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L’occasione è stata offerta dall’interessante convegno sulla “Case sciullate” promosso ed organizzato dalla Fidapa nepetina e che ha visto un deciso orientamento di contestazione delle omissioni delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni.

Un convegno per parlare del centro storico abbandonato.

Un convegno per parlare della incredibile e vergognosa situazione delle “Case sciullate” .

A promuovere la attenzione della Fidapa la signora Santa Gallo che da anni è difficoltata ad andare nella propria abitazione sita in via Duomo, una strada pubblica chiusa per i crolli e l’ulteriore pericolo di crollo di una casa bombardata il 20 febbraio 1943, cioè 71 anni fa.

Eppure la signora Gallo le ha provate tutte.

Ha sollecitato il comune di Amantea, ma inutilmente

Ha sollecitato la soprintendenza ai beni storici, ma inutilmente

Ha sollecitato la Protezione civile, ma inutilmente

Ha sollecitato perfino la procura della repubblica presentando un preciso esposto, ma ( lei ha dichiarato) inutilmente

È perfino andata da Lubrano che è l’unico ad essere intervenuto( in sala è stato proiettato in dvd della trasmissione).

Ha interessato Striscia la notizia, ma inutilmente

Sembra si tratti di un fatto civilistico ricadente nell’alveo dell’Art. 2053 del codice civile al titolo. Rovina di edificio il quale recita che “Il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione”

Il problema è che la rovina dell’edificio ha interrotto una strada pubblica ed il comune aveva ed ha l’obbligo da un lato di chiuderla inibendone l’uso ma di tal fatta che non avendo imposto al proprietario dell’immobile la sua messa in sicurezza concorre ai danni a tutti coloro che da anni non possono utilizzare la strada pubblica.

GB Morelli consigliere provinciale presente al convegno ,salutato dalla presidentessa della Fidapa e chiamato in causa per il problema delle “Case Sciullate” non si è sottratto ad un intervento ( pensava di passare un sereno sabato, tranquillo) e dopo aver fatto notare la assenza dell’amministrazione comunale ( non c’è nessuno dell’amministrazione, sono andati via, intelligentemente) ha precisato che lui non intende candidarsi quale sindaco di Amantea. Le esatte parole sono state “ Non sono candidato a sindaco e quindi non parlo per interesse”.

Ora la signora Gallo aspetta la soluzione al suo decennale irrisolto problema ma stavolta la Fidapa è con lei.Giovanni Battista Morelli

Pubblicato in Primo Piano

M5s AmanteaIl Meetup di Amantea ha votato all'unanimità Francesca Menichino come candidata a Sindaco per le prossime Amministrative 2014 di Amantea 

Nella grande officina portuale della politica si affannano maestranze ed operai.

Dall’alto delle torri, al sole, brillano le lenti dei binocoli di chi osserva tutto questo agitarsi affannoso. Sono gli osservatori. Qualcuno osserva per sapere, qualcuno per riferire. Qualcuno invece è lì solo per darsi un tono ed apparire importante.

Gente che va, gente che viene. Ma tutto sommato gente che è per lo più non indicativa.

Pochi sanno che chi si agita sono solo quelli che portano i caffè od al massimo i panini, ma non quelli che sono interessati a comporre liste od a parteciparvi.

Gli accordi sono fatti altrove, nei salotti, nelle case( chiuse od aperte non è dato sapere), nelle sedi dei luoghi di potere.

Ma il parterre politico (difficile chiamarlo partitico) quest’anno sembra essersi arricchito di una novità

Qualcuno sta cercando di comporre la lista del M5S.

E sembra che vi stiano riuscendo.

Alcuni si sono ( o sono stati, non è dato sapere) defilati e quelli che sono rimasti sembrano aver raggiunto un sufficiente grado di unità e perfino un elenco di candidati per le prossime elezioni.

Forse sono disponibili alcuni ultimi posti per eventuali altri che intendano concorrere a svecchiare la politica amanteana , quella politica nella quale si vedono sempre le stesse facce, alcune anche da decenni, da una vita.

Nessun comunicato ufficiale ma la notizia è certa.

La candidata sindaco è Francesca Menichino votata all’unanimità dal Meetup

Ora la lista con il programma sarà inviato al M5S per la concessione del logo che finora sembra sia stato concesso solo a Celico e Montalto Uffugo.

Secondo le indiscrezioni si tratta di una lista di quasi tutti neofiti della politica, giovani pronti a portare il proprio contributo per il governo del paese, giovani pronti a ricevere i voti di chi ha dato ad Amantea una incredibile messe di consensi

Giovani che intendono rimuovere i potenti, anzi gli onnipotenti della politica locale, giovani che vogliono cambiare ed ora, come reagirà il paese.

Pubblicato in Politica

Ovviamente benvenuta ad Amantea.

Forse lei non lo sa ma era attesa da tempo, perché da tempo mancava un vero segretario

La aspetta un compito invero difficile

Ma ritengo sia possibile aiutarla, sempre che lo voglia..

Cominciamo con il segnalarLe qualcosa.

Partiamo dall’invito a LEGGERE LE DELIBERE del comune prima di firmarle.

In molte di loro ci sono macroscopici errori di italiano, errori che da quando le delibere sono sul web offrono stimoli a riflessioni non felici.

Riflessioni che, ovviamente, non si limitano alla sola amministrazione comunale ma coinvolgono anche la intera città: e non è certamente giusto!

Ma non è questo il problema.

Se vi abituerete a leggere le delibere scoprirete tante altre cose: non belle!

Per esempio, andate a leggervi la delibera di giunta n 15 del 30 gennaio 2014 ad oggetto: Rassegna teatro popolare. Carnevale di Amantea. assegnazione organizzazione e gestione all’associazione piccolo teatro popolare il Coviello. Impegno di spesa.

Vi accorgerete subito che nella prima pagina( copia ed incolla) al Dato atto, lettera b) c’è scritto che nella fattispecie non è richiesto il parere di regolarità contabile in quanto la presente non comporta alcun impegno di spesa.!

Non è certamente un falso, ma solo un errore. Uno dei tanti, certo. Ma inaccettabile. Un po’ di attenzione non guasta.

In seconda pagina alla sezione parere del responsabile del servizio interessato viene “ dato atto dell’avvenuto compimento delle procedure tecnico amministrative previste dalla legge”. Lei ben sa che la qualcosa non si rileva affatto nella delibera! A lei le conclusioni.

Sembra manchi, poi, la terza pagina della delibera che deve iniziare con la voce “Proposta di deliberazione”.

Ed infatti la quarta pagina inizia con un incomprensibile “ promozione dell’immagine turistica”

Incomprensibili sono anche quanto scritto al punto 2) alle voce “fissare” !! ed alla voce “rimborserà”!!!!

Sorvoliamo ( Lei deciderà personalmente) sul resto delle cose che ci sembrano “OLTRE” e che certamente non appaiono giustificate da una possibile dichiarazione “ho trovato una delibera che”. La sua esperienza le sarà da guida.

Che i capigruppo consiliari non abbiano( forse) avanzato osservazioni conferma che pochi (speriamo buoni) ad Amantea leggano le delibere.

Auguri di buon lavoro.

Calabria Maran 6 Years ago
La Calabria è invasa dai nostri rifiuti ed urge trovare le soluzioni

Sei d'accordo che la soluzione è incrementare la raccolta differenziata porta a porta eliminando i cassonetti nella città?


63

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Voto
Si

Maran - 6 Years ago

25

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Voto
No

Maran - 6 Years ago

1 Voti rimanenti

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Amantea è invasa dai rifiuti

Al sindaco il difficile( forse impossibile) compito di trovare una soluzione

Il pericolo:

  1. L’amministrazione nella presunzione che il problema dei rifiuti si sarebbe ( come sempre) risolto in pochi giorni fece emanare l’avviso di tenere i rifiuti a casa. Tante lo hanno fatto per diversi giorni, poi….
  2. I rifiuti hanno invaso la carreggiata con i rischio di essere calpestata dalla auto od anche di bloccare il traffico!
  3. Il percolato scende, la puzza sale.
  4. Il percolato finirà a mare( tutti lo sanno e nessuno fa finta di saperlo)
  5. Il rischio che gli imbecilli diano fuoco( speriamo di no!) è alto( le mamme dei cretini sono sempre incinte)
  6. La gente va a teatro ed ai convegni sperando che qualcuno risolva il problema

Insomma il sindaco Vadacchino è solo in questo compito arduo ed è circondato da forze ostili

Il comune non ha grandi cassoni per depositarvi i rifiuti. Ne se ne trovano visto che il problema è serio in tutta la Calabria( sono circa 30 mila le tonnellate in strada)

Amantea non ha nemmeno una isola ecologica attrezzata e sufficiente

Il porta a porta nel centro abitato non è cominciata

Belmonte Calabro ha scoperto che da altri comuni ( ?) vanno a sversare i rifiuti nei suoi cassonetti!

La Puglia non accetta i rifiuti calabresi

I sindaci del catanzarese non vogliono i rifiuti cosentini a Pianopoli .Abramo propone una protesta permanente dei sindaci e l'occupazione della discarica di Pianopoli per impedire che i mezzi delle altre province scarichino nell'impianto e dice «Solamente in questo modo il territorio faremo capire alla provincia di Cosenza cosa vuol dire avere i rifiuti per strada».

Amantea ed Aiello calabro non vogliono la discarica di Ciani.

Ci si avvia a momenti estremamente difficili ed a scelte difficili

L’assessore regionale all’ambiente Pugliano si preoccupa di revocare al comune di Amantea il finanziamento per il porta a porta ma sembra incapace di risolvere la gravissima situazione e propone la soluzione folle di trasferire i rifiuti via nave in olanda con evidente duplicazione delle tariffe già altissime

La minoranza politica amanteana continua ad essere coerente con la propria storica posizione.

Amantea si avvia alle elezioni amministrative.

Con la nuova legge le donne saranno presenti nelle liste ed ancora di più nel Consiglio( se riflettete un attimo capirete perché-almeno teoricamente- questa previsione è corretta).

E forti di questa novazione le donne non ci stanno più a fare le riempilista.

Vogliono,anzi, pretendono, attenzione e rispetto.

Non una, ma tante hanno dichiarato la loro indisponibilità ad assistere passivamente alla “affilatura” delle armi fatta solo dagli uomini ed anche per loro conto.

Tantomeno a quei giochi preelettorali che le vogliono subalterne e disattente, almeno da parte di chi pensa che tanto saranno disponibili, comunque e sempre

E dicono basta.

Se anche fossero, come molte sono, disponibili, resta inaccettabile che siano subalterne e non possano far parte del gruppo sin dai suoi inizi, per concorrere a guidarlo, a formare la squadra, a determinare il programma, a fissare gi obiettivi.

Insomma pretendono rispetto.

Basta , sentire suonare il campanello della loro porta per ricevere una delegazione di uomini ( e solo uomini), nobili quanto vuoi, che vengono ad onorarti per proporti la candidatura.

( solo uomini perché la presenza di una donna nel gruppo dei proponenti significherebbe sicuramente la subalternità della ricevente la proposta!)

Basta dice una delle nostre interlocutrici “quando sai che oggi sono obbligati e che una scelta tardiva è secondo me una scelta di secondo ordine, succedanea.

Tanto più quando gli altri giochi sono stati fatti senza la tua partecipazione”.

Bene quindi che chi si accinge a definire una lista cominci a chiedere alle donne non la sola partecipazione alla lista ma anche quella della sua nascita.

E come si suol dire “ Uomo avvisato, mezzo salvato”

Ovviamente gradiremmo sapere se dopo questo espresso invito gli uomini politici amanteani si comporteranno correttamente

Pubblicato in Primo Piano

E’ pervenuto oggi alle ore 12,48 il seguente comunicato al quale i quotidiani locali hanno dato ampia risonanza. Con la nota di trasmissione veniamo anche informati che “nella mattinata altre decine di attivisti e simpatizzanti stanno inviando singole mail individuali di protesta contro il metodo seguito dai sedicenti attivisti che fanno capo alla sig.ra Menichino, allo staff di Beppe Grillo per opporsi alla certificazione della lista”. Ne diamo doverosa pubblicazione:

“La presente è per rendere pubblico il comportamento autoritario, antidemocratico e vergognoso di cui si sono macchiati alcuni sedicenti attivisti del Movimento Cinque Stelle di Amantea, che nella seduta del 13 Febbraio 2014, con modalità illegittime e forzate hanno individuato il portavoce candidato sindaco di una lista per le elezioni amministrative del comune di Amantea, nonché redatto un comunicato stampa con cui si dichiarava la presentazione della stessa a nome dell’intero movimento e di tutti i suoi membri.

In tale seduta l’ordine del giorno era in realtà la discussione delle modifiche al regolamento affinché si risolvesse l’ambiguità dello stesso a proposito del diritto di voto. Difatti al termine della precedente riunione tenutasi in data 11.2.2014, nessun formale altro ODg è stato fissato, tantomeno una richiesta di votazione, ma appunto solo quello di fare chiarezza sulle modalità di voto e sugli aventi diritto.

Il risultato è un documento, pubblicato sui giornali locali e sul web, dal quale si evince invece, che in sole due settimane (dal 14 al 28 Febbraio) questo portavoce - candidato dovrebbe porre in essere tutto ciò che il gruppo, per somma colpa degli stessi individui che tale documento hanno redatto, non solo non è stato in grado, ma neanche ha provato a scegliere, con i metodi propri del movimento, mediante le consultazioni tra gli iscritti, ( comunarie) i candidati ideali per presentare una lista di cittadini che abbiano a cuore gli interessi della città alla luce delle idee del Movimento.

E’ importante sottolineare che non è dato sapere chi ha effettivamente votato tali decisioni, ed in base a quale regolamento, in quanto nella riunione del 13.2.2014 molti dei presenti alla precedente non sono intervenuti perché o impegnati, oppure perchè convinti dagli stessi sedicenti attivisti, che nessuna lista si sarebbe presentata, in quanto loro stessi propendevano per tale soluzione, avendolo dichiarato apertamente ed essendo stati registrati previo consenso. Altri si sono allontanati perché offesi dalle continue interruzioni, altri in disaccordo con il metodo seguito.

Il risultato apparso invece sui media è una votazione addirittura per “ acclamazione” ovvero niente di più lontano dai metodi del movimento ed indegno persino di un regime dittatoriale.

Nella precedente riunione sono state rappresentati alcuni fatti gravi riguardanti dei “ consigli” a non intervenire, inoltrati per sms ad eventuali partecipanti a quella riunione che sono stati vissuti come delle palesi intimidazioni. Circostante queste tutte ignorate dall’organizer del gruppo Meetup e da gli stessi sedicenti attivisti.

Ma la situazione si rivela in tutta la sua gravità solo se si considerano gli eventi che hanno preceduto tale seduta. La crisi ha infatti inizio nel Novembre del 2013, quando l’attuale portavoce ( al momento neppure iscritta al movimento nazionale), scelto con i metodi di cui sopra, si è resa referente , speriamo in buona fede, di un moto interno teso ad attenuare la voce, ed al limite escludere dal gruppo, quelle persone che facevano notare quanto difficile fosse riconoscere nelle idee e nelle posizioni di diversi componenti del gruppo una linea politica congrua con il Movimento. Da allora tale sottogruppo, con il colpevole assenso o tolleranza dell’organizer, ha intrapreso la strada delle riunioni non ufficiali, nelle quali solo tali sodali, nonché un paio di persone nuove che ignoravano i precedenti, erano invitati. Parallelamente a queste riunioni private, in tutte le consuete riunioni settimanali lo stesso gruppo si ostinava a monopolizzare le sedute con un solo argomento: la pretesa dell’allontanamento volontario di uno dei membri del gruppo. La strategia adottata da questi insisteva sul boicottaggio e su ripetuti tentativi di emarginazione e colpevolizzazione del soggetto interessato, per meri motivazioni personalistiche e caratteriali, guardandosi bene, però, dal richiedere una votazione ufficiale sull’espulsione dello stesso. Una volta acclamato il mancato ottenimento del fine prefissato questo gruppo ha deciso, complice l’organizer del Meetup, di “congelare” il gruppo stesso.

“Congelamento” che, si badi bene, interessa solo il gruppo ufficiale, non quello privato che continuava ad incontrarsi regolarmente per organizzarsi al fine della lista elettorale. Tale situazione si perpetra nonostante le richieste di assemblea pervenute sui canali ufficiali da parte di membri abituali del gruppo, e dura fino al 11 Febbraio, data in cui viene finalmente stabilita una nuova assemblea del Meetup.

A tale assemblea si è constatata la presenza di un gran numero di persone mai viste prima; presenza facilmente comprensibile alla luce del motivo per cui la stessa era stata convocata: ovvero l’imminente scadenza del tempo utile per la certificazione della lista da parte dello staff del Movimento. La riunione si conclude comunque senza aver deliberato nulla, alla luce sopratutto della mancanza di un’interpretazione univoca del regolamento sul diritto di voto.

Dato interessante che suscita perplessità e che induce a riflettere, è che indistintamente tutti i membri del sottogruppo , compreso il portavoce candidato a sindaco, abbiano espressamente manifestato l’intenzione di non essere disponibili ad una candidatura perché non ne sussistevano i presupposti ambientali. In tale riunione dell’ 11.2.2014 molti che avevano invece dato la propria disponibilità a candidarsi sono usciti dalla riunione senza che nessuno li avesse preavvisati su cosa si sarebbe continuato , atteso che la maggioranza, seppur non formalizzata e composta non solo da iscritti al Meetup , ma anche da alcuni simpatizzanti neppure iscritti al blog nazionale , si erano dichiarati indisponibili a formare la lista.

Tuttavia e di colpo, a distanza di soli due giorni, nell’ultima riunione del 13.2.2014, proprio coloro i quali avevano manifestato tale avversità, cambiano improvvisamente idea, senza però darne alcuna motivazione, ritenendo altresì superfluo discutere sul regolamento interno e sui meccanismi di votazione, ma chiedendo immediatamente di individuare, in assenza di altri possibili candidati, il nome del solo portavoce candidato sindaco!

Con una candidatura unica e in assenza di altri attivisti allontanatisi anche a seguito di interruzioni negli interventi e culminati persino con offese e minacce , viene pertanto individuato con il metodo descritto l’attuale portavoce al quale sono stati conferiti addirittura “ ampi poteri” nella formazione della restante lista dei candidati , con un meccanismo di tipo bulgaro, indegno non solo del movimento, ma persino di una riunione di sovversivi.

I firmatari di tale comunicato, pertanto, ritenendosi autentici portatori, da tempo non sospetto, dei veri valori del movimento 5 Stelle, a cui orgogliosamente appartengono, prendono nettamente le distanze da tali metodi , che tanto somigliano , anzi persino superano in negativo, quelli adottati dai partiti tradizionali , non ritenendosi in alcun modo rappresentati da persone, che per quanto rispettabili, accettano una investitura antidemocratica ed illegittima, pur di ricoprire un ruolo che richiederebbe invece una votazione ampia, trasparente e capace di raccogliere il consenso di tutti coloro i quali hanno condiviso quel progetto, con i metodi propri del movimento.

Non possiamo quindi accontentarci di assistere passivamente alla distruzione di nobili ideali che hanno portato via tempo ed energie, in nome di figure subentrate da pochissimo tempo nel movimento ed alcune addirittura da pochi giorni, che nulla hanno apportato di concreto alla risoluzione dei problemi della città sia in termini di proposte che di apertura collettiva, ma hanno solo fatto valere l’arte del complotto e della mistificazione, in nome della distruzione personale e di fini poco chari.

Non abbiamo ascoltato una sola parola su programmi ed idee concrete, su come alleviare la crisi economica e sociale che distrugge pian piano una intera comunità, che fa perdere ogni speranza e prospettiva ai giovani e che annienta persino ogni rapporto interpersonale. Non una parola netta di contrasto su questa classe dirigente locale, ma solo moderazione ed ipocrisia finalizzata all’utilizzo improprio di un simbolo che racchiude ben altri valori ed impegni concreti.

Non abbiamo nulla di personale, a differenza di tali sedicenti attivisti, né contro il c.d. portavoce pseudo candidato, né contro nessun altro, sia pur sottolineando come è per noi impossibile accettare lezioni sul movimento da soggetti che sino a poche ore fa appartenevano ad altre formazioni e che sono stati magicamente catapultati sul nostro territorio persino da altre regioni. Da tutti si accettano consigli e buone opere, ma le stesse devono essere accompagnate da contenuti ed idee praticabili, non certo da scissionismi e personalismi volti a imbrattare l’immagine del movimento a livello locale e nazionale.

Chiediamo pertanto a tali sedicenti attivisti ed in primis al cd. Portavoce, di fare pubblica ed immediata ammenda sul proprio comportamento, ritenendo al contrario di dover rappresentare tali documentati e gravissimi episodi, su un piano non solo strettamente locale.

Invitiamo altresì a tutta la cittadinanza a voler presenziare alle eventuali prossime riunioni in modo da valutare con la propria onestà e democrazia tutto quello da noi sostenuto.

Firmato Attivisti Mov. 5 Stelle Amantea ( CS)

Rosa Cappelli

Carlo Russo

Elio Caruso

Giampiero Caruso

Luigi Cantoro

Vanessa Magliocchi

Vincenzo Lavorini

Antonio Mannarino

Salvatore Politano”

Due le domande che ci hanno già rivolto alcuni nostri lettori:

- M5S avrà una sua lista?

- Che cosa ne pensa Grillo?

Pubblicato in Politica

Amantea Sei di AmanteaAnche ad Amantea come in tutta Italia scoppia sul social Facebook la mania di “amarcord”.

Non sfugge a questa voglia di ricordare nemmeno Amantea.
È un fenomeno che nella città virtuale più grande del mondo sta prendendo piede come una irrefrenabile ed inarrestabile pandemia. E coinvolge tutto e tutti.

C’è chi acutamente richiama i primi social network nelle barberie e nelle sartorie; e chi scende ancora indietro nel tempo a giunge alle agorà , le piccole piazzette dei centri storici dove le nonne si incontravano per filare la lana e diffondere le informazioni sempre più cresciute di quantità e qualità.

C’è il “gioca” del “Sei di………se…..” per tutti i paesi: “Sei di Lago… se”, “Sei di Amantea … se”, “Sei di Paola … se”, “Sei di Fiumefreddo Bruzio … se”.    

 E per il “sei di” Amantea , c’è chi posta la foto di Nicodemo e Vicenza e ricorda che “Sei di Amantea… se ricordi Nicodemo e Vicenza camminare per le strade del paese”.


Oppure buttandola sulla gastronomia ti ricorda che “Sei di Amantea … se se conosci i Buccunotti”
Buccunotti Facebbok

Qualcuno acutamente ricorda che “Sei di Amantea il tuo primo social network è stato il Lido Azzurro” , e qualcuno risponde che “Sei di Amantea il tuo primo social network è stato la Piazza” oppure come nel caso di Piero Martire ricorda che “Sei di Amantea il tuo primo social network è stato la Piazza Commercio”.

Martire Piazza Commercio


Non mancano le battute di spirito come “Sei di Amantea … se quando piove prendi il canotto anziché la macchina”.

ironica

Ne mancano i soprannomi paesani oppure i detti, le filastrocche e così viene fuori che “Sei di Amantea se almeno na vota alli figli c’ha cantatu “visciuzza mia ” e “voca voca sia, ninni jamu alla mantia”.

filastrocche

Un fenomeno che coinvolge trasferendoci tutti nel passato, nella infanzia, che immaginiamo come tempi felici.
Proprio per questo c’è chi posta le proprie foto giovanili ed i ricordi della propria infanzia.

Arturo Suriano

Un fenomeno che avvicina al network persone ricche di ricordi e di anni.
Un fenomeno che coinvolge intere comunità riaggregandole non per i sogni del futuro ma per storie del passato.
Un passato che avvolto nella nebbie del tempo così emerge più nitido attraverso lo scambio delle informazioni.
Una delle riflessioni principali su quanto sta avvenendo è che il Social network ed in questo caso il gruppo diventa una stufa, un camino oppure una “vrascera” virtuale intorno alla quale prendere posto come quando le nonne raccontavano le loro “C’ere na vota……” ed avveniva così l’incontro ed lo scambio interfamiliare ed intergenerazionale.
In questo gioco spontaneo Amantea si arricchisce di conoscenza di se stessa riacquistando memorie perdute, volti scomparse, storie dimenticate
E sociologicamente Amantea del passato incontra la Amantea del futuro, ad essa trasferendo quel sapere sociale che è bene resti sempre vitale
Un modo, quindi, per ricordare i momenti ed i ricordi di intere generazioni di amanteani ma anche per raccontare la storia, i personaggi e gli avvenimenti del paese ai più giovani.

 

ALCUNI DEI POST PUBBLICATI SUL GRUPPO FACEBOOK DI "SEI DI AMANTEA ... SE"

Pubblicato in Primo Piano

Avvenuto nella tarda mattinata di martedì, nella frazione Castelrosso di Chivasso, in provincia di Torino.
Il ragazzo era sparito ormai da lunedì, così da convincere la convivente ad allertare i parenti di lui. La zia aveva dunque lanciato l'allarme, chiamando i carabinieri che si erano subito messi all'opera per rintracciare il giovane. Poi, la macabra scoperta: il corpo del 27enne è stato trovato impaccato ad un albero, in un boschetto poco distante dal cimitero della località.

Dio mio, non è trascorso nemmeno un mese da un altro evento similare e l’ombra della morte per suicidio con la sua terribile falce si spande ancora una volta nella frazione Campora San Giovanni di Amantea.

Ancora un giovane. Francesco Curcio.

17 anni il primo, 27 anni quest’ultimo.
Due ragazzi perbene , due figli di amici, di persone perbene, di famiglie perbene.
Due morti senza ragione, senza giustificazione, perché non può mai esistere una qualsivoglia giustificazione per fatti similari.
Forse la disperazione che ti avvolge e ti logora senza che una mano amica si poggi sulla tua spalla, senza che una voce amica ti suoni dolce nella mente, con il cuore ferito , strappato, da quelle che appaiono violenza inaccettabili della società, del mondo
Una ennesima morte senza ragione e senza colpe.

E ci sembra troppo poco quello che di questa vicenda hanno scritto sul web.

Una vicenda ridotta ad una causa scatenante quale un litigio con la fidanzata con cui il ragazzo conviveva.

Il giovane ragazzo camporese era sparito lunedì, così da convincere la convivente ad allertare i parenti di lui.

La zia aveva dunque lanciato l'allarme, chiamando i carabinieri che si erano subito messi all'opera per rintracciare il giovane.

Poi, la macabra scoperta: il corpo del 27enne è stato trovato impaccato ad un albero, in un boschetto poco distante dal cimitero della località.

E' avvenuto nella tarda mattinata di martedì, nella frazione Castelrosso di Chivasso, in provincia di Torino.

Si perché il giovane camporese era un emigrato

Nessuna parola potrà mai farlo ritornare tra noi.

Possiamo solo chiederci se questa maledetta Calabria non costringesse i propri figli ad emigrare succederebbero lo stesso questi drammi?

Se una famiglia fosse pronta a soccorrere le nostre debolezze succederebbero lo stesso questi drammi

Domande destinate a restare senza risposta, forse domande inutili

Per lui, per la sua famiglia, possiamo solo pregare.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Amantea (CS), 29 genn 2014 - L’associazione culturale CP Produzioni, con il patrocinio dell’Assessorato al turismo della Provincia di Cosenza e del Comune di Amantea, ha promulgato il bando per la partecipazione alla decima edizione della Grotta dei desideri, l’evento di arte, moda e cultura che si svolge ad Amantea, nella suggestione del parco della Grotta.

Lo spettacolo, uno dei pochi esempi in Italia, è stato istituzionalizzato dall’ente municipale nepetino con la delibera di giunta numero 333 del 25 novembre 2010 e nello stesso anno è stato dichiarato “evento di eccellenza” dalla Camera della Moda Calabria.

«Nell’ambito di tale progetto – spiegano gli organizzatori – è indetto un concorso per fashion designer che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i giovani talenti emergenti del mondo della moda e dar loro una possibilità di confronto, formazione, crescita professionale e visibilità. I partecipanti al concorso possono esprimere la propria espressività in massima libertà, senza temi fissi. Il concorso è indirizzato a giovani stilisti diplomati, agli studenti degli istituti superiori pubblici e privati, alle accademie di design, moda e modellistica, alle università e alle scuole professionali. Possono partecipare altresì gli stilisti che abbiano già aperto un proprio atelier da meno di cinque anni. L’evento si svolgerà ad Amantea dall’1 al 4 agosto prossimi. La giuria proclamerà i tre stilisti vincitori. Il primo classificato riceverà una borsa di studio di mille euro, il secondo si aggiudicherà una borsa di studio di 500 euro, mentre i primi tre stilisti classificati conquisteranno il diritto a partecipare gratuitamente ad uno shooting fotografico che si terrà nel mese di settembre con modelle e fotografi professionisti».

Sul blog ufficiale della manifestazione http://lagrottadeidesideri.wordpress.com si può scaricare il bando. C’è tempo fino al 28 febbraio.

Non resta dunque che iscriversi: che sia il primo passo di una storia di successo?

 

Pubblicato in Primo Piano

F. S. giunse ad Amantea insieme al presidente Giorgio Criscuolo ed a Pietro Tescione nell’agosto 2008 a seguito della nomina della commissione antimafia successivamente allo scioglimento del consiglio comunale.

I tre restarono in carica fino ai primissimi giorni di aprile 2010 quando venne emessa la sentenza del Consiglio di Stato di annullamento del decreto di scioglimento del consiglio comunale disponendo la reintegrazione della intera giunta municipale.

Il vice prefetto ricompare ad Amantea in seguito alla informazione di garanzia inviatagli insieme a Pietro Tescione dal procuratore di Paola, Bruno Giordano, con l’accusa di essersi “segnati” a rimborso viaggi che realmente non sarebbero stati fatti, come emerso dall’attività investigativa svolta dai carabinieri.

Una indagine della quale non si sa dove e da chi abbia avuto origine.

Il dr S. ricompare in questi giorni su Il Tempo del 24 gennaio nel quale si legge:

Ma non ci sono solo gli studi dei commercialisti a favorire l’invasione dei Righi sul mercato romano. Una figura fondamentale è l’avvocato F. S. che passa con disinvoltura dal ruolo di commissario antimafia del comune di Amantea in Calabria (ruolo ricoperto per 18 mesi tra il 2008 e il 2009 grazie alla sua qualifica di vice prefetto dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose), direttamente a libro paga di Righi per il cui gruppo cura gli interessi legali. «S. – scrive il giudice per le indagini preliminari – lavora per i Righi da più di un decennio, ricevendone un compenso. ? Lo provano alcune intercettazioni e alcune fotocopie di assegni, emessi dai Righi e incassati da S. acquisiti nel corso degli accertamenti bancari». S. lavora sodo per il gruppo Righi – ricevendo un compenso di 1500 euro mensili a cui si aggiungono le parcelle per ogni singolo atto – e scalpita per avere più spazio nel sodalizio: «l’emolumento che io prendo – dice l’ex commissario prefettizio intercettato dalle forze dell’ordine – non corrisponde all’effettivo lavoro, però ne faccio un fatto anche di amicizia (...) però, se oggi noi prendiamo una bella torta, questa è per Francesco perché è un nostro convitato e sta sempre a tavola con noi, è un nostro amico che ci sta vicino, no? (...) se io invece, al momento in cui arriva la torta poi... (...) a un certo punto mi sono reso conto che prendevo lo stipendio di un cameriere. Allora ho detto ma promuovetemi, fatemi caposala almeno, no?».

http://www.iltempo.it/mobile/politica/2014/01/24/commercialisti-avvocati-funzionari-cosi-fanno-a-gara-per-gli-affari-1.1211717

Ma ed ancora da La repubblica( articolo riportato da dago spia del 23 gennaio )Si legge

“Gli affari del clan spaziavano in diversi settori, tra cui anche il calcio, e si basavano su diversi rapporti personali in cui non mancano i colletti bianchi: tra gli indagati c'è un vice-prefetto, F. S., accusato dal procuratore aggiunto dda di Napoli, Giovanni Melillo, e dai pm Marco Del Gaudio, Ida Teresi Filippo Beatrice e Francesco Curcio (questi ultimi due della procura nazionale), di aver fornito consulenza legale e appoggi burocratici ai fratelli Righi, di professione riciclatori, peraltro al servizio di un altro temuto clan campano, i Mazzarella”.

http://www.dagospia.com/rubrica-29/Cronache/pi-che-pizzerie-lavanderie-cos-i-clan-della-camorra-ripulivano-i-soldi-sporchi-impiegandoli-70546.htm

Forte la sorpresa nella città che ancora ricorda il commissario F. S. che ad Amantea annoverava tantissimi conoscenti ed amici.

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