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La sanità in Calabria è una vergogna.

I tempi di attesa per una visita specialistica sono biblici ed esiste il rischio concreto di non essere vivi quando arriva il giorno della visita.

 

O, comunque, la certezza di arrivare al giorno della visita in condizioni di reale aggravamento della malattia.

Si tratta di ritardi scientifici ai quali, vergogna delle vergogne , si vorrebbe dare risposta con le prestazioni intramoenia che costano sostanzialmente quasi quanto una visita privata.

E la vergogna è che gli specialisti intramoenia usano le stanze e le apparecchiature pubbliche.

Così chi non ha i soldi per una visita privata od una visita intramoenia se non vuole morire deve andare a curarsi fuori regione.

Basta un parente qualsiasi in una qualsiasi regione italiana , un biglietto di pullman e si parte : li od in una struttura pubblica od in una struttura privata si viene visitati e si ricevono servizi specialistici.

 

E di questa inaccettabile condizione nessuno si preoccupa.

Nessuno tranne il Rotary.

Parliamo del Rotary di Amantea.

Si, quel Rotary che un tempo andava a cavare pozzi in Africa ed oggi comprendendo la gravità della situazione della sanità in Calabria offre servizi specialisti ai meno abbienti e senza costi!

Partono a giorni i sabati della salute.

Ogni sabato nella sede della Croce Rossa di Amantea (che offrirà il personale paramedico), in via degli Stadi (accanto comando Polizia Municipale) i medici Specialisti del Rotary offriranno la loro professione GRATUITAMENTE alle persone bisognose di Amantea e del comprensorio.

 

Si terranno visite di:Chirurgia generale, Chirurgia vascolare, Spirometria, Pediatria e Medicina generale, ECG, Pneumologia, Allergologia.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al dr  Salvatore Basso, presidente Rotary Club Amantea, al numero 329 9864332 od al dr Antonio Morelli, segretario Rotary Club Amantea, numero 335 7761354.

Cominciamo noi a ringraziare il Rotary ed invitiamo la comunità a denunciare senza limiti una sanità vergognosa e chi la gestisce.

Pubblicato in Primo Piano

kinetec-ginocchio

Oggi con soli 10 euro al giorno è possibile noleggiare un apparecchio C.P.M. marchio Kinetec per la riabilitazione domiciliare. Il servizio è offerto da un’azienda con sede a Roma che consegna gli apparecchi Kinetec in tutta Italia, isole comprese, in 24/48 ore. Il noleggio kinetec ginocchio, come detto, parte da 10 euro al giorno, senza cauzioni, senza ulteriori spese e con la consegna da parte di un tecnico incaricato, un fisioterapista, che mostrerà il funzionamento dell’apparecchio stesso. È inoltre possibile contattare telefonicamente un tecnico durante il periodo di noleggio per avere consigli o altre informazioni sull’utilizzo dell’apparecchio stesso. In caso di malfunzionamento dell’apparecchio l’azienda procede alla sua sostituzione in 12 ore senza alcun costo aggiuntivo per il paziente. Si tratta, come è ovvio, di una grande semplificazione nella delicata fase del recupero fisico del paziente sia derivante da traumi sia derivante da interventi chirurgici (menisco, legamento crociato anteriore, ecc). Non solo il ginocchio ma anche per la spalla o per il gomito Kinetec offre una valida gamma di apparecchi C.P.M. Se infatti, il ginocchio è l’articolazione maggiormente soggetta a traumi diretti e indiretti e risente anche da alterazioni posturali, è vero anche che la spalla è l’articolazione più mobile e quindi più complessa del nostro corpo, ed il gomito, anch’esso articolazione complessa, spesso sviluppa rigidità, perlopiù di origine post traumatica come fratture e lussazioni.

Come funziona il noleggio?

Oltre al numero verde, ed ad un numero per chi chiama da telefono mobile, c’è anche il sito internet della Kinetec Roma sul quale è possibile richiedere un preventivo. È possibile, infatti, selezionare l’apparecchio necessario e per il periodo di noleggio necessario. Prima di scegliere l’apparecchio si può anche richiedere informazioni, oltre che con il numero verde, anche inviando una mail al servizio di fisioterapisti che indicheranno l’apparecchio più utile per la riabilitazione. Una volta inseriti, dicevamo, il comune e la provincia, oltre che nome, cognome, telefono ed email si riceverà direttamente il preventivo. Se lo si accetta il pagamento del periodo previsto di noleggio avviene al momento della consegna direttamente all’incaricato della Kinetec. Nel caso, poi, si decidesse di trattenere l’apparecchio per un periodo di tempo superiore basterà darne preavviso almeno 3 giorni prima della scadenza del noleggio e saldare la differenza al momento del ritiro della macchina.

Gli altri servizi

KINETEC ROMA è un’azienda attiva nel settore del noleggio ed anche della vendita di apparecchi C.P.M. marchio Kinetec, e di elettromedicali in genere. L’azienda si pone l’obiettivo di offrire un servizio chiaro e completo ai pazienti che hanno la necessità di noleggiare l’apparecchio kinetec per la ginnastica passiva, a domicilio, sia in fase pre sia in fase post operatoria. Ma la Kinetec Roma offre anche un servizio completo di riabilitazione domiciliare o presso una delle strutture convenzionate. L’azienda, infine, noleggia anche carrozzine ed apparecchi di pressoterapia. Sono presenti convenzioni ed agevolazioni per alcune categorie come i pensionati ed i dipendenti pubblici. Le convenzioni possono essere stipulate anche direttamente con le farmacie a favore dei propri clienti.

Pubblicato in Salute e Benessere

Si denuda durante la messa, il gesto di un uomo disperato per chiedere aiuto

Il fatto è avvenuto durante la celebrazione della Santa Messa delle 11 nella Chiesa di Santa Teresa a Cosenza.

 

Da http://www.quicosenza.it/news/in-evidenza/113355-si-denuda-durante-la-messa-il-gesto-di-un-uomo-disperato 9 ottobre

COSENZA – Un uomo, di colore, è entrato nella chiesa durante la funzione religiosa e ad un tratto si è denudato, restando solo in slip. Così ha iniziato ad entrare ed uscire dalla chiesa. Un gesto eclatante ma allo stesso tempo di disperazione in quanto l’uomo, avrebbe inscenato la singolare protesta per mettere in evidenza le sue gravi condizioni di salute; in particolare una patologia dermatologica, forse la scabbia. Avrebbe voluto testimoniare il fatto che neanche la Chiesa, luogo di accoglienza, ha ascoltato la sua richiesta d’aiuto. Inoltre avrebbe detto di voler andare via da Cosenza per raggiungere Roma perché qui da noi nessuno vuole aiutarlo.

In merito alla spiacevole e altrettanto triste vicenda è intervenuto il Fronte Nazionale che chiede l’intervento del Prefetto: “E sua eccellenza il Vescovo come commenta il deplorevole atto? Perché questo essere umano è stato costretto ad attuare questa sgradevole ed estrema forma di protesta? Basta averli accolto in Italia per dire che siamo umani e solidali? Questa per voi è bontà? Per noi no, assolutamente NO! Ma noi siamo i cattivi e voi i buoni”.

Da http://www.lametino.it/Cronaca/tenta-di-denudarsi-in-chiesa-per-protesta-bloccato-a-cosenza.html 10 ottobre.

Tenta di denudarsi in chiesa per protesta, bloccato a Cosenza

Cosenza - E' stato individuato e bloccato, l'uomo di colore che, nella mattinata di domenica scorsa, aveva dato in escandescenze e aveva tentato di denudarsi nella chiesa di Santa Teresa, nel centro di Cosenza. L'uomo e' stato trovato, senza maglietta e senza scarpe, nei pressi di corso Mazzini, nella serata di ieri, dagli uomini della questura di Cosenza. E' stato accompagnato all'ospedale dell'Annunziata, dove e' adesso ricoverato in psichiatria. Si tratta di un immigrato sbarcato qualche settimana fa ad Augusta (Siracusa) e che e' arrivato in Calabria.

Sarebbe affetto da una malattia della pelle e proprio per chiedere attenzione al suo problema avrebbe inscenato la singolare forma di protesta in chiesa. Era stato subito raggiunto, domenica mattina, dalla polizia e dai sanitari del 118, che lo avevano gia' portato in ospedale. Ma poi era riuscito ad allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce. Ieri sera la nuova cattura.

Corbelli: "Sua clamorosa e disperata protesta non può essere ignorata"

"La clamorosa e disperata protesta dell'immigrato di colore, malato (pare di scabbia), che si e' denudato ieri nella chiesa di Santa Teresa a Cosenza chiedendo di essere aiutato, non puo' assolutamente essere ignorata. Il grido accorato e disperato di quell'immigrato va ascoltato. Quell'uomo va aiutato e curato. E' un suo diritto. Un Paese civile ha il dovere di farlo. Domani mattina chiedero' ai servizi sociali della Regione di intervenire e, nell'ambito delle proprie competenze, di attivarsi, insieme all'Assessore alla poverta' del comune di Cosenza, Padre Fedele, per la soluzione di questo caso umano".

E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e impegnato anche, con la Regione Calabria (Ufficio del capo di Gabinetto del Presidente Oliverio), per la promozione e tutela dei diritti umani. "Piu' tardi, come ho gia' preannunciato alla sua segretaria - aggiunge - mi sentiro' con il mio fraterno amico Padre Fedele e insieme a lui vedremo gia' da domani mattina di affrontare questa triste vicenda. Sicuramente non lasceremo da solo questo povero e sfortunato immigrato. Chiedero' alla Regione, ai servizi sociali di coordinarsi con il comune di Cosenza e con l'Assessore Padre Fedele per la soluzione di questo caso umano. Questa povera gente costretta ad azioni cosi' eclatanti e disperate per farsi ascoltare, abbiamo il dovere di aiutarla. Sicuramente, al di la' dei nostri attuali(ed effimeri) ruoli istituzionali, lo faremo io e Padre Fedele, cosi' come dalla strada continuiamo a fare da oltre 30 anni, sempre accanto agli ultimi".

Ansa Calabria 8 ottobre

A Corigliano nave privata con 415 migranti, molti casi di scabbia

CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 8 OTT – E’ approdata stamani nel porto di Corigliano Calabro la nave Phoenix della sedicente “organizzazione umanitaria” Moas con a bordo 415 migranti provenienti dal sud Africa. Sono solo 8 le donne sbarcate, 407 gli uomini, 61 i minori non accompagnati e solo un bimbo piccolo in compagnia dei familiari. A bordo anche le salme di due uomini ed una donna.

Da un primo accertamento, anche se sono in corso gli screening sanitari, il 95 per cento dei migranti a bordo ha la scabbia. Non appena saranno ultimati i controlli i migranti saranno trasferiti con i pullman in Lombardia, Piemonte, Abruzzo ed Emilia Romagna. I minori non accompagnati saranno trasferiti in diversi centri di accoglienza della Provincia individuati dalla Prefettura in collaborazione con l’amministrazione comunale di Corigliano.

Conclusioni: un migrante ha la scabbia, protesta per la mancanza di cure e viene ricoverato. Calabresi , non protestate se il sistema sanitario non vi cura! Andate fuori dalla Calabria!

Pubblicato in Calabria

alluce

Mostrare i nostri piedi può causare imbarazzo quando si soffre di una patologia come quella dell’alluce valgo. Il problema è sempre più diffuso ed interessa una grande maggioranza di persone, tanto che è una delle prime patologie a carico delle dita del piede. Per le donne, statisticamente le più colpite, la questione estetica gioca un ruolo molto importante, ma anche per gli uomini sta diventando sempre più la norma avere una cura del proprio corpo superiore rispetto al passato. Per prima cosa, come fare a riconoscere l’alluce valgo? È molto semplice. Se notate una deformità del primo dito del piede (appunto, l’alluce)  che a sua volta, comporta una deviazione laterale della falange allora siamo di fronte ad un classico esempio di alluce valgo. In genere, questa deformità è accompagnata da un rigonfiamento molto doloroso della parte interna del piede, chiamata comunemente“cipolla”, che altro non è che una forma di borsite, cioè di infiammazione da sfregamento con la calzatura. Se arrivati a questo punto pensate che il problema vi interessi solo d’estate e con i piedi inevitabilmente più esposti ed in bella vista, allora non avete considerato un altro piccolo particolare. La scelta della calzatura per il periodo invernale, primaverile ed autunnale (nel quale siamo immersi al momento della pubblicazione di questo articolo) è fortemente influenzata dall’avere l’alluce valgo. Dunque, il problema non avrà una stagionalità precisa ma, al contrario, vi si proporrà tutto l’anno. Per queste ragioni occorre rivolgersi ad uno specialista in grado di  curare l’alluce valgo consigliandovi il tipo di intervento adatto per risolvere questa comune patologia. Non bisogna mai sottovalutare il problema o pensare che non ci sia una soluzione. Anche quando la causa dell’alluce valgo può essere primaria o congenita – con la tendenza a svilupparsi nell’età dell’accrescimento – oppure secondaria o acquisita, come nelle forme più gravi come quelle rachitiche, infiammatorie, infettive, tropiche, traumatiche, ecc. rivolgersi ad uno specialista è ancor di più caldamente consigliato.  Si possono poi attuare aIcuni piccoli accorgimenti per prevenire l’alluce valgo. Ad esempio: la scelta ponderata di modelli di calzatura adeguati alla fisiologia del piede, con un uso moderato di scarpe con tacco molto alto oppure particolarmente strette in punta. Questo perché il tacco eccessivamente alto (fino a 12/14 centimetri) costringe il piede a una posizione innaturale, il peso del corpo si eccessivamente in avanti stravolgendo la funzione stabilizzante del piede nella ripartizione del peso. Allo stesso modo le scarpe troppo stette in punta danneggiano e deformano la forma del nostro piede, alterando così le normali funzionalità. Dopo la lettura di quest’articolo, saprai che c’è la soluzione all’alluce valgo passa per un consulto medico, così potrai riprendere a camminare senza problemi.

Pubblicato in Salute e Benessere

fidosaliscaleOgni anno in questa stagione si ritorna sempre sull’argomento: lo zaino per la scuola fa male o no alla schiena!?

Gli esperti hanno risposto che basta seguire alcune regole per evitare scoliosi e problemi alla schiena. Vediamole insieme:

- lo zaino non deve essere troppo grande ma proporzionato alla caratteristiche fisiche del bambino, il carico in base all’età e alla corporatura. Non deve superare il 10% del suo peso, ovvero i 2,5 kg per i bambini della scuola primaria e i 4 kg per la scuola secondaria;

- deve avere uno schienale rigido in modo che il peso non si accumuli verso il basso;

- le bretelle devono essere ben imbottite e regolabili;

- deve avere una maniglia per poter portare lo zaino a mano quando si è più stanchi.

Ma se un bambino o un ragazzo presentano già problemi alla schiena? O di deambulazione?

L’innovazione di cui vogliamo parlarti in questo articolo è Fido il carrello elettrico più piccolo al mondo, l’ideale per chi ha problemi alla schiena.

Fido: il carrello elettrico che porta lo zaino al posto tuo!

Chi soffre di problemi di mal di schiena o di deambulazione sa cosa significa avere difficoltà nello svolgere anche le piccole e banali azioni quotidiane, tra le quali portare lo zaino di scuola.

La soluzione che ti proponiamo in questo articolo è Fido: il carrello elettrico più leggero e piccolo al mondo. Fido è il saliscale elettrico pensato per trasportare carichi fino ai 30 kg, per aiutare tutte quelle persone che trovano difficoltà nel portare pesi ridotti.

È un carrello saliscale motorizzato, che per mezzo di piccoli cingoli, si arrampica sui gradini autonomamente. La persona che lo utilizza deve semplicemente accompagnarlo, senza compiere sforzi fisici di nessun genere. Può essere utilizzato per trasportare tantissime altri oggetti: valigie, trolley, borse della spesa, sacchi di pellet, legna per la stufa e tanto altro.

Fido è l’innovazione del momento! Il mercato dei saliscale elettrici ad uso industriale richiedeva da anni un prodotto simile che potesse risultare accessibile anche al mondo dei privati ed eccolo qui: tutto il sapere e la tecnologia di un saliscale elettrico concentrata in un prodotto alla portata di tutti e con un prezzo per nulla proibitivo.

Non ha nulla a che vedere con il classico carrellino saliscale manuale che conoscete, in quanto Fido è dotato di una batteria che si carica elettricamente e che gli permette di mettere in funzione i cingoli.

Inoltre può essere personalizzato con la fantasia che si preferisce, e con diversi accessori come le ruote morbide anti-rumore, il supporto per valigie e la borsa per la spesa.

Fido il saliscale elettrico è acquistabile su Amazon e sul sito a lui dedicato saliscale.com.

Pubblicato in Salute e Benessere

MAGNETOTERAPIA

 

Curarsi con la magnetoterapia a casa? A Roma si può

Prendersi cura di sé è un imperativo categorico. Molte volte, invece, siamo così presi dalla vita quotidiana che non ci prendiamo adeguatamente cura del nostro corpo. Ci manca il tempo, ci ostacolano le distanze e quasi sempre abbiamo un problema con gli orari. Così trascuriamo i sintomi e facciamo passare del tempo. Che si tratti di un dolore articolare, di una lussazione, di una contusione o di una frattura, oggi abbiamo una soluzione comoda: possiamo curarci a casa! È proprio così. Ora lo si può fare comodamente a casa propria, senza dover recarsi presso strutture specializzate. Una comodità assoluta che va incontro a un bisogno sempre più pressante. Si pensi, per esempio, ad una processo di riabilitazione successivo ad un qualsivoglia trauma che ci impone di recarci presso una struttura specializzata, magari spesso non proprio vicina a casa, ad un certo orario per molte settimane. Ma le novità non sono finite qui! Non c’è più bisogno, infatti, di sostenere la spesa di acquisto dell’apparecchio che serve alla nostra patologia: lo stesso può essere noleggiato e non è necessario nemmeno pagare una cauzione.

 

Ridurre il dolore da fratture, tendiniti e dolori articolari

La magnetoterapia è una tecnica che utilizza impulsi elettromagnetici (CEMP) a bassa frequenza per aiutare le persone a curare sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee. Gli impulsi elettromagnetici, attraverso l’eccitazione delle cellule, aiutano a rigenerare sia i tessuti ossei sia i tessuti cutanei. Gli impulsi elettromagnetici migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine che permettono di attenuare il dolore provocato dallo stato infiammatorio. La magnetoterapia è utile in caso di traumi, contusioni, mialgie, tendiniti, fratture, e dolori articolari. Che si tratti di persone che praticano sport, di persone anziane con patologie pregeresse o di chiunque abbia subito un qualsivoglia trauma nella vita di tutti i giorni, la magnetoterapia risulta un validissimo ausilio.

 

A Roma consegne in 24 ore

A Roma e provincia adesso si possono noleggiare apparecchi medicali all’avanguardia che vengono consegnati direttamente a casa propria senza dover versare nessuna cauzione. Il noleggio magnetoterapia a Roma prevede la consegna dell’apparecchio in sole 24 ore dal momento della conferma del noleggio. Sarà un tecnico specializzato a consegnarvelo comodamente a casa, spiegandovi al meglio il funzionamento dell’apparecchio medicale.

 

E nel resto d’Italia?

Anche nel resto d’Italia è possibile noleggiare apparecchi medicali (Kinetec, Magnetoterapia, Ultrasuono, Pressoterapia) di ultima generazione, in perfetto stato di funzionamento, in 24/48 ore e senza cauzione. È molto facile: basta collegarsi al sito della Merident e richiedere un preventivo. In alternativa si può chiamare, da rete fissa, il numero verde 800 500.564, oppure da cellulare il 3355715443. Sono presenti anche convenzioni con studi medici, farmacie e per lavoratori dipendenti e pensionati.

 

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interventi-chirurgia-estetica

Non sempre il SSN si fa carico dei costi relativi ad interventi di chirurgia estetica, ma solo nelle strutture pubbliche è richiesta la “specializzazione”

L’idea del ritocchino invade le menti e sovrasta i pensieri sempre di più persone, che senza pensarci su due volte, decidono di stringere amicizia con il bisturi e sottoporsi a specifici interventi di chirurgia estetica.

Non c’è niente di male nel voler apparire più belli, cercando di raggiungere quel concetto di perfezione assoluta, che tanto ha contraddistinto la civiltà greca degli albori.

Però, è inutile nascondersi dietro un dito, tutti sappiamo che la perfezione non esiste, o meglio, ci sono tanti concetti ben distinti tra loro, tutti uniti nello stesso insieme: tante diverse visioni di un unico astratto concetto.

Tralasciando filosofiche digressioni, è possibile tirare in ballo un sempre attuale modo di dire: “chi bello vuole apparire, un po' deve soffrire”. È questo il succo della chirurgia estetica. Forse, il comune detto potrebbe essere anche allungato: “chi bello vuole apparire, un po' deve soffrire e tanto denaro deve elargire”. Le cifre da spendere per i ritocchini desiderati sono, infatti, davvero alte e molti cercano di approfondire la questione della chirurgia estetica convenzionata.

 

Quando la chirurgia estetica è convenzionata?

Partiamo subito con una precisazione: gli interventi estetici non sono mai a carico del Servizio Sanitario Nazionale, anche se le quotidiane vicende di cronaca medica ci hanno abituato a particolari casi in cui un intervento di chirurgia estetica è stato mascherato sotto il nome di intervento funzionale. Una procedura largamente usata da tanti professionisti del settore, che hanno portato a creare un grande vuoto nelle casse dello Stato. Non solo: molti chirurghi, facendo passare lo specifico intervento come un intervento funzionale e, quindi, a carico del SSN, si fanno anche pagare (magari con benevoli sconti sul costo totale), così come avviene nel settore privato. Oltre il danno la beffa!

Gli interventi di chirurgia estetica convenzionata, però, esistono e sono interamente a carico del SSN, ma solo quando attorno a loro si chiudono a cerchio una serie di circostanze che li legano a gravi problematiche da risolvere.

Infatti, si può tranquillamente parlare di interventi convenzionati quando il tutto è legato a malformazioni acquisite o congenite, gravi traumi (ad esempio ustioni) o ancora quando ci si ritrova dinanzi a casi di seno tuberoso, labbro leporino, ovvero per correggere gli effetti di un forte dimagrimento (legato ad una precedente condizione di obesità) attraverso, ad esempio, l’addominoplastica convenzionata.

Ma, esistono tanti altri casi in cui il Servizio Sanitario Nazionale si fa carico di interventi di chirurgia estetica, i quali devono tutti necessariamente essere subordinati ad una condizione medica tale da far ritenere opportuno l’intervento.

 

Quali strutture scegliere?

Una sola precisazione: solo nelle strutture pubbliche è richiesta la specializzazione, mentre nel privato si può operare con il solo titolo di medico-chirurgo, senza aver approfondito le proprie conoscenze attraverso specifici corsi riconosciuti a livello nazionale, ai quali si accede mediante pubblico concorso.

Basta questo per capire e rispondere alla precedente domanda.

I ritocchini, così come siamo abituati a chiamarli, sono interventi molto delicati e che richiedono un bagaglio di conoscenze molto grande, unito a una grande esperienza nel settore.

Una specializzazione, che non si prende per “sentito dire” (molti scelgono il professionista, che subito diventa “di fiducia” seguendo questa particolare procedura) può evitare delle spiacevoli conseguenze.

La chirurgia estetica non è solo apparenza!

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Sport

L’ormone dello sport, oltre alla funzione brucia grassi, riesce a produrre tessuto osseo: ecco come l’Irisina contrasta l’osteoporosi.

L’Irisina, il famosissimo ormone dello sport, si presenta come un ormone dalle mille capacità, che ha sottolineato l’importanza dello sport per le ossa. Infatti, d’ora in avanti non si parlerà solo di Irisina per dimagrire, ma anche di Irisina per combattere l’osteoporosi.

Un recente studio, condotto da ricercatori dell’Università di Bari, ha scoperto un ulteriore beneficio che questo ormone, scoperto solo nel 2012, comporta a vantaggio delle ossa: l’Irisina riesce a costruire nuovo tessuto osseo. Una scoperta rivoluzionaria, che apre le porte della sana attività fisica, anche a chi non può farla.

Cosa significa tutto questo? Questo ormone può essere utilizzato per combattere e prevenire l’osteoporosi, attraverso la sperimentazione di nuovi farmaci e terapie mirate.

Lo studio, pubblicato su Pnas-proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, sottolinea proprio l’importanza di questo ormone, non solo per i naturali processi di dimagrimento, ma anche per mantere sane e forti le ossa.

Si aprono nuove porte sul mondo delle terapie in generale e, nello specifico, su quelle riguardanti questa particolare patologia: il primo passo verso la creazione di un farmaco efficace, in grado di simulare l’esercizio fisico nelle persone affette da osteoporosi, è stato fatto. Non resta che continuare in questa direzione.

 

Irisina, quanto sei importante!

Un ormone, scoperto solo di recente, che nasconde in sé un potenziale incredibilmente positivo per il corpo umano: aiuta a bruciare i grassi in eccesso e, come dimostra questo nuovo studio, fornisce un valido aiuto per la ricostruzione del tessuto osseo. Insomma, non solo un ormone personal trainer, ma anche operaio e muratore, capace di costruire, a mo’ di solido muro, i vari tessuti ossei.


La cosa ancor più sorprendente dell’Irisina è che per dimagrire ne occorrono grandi quantità, il che si traduce in tanta attività fisica, invece, per ricostruire le ossa, ne bastano piccole quantità. Straordinario!

A giovare della nuova ed importantissima scoperta scientifica in primis, saranno le persone più avanti con l’età, le quali, impossibilitate nel praticare sport, sono le vittime preferite dell’osteoporosi.

D’ora in avanti, sarà possibile donare un nuovo supporto osseo a chi, per naturali condizioni, non può praticare alcuna attività fisica e, di conseguenza, non riesce ad innescare la normale produzione di Irisina.

Una ricerca che, inoltre, evidenzia l’importanza dell’attività fisica come specifico strumento di prevenzione per malattie muscolari e delle ossa.

La temibile osteoporosi ha trovato un avversario davvero forte: l’Irisina è davvero un osso duro!

IRISINA; irisina osteoporosi; irisina per dimagrire.

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cancro chemioterapia

L’informazione anti-scientifica sta creando gravi danni: la chemioterapia si è evoluta e non è più quella di una volta.

Non è solo il tumore, bestia nera della nostra società, che spaventa milioni di persone: anche la chemioterapia spaventa i malati.

Però, i conti non tornano: se la chemioterapia è una cura per combattere questa terrificante malattia, che non guarda in faccia a nessuno e che mira solo ad incrementare il numero delle sue vittime, come mai spaventa così tanto? È proprio grazie a questa particolare terapia (si, non è proprio una passeggiata) che oggi si può sconfiggere il tumore e continuare a vivere la propria vita. Quindi, perché molte persone decidono di rifiutare queste specifiche cure?

Una risposta, forse, anzi quasi sicuramente, la si può trovare nelle cure alternative, che nascono così, dal nulla, le quali non hanno alcun fondamento scientifico. Di cosa si tratta? Nella maggior parte dei casi di false speranze! Inutile girarci attorno, è così, bisogna prenderne atto e affrontare la realtà senza ipocrisia.

Molti pazienti decidono, infatti, di avvalersi di queste cure miracolose (ad esempio le cure di Hamer, che stanno sollevando un vero e proprio polverone scientifico) rinunciando alla chemioterapia, ritenuta molto pericolosa e pesante. Però, non tutti pensano che quest’ultima, anche se molto pesante, soprattutto in passato, è l’unica a garantire un’alta percentuale di guarigione. Il mondo va avanti, si evolve, e così anche la medicina e le terapie in essa sviluppatesi: la chemio non è più quella di una volta e i traguardi raggiunti dalla scienza medica sono straordinari (basti pensare alla protonterapia e cure simili). Ma, rintanarsi in un mondo fatto di false promesse è molto più semplice: la ragione facilmente si offusca dinanzi alla proposta di trattamenti miracolosi.

Le “terapie miracolose” stanno annebbiando l’efficacia della chemioterapia

Gli esperti del settore parlano di un vero e proprio movimento anti-scientifico, che sta spargendo pericolose mine, pronte ad esplodere da un momento all’altro, disintegrando ciò che di certo c’è, come la chemioterapia

I dati parlano chiaro: le percentuali di persone che sconfiggono il cancro sono aumentate di quasi il 20% solo negli ultimi 5 anni, proprio grazie alle classiche terapie, ora migliorate e ancor più efficienti.

Però, la maggior parte della popolazione sembra aver deciso di remare controcorrente, vedendo il cancro come un male incurabile ancora oggi. Non è così!

Di conseguenza, proprio queste persone decidono di navigare in un mare magnum di cure miracolose, che non avendo alcun fondamento scientifico, fanno agitare non poco le acque, aumentando il rischio di incidente e annegamento.

Un altro dato? Il 68% dei pazienti a cui vengono diagnosticati dei tumori, riesce a sconfiggere la malattia. Un numero che parla da solo!

 

La chemioterapia fa male?

È proprio questo il quesito che si è trasformato in un vero e proprio trampolino di lancio per le “cure miracolose”. Molti ritengono che tale terapia sia molto aggressiva, come anticipato, e che porta con sé pesanti effetti collaterali. La chemio non è più quella di 30 e più anni fa, ma ha raggiunto un livello tale da scongiurare quanto appena detto e raggiungere un livello di efficienza molto alto, che si traduce in una schiacciante vittoria contro il tumore.

Nuove terapie e nuovi farmaci immuno-oncologici di ultima generazione stanno letteralmente portando alle stelle le prospettive di cura e di sopravvivenza.

La verità sulla chemioterapia? La medicina e la ricerca sono andate avanti, sono i pazienti ad essere rimasti indietro! Cure miracolose non esistono!

 

(CHEMIOTERAPIA; efficacia chemioterapia; chemioterapia verità; chemioterapia efficacia; chemioterapia fa male.)

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occhiali

Sempre più persone sono affette da disturbi alla vista: ecco come allontanare il rischio di miopia, godendosi il panorama.

Sempre più persone soffrono di disturbi alla vista e i dati sono davvero preoccupanti per gli anni a venire: trattasi di un trend negativo, dominato dalla miopia.

Problemi non più legati soltanto all’età, ma la miopia colpisce sempre più persone, soprattutto tra i giovanissimi, nonostante le continue campagne di prevenzione.

Perché, oggi, questa particolare patologia, caratterizzata in molti casi dalle miodesopsie, si sta espandendo a macchia d’olio?

I fattori sono tanti: le cattive abitudini di vita, le quali hanno preso piede con la nuova smart society, che ruota attorno alle nuove tecnologie, mettono in serio pericolo la salute dell’occhio. Passare tante ore al computer, davanti ai videogame, ovvero stare chinati con lo sguardo impresso sul display dello smartphone, sono tutti comportamenti sbagliati, che affaticano l’occhio e lo danneggiano, portando, nella maggior parte dei casi, alla miopia. Infatti, mettere a fuoco gli oggetti a distanza ravvicinata, in condizione di luce artificiale per molte ore, impedisce il corretto sviluppo del sistema visivo.

Cattive abitudini che si traduco anche in meno tempo trascorso all’aria aperta: spegnere il dispositivo elettronico tanto amato, ormai compagno fedele di una quotidianità sempre più tech, e trascorrere delle ore all’aria aperta sarebbe il miglior modo per tenere lontana la miopia.

La miopia si combatte all’aperto

Sulla rivista Ophthalmology è stato recentemente pubblicato uno studio, anzi una vera e propria previsione: nel 2050 una persona su due sarà affetta da miopia.

Un dato davvero preoccupante, soprattutto per i più giovani, che forti del oro ottimismo e della loro salute di ferro, troppo spesso ignorano le conseguenze del cattivo uso dei moderni dispositivi e dei benefici di una sana passeggiata all’aria aperta.

I fattori ambientali, secondo gli scienziati, sono decisivi: più i bambini trascorrono del tempo all’aperto, meno alto è il rischio di contrarre la miopia, anche in casi in cui si parla di ereditarietà. Non è una cura, ma un sano modo di prevenire questo specifico disturbo visivo.

Quindi, l’esposizione alla luce naturale per diverse ore al giorno, non solo aiuta ad abbassare il rischio di contrarre questa malattia, ma anche a costruire degli alti ostacoli per rallentare la sua corsa nei soggetti già miopi.

Nonostante i nostri cattivi stili di vita e un accentuato menefreghismo per la nostra salute (a tutti i livelli) e per ciò che ci circonda, la natura si prodiga ancora per rendere la nostra vita migliore, cercando di regalarci sempre ciò che di meglio c’è.

La luce naturale diurna come naturale medicina: sfruttiamola!

Pubblicato in Italia
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