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spaz2020L'art. 2607 recita che " il Comandante della Polizia Municipale può anche esser soggetto non appartenente al corpo stesso, potendo anche essere non dirigente, purché sia in servizio presso l'ente di riferimento e abbia i requisiti necessari per appartenere al corpo".

Ad Amantea, di fatti, il Comando di Polizia Municipale è stato assunto a se dalla Segretaria Comunale Dott.ssa Chiellino.

Per quanto la stessa dottoressa Chiellino si impegni sui mille fronti dalla gestione della attività amministrativa alla assistenza giuridica del nostro Ente, il Comando di Polizia Municipale viaggia, ahinoi, con mille difficoltà, ed si vede ad occhio nudo.

Abbiamo nei mesi passati lodato l'impegno sul fronte Covid-19 da parte della Polizia Municipale cittadina, ma ora che l'emergenza sta assumendo un livello di "gestione della pandemia", rimangono in città tutti i nervi scoperti di anni di problemi non risolti, in primis la carenza di personale e soprattutto il mancato aggiornamento degli stessi operatori di Polizia Municipale.

Il ruolo che un operatore di Polizia Municipale è richiamato a ricoprire tutti i giorni è fondamentale in città, perché deve tutelare la sicurezza della cittadinanza, degli spazi pubblici delle città e del territorio di propria competenza.

Nello specifico è la Polizia Municipale, quale organo locale di controllo, viene chiamata a far rispettare la legalità dai più piccoli regolamenti di polizia urbana, fino al rispetto delle norme contenute nel Codice Penale.

Per poter meglio comprendere quale sono i compiti e quindi che cosa è tenuto a fare un operatore di Polizia Municipale, si deve partire dall’analizzare ciò che è previsto nella Carta Fondamentale della Nostra Repubblica: 

La Costituzione.

Con l’art. 1 della L. 65/1986 vengono affidate ai Comuni, in forma singola o associata, le funzioni di polizia locale, che sono esercitate dai vari enti, che prevedono un’articolazione in servizi e in corpi di Polizia.

L’art. 2 afferma che “Il sindaco o l’assessore da lui delegato, nell’esercizio delle funzioni di cui al precedente articolo 1, impartisce le direttive, vigila sull’espletamento del servizio e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti.”

Il Sindaco, nel nostro caso la Commissione Straordinaria, ha il ruolo principale di impartire al Comandante le direttive su come dovrebbe esser organizzato il servizio.

Continuando a scorrere gli articoli della L. 65/86, si riesce a capire come già il legislatore nazionale sancisca che “collaborano, nell’ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di Polizia dello Stato, previa disposizione del Sindaco”, quindi la collaborazione che vi deve essere tra le varie istituzioni, in particolare tra le varie forze di polizia sia locale che nazionali, operanti su un territorio deve essere improntate ad una sana collaborazione.

Scorrendo il dettato legislativo è possibile notare come venga sancito che gli operatori di P.M., svolgono funzioni e compiti di polizia amministrativa; sono, cioè, chiamati, nell’ambito del loro territorio di competenza, a garantire, nelle materie di competenza, il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

A tal fine quindi ai sensi dell’art. 5 la Polizia nell’ambito dell’ente territoriale, e nei limiti delle proprie attribuzioni, oltre che ad esercitare compiti di Polizia Amministrativa, esercitano compiti di Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale ai sensi dell’art. 12 del Codice della Strada, e funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza.

Qua occorre fare una differenziazione: mentre le prime due qualifiche di Agente/Ufficiale di Polizia Giudiziaria, nonché di Polizia Stradale, si acquisiscono al momento dell’entrata in servizio la nomina ad Agente di Pubblica Sicurezza con Funzione di ausiliario di P.S., non è automatica.

Infatti la nomina quale Agente di Pubblica Sicurezza, viene sancita dal Prefetto, dopo la comunicazione da parte del Sindaco (trattasi di atto dovuto) e dopo l’accertamento da parte dello stesso U.T.G. del godimento dei diritti civili e politici nonché la mancanza di condanne a pene detentive.

Nella Legge 65/86 tra gli articoli che ancora rimangono in vigore vi è l’art. 9 che tratta del Comandante del Corpo di P.M., e dove si sancisce l’obbligatorietà per gli Agenti di eseguire, nell’ambito del rispetto delle leggi, le direttive imposte dai superiori gerarchici, nonché dalle altre autorità ( es. Procura della Repubblica).

Restano altresì in vigore gli artt. 6 c.4, 8,9 c.2, 10, 11, 12 c.2, 13 e 14, tutte le restanti competenze e attività sono ora disciplinate con la L.R. apposita della Regione Calabria.

In considerazione di quanto espresso si fa urgente, a parer nostro, la predisposizione, da parte della Terna Commissariale, di un incarico ad hoc, oppure un concorso pubblico per ricoprire un ruolo fondamentale per un paese a vocazione turistica e commerciale, anche in considerazione della stagione estiva che si prospetta molto complessa.

allerta covPazienti definti "guariti", vengono poi controllati in un secondo momento e trovati positivi senza mostrare sintomi. 

E' accaduto a Wuhan come ad Amantea, sono stremati, e vorremmo vedere il contrario, i nostri concittadini a cui va tutta la nostra solidarietà.

Hanno ricevuto la prima diagnosi di Covid-19 chi ad inizio marzo chi ad aprile, sono stati curati a casa loro, ora a due mesi di distanza hanno fatto altri tamponi, e hanno scoperto di essere ancora positivi al coronavirus.

Questi nostri concittadini, di diversa età, non sono gli unici a trovarsi in questa situazione, anche se anche in Italia come in Cina, i medici affermano che ci sono diversi casi in cui pazienti definti "guariti", vengono poi controllati in un secondo momento e trovati positivi senza mostrare sintomi. 

Ben di più dei 14 giorni previsti dal periodo di isolamento raccomandato a livello globale. 

In Corea del Sud 163 persone che sembravano ormai "libere" da Covid-19 si sono ammalate di nuovo. 

E qualche caso di difficoltà a superare la malattia si registra anche in Italia, dove una ragazza di 23 anni ha superato i 70 giorni.

Non è ancora davvero del tutto chiaro il “comportamento” del virus. 

Ci sono iniziative farmacologiche interessanti che sembrano avere efficacia nel tenere “sotto controllo“ l’infezione , ma non è infrequente il riscontro di positività al tampone anche a distanza di più di 60/70 gg dal contagio anche in assenza di sintomi e di alterazione dell’emocromo. 

Ne capiremo sicuramente di più nei prossimi mesi, anche grazie a tutti i medici ed agli scienziati che stanno lavorando intensamente senza sosta.

shopingDal 18 maggio tutti gli esercizi commerciali, di Amantea e non solo, potranno riaprire, lunedi quindi, si riparte, Italia ripartirà davvero.

Dopo un primo assaggio di Fase 2, sperimentato a partire dal 4 maggio con l'allentamento del lockdown e la ripresa delle attività produttive, dal 18 maggio tutti gli esercizi commerciali potranno riaprire se rispetteranno i protocolli di sicurezza o le linee guida messi a punto a livello nazionale per i singoli settori produttivi. 

E' quanto prevede il decreto legge sulle riaperture esaminato dal Consiglio dei Ministri.

In merito alla riapertura abbiamo sentito alcuni esponenti del "Associazione Commercianti Vivi Amantea", gli stessi in debito di ottimismo non vedono l'ora di ripartire, ci dicono disponibili a mettere in campo tutta la loro professionalità di cui sono capaci.

I commercianti sono pronti a dare tutto se stessi per tributare accoglienza e supporto al turista/cliente, il centro commerciale all'aperto di Amantea si dichiara pronto.

Sempre l'associazione commercianti "Vivi Amantea" ci informa che Amantea sarà una cittadina sicura, dove commercianti e ristoratori avranno particolare attenzione alla sicurezza e dove ci si sentirà al sicuro mentre si mangia un gelato, si passeggia o si entra nei negozi.

Le persone che visiteranno Amantea, nei prossimi giorni, potranno stare assolutamente tranquilli, tutti i locali sono stati sacrificati e continueranno a esserlo in con cadenza settimanale, ogni commerciante e ogni commessa indosserà dispositivi di protezione individuale DPI, ed obbligheranno gli accessi nelle proprie attività con turni e solo esclusivamente a chi indosserà anch'esso dispositivi di protezione individuale.

Da lunedì, inoltre, gli Amanteani riacquisteranno anche il diritto alla mobilità, fino ad ora circoscritto alle visite ai congiunti o agli spostamenti giustificati da motivi di salute, lavoro o urgenza. 

A partire dal 18 maggio gli spostamenti all'interno del territorio regionale e quindi anche verso le seconde case non saranno soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve misure di contenimento più restrittive che potranno essere adottate dal governo con dpcm o dalla regione con ordinanza in caso di aggravamento della situazione epidemiologica.

Addirittura dal 3 giugno dovrebbero cadere i confini regionali, quindi, il giorno successivo alla festa della Repubblica, Amantea tornerà a essere pronta per la stagione estiva ad accogliere i turisti provenienti da fuori regione.

I confini regionali, di fatto, che oggi limitano gli spostamenti sul territorio nazionale, dovrebbero cadere definitivamente dal 3 giugno. 

Il diritto a spostarsi liberamente è quindi arrivare nella nostra splendida città non potrà essere limitato dalle ordinanze dei presidenti regionali, ma solo da provvedimenti governativi (dpcm o ordinanze del ministero della salute in caso di urgenza) adottati per specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico.

allarmeApertura fase due e tornano ad Amantea i furti in appartamento.

I Carabinieri della Stazione di Amantea sono intervenuti nel pomeriggio di giovedì, in pieno centro città, per un furto in abitazione. 

È coperta da segreto istruttorio l'intera vicenda sia sul nominativo della persona che ha subito il furto, sia su la dinamica che sugli articoli trafugati.

Mentre siamo venuti a conoscenza che nella stessa giornata in una zona periferica della città un nostro concittadino ha subito un tentativo di furto.

Il proprietario ha raccontato di essersi svegliato accorgendosi che i ladri, mentre lui dormiva, avrebbero forzato la porta d'ingresso dell'appartamento ma a seguito di alcuni rumori all'interno dello stesso appartamento i malviventi spaventati si sono dati alla fuga. 

Non si tratta certo di episodi isolati anzi: nell’ultimo anno sono parecchi i furti che hanno colpito la nostra città.

Come vi abbiamo già riportato in un nostro precedente articolo è opportuno in questo periodo prendere delle precauzioni e contromisure contro i ladri.

È utile, innanzitutto, seguire delle accortezze basilari, volte a realizzare strategie di prevenzione assolutamente necessarie per garantire una tutela contro i cosiddetti topi d’appartamento.

È importante mettere in atto piccole strategie finalizzate a dissimulare la nostra assenza agli occhi dei malintenzionati, come ad esempio lasciando qualche luce accesa in casa o una radio o televisione in funzione se l’assenza è di breve durata. Importante anche cercare di costruire una rete di relazioni amichevoli con i vicini, così che in caso di assenza si possa contare sulla loro collaborazione, per ravvisare eventuali presenze sospette.

Fondamentale rendere più sicuri quelli che sono gli accessi più usati dai ladri quali finestre, balconi e garage. 

Sarebbe, quindi, ideale aumentare le difese passive e di sicurezza, come rinforzare le porte e le finestre con idonee inferriate e avere una porta blindata, con serratura antifurto. 

Dotarsi poi, qualora possibile, di sistemi di difesa cosiddetta attiva, ossia quei sistemi elettronici che si attivano, automaticamente, in caso di intrusioni indesiderate, come telecamere di videosorveglianza o antifurti, che allertano il proprietario attraverso allarmi sonori o sullo smartphone o direttamente collegati con la Centrale Operativa delle Forze dell’Ordine.

Infine, al rientro a casa, in caso di porta aperta o chiusa dall'interno, è bene non entrare, per evitare di  scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto, ma telefonare subito al 112 o al 113.

VINCENZOÈ stato pubblicato all’albo pretorio del comune di Amantea, il secondo bando per la concessione di ulteriori buoni spesa per i generi di prima necessità relativo all’OCDPC n. 658 del 29/03/2020.

I beneficiari verranno individuati dall’ufficio dei Servizi Sociali del comune di Amantea, sulla base dei principi definiti dall’OCDPC, tenendo conto dei nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, non già assegnatari di Reddito di Inclusione/REI o di Reddito/Pensione di Cittadinanza o altra forma di sostegno pubblico superiore ad € 600,00.

Importante; coloro i quali hanno già beneficiato dei buoni spesa a valere sul primo bando, possono ripresentare nuovamente la domanda ma saranno messi in coda rispetto ai nuovi richiedenti e valutati in caso di risorse disponibili.

Rispetto al bando scorso, questa volta è stata ampliata la platea dei beneficiari fino alla soglia di € 600,00.

Le istanze, devono essere trasmesse congiuntamente al documento d’identità a mezzo mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12.30 del 25 Maggio 2020.

Il comune di Amantea in tutto ciò, lo ricordiamo è stato destinatario di un contributo totale pari a euro 123.906 €.

Per dovere di verità, su 407 istanze presentate nella prima tanche, ne sono state deliberate 202 in quanto ottemperanti all’ OCDPC n. 658 per un ammontare di 50 mila €. 

Ne restano ancora 73 mila € che si spera di assegnare se tutte le domande pervenute saranno sempre ottemperanti alla normativa.

Lo ricordo, fate sempre riferimento al sito comunale e all’albo pretorio, dove trovate tutti gli avvisi e la domanda da presentare.

Tengo infine a ringraziare per lo sforzo messo in campo dal C.O.C. di Amantea, l’intero coordinamento che si sta occupando della gestione dell’emergenza COVID-19

Pubblicato in Primo Piano

buono-spesa-comune-roma-640x360Buoni spesa per l’emergenza Covid-19, la Commissione Straordinaria vara la seconda sessione. 

È stato pubblicato nella giornata di oggi l’avviso pubblico per ottenere una nuova tranche di aiuti destinati alle famiglie del paese in difficoltà economica.

Alla fine di questo articolo troverete il link per scaricare la domanda.

La Commissione Straordinaria del Comune di Amantea ed il funzionario preposto hanno stabilito i criteri di attribuzione dei buoni spesa, finanziati anche questa volta con le risorse messe a disposizione dalla Protezione Civile.

Possono presentare domanda i cittadini che sono residenti o domiciliati nel Comune di Amantea e che non hanno altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti Pubblici. 

Non c’è incompatibilità, invece, con chi ha già fruito di altre forme di aiuto previste dalle norme relative al contenimento dell’epidemia da Covid-19. 

Se l’emergenza sanitaria si va attenuando il numero delle famiglie che hanno grosse difficoltà economiche cresce a dismisura.

Qui il problema non è arrivare a fine mese, è arrivare alla seconda settimana del mese.

Chi ogni giorno, è in contatto costante con i problemi delle persone, si rende conto di quanto drammatica sia la situazione soprattutto nelle fasce più deboli e più povere. 

Con questo nuovo bando verranno assegnati buoni spesa, si spera, per la somma di € 70.000.

Si spera di accontentare tutti coloro che faranno richiesta, ci preme ricordare che il nuovo bando scade lunedì prossimo 25 maggio. 

I tempi per presentare le domande sono molto più ristretti, si spera che la Commissione Straordinaria del Comune di Amantea sia di più veloce della scorsa volta affinché le famiglie assegnatarie possano fruire quanto prima delle risorse per fare la spesa. 

Ricordiamo, infine, a tutti coloro che hanno difficoltà a compilare il modellino che diversi CAF e diverse associazioni di volontariato possono prestare loro attività gratuita, nel caso di cittadini di Amantea ricordiamo che l'auser, in viale Trieste, ogni mattina dalle 10 alle 12 è disponibile gratuitamente per la compilazione del modellino.

Link dove scaricare domandina

http://comuneamantea.gov.it/avviso-pubblico-per-la-concessione-del-buono-spesa-di-cui-allocdpc-n-658-del-29-03-2020-scadenza-25-05-2020-ore-1230/

 

Pubblicato in Politica

coronavirus-covid19-CopiaRiceviamo e pubblichiamo

La necessità di arginare il contagio da Covid-19 ha introdotto misure stringenti. Ogni assembramento di persone proibito. Le chiese chiuse.

Con la consapevolezza che anche in momenti tragici, drammatici, come quello attuale per la nostra Nazione e per il mondo intero, la Chiesa di Cristo possa fare la differenza, per quello che è stato, che è, e che sarà possibile la “Chiesa Evangelica Siloe di Rende- Gospel Forum Cosenza” ha cercato di rispondere all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La risposta è stata ed è: la solidarietà.

La chiesa Siloe infatti ha offerto servizi necessari e urgenti per la cittadinanza come generi alimentari e mascherine chirurgiche.

Ne sono esempi le distribuzioni (con consegna domiciliare) di pacchi alimentari tramite il BOC – Banco delle Opere di Carità – che da anni è operativo presso la stessa associazione, le derrate alimentari (per un totale di 700 Kg) messe a disposizione dell’amministrazione comunale di Rende per essere consegnate alle persone bisognose del territorio, e le centinaia di mascherine, di cui una parte ottenute come donazione della Chiesa Evangelica Cinese di Prato, donate a Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Strutture Sanitarie; oppure fatte recapitare nella cassetta delle lettere o ancora consegnate personalmente a numerosi cittadini.

                                                        

Sul sito “chiesasiloe.it” e sulla pagina www.facebook.com/gospelforumcosenza/ sono stati organizzati costantemente incontri in diretta con lo scopo di rappresentare gesti di vicinanza alle persone sole, ai bambini, messaggi positivi, abbracci virtuali, testimonianze di quanto il Signore sappia fare la differenza, anche in questo periodo.

Attivo il gruppo dei monitori della scuola domenicale che con proposte di canti, lavoretti e ricette, e con l’organizzazione di una coreografia condivisa nella riunione online di Pasqua, hanno mantenuto un contatto diretto con i bambini e con i loro genitori.

Molto operoso anche il gruppo Mamme in Preghiera (MIP), impossibilitate ad incontrarsi in presenza le mamme si sono attivate su diverse piattaforme digitali, continuando le riunioni di preghiera per i loro figli e le scuole, in tempo di didattica a distanza.

Instancabile il gruppo giovanile Gospel Youth che ha raggiunto diversi ragazzi tra i 16 ed i 30 anni tramite la condivisione sui social di meditazioni ed incoraggiamenti. Attraverso il progetto “Virtual Brotherhood” – serie di videoconferenze periodiche durante la settimana su tematiche diversificate - si è avuta la possibilità di condividere il Vangelo con ragazzi che non hanno mai avuto l’occasione di conoscere Gesù, ma ciò ha permesso pure di rafforzare e consolidare l’amicizia e la comunione fraterna tra i giovani di diverse comunità evangeliche. Sui social, inoltre, sono state lanciate due miniserie di video: “21 steps to salvation”con il puro scopo di promuovere e far conoscere il messaggio di Cristo; e “Cercando ispirazione” con l’obiettivo di spronare ed incoraggiare chi ha già intrapreso il suo cammino di fede.

Iniziative che confermano ancora una volta la vocazione della chiesa evangelica, come testimonianza di far sentire la propria vicinanza, nel rispetto delle misure di sicurezza, senza lasciare nessuno da solo.

Rende 15 maggio 2020

Pubblicato in Cosenza

enel doganaGente affacciata al balcone e riversata per strada: è questo lo scenario che in queste ore descrive al meglio la situazione di Via dogana ad Amantea, costretti a sopportare oltre al caldo anche l’assenza prolungata di corrente elettrica.

E Intanto continuano senza tregua, i lavori da parte degli operai ENEL per ripristinare il servizio di Corrente Elettrica che in questi ora ha lasciato al buio diverse zone a Nord di Amantea.

Numerosi mezzi su gomma sono impegnati proprio in queste ore.

Sembrano tuttavia ancora sconosciute le cause scatenanti del disagio provocato alla cittadinanza, anche se, raccogliendo qualche testimonianza dei dipendenti al lavoro pare che il problema derivi dal cortocircuito di alcuni cavi elettrici posizionati al di sotto del manto stradale.

Pubblicato in Primo Piano

rifiuti2020La governatrice respinge la bozza che prevedeva un aumento della capacità di abbanco della discarica crotonese gestita da Vrenna. E avverte anche le Procure

di Luana  Costa dal sito lacnews24.it

Otto mesi di inerzia. Ma adesso dietro quel velo d'immobilismo inizia ad agitarsi lo spettro degli interessi privati avallati finora, seppur in maniera legittima, per superare l'infinita emergenza rifiuti in cui da decenni si dibatte la Calabria. E il messaggio implicito viene recapitato attraverso un botta e risposta tra i piani alti della Cittadella; tra la presidente della Regione, Jole Santelli, e il superdirigente, Domenico Pallaria, che proprio ieri si è visto respingere la nuova bozza di ordinanza messa a punto per strappare ancora qualche mese alla sempiterna emergenza rifiuti calabrese. 

La mano tesa al privato

La bozza è stata restituita in mattinata al mittente con tanto di motivazione: non si autorizzeranno nuovi sovralzi nella discarica crotonese dalla società Sovreco, gestita dal gruppo Vrenna.

L'ordinanza in gestazione prevedeva, infatti, l'aumento della capacità di abbanco di quella discarica per ulteriori 75mila tonnellate, che si sarebbero andate ad aggiungere alle 120mila tonnellate già autorizzate dall'ex presidente della Regione, Mario Oliverio, nell'ultima ordinanza contingibile e urgente. La stessa nella quale si fissavano paletti alti e rigorosi impegnando Ambiti territoriali ottimali e Comuni a individuare i siti dove creare nuove discariche pubbliche, sicuramente meno onerose e gestibili direttamente dagli Ato. 

Carenza di istruttoria 

Ma, appunto, ad otti mesi di distanza l'inerzia ha prevalso e adesso dagli uffici regionali spunta una nuova bozza di ordinanza che prevede l'impiego sempre della stessa discarica privata e sempre nelle stesse modalità. 

«Prima di procedere all'autorizzazione di nuove misure straordinarie – chiarisce la presidente Santelli – ritengo necessario ed opportuno conoscere attraverso una sua dettagliata relazione le reali motivazioni che impediscono di mettere in campo iniziative finalizzate ad accelerare la realizzazione degli interventi pubblici in itinere e di dare impulso alle procedure amministrative precedentemente attivate».

Insomma, Santelli chiede un supplemento di istruttoria a Pallaria e, nello specifico, di capire per quale ragione le discariche pubbliche individuate nella precedente ordinanza a firma Oliverio sono ancora inattive o inutilizzabili. 

«Nella bozza in esame – incalza la governatrice – emergono ancora una serie di criticità relative alle discariche pubbliche di Cassano allo Ionio, Castrolibero, Castrovillari, San Giovanni in fiore e Lamezia Terme che comportano l'impossibilità del loro utilizzo nonostante in alcuni casi risultano attivate da tempo le procedure idonee ad assicurare la continuità o l'avvio dei conferimenti».

E giù con l'elenco: «Per Cassano allo Ionio, nonostante la Regione Calabria abbia esercitato i poteri sostitutivi nei confronti del Comune, con la nomina di un commissario ad acta, non si è riusciti a garantire la continuità dei conferimenti. Per il Comune di Castrolibero sebbene diffidato dalla Regione a presentare i progetti di ampliamento volumetrico della discarica non si è provveduto ad attivare i poteri sostitutivi come avvenuto nei confronti del Comune di Cassano allo Ionio. Per il Comune di Castrovillari nonostante siano state trasmesse le documentazioni tecniche da parte degli uffici comunali siamo ancora in attesa degli esiti delle "indagini di approfondimento" che la stessa Regione Calabria sta conducendo. Nel Comune di Lamezia Terme, il gestore dell'impianto "Lamezia Spa" pare non abbia ancora adempiuto ad adottare una serie di prescrizioni dall'autorità giudiziaria che hanno determinato il sequestro dell'impianto».

Inerzia colposa?

Otto mesi di inerzia che consegnano di nuovo la Calabria nelle mani dell'emergenza. «Da tale quadro – si legge ancora nella nota interna – emerge chiaramente

Pubblicato in Calabria

lungo2020Un nostro assiduo lettore ci ha inviato una foto, questa mattina, di una pala meccanica in azione sul lungomare cittadino.

Avevamo rivolto gli occhi al cielo pregando che un intercessione misericordiosa fosse arrivata dal Celeste Paradiso per un intervento straordinario di pulizia e rimozione dei calcinacci sul lungomare di Amantea.

Ci siamo recati sul posto e abbiamo notato, purtroppo, solo la pala meccanica di proprietà del Comune di Amantea, a titolo informativo ferma dall'estate 2019 presso una officina esterna, e nuovamente in azione e nella disponibilità del Comune di Amantea, oggi impegnata nella rimozione della sabbia accumulata sul lungomare cittadino, lato Sud, dalle mareggiate del dicembre/gennaio scorso.

Purtroppo nessun altro intervento è stato previsto o realizzato.

Attendiamo altri celesti messaggi divini.

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