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13 gennaio. “Stiamo lavorando dall’estate dello scorso anno per essere pronti con tutti i sette carri nuovi. Ogni sera un nutrito gruppo di volontari si cimenta utilizzando le proprie qualità per compiere i lavori e stiamo veramente realizzando opere in linea con la nostra tradizione”. Così ha affermato il presidente della associazione del carnevale

Ovviamente parliamo di Lamezia Terme, la città vicina alla nostra e che per anni ed anni è stata presente nel nostro carnevale amanteano.

Oggi le cose sono cambiate e gli amanteani a quanto sembra se vogliono vedere un carnevale maggiore dovranno spostarsi a Lamezia terme.

Ancora il comune di Amantea , infatti, non ha corrisposto i finanziamenti che si era impegnato a corrispondere per il carnevale 2012 ed il comitato Brusco ha problemi finanziari

Oggi la giunta cercherà una soluzione ( forse resa possibile dai rilevanti fondi IMU )

Impossibile, comunque, arrivare ad un carnevale all’altezza della storia dei carnevali di Amantea in così poco tempo.

D’altro canto “senza soldi non si cantano messe”, dice il vecchio adagio popolare che sembra sempre più vero.

L’unica speranza è che il comitato Brusco non demordi dimostrando di esistere non solo se riceve i contributi pubblici ma anche quando questi non ci sono più.

La voglia di carnevale c’è ed è forte anche se in effetti il carnevale quest’anno sembra un di più visto che poi la settimana successiva ci sono le elezioni che appaiono davvero una carnevalata!

Sembra che comunque ed indipendentemente da tutto ad Amantea ed a sorpresa ci saranno maschere dei politici per la gioia di tutti.

 

 

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Sta per trovare ( forse ) soluzione il bailamme nel quale versa un problema importante come il Dimensionamento scolastico, in Italia, e tanto più in Calabria.

Quella Calabria, dove, forse per la forte distanza km dai luoghi di potere, se non per la scarsa capacità di imporsi verso i poteri ai quali si è accondiscendenti, od addirittura per la preoccupazione delle prossime elezioni, dove-si diceva- si sfugge alle responsabilità con balletti in tutù che spesso scendono anche i sala coinvolgendo anche gli spettatori, pur interessati

Peraltro come dare colpe a questi ultimi visto che è difficile per non dire impossibile sapere lo stato delle cose.

Il problema, come sempre, alla fine scoppia!!

Il 21 gennaio 2013, infatti, partiranno le iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2013-14 e le scelte da parte dei genitori risulteranno congelate alle scuole attualmente esistenti. Inaccettabile!!!

Peraltro ci sono regioni come il Veneto che con delibera della Giunta n. 2893 del 28/12/2012 ha approvato il “Dimensionamento della rete scolastica per l’Anno Scolastico 2013-2014”.

E poi ci sono regioni come la Toscana che hanno contestato il silenzio del ministro delle finanze che non si è pronunciato pur dopo l’accordo con il MIUR di un “ anno di riflessione e transizione” ma puntando, comunque, per il futuro alla assegnazione di un dirigente ogni 900 studenti (media regionale), ma lasciando al contesto regionale le scelte di assegnazione del personale dirigente, indipendentemente dalla numerosità degli istituti.

E poi ci sono regioni e province “piratesche” che giocano a “sperghjiri” non potendo dire la verità fino alle prossime elezioni.

Ora tutto si chiarisce perché con una nota del 28 dicembre 2012 il Dipartimento Istruzione del MIUR ha dato indicazione agli Uffici scolastici regionali di procedere al dimensionamento su base di 900 alunni per istituto e sulla base della persistenza dell'applicazione del concetto di scuola sottodimensionata (comma 5 art 19 legge 111/2011).

A tal punto le perplessità e le reazioni. Ed allora il MIUR ha indetto la convocazione delle parti sociali per il 14 gennaio 2013.

Ancora pochi giorni e verrà fuori il tutto.

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Mestiere difficile quello delle escort. Anche quando dormono nel “lettone”. Ma ancora più difficile quello di chi opera in mezzo alla strada, scendendo, poi, nei campi sottostanti, magari sotto il ponte, su un materasso lurido, o semplicemente appoggiati ad un muro.

Un mestiere antichissimo e diffusissimo, per cui non sorprende che ci sia anche ad Amantea.

Quello che sorprende, invece, sono due cose. La prima è il rilevante numero di prostitute che si offrono sul km dell’amore tra Amantea e Falerna-Nocera terinese. La seconda è la nazionalità. Il parterre comprende nigeriane, albanesi, rumene, italiane e chissà quali altre nazioni( almeno a giudicare dai tratti somatici o dal colore della pelle).

Donne probabilmente sfruttate dai lenoni che le accompagnano e vanno a riprenderle nel silenzio infinito di uno Stato che ha tantissimi problemi oltre questo.

Per fortuna che qualche sensibilità esiste come quella del sindaco Tonnara che ebbe ad emettere l’ordinanza n 160 del 26 settembre 2012

Una ordinanza inviata, a suo tempo, al Comando della Polizia Municipale di Amantea, alla Stazione Carabinieri di Amantea, alla Guardia di Finanza di Amantea, alla delegazione di Spiaggia di Amantea , al Commissariato di PS di Paola, alla Compagnia Carabinieri di Paola, al Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia , alla Guardia Forestale di Longobardi, acchè gli agenti dei rispettivi comandi ed uffici provvedessero a contestare le eventuali contravvenzioni .

Ma che cosa intimava la ordinanza?

In primis vieta a chiunque, sulle aree pubbliche o sulle aree soggette ad uso pubblico , di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali o comunque indossare abbigliamenti tali da offendere la pubblica decenza e che manifestino inequivocabilmente l’intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento.

Poi vietava, ai conducenti percorrenti le aree sulle quali insistono le prostitute( i soggetti….) di procedere a passo d’uomo( per vedere meglio la merce!), di effettuare brusche frenate o di rallentare improvvisamente, di eseguire manovre di accostamento anche solo per chiedere informazioni ( prezzo e prestazioni) od anche solo per far scendere le prostitute-soggetti .

Il problema è che stranamente l’ordinanza spiegava i suoi effetti limitatamente al periodo dal 1 ottobre al 31 dicembre del corrente anno e che pertanto dal 1 gennaio non è più efficace.

Ed infatti le “escort da strada”hanno riconquistato la statale 18.

Segnaliamo la cosa chiedendoci se non sussistano ancora oggi le medesime ragioni di utilità sociale e civile e se non valga la pena di riemanarla.

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