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biaggioStamattina, al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, ho partecipato alla giornata informativa e formativa, voluta dal sindacato autonomo dei bancari UNISIN, dal titolo "Noi diversamente uguali".

Una interessante tavola rotonda itinerante - che coinvolgerà diverse città italiane da nord a sud - con lo scopo di sensibilizzare istituzioni e cittadini al fine di ottenere una rivisitazione della legislazione in materia di disabilità e sui diritti delle donne lavoratrici in maternità.

Un argomento per me importantissimo e che mi ha spinto già nel 2013 e nel 2014 ad assumere due importanti iniziative amministrative ad Amantea, quando svolgevo il ruolo di consigliere comunale.

La prima riguardante la proposta di approvazione dell’atto di indirizzo volto alla redazione del P.E.B.A. nel nostro Comune,  accolta con voto favorevole da parte della Giunta comunale presieduta dall'allora Sindaco F.F. Michele Vadacchino.

La seconda riguardante l'istituzione dei parcheggi rosa riservati a donne in stato di gravidanza e neo mamme.

Due interventi a cui dopo purtroppo non si è data maggiore concretezza e completo seguito e che nonostante tutto, per quanto ritenuti "poca cosa" da qualche politico di Amantea del tutto incompetente, collocano Amantea tra i Comuni che hanno almeno mostrato sensibilità a questi temi di civiltà.

Oggi alla tavola rotonda organizzata da UNISIN, dove si sono registrati interventi di altissimo livello da parte di esponenti del Governo nazionale, di Associazioni, della Chiesa, dell'Università, della Scuola, del mondo giornalistico, ho potuto constatare che quelle mie iniziative andavano nella direzione giusta.

Biagio Miraglia

Nella foto (l'intervento del prefetto di Cosenza Paola Galeone)

Pubblicato in Primo Piano

donna cadeAmantea sembra una fabbrica di lavori ma ad spesso restano problemi di utilizzo od addirittura effetti di carente o mancata fruibilità. È il caso dei lavori su via dogana da cui è derivata una forte perdita di acqua. Purtroppo nessun tempestivo e solutivo intervento, così che oggi una persona è scivolata malamente. Si tratta di Anna Maria P. commerciante. Immediato e tempestivo l'intervento del 118 che ha provveduto a trasportare l'infortunata presso il vicino nosocomio di Paola. Sul posto per noi ilNostro amico e collaboratore luca guzzo. Sembra anche che sia scivolato uno degli operatori del 118. Forse sarebbe utile e necessario  che siano effettuati controlli tecnici adeguati oltre che sanzionati comportamenti che ledono la sicurezza dei pedoni. Amantea non può essere abbandonata a chi la usa!

Pubblicato in Primo Piano

nasI Carabinieri di Vibo Valentia e gli specialisti del Nas hanno denunciato in stato di libertà la Commissaria straordinaria dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia Angela Caligiuri, di 63 anni, per le "gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate in ogni reparto dell'ospedale Iazzolino". I militari hanno adottato il provvedimento al termine di un'ispezione che rientra nei controlli avviati nelle varie strutture sanitarie della provincia e dopo avere passato al setaccio le unità operative di Utic/Cardiologia, Rianimazione, Chirurgia ostetricia, e ginecologia. Alla commissaria vengono contestate "gravi carenze di condizioni igienico strutturali".
fonte
Pubblicato in Vibo Valentia

farmaciIn 34 farmacie che espongono la locandina della #GRF19,

sarà possibile acquistare un farmaco da banco da donare agli indigenti assistiti

da 23 enti assistenziali convenzionati col Banco Farmaceutico di Cosenza.

In Italia, nel 2018, 539.000 persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti in Italia) si sono ammalate e hanno chiesto il sostegno degli enti per potersi curare.

Sabato 9 febbraio 2019 si terrà in tutta Italia la XIX edizione della GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco. Nelle 34 farmacie della nostra provincia che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di quasi 200 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare alle persone indigenti. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente ai 23 enti assistenziali del nostro territorio convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico – Sede Provinciale di Cosenza.

L’anno scorso, durante la GRF 2018, sono state raccolte nella nostra provincia quasi 1.500 confezioni di farmaci per un controvalore di quasi 8.500 euro, grazie ai quali sono state aiutate 2.000 persone bisognose della provincia di Cosenza. Durante lo scorso anno, gli enti hanno fatto richiesta a Banco Farmaceutico di xxx medicinali.

La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici e BFResearch L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo (Partner Istituzionale), Teva, Doc, EG EuroGenerici, Comieco, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso.

Queste le parole della Dott.ssa Annalisa Filice, delegata per la sede provinciale del Banco Farmaceutico di Cosenza: «La drammatica situazione sociale della Calabria, prima di riempire, come accade ormai quotidianamente, le prime pagine del giornali, riempie di apprensione i nostri cuori. Secondo l’ultima rilevazione ISTAT la Calabria è la regione più povera d’Italia, con oltre un terzo delle famiglie sotto la soglia di povertà relativa, ed è il valore peggiore registrato dal 2005.

In queste circostanze, che ci appaiono spesso soffocanti, ci sono molti punti fermi, uno di questi è proprio il Banco Farmaceutico. Noi non abbiamo la pretesa di trovare una soluzione a questa crisi, ma affermiamo una positività che rappresenta un valore per tutta la comunità. Dedichiamo il nostro tempo a chi è povero perché abbiamo ricevuto una sovrabbondanza che non possiamo fare a meno di comunicare agli altri. Questa è la coscienza che ha originato quella “cultura del dono” che nel nostro Paese si è espressa in migliaia di opere caritative, moltissime anche nella nostra terra, che, anche grazie al lavoro di Banco Farmaceutico di Cosenza, riescono ad assistere migliaia di famiglie. Per questo noi crediamo che partecipare alla GRF, costruire insieme il Banco Farmaceutico, significhi realizzare il bene comune.

Ed i numeri di quest’anno mostrano come questa consapevolezza sia contagiosa e crescente: nella provincia di Cosenza parteciperanno quest’anno alla GRF il 48% in più delle Farmacie e quasi il doppio dei volontari, questo consentirà di servire più enti, il 15% in più rispetto allo scorso anno, che ci hanno espresso un fabbisogno di farmaci molto maggiore: quasi 6.500 pezzi con un aumento del 35% che magari non riusciremo a colmare – l’anno scorso la raccolta ha soddisfatto il 30% del fabbisogno – ma siamo certi che costituirà una luce piena di positività per tutti noi.»

Queste le 34 farmacie della provincia di Cosenza che aderiscono alla GRF19:

 

Farmacia COTRONEO (Bisignano)

Farmacia DE GRAZIA (Campora S. Giovanni)

Farmacia BLANDI (Castrovillari)

Farmacia CATERINI (Castrovillari)

Farmacia D'ATRI (Castrovillari)

Farmacia GIANNONI (Castrovillari)

Farmacia RIZZO (Corigliano C.)

Farmacia ROMANO (Corigliano C.)

Farmacia TAVERNA (Corigliano C.)

Farmacia BERARDELLI (Cosenza)

Farmacia COPPOLA TANCREDI (Cosenza)

Farmacia GIONCHETTI (Cosenza)

Farmacia MOLINARO (Cosenza)

Farmacia RUSSO (Cosenza)

Farmacia SANTORO (Cosenza)

Farmacia SERRA (Cosenza)

Farmacia SESTI OSSEO (Cosenza)

Farmacia ROVITO (Dipignano)

Farmacia STRAFACE (Francavilla M.ma)

Farmacia SPOSATO (Mangone)

Farmacia GRECO (Montalto Uffugo)

Farmacia DONADIO (Morano Calabro)

Farmacia ARRIGUCCI (Paola)

Farmacia SGANGA (Paola)

Farmacia MARTIRE (Piane Crati)

Farmacia EUROPA (Rende)

Farmacia JORIO (Rende)

Farmacia PELUSO (Rende)

Farmacia STUMPO (Rende)

Farmacia PELLEGRINI (Rende)

Farmacia LOURDES (Rende)

Farmacia FUOCO (Rogliano)

Farmacia NOTO (Rossano Scalo)

Farmacia PADRE PIO (Rossano Scalo)

 

Questi i 23 Enti Caritativi convenzionati con il Banco Farmaceutico – Sede Provinciale di Cosenza:

 

ACLI (Cosenza)

Comunità “Regina Pacis” (Cosenza)

A.V. “Casa Nostra” (Cosenza)

Ass. “Marinella Bruno” (Morano C.)

Ass. “Stella Cometa” (Cosenza)

Ass. “Sud Italia Trapianti” ASIT (Castiglione C.)

AUSER (Cosenza)

Casa di Riposo “San Giuseppe” (Cosenza)

Casa Famiglia “S.Maria delle Vergini” (Cosenza)

Centro di Solidarietà “Il Delfino” (Castiglione C.)

C.R.I. Alto Tirreno Cosentino (Scalea)

C.R.I. Cosenza (Rende)

C.R.I. Mirto Crosia (Crosia)

Confraternità di Misericordia (Trebisacce)

Coop.Soc. “Nuove Strade” (Corigliano C.)

Coop. Soc. “La Terra” (Celico)

Croce Bianca Cosenza (Montalto Uffugo)

Fond. “Casa S.Francesco d’Assisi” (Cosenza)

Ist. “Figlie S.Maria Divina Provvidenza” (Cosenza)

Ist. “Suore Minime della Passione” (Cosenza)

Parrocchia “San Francesco Nuovo” (Cosenza)

Parrocchia “Santa Teresa” (Cosenza)

Stella Cometa – Fiera in Mensa (Cosenza)

 

La Sede di Cosenza coordinerà anche quest’anno la GRF nella provincia di Catanzaro che si terrà in quattro farmacie: Farmacia CAPOCASALE (Petronà), Farmacia CAPORALE (S.Caterina dello Jonio), Farmacia FIORENZA (Davoli Marina), Farmacia MITTIGA (Catanzaro), che raccoglieranno farmaci per la Caritas Diocesana di Catanzaro-Squillace.

FONDAZIONE BANCO FARMACEUTICO ONLUS - SEDE PROVINCIALE DI COSENZA

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Delegato Territoriale: dott.ssa Annalisa Filice (cell. 328 0019109)

Segreteria Organizzativa: dott.ssa Federica Perri (cell. 347 7071227)

Comunicazione e Fund Raising: dott. Marco Piccolo (cell. 349 2620568)

Pubblicato in Cosenza

Riceviamo e pubblichiamo:

“Nei giorni scorsi si sono incontrati il generale Cotticelli, nuovo commissario della sanità, e Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria.

Dai comunicati pubblicati a margine del confronto risulta che hanno deciso di collaborare per migliorare la sanità calabrese.

Sperando che ciò sia vero e che a ciò segua una netta inversione di rotta sulla gestione del servizio pubblico in Calabria, ultima tra le regioni d’Italia per i livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA) secondo i dati forniti dal Ministero della Salute per il 2017.

A entrambi come Potere al Popolo Calabria chiediamo:

-alla scadenza fra pochi giorni dei contratti dei direttori generali delle aziende sanitarie provinciali, che nessun prolungamento del loro fallimentare mandato venga messo in atto;

-che venga immediatamente bandito un nuovo concorso per la carica di Direttore Generale, con criteri trasparenti e che premino la competenza, in modo che chi in passato, sapendo come venivano selezionati questi dirigenti, non ha partecipato, possa oggi fare domanda ed essere inserito negli elenchi;

-nelle more dell’espletamento di questo concorso, che vengano nominati degli amministratori provvisori, principalmente per controllare i bilanci e sanare le tante situazioni illegittime, in particolar modo riguardo i vari incarichi.

Siamo d'accordo con la proposta di Oliverio di accorpare la competenza degli Ospedali sotto un'unica direzione provinciale, sottraendola alle direzioni territoriali, se il fine è quello di garantire migliori prestazioni e facilità di accesso per i cittadini, miglior controllo e organizzazione del personale, con eliminazione dei tanti piccoli recinti presenti nelle varie direzioni sanitarie e di logiche clientelari che intossicano il corretto funzionamento dei nostri servizi assistenziali.
Questo però deve essere accompagnato da:

-la riorganizzazione dei reparti e gestione di questi in base a criteri di trasparenza e competenza e non di logiche premiali dipendenti da legami politici;

-la riapertura degli ospedali chiusi e ripotenziamento dei servizi territoriali non ospedalieri, nel rispetto di criteri di omogeneità territoriale nel garantire i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con particolare attenzione per quelle aree particolarmente isolate e disagiate sotto un punto di vista logistico ed infrastrutturale.

-favorire le prestazioni sul territorio, ridurre le liste d'attesa, attuare serie attività di prevenzione, informazione e orientamento ai servizi territoriali pubblici, cosi come previsto dalla legge 833 istitutiva del servizio sanitario nazionale. Affinché non si verifichino più tragedie come quella di Acri dove un uomo è morto di setticemia perché nessuno lo ha informato che aveva diritto alle prestazioni odontoiatriche gratuite.

-Un'attenzione ed una programmazione peculiari e prioritarie volte ad abbattere il fenomeno della migrazione sanitaria, che ad oggi costa alle casse della regione ben 300 milioni di euro annui. Il potenziamento dei servizi oncologici, cardiologici e di gestione delle cronicità è ineludibile al fine di riqualificare il sistema sanitario calabrese e garantire un'adeguata erogazione di servizi assistenziali.

Chiediamo non tagli alle spesa sanitaria ma miglioramenti e trasparenza nei criteri di acquisto di prestazioni e forniture, con particolare attenzione agli accreditamenti e al rinnovo degli stessi a vantaggio di soggetti privati.

Chiediamo che non siano più i cittadini calabresi a pagare la malagestione della cosa pubblica degli ultimi decenni, attraverso privazione di diritti e di servizi, aumento della partecipazione diretta alla spesa e costrizione alla mobilità passiva.

Chiediamo il rispetto del nostro diritto alla salute, oltre che una sanità regionale realmente pubblica, gratuita e di qualità.

Potere al Popolo Calabria”

Pubblicato in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo:

“A proposito della mancata trasmissione, da parte della Regione Calabria, ai nuovi commissari della Sanità calabrese dell'atto con cui il Consiglio dei ministri li ha nominati, i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci hanno diffidato il capo del dipartimento regionale Tutela della Salute, Antonio Belcastro, perché proceda, si legge nella relativa nota, «all'immediata e obbligatoria presa d'atto formale del provvedimento in parola, dunque alla sua notificazione, in modo da consentire alla struttura commissariale di iniziare il mandato ricevuto, evitando nel contempo l'adozione di atti nulli da parte del commissario decaduto, anche nella veste di soggetto attuatore per l'Asp di Reggio Calabria».

«Il riferito provvedimento, con decorrenza dallo scorso 7 dicembre, il 14 dicembre scorso è stato trasmesso – hanno ricordato i parlamentari al dg Belcastro – al governatore regionale ad opera della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Reca la stessa data del 14 dicembre il Dca numero 262 dell'anno corrente, firmato dal commissario decaduto. Ciononostante la Regione Calabria ha pubblicato sul proprio portale il predetto decreto, con i conseguenti effetti».

«Richiamiamo la sua attenzione – hanno scritto a Belcastro i deputati 5stelle – sui concorsi in essere o in via di attivazione presso aziende del Servizio sanitario regionale con direttori generali decaduti per dimissioni o pensionamento.

Nel merito, la diffidiamo affinché compia gli atti di sua specifica competenza in relazione all'iter procedurale di concorsi con componenti di commissione non legittimati in quanto decaduti dal ruolo.

Ancora, analogamente la diffidiamo con riferimento a eventuali nomine, presso le intese aziende, riguardanti concorsi già conclusi».

Insomma, Sapia e Nesci hanno chiesto a Belcastro di provvedere per il tempestivo insediamento del commissario e del sub-commissario alla Sanità calabrese, rispettivamente Saverio Cotticelli e Thomas Schael, evitando che in loro assenza vengano definite procedure concorsuali ad opera di dirigenti sanitari ormai decaduti.

Pubblicato in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato :

Con preghiera di considerazione invio in formato testuale ed in allegato word le dichiarazioni del Presidente della Commissione antimafia sulla norma che rende incompatibile il commissario alla sanità con altre cariche istituzionali.

Ringraziandovi anticipatamente per il tempo che vorrete dedicare, porgo

Cordiali saluti. Nicola Morra

“Bisognerà informare alcuni Presidenti di regione e chi, come loro, aveva messo le mani sulla sanità regionale che è arrivata l’ora di farsi da parte.

Finiscono i favori per gli amici degli amici anche in una Regione, la Calabria, che a causa dei queste scellerate gestioni, purtroppo, vanta un tasso altissimo per emigrazione sanitaria.

Finalmente è stato approvato in commissione finanze una norma che rende incompatibile le funzioni di commissario per il piano di rientro sanitario e gli altri incarichi istituzionali.

Abbiamo appena tolto la possibilità prevista dal Governo Renzi di poter avere il doppio incarico;

Questo sì che è un buongiorno!»

Pubblicato in Calabria

Oliverio sta brindando perchè il suo amico Scura è stato mandato via ed anche Scura sta brindando perché Oliverio non prenderà il suo posto.

Il nuovo commissario ad acta della Sanità calabrese sarà il generale Saverio Cotticelli.

La sua nomina è ormai praticamente certa, mancando solo la ratifica del Governo che, però, lo ha già designato quale successore di Massimo Scura alla guida di un delicatissimo settore come quello sanitario.

Il nuovo sub commissario dovrebbe invece essere Thomas Schael, ex direttore generale dell'Asl di Crotone

Cotticelli è un generale dell’Arma dei Carabinieri che può vantare una significativa esperienza proprio in tema di Salute.

In passato, infatti, è stato alla guida dei Nas, il nucleo dell’Arma che si occupa proprio della tutela della Salute dei cittadini. Insomma, il nome di Cotticelli per un verso garantisce competenza in tema di Sanità, considerati i suoi trascorsi, per altro verso è sinonimo di legalità in virtù di una lunga carriera che lo ha visto guidare la Regione Carabinieri Piemonte e la Regione Carabinieri Lazio, oltre alla divisione specializzata Palidoro.

Cotticelli, fra l’altro, è stato per lungo tempo presidente del Cocer interforze, il comitato centrale a difesa dei diritti dei militari. Sin dal 2015, il generale ha lasciato l’Arma per assumere diversi incarichi di governo.

Non c’è ancora certezza assoluta, invece, sulla nomina di Thomas Schael, quale sub commissario.

Anche qui la percentuale è molto alta, ma negli ambienti romani non viene ancora data per certa la scelta dell’ex dirigente dell’Asp di CRotone.

La notizia è stata data da https://www.informazionecomunicazione.it/sanita-arriva-il-generale-cottarelli-al-posto-di-scura/

E poi ripresa dahttps://lacnews24.it/politica/finisce-era-scura-cotticelli-nuovo-commissario-sanita.

Dopo Calabria Verde ecco in Calabra un altro generale dei carabinieri.

Riuscirà il generale Cotticelli a rimettere ordine in tutta questa confusione?

Non è un mistero come le condizioni del settore sanitario calabrese siano oggi pessime ed in tanti siano costretti ad emigrare fuori regione per poter accedere a cure dignitose, nonostante la presenza di validissimi professionisti.

Pubblicato in Calabria

Il Presidente della Regione Mario Oliverio nel suo intervento nel convegno sulla organizzazione delle cure primarie, svoltosi a Feroleto, ha lanciato un forte allarme sugli esiti disastrosi della fallimentare gestione commissariale della sanita' calabrese.

"Dopo otto anni di commissariamento non solo non e' stato effettuato il rientro dal debito pregresso ma si e' addirittura aggravato vorticosamente il deficit finanziario. Tutto cio' e' avvenuto nonostante il taglio indiscriminato di molteplici servizi territoriali ed ospedalieri. In quest'ultimo anno si registra addirittura un aggravio del deficit di oltre 70 milioni di euro. Ciò comporterà il blocco del turnover nella organizzazione delle piante organiche e saranno applicate le aliquote massime per le imposte fiscali. Mi auguro che a fronte di questa drammatica condizione, che non garantisce i livelli minimi di assistenza e che vede accrescere il tasso della mobilità sanitaria passiva, cessi ogni forma di strumentalità politica e si affermi, invece, la consapevolezza che la cura della salute e' al di sopra di ogni interesse politico e di parte".

Poi ha aggiunto: "All'attuale Governo nazionale intendo rivolgere lo stesso appello che nel passato ho costantemente indirizzato ai precedenti Governi.

Per quanto mi riguarda, non ho mai fatto sconti o rinunciare alla critica verso le gravi responsabilità ed omissioni che hanno caratterizzato l'azione dei governi del PD.

L'appello che rivolgo oggi al governo e' quello che si decida, senza ulteriore indugio, la sostituzione dei vertici dell'ufficio del commissario ma anche quello di predisporre un atto interruttivo della procedura che scarica sui cittadini i costi e le gravi conseguenze di questa gestione fallimentare.

I calabresi non possono essere penalizzati, non possono pagare per responsabilità che non sono loro ma delle rappresentanze statali a cui e' stata affidata in questi anni la gestione del servizio sanitario regionale. Nei prossimi giorni mi adopererò per attivare una campagna di mobilitazione e di consultazione dei territori e degli operatori sanitari per un pronunciamento di massa sulla richiesta che ho inteso rivolgere al Governo nazionale".

Niente catene, allora dr Oliverio?

Critiche all’appena concluso governo del PD ma soltanto ora, dr Oliverio?

Che dire del ritorno alla mobilitazione degli amici medici e sanitari per creare una opportuna distrazione sui tanti problemi della Calabria e sulle sue “altre” responsabilità su questa Calabria disperatamene ultima.

Comprendiamo la sua paura per le prossime elezioni e per questo , certi che nessuno vince e convince sempre, tantomeno Lei, le suggeriamo( siamo modesti)di non candidarsi per evitare una brutta figura.

Pubblicato in Calabria

La Svimez è arrivata ad una prima conclusione e cioè che la spesa per le cure in Calabria ha un impatto fortemente negativo.

Ed i più gravati di spese sono gli abitanti di Amantea e del suo Hinterland

Ma dimentica la seconda, ben più drammatica e cioè che in Calabria chi non ha soldi NON SI RIESCE A CURARE!

“Una sanità svuotata, che impoverisce e, paradossalmente, abbassa la qualità della vita dei pazienti.

Questo nelle regioni del Sud e in una Italia a doppia trazione.

Dalle regioni meridionali si scappa per farsi curare altrove sempre di più, mentre la spesa sostenuta dalle famiglie per accedere ai servizi sanitari non coperti dal pubblico continua ad aumentare.

Questo dicono i dati contenuti nell’ultimo rapporto Svimez in merito alla spesa sanitaria.

Cifre che, lette sotto una lente puramente calabrese, certificano anche del sistema sanità sia sui Livelli essenziali di assistenza che sul recupero del debito “monstre” del sistema sanitario.

«Gli indicatori sugli standard dei servizi pubblici - si legge nel rapporto - documentano un ampliamento dei divari Nord-Sud, con particolare riferimento proprio al settore dei servizi socio-sanitari, che maggiormente impattano sulla qualità della vita e incidono sui redditi delle famiglie».

LEA – A partire dai Lea.

Le cifre, seppur in leggero miglioramento (tranne in Calabria, che sui dati relativi al 2016 è addirittura peggiorata) mettono nero su bianco l’inadempienza delle regioni meridionali.

E poi ci sono i dati sulla mobilità ospedaliera «la fotografia più chiara delle carenze del sistema ospedaliero meridionale, soprattutto in alcuni specifici campi di specializzazione, e della lunghezza dei tempi di attesa per i ricoveri».

La Calabria, stando agli ultimi dati, avrebbe accumulato un debito di oltre 310 milioni di euro solo in questo settore.

TEMPI DI ATTESA ENORMI – A questa situazione vanno aggiunti i tempi di attesa per le prestazioni specialistiche e ambulatoriali.

Questo fattore secondo Svimez è alla base dell’aumento di spesa delle famiglie.

L’ALTRA VERITA’ NON SVELATA

I tempi di attesa sono diversi da ospedale ad ospedale e da poliambulatorio a poliambulatorio.

Puoi avere risposta sanitaria in tempi ben decenti solo se accetti di spostarti con un mezzo tuo da una parte all’altra ; per esempio da Amantea a Paola( quando va bene) , o da Amantea a Cetraro, o da Amantea a Cosenza, o da Amantea a Rogliano, o a Amantea a Cosenza , od addirittura da Amantea a Praia a Mare

Ma devi muoverti con un mezzo personale perché non ci sono mezzi pubblici di collegamento.

E devi stare attento perché ci sono i vergognosi tutor di Paola e Belvedere autorizzati da un Prefetto molto distratto!

IMPOVERITI – «Strettamente collegato a ciò – continua il rapporto - è il fenomeno della cosiddetta “povertà sanitaria”, secondo il quale si verifica sempre più frequentemente, soprattutto nel Mezzogiorno, che l’insorgere di patologie gravi costituisca una delle cause di impoverimento delle famiglie».

In Italia, nel 2015, l’1,4%% delle famiglie italiane si è impoverito per sostenere le spese sanitarie non coperte dal servizio sanitario, in Calabria questa percentuale sfiora quasi il 3% (2,8). Peggio di noi fa solo la Campania con il 3,8%, mezzo punto più in basso di noi invece c’è la Sicilia.

Pubblicato in Cronaca
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