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rifiutiDal sito Tirreno news voglio fare un ringraziamento speciale a tutte quelle persone che in questi giorni, per senso del dovere, per senso di responsabilità e per obbligo di legge prestano la propria attività lavorativa all'intera comunità. Parliamo delle forze dell'ordine, parliamo delle commesse nei supermercati, parliamo degli operatori sanitari e dei Medici, parliamo di tutte quelle piccole attività che danno la possibilità a tutti a poter continuare una parvenza di una vita normale, e poi ci sono loro, ci siamo noi, una categoria quasi invisibile, che lavora in sordina per la collettività, molte volte bistrattati, additati, ma poche volte considerati.
Persone umili, che si svegliano presto al mattino, che lavorano con le intemperie e con tutti i tipi di infezioni che compete questo lavoro.
Lo facciamo lasciando presto i nostri figli la mattina, pregando il Dio di stare sempre bene, e di non contrarre nessuna malattia.
SI SIAMO NOI, PROPIO NOI, che non percepiamo nessun indennizzo di rischio, e che secondo tanta gente dice "voi siete pagati", noi siamo pagati è vero, ma non per ammalarci, morire o fare ammalare i nostri cari.
Siamo noi che a volte non percepiamo stipendi per mesi, ma ogni giorno siamo li, come medici e forze dell'ordine, e tutte quelle categorie indispensabile alla vita ed alla salute di tutti.
Prego il Signore per me e per tutti i miei colleghi di Italia, che il buon Dio ci protegga e vigili su di noi.
Forza ragazzi, ne usciremo anche questa volta.
Ma soprattutto prego il Signore nostro Dio, che i nostri fratelli e le nostre sorelle italiane, passino indenne questo periodo nefasto, per trovarci tutti insieme domani  ricordando solo questo momento come un brutto sogno della nostra vita e della nostra città.
Giuliano Marchese - Lamezia Multiservizi SpA

amantea differenziataÈ di ieri la notizia uscita sul sito della Lamezia Multiservizi di un bando di gara per la richiesta di personale per un paio di mesi.

La richiesta è legata al contratto con scadenza 30 aprile, per rafforzare il numero di operatori presenti sul territorio.

La graduatoria scaturita dal bando avrà la durata di 12 mesi, qualora l'azienda abbia necessità di assumere anche personale durante la stagione estiva, sarà su quella graduatoria che attingerà per far fronte alle proprie necessità.

Di seguito il link per scaricare il bando di gara e la relativa domanda.

https://www.lameziamultiservizi.it/lms/?page_id=12164

Imbocca al lupo a tutti

dicscarica luzziCOSENZA 19 febbraio 2020 – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di S.Pietro in Guarano hanno nei giorni scorsi posto sotto sequestro una discarica abusiva rinvenuta all’interno dell’autoparco comunale di Luzzi e deferito all’Autorità Giudiziaria due persone per violazione alla normativa ambientale. Il sequestro dell’area, estesa per circa 1700 metri quadri, è avvenuto a seguito di un controllo effettuato nell’autoparco comunale di località “Gidora” nel comune di Luzzi (CS) a seguito di una segnalazione ricevuta. All’interno di esso in una vasta area dello stesso sono stati rinvenuti, depositati in modo incontrollato direttamente sul suolo, notevoli cumuli di rifiuti speciali. In particolare cassoni per il recupero di spazzatura fuori uso, pneumatici fuori uso, scarti di demolizione, scarti di lavorazione, rifiuti ingombranti, una carcassa di cabina di camion, pezzi di carrozzeria di veicoli e RAEE. Tale materiale, oltre a causare un vistoso degrado dello stato dei luoghi, era stato depositato senza alcuna autorizzazione relativa alla realizzazione o gestione di una discarica e realizzata quindi in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Inoltre, i rifiuti speciali erano depositati in modo incontrollato direttamente sul suolo sena alcuna copertura e senza alcuna precauzione atta a ridurre rischi per la salute e per l’ambiente. Si è pertanto proceduto al sequestro della discarica i cui accertamenti hanno confermato essere non occasionale e denunciato all’Autorità Giudiziaria competente il custode dell’autoparco e il dipendente comunale addetto alla stessa.

Pubblicato in Calabria

maceriÈ di poche ore fa la notizia, ancora ufficiosa, arrivata alla nostra testata, che da domani mattina 18 febbraio, la Calabria Maceri bloccherà ogni conferimento di rifiuti solidi urbani, frazione organica (umido) e sfalci di potatura.

Il blocco è dipeso della scadenza contrattuale, mai prorogata, che La Calabra Maceri aveva con la regione Calabria e quindi con i Comuni appartenenti all'ATO 1 Cosenza.

Il nuovo un blocco costringerà l' intera provincia di Cosenza a grosse difficoltà di igiene, decoro e pulizia delle proprie città.

Pertanto, chiediamo in primis, ai cittadini di Amantea di effettuare una raccolta differenziata spinta, in modo tale da diminuire il più possibile la frazione indifferenziata, che da noi viene raccolta di venerdì.

Chiediamo, inoltre, alla Commissione Prefettizia, appena insediata, di adoperarsi immediatamente, in sinergia con in nostro ATO, per risolvere in maniera definitiva tale incombente problematica

lagoL' Amministrazione Comunale intende promuovere la pratica del compostaggio domestico mediante l’assegnazione in comodato d’uso gratuito di n. 70 compostiere (acquistate a seguito del finanziamento della Regione Calabria), alle famiglie che effettueranno autonomamente lo smaltimento e recupero, mediante compostaggio, della frazione organica dei rifiuti.

Il compostaggio domestico è una pratica volontaria con la quale i singoli utenti possono autonomamente smaltire la frazione organica sia nella sua componente verde quali scarti da giardino sia nella sua componente umida, cioè derivante da scarti di cucina.

Dalla trasformazione di detti rifiuti si ottiene il COMPOST ovvero terriccio soffice e ricco di sostanze nutritive da riutilizzare come ammendante (fertilizzante naturale) del terreno del proprio orto o giardino.

L’Amministrazione Comunale, intende avviare tale progetto in via sperimentale ed è inizialmente rivolto a fornire un maggiore servizio agli utenti assegnatari, successivamente si terrà in considerazione il potenziale risparmio che si otterrebbe, per effetto della pratica di compostaggio domestico, legato alla riduzione del quantitativo di frazione organica da smaltire ed una volta fatte tali valutazioni si provvederà a predisporre apposito regolamento, con il quale saranno prese in considerazione anche le utenze che già smaltiscono l'umido in proprio e che avranno la possibilità di iscriversi all'albo e godere dei risparmi.
Sul sito del Comune troverete tutta la documentazione necessaria per fare la domanda, che dovrà pervenire al protocollo dell'ente entro le ore 12:00 del 26/02/2020

Pubblicato in Cronaca

isolaProgetto voluto da Esecutivo Russo per chiudere il ciclo della differenziata

CROSIA (Cs) – Venerdì 17 Gennaio 2020 – Sono partiti i lavori di realizzazione della nuova isola ecologia a Crosia Mirto. Si tratta dell’ennesimo passo in avanti nell’ambito delle politiche ambientali che negli ultimi sei anni, grazie alle iniziative varate dall’Amministrazione comunale a guida Russo, hanno letteralmente rivoluzionato il concetto della raccolta differenziata nella comunità traentina, oggi tra i comuni virtuosi della Calabria per la gestione dei rifiuti.

La nuova isola ecologica, che sarà operativa a partire dalla prossima primavera, sta già sorgendo nel contesto urbano di Mirto, nei pressi di Via Almirante nella lottizzazione Romano.

La struttura, finanziata con un progetto regionale a valere sui fondi comunitari, costerà 256mila euro. È stata pensata e voluta dall’Esecutivo Russo proprio per completare in modo integrato il ciclo della differenziata che al momento prevede la raccolta porta a porta di plastica, alluminio, carta e cartone, della frazione organica e di quella indifferenziata. Avendo la necessità di raccogliere e portare a differenziazione il materiale che motivi logistici non può essere ritirato a domicilio, come gli ingombranti si è pensato, quindi, di costruire un centro di raccolta speciale.

Nel contesto di Crosia Mirto, l’isola ecologica rappresenterà, dunque, un anello fondamentale nell'organizzazione della raccolta differenziata. Una volta entrata in esercizio, ogni cittadino potrà conferire direttamente nella stazione di raccolta diversi tipi di materiali: gli ingombranti recuperabili (infissi ed arredi a base metallica, altri materiali ferrosi, etc,) e non recuperabili; i televisori e i monitor dei pc; fax, stampanti, frigoriferi, congelatori, cartucce e toner. E poi, ancora, sfalci e potature, carta e cartone; frazione organica umida; la plastica, lattine, vetro e legno. Ci sarà anche un’area dedicata ai rifiuti urbani pericolosi (oli esausti minerali, batterie al piombo, neon, vernici , solventi, pile, farmaci, etc.) che avendo al loro interno una elevata dose di sostanze pericolose devono essere gestiti diversamente dal flusso dei rifiuti urbani normali e destinati ad impianti speciali di smaltimento.

©Ufficio stampa e comunicazione istituzionale

Pubblicato in Calabria

La situazione della raccolta dei rifiuti diventa sempre più disperata. E non solo ad AmanteaTanto disperata che il sindaco ha emanato la ordinanza n 10 di oggi 16 gennaio con la quale vieta la raccolta indifferenziata (bidone grigio) stante la impossibilità del conferimento..

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Pubblicato in Primo Piano

spazzatura22Ieri mattina grazie al nuovo prefetto è stata ripulita mezza Cosenza. Con un apposito esclusivo precetto sono stati avviati a smaltimento i rifiuti indifferenziato. Ma solo Cosenza. Un trattamento opinabile perché il ricorso al precetto non è mai la soluzione Eppure potrebbe essere la unica soluzione possibile anche per Amantea. L'isola ecologica di Acquicella è stracolma e nessuno pensa che doveva esserne aperta una anche su Campora San Giovanni per potenziare la capacità di raccolta dei rifiuti. La domanda allora é in attesa che sia realizzata anche una isola ecologica a Campora il comune chiederà al prefetto analogo precetto come quello del comune di Cosenza

Pubblicato in Politica

FAUSTOSiamo curiosi di sapere intanto se giusta andrà a chiedere il voto al prof Perri e poi posto che possa sapersi cosa lui gli dirà .

Il problema peraltro non sono solo i rifiuti.  C'è ben altro! C'è il sogno o forse solo la speranza di una città migliore.il sogno o forse solo la speranza di servizi pubblici ben più efficienti. Il sogno forse la speranza di minori tasse. Il sogno o forse la speranza di una diversa e maggiore attenzione al centro storico. Ed infine il sogno o forse la speranza di una comunità che fortemente  partecipa alla vita della città con la CONSAPEVOLEZZA CHE SOLO INSIEME SI PUÒ FARE BENE E MEGLIO

Pubblicato in Primo Piano

foto 1Cosenza – Località Petrara - Deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali – Sequestrata area di 5000 mq e due autocarri – Denunciate 2 persone per attività di gestione non autorizzata di rifiuti e 4 titolari di impresa per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati in danno dell’ambiente, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza con il supporto logistico operativo del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza e delle Stazioni Forestali di Spezzano della Sila, San Pietro in Guarano e Montalto Uffugo, in data odierna, hanno dato esecuzione a Decreto di Sequestro Preventivo emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza e diretto al sequestro di due autocarri e di un’area ricadente a margine del Fiume Crati, ubicata tra Via Fratelli Sprovieri e Via Giovanbattista Lupia, trasformata in discarica da parte di due soggetti ritenuti responsabili del reato di attività di gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Denunciati anche 4 imprenditori per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali per essersi avvalsi di persone giuridicamente non autorizzate alla gestione dei rifiuti prodotti nell’ambito delle loro attività di impresa.

I Fatti

A seguito di segnalazione da parte di privati cittadini inerente il continuo abbandono incontrollato di rifiuti speciali in un’area prossima al perimetro abitato del capoluogo si accertava che un’area estesa circa 5000 mq, a seguito dell’abbandono di innumerevoli cumuli di rifiuti speciali di varia ed eterogenea natura quali scarti di attività edile, parti di veicoli, rifiuti ingombranti, rifiuti elettrici ed elettronici ed altri rifiuti speciali riconducibili ad attività di impresa, era stata trasformata in una vera e propria discarica. A seguito della successiva attività di indagine, effettuata con specifici servizi e con l’ausilio di apparecchiature di videoripresa, venivano identificati gli autori che, in assenza delle previste autorizzazioni ambientali, e con l’ausilio degli autocarri in sequestro, svolgevano attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti nella predetta area.

A seguito di tale attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ed attraverso accertamenti e rilievi sui rifiuti rinvenuti nell’area si accertava anche la penale responsabilità di 4 persone giuridiche: il titolare di una palestra, una parrucchiera, un imprenditore edile ed il titolare di un’attività commerciale i quali, traendone un vantaggio economico e senza la benché minima attività di differenziazione dei loro rifiuti per l’avvio a recupero, ne avevano affidato lo smaltimento a persone non autorizzate alla gestione con il conseguente illecito abbandono incontrollato.

A conclusione di tale attività di indagine veniva disposto il sequestro preventivo dell’area adibita a discarica per le successive operazioni di bonifica e degli autocarri utilizzati dagli indagati per l’attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento che sono soggetti a confisca obbligatoria in caso di condanna.

Tale attività scaturisce dall’intensificazione dei controlli in materia di abbandono di rifiuti indifferenziati, tenuto conto che nel capoluogo rappresenta il 35% del totale della raccolta del servizio pubblico con conseguente aggravio della spesa pubblica.

I controlli mirati in materia di gestione dei rifiuti saranno intensificati e diretti a scoraggiare quanti, ancora oggi, tendono a utilizzare forme alternative di smaltimento dei rifiuti affidandosi a soggetti non autorizzati che con tali attività, oltre a deturpare l’ambiente, caricano sulla collettività le spese necessarie alla rimozione ed alla corretta gestione dei rifiuti.

Pubblicato in Cosenza
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