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Che confusione ! Ai voglia che Napolitano fa finta di pensare. Il Governo è già fatto e proprio per questo Bersani non è salito sul colle. Seguiteci.

Napolitano vista la confusione ha imposto una pausa di riflessione.

Napolitano sa che :

  1. a)Enrico letta ( che ha sostituito Bersani: ma perchè?) ha dichiarato che il PD sosterrà le scelte del Presidente; che il PD non vuole un governissimo con il PDL( lo condizionerebbe troppo ed alla fine resterebbe sputtanato); ma sa anche che se si andasse a votare con la stessa legge sarebbe un dramma. Peraltro il rischio di perdere le elezioni significherebbe la perdita di tantissimi posti di onorevole!! Cosa certamente non di interesse dei deputati del PD!!!
  2. b)Anche Alfano dichiara che il PDL si rimette al Presidente. Come mai, visto che i sondaggi lo vedono vincente rispetto al PD ed al M5S?. La risposta potrebbe essere doppia: La prima è che teme un governo ancora più a sinistra ( con persone nuove, con programmi simili al proprio) che potrebbe attrarre i voti del M5S. La seconda è che ci sia un accordo sulla presidenza della repubblica ed altro di interesse del cavaliere.
  3. c)Il M5S sa che è molto difficile se non impossibile che si possa fare un inciucio tra PD e PDL. Gli italiani non perdonerebbero al PD questa scelta. Ed allora osano, forse l’ inosabile. Se andassimo alle elezioni visto il pessimo risultato di un PD, che comunque aveva raggiunto la maggioranza alla camera, visto che con Renzi leader si andrebbe ad un governo PD e PDL, sceglierebbe molto probabilmente il partito di Grillo. E Grillo questo o sa!

Il Presidente pensa davvero che nominando qualcun altro si riuscirebbe a fare un governo? E’ questo che teme Bersani che quindi non è andato al Colle sapendo di avere perso tutto?

Ma davvero il presidente Napolitano dopo aver osato l’inosabile nel novembre 2011 , scegliendo ahimè Monti, oggi può lasciare l’Italia senza un Governo? Come in effetti siamo adesso!

E davvero perderà la faccia di fronte all’Italia , all’Europa ed al Mondo, LUI che ha tenuto ferma la barra del timone di una nave che adesso rischia di andare alla deriva e di affondare?

Davvero scontenterà la UE, la Merkel, Confindustria, le OOSS? Stentiamo a crederci. Per questo riteniamo che chieda a tutti responsabilità, ad iniziare dal PD, e facendo continuare Bersani.

Tanto LUI sa che nello stesso PD circola la data delle prossime elezioni : il 14 luglio 2013.

 

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Riceviamo e pubblichiamo:

Riunione aperta a Campora San Giovanni venerdì 15 marzo ore 19 nei locali in Corso Italia 41

In occasione della partecipata riunione svoltasi la scorsa settimana presso la sede del Partito Democratico di Amantea in largo Via Nuova, il direttivo insieme a molti componenti del circolo ha inteso programmare numerose iniziative da tenere sul territorio comunale al fine di avvicinarsi ulteriormente ai cittadini e avere cognizione delle reali problematiche. Infatti dagli intervenuti è venuta fuori l’esigenza di “uscire dalla sede” e stare in mezzo alla gente. La prima tappa in senso temporale, su sollecitazione del tesoriere David Viola e degli amici di Campora San Giovanni, vedrà impegnato il circolo PD Amantea guidato da Salvatore Pirillo, a Campora San Giovanni venerdì 15 marzo ore 19 nei locali in Corso Italia 41.

“Questa sarà la prima tappa di tante altre nelle quali incontreremo e ascolteremo le esigenze dei cittadini e accoglieremo i sentori dell’intera popolazione. La casa cantoniera, il porto turistico, la problematica della scuola e molti altri saranno i temi sui quali discutere per cercare di portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale le problematiche che da tempo non trovano risposte. Vogliamo dare un contributo concreto alla costruzione di una piattaforma programmatica che miri a migliorare i servizi alle imprese, la logistica e le infrastrutture di collegamento alle aree industriali. I cittadini devono pretendere che gli amministratori assumano impegni concreti da attuare in tempi certi ed abbiano la capacità di individuare le risorse spendibili rifuggendo dalla facile e solo demagogica comunicazione propagandistica, nel mentre molti concittadini perdono il loro posto di lavoro.” fa sapere il Segretario Salvatore Pirillo.

Il circolo PD di Amantea, che si propone come soggetto politico sul territorio, è composto da giovani, meno giovani impegnati in politica sin dagli anni ’50, professionisti, rappresentanti istituzionali che collaborano con passione e con i quali settimanalmente si discute. Le riunioni di circolo del venerdì sono occasione di forte presa di posizione su temi di attualità. Le aree tematiche istituite quali quelle della Cultura della legalità, dell’Ambiente e difesa del territorio, dell’Attività produttive, dell’Arte e la Cultura, delle Politiche giovanili e sport e le Politiche sociali, saranno i motori di ricerca per l’ascolto dei reali bisogni della cittadinanza.

Il circolo PD di Amantea nel rinnovare l’invito a quanti volessero partecipare coglie l’occasione per lanciare lo slogan “AMANTEA E CAMPORA SAN GIOVANNI SONO ANCHE TUE” che ci accompagnerà anche nei successivi incontri. Per coloro i quali volessero contattarci e dare il loro contributo alla discussione potranno scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

La sola vera risposta alla demagogia è la partecipazione democratica. La crisi della democrazia non si combatte con “meno” ma con “più” democrazia. E’ noto che il progetto di trasformazione civile, economica e sociale sia vitale e per buona parte ancora da mettere in atto, ma è altresì importante dire che esistono collettivi che si propongono per il bene della comunità e che intendono stabilire relazioni durature candidandosi quali soggetti attivi per le istanze della città. Il Pd di Amantea raccoglie questa sfida e rilancia sui binari del dialogo e confronto.

Amantea 14 marzo 2013

                                                                                                                   Circolo PD AMANTEA

Pubblicato in Campora San Giovanni

Partiamo da una affermazione resa dall’Osservatorio Politico-Istituzionale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università della Calabria in un incontro coordinato dal prof. Pietro Fantozzi, ed al quale hanno partecipato i professori Antonio Costabile, Marino De Luca, Roberto De Luca e Guerino D’Ignazio.

L’attenzione del gruppo di studio si è concentrata intorno al fenomeno Grillo, letto come “una autentica rivoluzione del sistema politico italiano, destinata a produrre effetti la cui portata e consistenza è, oggi, difficile da prevedere sia a livello nazionale che a livello locale”

La seconda affermazione è che “dichiarazioni positive sull’esito del voto fatte dai maggiori partiti, appaiono di fatua consistenza rispetto all’incredibile esplosione di questo movimento”.

L’ultima considerazione degli Universitari è che siamo in presenza di un “AVVISO DI SFRATTO” accolto con “sufficienza” dai partiti o raggruppamenti storici, un avviso di sfratto che diverrà esecutivo , ad ogni livello, se non si capirà che la strada UNICA percorribile è quella di fare una politica fondata sui bisogni della gente, gente che deve essere costantemente e quotidianamente il punto di riferimento della politica.

Nessuna lobby, nessun sistema di potere, nessun interesse familistico, nessuna tutela dei pochi a danno dei molti, potrà più essere accettata, a NESSUN LIVELLO.

Ma vediamo i dati di Amantea

Senato                        Camera                       Differenza

Elettori                                   6929                            7733                           804

Bianche                                  168                              151                             -3

Nulle                                      236                              307                             +71

Validi                                     6525                            7279                           754

                                                                                   7275                           736

Voti ottenuti( tra parentesi le percentuali)

PD                                          1521(23,31)                1703(23,40)                182 ( -0.09)

SEL                                        322( 4,93)                   333(4,57)                    11(- 0.36)

CD                                         234(3,59)                    71(0.98)                      -173

SOMMANO                          2077(31,83)                2107(28,95)                30(-2,88)

(sintesi: i tre partiti del CS non intercettano i voti dei giovani)

PDL                                       1645(25,21)                1700(23,35)                55(-1.96)

Fratelli d’Italia                       62(0,95)                      59(0.81)                      -3(-0,14)

La Destra                               100(1,53)                    61(0,84)                      -39(-0,69)

Sommano                               1807 (27,69)               1820(25.00)                13(-2,69)

(sintesi: i tre partiti del CD non intercettano i voti dei giovani)

Movimento 5Stelle                 1766(27.07)                2240(30,77)                474(3,70)

(sintesi: il Movimento intercetta i voti dei giovani. Ergo i giovani soffrono la imperfezione dei loro problemi da parte del CS e del CD)

Monti                                     465(7,13)                    450(6,18)                    -15(-0.95)

UDC                                                                          165(2,27)

FLI                                                                            65(0.89)

Sommano                               465(7,13)                    680(9,34)                    215(2.21)

(sintesi : un voto fortemente familistico più che partitico!)

Rivoluzione civile                  138( 2,11)                   176(2,42)                    38(0.31)

Altri                                        392 (6,01)                   256                             -136

Riflessioni generali:

Prima: Il PD raccoglie il 23.40% ben superiore al 21,78 a livello provinciale.

Seconda: il Centro Democratico passa da 71 voti alla Camera a 234 al Senato. Il candidato al Senato, cioè, prende 173 voti in più.

Terza : SEL sembra avere uno zoccolo intoccabile di 320/330 voti. Soltanto 11 voti in più alla Camera. Ovvio che SEL non abbia intercettato il voto giovanile. Anche SEL però supera la percentuale provinciale.

Quarta : I principali partiti del Centro sinistra hanno uno zoccolo intoccabile di 2080/2100 voti. Soltanto 30 voti in più alla Camera contro 800 elettori in più. Per questo alla Camera la percentuale scende di ben TRE PUNTI. Pur tuttavia i tre partiti con leader Bersani ad Amantea superano la percentuale provinciale.

Quinta: Il PDL ha uno zoccolo duro di 1645/ 1700 elettori. Prende solo 55 voti dei giovani( su 800). Il PDL raggiunge una percentuale leggermente superiore a quella provinciale

Sesta: Fratelli d’Italia è costantemente intorno a 60 voti( sembra quasi un nucleo familiare)

Settima: La Destra cala di quasi il 40% dal Senato alla Camera. Dato spiegabile solo con un candidato al Senato.

Ottava: I principali partiti del Centrodestra, in sostanza, dal Senato alla Camera perdono il 2,69%, quasi la stessa situazione del PD

Nona : Il Movimento 5Stelle passa dai 1766 voti al Senato ai 2240 della Camera, intercettando, cioè, 474 voti degli 800 giovanili e diventando il primo partito ad Amantea. E’ il voto più sorprendente. Il Movimento 5Stelle, invece, supera abbondantemente il dato provinciale.

Decima : I voti della Lista Monti si attestano tra il 465/450. Il dato sorprendente è che la lista perde 15 voti alla camera. Non intercetta cioè il voto giovanile, anzi perde consenso.

Undicesima: Incredibile il voto dell’UDC alla Camera. SOLO 165 voti. Il 2.27 % contro il 4,39 a livello provinciale. E’ questo il principale dato elettorale. Dove sono finiti i voti di un UDC che ha ben 4 amministratori al governo della città?( Gianfranco Suriano, Pasquale Ruggiero, Michele Vadacchino ,Biagio Miraglia). Sembra che il dato della lista Monti contenga i reali voti dell’UDC. Ma perché? Quale significato ha questo comportamento? Quale messaggio è stato mandato? Ed a chi?

Dodicesima: Liquefazione del FLI .Parliamo di uno dei pochi partiti ad Amantea che hanno una sezione. Abbiamo contato più gente in certi convegni con Angela Napoli che voti al FLI.

Tredicesima: Rivoluzione Civile si muove tra i 138 voti del Senato ed i 176 della Camera. Intercetta, cioè, 38 voti giovani.

Conclusioni:

Amantea si avvia verso i tre grandi partiti ( Centrosinistra, centrodestra, Movimento5Stelle)

Si liquefanno gli “ensemblement” elettorali delle ultime consultazioni comunali. Resta in piedi solo quello di Tonnara: ma reggerà? E quanto?

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La delusione sul volto di Bersani dopo il voto è palese. Ed è concentrata ed espressa dalla frase “ Siamo arrivati primi , ma non abbiamo vinto”. Il silenzio, invece, negli altri. Ancora una volta lo lasciano solo a prendersi le bastonate. Intanto il vecchio establishment del partito concorda cosa fare, a chi farlo fare, con chi farlo e con chi farlo fare. La mina impazzita del Movimento 5Stelle è vigile e non intende scendere a compromessi, quantomeno se il paese non viene governato con il popolo e non contro il popolo. La prova di quanto sopra nel fatto che lo spread è salito(il che vuol dire che ormai il mondo, ma soprattutto l’Italia è governata da poteri diversi dallo Stato e che autarchia ed autonomia sono solo meri concetti lontani dalla realtà) e che le azioni delle banche sono state svendute ( il che significa che la Borsa reagisce visto che le banche sono ormai senza protettori istituzionali). Un’altra prova nel silenzio del “ Terzo polo” la cui casiniana bocca è stata zittita dal risultato elettorale che ha massacrato l’UDC. Una ulteriore prova nel dramma della lega che subisce una fortissima debacle che Maroni-Yoghi tenta di mascherare con un pletorico “ Missione compiuta” riferendosi al dato regionale della Lombardia che resta l’unico suo dato positivo. E potremmo continuare a lungo, parlando di Fini, di Di Pietro, eccetera .

Ed allora non resta che il PD, che non vorremmo diventasse sempre più il PDv ( Partito dei vecchi). Il PD per sopravvivere a se stesso, per tentare di avere voce e governare il paese, non può solo affidarsi alla figura di Bersani, operaio in maniche di camicia, di Bersani del “lo dico con chiarezza”, di Bersani dell’antiberlusconismo, di Bersani del “non siamo qui mica per pettinare le bambole”.

Ormai l’Italia vuole una sinistra non solo democratica, ma soprattutto moderna, slegata da posizioni storicamente datate, da establisment datato e non solo culturalmente.

L’Italia vuole una sinistra che non somigli così tanto alla destra ( vedi banche et simili).

L’Italia vuole una sinistra che sia “giovane”, fatta di giovani, che comprendano il malessere dei giovani e che “facci qualcosa”- direbbe l’ormai fuori moda Fantozzi- , E SUBITO

Ma immediatamente, prima che, ancorpiù, il “nuovo” popolo della sinistra si sposti, come già successo, verso la reazione, che oggi si chiama 5Stelle, ma domani non sappiamo.

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Il sindaco di Melito Porto Salvo, Gesualdo Costantino, e’ una delle 65 persone arrestate stamattina dai carabinieri nell’operazione contro la cosca Iamonte. E’ accusato di associazione mafiosa.

La cosca, per l’accusa, condizionava lo svolgimento delle gare di appalto del comune.

Nelle indagini delle forze dell’ordine, è emerso come la cosca Iamonte abbia goduto della connivenza della locale classe politica ed in particolare proprio di quella di Gesualdo Costantino, che all’epoca dei fatti in questione (nel 2007) era consigliere comunale di maggioranza a Melito e vice Presidente della Provincia di Reggio Calabria, nella giunta di centro/sinistra guidata dal dott. Giuseppe Morabito.

Costantino fu poi eletto sindaco di Melito a inizio maggio 2012 con il 63% delle preferenze, battendo di gran lunga i suoi due sfidanti, Vincenzo Russo (30%) e Giuseppe Salvatore Minniti (6,7%). Secondo gli investigatori, quelle elezioni furono macchiate dalla ‘ndrangheta e il successo di Costantino fu determinato proprio dall’appoggio fornito dalla cosca Iamonte.

«Era espressione degli Iamonte. Il sindaco è stato eletto grazie al sostegno della cosca» ha riferito il maggiore Miulli nel corso della conferenza stampa tenuta stamattina al Comando provinciale dei carabinieri.

In un’ intercettazione di Remingo Iamonte si sente : «Noi ci dobbiamo basare su Gesualdo perché quello abbiamo. Ma lui ci deve tornare il conto. L'abbiamo messo noi lì».

Gratteri dice che : «La 'ndrangheta non è né di destra né di sinistra. Per quanto riguarda la politica, la nostra indagine si fonda sulla voce diretta di Costantino e Iamonte. Ci sono state cene e incontri in cui gli uomini della consorteria hanno discusso di voti. Prima di questa indagine non sapevo neanche chi fosse il sindaco. Oggi c'è Costantino che è del Pd, domani e dopo domani ci sarà il tizio che è del Pdl. Le cose non cambieranno se i calabresi non si arrabbiano. L'abbiamo detto più volte che i calabresi sono un popolo di coloni».

La cosca Iamonte è quella famiglia mafiosa che è d'accordo alla centrale a carbone di Saline Joniche.

Il terremoto stanotte, una lunga notte durante la quale Direzione distrettuale antimafia e carabinieri hanno stroncato la cosca Iamonte, il Comune e gli imprenditori di Melito Porto Salvo .

L'ordinanza di custodia cautelare (oltre 4mila pagine) è stata firmata dal gip Cinzia Barillà su richiesta del procuratore aggiunto Nicola Gratteri e Antonio De Bernardo.

In tutto 53 indagati sono finiti in carcere mentre a 12 è stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari.

Oltre alla provincia di Reggio, il blitz dell'operazione “Ada” ha interessato le province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Asti, Roma e Viterbo.

Secondo la DDA la cosca Iamonte controlla il traffico di armi e di sostanze stupefacenti nel basso Jonio reggino e ha realizzato un’infiltrazione pervasiva all’interno del palazzo Comunale. Anche il precedente sindaco Giuseppe Iaria, sempre del Pd, è indagato a piede libero.

Pubblicato in Calabria

Beppe Grillo inizia il suo Tsunami Tour da Pistoia mentre Bersani apre la campagna da Catanzaro

Stamane il ministero dell’Interno, dopo aver esaminato i 219 simboli depositati per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, ha emesso il suo verdetto, ammettendone ben 169.
E’ il Viminale a renderlo noto ed ha spiegare che 16 simboli sono stati definitivamente esclusi dalla competizione, causa documentazione carente, mentre per i restanti 34 “ricusati” si procederà con la sostituzione del contrassegno, entro le 48 ore successive.

Tra i ricusati vi è anche il simbolo che ricalcava il (Movimento 5 Stelle) ma anche quelli del premier uscente Mario Monti (“Comitato Monti presidente”) e di Antonio Ingroia (“Rivoluzione Civile”)
Dopo la notizia Beppe Grillo, come preannunciato da giorni, si è messo in moto ed ha dato il via al suo “Tsunami Tour”, la prima tappa di oggi è stata Pistoia e si è trovato di fronte una piazza Duomo gremita di gente.
Mentre chiuderà stasera dalle ore 21:00 da piazza Chiara Gambacorti (piazza della Pera) a Pisa.
Al via anche stasera la campagna elettorale del PD e di Bersani, dal capoluogo della Calabria.
Una Catanzaro che l’ha accolto in modo caloroso, ed è da lì che Bersani, rispondendo ad domanda sul possibile patto di desistenza con la coalizione guidata da Ingroia, risponde con un secco:  "Non facciamo nessun patto con posizioni politiche che vanno in diverse direzioni". 

Pubblicato in Italia

Catanzaro. Tutti i gruppi dirigenti del Pd catanzarese si sono autosospesi dagli incarichi ricoperti all'interno del partito, inviando - tra l'altro - una lettera al candidato premier del centrosinistra, Pier Luigi Bersani, per invitarlo a rivedere le scelte del partito.

Una scelta clamorosa «ma doverosa», fanno sapere il candidato a sindaco della città Salvatore Scalzo, il consigliere regionale Piero Amato e i vari consiglieri provinciali, soprattutto se si considera che «la nostra città non esprimerà nessun candidato».

Alla camera ,resta,infatti, confermata la seguente lista

Rosy Bindi

D'Attorre

Enza Bruno Bossio

Nico Stumpo (indicato direttamente da Bersani)

Demetrio Battaglia

Ernesto Magorno( renziano &)

Bruno Censore (Vibo)

Nicodemo Oliverio(Crotone)

Stefania Covello

Franco Laratta

Al primo dei posti per i quali non si prevede la nomina a deputato

Consuelo Nava

Al Senato la lista viene completata con l’aggiunta del siciliano Angelo Argento, vicino al vicesegretario Enrico Letta, e della molisana Micaela Fanelli( renziana)

In sostanza ecco l’elenco completo:

Minniti

Doris Lo Moro

Bruno Villella (vicino a Mario Oliverio e Carlo Guccione)

Angelo Argento

Micaela Fanelli

Al primo dei posti per i quali non si prevede la nomina a senatore Francesco De Nisi (Ex presidente provincia di Vibo) .

Restano fuori dai posti certi gli altri nomi che si erano sprecati nella settimana ( Carmine Donzelli, Luisa Torchia, Giuseppe Gatto, Donatella Monteverdi)

Poche o nessuna speranza per Luigi Incarnato : Nencini non lo ha messo tra i posti sicuri alla Camera.

Se vuole essere deputato deve conquistarsi i voti : cosa realmente difficile!

Nencini aveva chiesto 10 posti e tra questi sarebbe entrato Incarnato.

Ne ha avuto solo7 e tra questi molto probabilmente non ci sarà l’ex assessore regionale Incarnato.

Resta il Senato. Ora la parola resta ad Incarnato, ma non è stato ancora deciso se il PSI presenterà liste autonome anche in Calabria come già deciso in Sicilia, Campania e Basilicata.

 

Pubblicato in Catanzaro

Che strano questo PD. E quante “lotte” interne che inizialmente non appaiono ma che poi si svelano nella loro interezza.
La stranezza è nel “Non significato” delle primarie.
È possibile, ci si chiede, che chi partecipa alle primarie e non viene “premiato” dagli elettori, venga, poi, salvato dal partito?
Siamo di fronte ad un mancato rispetto della volontà democraticamente espressa dalla base e quindi al disconoscimento della sua valenza?
O piuttosto siamo alla sanatoria di abbandoni da parte della base indotti da chi la base “governa”?
Come intendere allora il “recupero” di Laratta, non espresso dalla base della provincia di Cosenza?
Comunque alla fine lista c’è. Eccola!
Una lista arrivata in modo sofferto alle prime luci dell'alba.
Una soluzione che forse accontenta tutti. O forse no!

In ogni caso, a guidare il plotone per Montecitorio sarà la presidente nazionale del Pd Rosy Bindi.
Poi, a seguire, lo stesso D'Attorre e la vincitrice delle primarie celebrate lo scorso 29 dicembre Enza Bruno Bossio.
Quarta piazza per Nico Stumpo, indicato direttamente da Bersani.
Al quinto posto il reggino Demetrio Battaglia.
6°) Quindi il renziano Ernesto Magorno,
7°) il Vibonese Bruno Censore,
8°) il Crotonese Nicodemo Oliverio
9° e 10°)  i cosentini Stefania Covello e Franco Laratta.

Praticamente solo 3 donne e 7 uomini.
Poco importa che all’undicesimo posto ci sia un'altra donna, la pdellina Consuelo Nava, arrivata subito dietro la Bindi alle primarie in quel di Reggio Calabria.
Qualche sorpresa in più nell'elenco dei candidati in lizza per il Senato.

Capolista sarà l'ex viceministro all'Interno Minniti.
Dietro di lui un'altra parlamentare arrivata a Montecitorio nel 2008: la lametina Doris Lo Moro. Terzo posto per il cosentino Bruno Villella (sulla sua indicazione ha inciso molto l'opera di convincimento sui livelli nazionali portato avanti da Mario Oliverio e Carlo Guccione).
Il quarto ed il quinto posto dovrebbero andare a due esponenti indicati direttamente da Roma e sui quali ancora è in corso una discussione

Pubblicato in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del PD.

Il Circolo del Partito Democratico di Amantea esprime grande soddisfazione per le consultazioni primarie del 29 dicembre scorso per la scelta dei candidati al Parlamento per le prossime elezioni politiche di febbraio In totale, nei 3 seggi presenti tra Amantea e Campora San Giovanni, hanno votato piú di 500 elettori. Un risultato positivo che testimonia la volontà dei cittadini di essere partecipi ai processi decisionali che coinvolgono il partito .
Il circolo PD di Amantea è da tempo impegnato a dialogare con i cittadini, a renderli partecipi tentando di contrastare la disaffezione dilagante verso la politica. In questa logica è da salutare con grande positività la adesione al progetto dei tanti cittadini che si sono recati ai seggi per esprimere il loro voto democratico.
La piú votata in città è stata Stefania Covello con 244 preferenze (quasi il 50% dei suffragi) seguita dal sindaco di Diamante Ernesto Magorno che ha raggiunto quota 156. Hanno avuto preferenze anche Laratta 136, Valeria Capalbo 96, Enza Bruno Bossio 93, Bruno Villella 68, Mario Maiolo 68, Luigi Gugliemelli e Giovanni Manoccio 15.
È stata data ai cittadini la opportunità di esprimersi e lo hanno fatto con grande maturità. I "nominati" sono stati bocciati, anche sulla scorta di un giudizio evidentemente negativo sul loro operato in Parlamento. Il Circolo del Pd di Amantea saluta con favore anche la bocciatura in città di chi, abusando della "nomina a parlamentare", era venuto tempo addietro ad Amantea a manifestare in piazza contro il partito e contro gli iscritti. Le primarie hanno finalmente decretato che gli elettori cosentini vogliono in parlamento nuovi rappresentanti che saranno sicuramente più attenti alle istanze provenienti dal territorio. Ora si rispetti il risultato della democratica partecipazione e si lavori a fare vincere il centrosinistra guidato da Bersani contro i conservatori delle destre.

Un doveroso ringraziamento va ai presidenti di seggio, ai segretari, agli scrutatori e a tutti i volontari che, togliendo tempo prezioso alle proprie famiglie, hanno consentito un regolare e democratico svolgimento delle operazioni elettorali. L'attività del circolo riprenderà subito dopo l'Epifania con la riunione del direttivo cittadino già convocato per il prossimo venerdí. La campagna elettorale per le elezioni politiche di febbraio e la difficile situazione in cui versa il nostro comune sono i temi scottanti da affrontare.

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