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guardiacostaProsegue l’attività di vigilanza degli uomini e le donne della Guardia Costiera di Vibo Valentia.

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo demaniale e ambientale, è stata condotta una mirata attività di verifica su una delle spiagge più suggestive e frequentate della “Costa degli Dei”.

L’attività eseguita dalla Guardia Costiera ha portato ad individuare l’esecuzione di lavori di livellamento e terrazzamento a ridosso dell’arenile; Lavori quest’ultimi eseguiti senza alcun titolo, ed in totale spregio delle pertinenti norme vigenti, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale e ricadente altresì nei S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario).

I trasgressori sono stati denunciati penalmente alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per deturpamento di bellezze naturali in violazione dell’art. 734 del codice penale e del decreto legislativo n. 42/2004 in materia di tutela dei beni paesaggistici.

L’intervento condotto dai militari della Guardia Costiera ha quindi consentito l’accertamento dell’ennesimo reato commesso ai danni dell’ambiente costiero in una area di altissimo pregio paesaggistico ed altamente frequentata nel corso della stagione balneare.

Tale attività rappresentano un ulteriore sviluppo di quella già effettuate nei mesi di giugno e dicembre sulla medesima area, finalizzate alla tutela dell’ambiente costiero calabrese minacciato da condotte indiscriminate e senza scrupoli da parte dei ”nemici” dell’ambiente .

L’attività di tutela dell’ambiente da parte della Guardia Costiera, proseguirà senza soluzione di continuità al fine di salvaguardare e preservare lo stesso garantendone la fruibilità per la collettività.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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barca mareContinua l’attività di contrasto alla pesca illegale portata avanti dagli uomini e dalle donne della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina.

Nei giorni scorsi, nell'ambito di mirati controlli sulla filiera della pesca, finalizzati al contrasto della pesca illegale dei prodotti ittici, il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Pizzo ha posto sotto sequestro un esemplare di Pesce Spada di circa 40 Kg pronto ad essere immesso sul mercato in cattivo stato di conservazione.

Nel corso di tali verifiche il personale della Guardia Costiera ha altresì sequestrato svariati attrezzi da pesca professionale utilizzati in maniera illegittima, presumibilmente da pescatori senza regolare licenza nelle acque antistanti il litorale del Comune di Gizzeria.

Tra gli attrezzi sequestrati rilevano “n. 5 spezzoni di reti da posta” per una lunghezza di circa 500m, prive di targhette identificative che la legislazione vigente richiede di apporre agli attrezzi utilizzabili dai soli pescatori professionali, sulle quali vanno indicati i dati dei pescherecci su cui sono imbarcate; Per tali violazioni l’attuale normativa, oltre al sequestro, prevede sanzioni amministrative fino ad un massimo di € 12.000

I controlli mirati da parte della Guardia Costiera continueranno, sia via terra che via mare, al fine di garantire il contrasto della pesca illegale, l’immissione del pescato sul mercato e la tutela dei consumatori

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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pizzo02Continua l’attività di contrasto alla pesca illegale portata avanti dagli uomini e dalle donne della Guardia Costiera

Nel corso della giornata di ieri, nell'ambito dei controlli sulla filiera della pesca, con particolare riferimento alla pesca illegale dei prodotti ittici, il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Pizzo ha sequestrato attrezzi da pesca professionale utilizzati in maniera illegittima da pescatori senza regolare licenza nelle acque antistanti il litorale del Comune di Pizzo ai quali è stata anche contestata la violazione della normativa tesa al contrasto della diffusione dell’epidemia del virus Covid-19.

Per gli illeciti accertati, oltre al sequestro dell’attrezzo da pesca e del pescato, sono state elevate plurime sanzioni amministrative per un ammontare di circa 7000 €.

Le attività di controllo da parte della Guardia Costiera continueranno nei prossimi giorni al fine di garantire il contrasto della pesca illegale, l’immissione del pescato sul mercato e la tutela dei consumatori.

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PHOTO-2020-02-10-17-54-37L’intervento in Località Marina del Vescovado a Tropea

Nel corso della giornata del 10 febbraio il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Tropea ha posto sotto sequestro un immobile di circa 250 mq realizzato su pubblico demanio marittimo ed utilizzato quale esercizio commerciale adibito, nel periodo estivo, alla vendita al dettaglio di alimenti e bevande.

La mirata attività d’indagine, ed il relativo sequestro della struttura commerciale, ha permesso di accertare l’assenza di autorizzazioni rilasciate da parte del competente Ufficio Demanio del Comune di Tropea con contestuale segnalazione dei responsabili dell’abuso alla competente Autorità Giudiziaria.

Tale attività s’inserisce nell’ambito dei controlli svolti dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina lungo la “costa degli” ed è volta a contrastare l’abusivismo indiscriminato sul demanio marittimo.

L’operazione in questione costituisce l’ultima in ordine di tempo, di numerosi controlli svolti, ed è finalizzata non solo alla tutela dell’ambiente costiero, ma anche a garantire la fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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guardiaRiceviamo e pubblichiamo

Continua incessante l’attività di vigilanza degli uomini e le donne della Guardia Costiera sul litorale di giurisdizione.

Nel corso della mattinata di ieri, 27 gennaio 2020, personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Vibo Valentia, in attività di vigilanza per la salvaguardia dell’ambiente marino, riceveva segnalazione circa la presenza di contenitori sospetti sulla spiaggia del Comune di Pizzo nei pressi della foce del fosso Navina.

Il personale intervenuto sul posto procedeva ad effettuare un puntuale sopralluogo del litorale rinvenendo n. 2 involucri in materiale plastico contenenti sostanze stupefacenti suddivise in n. 19 panetti debitamente sigillati per un peso complessivo di oltre 1 kg.

A seguito dell’analisi speditiva della sostanza, eseguita con l’ausilio della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il prodotto rinvenuto veniva immediatamente posto sotto sequestro penale dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia.

Le sostanze stupefacenti poste sotto sequestro, qualora immesse sul mercato, avrebbero fruttato somme per circa 15.000 euro.

http://www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia

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Era stato realizzato un terrapieno senza autorizzazione

Nei giorni scorsi personale della Guardia Costiera di Amantea e della sezione di polizia Giudiziaria aliquota Ambiente e Territorio della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno posto sotto sequestro preventivo un’area privata di oltre 2000 mq per illegittima realizzazione di un terrapieno in spregio ai locali vigenti vincoli paesaggistici di preservazione delle bellezze naturali ed in contrasto con le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio per l’evidente alterazione dell’habitat circostante.

I militari della Guardia Costiera impiegati in attività di controllo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, hanno accertato a pochi passi dal mare, nel territorio del Comune di Nocera Terinese, la realizzazione di una duna artificiale delle dimensioni di oltre 2000 mq posta a protezione di una struttura privata realizzata in assenza delle apposite autorizzazioni.

Tale attività rientra nell’ambito della tutela ambientale e del paesaggio costiero svolta costantemente sul territorio al fine di reprimere e contrastare le condotte illecite perpetrate ai danni dell’ambiente marino costiero.

Pubblicato in Campora San Giovanni

mareNella giornata del 14 novembre personale dei Nuclei Operativi di Polizia Ambientale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera di Gioia Tauro e Vibo Valentia, hanno posto sotto sequestro un’area demaniale di circa 1400 mq utilizzata come discarica abusiva in spregio ai locali vigenti vincoli paesaggistici di preservazione delle bellezze naturali ed in contrasto con le disposizioni del testo unico ambientale.

I militari della Guardia Costiera impiegati in attività di controllo e monitoraggio per la salvaguardia dell’ambiente marino costiero da fenomeni di inquinamento, hanno rinvenuto a pochi passi dal mare, al confine dei Comuni di Nicotera e Rosarno, una discarica incontrollata di rifiuti abbandonati alla rinfusa tra cui alcune classi e tipologie pericolose per la salubrità ambientale e per i delicati equilibri eco-sistemici, in quanto costituiti da materiale plastico, scarti di lavorazione per edilizia ed elettrodomestici. I militari hanno rinvenuto considerevoli quantità di eternit, sparso sul terreno, anche frantumato, molto pericoloso per la salute umana oltre che per l’ambiente.

Proprio per tale situazione la Guardia Costiera ha interessato le Aziende Sanitarie Provinciali competenti per territorio e le Civiche Amministrazioni di Rosarno e Nicotera che immediatamente sono intervenute con proprio personale, anche al fine di porre in essere tutti gli atti necessari alle operazioni di bonifica dell’area per evitare ulteriori danni all’ambiente.

Tale attività rientra nell’ambito della tutela ambientale e del paesaggio costiero svolta costantemente sul territorio al fine di reprimere e contrastare le condotte illecite perpetrate ai danni dell’ambiente marino costiero.

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capiteniaNel corso della giornata del 24 ottobre il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia, impiegata in attività di controllo nell’area di Lamezia Terme, ha posto sotto sequestro 35 kg di specie ittiche risultate prive di documentazione di tracciabilità.

Tali prodotti erano illegittimamente detenuti presso un esercizio commerciale al dettaglio e pronti per la vendita al consumatore finale.

Continueranno nei prossimi giorni le attività di controllo da parte della Guardia Costiera, sia via terra che via mare, finalizzate al contrasto della pesca illegale e dell’immissione del frutto di tale

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E’ noto come con determina n 890 del 27 settembre 2019 sia stato affidato al dr Carmine Piluso di Lago l’incarico di valutare i campioni di acqua prelevati alla fine del lungomare di Amantea

Si tratta non delle acque del lungomare sud ma del lungomare nord, lato Cristaudo dove forse è più facile fare i prelievi

 

 

 

Lo sversamento è avvenuto il 10 settembre e i prelievi sono stati effettuati dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Municipale e consegnati giorno 11 settembre all’amministrazione comunale

Con immediatezza, lo stesso giorno il responsabile del servizio ha adottato la determina n 890 di affidamento dell’incarico al dr Piluso

A distanza di un mese non è dato sapere che cosa sia stato trovato nelle acque prelevate, né se i prelievi siano stati effettuati con rispetto della normativa di legge.

Abbiamo certezza nel dr Piluso e speranza che nel tempo Guardia Costiera e dalla Polizia Municipale faranno anche i prelievi del lungomare sud!

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Anche nella nostra cittadina di Amantea questa mattina intorno alle ore 6 la Guardia Costiera e i Vigili Urbani hanno effettuato un blitz sulla nostra spiaggia, forse dietro segnalazioni e proteste di alcuni cittadini, sequestrando sdraio e ombrelloni che abusivamente erano stati piazzati sul bagnasciuga restituendo tutti gli spazi alla libera fruizione e disponibilità dei cittadini e dei turisti.

 

 

 

 

Gli ombrelloni e le sdraio venivano lasciati sul bagnoasciuga anche di notte, pronti per essere riaperti e utilizzati il giorno dopo senza dover cedere la priorità acquisita ad altri bagnanti.

Questa mattina, i furbetti della spiaggia libera, che credevano che la spiaggia fosse di loro proprietà, non hanno trovato nulla dei loro oggetti perché erano stati portati via dalla Guardia Costiera ponendo fine all’occupazione abusiva di luogo pubblico e degli spazi di spiaggia libera.

Alcuni hanno protestato, però non hanno chiesto la restituzione dei loro averi altrimenti avrebbero dovuto pagare una contravvenzione di 200 euro prevista per legge.

Al termine dell’operazione è stato riempito un camion del Comune di ombrelloni e sdraio.

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