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A IanniPalarchioSono due posizioni possibili ma assolutamente distanti ed alternative. Ed aspettarsi da parte di chiunque una risposta sembra difficile. Deciderà la Corte dei conti che chiamerà qualcuno alle sue responsabilità. Vedremo.

Attenzione, carissimi concittadini purtroppo la consigliera Menichino ha pubblicato attraverso il proprio profilo facebook informazioni che potrebbero essere inesatte e che possono creare seri problemi alle famiglie nel prossimo futuro. 

Mi riferisco al video fatto per quanto riguarda l’Idrico 2013 nel quale afferma palesemente che le bollette arrivate a casa dopo l’1 Gennaio 2019 sono nulle in quanto sono trascorsi “a suo dire” i termini di prescrizione, generando probabilmente false speranza negli utenti di vedersi azzerato il debito che hanno nei confronti del comune di Amantea per quanto riguarda l’idrico 2013. 

Per correttezza, mi trovo costretto a pubblicare una recente sentenza della cassazione,non per stabilire se la consigliera Menichino dice il giusto oppure sta dicendo una castroneria addossandosi responsabilità  non indifferenti ma per farsi che ognuno possa leggere quanto stabilito recentemente dalla Cassazione e farsene un’idea. 

In sintesi sembrerebbe che la prescrizione parte dal termine indicato dal comune (con apposita determina) come data di scadenza per la riscossione del ruolo (data in cui i versamenti avrebbero dovuto essere effettuati).

 P.S. Io naturalmente ho trovato questa sentenza, potrebbero essercene altre che rafforzano o smentiscono quanto qui descritto (ma che io non sono riuscito a trovarle). Sicuramente però posso affermare che la vicenda è controversa e non così semplice come descritto dalla Consigliera Menichino. Attenzione, Attenzione, Attenzione.

Pubblicato in Politica

Ma che dice l’Osl?

Sulla delibera dell’OSL n 13 del 18 maggio abbiamo letto che è stato affidato per 6 mesi, prorogabili, al dr Sansone Francesco, istruttore direttivo contabile del comune di Fuscaldo, l’incarico di consulenza “al fine della definizione del piano di rilevazione delle passività del comune di Amantea”.

 

 

 

 

Sempre nella delibera abbiamo letto che dopo 8 mesi sussistevano “gravi carenze strutturali dei servizi di ragioneria e tributi del comune, tanto che ad oggi non è stato possibile venire a conoscenza del dato certo relativo al fondo di cassa al 31.dicembre 2016 e di quello relativo al riaccertamento dei residui”.

Leggiamo poi che proprio per queste ragioni sussiste un “rallentamento dell’attività di liquidazione da parte dell’OSL”.

Ci risulta che non sia così!

Anzi abbiamo la prova che il dottor Vigliatore, con nota protocollo 5403 del 20 aprile 2018, firmata per ricevuta dal presidente della OSL dottoressa Chiellino , ha notificato le risultanze del fondo di cassa al 31.12.2016 nell’importo di 670.632,17 euro.

Ed allora?

Ed poi che significa carenza strutturali?

Che mancano unità nell’ufficio di ragioneria?

A la OSL vorrebbe forse integrare dette unità con una sua?

Si tratta forse di un sollevamento del ragioniere dalle responsabilità relative agli anni 2016 e precedenti?

Forse si tratta solo dell’ufficio tributi, così che il dr Sansone Francesco sarà impiegato per il recupero dei tributi del 2016 e precedenti?

Se possibile vorremmo capire meglio.

Pubblicato in Cronaca

Ieri 18 maggio l’organo straordinario di Liquidazione nominato con DPR 15 settembre 2017 per l’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso, nonché per l’adozione di tutti i provvedimenti per l' estinzione dei debiti dell’ente ha denunciato pubblicamente dopo 8 mesi le “gravi carenze strutturali dei servizi di ragioneria e tributi del comune, tanto che ad oggi non è stato possibile venire a conoscenza del dato certo relativo al fondo di cassa al 31.dicembre 216 e di quello relativo al riaccertamento dei residui”.

Proprio per queste ragioni sussiste un “rallentamento dell’attività di liquidazione ds parte dell’OSL”.

La conseguenza di tanto è stato l’incarico di consulenza per 6 mesi , prorogabili al dr Sansone Francesco istruttore direttivo contabile del comune di Fuscaldo.

L’incarico è affidato “al fine della definizione del piano di rilevazione delle passività del comune di Amantea”.

Ma il comune come farà?

Ecco tutte le nuove sui debiti del comune

A latere del consesso il sindaco Mario Pizzino partecipa all’intero consiglio comunale tutte le nuove sullo stato del lavoro della OSL.

Come noto l’organo straordinario di liquidazione giungerà, domani 14 marzo, ai primi sei mesi di lavoro.

 

Un lavoro intenso ma ancora parziale.

Tanto che ha chiesto al Ministero ed al prefetto una proroga di 6 mesi.

Intanto la massa passiva determinata ad oggi è di circa 35 milioni di euro.

Il dato è stato offerto senza che alcuno abbi sollevato perplessità alcuna.

Un dato, cioè, accettato senza fiatare.

Ma secondo il sindaco il dato potrebbe essere ancora parziale e continuare, cioè, a viaggiare verso l’alto.

Poi aggiunge che la massa attiva non supera il 5-10% di quella passiva .

Parliamo di 2-4 milioni di euro, quindi.

Poi l’amara riflessione che se non si riuscirà a collimare massa passiva e massa attiva il comune dovrà necessariamente contrarre un mutuo per la differenza.

Un mutuo da spalmare per i futuri anni ed a carico, quindi, delle future generazioni.

E questo non lo fa dormire

Nasce così la domanda.

Gli altri dormono tranquilli?.

Forse non sanno come stanno le cose e per questo il sindaco ha ritenuto necessario esporla pubblicamente?.

O forse sottovalutano la serietà della situazione?.

Aspettiamo che qualcuno di loro prenda parola sul tema.

Pubblicato in Politica

“È illegittima e scellerata la scelta della Commissione straordinaria di liquidazione del Comune di Pizzo Calabro (Vv), dopo analoga delibera del Consiglio comunale, di affidare ad Agenzia Entrate

Riscossioni, ex Equitalia, il servizio di riscossione coattiva dell’entrate tributarie e patrimoniali.

Tra le seconde rientrano i canoni per acqua e fognatura».

Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela, insieme alla consigliera comunale 5stelle di Pizzo Calabro, Carmen Manduca, e al giurista Giuseppe D’Ippolito, referente del Punto M5s Sos Antiequitalia Calabria.

«I canoni del servizio idrico – precisa D'Ippolito – non costituiscono tributi ma corrispettivi contrattuali che non possono essere iscritti a ruolo e quindi affidati a concessionario.

Il principio, già affermato dalla Corte costituzionale con sentenza numero 335 del 2008, è stato costantemente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità e di merito».

«È facile prevedere – prosegue il giurista e docente universitario – che si apriranno, quindi, una marea di contenziosi».

«Segnaleremo alla Prefettura – sottolineano i 5stelle – tale illegittima scelta e forniremo assistenza gratuita ai cittadini».

«Gli amministratori di Pizzo Calabro – incalzano D'Ippolito e Manduca – approvino piuttosto modalità di rottamazione dei tributi locali, secondo le possibilità offerte dalla legge di bilancio, in dirittura d’arrivo».

«Peraltro – concludono Nesci e Parentela – le tariffe del servizio idrico sono assolutamente illegittime, poiché formate sulla scorta delle tariffe altrettanto illegittime richieste da Sorical, secondo quanto più volte affermato e ribadito dalla Corte dei conti e dalla stessa Corte costituzionale.

Bene farebbe la giunta comunale di Pizzo, guidata da Gianluca Callipo, sindaco che è anche a capo dell’Anci calabrese, a contestare in giudizio le tariffe di Sorical, così rendendo giustizia alla comunità locale».

Pubblicato in Calabria

L’OSL è l’Organo Straordinario di Liquidazione.

Praticamente una triade di esperti che muniti di poteri straordinari, loro assegnati dallo Stato e che viene a risolvere a danno dei privati i pasticci fatti da chi ha operato in nome della pubblica amministrazione senza che lo Stato esercitasse i necessari, anzi dovuti, controlli preventivi, impedendo il dissesto finanziario.

E poiché gli enti pubblici come i comuni non possono fallire ecco la soluzione della nomina di una commissione che riduce i debiti dell’ente riducendo i crediti della gente.

Una cosa aberrante sotto il profilo giuridico.

Uno sbaglia e poiché ha governato in nome dello Stato e del Popolo non paga.

Anzi a pagare è sempre il Popolo Pantalone.

E siccome l’OSL è costituito da funzionari che hanno un altro lavoro e proprio per questo non possono essere costantemente presenti, ecco che allora hanno bisogno di personale dell’ente in stato di dissesto.

L’OSL con nota 926 dell’8 novembre 2017 ha chiesto la assegnazione di due unità di personale al fine di costituire l’ufficio di supporto all’attività dello stesso OSL.

Come noto l’OSL può retribuire tale personale con straordinario fino ad un massimo di 30 ore mensili.

Opportunamente la Giunta ha raddoppiato il personale richiesto scegliendo non 2 ma 4 dipendenti.

In specie, Mauriziano Vicente, Francescano Adriana, Cortese Giacinta e Curcio Pino.

Tale personale dovrà attendere:

-alle attività amministrativa e di segreteria,

-agli adempimenti contabili finalizzati al controllo delle istanze di ammissione alla massa passiva propedeutici alla valutazione finale di competenza dell’OSL,

-alla consultazione ed accesso agli atti a fini istruttori,

-al procedimento connesso all’elaborazione dei mandati di pagamento e delle riversali di incasso

Inoltre la Giunta con proprio delibera n 70 ha disposto la assegnazione alla OSL ed al personale del gruppo tecnico amministrativo della stanza già adibita a sede della Giunta con idonee attrezzature( PC, scrivania, sedie, stampante, armadio, tavolo da riunione e qb)

Noi aspettiamo i risultati.

Pubblicato in Cronaca

Stamattina sul portone del comune c’era una persona che giocosamente diceva “ Ambarabà cicci coccò, ci sarà la commissiò?”.

Si riferiva all’Organo straordinario di liquidazione , altrimenti detto OSL.

Un organo pubblico, pagato da noi ma che disdegna di dire i giorni in cui sarà presente nel municipio e le ore di ricevimento del pubblico.

Ma se l’OSL non riceve il pubblico a chi deve rivolgersi il cittadino?.

Scherzando gli ho risposto “ Ambarabà cicci coccò, non lo so, non lo so”!.

Poi gli ho suggerito di salire al primo piano, di andare verso la stanza della segretaria e di chiedere ad Eugenio Mannarino.

Più tardi sono risalito al comune ed al primo piano ho visto gente, di Amantea e non.

Creditori.

Ognuno di loro doveva fare una semplice presentazione del suo problema creditizio.

Uno si è anche arrabbiato perché aspettava da qualche tempo.

Ed allora mi ha chiesto se avessi il cellulare e se potevo filmare la sua arrabbiatura ( ha usato un altro termine, in verità), poi ha aggiunto “ E se non o ricevono vado subito dal Prefetto!”

Si è avvicinato alla porta ed ha bussato, poi ha suonato il campanello, poi, ha di nuovo bussato ed infine ha risuonato il campanello ……… .

Per fortuna hanno aperto ed ascoltato le sue lamentele.

“Ho aspettato dieci minuti …. Ma noi non siamo animali … noi siamo persone …… civili ….”.

E lo hanno fatto entrare.

Questo signore avanzava soldi dalla notte bianca del 2016, circa 16 mila euro ……. .

Fuori, mentre parlava con il suo commercialista, era tranquillo e mi ha detto “devo fare la insinuazione nella massa passiva usando un modello che peraltro è pubblicato sul sito comunale”.

Bene. Speriamo che non gli offrano il 40%!.

Infine sorridendo ha aggiunto “ Dopo di me sono entrati anche gli altri!”.

Bene. Ed allora postiamo questo articolo .La OSL riceve i creditori. Fatevi avanti voi che avete problemi.

L’unica cosa che in attesa del calendario delle presenze dovete telefonare al comune.

Pubblicato in Amantea Futura

E’ stata pubblicata all’Albo Pretorio la delibera dell’ Organo Straordinario di Liquidazione del comune di Amantea n 3 del 23 ottobre

L’OSL, come noto, è costituito dalla presidente Maria Angela Ettore e dai componenti Maria Chiellino e Giuseppe Giacomantonio.

 

Con la citata delibera si da atto che al 23 ottobre sono pervenute 30 istanze di liquidazione

Sempre con la stessa delibera si chiede una dettagliata relazione sulla vicenda relativa :

  1. Annullamento (della) delibera di consiglio comunale di approvazione (della) tari (del)2015;
  2. Procedura di rettifica (del)ruolo ordinario (del) servizio idrico (per il) 2016;
  3. Ogni altra notizia utile in merito alle entrate tributarie ed extratributarie.

 

E soprattutto si chiede che ogni relazione sia corredata da ogni atto ritenuto utile non solo alla conoscenza accademica della vicenda, a ma a supportare analiticamente le azioni, legittimamente sostenibili, che questo OSL potrebbe ritenere dover iniziare al fine di ottenere, in tempi, brevi, la definizione di tutte le problematiche correlate alla questione.

In sostanza l’OSL ha, poi, disposto la pubblicazione della delibera ed il suo invio al sindaco, al presidente del consiglio, al revisore unico del comune, al responsabile dell’area finanziaria ed al responsabile dell’area tributi.

Non sappiamo chi scriva le delibere , ma esse sono perfettamente in linea con quelle del comune di Amantea che, come noto, presentano tante farfalle: anche in questo caso troviamo (ripetutamente) Finanziara in luogo di finanziaria, nella persona in luogo di nelle persone, oragano in luogo d organo , che l’avviso (quale?).

 

Leggeremo anche le prossime.

Pubblicato in Campora San Giovanni

E’ la domanda che ci è stata rivolta da diversi amanteani.

Perchè a noi? Semplice! E a chi, se no?

 

Diversi cittadini si sono recati appositamente presso il comune per vedere di persona se i componenti della OSL ci fossero o per sapere quando trovarli.

Viaggi inutili se non per aggravare la situazione del traffico in Corso Umberto Primo.

Al massimo vengono postate sul sito comunale le sue delibere, come quella ultima del 23 ottobre di cui parleremo a breve

E ci hanno, poi, chiesto se sia possibile o meno parlare con la commissione per sottoporre alla medesima in anteprima alcuni problemi che non hanno trovato soluzione con il commissario prefettizio e quello straordinario ed ancora meno con l’amministrazione Sabatino

Ci sembra che si veda da lontano che quella del comune di Amantea sia una situazione grave non tanto, e solo, sotto il profilo economico finanziario, ma anche, se non soprattutto, sotto quello tributario e per taluni versi amministrativo

Proprio per tale ragione sembrerebbe ben logico che l’ OSL valuti la opportunità di “umanizzare” i propri comportamenti pratici stabilendo un calendario di incontri con la comunità.

Magari limitatamente ai legali che si accingono a presentare istanze per i propri clienti.

Ahimè, l’alternativa sarà solo il sistema epistolare attualmente praticato e che per la gente sembra significare una mancanza di dialogo con la stessa amministrazione comunale alla quale vengono chieste relazioni scritte sui principali problemi cittadini

Intanto una domanda la rivolgiamo anche noi alla OSL, domanda che, in attesa di una email, non abbiamo altra alternativa che postare tutto sul nostro sito web( chissà che lo leggano!)

 

La Unione Consumatori Calabria parla di una “Truffa Tari da parte dei Comuni”.

Questo il testo tratto dal web:

“Il Ministero delle Finanze ha chiarito che la TARSU e quindi anche la TARI succedutasi nel tempo è stata gonfiata a dismisura dai Comuni, che l’hanno utilizzata in maniera illegittima e del tutto arbitraria, applicando più volte la quota variabile che andava viceversa conteggiata una sola volta, su tutta la superficie dell'utenza, quindi sia la parte abitativa che le pertinenze che sono situate nello stesso Comune.

Tutto ciò costituisce una colossale truffa a discapito delle famiglie, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, perché secondo un recente calcolo effettuato dal Sole 24 Ora, l’applicazione illegittima della TARI arriva a costare ad una famiglia di quattro persone, oltre 280 euro in più all’anno.

Come è risaputo, il calcolo della Tari deriva da due quote: una quota fissa che è connessa ai metri quadrati dell'immobile e una quota variabile, mutevole a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Come è emerso dalle indicazioni fornite dal Ministero delle Finanze, il calcolo corretto doveva essere eseguito sommando i metri quadrati dell’abitazione e delle pertinenze costituite da cantine, garage, solai, ecc. ed applicando una sola volta le tariffe.

I Comuni, invece hanno diviso l’abitazione dalle pertinenze ed hanno applicato la quota variabile più volte e cioè sia all’abitazione che alle pertinenze con conseguente moltiplicazione dell'importo complessivo della tassa, come se la presenza di garage e cantina moltiplicasse la capacità degli abitanti di produrre rifiuti, incidendo negli anni in maniera significativa sulle tasche dei contribuenti.

La fantasia dei Comuni negli anni non ha avuto limiti nell’applicazione della TARI, alcuni hanno tassato il garage come l’appartamento, ma non i solai e le cantine, altri hanno considerato le pertinenze come occupate da una sola persona, altri ancora come locali di depositi (e quindi applicando la tariffa per le utenze «non domestiche», addebitando sia la quota fissa sia una quota variabile diversa da quella per l’appartamento) e così via, ma tutte in maniera illegittima.

Il cittadino oppresso da una fiscalità nazionale e locale ormai senza limiti e diventata insopportabile, (ricordiamo che l’Italia è al secondo posto in Europa per l’aumento della pressione fiscale rispetto al PIL dal 2005 al 2015), viene letteralmente truffato dall’applicazione della TARI, tanto più perché essa costituisce una vera patrimoniale sui metri quadri della propria casa a prescindere dalla produzione di rifiuti e dal servizio di raccolta e smaltimento spesso inefficiente o del tutto assente da parte dei Comuni.

Anche la Cassazione ha di recente riconosciuto con propria sentenza (settembre 2017), che i cittadini hanno dei diritti e non sono bancomat da spremere a piacimento da Comuni incapaci di gestire l’emergenza rifiuti, condannando un Comune a riconoscere ad un contribuente la riduzione della Tassa rifiuti (Tarsu) del 40% a causa dell’assenza del servizio di raccolta e spaiamento avvenuta durante una delle tante crisi del servizio.

Per tali motivi l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, diffida i Comuni ad applicare in maniera corretta la TARI secondo le indicazioni fornite dal Ministero delle Finanze e nel contempo chiederà il rimborso di quanto pagato illecitamente negli ultimi 5 anni a causa della moltiplicazione arbitraria della quota variabile e nel caso di esito negativo avvierà azioni collettive dinanzi le Commissioni Tributarie per la disapplicazione delle delibere illegittime adottate dai Comuni.

Il Presidente Regionale                      Avv. Saverio Cuoco( nella foto)”

La domanda: Quale è , in merito, la posizione del comune di Amantea?

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Pubblicato in Cronaca

Possiamo anche farne a meno signor Ministro Minniti, sig Presidente Mattrella.

Se voi lo ritenete.

Parliamo della mancata/ tardata nomina dell’ Organo straordinario di liquidazione.

Ma sempre che vogliate potreste farci sapere il perché di questo ritardo?

Tanto noi sospettiamo che alla fine la commissione dovrà essere nominata

Ma se è così perché allora questo ritardo.

Cui prodest?

Voi signori ben sapete che i comuni sono fermi, forse(?) perché alle prese con gravi problemi non solo finanziari, ma certamente così non li aiutate.

E tantomeno aiutate i tanti creditori che magari sono aziende che senza esigere il credito vantato presso il comune forse falliscono, forse non pagano, a loro volta i creditori, forse pagano alti interessi bancari, forse impiegano manodopera a bassa costo( magari qualche profugo).

E tantomeno aiutate la comunità a capire chi bisogna ringraziare per questo dissesto

Volete forse che ci rivolgiamo a Babbo Natale perchè ci porti questo regalo?

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