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Lettere a Iacchite’: Non varrebbe la pena rispondere ad una persona che non ha nessun ruolo istituzionale e che si trova puntualmente… in tante liste.

Compresa questa…

Nessuno gli ha mai dato la benché minima considerazione.

Queste cose gliele dissi tanto tempo fa ma forse per questo lui non le ha ancora digerite ed ora si sta appigliando a delle supposizioni oppure, visto che ha tempo libero e non sa che fare, se pensa di mettersi in evidenza scrivendo bugie nei miei confronti attaccandomi gratuitamente – che potrebbe anche essere legittimo e democraticogli consiglio vivamente di andarsi a prendere un po’ più di tintarella a parte quella che ha già presa…

Inoltre, il nostro grande Lazzaroli, professore della politica, dovrebbe sapere che la “sfiducia verbale” non esiste a livello di legge.

E aggiungo che potevo stare li e non solo.

Poi se parliamo di coerenza oppure di dignità, ne ho da vendere…

Di lui non so…

E chi mi conosce sa benissimo che dignità ne ho da vendere, e se mi interessava una poltrona non avrei passato la mano a Francesca Policicchio e la poltrona di assessore l’avrei tenuta io, così come l’azione politica con ben nove “deleghe” di grande responsabilità portate avanti per quasi un anno. Tutti hanno potuto constatare il mio operato con il quale mi sono messo in gioco: negozio famiglia amici, eccetera.

Questo forse lo si è facilmente dimenticato ma ho le spalle larghe caro professore… e ne potrei dire ancora tante ma mi fermo qui per il momento.

Da noi, caro professore, sai come si dice in dialetto?

Ni vidimu ara squagliata da nivi…

Robert Aloisio, consigliere di minoranza

Da Iacchite- 25 Agosto 2019

Pubblicato in Amantea Futura

rubinetti-a-seccoLa questione della carenza idrica in estate ad Amantea è oramai una storia troppo vecchia che da anni pesa sulle famiglie, e sui tanti turisti che popolano in agosto il nostro meraviglioso paese.

È da decenni che nessuna amministrazione si è mai preoccupata di investire le giuste risorse/attenzione allo svecchiamento della rete di distribuzione.

Puntualmente, ogni estate, si vive con l’incubo di tornare a casa e non trovare l’acqua per i normali bisogni familiari.

In tutti questi anni, piuttosto che attivarsi per efficientare la rete idrica comunale, ci si affanna a proporre “sagre di paese”, sperando di ottenere consenso sull’effimero.

Vanno dicendo che la carenza d’acqua è dovuta alla troppa richiesta, difficilmente gestibile!!

Ci credo, vi invito a fare un sopralluogo nei vari serbatoi comunali, resterete sorpresi dalla quantità d’acqua che va persa.

Una rete idrica “colabrodo” che lungo la distribuzione va perdendo acqua in ogni dove, risultando di fatti inadeguata a soddisfare il fabbisogno della popolazione.

Sono questi i veri mali del nostro paese, l’incuria verso le grandi questioni irrisolte, perché evidentemente poco percettibili a fini elettoralistici.

Certamente fa più consenso un concerto per la notte bianca che ammodernare la rete idrica.

Amantea e’ ricca di sorgenti d’acqua, si inzii a lavorare da subito ad un progetto serio di efficientamento idrico; questo dovrebbe essere il programma estivo da offrire ai turisti il prossimo anno!!

Per carità, ci vogliono anche i concerti, ma nella gestione del benessere dei cittadini che pagano le tasse ci sono certamente delle priorità a cui non ci si può sottrarre.

In queste condizioni il nostro non è un turismo competitivo, puntualmente ogni estate, chi vive Amantea, deve avere l’incubo di non potersi lavare dopo una giornata di caldo come oggi.

Continuo a non capire il silenzio degli operatori turistici che sono quelli maggiormente esposti, probabilmente non hanno ancora ben chiaro che questa “indifferenza” di fronte ai problemi del nostro paese, sta uccidendo tutti!!

Vincenzo Lazzaroli

Pubblicato in Politica

foto newL’invasione dei semafori “zombie”, per le strade di Amantea, continua inesorabile; si è levato nuovamente il grido di allarme di cittadini e commercianti e, questa volta, per l’avvistamento di un altro semaforo, più morto che vivo, all’incrocio, pericolosissimo, tra la SS.18 e via Lava Gaenza. E noi, non potevamo non ascoltarlo.

Si tratta di un altro esemplare significativo di questi “zombie” che, grazie al paziente lavoro di “pascimento” compiuto da questa Spettabile Amministrazione, prosperano indisturbati da anni per le nostre strade, provocando il panico e generando un senso di insicurezza in tutti noi ed in tutte le persone o visitatori che, malauguratamente, li incontrano sul loro cammino.

E sì, perché un semaforo “vivo” dovrebbe infondere certezze nella psiche di chi tenta, da pedone, di attraversare strade anche molto complicate come la SS18; ma se il semaforo è Zombie, allora tutto crolla e l’attraversamento diventa un’avventura Dark o Noir, che dir si voglia, una sorta di roulette russa. Gioco, quest’ultimo, in cui se continui a provare … prima o poi il colpo parte e ti fai davvero male.

La situazione è davvero paradossale in una città come la nostra, che vive a cavallo di una strada pericolosa, croce e delizia della nostra economia e del rapporto con il nostro mare.

Assurdo assistere a questo spettacolo indecoroso, per di più alle porte della nuova stagione turistica. Insopportabili le immagini, anche a livello estetico, di semafori cadenti, tenuti insieme da fili di ferro rabberciati, spenti ed inutili…

Amantea non merita questo, non lo merita nessuna città civile, men che meno la nostra.

Ho quasi l’impressione che i nostri amministratori stiano vivendo in un’altra dimensione, in un sogno etereo e intangibile, staccato dalla realtà che affligge i nostri concittadini quotidianamente e li fa sudare anche una buona dose di sangue freddo quando sono costretti, semplicemente, ad attraversare le strade.

Forse, concedetemi un po’ di sarcasmo, Sindaco e Giunta sono convinti, nel loro sogno grottesco, che questi semafori siano dei cavalieri di ferro senza macchia e senza paura, venuti a salvare la città da qualche Drago assassino o delle opere di arte moderna; forse è così?

Purtroppo, se fosse così, ci sarebbe almeno da sorridere invece, abbiamo solo da piangere.

foto 3E per non dovere piangere ancora di più, rinnoviamo ai nostri amministratori l’invito a svegliarsi dal loro torpore; un invito che viene dalla voce diretta dei cittadini di Amantea, perché sulla sicurezza delle strade e sulla vita delle persone non si può continuare a scherzare poiché il tempo dei sogni è finito.

È inaccettabile che quel semaforo sia nelle condizioni di degrado in cui si trova; è impensabile che non si possano usare i sottopassi per la situazione di inagibilità in cui versano da illo tempore; è impensabile che, a Sud di Amantea lungo la SS18 e sulle bretelle di accesso in prossimità dell’importante polo sanitario di S. Maria, i cittadini siano costretti a lottare contro una illuminazione insufficiente, contro una scarsa segnalazione degli attraversamenti, contro le solite condizioni di insicurezza delle strade.

Non è certamente nostra intenzione creare allarmismo, piuttosto sollecitiamo con fermezza l'amministrazione ad adottare urgenti provvedimenti per il ripristino dei semafori, predisponendo la sostituzione degli attuali con nuovi impianti, in modo da facilitare l’attraversamento della SS 18 dagli incroci di via Lava Gaenza, via Balbacchini, via Margherita e Via Garibaldi.

Già lo scorso anno, ci facemmo portavoce delle preoccupazioni manifestateci da alcuni cittadini e da tanti operatori commercianti residenti nella zona, spesso spettatori di episodi molto preoccupanti, ma nulla poi fu fatto!!

Ci auguriamo, dunque, che arrivi presto un vero rispristino di questi benedetti semafori e che Amantea possa godere, finalmente, anche di uno svecchiamento definitivo della sua classe dirigente, ormai troppo assonnata!!!

Vincenzo Lazzaroli

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Pubblicato in Primo Piano

Ecarnevaleamantea2015bbene sì...Quello su cui nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo di euro nei decenni passati, si è materializzato nel 2019. 
Nel 2019, cari amici e concittadini di Amantea, abbiamo visto svolgersi le esequie del Carnevale. Ma non si è trattato, purtroppo, di un tipico gioco satirico e propiziatorio come e’ consuetudine nel Carnevale napoletano; ad Amantea il morto c'è stato davvero e tutti abbiamo avuto modo di partecipare ad un lutto comune, alla sorte di un destino ineluttabile. 
Mentre gli altri centri del Tirreno ci sbeffeggiavano con le loro maschere e i loro carri, noi, mestamente, con gli occhi ancora pieni delle immagini mitiche di una tradizione immensa, non abbiamo potuto fare altro che elaborare il nostro lutto e rassegnarci alla perdita di uno dei pilastri della nostra cultura e della nostra identità storica, il Carnevale.

Se n' è andato in silenzio, vittima dell'incompetenza e dell'inedia di questa banda di millantatori che hanno l'ardire di amministrarci. Gente che non ha un minimo di orgoglio, nè di spirito di sacrificio utili a fare in modo di difendere la storia di questa città, da sempre protagonista di questa festa così spensierata e gaudente.

Era la prima Amantra, a contendersi con Castrovillari lo scettro del più bel Carnevale calabrese. Oggi non riesce nemmeno ad organizzare una festa di piazza per i cittadini. Si, ci diranno che è colpa del dissesto finanziario, figuriamoci. Tutto ormai è sacrificabile sull'altare del dissesto, pure il Carnevale.

Eppure, questi cari amministratori, avrebbero potuto provare a sacrificare, anche solo in parte gli emolumenti che percepiscono inutilmente, per metterli a frutto nell'organizzazione del Carnevale. Sarebbe stato un gesto importante, significativo, e certamente avrebbe rappresentato, un tentativo nobile di apparteneza per difendere il Carnevale di Amantea. Il fatto è che di nobile in questa gente al comando non c'è nulla, non si sono valori e non ci sono idee se non quelle totalmente assurde e confusionarie. Come spiegare altrimenti la decisione scellerata di togliere la delega a Caterina Ciccia e mettere sulle spalle del neo assessore Giusta, a pochi giorni dall' inizio ipotetico del Carnevale, la responsabilità di organizzare un evento di tale tradizione?

Una scelta impossibile da comprendere...e con risultati letali prevedibili, la morte del Carnevale di Amantea. 
Possiamo solo sperare che la piccola luce accesa da un imprenditore locale domenica scorsa su Via Margherita, ardimentoso ed eroico, che ha regalato qualche momento di musica e spensieratezza ai suoi concittadini, possa diventare un fuoco sacro in grado di alimentare la nostra voglia di riscatto, sia con le matite nelle urne che sui carri allegorici per le strade!! 
Per Amantea... Per noi tutti.

Vincenzo Lazzaroli

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GIUSEPPE GRAZIANO 1Si chiude una vertenza che ha visto in prima linea il CCI insieme ai cittadini

AMANTEA (CS) – Giovedì, 18 Ottobre 2018 – OK della Regione ad un investimento di 3,7 milioni di euro per la riqualificazione del Porto di Amantea. L’importante infrastruttura marittima, strategica per il mercato ittico e turistico, è stata inserita nella graduatoria degli interventi a valere sul POR Calabria 2014-2020. Si chiude, così, una vertenza tra il territorio e la Regione Calabria, durata mesi, e che oggi viene portata a risoluzione grazie e soprattutto alle battaglie politiche condotte da Il Coraggio di Cambiare l’Italia e dai suoi rappresentanti locali.

È quanto fanno sapere il presidente nazionale del movimento, Giuseppe Graziano, ed il coordinatore civico del CCI, Vincenzo Lazzaroli, al termine del lungo e persistente confronto tra cittadini, governo regionale, il già Commissario straordinario della cittadina tirrenica, Anna Aurora Colosimo e l’ufficio comunale Lavori pubblici, che lo scorso anno, nel periodo di commissariamento, ha prodotto, nei termini, la domanda di finanziamento sulla portualità della Regione Calabria.

Portiamo a compimento – dice soddisfatto Lazzaroli – un iter procedurale durato mesi e che oggi, dopo una prima ed ingiusta esclusione dai finanziamenti, vede il Comune di Amantea beneficiario di un importante attribuzione di fondi che saranno utilizzati per superare definitivamente il problema dell’insabbiamento del Porto. Questa struttura può ritornare a vivere grazie al lavoro svolto dal coordinamento cittadino de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, con il determinante supporto del presidente Graziano, che nei mesi scorsi si è fatto carico di mediare con il governo regionale e trovare una soluzione quanto più congeniale alle gravi problematiche del porto. Abbiamo lavorato per restituire un futuro ad un’infrastruttura strategica ascoltando le istanze di quanti vivono di mare, diportisti e pescatori in primis, che in questi anni hanno sempre manifestato il  disagio per lo stato di abbandono della darsena. Pur tra le mille difficoltà e nella solitudine delle istituzioni locali – precisa il coordinatore civico del CCI - non ci siamo arresi e abbiamo avviato una persistente attività di sensibilizzazione, instancabile, testarda e decisa mirata a far ripartire una delle opere baricentriche nel quadro economico e di sviluppo del basso Tirreno cosentino.

La vicenda del Porto di Amantea – aggiunge il presidente Graziano – è l’esempio di come un’azione politica che parte dal basso e con il supporto della gente può raggiungere i risultati sperati dai cittadini. Se oggi si ritorna a parlare di prospettive e nuovi orizzonti per questa struttura è perché a monte c’è stato un instancabile lavoro di squadra che ha saputo portare la voce della gente nel cuore delle istituzioni regionali. Tutti ed ognuno, dai cittadini, ai rappresentanti del Coraggio di Cambiare, agli uffici comunali e regionali, finendo alla Giunta regionale, hanno giocato il proprio ruolo determinante per giungere ad un risultato vincente. I nostri referenti sul territorio, con a capo – precisa - l’instancabile Vincenzo Lazzaroli, hanno raccolto le istanze della cittadinanza  degli operatori del mare, che sono state poi portate in seno alla Regione attraverso una persistente attività istituzionale. E questo ha permesso che il progetto di riqualificazione del Porto di Amantea, dapprima riconosciuto urgente ma non finanziabile, fosse inserito poi nel piano di investimenti. Il nostro impegno – ricorda Graziano – non finisce qui. Ora vigileremo affinché i fondi vengano trasferiti al Comune rispetti il crono-programma per evitare il definanziamento dell'opera così che gli amanteani e soprattutto i pescatori e quanti gravitano attorno alla struttura portuale, possano ritornare a fruire di un’opera pubblica – conclude il leader nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia - nata proprio per ridisegnare le prospettive di una terra che ha tante potenzialità ancora inespresse. ©CMPAGENCY 

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Ufficio stampa - Il Coraggio di Cambiare l'Italia
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pizzinoPizzino e la sua giunta sono al semaforo rosso… i cittadini gli hanno dato in primis il verde della speranza, poi trasformatosi in un giallo simbolo di un autunno ed un decadimento imminente, fino ad arrivare al rosso, quello della vergogna che dovrebbero provare il Sindaco e i suoi accoliti, per non essere riusciti a smuovere minimamente l’inerzia, ereditata sia in campo economico che sociale, che opprime questa città.

Diciamola tutta! L’incapacità di questa amministrazione non ha fatto altro che peggiorare le condizioni della città, che versa ormai da mesi in una situazione disastrosa per quanto attiene anche al decoro urbano ed alla sicurezza stradale.

Prova ne sia quel semaforo all’incrocio di Via Baldacchini che sembra lì lì per piombare rovinosamente sulla strada statale, stanco e sfinito a causa dell’incuria in cui questa amministrazione lo ha lasciato per così tanto tempo.

Un semaforo può non dire nulla in termini di valutazione dell’operato di una classe dirigente; si tratta di un particolare dettaglio all’interno di un grande quadro che, potenzialmente, potrebbe anche essere bello da guardare nella sua globalità. Epperò, quello di Via Baldacchini, non è un semaforo qualunque; si tratta di uno strumento importante per l’attraversamento della statale SS18 e può incidere in modo molto pesante sulla sicurezza dei cittadini di Amantea e dei turisti che in questi giorni visitano la nostra città o ne sono ospiti per periodi medio/lunghi.

È inaccettabile che quel semaforo sia nelle condizioni di degrado in cui si trova; è impensabile che non si possano usare i sottopassi per la situazione di inagibilità in cui versano da illo tempore; è impensabile che, in piena stagione turistica, a Sud di Amantea lungo la SS18 e sulle bretelle di accesso in prossimità dell’importante polo sanitario di S. Maria, turisti e cittadini siano costretti a lottare contro una illuminazione insufficiente, contro la mancata segnalazione degli attraversamenti, contro le solite condizioni di insicurezza delle strade.

Cosa bisogna ancora attendere per il rispristino del semaforo per l’attraversamento pedonale di via Baldacchini e per l’installazione di una più adeguata illuminazione sulle vie di Amantea? Che si verifichi un evento “irreparabile”?

Queste situazioni stanno provocando moltissimi disagi ai cittadini, che in questo periodo di Agosto, per l’incremento del traffico sulla SS18, non si sentono, purtroppo, in sicurezza. Per questo mi sono fatto carico delle richieste urgenti che i tanti cittadini di Amantea, mi manifestano quotidianamente, perché preoccupati per il perdurare di questa situazione, diventata ormai non più procrastinabile.

Certamente Amantea non merita tutto ciò e non merita nemmeno la solita giustificazione che Pizzino ed i suoi mettono in campo quando si tratta di “sfuggire” alle proprie responsabilità… non è possibile, infatti, che tutto sia sempre da addebitare al problema del dissesto “economico” del Comune.

Ci sono dei momenti nei quali, chi ha delle responsabilità di governo ci dovrebbe mettere del suo, operando con umiltà e senso del dovere verso la comunità a cui ha chiesto, e ottenuto, il mandato di governo. Questo è anche uno dei “compiti” del vero politico inspirato / assennato e lungimirante. Chi impedisce, infatti, a Sindaco e compagni, piuttosto che continuare a chiedere continuamente sacrifici ai cittadini, di destinare alla soluzione di questi problemi impellenti tutte o parte delle proprie indennità?

In altri comuni, anche a noi vicini, questo modus operandi è oramai prassi consolidata: chi amministra rinuncia alle indennità di carica previste per fare fronte alle spese, anche troppe, da affrontare al fine di migliorare la vivibilità dei cittadini.

Il dissesto esiste e va risolto, ma nel contempo, dovrebbe esistere una classe politica realmente innamorata della città e disponibile anche a piccoli/grandi sacrifici per il bene comune.

Ma questa nobiltà d’animo e di intenti non appartengono a Pizzino e compagnia cantante e, forse, ormai è inutile sperare che “spuntino”, come per miracolo, dal cilindro di un prestigiatore.

Il barile è stato “raschiato” fino all’inverosimile e il semaforo per Sindaco, Giunta e maggioranza è diventato rosso.

Stop Mario… fermati ora per evitare un attraversamento ancora più pericoloso, un prosieguo che porterebbe la nostra città sull’orlo del baratro.

Stop and go… andate lontano dai posti di comando, e lasciate spazio a chi ha idee, forza, volontà e senso del sacrificio!! Voi certamente no.

Vincenzo Lazzaroli

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GIUSEPPE-GRAZIANO 6riceviamo e pubblichiamo

Il presidente Graziano scrive a Oliverio: Rilanciare le ambizioni della struttura

AMANTEA (Cs) – Giovedì, 28 Dicembre 2017 –  La Regione Calabria inserisca nelle opere finanziabili anche il progetto di riqualificazione del Porto di Amantea, ammesso nell’ambito del bando porti emanato dal Dipartimento Lavori pubblici che prevede la ripartizione di oltre 21 milioni di euro sulle proposte ritenute idonee. È necessario rilanciare le ambizioni di una struttura strategica nell’intero bacino tirrenico. E questo è possibile solo integrando le risorse disponibili così da finanziare anche l’area portuale di Amantea.

È quanto chiede il Presidente nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Giuseppe Graziano, che sostenendo la vertenza incalzata da tempo da Vincenzo Lazzaroli, in rappresentanza dei cittadini, in merito alla questione del Porto di Amantea ha scritto al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

Il porto di Amantea – dice Graziano - rappresenta uno dei siti di approdo storico sul tirreno cosentino che ogni anno accoglie centinaia di diportisti contribuendo, di fatto, all’economia e allo sviluppo turistico del territorio. Una struttura strategica, dunque, riconosciuta anche dalla commissione tecnica che ha valutato il progetto di riqualificazione, facendolo rientrare tra i primi otto ammissibili sull’intero territorio regionale. Ora è necessario, per contribuire a rilanciare le ambizioni economiche e di sviluppo del comprensorio del basso tirreno cosentino, rendere attuativo questo progetto. Ecco perché – aggiunge – abbiamo chiesto al presidente Oliverio di integrare e rimpinguare le risorse già assegnate con altri fondi così che tutte le otto idee progettuali ritenute idonee dalla commissione di valutazione, compresa quella per il porto di Amantea, possano essere finanziate.

Questa - precisa il leader del CCI – è una vertenza dei cittadini che non può essere issata su bandiere politiche ed il cui esito positivo sarebbe un risultato grandioso per tutti. Ecco perché la stessa Amministrazione comunale dovrebbe rivolgere un’attenzione maggiore a questa problematica. Che al momento non c’è. Tant’è vero che il porto di Amantea rischia addirittura di non essere operativo per la prossima stagione estiva se – spiega Graziano - non verranno attuate le urgenti e necessarie azioni di dragaggio della darsena. Che ormai, puntualmente, tutti gli inverni si insabbia. Nell’aprile scorso, grazie ad una idea concreta proposta dal nostro movimento e sostenuta da Vincenzo Lazzaroli indicammo la soluzione, poi attuata con successo dall’allora Commissione prefettizia insediata presso il Comune di Amantea, per avviare le attività di disocclusione dell’ingresso del porto. Basterebbe, oggi – precisa il Presidente de Il Coraggio di Cambiare l’Italia– che l’Amministrazione comunale ri-adottasse sic et simpliciter quel provvedimento commissariale che prevede l’asporto dei sedimenti insabbiati in deposito temporaneo utilizzandoli, previa analisi chimico-fisica dei materiali – conclude -, per il ripascimento della costa.

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Gli incredibili risultati delle primarie a Governatore della Calabria! Eccovi la graduatoria.

E’ una cosa seria? Buh. Valutate voi.

Ottobre è stato il mese di Domenico Lucano.

I nominati sono stati più 860 per ben 26.376 voti.

 

 

“Lucano – che pure nelle prime due rilevazioni non era stato ignorato dai lettori – ha scalato diverse posizioni: ora è al 22esimo posto (con 450 preferenze, 300 delle quali ottenute tra l’11 e il 15 ottobre), a sole 16 lunghezze dalla top 20 che gli garantirebbe di accedere al secondo step delle “Primarie”, quello in cui sarete chiamati a votare il vostro candidato ideale all’interno di una griglia bloccata (e decisa, ovviamente, dalle vostre preferenze).

Gli outsider – la “prima dei non eletti” è Dalila Nesci con 452 voti – sono agguerriti: dietro Lucano arriva Angela Marcianò, assessore “licenziata” da Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, con 425 voti (215 nell’ultimo turno, il sindaco ne ha collezionati 69);

la segue l’ex consigliere regionale centrista Gianluca Gallo, con 351, e subito dietro c’è il consigliere comunale forzista di Cosenza Carmelo Salerno.

Salerno, con 336 preferenze, supera di un punto Mario Oliverio, che ha perso circa 90 preferenze tra la seconda e la terza “giornata”. Antonio De Caprio, sindaco di Orsomarso e coordinatore provinciale di Forza Italia a Cosenza, lo segue da vicino.

Più distanti – ma ancora in lizza per entrare nelle posizioni che contano – l’ex consigliere regionale Alfonsino Grillo, la deputata cinquestelle Federica Dieni e l’ex sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza

A pari merito con il politico amanteano Vincenzo Lazzaroli

Eh, si, proprio lui.

Seppure indicato una volta come Vincenzo, con 105 preferenze, ed una vota come Vicenzo, con 93!

Molto distanti da lui, molto più in basso nella graduatoria, Nicola Morra( 37 preferenze), Carlo Tansi( 28 preferenze + 1), Graziano di Natale, Mario Pizzino( con 17 preferenze), Agazio Loiero, Katya Gentile, Enza Bruno Bossio( 8 preferenze), Sandro Principe, Silvio Berlusconi( 5 preferenze), Leopoldo Chieffallo( 5 preferenze), Franco Iacucci(5 preferenze), Ernesto Magorno( 5 preferenze), Nicola Adamo( 4 preferenze).

Lazzaroli a dx

Mario Pizzino al centro

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Riceviamo e pubblichiamo:

“Le ferie sono terminate e ad Amantea si tirano i remi in barca per fare il bilancio dell’estate passata. Sono trascorsi anche i famosi primi 100 giorni dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, pubblicizzati con un comunicato stampa che a qualcuno, come viene detto comunemente ad Amantea, ha fatto “rascare ‘a faccia” !!!

Ma veniamo ai fatti! Nel comunicato si narra, a mo’ di favoletta, ciò che è stato fatto nei cento giorni e di quello che sì vorrebbe fare. (molti faremo e pochi ABBIAMO FATTO)

Relativamente ad alcuni interventi annunciati dall’amministrazione, vediamo come stanno realmente le cose:

Sul dissesto, cavallo di battaglia in campagna elettorale, Pizzino (e non solo), in più riprese , ha parlato di un’ opportunità per il paese, non solo, assicurando al popolo di voler procedere con un ricorso contro il parere di dissesto in quanto non giustificato. Sarebbe interessante capire se verrà mantenuta la promessa di voler ricorrere contro la dichiarazione di dissesto così come annunciato in campagna elettorale.

Al finanziamento destinato alla scuola pubblica si è arrivati in seguito all'esecuzione delle indagini sulla sicurezza strutturale della scuola "G.Mameli" eseguite durante il commissariamento del comune di Amantea,- rientrante nell'elenco B di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n.292 del 14/07/2014 tra le opere infrastrutturali di competenza regionale.

Al termine delle stesse si è presentato un problema di estrema gravità sia dal punto di vista scolastico che comunitario.

La commissaria prefettizia Dott.sa Colosimo avanzò, dunque, la richiesta di contributo alla Regione Calabria, nei tempi utili, con delibera n.28 del 29/03/2017 per i " lavori di adeguamento sismico e parziale demolizione e ricostruzione della Scuola Media "G.Mameli", per un intervento totale di € 5.914.731,57.

Qundi, per il finanziamento destinato all’intervento di adeguamento per la Mameli, le maniche se le sono sicuramente rimboccate i tecnici comunali durante il commissariamento!!

Su porto di Amantea, la commissione di valutazione del Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria ha approvato la graduatoria finale delle domande di partecipazione al bando porti per l'asse VII -azione 7.2.2 del POR FESR 2014-2020. Su undici proposte presentate solo otto sono state ammesse e di queste solo quattro, al momento, saranno ammesse al finanziamento.

In sostanza i primi quattro (Isola Capo Rizzuto, Roccella Jonica, Cirò Marina e Cetraro) saranno certamente finanziati nei tempi stabiliti dal bando. Il progetto presentato dal comune di Amantea durante il commissariamento è stato valutato con un punteggio di 63,50/100 posizionandosi al settimo posto.

Purtroppo , per i restanti 5 progetti la Regione Calabria non ha al momento le risorse necessarie.

Su questo mi aspetterei dall’attuale amministrazione un atteggiamento più ’ deciso verso la Regione Calabria che prima promuove un bando per 20 milioni di euro per la portualità e poi non trova la copertura per i progetti approvati.  

Non bisogna perdere tempo se si vuole salvare il porto di Amantea, l’amministrazione deve andare a “sbattere” i pugni sul tavolo della Regione Calabria per fare rientrare il progetto di Amantea tra quelli da finanziare entro l’anno..

Sul centro storico, fa piacere scoprire che Amantea beneficerà di un finanziamento assai cospicuo (dicono oltre un milione di euro) per il ripristino dello stesso, il problema è che sembra un finanziamento uscito dal nulla.

Ci piacerebbe conoscere con certezza a quale bando si fa riferimento. Sarebbe interessante avere qualche informazione in più; al popolo interessano i fatti e non la filosofia !!!

Sul campus Francesco Tonnara, scopriamo che nei primi 100 giorni, quando ancora si parlava del Campus come sistemazione per gli studenti delle scuole medie, si presentava un progetto per completare il Campus. Francesco Tonnara… che bella notizia!

Noi però, che ricerchiamo la chiarezza, sappiamo come stanno realmente le cose e ricordiamo all’attuale amministrazione che per il campus esiste la delibera N.228 del 11 dicembre 2013 con cui l’amministrazione dell’epoca stanziava la somma di 250.000 per adeguare e completare il Campus nonché per rendere fruibili i locali destinati a pinacoteca e biblioteca.

Non solo, apprendiamo che a breve inizieranno i lavori per l’ammodernamento del lungomare, probabilmente per ammodernare le vecchie panchine fatiscenti per la prossima estate, dissesto permettendo!

Sul programma estivo andrebbe solo dato merito alle associazioni e a quei cittadini di buona volontà, ecco spiegata la realizzazione a costo zero del programma.

Sul verde pubblico, si fa davvero fatica a capire a cosa si faccia riferimento.

Noi abbiamo visto piantumare solo qualche piantina, ad inizio Agosto, per soddisfare evidentemente la voglia di selfie di qualche consigliere comunale, piantine che ora sono già miseramente seccate ed abbandonate!

Sempre nei cento giorni, dopo le dimissioni di Giusta, non si è ancora riusciti a nominare l’Assessore al Bilancio per evitare spaccature all’interno della maggioranza di governo. Nessuna decisione; piuttosto si preferisce lasciare tutto in sospeso e tacere sull’argomento.

Francamente mi sarei aspettato più concretezza e meno pressappochismo sui temi strategici della citta’.

Nessuno pensi di illudere i cittadini prendendosi meriti che non si hanno, ciò sarebbe un atto di indiscutibile pochezza.

Purtroppo va recuperato un gap con la progettualità mancata che dura da almeno vent’anni. Avremmo auspicato per il nostro paese un vero ricambio politico che, sicuramente o almeno, avrebbe portato nuovi stimoli. Amantea paga ancora il peccato originale di lamentarsi sempre dopo il voto, essendo ancora referente alla stessa politica affaristica.

Ricordiamoci sempre che i cittadini sono i principali azionisti dell’ azienda comunale; bisognerebbe sempre scegliere i migliori dirigenti per non fare fallire l’azienda.

Nell’ultimo ventennio ad Amantea le scelte fatte non sono state certamente lungimiranti e i risultati sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti!!

Ovviamente, per l’ottimismo che ci contraddistingue, auspichiamo per il bene del paese che qualcosa venga realmente fatta e la stagione delle favole termini seriamente prima possibile!

Vincenzo Lazzaroli

Pubblicato in Basso Tirreno

Scrive Vincenzo Lazzaroli:

“In una situazione di emergenza come quella che interessa l'istituto Mameli si poteva e si DOVEVA trovare, nei tempi giusti, una soluzione quantomeno ottimale per tutti, anche per gli uffici di segreteria e di presidenza.

 

Non si possono sistemare gli alunni in vari istituti senza anche prendere a cuore la sistemazione del motore didattico. Mi auguro perciò, come amanteano, che ci si renda conto del grave danno che stiamo arrecando ad Amantea, luogo nevralgico e di riferimento di un intero comprensorio.

E’ necessario che si si prendano le dovute e definitive decisioni, non è pensabile arrivare a meno da una settimana dall’inizio dell’anno scolastico e ancora non si ha certezza sulla ubicazione degli uffici di segreteria.

Non si può, come sottolinea anche la Dirigente Bozzo, attendere che ci si decida sul da farsi e ci si attivi per la collocazione temporanea e straordinaria degli uffici - oltre tempi ragionevoli - per poter consentire l'inizio dell'attività scolastica in condizioni decenti.

La troppa indecisione ha portato a ritardi inaccettabili e non più tollerabili.

Tutto quello che coinvolge la scuola, quale ambiente di formazione, crescita e sviluppo, è stato ed è – e lo dico con forte rammarico – considerato troppo spesso problema secondario.

In tre mesi dall'inizio dei confronti e incontri di collaborazione tra amministrazione e dirigenza – ripeto - si poteva e si DOVEVA arrivare ad una soluzione; in tre mesi – anche al costo di perdere il sonno – ognuno avrebbe dovuto proporre, valutare, incentivare sopralluoghi e possibili soluzioni.

E invece, a distanza di pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, ci ritroviamo ad avere sempre più dubbi e poche certezze.

Si parla addirittura di assenza di servizi indispensabili, quali per esempio gli spazi funzionali per i ragazzi diversamente abili, oltre a quelli per le attività laboratoriali o alternative. Se tutto questo fosse vero, ai già noti disagi se ne aggiungerebbero altri, di non poco conto.

Tutto quello che dirigenza, personale, docenti e alunni ( famiglie comprese) andranno ad affrontare è , già così com'è, di una gravità inaudita!

Si svegli la cittadinanza, si diano ancor più da fare gli amministratori, si collabori senza rancore e ostruzionismo per trovare una soluzione ragionevole che metta il personale scolastico nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro e le attività scolastiche in maniera efficiente, i ragazzi ad avere ciò che spetta loro di diritto, un diritto inviolabile.

Ognuno poi, per le proprie responsabilità, si passi una mano sulla coscienza e chieda scusa alle famiglie, agli alunni, al personale della scuola e a tutti coloro che hanno pagato e pagheranno per gli errori commessi in passato e per la superficialità con cui è stata affrontata quest' annosa situazione.

La scuola è il futuro dei nostri ragazzi, il passato e il presente non vadano a mortificarli oltremodo.

Vincenzo Lazzaroli

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