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Il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, meglio conosciuto come Faccia di Plastica, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura della Repubblica di Paola per la mancata ottemperanza alle prescrizioni dei Nas a riguardo della struttura ospedaliera di Paola ed in particolare delle sale operatorie che – come è noto – non sono certamente a norma di legge per problemi strutturali e tecnici.

Ricordiamo che solo alcuni giorni addietro la sterilizzatrice sita nella sala operatoria è andata a fuoco.

A chiedere la chiusura delle sale operatorie sono stati sia lo Spisal di Catanzaro, sia lo Spisal della stessa Asp di Cosenza ed i Nas di Cosenza.

Le proposte sono state notificate regolarmente all’autorità giudiziaria competenze che, stranamente, ad oggi non ha ritenuto di adottare alcun provvedimento.

E’ doveroso chiedersi a che servirebbe ristrutturare le sale operatorie, spendendo ingenti somme, quando l’intera struttura ospedaliera è priva dei necessari certificati di staticità ed agibilità…

Le sale operatorie dell’ospedale di Cosenza vennero chiuse dall’autorità giudiziaria pur presentando problemi notevolmente inferiori.

Ci sono due modi di procedere e di interpretare la normativa vigente da parte delle procure?

Pare che da esposti circostanziati a riguardo della struttura di Paola sia emerso finanche che le sale operatorie possano essere fonte di infezioni.

E’ certo che oltre queste problematiche gli organi ispettivi hanno rilevato numerose violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, non ultimo l’ingresso al pronto soccorso che non consente l’accesso contemporaneo in senso alternato di due autoambulanze e/o mezzi di soccorso.

Pubblicato in Paola

Miocomune un sito web locale riporta una notizia incredibile, per talune versi sconvolgente.

 

 

Tutto sommato una buona, notizia. Il Commissario Massimo Scura è indagato.

Ha ricevuto una comunicazione giudiziaria per l'omessa esecuzione della Sentenza del Consiglio di Stato, favorevole ai comuni di Praia a Mare e Tortora, i quali avevano contestato la chiusura dell'ospedale di Praia a Mare. E' questa la certezza.

 

L’indagine è condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ed è coordinata dal Pm Vincenzo Luberto.

Il concetto di base è semplice: il Consiglio di Stato aveva preso una decisione inequivocabile, riportare un barlume di sanità sull'alto Tirreno cosentino.

La Procura della repubblica di Paola, quindi, intende garantire il diritto alla salute dei calabresi.

Non solo del bacino di primo interesse dell’alto tirreno cosentino ma almeno di tutta la fascia tirrenica, atteso che non è raro nemmeno per gli amanteani bypassare Paola e Cetraro e servirsi del più lontano ospedale.

 

La Guardia di Finanza, ieri, ha fatto visita al sindaco di Praia a Mare.

«Sono venuti qui al Comune di Praia a Mare e sono andati anche a Tortora – ha detto Praticò – per acquisire tutta la documentazione posta in essere dai due comuni e per vedere se avevamo ricevuto risposta dal Commissario Scura in merito all'esecuzione della sentenza».

Sulla questione, come è noto c'era anche un esposto di Papa, Mandarano e Marsiglia.

E tante battaglie, incatenamenti, notti insonni di Gino Domenico Spolitu.

Marce di cittadini.

Ma anche una sorta di rassegnazione a questo progressivo smantellamento di pezzi di sanità.

I cittadini, spesso, hanno solo “subito” le scelte prese dall'alto.

In molti hanno cercato di riparare aggrappandosi ai presidi della vicina Basilicata.

Altri, hanno “girovagato” negli architettonici apparati degli Spoke: esami in un ospedale, ricovero in un altro, trasferimento in ambulanza, quando possibile, compreso.

Una buona notizia anche per Amantea che ora ricomincia a sperare che i responsabili della sanità siano toccati dalla magistratura quando non garantiscono la salute dei cittadini.

Dda noi mancano però Papa, Mandarano, Marsiglia e Gino Domenico Spolitu. Chissà?

Pubblicato in Alto Tirreno

E’ stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito Cadell’ operazione effettuata dai carabinieri nel Basso Ionio Reggino il Consigliere regionale del CDL Francesco Cannizzaro

 

Questo il suo comunicato stampa: “Questa mattina alle ore 7:50 mi è stata notificata dai carabinieri una informazione di garanzia a firma del p.m. della Dda di Reggio Calabria Antonio De Bernardo dal quale si evince che sono indagato per un’ipotesi di reato inerente il vantaggio che avrei ottenuto da parte della cosca Paviglianiti di San Lorenzo in cambio di un appoggio elettorale in mio favore”.

“Per quanto sia scontato di aver la massima fiducia degli organi inquirenti – aggiunge Cannizzaro – vorrei esternare, accanto alla mia altrettanto scontata serenità personale e professionale, che sono sin da questo momento a disposizione degli Organi inquirenti per essere interrogato, ascoltato, sentito affinché si possa chiarire la vicenda in maniera tempestiva e senza che si lasci alcuna ombra su quello che è il mio percorso ed impegno politico sin dalla mia primissima esperienza”

Pubblicato in Reggio Calabria

Questo il comunicato del sindaco Monica Sabatino emanato stamattina subito dopo l’avviso di garanzia emesso dalla procura della Repubblica di Paola ,ora all’esame del GIP, e conseguente alla vicenda dei vigili non stabilizzati:

“Quando ho deciso di candidarmi a sindaco  sapevo che sarebbe stato un compito difficile,  che avrei avuto tante preoccupazioni e mille problemi da risolvere tutti giorni.

Ho utilizzato sin da subito la mia determinazione e ho allenato costantemente la mia pazienza, basando il mio operato sull'onestà,  un principio fondamentale con il quale sono stata educata.

L'estrema consapevolezza di aver agito guidata da questo  valore mi da la serenità di  attendere fiduciosa che la giustizia faccia il suo corso.  

Dal poco che ho letto posso  dire che le accuse sono completamente  infondate e sono probabilmente dettate da  un  antagonismo politico.  

Affronto questa ennesima prova con tranquillità e spero di poter essere ascoltata al più presto in modo da poter chiarire la mia posizione e per poter capire da dove e  da chi partono le accuse mosseci. 

Pubblicato in Cronaca

Ieri 3 marzo è stato notificato il primo avviso di garanzia relativo alle vicende di Calabria Verde.

Lo hanno fatto gli uomini della Guardia di Finanza.

Ed hanno cominciato dall’ex direttore generale dell’ente strumentale della Regione.

Dal dr Paolo Furgiuele.

Furgiuele era stato sentito come persona informata sui fatti lo scorso 10 dicembre: una lunga audizione negli uffici della procura sulla gestione di Calabria Verde negli ultimi 18 mesi.

Da quella data le indagini sono proseguite senza flessioni

Non si esclude che oggi o domani possano essere notificate altre informazioni di garanzia.

Alla luce degli ultimi fatti e del sequestro operato dagli uomini della Forestale non si può escludere che la indagine raggiunga anche i piani alti.

Pubblicato in Calabria

Purtroppo quando ci si spende per superare una problematica come quella dei rifiuti, mettendoci la faccia come ho fatto io, la normativa non è di supporto.

 

Ciò che mi viene imputato riguarda il fatto che io ho cacciato tutta la spazzatura che era per le strade, l’ho messa in alcuni container a tenuta stagna che ho sistemato in un’area che a mio parere andava bene. Invece la normativa mi dice che se stanno in mezzo alla strada con un impatto ambientale notevole i rifiuti sono regolari”.

 

E’ la amara dichiarazione rilasciata dal sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino.

Mannarino è un sindaco”operativo” che quando si trova di fronte ad un problema lo affronta.

Il problema che però lui, come altri affrontano sono spesso economici e finanziari, ed il tentativo di “risparmiare” è un imperativo, tanto più quando i cittadini non pagano, quando il comune è pieno di debiti e quando si vuole fare “bella figura pubblica” facendo pagare le tariffe più basse.

Una miscela impossibile da cui spesso nascono i problemi politici e giudiziari che si traducono poi in Avvisi di Garanzia.

Ma la vicenda deve avere anche una diversa lettura atteso che appare incomprensibile il fatto che a ricevere l’avviso di Garanzia sia stato solo il sindaco e non anche i tecnici del comune, fatto, questo, che trasferisce la responsabilità ad un unicum .

Per capire si impone la ricostruzione della intera vicenda.

Tutto nasce dal fatto che la tariffa regionale per il conferimento dei rifiuti è stata rimodulata per l’anno 2015 e senza il Porta a porta i comuni saranno costretti a pagare somme molto più rilevanti di quelle solite ( spesso nemmeno pagate).

Infatti mentre per effetto della Ordinanza del Commissario Delegato per la emergenza ambientale n 11202 del 18.9.2012 la tariffa era di euro 91.84( oltre 5.50 per i conferimento fuori provincia) , per il conferimento del Tal Quale nel 2015 si potrà arrivare a180 euro oltre IVA, mentre con la raccolta differenzia si pagheranno tariffe assolutamente inferiori.

Sembrerebbe tutto molto logico, senonchè questa verità ne nasconde un’altra che è quella che la gran parte dei sindaci ha sottovalutato gli obblighi europei di raggiungere risultati alte percentuali di Differenziata, ottenibili solo con il Porta a Porta e con una costante vigilanza ambientale.

Insomma nei nostri paesi non esiste una coscienza ambientalistica capace di indurre gli amministratori a fare quanto disposto dalla legge.

O forse, come dice Mannarino, la legislazione non aiuta un sindaco operativo

Il problema è che il comune di Longobardi aveva affidato “ previa regolare gare e previa acquisizione dei documenti necessari” con determina dell’ufficio tecnico n 105 del 14.7.2014 l’appalto della RSU alla ditta “ Ecologia Ambientale Futura srl” da Bonifati.

Senonchè con nota del’8.9.2014, pervenuta il 18.9.2014, la “ Ecologia Ambientale Futura srl” ha rinunciato all’appalto.

Non si comprende chi abbia gestito il servizio dopo la rinuncia.

Certo è però che la gestione non sia stata efficiente, diversamente…

Ed è così che senza gara e con una ordinanza sindacale in via d’urgenza ex articolo 191 del DLGS 152/2006 veniva affidato l’incarico alla ditta “ bds di Luca Samà” , in via sperimentale fino al 31.1.2015.

Nemmeno il tempo di iniziare e come ha denunciato la minoranza Bruno Cicerelli “ Lo scorso 2 gennaio, in un controllo di routine, i carabinieri della stazione di Fiumefreddo Bruzio, fermano il mezzo con cui il comune svolgeva il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio, poiché privo di revisione”.

E da lì a seguito di incalzanti accertamenti, giorno 8 gennaio, il sequestro del centro di raccolta e dei mezzi adibiti alla raccolta.

Tempestiva anche la dichiarazione della minoranza : :”La vicenda è grave non solo politicamente ma anche per gli eventuali risvolti giudiziari”.

Profetica affermazione.

Ed è così che il sindaco Mannarino adottava la ordinanza n 1/ 2015 datata 9 gennaio con la quale dava atto che la “ bds di Luca Samà” non ha dato inizio al servizio, né ha né ha provveduto in via ufficiale a consegnare a questo Comune il mezzo per il servizio interno (vaschetta ribaltabile dalla capienza di mc.5,00) , né, infine. l'attrezzatura necessaria consistente nei vari container.

Ed insieme per evitare inconvenienti anche di carattere igienico - sanitario che possono nuocere sulla salute delle persone ha affidato il servizio ad una ditta idonea che opera nel settore, e cioè alla ditta "EFFEPI di Francesco PROVENZANO" con sede a Lago (CS) - Via Farna s.n. a partire dal 09.01.2015 acquisendo agli atti il certificato di iscrizione all'albo dei gestori ambientali.

Infine il sindaco di Longobardi con nuova ordinanza n 2 del 13 gennaio dichiarava che “nelle more di realizzare ed attrezzare un centro di raccolta secondo i criteri del DM 8.4.2008, previi i necessari pareri, comunque, il Porta a Porta dal 19 gennaio noleggiando un costipatore ribaltabile dalla ditta “ Ecologia Ambientale Futura srl”.

Ma non è stato bastevole.

La magistratura non si fermava ed inviava comunicazione giudiziaria.

Una ennesima tegola sulla testa del giovane sindaco longobardese.

Ora aspettiamo altre sue dichiarazioni ed ovviamente altre dichiarazioni della minoranza che aveva già sollecitato la nomina di una apposita commissione di inchiesta.

Pubblicato in Longobardi
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