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Forte scossa di terremoto, avvertita anche in citta’.

Giovedì, 20 Gennaio 2022 15:54 Pubblicato in Primo Piano

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E’ accaduto oggi alle 10,19 un terremoto di magnitudo Mw 4.3 al largo della Costa Calabra sud occidentale, nel golfo di San Eufemia, a soli 11 chilometri da Pizzo Calabro, in mare aperto, ed a soli 10 chilometri di profondità.

 

Il terremoto ha generato il panico un po' dappertutto, dalle scuole, che sono uscite di fretta e furia, alle attività commerciali, che si sono, di fatto, fermate per poco più di mezz’ora dalle loro attività lavorative, il fatto strano è che lo stesso avvenimento tellurico sia avvenuto a distanza esatta di un anno dalla frana nel nostro centro storico, quasi un segno del destino, dove, tra l’altro oggi era presente una troupe di TGR Calabria per registrare un filmato ed una serie di interviste sul mal anniversario.

 

Tutto sommato dell’evento tellurico non dovrebbe sconvorgerci più di tanto, poiché dovremmo tutti essere abituati ai terremoti.

Quasi tutti i movimenti tellurici nella nostra zona avvengono sulla superficie terrestre e sono concentrati in zone ben precise, ossia in prossimità dei confini tra due placche tettoniche dove il contatto è costituito da faglie.

I nostri Terremoti al momento sono localizzati in aree vulcanicheper effetto del movimento di masse magmatiche in profondità.

 

Secondo l’Istututo Geografico di Geofisica e Vulcanologia il movimento delle placche è lento, costante e impercettibile (se non con strumenti appositi), e modella e distorce le rocce sia in superficie sia nel sottosuolo.

Tale movimento improvviso, che in pochi secondi rilascia energia accumulata, come quella accaduta oggi, per decine o centinaia di anni, genera così le onde sismiche e il terremoto associato.

L'energia liberata da un terremoto ha origine in un punto detto epicentro, da qui partono le vibrazioni dette onde sismiche.


Ritornando all’evento di oggi la situazione in città è rientrata presto alla normalità, a detta degli studiosi di terremoti l’evento di oggi rientranegli avvenimenti “normali” sismici nella nostra zona, come già detto non si registrano danni a persone o cose.

Quindi c'è ancora attività sismica nel sottosuolo calabrese, lo possiamo vedere dal grafico pubblicato nel nostro articolo negli ultimi tre mesi sono centinaia le scosse registrate dai sismografi, un fenomeno naturale per noi che abitiamo su una grossa faglia sismica, e che ci accompagna dagli albori della nostra civiltà, ma che non siamo ancora in grado di prevedere, nonostante i precursori sismici e tutte le tecnologie moderne.

 

Abbiamo trovato un articolo, che già precedentemente avevamo postato, di uno dei maggiori sismologi italiani di fama internazionale, dott. Giuliano Panza, su questo fenomeno di piccoli terremoti ripetuti nel tempo, lo stesso, afferma, che non esistono scosse di assestamento, perché questa etimologia della parola usata è pessima, ma purtroppo, tanto usata in gergo popolare e dai Mass Media.

“In realtà, i terremoti dipendono dalle variazioni del campo degli sforzi, ma tale dipendenza è complessa, come è dimostrato dal fatto che le repliche avvengono sovente lungo piani dove gli sforzi dovrebbero essere ridotti dopo l’evento principale“.

Il dottore panza inoltre ci spiega come “Le repliche ridistribuiscono gli sforzi attorno all’area epicentrale e perturbano la crosta terrestre anche a distanza e quindi contribuiscono, o possono contribuire a seconda dei casi, all’accumulo di energia per il prossimo forte terremoto che può avvenire anche dopo molti anni o secoli, anche a distanza di centinaia di km.

Quindi, di regola, le repliche non assestano ma ridistribuiscono gli sforzi e possono contribuire al prossimo terremoto, che si può verificare a distanza sia nello spazio che nel tempo“.

In sostanza, quelle che erroneamente definiamo scosse di assestamento lungi dal poter tranquillizzare, sono una sorta di campanello d’allarme che ci dice ‘attenzione: non è finita! I

l terremoto tornerà, ma non si sa con precisione quando e dove’.

“L’espressione scossa di assestamento – precisa il sismologo – oltre ad essere errata rispetto al fenomeno fisico che vuole descrivere è anche fuorviante perché induce rassicurazione.

Amantea, AAA cercasi Amministratori Pubblici

Lunedì, 17 Gennaio 2022 22:33 Pubblicato in Politica

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In queste ultime settimane cresce in città la curiosità sulle prossime elezioni Comunali.

Ma, ci risulta, ci sia una percettibile difficoltà nel reperire sia candidati a Sindacoche anche candidati alla carica di amministratore, soprattutto nelle realtà come quella della nostra città.

 

La democrazia ad Amantea è talmente labile e minata nelle sue fondamenta che la maggioranza dei cittadini non si fida più di nessuno e d’altro canto non vuole nemmeno metterci la propria faccia, tale è la sfiducia visti gli ultimi accadimenti.

 

Innanzitutto crediamo perché il ruolo di primo cittadino ha un livello di responsabilità che è aumentato negli ultimi anni soprattutto a livello di responsabilità giuridiche, di sicurezza e salute pubblica.

Se una persona inciampa in un marciapiede comunale un po’ mal messo o che prende una buca stradale con la propria bici, il Sindaco rischia di calamitarsi un procedimento penale e ciò è a dir poco assurdo.

 

Ne sono esempi quotidiani ciò che è accaduto pochi anni fa a Napoli con De Magistris indagato, assieme all’allora assessore Comunale alla viabilità, nell’ambito dell’inchiesta sui danni causati dall’asfalto rovinato in diverse parti della città ai danni dei cittadini automobilisti, oppure, come lo scorso anno con la vicenda del Sindaco di Crema indagato perché un bambino si è schiacciato due dita nella porta dell’asilo comunale.


Un’ altro punto che allontana gli aspiranti Amministratori comunalidalla spicciola politica cittadina è perché la politica si sa, da sempre, occupa molto tempo, tempo da sottrarre al lavoro ed alla famiglia, ed il tempo è prezioso per chiunque di noi.

Quindi spessoil ruolo di Amministratori Locali, siano essi Sindaco o semplice amministratore viene occupato soprattutto da pensionati, e da lavoratori del pubblico impiego, con possibilità di distacco, pochi risultano essere i liberi professionisti o gli imprenditori, fatta eccezione per chi ha la possibilità di delegare nella propria attività.

 

Un altro punto che è determinante per chi evita di scendere in politica è che dalla famosa operazione “Manipulite” in poi, ogni amministratore pubblico, piccolo o grande che sia, o aspirante tale, è terrorizzato dalla possibilità di essere protagonista, spesso suo malgrado, di uno spettacolo in cui giustizia e giustizialismo si confondono.

Questo non significa giustificare la corruzione o dire che Tangentopoli non sia servita. Semmai il contrario. Ma ogni firma apposta mette a rischio il primo cittadino, o l’assessore di turno, ad un avviso di garanzia per “abuso di ufficio” e, ogni volta che non la si mette, il rischio è un'imputazione per “omissione di atti di ufficio”, da qui l’ovvio terrore amministrativo.

 

Un’altro capitolo, bello corposo, è quello sulla gestionedel bilancio Comunale e sulla responsabilità che ne discernono.

Le distinzioni che deve affrontare una amministrazione fra le scelte politiche e le scelte esecutive sono assai difficili,e l’amministratore di turno è obbligato a tentare di risolvere sempre razionalmente un problema disponendo di dati, quasi mai corretti, e di “scarse” risorse congetturali o ipotetiche o comunque sommariamente valutate, e la difficoltà nei Comuni in genere, ma nello specifico nel nostro che proviene da un dissesto conclamato e di un secondo dissesto in arrivo, è sull’equilibrio tra risorse disponibili e aspirazioni di tutti da soddisfare.


Se sommiamo tutti questi fattori pare abbastanza ovvio che ci sià una oggettiva difficoltà a trovare figure per il rinnovo delle cariche istituzionali in città, eppure ad Amantea esistono gruppi, singoli, iniziative e associazioniche esprimono un sacco di cose buone che però, non collegandosi tra loro, risultano contarepoco o nulla.

Sognamo tutti una nuova politica figlia dal cosiddetto sociale, da operatori ed educatori radicati nella realtà del paese, a contatto diretto con la vita, i bisogni e le potenzialità della città, ma sembra che anche il “sociale” stia morendo sotto i colpi della crisi umana, economica e sociale.

 

Il vuoto della politica in città credo sia dovuta all’assoluta miseria di figure di primo piano, che ha portato la città ad una crisi della democrazia, ma sarebbe tempo di reagire e di tentare nuove strade, nuove alleanze, nuove iniziative di lotta, che ci vedano meno soli e meno succubi dal potere e dalla calca dei suoi servi volontari.

In bocca al lupo Amantea.

 

A futura memoria, i sindaci dal dopoguerra ad oggi:

Perna Settimio (PSDI) 1946-1952;
Policicchio Pierino (DC) 1952-1953;
Perna Settimio (PSDI) 1953-1957;
De Munno Alessandro (DC) 1957-1961;
Policicchio Pierino (DC) 1961-1970;
Alecce Domenico (DC) 1970-1975;
Morelli Francesco (PSI) nov. 1975 - ago. 1976;
Besaldo Francesco (DC) 1977-1978;
Alecce Domenico (DC) 1979-1982;
Besaldo Francesco (DC) 1982-1983;
Caruso Salvatore (PSI) nov. 1983 - lug. 1984;
Curcio Mario (PSI) 1984-1986;
Tonnara Francesco (DC) 1987-1994;
Signorelli Antonio (PDS) feb. 1994 - set. 1994;
Tonnara Francesco (PPI) ott. 1994 - feb. 1995;
Mazzei Sante (AN) apr. 1995 - ago. 1997;
La Rupa Franco (Listazzurra) nov. 1997 - nov. 1998;
La Rupa Franco (I Democratici) giu. 1999 - mag. 2004;
La Rupa Franco (Lista civica) giu. 2004 - giu. 2005;
Tonnara Francesco (Lista civica) mag. 2006 - ago. 2008.
Il 26 agosto 2008 il consiglio comunale viene sciolto per infiltrazione mafiosa con decreto del presidente della repubblica (Napolitano Giorgio), su proposta del ministro degli interni (Maroni Roberto - lega nord), e della presidenza del consiglio dei ministri (Berlusconi Silvio - popolo della libertà - pdl).
La gestione dell’ente (Comune di Amantea), venne affidata per 18 mesi ad una Commissione Straordinaria a cui vennero attribuite le competenze del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale e del Sindaco.
Faranno parte della stessa, il dott. Criscuolo Giorgio, il dott. Sperti Francesco e il dott. Tescione Pietro.
Il 1 aprile 2010 il consiglio di stato annulla lo scioglimento del consiglio comunale.
In seguito il consiglio comunale verrà reinsediato e finirà il proprio mandato nell’aprile 2011;

Tonnara Francesco (Lista civica Primavera) mag. 2011 - set. 2013;

Sabatino Monica (Lista civica - Rosa Arcobaleno) mag. 2014 - feb. 2017.
In data 28 aprile 2017 il commissario straordinario, dott.ssa Anna Aurora Colosimo, con l’assistenza del segretario generale, dott.ssa Maria Luisa Mercuri, dichiara lo stato di dissesto finanziario dell’ente (comune di Amantea).
In data 25 settembre 2017 si insedia la commissione “organo straordinario di liquidazione” (O.S.L.), che dovrà occuparsi di fatti e atti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre 2016 e che hanno determinato lo stato di dissesto finanziario dell’ente (comune di Amantea).
Della stessa fanno ancora parte la dott.ssa Chiellino Maria (funzionario economico finanziario - prefettura - u.t.g. di Cosenza), la dott.ssa Ettore Maria Angela nominata presidente della commissione (segretario generale del comune di Matera), il dott. Giacomantonio Giuseppe (dottore commercialista in Cosenza), e con la partecipazione del segretario generale, dott.ssa Mercuri Luisa, nella qualità di segretario verbalizzante del comune di Amantea;

Pizzino Mario (Lista civica Listazzurra) giu. 2017 - feb. 2020.
In data 13 febbraio 2020, il consiglio comunale viene sciolto per infiltrazione mafiosa con decreto del presidente della repubblica (Mattarella Sergio), su proposta del ministro degli interni (Lamorgese Luciana), e della presidenza del consiglio dei ministri (Conte II, m5s-pd).
In data 17 febbraio 2020, la gestione dell’ente (Comune di Amantea), venne affidata per 18 mesi ad una Commissione Straordinaria a cui vennero attribuite le competenze del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale e del Sindaco.
Fanno ancora parte della stessa, la dott.ssa Surace Antonia Maria Grazia (vice prefetto), il dott. Turco Vito (vice prefetto) e il dott. Nuovo Berardino (funzionario economico finanziario).
La commissione in data 7 giugno 2021 ha ottenuto un’ulteriore proroga di 6 mesi.

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Aveva più di un kg di marijuana nascosta in casa.

 

È stata una giornata non proprio tranquilla quella che ha avuto oggi un quasi 30 enne Amanteano residente a Campora San Giovanni, che verso le 15.00 di oggi si è sentito suonare al campanello di casa.

Alla porta c’erano gli uomini della forze dell’ordine con i cani antidroga, giunti fino al suo indirizzo a seguito di un’indagine iniziata nelle scorse settimane.

Tutto è partito da alcune sommarie informazioni che i Carabinieri di Amantea hanno ottenuto da fonti confidenziali, le informazioni raccolte in seguito all’apertura delle indagini e gli interventi di presidio del territorio comunale legati all’attività antidroga per le quali era emerso il sospetto di un’attività di spaccio.

 

Da lì, le brevi indagini, svoltesi in alcuni giorni della scorsa settimana che, con diversi pedinamenti, intercettazioni e servizi di appostamento, hanno portato a capire quell’era il modus operandi dei sospettati e l’identità di diverse persone.

 

Un’operazione che, con l’autorizzazione del giudice per le indagini preliminari, si è conclusa nella giornata di oggi, quando gli agenti della locale caserma dei Carabinieri di Amantea con l’ausilio delle unità cinofile in dotazione al corpo, hanno fatto visita a diverse abitazioni nella Frazione di Campora San Giovanni, le diverse perquisizioni domiciliari ordinate dal magistrato, si sono successivamente anche estese anche ai rispettivi veicoli dei sospettati.

 

L’Amanteano di circa 30 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, nascondeva un ‘panetto’ di 1 kg o più di marijuana, oltre a ciò pare che gli agenti abbiano rinvenuto anche un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Il giovane ragazzo è stato di fatti arrestato e per il momento sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa di processo.

La denuncia è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Secondo i dati più recenti l'Italia è al secondo paese in Europa nell'uso di sostanze stupefacenti leggere, che di leggero non hanno più nulla se non la percezione del rischio.

Quattro milioni di persone, tra i 15 e i 64 anni, hanno consumato negli ultimi dodici mesi almeno un tipo di droga tra cannabis, cocaina, eroina, droghe sintetiche, nuove sostanze psicoattive.

Purtroppo, anche nella nostra città, molti giovani comprano e vendono sostanze illegali senza sapere che cosa effettivamente contengono.

Se poi si sentono male e vengono portati al Pronto Soccorso, il tempo richiesto per trovare l’antidoto tramite analisi di laboratorio può rivelarsi fatale.

 

L’augurio è che l’intensa attività della locale caserma dei carabinieri possa interrompere o comunque contenere le attività illegali di uso e spaccio delle sostanze illegali

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