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cani randagi campora
Abbiamo ricevuto negli scorsi giorni un accorato appello da parte di una cittadina di Amantea, che facciamo nostro, su un attacco subito dal suo cane da un branco di randagi la scorsa settimana.

 

La stessa ha denunciato l’accaduto alla Procura della Repubblica di Paola, atteso che le responsabilità oltre a quelle da ascrivere alla pubblica amministrazione sono comunque da ricercare nella mancanza di senso di responsabilità e senso civico di ognuno di noi.

Quotidianamente ormai si rileva sul territorio urbano una presenza davvero rilevante di branchi di cani randagi, che rappresentano un costante pericolo per l’incolumità e la salute pubblica dei cittadini;

 

Le segnalazioni di pericolo e paura da parte di alcuni residenti ad uscire delle proprie abitazioni soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle ore notturne continuano ad aumentare, basti pensare che la signora, che ci ha segnalato l’accaduto, ha proibito addirittura al figlio di portare a spasso il cane di sera per paura che potesse accadere qualcosa;

In una società civile come la nostra sono ingiustificabili episodi di questo tipo, se si pensa al numero sempre maggiore di famiglie con un animale domestico ed alle politiche di tutela e benessere degli animali condotte dal Ministero dell’Ambiente.

 

In Italia ogni anno vengono abbandonati migliaia di cani sulle strade, sulle autostrade, sulle tangenziali e, non fa eccezione la nostra città con gli abbandoni, soprattutto estivi.

Tale è il fenomeno di una illegalità che, dopo alcuni anni che avevano lasciato ben sperare, è tornato a dilagare.

Nell’arco degli ultimi anni sono pervenute segnalazioni di randagi da aiutare, poiché vaganti su strade a scorrimento veloce, come sulla nostra strada statale 18, e per le quali i cittadini avevano cercato invano di allertare istituzioni e vigili urbani.

Randagismo è un fenomeno che non conosce “crisi”, l’osservatorio nazionale ha documentato, da fonti regionali che sono circa 4 mila i cani randagi in Calabria, di cui oltre 2 mila nella sola provincia di Cosenza.

 

 

Dall’ultima rendicontazione annuale (riferita all’anno 2016) inviata dalle regioni e dalle province autonome al Ministero della Salute, risultano 6.000.000 cani di proprietà e 590.000 cani randagi di cui solo un terzo ospitati nei canili rifugio.

Una popolazione di cani che, se non sottoposta a controllo demografico attraverso la sterilizzazione, rappresenterà ogni giorno di più un pericolo per la collettività.


Infatti, quando, soprattutto nelle zone ad alta densità di randagismo, i cani si radunano in branchi, questi possono diventare ferali.

Ed è quanto avviene spesso nelle nostre campagne nel sud Italia.

E’ un abominio, non un fenomeno naturale, creato dall’abbandono e dall’ignoranza.

E a farne le spese sono tutti: uomini ed animali.


E’ inutile dire che il controllo dei branchi, rispetto alla presenza del cane solitario e randagio che vive abitualmente in un quartiere, è più problematico.

La loro presenza nelle aree verdi e cittadine, con le frequenti incursioni su strade anche a veloce scorrimento, può rappresentare un grosso pericolo, in particolar modo per gli incidenti stradali causati proprio dall’attraversamento stradale dei randagi.

Infatti ogni anno perdono la vita sulle strade italiane 22.00 cani, di cui più di 4.500 solo nei mesi di Luglio e Agosto e questi dati ci fanno comprendere la grandezza del fenomeno e l’incidenza del fattore di rischio anche per gli utenti della strada.

A seguito della segnalazione pervenuta nella nostra redazione alcuni giorni fa da parte di una cittadina Amanteana, proprietaria di un cane, e delle continue e crescenti lamentele sulla diffusione del fenomeno del randagismo nella nostra città, vorremmo porre al Comune di Amantea una serie di domande che lunedi provvederemo a protocollare, indirizzandole alla nostra Commissione Straordinaria:

  1. Quante denunce per morsi di cani randagi sul territorio sono state segnalate presso gli Uffici Comunali e presso il Comando dei Vigili Urbani, e quante denunce sono state presentate alla Magistratura?
  2. Ci sono state, e se si, quante si riferiscono a morsi su persone adulte e quante a morsi su bambini?
  3. Quali sono gli organi competenti che dovrebbero gestire e far fronte alle denunce dei cittadini in merito?
  4. Su chi ricade la responsabilità o meglio l’irresponsabilità in caso di non intervento a seguito di segnalazioni?
  5. Esiste o quando verrà redatto ed approvato il “REGOLAMENTO COMUNALE SUI DIRITTI DEGLI ANIMALI”, proposto dall’Assessorato all’Ambiente Regionale?
  6. Quali interventi farà il Comune per fronteggiare l’emergenza randagismo?
  7. È propenso ad avviare, in collaborazione con l’Asp, un’intensa campagna di sterilizzazione e a collocare nei vari quartieri cittadini dei referenti comunali che sorveglino la presenza o meno di randagi?

Vigileremo e vi terremo aggiornati in caso ci fossero novità.

Pubblicato in Campora San Giovanni

bilancio
Il Comune di Amantea approva il bilancio Comunale del 2016 con quasi sei anni di ritardo.

 

Il Comune di Amantea ha approvato il bilancio comunale al conto consuntivo del 2016, nodo cruciale legato soprattutto alle dimissioni della precedente Giunta Pizzino, che aveva visto nella sua approvazione uno scoglio insormontabile.

 

La Commissione Straordinaria ha deliberato a metà dello scorso anno una serie di determine e provvedimenti propedeutici all' approvazione del bilancio consuntivo del 2016, ma all’improvviso qualcosa allora si blocco, e l’approvazione del bilancio prevista prima della scorsa estate sfumo.

A latere voci di corridoio ci informarono di alcuni funzionari paralizzati davanti ad alcune approvazioni e visti tecnici.

 

Finalmente ieri abbiamo avuto notizia certa che gli Uffici Finanziari e la Commissione Straordinaria hanno approvato la stesura del bilancio del Comune di Amantea per l’anno 2016, anche se sul sito del Comune non vi è traccia, con un disavanzo di oltre 26milioni di euro e non di 45 milioni di euro, come più volte indicato parzialmente dall’Organo Straordinario di Liquidazione del Comune di Amantea negli scorsi anni.

 

Alla fine o 26 o 45 milioni di euro di disavanzo il risultato finale non è cosi diverso, avere il tuo Comune in disavanzo significa avere nel bilancio comunale un grosso buco.

Esiste quindi nel Comune di Amantea per l’anno 2016 un deficit in quanto 26 milioni di crediti non riscossi hanno finanziato debiti già scaduti.

 

In altre parole, per tenere i bilanci in equilibrio abbiamo indicato in entrata somme (crediti) di dubbia esigibilità con i quali abbiamo finanziato spese certe (debiti).

Un malvezzo ad onor del vero di vecchia data a cui la Commissione Straordinaria dice che stia cercando di mettere fine.

Una mala gestio, sarebbe più corretto dire, purtroppo molto diffusa nei comuni italiani nella quale Amantea ha eccelso.

 

Sono inoltre stati cancellati dal bilancio 2015 pare circa 8 milioni di euro di residui attivi che non entrano nel computo dei 26 da ripianare in trent’anni.

Quello che è stato definito l’ultima possibilità per il Comune di mettere ordine nei conti pubblici, dopo anni di gestione allegra, spensierata e ad oggi impunita, è in realtà l’ultima occasione perduta dal nostro Comune. 

 

Perché lo spirito della legge italiana sollecita tutti i Comuni a cancellare quello che dovevano cancellare non quello che potevano.

Questo significa che negli anni scorsi sono stati dichiarati esigibili crediti che tali non sono, è quasi certo, quindi, che il piano di riparto trentennale approvato dal Comune di Amantea, sin da subito, poggia su fondamenta fragilissime che potranno rivelare preso nuove ed importanti crepe.

 

Non ci saranno emissioni di nuove tasse perché quelle che ci sono sono già al massimo, semmai potranno essere finalmente messi al ruolo tutti i “furbetti” in città sconosciuti al fisco cittadino.

Il punto inoltre è che ad Amantea siamo riusciti, negli anni pregressi a realizzare un doppio fallimento:

  1. 1.aumentare la spesa corrente senza migliorare la qualità dei servizi;
  2. 2.determinare una disavanzo senza innalzare la qualità della vita.

Il tutto per una ragione semplice: abbiamo utilizzato molte risorse non per investirli nella città ma per aumentare il consenso.

Ed oggi ne paghiamo il prezzo.

 

Perché sono già tantissimi i segnali di inadeguatezza, abbandono, trascuratezza che attentano a pulizia decoro e buona programmazione.

La nostra città, in terza parte, e noi, in prima, abbiamo sulla spalle un fardello pesante e purtroppo la situazione è destinata a non migliorare, anzi. 

Ma quello che di buono o no si può fare per assicurare servizi e benessere passa tutto da lì. 

 

Il disavanzo tecnico è come un’anticipazione del tempo che verrà, una previsione metereologica a lunga scadenza.

Oggi quella del Comune di Amantea ci annuncia solo cattive notizie, di nubi persistenti e temporali imminenti.

 

 

lazzaroli nov.20
Riceviamo e pubblichiamo

A scrivere è Vincenzo Lazzaroli, il suo post è stato reso pubblico anche sulla sua pagina social Facebook.

 

“Ho appena incontrato la commissione straordinaria del comune di Amantea a cui ho manifestato la totale disapprovazione, rispetto a “fumose” petizioni popolari e a tutti i trasversalismi, costruiti ad arte solo fomentare inutili malumori nella nostra cittadina.

Ho confermato che in questo momento difficile, la città ha bisogno di essere coesa e non può perdersi dietro a personalismi che nulla di buono portano al nostro territorio, già provata da troppe vicende che hanno condotto il nostro comune al disastro.

La parte buona del paese sa che i problemi al comune di Amantea non li ha certamente creati la commissione straordinaria, e di questo la stessa commissione ne è consapevole.

Ho ribadito la piena disponibilità per continuare ancora sulla strada del dialogo e della collaborazione, con l’unico scopo di creare una prospettiva differente alla nostra città.

Amantea ha bisogno di nuove facce e non di pseudo riciclati della politica del passato, che con la loro incompetenza hanno distrutto il nostro comune.

Smettiamola di prendere in giro i cittadini di Amantea, mica siamo uomini che portiamo ancora l'anello al naso!!

Ad ogni modo, a breve Vi darò conto, di quanto ci siamo detti e di tutti gli impegni e la disponibilità che la commissione ha assunto verso la città”.

Pubblicato in Politica

amantea23

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comune di Amantea datato 13.11.2020, senza firma, in cui il Comune di Amantea chiarisce, precisa e dispone la chiusura delle scuole, a seguito della situazione sulla mancanza di tracciamento dei nuovi positivi in Provincia di Cosenza.

Nel medesimo Comunicato inoltre il Comune di Amantea risponde alla città sulle insistenti preoccupazione fra la popolazione.

"Alla luce delle informazioni e delle voci fuorvianti, che da qualche giorno stanno circolando in città, alcune delle quali veicolate anche per il tramite della stampa locale, appare opportuno fornire delle precisazioni: per quanto riguarda la situazione dei contagi, il cui tracciamento sanitario è demandato all’ASP, questa Commissione Straordinaria ha posto in isolamento obbligatorio, ad oggi, su conforme prescrizione del predetto ente sanitario, 12 soggetti, mentre 15 si trovano in regime di quarantena precauzionale.

La contezza di tale dato risulta facilmente ricavabile da una semplice consultazione dell’albo pretorio on line, primo canale istituzionale dell’ente, dove vengono pubblicate, tempestivamente, le ordinanze emesse.

L’attuale situazione, dunque, per quanto seria, dato il momento nazionale che tutti stiamo vivendo, non può essere paragonata a quella vissuta non più tardi di due mesi fa, quando i contagi superavano la quota di 100 ed il rischio di espansione dei focolai era davvero altissimo.

Grazie all’impegno costante dell’asp e di questa amministrazione comunale, che hanno operato in sinergia, la situazione è rientrata nella normalità senza ulteriori conseguenze per la popolazione.

Ad oggi, nell’ambito della costante e consueta collaborazione con gli Organismi sanitari, la situazione è costantemente monitorata dall’asp e dall’ente, che sono in contatto quotidiano, senza soluzione di continuità, sette giorni su sette.

A riprova di quanto detto, basta verificare la presenza di provvedimenti di quarantena emessi e notificati anche nelle giornate festive.

Per quanto concerne la situazione dell’andamento epidemiologico nelle scuole, si ritiene opportuno segnalare che nessun provvedimento prescrizionale è arrivato dall’ASP, con riferimento alla eventuale chiusura di aule o di interi plessi scolastici.

Ad oggi, infatti, l’unico caso di positività accertata dall’ASP riguarda un solo alunno, peraltro già in isolamento fiduciario dallo scorso tre novembre, mentre altri 3 alunni sono stati posti in quarantena precauzionale, in quanto contatti di soggetti positivi.

Alla data dell’11 novembre, per come comunicato dall’asp, non si sono registrati casi di alunni o operatori scolastici risultati, direttamente positivi o sintomatici, durante le attività scolastiche in presenza e, per tali motivi, sulla scorta delle linee guida condivise, diramate dall’ASP, non è pervenuta, da parte del predetto ente sanitario, alcuna richiesta di sospensione di attività scolastica in presenza, per il comune di Amantea.

Il Presidente della Provincia, con nota del 12 novembre trasmessa ai comuni, ha inviato in allegato una nota a firma del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Cosenza, nella quale viene rivolto invito a procedere alla chiusura delle attività didattiche in presenza, in considerazione di un incremento esponenziale della curva epidemiologica, unitamente ad un sovraccarico dell’unico laboratorio della provincia di Cosenza, che si traduce, pertanto, in un ritardo eccessivo nella trasmissione dei referti e nel, consequenziale, tracciamento dei contatti.

Questa Gestione Commissariale, quindi, sulla scorta di quanto comunicato, ha provveduto, tempestivamente, ad adottare una precauzionale ordinanza di sospensione delle attività scolastiche in presenza, per la durata di 8 giorni, termine ritenuto utile a che la locale ASP si adoperi per proseguire nell’attività di tracciamento e comunichi le risultanze a questo Ente, al fine di consentire ulteriori determinazioni.

Fermo restando in quadro sopra prospettato e fondato su elementi certi ed incontestabili, non può che esprimersi rammarico per le esternazioni che, quotidianamente, vengono veicolate dalla stampa locale ma, soprattutto, attraverso l’utilizzo dei social .

Tali dichiarazioni, assolutamente fuori luogo e fuorvianti, in quanto non aderenti all’attuale situazione, potrebbero apparire tese alla volontà di alimentare, fino all’esasperazione, una tensione sociale già molto alta a causa della situazione generale, utilizzando toni allarmistici e paventando inconsistenti ipotesi di assenza delle Autorità sul territorio comunale.

Le predette esternazioni contribuiscono, unicamente, ad elevare il livello di allarme sociale che, in tutto il territorio nazionale e regionale, si sta registrando a causa dell’avanzata epidemiologica del virus. In tale ottica, inoltre, si ritiene debbano essere inquadrate anche le dichiarazioni ed i post che, artificiosamente, sottolineano una asserita chiusura del Comune, travisando l’operatività costante dell’Ente che, in questa contingenza, come tra l’altro quasi tutti i comuni calabresi, sta operando costantemente nell’ambito delle previsioni che impongono un accesso calmierato ( tramite appuntamento) del pubblico e prestazioni lavorative in modalità agile. Infatti, è stato inibito l’accesso generalizzato agli uffici comunali ed il personale è stato posto in regime di lavoro agile nella misura del 68% di quelli non adibiti a servizi essenziali.

L’operatività del Comune rimane piena e le attività e le procedure regolarmente in corso, così come le possibilità di accesso, contingentato e quindi necessariamente previa prenotazione tramite gli indirizzi mail o il servizio centralino".

Pubblicato in Primo Piano
amantea bella

Riceviamo, condividiamo a pieno e pubblichiamo un grido d'allarme dalla Città di Amantea, rivolto non solo alle istituzioni ma anche alla popolazione residente nella nostra ridente cittadina;

 

"Lo lancia a gran voce la Delegazione Covid di Amantea, che rappresenta la moltitudine delle associazioni, dei gruppi politici e dei comitati del territorio, che hanno scelto come guida l’Associazione Commercianti Viviamantea.

 

Riteniamo quindi di parlare a nome della cittadinanza esprimendo la sempre più crescente preoccupazione per la grave assenza delle istituzioni responsabili della tutela e della salvaguardia della salute pubblica.

 

Assenza ingiustificabile vista soprattutto la mancanza di strutture sanitarie adeguate e degli strumenti necessari in questo periodo, come i tamponi, processati con ritardi gravissimi, in quanto l'unico laboratorio presente nella provincia di Cosenza è assolutamente insufficiente.

 

Da quando abbiamo formato questa nostra delegazione, abbiamo sempre percorso la strada istituzionale, confrontandoci con le autorita' preposte alle quali abbiamo portato una serie di richieste rimaste gravemente disattese.

 

Riconosciamo e ringraziamo l'impegno e l'abnegazione delle autorità sanitarie locali e in particolar modo della dottoressa Benavoli, ma per il resto segnaliamo un preoccupante Zero Assoluto.

 

Perché i Commissari Prefettizi, nel bel mezzo di questa emergenza, hanno chiuso il Comune e deciso di recarsi ad Amantea soltanto per due ore a settimana?

 

Ci ritroviamo a cercare soluzioni per il territorio ma non abbiamo le istituzioni con le quali poter interloquire.

Ci sentiamo abbandonati e pretendiamo la riapertura del Comune e di un canale vero di comunicazione.

E suggeriamo anche la chiusura delle scuole, in via cautelativa, fino a quando non avremo un reale resoconto della situazione di Amantea.

 

Ai Commissari chiediamo anche:

-un bollettino di informazione quotidiana che è il minimo da garantire ad ogni comunità.

- il funzionamento di un centro operativo comunale con dei numeri di emergenza sempre attivi e funzionanti.

 

Alla Prefettura, alla Regione e all'Asp chiediamo invece quanto segue:

- l'individuazione sul territorio provinciale di altri laboratori per il processamento dei tamponi, che tra l'altro era già stato individuato a Rossano, perché non è funzionante?

- uno screening della popolazione con garanzia dei tracciamenti che attualmente non sono garantiti, visti i ritardi nel processamento dei tamponi.

Chiederemo il conto, molto presto e a tempo debito, a chi oggi non sta facendo il proprio dovere, mettendo a rischio la salute pubblica di tutti i cittadini.

Amantea ha il diritto di essere tutelata!

 

Per ultimo, facciamo un appello a tutta la popolazione a prestare la massima attenzione continuando a rispettare rigidamente tutte le dovute precauzioni.

Il COVID-19 è arrivato stavolta in Calabria molto di più che nel precedente periodo di lockdown, non dobbiamo assolutamente sottovalutarlo.

Chiediamo a tutti, soprattutto ai più giovani, di essere consapevoli del rischio e di comportarsi in modo responsabile, per la salute propria e delle persone più anziane e fragili.

Restiamo uniti e dimostriamo il nostro senso di comunità.

Per tutti noi e per Amantea"!

 

Delegazione Covid Amantea, la popolazione tutta.

 

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rottura su campora2

Scene da terzo mondo definiamo la situazione che si è creata per alcuni abitanti di Campora San Giovanni dove si sono rotte delle tubazioni dell’acqua potabile e dove la stessa fuoriesce da giorni lungo tutta la strada pubblica, senza che nessuno intervenga nella riparazione e messa in sicurezza.

Gli abitanti della zona ci hanno contattato perché sono costretti a vedere da giorni, se non da settimane, questa vergognosa immagine di fuoriuscita di acqua potabile dal manto stradale.

Sembrano scene da terzo mondo invece sono cose che si ripetono continuamente in una città come Amantea. 

E’ una realtà che non è più possibile accettare.

Sono anni che la città non ha una mappatura delle tubazioni presenti nel sottosuolo oppure sono anni che la città non ha un crono-programma degli investimenti fatti e di quelli previsti per mettere in sicurezza le tubature di acqua pubblica cittadina, soprattutto su Campora San Giovanni, dove, l’urbanizzazione selvaggia degli ultimi decenni ha messo in difficoltà l’impiantistica cittadina.

Secondo noi crediamo che sia doveroso verso i cittadini di Campora San Giovanni e di Amantea richiedere alla Commissione Straordinaria, che attualmente regge le sorti della città, una serie di investimenti concreti sul nostro territorio.

Un piano di investimenti per sostituire i 40 chilometri di tubature presenti sotto la città, tubature vecchie e pericolose anche in cemento-amianto.

Riteniamo anche che sia anche doveroso un cambiamento profondo sulla gestione degli impianti, riportando le stesse sotto il solo controllo dell’ente.

Pubblicato in Campora San Giovanni

silvio clemente2
Il Presidente dell’Associazione “CIVITAS LABORATORIO D’IDEE - Integrazione e Identità – Nove meraviglie”, Silvio Clemente sul suo Profilo Social di Facebook scrive:

 

 

“Da quando ho posto il problema, il 1 luglio 2020, è ancora tutto fermo al palo di partenza.

Nessuno me ne voglia, ma viva dio sono 7 mesi che la Commissione Straordinaria di Amantea, che aveva il compito principe d'indicare la strada della correttezza e celerità amministrativa, appare, invece, incerta e lenta.

 

Ormai tutti in città ironizzano: sono da 7 mesi in ferie ad Amantea.

Ma questi benedetti rendiconto 2016/2017/2018 quando si approvano?

 

Per poi passare alla fase successiva di ricostruzione della struttura comunale.

La pazienza è finita.

 

 

Se non si approva il rendiconto 2016 entro il 31/12/2020 si rischia la nomina di un nuovo commissario ad acta, un nuovo Commissariamento!!!!

Sarebbe davvero esilarante: I Commissari che vengono commissariati".

 

continua il Presidente Silvio Clemente riproponendo un suo post del 1.07.2020

 

“Il comune di Amantea si trova oggi in una situazione di dissesto strutturale non solo finanziariamente ma anche per il sottodimensionamento del personale e l'erogazione dei servizi.

Mancano figure chiave in ogni settore dagli uffici tecnici, alla polizia municipale, dai servizi demografici ai servizi sociali e amministrativi.

Le novità normative introdotte dalla legge 34/2019 e dal Decreto interministeriale 17 aprile 2020 permettono di colmare queste lacune con un programma di assunzioni che recuperi le cessazioni di servizio avvenute a partire dall'anno 2016.

Per poter fare questo è necessario che il Comune approvi i rendiconti finanziari per gli anni 2016,2017 e 2018 in maniera da avere la certificazione sugli incassi dei tributi per questi anni e della spesa per il personale effettuata nel 2018.

Per la classe di appartenenza del nostro comune è previsto un rapporto massimo del 27% di spesa sulla media delle entrate dei primi tre titoli del rendiconto di quegli anni.

L'ultimo dato certo è di 7 milioni di euro riferito all'anno 2015 ed estrapolato dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'Interno.

Purtroppo non è stato possibile, per gli anni successivi, reperire i dati e le informazioni possono essere estrapolate nemmeno dagli atti ufficiali in quanto mancanti non approvati.

La cifra degli incassi è data da IMU, IRPEF comunale, TOSAP, TARI, Tariffa idrica e epurazione, oneri di urbanizzazione, altri diritti, proventi da multe, trasferimenti dallo Stato e dalla Regione e sicuramente non è inferiore ai 7 milioni di euro annui.

Applicando gli standard dei nuovi parametri dovremmo avere una spesa per il personale di circa 1.650.000 euro a fronte di una spesa per personale per l'anno 2020 di circa 1.280.000 di euro e quindi già da subito potrebbero essere banditi concorso per 370 mila euro ovvero per almeno 10 nuove unità lavorative.

È necessario che venga approvato il bilancio riequilibrato e i rendiconti degli anni a partire dal 2016 per poter consentire l’approvazione del piano di fabbisogno del personale e i bandi per l’espletamento dei concorsi.

Pubblicato in Politica

dinatale

Dopo Aprigliano, Castiglione Cosentino, Diamante, Pietrafitta, Santo Stefano di Rogliano e Luzzi, anche il Comune di Paola, come in altri numerosi Comuni della nostra regione, la scuola riprenderà il 28 Settembre.

 

 

Una scelta per tutelare i nostri ragazzi, scrive il Consigliere Regionale Graziano di Natale, che ringrazia pubblicamente il Sindaco della Città del Santo, Avv. Roberto Perrotta.

 

 

Di fatti poche ore fa il Sindaco di Paola ha emanato l’ordinanza con cui si stabilisce che la scuola riprenderà il 28 settembre.

Ringrazio Roberto Perrotta, continua Graziano, per la sensibilità avuta e tutta l’Amministrazione Comunale di Paola.

 

La misura è necessaria perché i plessi hanno necessità di essere sanificati stante le elezioni referendarie in corso e stante l’esigenza di rispettare i protocolli anti Covid-19.

Su questo punto è sicuramente stata una scelta infelice, da parte del Governo nazionale, far coincidere le elezioni con l’inizio dell’anno scolastico.

 

Mi fa specie che qualche mentecatto, accecato dai suoi insuccessi, voglia buttarla in politica facendo passare la cosa come una mia imposizione.

Niente di più falso.

La salute dei nostri ragazzi e delle nostre famiglie viene prima di ogni cosa.

 

Per Amantea invece la Commissione Straordinaria non ha, per il momento, ascoltato ragioni, pertanto il Consigliere Regionale Graziano di Natale sottolinea, inviando una missiva a mezzo stampa, che per Amantea urgono misure straordinarie, sia per la gestione del focolaio nei CAS, e non solo, e sia nelle scuole cittadine, pertanto, anche in ambito scolastico debba essere garantita  la sicurezza dei nostri figli e degli operatori della scuola.

 

Aspettiamo notizie in merito.

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inciviltà2

 

Vincenzo Lazzaroli ci invia una sua nota, condivisa anche sul suo profilo Social Media Facebook, che riportiamo integralmente

 

 

 

"La bretella della SS18 di collegamento con Via Degli Stadi è considetata da quei pochi incivili di Amantea, luogo di scarico di spazzatura e di rifiuti di ogni genere.

Stamattina, ieri per chi legge, gli operatori dello spazzamento, hanno bonificato lo stato dei luoghi, rimuovendo tutti i sacchetti e molti rifiuti abbandonati lungo la strada.

 

Dopo qualche ora, neanche a farlo apposta, i soliti furbetti hanno depositato nuovamente spazzatura lungo gli argini della stada.

Ma non è finita qui, ci è stato fatto anche un gradito omaggio, una vecchia macchina da caffè pronta per l'uso!!

 

Comportamenti come questi non sono più ammissibili, tra l'altro anche irrispettosi verso chi si prodiga con il proprio sudore per mantenere la nostra città pulita!!

 

E' corretto lamentarsi quando la nostra città è sporca,  altrettanto giusto è perseguire chi irresponsabilmente sporca!!

 

Ho gia' provveduto a segnalare ai vigili, e ho altresi' chiesto massimo rigore per chi attua comportamenti sconsiderati verso il nostro bene comune".

Conclude Lazzaroli, "Ringrazio gli operatori dello spazzamento della cooperativa APA per l'impegno quotidiano".

 

Ndr

Quindi non sono i turisti a sporcare la città, ma siamo anche noi a comportarci in maniera incivile contro la città.

Abbiamo segnalato centinaia di volte alla Commissione Straordinaria, all'Ufficio Tecnico ed al Comando di Polizia Municipale di Amantea che questi fenomeni sono in costante aumento.

In tutta onestà non capiamo quali siano i problemi ostativi all'acquisto ed all'utilizzo di fototrappole per individuare e verbalizzare coloro che abbandonano i rifiuti per le strade della città.

La nostra città sembra abbandonata a se stessa, se coloro che detengono il comando della Città, sia essi Commissari o Politicanti, non combattono simili comportamenti allora tutto è perso, come un buon padre di famiglia che non educa i propri figli.

Non ci rimane che sperare che passi presto questa Commissione Straordinaria, al momento impercettibile in città, in modo tale che Amantea possa tornare al voto e scegliere la migliore amministrazione possibile.

 

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coronavirus singolo
Abbiamo un nuovo positivo al covid 19 nella Città di Amantea.

La notizia ci è stata appena ufficializzata, dagli organismi sanitari, passiamo da 38 a 39 casi in città.

 

Neanche a dirlo il positivo è un Extracomunitario, dalle informazioni assunte in redazione, residente in una frazione del Comune di Amantea da diversi anni, nonché lavoratore presso una azienda Agricola/Commerciale in agro di Campora San Giovanni e non risiede in alcun CAS.

 

Immediatamente i medici sanitari hanno posto le condizioni perché il soggetto sia da subito messo in quarantena, domattina inizierà l’indagine epidemiologica del soggetto circoscrivendone i contatti lavorativi e personali, contenendone, di fatto, i possibili contagi.

 

Domani sarà un'altra giornata importante per la città, poiché dovrebbero arrivare, se non tutti, la maggior parte dei risultati degli 150 tamponi farigei effettuati nella giornata di ieri.

 

Per dovere di cronaca registriamo che la Commissione Straordinaria non ritiene “esistenti criticità in atto o ipotesi di focolai esterni rispetto ai CAS, “ è non ritiene procedere all’apertura del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per la gestione dell’emergenza.”

Con osservanza dissentiamo

 

Nel caso ci fossero ulteriori notizie è nostro dovere tenervi aggiornati

 

 

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