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Alluce valgo? No grazie! Ecco come curarlo

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Mostrare i nostri piedi può causare imbarazzo quando si soffre di una patologia come quella dell’alluce valgo. Il problema è sempre più diffuso ed interessa una grande maggioranza di persone, tanto che è una delle prime patologie a carico delle dita del piede. Per le donne, statisticamente le più colpite, la questione estetica gioca un ruolo molto importante, ma anche per gli uomini sta diventando sempre più la norma avere una cura del proprio corpo superiore rispetto al passato. Per prima cosa, come fare a riconoscere l’alluce valgo? È molto semplice. Se notate una deformità del primo dito del piede (appunto, l’alluce)  che a sua volta, comporta una deviazione laterale della falange allora siamo di fronte ad un classico esempio di alluce valgo. In genere, questa deformità è accompagnata da un rigonfiamento molto doloroso della parte interna del piede, chiamata comunemente“cipolla”, che altro non è che una forma di borsite, cioè di infiammazione da sfregamento con la calzatura. Se arrivati a questo punto pensate che il problema vi interessi solo d’estate e con i piedi inevitabilmente più esposti ed in bella vista, allora non avete considerato un altro piccolo particolare. La scelta della calzatura per il periodo invernale, primaverile ed autunnale (nel quale siamo immersi al momento della pubblicazione di questo articolo) è fortemente influenzata dall’avere l’alluce valgo. Dunque, il problema non avrà una stagionalità precisa ma, al contrario, vi si proporrà tutto l’anno. Per queste ragioni occorre rivolgersi ad uno specialista in grado di  curare l’alluce valgo consigliandovi il tipo di intervento adatto per risolvere questa comune patologia. Non bisogna mai sottovalutare il problema o pensare che non ci sia una soluzione. Anche quando la causa dell’alluce valgo può essere primaria o congenita – con la tendenza a svilupparsi nell’età dell’accrescimento – oppure secondaria o acquisita, come nelle forme più gravi come quelle rachitiche, infiammatorie, infettive, tropiche, traumatiche, ecc. rivolgersi ad uno specialista è ancor di più caldamente consigliato.  Si possono poi attuare aIcuni piccoli accorgimenti per prevenire l’alluce valgo. Ad esempio: la scelta ponderata di modelli di calzatura adeguati alla fisiologia del piede, con un uso moderato di scarpe con tacco molto alto oppure particolarmente strette in punta. Questo perché il tacco eccessivamente alto (fino a 12/14 centimetri) costringe il piede a una posizione innaturale, il peso del corpo si eccessivamente in avanti stravolgendo la funzione stabilizzante del piede nella ripartizione del peso. Allo stesso modo le scarpe troppo stette in punta danneggiano e deformano la forma del nostro piede, alterando così le normali funzionalità. Dopo la lettura di quest’articolo, saprai che c’è la soluzione all’alluce valgo passa per un consulto medico, così potrai riprendere a camminare senza problemi.

Riccardo Clemente

Collaboratore dal 2009, da tempo ormai realizza insieme alla redazione articoli su Amantea, ma di fondamentale importanza è il ruolo di "informatore".
Splendidamente, infatti, raccoglie informazioni preziose su vicende locali ed in numerose  occasioni ha permesso la realizzazione di veri e propri scoop di cronaca locale realizzati dallo Staff del portale TirrenoNews.Info

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