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Brillante operazione delle Forze dell’Ordine del tirreno cosentino

Era una piantagione estesa circa di 4.800 metri quadri.

I carabinieri sono intervenuti all’alba ed hanno anche arrestato due persone, entrambe di Cetraro

 

 

 

 

 

 

CETRARO (CS) – I Carabinieri della stazione di Guardia Piemontese marina e i militari forestali di Cetraro, supportati in fase esecutiva dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo una prolungata ed articolata attività di osservazione, hanno arrestato due soggetti, T.A. e S.S., rispettivamente 40enne e 28enne, entrambi originari di Cetraro.

L’accusa nei loro confronti è di produzione di sostanze stupefacenti.

I militari hanno individuato 780 piante di marijuana in fase di coltivazione, alte dai 50 centimetri e fino ai due metri e mezzo, in una vasta area in contrada Mancheio di Cetraro che avrebbe prodotto ingenti illeciti guadagni.

I dettagli dell’attività, coordinata dalla Dottoressa Maria Francesca Cerchiara, Sostituto Procuratore, e dal Dottor Pierpaolo Bruni, Procuratore Capo della Procura di Paola, verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Paola, oggi 13 settembre alle ore 10:30.

Pubblicato in Alto Tirreno

Sulla vicenda del’ospedale di Cetraro, dove nelle scorse settimane una donna è morta dopo il parto e dove è stata sospesa l’attività del punto nascita, “emergono evidenti omissioni e carenze strutturali”

COSENZA – Lo scrive il consigliere regionale Carlo Guccione in una lettera aperta al Commissario ad acta Saverio Cotticelli, al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio ed al dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Antonio Belcastro.

“Da una lettura della relazione tecnica in merito al Punto nascita del Presidio ospedaliero di Cetraro, del responsabile dell’Unità operativa ingegneria clinica dell’Asp di Cosenza, allegata alla delibera numero 683 del 5 agosto 2019 avente come oggetto: ‘Punto nascita P.O. Cetraro. Sospensione attività’ – scrive Guccione – emergono evidenti omissioni e carenze strutturali.

Al Punto 1 della relazione che va a integrare quella sullo stesso Punto nascita del 30-07-2019 con nota protocollo 95318 (Dir.Gen.), si legge che ‘Le relazioni della Commissione per l’Accreditamento dell’Unità Operativa del Punto nascita del P.O. di Cetraro hanno più volte evidenziato l’insussistenza dei requisiti minimi per procedere al rilascio della richiesta autorizzazione, per carenze inerenti vari profili’.

Poi al secondo punto specifica che ‘dai sopralluoghi effettuati sono emerse, inoltre, problematiche relative anche all’attuale blocco operatorio (…) ad aspetti impiantistici ed edilizi connessi alla tipologia e alle modalità di installazione di materiali ed alle finiture, nonché alle dotazioni tecnologiche e agli schemi operativi che appaiono per molti aspetti insufficienti o inadeguati’. Emergono quindi mancati interventi dopo le ripetute segnalazioni fatte (da come si evince dalla sopracitata relazione) da parte degli organi competenti per assicurare i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per le attività ospedaliere (legge regionale 24/2008 e Dca 81/2016).

C’è da supporre dunque che le attività che si sono svolte presso l’Unità Operativa del Punto nascita del P.O. di Cetraro fino all’attuale sospensione siano avvenute senza il rispetto delle adeguate normative tese ad assicurare la salute, la sicurezza dei cittadini e la corretta erogazione delle prestazioni sanitarie.

È da segnalare inoltre che l’ospedale Spoke Paola-Cetraro ha una evidente carenza di posti letto per acuti rispetto a quelli previsti dal Dca sulla riorganizzazione ospedaliera 64/2016: almeno 52 posti letto risultano non attivati.

Invece, negli ospedali Hub e Spoke della provincia di Cosenza mancano in totale oltre 350 posti letto rispetto a quelli previsti dal Decreto commissariale. Ed è anche per questa carenza di posti letto che la Provincia di Cosenza registra il più alto tasso di emigrazione sanitaria verso le altre regioni d’Italia”.

“Mi auguro – conclude Guccione – che l’ufficio del commissario e il Dipartimento Salute della Regione Calabria abbiano attivato le procedure per verificare come sia stato possibile che un Punto nascita di un Presidio Ospedaliero abbia potuto erogare prestazioni sanitarie senza avere i requisiti minimi necessari.

Ritengo, inoltre, che sia necessario avviare un controllo su tutte le strutture ospedaliere e della sanità territoriale per verificare se ci sono le condizioni previste dalla legge regionale 24/2008 e dal Dca 81/2016 per prevenire ed evitare che vengano erogati al pubblico servizi sanitari e prestazioni senza alcun rispetto delle norme”.

Pubblicato in Paola

«Intervengo anche a nome del senatore calabrese Mangialavori, per sensibilizzare questo Parlamento su un fatto gravissimo accaduto ad una giovane madre.

La morte per emorragia di Santina Adamo deceduta dopo aver partorito il proprio figlio all’ospedale di Cetraro riapre prepotentemente il dibattito sull’emergenza sanitaria in Calabria.

Sulla vicenda sta indagando la Procura della Repubblica per accertare l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

A lei, incolpevole vittima, va il nostro pensiero commosso e straziato ed alla famiglia le più sentite condoglianze.

Dopo che ho chiesto, giorno 18 luglio, l’invio degli ispettori, il ministro ha accolto la richiesta avviando l’ispezione giorno 20, ma adesso si presenti in aula e ci riferisca l’esito dato che dalle notizie stampa sembrerebbero emergere circostanze inquietanti: pare che nella sala operatoria, mentre la giovane spirava, non c’era la possibilità di essere assistita da un chirurgo che probabilmente avrebbe potuto tamponare l’emorragia in corso; da qualche settimana all’ospedale di Cetraro non si può operare più in regime di emergenza e urgenza, nonostante si tratti di  un presidio ospedaliero che ospita un punto nascita con circa 600 parti all’anno; l’ospedale di Cetraro non può contare nemmeno su un centro trasfusionale, che si trova invece all’ospedale di Paola, dove si è deciso di incentrare il polo chirurgico e dal quale non sarebbero giunte in tempo le sacche trasfusionali che forse avrebbero potuto salvare la vita a Santina».

Il senatore azzurro Marco Siclari in aula ha riportato con amarezza e commozione una realtà ai limiti del paradossale per un paese che si definisce civile rimarcando come sia «assolutamente inaccettabile che in Italia si muoia ancora di parto.

La responsabilità, sono certo, è da attribuire sopratutto alla politica perché negli ospedali calabresi mancavano i medici in passato e continueranno a mancare ancora di più con il Decreto Calabria approvato da questo Governo il 3 maggio e che non prevede lo sblocco del turn over il vero problema della nostra sanità.

In Calabria mancano 1410 medici, 2800 infermieri, 1.000 operatori e tecnici sanitari e soprattutto nel periodo feriale estivo ovviamente la situazione peggiora a scapito dell’assistenza sanitaria e della salute dei cittadini.

Chiedo pertanto, tramite la Presidenza dell’Assemblea, che il Ministro venga al più presto a riferire in quest’aula sull’esito dell’ispezione nel nosocomio calabrese: tutti i cittadini italiani ed in special modo quelli che risiedono in Calabria hanno diritto di sapere.

Presidente – continua il Senatore Siclari – quando abbiamo bisogno di cure importanti, andiamo tutti in ospedale, ma da noi, in Calabria, gli ospedali sono senza medici per il blocco del turn over esistente da 10 anni e dovuto ad commissariamento della regione e purtroppo ciò che è più grave è rappresentato, ribadisco, dal Decreto Calabria approvato a Maggio da questo Governo che non potrà dare segni di cambiamento perché non prevede lo Sblocco del turn over.

I medici non possono lavorare in condizioni strazianti e senza strumenti e i calabresi non possono morire perché manca negli ospedali calabresi l’assistenza adeguata. Sarò ripetitivo, stancherò le vostre orecchie, ma tutte le volte che accadrà qualcosa di così grave in Calabria, mi ritroverete in questa aula per sensibilizzare il parlamento ad intervenire.

La Calabria non rimarrà più in silenzio come in passato: la rassegnazione è finita per quanto mi riguarda”, ha concluso il senatore azzurro

16:13 - 24 luglio 2019 CALABRIA, Cosenza

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Paola-Cetraro. Operava le ritenute alla fonte per i propri lavoratori e collaboratori, ma non le versava all'Erario.

Per questo, un imprenditore della provincia di Cosenza è stato denunciato per il reato di omesso versamento di ritenute dovute o certificate, con il conseguente sequestro di 471mila euro.

In azione i finanzieri della Compagnia di Paola e della Tenenza di Cetraro che hanno eseguito il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni emesso dal gip di Paola, Rosamaria Mesiti, su richiesta del procuratore Pierpaolo Bruni e del sostituto Maurizio De Franchis.

E' stato scoperto che una società attiva nel settore medico, sebbene nel 2014 operasse le ritenute per i propri lavoratori e collaboratori, poi non provvedeva a versarle al Fisco, determinando così un'evasione fiscale.

Ndr La GdF comincia a toccare il settore medico che nasconde i più grandi evasori. Un buon segno, ma c’è ancora tanto da scoprire….

I carabinieri hanno trovato droga e armi, in una contrada di Cetraro. Due cugini sono finiti in manette

Cetraro. L’arresto è avvenuto ieri, da parte dei carabinieri che hanno scoperto, oltre tre chilogrammi di marijuana e due pistole.

 

Le due persone finite in manette con l’accusa di detenzione di armi e di sostanze stupefacenti.

Sono A. S. di 40 anni e R. M. di 20 anni.

Armi e droga erano nella loro disponibilità in una contrada del centro tirrenico.

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“Prima la cittá

Ieri sera a seguito degli ultimi avvenimenti amministrativi, su mia richiesta si sono riunite le forze di maggioranza per una verifica politica, a termine della quale è emersa la volontà ferma e decisa,da parte dell'intera coalizione,

 

di proseguire l’esperienza amministrativa che sta portando ad importanti risultati come dimostrano i finanziamenti ottenuti e le opere in corso di realizzazione.

Unanime è stata la consapevolezza che si è aperta una stagione politica piena di incognite e pericoli, e che è un dovere del mondo politico trovare gli strumenti e le azioni per garantire la continuità di un processo di crescita della città.

Le forze di maggioranza, hanno condiviso la mia proposta di un azzeramento politico della Giunta per facilitare il dialogo con le forze che si richiamano al Centro sinistra e in modo particolare con il PD, al fine di costruire un processo comune idoneo ad affrontare insieme le sfide che pone l’ultima parte della consiliatura, nonché i prossimi appuntamenti elettorali tra cui quello regionale.

Le forze di maggioranza sono concordi nel ritenere che, l’obiettivo di proseguire con la massima efficienza l’azione amministrativa, passa da un serrato confronto e dal coinvolgimento di tutte quelle forze che si ispirano ai valori del riformismo e del centro sinistra che hanno sempre garantito la governabilità e la stabilità politica e che rappresentano un baluardo a difesa dei più deboli senza distinzione di razza e di appartenenza sociale.

Il Sindaco Angelo Aita

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Sebbene fossero state chiaramente annunciate le avverse condizioni meteo, nel pomeriggio di domenica, a nord del porto di Cetraro nelle acque antistanti la spiaggia di Lampetia, mentre infuriava la burrasca e tutti i diportisti si affrettavano a rientrare colti dal

temporale estivo, una improvvisa raffica di vento ha fatto capovolgere un piccolo catamarano a vela di 5,5 metri, facendo finire in acqua i tre occupanti.

Un velista è stato soccorso da un natante in transito, mentre gli altri due sono stati recuperati, ancora aggrappati al natante rovesciato, dalla motovedetta CP 851 sopraggiunta nello specchio acqueo in pochissimi minuti. Il tempestivo intervento, nonostante la generale concitazione in tutto l’ambito portuale per il temporale in corso, ha evitato il peggio.

Il natante a vela, pericoloso per la navigazione, è stato recuperato dal proprietario nella serata a nord di Lampetia e spiaggiato a sud del porto di Cetraro per il definitivo recupero nella giornata di domani.

Per qualsiasi emergenza in mare è importante chiamare direttamente la Guardia Costiera, responsabile del soccorso in mare, al fine di consentire un intervento tempestivo sul posto, al numero blu 1530, che per ogni emergenza in mare è sempre attivo, 24 ore su 24, ed è gratuito da cellulare e da telefono fisso.

Quello appena trascorso è stato un fine settimana di grande impegno per le donne e gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Cetraro.

Numerosi sono stati infatti i controlli svolti nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2018”, da parte del personale delle motovedette ed a terra lungo le spiagge del litorale tirrenico cosentino.

Pubblicato in Alto Tirreno

Il libro dal titolo “Guida archeologica della Calabria antica”è edito da Rubbettino

Quello di oggi è il primo degli incontri di presentazione della nuova opera dell’archeologo Mollo

Ecco gli altri:

  • 08 Agosto, ore 21:30 - Cetraro (CS) Giardino di Palazzo del Trono
  • 09 Agosto, ore 18:00 - Santa Maria del Cedro (CS) Palazzo Marino (Ex Carcere dell’Impresa)
  • 13 Agosto, ore 18:30 – Crotone Polo Museale della Calabria Museo Archeologico Nazionale
  • 19 Agosto, ore 20:30 - Amantea (CS) Contrada Augurato
  • 20 Agosto, ore 19:00 - Cirella (CS) Convento dei Minimi
  • 21 Agosto, ore 18:30 - Rossano (CS) Lido Frederik Lungomare Rossano

Stasera con inizio alle ore 21,30 nel giardino del Palazzo del Trono ci saranno:

Angelo Aita sindaco di Cetraro

Fabnio Angilica Vice sindaco di Cetraro

Antonio Zumbo Docente di storia romana ed epigrafia latina dell’ Unical

Giuseppe Aieta presidente della commissione bilancio della regione Calabria

Sarà presente il prof Fabrizio Mollo docente di archeologia classica dell’università di Messina

Pubblicato in Alto Tirreno

Scrive Giacinto Mannarino sindaco di Longobardi

“Il Giro d’Italia ha da poco attraversato il tirreno cosentino, senza nulla togliere al sacrosanto diritto di cronaca, sarebbe stato bello, da parte della RAI, ricordare per esempio che, da poco, Cetraro ha ottenuto la bandiera blu per il proprio porto turistico.

Oppure ricordare che la Calabria sia una terra di santi e il che forse è anche vero visto che il paese di Longobardi in provincia di Cosenza, tra santi e beati e servi di Dio ha la fortuna di averne generati addirittura quattro!

Di questi il più celebre è San Nicola Saggio da longobardi.

Però questo non risponde ai dettami del dio auditel e diventa più affascinante raccontare la famosa nave dei veleni di Cetraro e il famigerato autovelox di Longobardi.

Però a mio modesto avviso il tutto è lontano dal servizio di stato per il quale paghiamo il canone”

Pubblicato in Paola

Parliamo del migrante che da più di 30 anni è in Italia e che, senza famiglia e senza- come si dice da noi- ne “arte e ne parte”, gira l’ Italia chiedendo l’elemosina davanti alle chiese, dorme dove capita, chiede aiuto alle parrocchie, trova conforto nell’alcool fino ad ubriacarsi “come una capra” e poi si stende sui binari di una stazione gridando “Allah” e “Voglio morire” ed impegna fino a 10 uomini dello Stato, tra carabinieri, Polizia Municipale, medici ed infermieri del 118 .

A nulla è valso l’attento intervento e delle forze dell’ordine e degli uomini della sanità.

E così si è reso necessario il ricovero in ospedale

Stante il rifiuto del marocchino del ricovero volontario in ospedale il dr Papasergio del 118 , proprio per la tutela della salute dell’ “aspirante suicida” ha infatti proposto il Trattamento sanitario obbligatorio validato dal dottor Pompea.

E così il sindaco Mario Pizzino ha emesso la ordinanza n 22 per il trattamento sanitario obbligatorio inviata, comunque, al giudice tutelare del tribunale di Paola per la necessaria convalida.

Il ricovero è stato effettato presso l’ospedale di Cetraro

L’ordinanza è stata pubblicata in modo parziale e non reca nemmeno la disposizione relativa alla esecuzione della medesima

Dobbiamo comunque smentire quanto affermato circa la mancata attenzione umana ricevuta da padre Rocco che, al contrario, ha offerto al marocchino alimenti con i quali sfamarsi e che lui ha dichiarato di avere buttato nell’immondizia!

Pubblicato in Cronaca
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