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L’ordine di carcerazione era stato emesso nel febbraio 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Pistoia per i reati di furto e ricettazione

Corigliano. Arrestato: era ricercato da febbraio.

 

 

 

Gli uomini della Polizia di Stato durante normali controlli nel centro cittadino di Corigliano-Rossano hanno intercettato un ricercato.

I controlli erano diretti alla prevenzione e repressione di reati di spaccio. E durante un controllo di un cittadino di nazionalità albanese, M.M. del 1987 si sono accorti che era registrato negli elenchi dei ricercati per carcerazione.

Per M.M. l’ordine di carcerazione era stato emesso nel febbraio 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Pistoia per i reati di furto e ricettazione commessi nella provincia pistoiese.

Il ricercato si era reso irreperibile per diversi mesi, dopo le formalità di rito è stato accompagnato nel carcere di Castrovillari.

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Più che raddoppiati dal 2003i decessi per sepsi correlata ad assistenza

"Abbiamo monitorato il fenomeno per 3 anni, e ora possiamo dirlo: c'è un'emergenza super-bug e infezioni ospedaliere nel nostro Paese.

 

 

 

I dati ci dicono che dal 2003 al 2016 nel nostro Paese è cresciuto enormemente il numero delle morti correlate alla sepsi: siamo passati da 18.668 a 49.301.

Decine di migliaia di morti, avvenute nella quasi totalità in ospedale.

Nello stesso periodo il tasso di mortalità sepsi è pressoché raddoppiato sia per gli uomini che per le donne".

Lo spiega all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica di Roma e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, a margine della presentazione dell'Osservasalute 2018.

A rendere sempre più insidiose le infezioni ospedaliere è anche l'aumento dell'antibioticoresistenza e il dilagare dei super-bug.

"Se i numeri indicano un raddoppio dei decessi, possiamo dedurre che il dato nella realtà sia almeno triplicato. E non si tratta di un problema di registrazione dei dati: già qualche tempo fa il Centro europeo per il controllo delle malattie aveva segnalato che l'Italia ha il 30% delle morti per infezioni da sepsi correlata all'assistenza.

Dunque c'è un problema reale, e il fenomeno è drammaticamente sottovalutato", aggiunge Ricciardi.

I dati Osservasalute mostrano come il fenomeno incida maggiormente fra gli over 75, con 36.824 decessi solo nel 2016.

A livello regionale, poi, la crescita della mortalità sepsi-correlata nella classe di età '75 anni e oltre' è un fenomeno generalizzato a tutte le aree del Paese.

E dal 2016 la situazione non è migliorata.

"Abbiamo studiato questo fenomeno per 3 anni, ora possiamo parlare di emergenza nazionale: il Piano nazionale di contrasto all'antibioticoresistenza c'è, ma è rimasto sulla carta.

Occorre intervenire per contrastare efficacemente un problema davvero insidioso, che ormai è diventato un'emergenza nazionale", conclude l'esperto.

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Secondo i carabinieri il veterinario avrebbe redatto falsi verbali in cui attestava il prelevamento di campioni ematici per tutti i capi di bestiame, quando invece il sangue proveniva da un solo animale. Sequestrati i tre allevamenti

 

 

 

I carabinieri del NAS di Cosenza, a seguito di una complessa attività investigativa, hanno deferito quattro persone alla Procura della Repubblica.

Gli indagati sono un veterinario impiegato presso l’ASP calabrese e tre persone, tutte appartenenti alla medesima famiglia e titolari di tre diverse aziende per l’allevamento di bovini.

Gli accertamenti dei carabinieri hanno acclarato che il veterinario, incaricato di effettuare i controlli presso le tre aziende, redigeva dei verbali falsi con il concorso degli allevatori, in cui attestava il prelevamento di campioni ematici per tutti i capi di bestiame

Invece il sangue proveniva da un solo animale.

I Nas, appurate le circostanze del reato mediante delle analisi di laboratorio, hanno posto sotto sequestro tutti e tre gli allevamenti, dal valore totale di 200.000 euro circa.

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