’etica, il rispetto, e tanto altro.

Ma è proprio per questo mio carattere che devo ricordare che esistono uomini che hanno un grandissimo senso dello Stato, della Giustizia, un profondo rispetto del luogo in cui operano( tanto più se vi sono nati ed ancora più se vi vivono), che lottano il male, sia piccolo che medio, che grande.

Uomini ai quali va la nostra attenzione, il nostro rispetto, la nostra stima.

Parlo, ora, di quegli agenti della Polizia Municipale che in borghese, con i quanti di plastica, si chinano sulle buste di spazzatura abbandonate nell’ambiente, le aprono, vi frugano dentro alla ricerca di una prova dell’appartenenza.

 

Osservate bene.

Il Vigile urbano sta guardando uno scontrino, magari alla ricerca del codice fiscale.

Uno scontrino da cui partire per elevare una sanzione a chi lorda il nostro ambiente, le nostre strade, e domani le nostre spiagge.

 

Non è solo rispetto per il proprio paese, la propria gente, amore per la propria divisa, ma la conferma che una società si dimostra civile se lo è.

Una civiltà che se non viene sviluppata dalla famiglia, dalla scuola, dalle organizzazioni ed associazioni che normalmente possono e devono farlo( Pro Loco, in testa) non si avrà mai, se non con le sanzioni educative.

Educazione che può essere promossa , ANCHE, mettendo in rete i nomi dei contravventori per subire quella mortificazione civile ed avvertire quella paura della legge che diversamente non si avrà mai, così determinando quell’eccesso di tolleranza che ormai avvertiamo in ogni angolo della nostra città!.

 

Non sappiamo chi sia quel Vigile Urbano ma lo ringrazio di vero cuore!

Ed insieme a lui anche il suo comandante!

Pubblicato in Primo Piano

Fra pochi giorni Amantea ringrazierà i marescialli dei Carabinieri Cerza e Caporaso che con il loro intervento hanno evitato gravi problemi a persone e cose.

 

Parliamo di coloro che sono sempre pronti ad aiutare e difendere a tutelare gli amanteani

E lo facciamo ponendoci una domanda : se non fossero intervenuti loro chi lo avrebbe fatto? A chi ci si sarebbe potuti rivolgere?

Un esempio? Certo. Ma anche una necessità!

Le Forze dell’ordine , carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili Urbani, Guardia Costiera, Polizia Forestale, sono deputati alla sicurezza, al mantenimento dell’ordine pubblico.

Ma Amantea è sicura? L’ordine pubblico garantito? La legalità si respira nelle strade della nostra città, o ,come temiamo, e senza ipocrisia sappiamo, si tratta di una legalità, border line, di una legalità molto grigia, forse tendente al nero?

Ed ancora questa legalità è invocata?

Financo cercata ed in qualche modo pretesa?

O è vero quello che si sussurra e talvolta si dice e cioè che Amantea è una città che rischia di perdersi e nella quale nessuno educa alla legalità?.

Perché, allora, non chiedere a coloro che con la loro presenza sono deputati a tutelare la legalità di diffonderne la consapevolezza del bisogno, della necessità.

Cominciando dalle scuole e dagli uffici pubblici.

Ci piacerebbe che Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia municipale, Guardia Costiera e Polizia Forestale svolgessero incontri nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra città, incontri finalizzati a diffondere la cultura della legalità.

Che Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e polizia municipale incontrassero i dipendenti del comune e della sanità per diffondere la cultura del rispetto dei diritti del cittadino e per coglierne segnalazioni dei bisogni da loro espressi e non sempre colti.

Ci piacerebbe perfino che si incontrassero tra di loro per rappresentare alla comunità la gravità( da noi supposta) della situazione di Amantea.

Ci piacerebbe e ci piaceva, al punto che in passato avevamo proposto( e ci era stato perfino finanziato) la costituzione di un gruppo interforze per il rispetto del codice della strada( un progetto poi, invece, piegato ai photored ).

Possiamo solo segnalare un incontro sul bullismo promosso dal Rotary, una delle benemerite associazioni locali, ed al quale ebbe a partecipare anche il Procuratore di Paola al tempo.

Ma ci sono altri temi di stretta attualità come l’abuso di alcool, l’uso di sostanze stupefacenti e l’educazione stradale, eccetera.

Certo se avremo una amministrazione attivamente e non solo formalmente legalitaria potrebbe essa sollecitare questi incontri tra la città e le forze dell’ordine.

Ci piacerebbe che un gruppo interforze scendesse anche in strada, nei quartieri di Amantea, accompagnati dai politici e dai dipendenti del comune per segnalare loro quanto necessario, dalla riparazione delle pericolose buche e dalla pulizia,eccetera.

Così come ci piacerebbe che la gente scendesse in strada per segnalare dal vivo e senza dover andare in caserma i problemi inascoltati dei nostri quartieri.

Sogno, speranza? Chissà ! Sicuramente, sarebbe, una forte folata di aria pulita pronta a spazzare via le nubi che coprono il cielo ed il futuro di Amantea.

Giuseppe Marchese.

Registriamo il grido di dolore dei proprietari di un elegante divano letto in pelle bianca smarrito nei pressi di Amantea.

 

La signora, veramente addolorata, per la grave perdita ci ha inviato una sua foto, per mostrarla sul nostro sito, nella speranza che qualcuno che casualmente ( in dialetto amanteano “scasualmente”) lo ha visto abbandonare si ricordi il viso dell’abbandonatore od almeno il numero della targa del mezzo con il quale è stata compiuta questa terribile azione.

Dalla foto abbiamo potuto riconoscere che si tratta del poliambulatorio sanitario di Amantea.

Giriamo la notizia e la foto al Comando della Polizia municipale che ha la possibilità di accedere alle tantissime telecamere con le quali si controlla il territorio ( una tripla telecamera è proprio vicinissima al luogo dove il divano letto è stato “smarrito”) .

 

Certamente molti amanteani si saranno seduti su quel divano e qualcuno ci avrà anche dormito.

Ovviamente nel caso qualcun o di essi lo riconosca potrà immediatamente riferirlo ai proprietari che potranno , così, riconoscerlo, recuperarlo e porre fine alla loro immensa tristezza.

E’ anche molto probabile che il comando della Polizia Municipale riesca a scoprire chi lo trasportava e quindi chi lo ha abbandonato.

In tale caso la Polizia Municipale non mancherà di convocarlo e di chiedere allo stesso chi gli ha commissionato questa efferata azione di abbandono risalendo così alla addolorata famiglia che lo ha perso.

Pubblicato in Cronaca
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