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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

Quando i numeri diventano un’opinione

Ci sono vicende amministrative del nostro Comune inspiegabili, la cui positiva definizione sembrerebbe naturale o scontata e che invece finiscono nell’oblio, causando danni al nostro Ente.

Stiamo parlando del servizio di gestione e controllo dei parcheggi pubblici a pagamento (le famose “strisce blu”).

 

 

 

 

E allora succede che un servizio, come quello succitato, oramai divenuto essenziale ovunque (basti osservare la stragrande maggioranza dei Comuni Italiani, dal più piccolo al più grande), non riesce a vedere la luce.

Entrando nel merito della vicenda, va rimarcato come il servizio in questione riveste una importanza notevole, ancora di più in un Comune in dissesto finanziario. Infatti, a riprova di ciò, sono noti – anche al più sprovveduto degli Amministratori comunali – i risultati che si possono cogliere con l’attivazione del servizio: maggior ordine nelle principali vie cittadine; maggior entrate per l’Ente (oggi assolutamente necessarie per Amantea); creazione di posti di lavoro.

Nonostante queste banalissime riflessioni che dovrebbero fare propendere per la veloce attivazione del servizio, l’Amministrazione comunale di Amantea sembra non interessarsi al problema, più semplicemente lo ignora.

Sembrerebbe, dunque, che l’Amministrazione comunale abbia deciso di non dare più questo servizio : la gestione del territorio, particolarmente delle strade, è obiettivo prioritario istituzionale dell’Ente Comune, con facoltà decisorie importanti.

La decisione – di fatto – assunta da questa Amministrazione di non dare più questo servizio stride però fortemente con l’inserimento (da parte degli stessi Amministratori) nel bilancio stabilmente riequilibrato – inviato al Ministero dell’Interno per la sua approvazione – di entrate per decine e decine di migliaia di euro rivenienti dal servizio dei parcheggi pubblici a pagamento.

I cittadini, i commercianti, così come le Istituzioni preposte alla vigilanza del bilancio comunale, avrebbero il diritto di sapere quali decisioni in merito vuole assumere l’Amministrazione comunale, in modo che ognuno tragga le conseguenze del caso.

Vedere almeno partire l’iter di attivazione del servizio che prevede, come primo passo, la pubblicazione del relativo bando di gara, sarebbe un buon inizio.

Ad oggi però dal Palazzo comunale tutto tace, sembra dunque consolidarsi l’idea che il Comune ha rinunciato al servizio, dunque alle relative entrate e si appresta alle variazioni di bilancio per la sostituzione delle stesse entrate.

Concludiamo riportando di seguito le voci relative alle entrate da parcometri inserite dai nostri attuali Amministratori comunali sui bilanci relativi agli anni 2018, 2019, 2020 e 2021: previsione definitiva anno 2018 euro 180.000,00; competenza e cassa anno 2019 euro 30.000,00; previsione 2020 euro 100.000,00 e previsione 2021 euro 100.000,00.

Mah! Vacci a capire qualcosa e speriamo bene!

Amantea, 12 settembre 2019

Biagio Miraglia

Pasquale Ruggiero

Gianfranco Suriano

Pubblicato in Cronaca

parchimetroLa preoccupazione che si avverte nell‘ambiente comunale. La mancanza dei vigilini infatti sta creando problemi nella sosta che sembra diventata selvaggia anche per la forte carenza di polizia municipale. Problemi avvertiti in primis dai silenziosi commercianti, poi dalla comunità più sensibile, poi dal comandante socievole ed infine dalla amministrazione. Ma non solo il caos nelle soste si avverte, quanto la perdita degli incassi. E poi c'è la perdita del lavo degli addetti. Sembra ancora che proprio per questa ragione si stia valutando da parte dell'ente la possibilità di locare nuove apparecchiature per i ticket ed eventualmente di gestire direttamente il servizio con le vecchie unità E gli stessi stipendi e quindi con maggiori incassi per il comune. Comunque vedremo

Pubblicato in Cronaca

Come avevamo scritto Il 19 dicembre è scaduto il contratto delle strisce blu.

L’amministrazione comunale per ragioni tecniche e politiche non ha inteso prorogare il precedente contratto.

Avrebbe potuto farlo solo per ragioni eccezionali e prima della scadenza del contratto in itinere, ma per il solo tempo necessario all’appalto.

E la Giunta con delibera n 142 del 10.12.2018 ha deciso di continuare il servizio delle strisce blu.

Da una lettura di massima della delibera ci pare di scorgere alcuni elementi di riflessione.

Cominciamo a segnalarli:

1)la durata del contratto viene spostata in avanti, a 5 anni. Una scelta ben opportuna dato atto che la scadenza in tal modo avrà luogo con la prossima amministrazione;

2) Non viene indicato il potere-dovere della elevazione delle contravvenzioni da parte degli ausiliari, né questo potrà essere definito dopo l’appalto stesso essendo il reddito che ne deriverebbe elemento sostanziale della gara di appalto;

3) appare ingiustificata la esenzione del pagamento del ticket per gli ultra sessantacinquenni in presenza della possibilità per tutte le famiglie residenti di avere un abbonamento annuale a costo bassissimo, pari cioè al costo di mezz’ora al giorno( 365 giorni diviso 120 euro annui equivalgono a 0,33 centesimi al giorno pari al ticket di circa mezz’ora)!;

4)la delibera non ha tenuto conto del fatto che i fabbricati hanno l’obbligo di avere parcheggi propri e che la loro mancanza non costituisce elemento di favore per i proprietari e gli utilizzatori , anzi, al contrario, elemento da sanzionare;

5)Non esiste giustificazione alcuna sulla scelta di 344 posteggi nel capoluogo e 70 nella frazione. Se dovessimo avere relazione agli abitanti il rapporto è palesemente illogico. Campora SG viene accreditata di 5000 abitanti circa, cioè un terzo del totale di tutta Amantea. Il capoluogo quindi dovrebbe averne soltanto 140 e non 344! O viceversa Campora dovrebbe averne molti di più!

6) Non ci sembra affatto rispettato il disposto dell’art 7 comma 8 del Cds là dove recita che “.Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Il termine immediate vicinanze esclude molti di quelli definiti” parcheggi” segnalati nella stessa delibera. Di nessun valore ci sembra la indicazione di vie dove i parcheggi esistenti sono insufficienti alle esigenze dei residenti. Tanto è dimostrato anche dalla mancata indicazione dei parcheggi esistenti per vie.

7)Non è stata posta nel bando alcuna garanzia di conservazione del lavoro per coloro che sono stati licenziati ed a noi ci sembra ingiusto.

8) Positivo l’obbligo di sistemi di pagamento elettronico:

9) Positiva infine l’attenzione alle richieste ripetute dei commercianti

10)Benissimo il contenimento del costo del ticket orario.

Ricordiamo infine che il Cds dispone nel suo art 7 che “I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento ((nonche' a interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale e)) per migliorare la mobilita' urbana”.

Non vorremmo, quindi, che un appalto così appetitoso mancando disperatamente il lavoro finisse davanti ai giudici per tali ed altre carenze logico-amministrative.

Pubblicato in Politica

Il contratto delle Strisce Blu stipulato , a suo tempo, dal comune di Amantea scade il 18 dicembre 2018.

Stando a quanto ci viene riferito il contratTo non sarà rinnovato, pur potendo esserlo per la idonea previsione contrattuale.

 

 

Né è stato bandito , per tempo, ovviamente, un nuovo appalto.

In linea con gli ordinari e ripetuti silenzi dell’amministrazione comunale nessun comunicato in merito alla vicenda è stato emanato.

Tra i sei Ausiliari del Traffico c’è molta mestizia, mista a preoccupazione.

Alcuni di loro hanno anche famiglia.

La ragione di questo mancato rinnovo potrebbe essere fatta discendere dalla vicenda giudiziaria che ha interessato alcuni dipendenti comunali e la società incaricata delle strisce blu.

Alcuni degli Ausiliari del Traffico ci hanno manifestato la loro perplessità.

Sembra, infatti, che questo servizio porti al comune una più che discreta somma annua( si parla di quasi 150-200 mila euro).

Parliamo di una somma che è vitale per un comune come il nostro in stato di dissesto.

Può davvero perderla il comune?

Peraltro la stessa ditta sarebbe dovuta essere incaricata della gestione dei Tutor.

Incarico mai formalizzato.

E probabilmente non formalizzabile per le stesse ragioni.

Gira per Amantea la voce che il comune farebbe gestire le Strisce Blu ai vigili Urbani.

Ci sembra strano visto che i Vigili Urbani sono pochi ed a tempo parziale.

Ci sembra molto strano visto che gli erogatori degli scontrini sono di proprietà della ditta.

Il comune forse intendere prendere in fitto una cosa che ora usa gratuitamente?.

Aspettiamo che il comune ci faccia sapere qualcosa, magari mettendo la notizia nella calza di Babbo Natale.

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo:

“Calabria: San Giovanni in Fiore (Cs), interrogazione dei 5stelle sull'affidamento dei parcheggi per oltre 500mila euro, "ipotesi di danno erariale"

 

Sull'affidamento in concessione quinquennale per oltre 500mila euro dei parcheggi nelle strisce blu da parte del Comune di San Giovanni in Fiore (Cs), avvenuto nel settembre 2017, i deputati M5s Francesco Sapia e Paolo Parentela hanno presentato un'interrogazione ai ministri dell'Interno e dell'Economia, chiedendo con urgenza «apposite verifiche, anche in relazione al dissesto finanziario dell'ente».

«La gara d’appalto – hanno ricordato i 5stelle – per la gestione delle aree di sosta nel Comune di Amantea (Cs), affidata alla stessa società che l'ha vinta a San Giovanni in Fiore, è finita nel calderone dell’operazione “Multiservizi” della Procura di Paola (Cs), con l'arresto del comandante dei vigili urbani, unitamente a imprenditori, a funzionari comunali e a un assessore».

Soprattutto, hanno aggiunto i deputati, «in un articolo giornalistico su tale operazione si legge, con riferimento a un ex amministratore della medesima società aggiudicataria, di presunte “pendenze in giudizio relative ad una estorsione in concorso con un esponente della criminalità organizzata del Cosentino”».

Peraltro, figura nell'interrogazione dei 5stelle, il titolare della stessa ditta è stato «arrestato nel giugno scorso nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Potenza relativa a una presunta truffa sull’uso degli autovelox e sulla gestione delle conseguenti multe».

Nell'interrogazione si obietta l'affidamento in concessione dei parcheggi a pagamento a San Giovanni in Fiore, perché «oltre ai dipendenti dell'organico il Comune, in stato di dissesto finanziario, dispone di più di 350 lavoratori di cui alla Legge regionale 15/2008, ai quali sono mensilmente erogate competenze per 320.465,52 euro».

Oltretutto, hanno riassunto i 5stelle, l'assegnazione in argomento reca la firma dell'allora responsabile della polizia municipale, che però non apparteneva «al corpo dei Vigili urbani ed era all'epoca dirigente del servizio Tributi del Comune di San Giovanni in Fiore».

«Negli atti consultati – è riportato nell'interrogazione – non figurano riferimenti a specifiche linee di indirizzo deliberate nel Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore né a valutazioni preliminari di carattere finanziario ed economico, tenuto conto dello stato di dissesto finanziario dell'ente, che al 31 luglio 2017 risultava in corso di adesione alla procedura semplificata di cui all'articolo 258 del Tuel».

Sulla vicenda i 5stelle annunciano un esposto alla Corte dei conti per verificare se vi sia danno erariale.

Pubblicato in Primo Piano

Sul post FB di Biagio Miraglia leggiamo il suo dubbio quando scrive che “In questi ultimi giorni in città si fa sempre più insistente la voce relativa all’intenzione dell’ amministrazione comunale di deliberare una nuova tariffa oraria per le strisce blu che farebbe lievitare il costo dagli attuali 50 centesimi ad un euro all’ora”.

Praticamente quasi il doppio.

Continua ,inoltre, Miraglia “Pertanto è lecito pretendere di sapere dai componenti della lista azzurra se tali notizie corrispondono al vero”.

Poi conclude invitando la lista azzurra “ a mettere in pratica la tanto decantata democrazia partecipativa coinvolgendo su tale importante e delicatissima vicenda amministrativa le associazioni di categoria ( Commercianti ed albergatori, in primis) presenti in città”.

Non dimentica- per ultimo- il politico amanteano di chiedere, sempre alla lista azzurra, “ di confermare la linea di prevedere nel bando di gara in questione la clausola della salvaguardia occupazionale ma di confermare le tariffe attualmente in vigore( 0,30 per mezz’ora e 0,50 per un’ora), in quanto l’aumento delle tariffe potrebbe costituire un pesante disagio per i residenti ed i visitatori di Amantea disincentivando l’accesso alla città ed al suo sistema commerciale”.

L’interrogativo di Biagio Miraglia ci sta, ci sta tutto.

Ci hanno detto, infatti, che entro il 2108 scade il precedente contratto e che, quindi, occorre rinnovarlo.

Non ci sta ,invece, la ipotesi dell’aumento delle tariffe delle strisce blu.

Se ,infatti, il servizio è in attivo, perché aumentare il relativo ticket?.

Tanto più se appare credibile e giusta anche la logica di conservare l’attuale forza lavoro? .

Si tratta di un servizio dal quale il comune non deve obbligatoriamente trarre un utile.

La logica che sottende il servizio delle strisce blu è quella di garantire la sosta agli accedenti al sistema commerciale amanteano evitando problemi al traffico e disagi nella ricerca dei parcheggi, non certamente quella di fare business.

Non solo, ma con le attuali tariffe è possibile confermare la elegante partecipazione attiva del sistema commerciale che potrebbe, come ripetutamente chiesto, offrire alla propria utenza gratis il ticket.

Un aumento , se reale, sarebbe un netto ed ingiustificato rifiuto ad una ipotesi collaborativa di tutta utilità per la città e per le casse del comune.

Poiché si tratta di finanza aspettiamo che l’amministrazione comunale( non la Lista Azzurra) sciolga i dubbi che Biagio Miraglia ha avanzato per conto di tutti.

Ecco cosa Simone ha postato sul suo profilo Fb.

“Con l'inizio delle festività arriva finalmente una notizia tanto attesa che voglio condividere e festeggiare con tutti i miei amici.

Breve riassunto:

Dopo 17 mesi di silenzio posso finalmente esprimermi su una vicenda veramente assurda e a dir poco vergognosa.

Pur con parere negativo della vecchia amministrazione, il 18 Dicembre dell'anno 2015 fui assunto nel servizio strisce blu, "superando a pieni voti un test sulle norme del codice stradale", e in modo eccellente il periodo di prova.

Nei primi mesi di lavoro, sono stati multati dal sottoscritto tanti amici e parenti, che con molta comprensione hanno capito il mio ruolo in quel momento..abituandosi all'idea che i parcheggi sono ritornati a pagamento.

Dopo poco tempo fui premiato dall'azienda per la cortesia, l'educazione e la giusta efficienza nel svolgere il servizio.

Ma anche invitato ad avere buon senso, e non esprimere pareri sui social network come Facebook.

Dopo circa 4 mesi, ho notato in base alle mie ore di servizio, che solo i "FESSI" pagano le strisce blu..

Mi spiego meglio:

-Basta parcheggiare sul posto "Riservato ai DISABILI", avere cartellini x disabili...veri o falsi, nessuno li controlla.

-Sulle strisce per moto e bici, dove puntualmente ancora oggi si continuano a parcheggiare le bici su piazza Amanteani nel mondo perché i posti delle bici sono occupati dalle auto ovviamente.

-Sulle strisce pedonali o tranquillamente su uno stop, in un incrocio o essere parenti di.. .. e il gioco é fatto..., non si paga nulla....

E non in maniera provvisoria "cmq sempre in multa" ma in modo possessivo quasi di proprietà , perché davanti o vicino il mio negozio.

I primi giorni invitavo determinati signori "atto non dovuto" a spostare la macchina e come tutti a regolarizzare la sosta, dopo una settimana e per ben 2 mesi, ho multato ogni giorno chi era decisamente in torto.

Tutte le telecamere di sorveglianza lo hanno dimostrato.

Efficiente, zelante ma cmq fastidioso e da "eliminare"...

Alcune brave persone non si multano e cosi il 20 luglio 2016 si provvede al licenziamento.

Come x magia nessuno ha più multato questi signori da quel giorno.

Eppure i restanti ausiliari in totale hanno effettuato circa 10.000 preavvisi/verbali...

Senza mai arrendermi e ormai avviata la causa di lavoro, quasi una volta al mese inviavo al comandante dei vigili urbani delle foto segnaletiche sulla continua trasgressione del codice stradale da parte di questi signori, creando continuo disagio ai veri disabili e non pochi alla circolazione ....ma basta spostare i vigili da un'altra parte e nessuno ha visto nulla...

Perciò "tutto è stavo vano" nessuna "DEBOLEZZA DELL'ORDINE" ha saputo far fronte a questi signori... che deridono addirittura il comportamento dei vigili urbani nonché dello stesso comandante.

MA OGGI LA GIUSTIZIA HA FATTO IL SUO CORSO.

HO VINTO CARI SIGNORI.

"FINALMENTE IL PARCHEGGIO DEI DISABILI É LIBERO"

Pubblicato in Cronaca

La recente denuncia della associazione dei commercianti di Amantea, impone qualche riflessione

Ce la porge su un patto d’argento la recentissima denuncia del Codacons il cui vicepresidente nazionale, l’avvocato Francesco Di Lieto, nella città di Catanzaro si continua « ad assistere, quotidianamente, non solo alla violazione di precise disposizioni normative, ma anche delle più elementari regole d’igiene che vengono disattese, nell’indifferenza generale».

Si riferisce al commercio di alimenti su area pubblica, alimenti che , in molti casi, vengono esposti all’aperto senza alcuna cautela, a ridosso di strade congestionate dal traffico e, quindi, a contatto con le esalazioni dei tubi di scarico delle vetture e di tutti gli altri agenti inquinanti, pericolosi, dunque, per la salute dei cittadini.

In più, evidenzia il vicepresidente Codacons, «a Catanzaro si narra di merce accatastata per strada, che rimane giorno e notte nel medesimo posto e di alimenti che di notte vengono abbandonati (dopo essere stati coperti con dei teli) alle scorribande degli animaletti festanti per poi essere, la mattina dopo, riproposti ai cittadini».

«Com’è possibile – conclude il Codacons- che nessuno si preoccupi dell’igiene di questi alimenti che finiranno sulle nostre tavole?».

Ad Amantea non è diverso!

Ma poi continua Di Lieto «A differenza dei commercianti tradizionali c’è chi omette di pagare l’occupazione di suolo pubblico e gode di spazi (gratuiti) dove esporre la merce lungo le strade. L’attività di commercio ambulante dovrebbe essere svolta con mezzi mobili, senza concessione di posteggio e con soste limitate al tempo strettamente necessario alle operazioni di vendita»”.

La legge parla di una sola ora dopo di che il commerciante DEVE spostarsi!

Conclude il Codacons” Si è venuta a creare una situazione di assoluto privilegio, a scapito della salute dei cittadini e del rispetto delle norme».

Ad Amantea non è diverso!

Infine la riflessione finale.

Che cosa fa l’amministrazione comunale pervicace nel far pagare alle auto che parcheggiano sulla strisce blu e distratta nel far pagare le altre occupazioni di strade e marciapiedi.

Ma perché ad Amantea è diverso?

Se non sbagliamo le ultime contravvenzioni risalgono al tempo di Massimiliano Diamanti.

Ma siamo pronti ad essere smentiti.

Basta che vengano pubblicati i dati degli ultimi 5 anni.

Pubblicato in Cronaca

Sono due giorni che un anonimo(?) turista(?) scrive ai giornali, stampati e web, denunciando la “illegalità” delle strisce blu di Amantea.

Stamattina anche Iacchitè!

 

Con questo titolo : Lettere a Iacchite’: “Amantea, quei parcheggi a strisce blu sono illegali!”

E con questo testo:

Buonasera, volevo approfittare di questa pagina per porre la vostra attenzione su quello che succede ad Amantea (Cs)…

Sintetizzo brevemente: penso che una società evoluta dovrebbe avere delle regole giuste per tutti e quantomeno le istituzioni dovrebbero essere le prime a rispettarle ma, non è cosi e parlo dei parcheggi a strisce blu.

Infatti, come è possibile pagare il ticket se tali strisce blu sono state dipinte anche a pochi centimetri dalle intersezioni, trasgredendo la più semplice delle regole del codice della strada, che dice espressamente che non si può parcheggiare a meno di 5 metri da esse?

E allora la domanda sorge spontanea: perché pagare il ticket relativo alla sosta, quando tali parcheggi non sono in regola? Lettera firmata

Ricordiamo che l’articolo 158 del CdS, al comma 1 letteraf) stabilisce che “nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione”.

Allora delle due l’una!

Se ha ragione l’ anonimo(?) turista(?), e quindi torto il comune, il comando della polizia Municipale ed il sindaco DEVONO immediatamente far correggere gli errori nella segnaletica denunciati dal cittadino ed esposti dai giornali

Diversamente….

Non possiamo accettare che ad albero caduto accetta, accetta!

Amantea deve essere difesa da chi la attacca, oppure è la fine!!

Pubblicato in Primo Piano

Un nostro lettore (ed amico) ci scrive circa le strisce blu

Ricordiamo di avere scritto nei giorni scorsi un articolo nel quale riportava mola difesa da parte del comune, difesa sostanzialmente correlata a due ragioni:

 

Il comune scrive che “Le motivazioni riportate nel ricorso(della parte) non possono essere condivise in quanto la clausola presente nel bando non è stata disattesa, ma applicata nei confronti dei soggetti che risultavano idonei dopo apposito colloquio.

Le procedure di selezione appartenevano all'autonomia della ditta aggiudicataria e che nulla poteva il Comune nella sfera di pertinenza esclusiva del privato.

Il nostro lettore ed amico ci pone alcune riflessioni:

“Prima cosa: l’avvocato riceve un incarico ed un acconto in denaro. Deve difendere una tesi, senza preoccuparsi se quella tesi è ridicola. Lui non garantisce il risultato. Fa la causa e poi vada come deve andare. Lui fa il suo lavoro (e lo fa egregiamente, se riesce a scrivere pagine per difendere il nulla).

Seconda cosa:.

A) Se L’Ente non può imporre la clausola di salvaguardia, prevista nel capitolato, alle imprese private che partecipano, ha un senso quella clausola?

B) Se la ditta aggiudicatrice può fare le selezioni del personale a suo piacimento, allora può a sua discrezione eliminare tutti i “vecchi” dipendenti. E quindi annullare la suddetta clausola.

C) visto che non si tratta di assumere dipendenti che devono garantire prestazioni specialistiche o qualità professionali fuori dalla norma, la ditta fa la selezione del personale con quali criteri?

D) la tesi del Comune appare talmente contorta ed ipocrita da risultare contraddittoria. Immaginiamo la seguente situazione: 5 persone da assumere; superano la selezione in sei; uno scienziato col massimo punteggio e cinque persone già dipendenti della ditta precedente aggiudicataria.

Secondo questa tesi, il primo scienziato dovrebbe restare fuori per la clausola di salvaguardia??? Hai voglia di fare cause, allora……

E) è proprio la selezione del personale da assumere che non ha senso. Perché il personale da assumere c’è già (grazie appunto alla clausola).

Terza cosa: sarebbe interessante leggere copia dell’atto depositato dall’ Avvocato del Comune. Per sapere se la sua tesi poggia su qualche sentenza già emessa (nulla si può escludere in Italia) o è proprio un “arrampicarsi sugli specchi”.

Quarta cosa: non penso che il legale si consulti con un referente del Comune per individuare una linea di difesa. E chi potrebbe suggerirgliela?

Se così fosse, comunque, le persone potrebbero essere o il responsabile degli affari generali o l’Assessore competente (ne dubito fortemente) o il Comandante della Polizia Locale. “

Il nostro amico ci suggerisce di provare a chiedere “ come si sia arrivati a questa linea di difesa”.

Pensiamo di poter rispondere evidenziando che si tratta di una linea di difesa già usata con i precedenti ricorrenti dalla precedente amministrazione.

Questo significa allora che la domanda doveva essere stata posta alla giunta precedente.

Comunque ci proveremo.

Quinta cosa; il lettore si chiede chi sarà chiamato a pagare i costi del legale ove il comune perda la causa.

Bella domanda!

Ma la cosa più importante è la considerazione finale quella che siffatti comportamenti ( clausole di salvaguarda che non tutelano i vecchi dipendenti ) fanno perdere ai giovani il senso della legalità e la speranza, giovani che di fronte a questi spettacoli poi provano schifo e repulsione per la politica.

Perché infatti questi giovani solo con la ditta e la giunta precedente erano validi e capaci?

Aspettiamo le sentenze!

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