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movimento-5-stelle-m5sCOSENZA – “Grazie alla norma fortemente voluta dal Ministro Riccardo Fraccaro nel decreto Crescita è previsto lo stanziamento di 23 milioni e 180 mila euro per i comuni calabresi destinati a finanziare opere per il risparmio energetico negli edifici pubblici e per consentire l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre i Comuni potranno utilizzare i fondi anche per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Infine, si potranno finanziare progetti per la mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.” Lo annuncia con soddisfazione il deputato calabrese del M5S Alessandro Melicchio che spiega come verranno ripartiti i fondi. “Gli stanziamenti sono differenziati tra i comuni per fasce di popolazione e si va dai 210mila euro per Reggio Calabria, che supera i 100mila abitanti, ai 170mila di Catanzaro, Cosenza e Crotone e gli altri comuni che superano i 50mila abitanti, ai 130mila di Vibo Valentia e agli altri con più di 20mila residenti, fino ai 90mila per i comuni sotto i 20mila abitanti, ai 70mila sotto i 10mila e 50mila per i comuni sotto i 5mila abitanti. In totale andranno 4 milioni e 380mila euro per la provincia di Catanzaro, 8 milioni 680mila per quella di Cosenza, 5 milioni e 730 per la città metropolitana di Reggio Calabria, 2 milioni e 700mila euro per la provincia di Vibo Valentia e 1 milione 690 per quella di Crotone.” Il parlamentare 5 stelle chiarisce anche le modalità di attuazione del finanziamento “Operativamente ogni singola amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo. La prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo con le procedure previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20, sulla base di specifiche richieste avanzate dal Mise e dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019. Con il Movimento 5 Stelle il Governo è tornato ad investire sugli enti locali dopo anni di tagli e politiche di austerity che li ha messi in ginocchio. Ripartire dai comuni – conclude Melicchio – significa ripartire dalle esigenze dei cittadini e dare un nuovo impulso alla crescita della nostra Regione.”
 
Alessandro Melicchio
portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Pubblicato in Calabria

Bimbi-al-mare-incontro-UbikNon tutte le spiagge sono adatte ai bambini ma in Italia sono 142 quelle perfette per i piccoli, caratterizzate da acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio. Sono state appena rese note le spiagge insignite della Bandiera verde 2019.

Assegnata dai pediatri, questo riconoscimento ogni anno premia le località in cui oltre all'acqua bassa e alla sabbia, trovano spazio anche giochi, spazi dedicati al cambio pannolino e all'allattamento ma anche gelaterie, locali per l'aperitivo e ristoranti per i più grandi.

Sono i luoghi migliori in cui passare le vacanze in famiglia, con bambini piccoli. Un modo per garantire relax e divertimento per tutta la famiglia in luoghi puliti e dotati di tutti i servizi.

Questo riconoscimento viene assegnato dal 2008 grazie al contributo di 2.550 pediatri italiani ed europei. Anche quest'anno il primato della regione col maggior numero di bandiere verdi spetta alla Calabria, con 18 bandiere verdi, seguita da Sicilia e Sardegna a pari merito con 16. Al terzo posto, troviamo la Puglia con 13 località, una in più rispetto allo scorso anno (Margherita di Savoia). Al quarto posto, come nel 2018, si sono piazzate Marche e Toscana, entrambe con 11 bandiere verdi.

Anche se la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della 'Bandiera verde' 2019 avrà luogo il 28 giugno presso il Comune di Praia a Mare (Cs), si conoscono già tutte le spiagge regione per regione.

Le nuove bandiere verdi 2019

Ferme restando le località già premiate nel 2018, sono 4 le new entry italiane:

Alba Adriatica (Teramo)

Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani)

Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti)

Terracina (Latina).

Tutte le Bandiere verdi 2019

Abruzzo

Giulianova (Teramo), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Montesilvano (Pescara), Vasto Marina (Chieti); NEW ENTRY: Alba Adriatica (Teramo) e Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti).

Basilicata

Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera);

Calabria

Bianco (Reggio Calabria), Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Siderno (Reggio Calabria), Locri (Reggio Calabria), Palmi (Reggio Calabria), Roccella Jonica (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Cariati (Cosenza), Praia a Mare (Cosenza), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Soverato (Catanzaro), Squillace (Catanzaro).

Campania

Agropoli-Lungomare San Marco, Trentova (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno); Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli).

Emilia Romagna

Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Misano Adriatico (Rimini), Rimini, Riccione (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Ravenna-Lidi Ravennati, Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Folrì-Cesena);

Friuli Venezia Giulia

Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine).

Lazio

Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina). NEW ENTRY: Terracina (Latina).

Liguria

Finale Ligure (Savona), Noli (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia).

Marche

Civitanova Marche (Macerata), Porto Recanati (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Pesaro (Pesaro-Urbino), Grottammare (Ascoli Piceno), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli).

Molise

Termoli (Campobasso);

Puglia

Fasano (Brindisi), Ostuni (Brindisi), Ginosa - Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Lizzano (Taranto), Gallipoli (Lecce), Marina di Pescoluse (Lecce), Porto Cesareo (Lecce), Melendugno (Lecce), Otranto (Lecce), Polignano a Mare - Cala Fetente - Cala Ripagnola - Cala San Giovanni (Bari), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia). NEW ENTRY:Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani).

Sardegna

Alghero (Sassari), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Bari Sardo (Ogliastra), Tortolì - Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin - Guidi (Carbonia-Iglesias), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano), Oristano - Torre Grande (Oristano), Santa Giusta (Oristano), La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Capo Coda Cavallo (Olbia), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), San Teodoro (Nuoro), Poetto (Cagliari), Quartu Sant'Elena (Cagliari),

Sicilia

Balestrate (Palermo), Mondello (Palermo), Cefalù (Palermo), Marsala - Signorino (Trapani), Campobello di Mazara - Tre Fontane - Torretta Granitola (Trapani), San Vito Lo Capo (Trapani), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Marina di Ragusa, Pozzallo - Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), Scoglitti (Ragusa), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Vendicari (Siracusa).

Toscana

Bibbona (Livorno), San Vincenzo (Livorno), Forte dei Marmi (Lucca), Pietrasanta - Tonfano, Foccette (Lucca), Camaiore - Lido Arlecchino - Matteotti (Lucca), Viareggio (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Marina di Grosseto (Grosseto), Monte Argentario - Cala Piccola - Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera - Moletto - Caletta) - Santa Liberata (Bagni Domiziano - Soda - Pozzarello) (Grosseto), Pisa - Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa);

Veneto

Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Treporti (Venezia), Jesolo- Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

Fonte notizia greenme.it

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aeroporto-lamezia-termeLamezia Terme - Concluso questa mattina all’alba un trasporto sanitario urgente con Falcon 900 del 31° Stormo a favore di una bimba di 2 anni in imminente pericolo di vita. La piccola è stata trasportata da Lamezia Terme a Napoli e trasferita all’ospedale di Santobono.

fonte notizia lametino.it

Pubblicato in Calabria

mareProsegue incessante l’attività di controllo a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino costiero effettuata dai militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Tropea lungo la costa degli Dei.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza, due pattuglie impegnate in attività di contrasto all’abusivismo edilizio e demaniale marittimo, hanno effettuato appositi controlli presso il lungomare di Tropea al fine di verificare i lavori di consolidamento, in corso di esecuzione sugli immobili realizzati immediatamente a ridosso della linea di battigia.

Dall’esito degli approfondimenti investigativi condotti, il personale della Guardia Costiera ha accertato che su un immobile edificato a cavallo tra la proprietà privata ed il demanio marittimo erano in corso alcuni lavori di manutenzione straordinaria senza le necessarie autorizzazioni previste in materia urbanistica e demaniale marittima; dalla analisi della documentazione i militari della Guardia Costiera hanno altresì appurato che l’opera era stata edificata in violazione della normativa urbanistica e mai oggetto di formale condono edilizio.

Il committente dei lavori, veniva quindi denunciato a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per occupazione abusiva del demanio marittimo a seguito della realizzazione di strutture in assenza del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; l’intera area interessata dai lavori, di circa 100 mq, ricadente nella pregiata “Costa degli Dei”, è stata posta sotto sequestro penale.

L’attività di contrasto all’abusivismo condotta dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia continuerà senza sosta al fine di tutelare la fascia costiera per un migliore fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

Pubblicato in Calabria

biaggioStamattina, al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, ho partecipato alla giornata informativa e formativa, voluta dal sindacato autonomo dei bancari UNISIN, dal titolo "Noi diversamente uguali".

Una interessante tavola rotonda itinerante - che coinvolgerà diverse città italiane da nord a sud - con lo scopo di sensibilizzare istituzioni e cittadini al fine di ottenere una rivisitazione della legislazione in materia di disabilità e sui diritti delle donne lavoratrici in maternità.

Un argomento per me importantissimo e che mi ha spinto già nel 2013 e nel 2014 ad assumere due importanti iniziative amministrative ad Amantea, quando svolgevo il ruolo di consigliere comunale.

La prima riguardante la proposta di approvazione dell’atto di indirizzo volto alla redazione del P.E.B.A. nel nostro Comune,  accolta con voto favorevole da parte della Giunta comunale presieduta dall'allora Sindaco F.F. Michele Vadacchino.

La seconda riguardante l'istituzione dei parcheggi rosa riservati a donne in stato di gravidanza e neo mamme.

Due interventi a cui dopo purtroppo non si è data maggiore concretezza e completo seguito e che nonostante tutto, per quanto ritenuti "poca cosa" da qualche politico di Amantea del tutto incompetente, collocano Amantea tra i Comuni che hanno almeno mostrato sensibilità a questi temi di civiltà.

Oggi alla tavola rotonda organizzata da UNISIN, dove si sono registrati interventi di altissimo livello da parte di esponenti del Governo nazionale, di Associazioni, della Chiesa, dell'Università, della Scuola, del mondo giornalistico, ho potuto constatare che quelle mie iniziative andavano nella direzione giusta.

Biagio Miraglia

Nella foto (l'intervento del prefetto di Cosenza Paola Galeone)

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regionaliCon un cinema San Nicola stracolmo in tutti suoi spazi si è svolta a Cosenza la costituente de L’Italia del Meridione, formazione politica che sviluppatasi in una prima fase in Calabria si è radicata negli anni nelle altre realtà territoriali delle regioni meridionali. Era visibilmente soddisfatto e compiaciuto Orlandino Greco, ispiratore e fondatore del movimento, nel constatare la grande folla presentatasi a partecipare all’evento. Greco non poteva che iniziare il suo intervento ripercorrendo le tappe della nascita del movimento, gli stimoli ricevuti e le difficoltà incontrate in un quadro politico ingessato nelle appartenenze e nelle logiche di potere. L’intuizione iniziale fu che bisognava partire dai territori, dalle tradizioni culturali e portare a sintesi, nell’aggregato Mezzogiorno, storia e valori. La sfida lanciata era “un nuovo soggetto politico che fosse allo stesso tempo autenticamente autonomista, antimeridionalista, meridionale e decisamente italiano in una visione europeista”. Il nome “Italia del Meridione” dato al nuovo soggetto politico - ha ricordato il   fondatore - nasceva dall’ascolto delle voci delle comunità e proprio nei suoni di quelle voci dei territori trovava la propria ragion d’essere senza enfasi separatista e senza nostalgia di un passato glorioso. “Italia del Meridione” ha inteso essere, sin dalle origini, non un luogo geografico ma una prospettiva politica. Oggi IDM è presente in altre realtà regionali, è presente anche in realtà internazionali a significare che, più di ieri, il tema del Sud e del Meridione è più che mai attuale.

Nel lungo intervento Orlandino Greco non ha mancato di fare una retrospettiva storica sulla “malaunità d’Italia ovvero l’annessione del Sud al regno sabaudo” unitamente alla spoliazione di tutte le ricchezze del Sud. Trattandosi della costituente di un movimento politico federale che guarda all’intero territorio nazionale, fedele alla Costituzione che con la riforma del 2001 “se da un lato toglie la parola Mezzogiorno dall’altro inserisce una serie di correttivi per far si che le zone deboli del Paese potessero avere risposte al pari di tutte le altre zone”. Ha molto insistito il fondatore di IDM, nei vari passaggi, sull’esigenza che il Paese deve avere un movimento politico che sia al servizio dei territori, delle tante voci e che sia realmente al servizio dell’unità nazionale.

La distinzione fra “unità” e “unione” ricorrerà più volte nel corso degli interventi dal podio a significare che si intende unione di culture, di valori e di comunità più che di territori. Greco ha spaziato su tutti i temi dell’attualità politica, sul governo Lega-5Stelle, sul reddito di cittadinanza al quale si è detto nettamente contrario specificando che il Meridione ha bisogno di lavoro, quello che dà dignità e futuro e non di assistenzialismo comunque mascherato. Un punto di forza dell’intervento di Orlandino Greco è stata la selezione delle classi dirigenti, storico dramma della rappresentanza politica meridionale oscillante fra notabili e feudatari di partito al di là di ogni criterio di competenza e di cultura di governo. La qualità e l’affidabilità delle classi dirigenti meridionali resta il problema cruciale dei drammi e delle arretratezze del Meridione. Non è mancata poi l’analisi dello scenario economico nazionale nel differenziale nord-sud proiettato su servizi: welfare, strade, treni, scuole, investimenti, reddito, diritti, salute, qualità della vita.

Ci sono stati poi gli indirizzi di saluto e di adesione alla costituente degli esponenti, Basilicata, Sicilia, Campania e Puglia, presente anche una rappresentanza del Lazio, tutti entusiasti del lavoro svolto e dell’obiettivo raggiunto. Nella breve replica conclusiva Orlandino Greco, col realismo lucido  del politico che sa quanto ancora resta da fare, ha salutato l’assemblea con le parole di uno scrittore al quale ha voluto rendere omaggio: nel tragitto che ci aspetta “non vi auguro di viaggiare comodi ma di arrivare lontano”.

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fogna oliCATANZARO - L’Italia è stata deferita dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia dell’Ue per il mancato rispetto della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, in pratica per la mancata depurazione delle acque di scarico. La Calabria è in testa alla classifica per il maggior numero di comuni che non hanno una gestione adeguata delle acque reflue.

La procedura di infrazione risale al 2014: lo Stato italiano avrebbe dovuto predisporre, entro il 2005, reti fognarie adeguate e sistemi di trattamento secondario prima dello scarico e, entro il 1998, cioè 21 anni fa, un trattamento migliore delle acque per le aree più sensibili e degli impianti di trattamento biologico delle acque.

La cattiva gestione delle acque reflue riguarda circa 800 Comuni, sparsi in tutta la Penisola: 18 in Abruzzo, 40 in Basilicata, 129 in Calabria, 108 in Campania, 7 in Friuli-Venezia Giulia, 4 nel Lazio, 6 in Liguria, 119 in Lombardia, 46 nelle Marche, 1 in Piemonte, 27 in Puglia, 41 in Sardegna, 176 in Sicilia, 34 in Toscana, uno nella Provincia di Trento, 5 in Umbria, uno in Valle d’Aosta e 26 in Veneto, più un’area sensibile condivisa tra quattro regioni del Nord. Alcuni degli agglomerati sono molto grandi: si tratta di città come Roma, Firenze, Napoli, Bari e Pisa.

Sul trattamento delle acque reflue urbane, cioè in pratica sugli impianti fognari e sui depuratori, l'Italia ha 4 procedure di infrazione Ue aperte, nel complesso: è stato nominato un commissario, Enrico Rolle, che ha competenza sui Comuni oggetto di procedura con deferimento in Corte; con questa procedura si allargherà il suo bacino di competenza. Il deferimento in Corte prelude a possibili sanzioni pecuniarie nei confronti dello Stato italiano.

fonde notizia

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belmonte-michele-biano"Una nuova opportunità si apre per tutti gli amanti della mountain bike. A Belmonte Calabro è nata una società, ideata da cinque giovani appassionati, che fa della valorizzazione del territorio uno dei suoi punti di forza; il recupero e la promozione dei vecchi sentieri pubblici, che potranno essere percorsi con le due ruote, mescolando l’attività sportiva con le bellezze che Belmonte e i comuni limitrofi sanno offrire. Sentieri per mountain bike catalogati in base alla difficoltà, che si adattano a tutte le esigenze dei “biker”; sia per chi preferisce le discipline più adrenaliniche come l’enduro, che per coloro che amano pedalare in mezzo alla natura. La particolarità dell’iniziativa risiede non solo nell’idea, ma anche nella realizzazione sotto forma di “private equity”, uno dei pochissimi casi in Calabria. Il tutto è stato possibile grazie a fondi reperiti esclusivamente sul territorio, senza il ricorso a intermediari bancari o fondi comunitari. Ogni investitore ha valutato la proposta fatta loro dai cinque ragazzi: un bike park dalle potenzialità enormi che conta, già all’inizio, circa 60Km di piste e 1550 metri di dislivello complessivo; dalla cima di Monte Cocuzzo giù fino al mare. L’idea, nata più di 3 anni fa, ha visto la luce pochi mesi fa grazie alla straordinaria collaborazione della comunità intera e dell’amministrazione comunale; Calabria Bike Resort è stato già meta di appassionati provenienti da oltre oceano, nonché scelto da alcune delle più importanti realtà della mountain bike italiana come luogo per effettuare corsi avanzati per l’affinamento della tecnica di guida enduro. Per chi è amante delle discipline da discesa un comodissimo servizio shuttle porta i biker dal mare fin sulla cima di Mt. Cocuzzo a più di 1.500 metri s.l.m.; da lì una rete di sentieri diversi per difficoltà e lunghezza vi faranno scendere nuovamente fino a mare, attraversando luoghi selvaggi e borghi caratteristici, panorami immensi e una natura particolarissima, come solo la Calabria sa offrire.”

I nostri contatti sono:

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abbiamo anche un sito web con tutte le info relative ai nostri servizi e le mappe dei sentieri

https://calabriabikeresort.com

e ovviamente pagina Facebook e Instagram dove si trova anche del materiale multimediale

https://www.facebook.com/calabriabikeresort/

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Pubblicato in Belmonte Calabro
wifiCOSENZA – “Da oggi parte il progetto ‘Piazza Wifi Italia’ del Ministero dello Sviluppo Economico: un’occasione unica per tutti i piccoli Comuni italiani, con popolazione inferiore a 2.000 abitanti, per superare l’isolamento digitale e fermare lo spopolamento.” Così il deputato calabrese del Movimento 5 Stelle Alessandro Melicchio presentando la nuova iniziativa del Governo. “Per il progetto sono stati stanziati 45 milioni di euro che permetteranno di realizzare aree wi-fi gratuite su tutto il territorio nazionale. In particolare, in Calabria, saranno 186 i piccoli comuni che potranno fare richiesta di punti wifi direttamente online, registrandosi sulla nuova piattaforma web accessibile dal sito wifi.italia.it.  Mettiamo a disposizione connettività gratuita per tutti i cittadini, per i turisti e per le imprese. Questo significa più informazioni, più libertà, più democrazia. E significa dare la possibilità a territori in difficoltà, come i piccoli comuni della nostra regione, di rinascere.” Il parlamentare 5 stelle spiega poi come i lavori di sviluppo della rete su tutto il territorio nazionale siano stati già affidati con un decreto del Mnistro Luigi Di Maio. “Saranno 70 i piccoli comuni della provincia di Cosenza ad essere interessati da questa opportunità, 38 in provincia di Catanzaro, 45 nell’area metropolitana di Reggio Calabria, 24 in provincia di Vibo Valentia e 9 in provincia di Crotone. Continuiamo a sostenere la crescita e lo sviluppo tecnologico in ogni area del Paese, - conclude Melicchio - nell’ottica della creazione di una vera Smart Nation”
 
 
Alessandro Melicchio
portavoce M5S alla Camera dei Deputati
 
Elenco dei primi comuni calabresi interessati dal progetto “Piazza Wifi Italia”:
 
Provincia di Cosenza: Acquaformosa, Acquappesa, Aiello Calabro, Aieta, Albidona, Alessandria del Carretto, Altilia, Belsito, Bianchi, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cellara, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Falconara Albanese, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Guardia Piemontese, Laino Castello, Lappano, Maierà, Malito, Malvito, Mangone, Marzi, Mongrassano, Montegiordano, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Paludi, Panettieri, Papasidero, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Pietrafitta, Pietrapaola, Plataci, Roseto Capo Spulico, Rota Greca, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Donato di Ninea, San Giorgio Albanese, San Lorenzo Bellizzi, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Pietro in Amantea, Sangineto, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Sant'Agata di Esaro, Santo Stefano di Rogliano, Scala Coeli, Scigliano, Serra d'Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese.
 
Provincia di Catanzaro: Albi, Amaroni, Amato, Andali, Argusto, Belcastro, Caraffa di Catanzaro, Carlopoli, Cenadi, Centrache, Cerva, Cicala, Conflenti, Fossato Serralta, Gagliato, Isca sullo Ionio, Jacurso, Magisano, Marcedusa, Martirano, Martirano Lombardo, Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, San Floro, San Mango d'Aquino, San Pietro Apostolo, San Sostene, San Vito sullo Ionio, Sellia, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Torre di Ruggiero, Vallefiorita, Zagarise.
 
Città metropolitana di Reggio Calabria: Agnana Calabra, Antonimina, Bagaladi, Bivongi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Calanna, Camini, Candidoni, Canolo, Caraffa del Bianco, Cardeto, Casignana, Ciminà, Cosoleto, Feroleto della Chiesa, Ferruzzano, Fiumara, Galatro, Giffone, Laganadi, Maropati, Martone, Melicuccà, Pazzano, Placanica, Portigliola, Riace, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Giovanni di Gerace, San Pietro di Caridà, San Procopio, San Roberto, Santa Cristina d'Aspromonte, Sant'Agata del Bianco, Sant'Alessio in Aspromonte, Sant'Ilario dello Ionio, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Serrata, Staiti, Stignano, Terranova Sappo Minulio.
 
Provincia di Vibo Valentia: Arena, Brognaturo, Capistrano, Dasà, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Parghelia, Pizzoni, Polia, San Nicola da Crissa, Simbario, Sorianello, Spadola, Spilinga, Vallelonga, Vazzano, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri.
 

Provincia di Crotone: Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell'Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino.

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Catanzaro - Il dirigente Giovanna La Terra ha rinunciato all'incarico di responsabile della prevenzione della corruzione e di responsabile della trasparenza della Regione Calabria.

 

 

 

 

La decisione di La Terra, nominata dalla Giunta regionale lo scorso 4 febbraio dopo essere stata selezionata in seguito a un avviso pubblico riservato ai dirigenti di ruolo dell'amministrazione, e' stata dettata, spiega il dirigente, da "motivi personali".

Il ruolo di responsabile dell'Anticorruzione della Regione Calabria da mesi e' sottoposto a continui cambi; prima di questa nomina, la Giunta, lo scorso 10 gennaio, aveva preso atto della "volonta' di non proseguire" nell'incarico da parte di un'altro dirigente, Francesca Palumbo.

In precedenza, a ottobre, un'altro dirigente responsabile dell'Anticorruzione della Regione, Maria Gabriella Rizzo, era stata coinvolta in un'inchiesta della magistratura con l'accusa di corruzione.

Fonte Illametino

Molto strano!!!

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