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CONTINUANO I CONTROLLI CONGIUNTI CON SEQUESTRI, MULTE E DENUNCE

LA STAGIONE ESTIVA E’ ORMAI ENTRATA NEL VIVO E IN TALE AMBITO SONO STATE IMPLEMENTATE LE ATTIVITA’ DI CONTROLLO CONGIUNTE CARABINIERI – GUARDIA COSTIERA SUGLI STABILIMENTI BALNEARI ESEGUITE SECONDO LA PIANIFICAZIONE DEL TAVOLO TECNICO “FOCUS NDRANGHETA” DELLA PREFETTURA DI VIBO VALENTIA.

IN PARTICOLARE SUL LITORALE DEL COMUNE DI PIZZO, NELLA GIORNATA DI IERI I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, DIPENDENTI DALLA COMPAGNIA DI VIBO, E I GUARDACOSTE DELL’UFFICIO LOCALE MARITTIMO DI PIZZO DIPENDENTI DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, TRA I VARI CONTROLLI ESPERITI, GIUNTI IN LOCALITA’ MARINELLA HANNO ACCERTATO LA PRESENZA DI UNO STABILIMENTO BALNEARE COMPLETAMENTE ABUSIVO, PERCHE’ PRIVO DEL TITOLO DI CONCESSIONE DEMANIALE CHE, IN QUESTO CASO, DEVE ESSERE RILASCIATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMPETENTE PER TERRITORIO.

RAVVISATE, QUINDI LE VIOLAZIONI DEGLI ARTT. 54 ED 1161 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE – OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO – GLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA AVVISAVANO TELEFONICAMENTE IL PUBBLICO MINISTERO DI TURNO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VIBO – DOTT. VITTORIO GALLUCCI -, IL QUALE CONDIVIDEVA LA RICHIESTA FORMULATA DAI MILITARI DI PROCEDERE AL SEQUESTRO D’INIZIATIVA DEGLI OMBRELLONI E DELLE SDRAIO, CHE OCCUPAVANO UNA PORZIONE DI SPIAGGIA DI CIRCA 200 MQ DELLA LOCALITA’ MARINELLA DI PIZZO.

REDATTO IL VERBALE DI SEQUESTRO DI OMBRELLONI E SEDIE SDRAIO, SI PROCEDEVA A FAR SGOMBERARE L’AREA ADIBITA A STABILIMENTO BALNEARE. IL MATERIALE, NASTRATO E SU CUI VENIVANO APPOSTI CARTELLI MONITORI E SIGILLI, VENIVA AFFIDATO IN CUSTODIA GIUDIZIALE SENZA FACOLTA’ D’USO AL PROPRIETATRIO CHE LI AVEVA POSIZIONATI, IL QUALE VENIVA DEFERITO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VIBO VALENTIA PER ABUSIVA OCCUPAZIONE DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO SENZA TITOLO. GRAZIE, QUINDI, ALL’ATTIVITA’ DI SEQUESTRO E SGOMBERO ISTANTANEO VENIVA NUOVAMENTE RESA DISPONIBILE AL PUBBLICO UTILIZZO IL TRATTO DI SPIAGGIA ABUSIVAMENTE OCCUPATA.

NEL CORSO DI ULTERIORI ACCERTAMENTI ESPERITI IN LOCALITA’ FORNACE, VENIVA CONSTATATO UN AFFIDAMENTO AD ALTRI SOGGETTI DELLE ATTIVITA’ OGGETTO DI CONCESSIONE IN ASSENZA DELLA PREVISTA AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITA’ COMPETENTE. PER TALE VIOLAZIONE VENIVA PERTANTO ELEVATA UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI EURO 1.032,00 A CARICO DEL CONCESSIONARIO, MENTRE L’INCAUTO GESTORE VENIVA DEFERITO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PER OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO IN ASSENZA DI IDONEO TITOLO.

SONO SALITI A SEI I SEQUESTRI DI STABILIMENTI BALNEARI ESEGUITI DAI MILITARI DELL’ARMA E DELLA GUARDIA COSTIERA SULLA COSTA DEGLI DEI, IL CHE FA EMERGERE, DA UN LATO L’EFFICACIA E L’EFFICIENZA DEI CONTROLLI CONGIUNTI DELLE FORZE DI POLIZIA DELLA PROVINCIA DI VIBO COORDINATE DAL TAVOLO TECNICO DELLA PREFETTURA DI VIBO NELL’AMBITO DEL FOCUS NDRANGHETA, E DALL’ALTRO IL FENOMENO DELL’ABUSIVISMO ESTIVO PER QUANTO ATTIENE GLI STABILIMENTI BALNEARI NON AUTORIZZATI, CHE SONO COMUNQUE UNA PICCOLISSIMA PARTE RISPETTO A QUELLI REGOLARMENTE AUTORIZZATI.

CONTINUERANNO NEI PROSSIMI GIORNI – SI LEGGE NELLA NOTA STAMPA – I CONTROLLI CONGIUNTI TRA LE FORZE DI POLIZIA SECONDO LA PIANIFICAZIONE DEL TAVOLO TECNICO “FOCUS NDRANGHETA” DELLA PREFETTURA DI VIBO.-  

Pubblicato in Vibo Valentia

Riceviamo e pubblichiamo:

“Sono stati soccorsi nella mattinata odierna nelle acque antistanti il porto di Amantea tre persone a bordo di un natante a motore che, usciti dal sorgitore nepetino, per la classica gita domenicale, hanno lanciato il “may day” per avaria al motore girato dal personale del porto di Amantea all’equipaggio del battello pneumatico Guardia Costiera CG 353.

Nella richiesta di intervento, veniva evidenziato che uno dei tre componenti dell’equipaggio del natante in difficoltà era un bambino di circa 10 anni che per il moto ondoso in aumento stava palesemente male e richiedeva immediata assistenza medica.

L’equipaggio del battello della Guardia Costiera, composto dal Sottocapo PILEGGI e dal Np. PRATICO’, informata la sala operativa della Capitaneria di Porto di Vibo, che assumeva il coordinamento delle attività di soccorso, mollava gli ormeggi e raggiungeva dopo pochi minuti il natante in avaria e alla deriva che il moto ondoso in aumento stava pericolosamente facendolo scarrocciare verso gli scogli. Eseguita la manovra di accosto, i guardacoste imbarcavano il bambino a bordo e prendevano a rimorchio il natante.

Nel contempo la sala operativa della Guardia Costiera di Vibo contattava il 118 per la richiesta di un’ambulanza nel porto di Amantea e faceva convergere anche una pattuglia in vigilanza sul litorale costiero compreso tra Lamezia e Belmonte, con a bordo il M.llo LA GAMBA e il Capo PETRACCA.

Dopo pochi minuti sia l’ambulanza che la pattuglia della Guardia Costiera convergevano in porto ed attendevano l’arrivo del battello pneumatico GC con a rimorchio il natante in avaria. Per accelerare l’assistenza al piccolo, all’ingresso del porto il natante veniva preso in assistenza dal personale del porto, mentre il battello con il bambino a bordo veniva fatto sbarcare nei pressi dell’ambulanza ove i sanitari del 118 gli prestavano l’assistenza del caso, che non ha previsto, fortunatamente, il trasferimento in ospedale.

In porto giungeva prontamente anche il Sott.le Responsabile della postazione Guardia Costiera GC 353, 2°C°Np.MARRELLO, che per tutto il periodo estivo dirigerà i sei militari del Nucleo Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo dislocati come base logistica a Belmonte presso la sede del Parco Marino Regionale Scogli di ISCA e che garantiranno quotidianamente la vigilanza via mare e via terra di quattro Comuni Costieri Belmonte, Amantea, Nocera e Falerna, mediante il battello pneumatico GC 353 ed un fuoristrada CP, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo.

E’ andata bene – si legge nella nota stampa della Capitaneria di Porto di Vibo –una piccola disavventura domenicale che senza la prontezza di intervento dei guardacoste avrebbe potuto evolversi in maniera più drammatica. Infatti, il suggerimento che viene esplicato nella nota dagli Ufficiali della Guardia Costiera ai diportisti è quello di verificare sempre prima di mollare gli ormeggi sia le condizioni meteomarine, che come oggi, mare mosso con moto ondoso in aumento, non erano consigliabili per un piccolo natante, sia di verificare lo stato di efficienza della barca, che come verificatosi nell’occasione odierna è andata purtroppo in avaria. Munirsi di un telefonino cellulare è sempre opportuno, così da poter chiamare il numero blu gratuito 1530 della Guardia Costiera attivo 24 ore su 24 e al quale risponde sempre la sala operativa competente per territorio, come in questo caso Vibo.-

Pubblicato in Cronaca

Ecco il comunicato della Capitaneria di porto di Vibo Valentia la cui Guardia Costiera ha eseguito 6 decreti di sequestro di impianti di depurazione tra cui quello di Nocera Terinese che serve Amantea.

Deferiti alla AG il sindaco del Comune di Nocera Terinese , il Sindaco pro tempore del Comune di Serrastretta, il Responsabile dell’Area Tecnica dello stesso comune, i due titolari delle imprese di gestione e conduzione degli impianti di Guarna del Comune di San Pietro a Maida che si sono succedute nella gestione.

“A seguito di mirati controlli eseguiti dai militari della Guardia Costiera di Vibo, sugli impianti di depurazione comunali presenti nella provincia di Catanzaro versante tirrenico, sia sui comuni costieri che nei comuni dell’entroterra prospicienti i bacini del fiume Amato e del fiume Savuto, sono emerse delle palesi criticità di gestione di sei impianti di depurazione, prontamente trasmessi con apposite comunicazioni di reato alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che accertata la situazione ha, con apposita delega d’indagine, richiesto ulteriori e approfonditi accertamenti esperiti nelle ultime due settimane dai guardacoste.

Dagli ultimi accertamenti svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, sono stati emessi sei decreti di sequestro preventivo d’urgenza a firma del Pubblico Ministero Dott. Santo Melidona e la cui esecuzione è stata differita, negli stessi provvedimenti, di trenta giorni a partire da oggi, così da consentire alle autorità responsabili di provvedere alle opere di immediata urgenza per rimuovere gli inconvenienti rilevati dalla polizia giudiziaria.

Diciotto i militari impiegati a bordo delle sei pattuglie del Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, che hanno provveduto nella mattinata odierna a notificare mediante apposita relazione di notificazione i provvedimenti di sequestro agli indagati, ai custodi e ad un dipendente dell’ATO 1 di Cosenza, nominato in qualità di esperto, che dovrà collaborare alla verifica dell’eliminazione delle criticità riscontrate presso gli impianti che risultano essere:

L’impianto di depurazione consortile sito in località Marina del Comune di Nocera Terinese, per deposito incontrollato di fanghi non smaltiti secondo la tempistica prevista per legge. Infatti il mantenimento dei fanghi di depurazione nelle vasche dell’impianto, provoca ad oggi, oltre al malfunzionamento del sistema depurativo, anche un trascinamento degli stessi nello scarico finale, che sfocia in mare tramite il torrente grande affluente del Fiume Savuto. In particolare al momento dei controlli i Guardacoste hanno, a conferma di ciò, accertato e filmato il trascinamento di fanghi all’uscita dell’impianto. Deferito all’A.G. il sindaco pro tempore del Comune di Nocera.

L’impianto di depurazione sito in località Guarna del Comune di San Pietro a Maida, ove è stato accertato che i fanghi di depurazione non sono stati regolarmente smaltiti e si trovano depositati nei letti di essiccazione causando un non opportuno ciclo depurativo dei reflui fognari, con conseguente trascinamento allo scarico finale, confluente nel Fiume Amato. Deferiti due titolari delle imprese di gestione e conduzione degli impianti che si sono succedute nella gestione.

I quattro impianti di depurazione del Comune di Serrastretta siti nelle località Timpa Cancello, Trempa Migliuso, Fossa d’Angoli, Costa Capoluogo, ove è stato accertato che i fanghi di depurazione non sono stati regolarmente smaltiti e si trovano depositati nei letti di essiccazione causando un non opportuno ciclo depurativo dei reflui fognari, con conseguente trascinamento allo scarico finale, confluente nel Fiume Amato. In particolare tre dei quattro impianti ispezionati, sono risultati inattivi al momento del controllo. Deferiti il Sindaco pro tempore del Comune di Serrastretta e il Responsabile dell’Area Tecnica.

I militari al termine delle notifiche hanno nuovamente sottoposto a controllo i sei impianti di depurazione, cosi da verificare decorso il termine dei trenta giorni se le criticità precedentemente rendicontate alla Procura e cristallizzate alla data odierna saranno state completamente eliminate.

L’attività di polizia ambientale di cui sopra nasce da specifiche informative di reato prodotte dal personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, al comando del C.F. (CP) Paolo MARZIO, che dal mese di febbraio 2014 al mese di giugno u.s. hanno sottoposto a controllo più di 85 impianti di depurazione comunali e privati, presenti sia sulla fascia costiera che nell’entroterra dei comuni ricadenti nel Compartimento Marittimo, che abbraccia 36 comuni costieri e 4 provincie (Potenza-Cosenza-Catanzaro-Vibo) del versante tirrenico calabro lucano. L’operazione complessa denominata “MARECHIARO 4“, ha visto operare più di 50 militari destinati nei vari Comandi del Compartimento Marittimo, i quali hanno esperito ben 116 missioni percorrendo più di 5.823 Km di vigilanza, ispezionando 66 Comuni, 309 stazioni di sollevamento, dalle cui verifiche sono scaturiti 36 verbali amministrativi per un ammontare di oltre 217.000 euro e nr.30 notizie di reato indirizzate alle Procure competenti per territorio (Lagonegro-Paola-Lamezia-Vibo).

Oltre all’attività già relazionata all’A.G. gli uomini e le donne dei comandi Guardia Costiera ricadenti sotto la giurisdizione della Compartimento Marittimo di Vibo continueranno senza soluzione di continuità le attività di monitoraggio ambientale al fine di scongiurare eventuali inquinamenti del mare e delle coste”.

 

Pubblicato in Lamezia Terme

Sala Operativa CP VVM mini

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Capitaneria di Porto di Vibo contenente chiarimenti sull’attività svolta dalla Guardia Costiera sul deflusso di acque a nord del lungomare di Amantea.

In merito al testo della lettera pubblicata da codesto sito d’informazione web nella giornata di ieri, a titolo “amantea fogna a cielo aperto? si, no, forse!”, l’ufficio relazioni esterne della capitaneria di porto di vibo valentia marina evidenzia con la presente quanto di seguito:

   Il tratto di arenile, ove confluivano le acque segnalate sfocianti in mare, rientra nella porzione di spiaggia ove vige il divieto di balneazione del torrente catocastro e che il cartello era stato al momento della verifica trovato mancante. all’uopo giova evidenziare che e’ competenza comunale affiggere i cartelli monitori quali quelli del divieto di balneazione e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale fatto intervenire sul posto dalla guardia costiera ha evidenziato che il cartello era stato rimosso da ignoti o da mareggiate quali quelle degli ultimi giorni e che avrebbe provveduto a far riposizionare il predetto nel piu’ breve tempo possibile.

   La sala operativa della guardia costiera di vibo ha ricevuto sul numero emergenze in mare 1530 la segnalazione di un probabile sversamento di reflui in mare nella parte a nord del lungomare di amantea alle ore 12.00 di sabato 12.7.2014.

   Alle ore 12.15, dopo circa 15’ dalla richiesta d’intervento, la radiomobile cp 4148 del servizio operativo della guardia costiera di vibo (rischierata per l’operazione mare sicuro -periodo 23 giugno – 07 settemre 2014 – nel comune di belmonte quale base logistica insieme al veloce mezzo nautico gc 353 e nella quale si alternano sei militari di cui due fissi per equipaggio, che operano quotidianamente vigilanze nella fascia costiera compresa tra falerna e belmonte sotto il coordinamento del servizio operativo), interveniva sul posto per le verifiche di polizia marittima.

Ne prendiamo atto.

Segnaliamo che la parte ci ha riferito che le loro lamentele erano riferite non certamente alla Guardia Costiera quanto alla Polizia Municipale che stando alle affermazioni reseci non avrebbe nemmeno risposto alla loro chiamata.

Anzi dobbiamo NOI riferire che la stessa Guardia Costiera avente sede in Amantea ci risulta sia intervenuta anche il giorno precedente ed abbia proceduto a prelievi di campioni di acqua al fine di farli analizzare dall’Arpacal, un ente che segna punti a proprio sfavore in quella che ci pare una condizione che impone urgente riflessioni al Governo regionale. Viene da chiedersi, infatti, se era più efficace il solo ufficiale sanitario di un tempo che non l’attuale sistema di igiene pubblica che poggia sulle ASP e sull’ARPACAL ma che senza la Guardia Costiera non riesce nemmeno a prelevare un campione di acqua!

Nessuna critica alla Guardia Costiera. Anzi! Sappiamo che sta facendo tantissimo per la tutela del mare e della salute pubblica.

guardiContinuano, secondo la pianificazione del tavolo tecnico “Focus 'Ndrangheta” della prefettura di Vibo Valentia, i controlli congiunti eseguiti dai Militari dell’arma e della Guardia Costiera.nella fattispecie, nella giornata di ieri, sono stati sottoposti a controllo alcuni stabilimenti balneari nella splendida localita’ Grotticelle del comune di Ricadi. dalle verifiche poste in essere dai carabinieri della stazione di spilinga dipendenti dalla compagnia di Tropea e dai guardacoste del servizio operativo della capitaneria di porto di vibo valentia marina, su cinque stabilimenti balneari controllati, sono state elevate altrettante contravvenzioni amministrative per mancanza di dotazioni di sicurezza e segnalamenti delle acque riservate alla balneazione, previste dall’ordinanza di sicurezza balneare emessa dal capo del compartimento marittimo di vibo valenita marina, per un’ammontare di oltre 5.000,00 euro di multe.

Agli stessi stabilimenti balneari, verificate, con specifiche misurazioni, anche i mq. in concessione e quelli effettivamente occupati. da tali controlli solo uno dei titolari e’ risultato avere posizionato piu’ ombrelloni ed e’ stato, per tale violazione penale, deferito alla procura della repubblica di vibo valentia marina. Scattata, quindi sia la denuncia che il sequestro penale per la violazione degli artt. 54 ed 1161 del codice della navigazione, che ha nuovamente reso fruibile lo spazio di spiaggia libera abusivamente occupato dallo stabilimento. nel mentre i militari effettuavano i controlli, elevata anche una sanzione amministrativa ad un diportista che si era avvicinato alla riva con il motore acceso arrecando pericolo ai bagnanti in acqua. continueranno – si legge nella nota stampa – i pattugliamenti congiunti tra le varie forze di polizia sul territorio di tutta la provincia di vibo con attivita’ pianificate dal tavolo tecnico “focus ndrangheta” della prefettura di vibo valentia.

Pubblicato in Calabria

FOTO 2Nella mattinata di oggi quattro radiomobili due della compagnia carabinieri di tropea,  una del servizio operativo della capitaneria di porto di vibo ed una dell’ufficio locale marittimo di tropea, hanno posto in essere mirati controlli nell’area portuale di tropea alla viabilita’ ed alle strutture di facile rimozione utilizzate dalle navi passeggeri che espletano le tratte dal porto per le isole eolie.


In particolare, al termine delle attivita’ di controllo, due le persone deferite alla procura della repubblica di vibo valentia per la violazione degli artt. 54 ed 1161 del codice della navigazione – per aver arbitrariamente occupato senza titolo concessorio area demaniale marittima mediante il posizionamento di gazebo –, mentre due le sanzioni amministrative elevate dai militari operanti, con relativi sequestri dei mezzi, ad altrettanti proprietari di veicoli in sosta nel porto e adibiti a biglietteria, per un’ammontare di oltre 1.680,00 €uro di multa.

Liberate, quindi, alla fine dell’attivita’ di controllo, le banchine commerciali del porto di tropea dai gazebo, che venivano smontati dai proprietari deferiti comunque all’autorit’' giudiziaria competente, mentre i veicoli sono stati sequestrati e portati via dai carrattrezzi, per mancanza di copertura assicurativa.

Le attivita’ di controllo congiunto del territorio – si legge nella nota stampa – nascono dal tavolo tecnico “Focus Ndrangheta” convocato dalla prefettura di vibo valentia marina, che grazie alle riunioni di coordinamento delle varie forze di polizia, sta operando numerose verifiche nell’ambito del territorio della provincia di vibo. 

Pubblicato in Vibo Valentia

c p

E’ giunta alle 16.00 di oggi la richiesta di soccorso alla sala operativa della capitaneria di porto di vibo da parte di un turista che vedeva due persone in difficolta’ tra le onde alte che frangevano sulla scogliera antistante l’istituto nautico di pizzo calabro.
A seguito della descrizione dell’evento in atto, formulato telefonicamente dal segnalante, si attivava il dispositivo di soccorso della guardia costiera di vibo, che faceva uscire in mare due motovedette la cp 2096 (comandata dal maresciallo pesante) e la cp 610 (comandata dal maresciallo arone) e due pattuglie terrestri, una del nucleo operativo difesa mare ed una dell’ufficio locale marittimo di pizzo.
Dopo pochi minuti i mezzi navali e le pattuglie della guardia costiera individuavano i due bagnanti ormai stremati (si accertera’ successivamente che uno dei due si era lanciato in acqua con una ciambella per soccorrere il secondo e che entrambi poi non riuscivano a recuperare la riva) che, in balia delle onde alte si avvicinavano sempre di piu’ alla scogliera presente davanti all’istituto nautico.
La prima motovedetta cp 610, raggiunti i due bagnanti, lanciava una ciambella di salvataggio e si allontanava per consentire alla seconda unita’ dedicata al soccorso in mare, la motovedetta cp 2096 con personale s.a.r. a bordo, di procedere al recupero. nel contempo, verificata la situazione, il sc.3^cl.np. Alessandro Oddo, componente della pattuglia del nucleo operativo difesa del mare della capitaneria di porto di vibo, non ci pensava due volte ad indossare le pinne in dotazione e a lanciarsi in mare per raggiungere i due ragazzi di 34 e 25 anni in balia delle alte onde e distanti dalla riva piu’ di 150 mt.

Grazie all’intervento del soccorritore della guardia costiera, i due bagnanti venivano avvicinati sotto bordo della motovedetta cp 2096. nel momento del recupero, uno dei bagnanti che era agganciato alla cima della motovedetta, la perdeva, e veniva quindi trascinato dalla corrente verso gli scogli. a questo punto il soccorritore, messo in sicurezza il secondo bangnante, raggiungeva quello che si stava pericolosamente allontanando e lo avvicinava nuovamente alla motovedetta.
Da qui’ il recupero da parte dell’equipaggio dei due bagnanti e del soccorritore intervenuto, con non poche difficolta’ per la forte corrente e il frangersi delle onde sulle scogliere artificiali presenti in zona.a coordinare i soccorsi in sala operativa il capo servizio operativo t.v. (cp) antonello ragadale, che spiega come sia stato fondamentale l’intervento terra mare posto in essere dalle motovedette e dalle pattuglie cp intervenute contemporaneamente in zona.
Non e’ stato facile – aggiunge l’ufficiale - per il militare abilitato al salvamento nuoto raggiungere i due bagnanti e avvicinarli all’unita’ di soccorso, ma e’ stato fondamentale il suo intervento in virtu’ della non semplice situazione in cui si sono trovate ad operare le motovedette e il soccorritore, tutti vicino agli scogli, tra onde alte e forte corrente. all’uopo giova evidenziare che il personale imbarcato sulle unita’ navali e sulle pattuglie guardia costiera, nel periodo invernale si addestrano per raggiungere e mantenere gli standard previsti per il brevetto di salvamento nuoto, per poi operare nel periodo estivo nell’ambito dell’operazione complessa “mare sicuro”.
Tutto e’ bene quel che finisce bene - si legge nella nota stampa – nella quale il capo del compartimento marittimo c.f. (cp) paolo marzio ha invitato i bagnanti a non prendere inutili rischi quali quelli di fare il bagno con condizioni del mare non ottimali come quelle di oggi e di contattare telefonicamente, comunque, non appena si vede un bagnante in difficolta’, il numero blu 1530 emergenza in mare gratutito, al quale risponde la sala operativa piu’ vicina alla richiesta di soccorso.
L'estate e’ appena iniziata e i militari della guardia costiera di vibo sono costantemente a lavoro per garantire una serena estate ai bagnanti e diportisti che hanno scelto le acque e il litorale del compartimento marittimo di Vibo per le loro vacanze.

Pubblicato in Basso Tirreno

Nel corso di un’apposita conferenza stampa tenutasi presso la Sala Convegni della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina dal Comandante C.F. (CP) Paolo Marzio, è stata rendicontata nei minimi dettagli l’organizzazione predisposta, come ogni anno, dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera –, dell’Operazione Mare Sicuro 2014, che ha avuto il suo inizio nella giornata di ieri e si concluderà domenica 7 settembre 2014. L’attività, ha spiegato il Comandante Marzio, ha come obiettivo quello di vigilare, lungo gli 8.000 km di spiagge italiane, per far si che le Ordinanze di Sicurezza Balneare, emanate dalle locali Capitanerie e Uffici Circondariali Marittimi vengano rispettate dai diportisti, dai bagnanti, dai Concessionari di strutture balneari e dalle Amministrazioni Comunali.

Nel Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina, uno dei più grandi d’Italia, che si estende per circa 220 km da Nord verso Sud da Maratea (PZ) fino a Nicotera (VV), abbracciando trentasei Comuni Costieri e quattro Province (Potenza – Cosenza – Catanzaro – Vibo Valentia) sul versante Tirrenico, il dispositivo operativo, già collaudato nelle trascorse stagioni estive, e che seguirà le direttive regionali impartite dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria, è stato quest’anno riconfermato, con l’implementazione di due radiomobili CP, che vanno ad aggiungersi alle 12.

Saranno in totale 70 i militari quotidianamente impiegati, sedici i mezzi navali che opereranno rischierati nei Porti di Maratea, Belvedere, Cetraro, San Lucido, Vibo Marina, Tropea e Gioia Tauro (per il litorale di Nocotera e Ioppolo fino a Capo Vaticano) e approdo di Belmonte. Tale predisposizione che comprende nove motovedette e cinque gommoni veloci, garantirà insieme alle dodici pattuglie terrestri giornaliere, il tandem “terra-mare” per la copertura di tutto il Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina.

Le Sale Operative dedite al coordinamento delle attività di soccorso e di polizia saranno quelle della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina per il Circondario compreso tra i Comuni di Amantea e Nicotera, della Guardia Costiera di Cetraro per il Circondario compreso tra Belvedere e Belmonte e quelle della Guardia Costiera di Maratea per il Circondario da Maratea a Diamante. Per meglio garantire una prontezza di intervento in caso di attività di polizia marittima, la copertura del tratto costiero del Comune di Belmonte, verrà assicurato dalle pattuglie della Guardia Costiera di Amantea e dal gommone veloce GC 353, rischiarato nel porto turistico di Campora. Tale attività garantirà una maggiore efficienza ed efficacia nel controllo della Z.T.B. di Amantea, anche in virtù della collaborazione resa dal Presidente del Parco Marino Regionale Scogli di Isca, dott. Durante, il quale ha messo a disposizione un posto d’ormeggio per il battello veloce che quest’anno stazionerà di fronte agli Scogli di Isca, così da verificare anche la tutela del corallo nero di Amantea.

Tre gli Ufficiali Coordinatori dell’operazione che metteranno in atto le direttive del Comandante C.F. (CP) Paolo MARZIO; il Capo Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina T.V. (CP) Antonello Ragadale e i due Capi di Circondario Marittimo di Cetraro e Maratea, rispettivamente gli Ufficiali T.V. (CP) Andrea CHIRIZZI e il T.V. (CP) Francesca PREZIOSA.

Confermate, anche quest’anno le attività preparatorie dell’operazione “Mare Sicuro”, con corsi di Salvamento Nuoto organizzato in collaborazione con la F.I.N., ai quali bisogna dar merito di aver seguito il personale militare grazie alla disponibilità resa dal professore

Agostino Orlando, dal Direttore responsabile della gestione CO.GE.I.S. di Cosenza Francesco MANNA,  al presidente della FIN Alfredo PORCARO  e al responsabile di piscina Daniele MURDA'.

Grazie al 118 di Vibo Valentia sono stati organizzati per tutti i guardacoste che dovranno quotidianamente operare a mare, sui mezzi nautici, e a terra a bordo delle radiomobili CP i corsi BLSD. Tutti hanno dovuto, anche se già precedentemente abilitati, sostenere delle rigide prove fisiche di salvamento per poter essere impiegati nell’operazione.

Confermate anche quest’anno gli “info-point”, che verranno organizzati in orari serali nei Comuni ad alta densità turistica al fine di distribuire depliant informativi e ribadire il concetto "dell'agire responsabile" da parte dell'utenza, nonchè sul corretto uso delle spiagge, del mare, sul sistema di sicurezza attivato sui litorali e sul numero 1530. Inoltre, per meglio rendere disponibilità all’utenza del mare gli Uffici della Capitaneria di Porto di Vibo resteranno aperti dal 20 luglio al 18 agosto tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00.

Grazie alla collaborazione con la S.I.C.S. Scuola Italiana Cani da Salvataggio Tirreno, sezione di Catanzaro, si potrà, in caso di necessità, imbarcare sulle motovedette delle Unità Cinofile della SICS, per potenziare il dispositivo di efficienza durante le fasi di soccorso e recupero uomo in mare o alla deriva.

Quest’anno, inoltre, grazie alla disponibilità resa dal Dott. Giancotti della Protezione Civile Regionale, condivisa dal Sindaco di Pizzo Callipo responsabile del C.O.M., il Presidente della locale Prot.Civ. Franco DI LEO, ha, per mezzo di un comodato d’uso gratuito, messo a disposizione della Capitaneria di Porto di Vibo un fuoristrada assegnato al COM, al fine di poter meglio svolgere le attività ambientali e di polizia marittima lungo le spiagge e i litorali del Compartimento.

Novità riconfermata per il secondo anno consecutivo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è l’iniziativa del bollino blu, che consiste nel rilasciare ai diportisti controllati un adesivo da affiggere sull’unità controllata e risultata in regola sia sotto il profilo della documentazione che delle dotazioni di sicurezza da tenere a bordo. Grazie al bollino, infatti, si cercherà di evitare ulteriori controlli dalle varie di forze di polizia operanti in mare.

Tutte le attività operative della Guardia Costiera “aggiunge il Comandante “MARZIO”, raggiungono il massimo sforzo durante il periodo estivo, dai controlli agli stabilimenti balneari, ai corsi d’acqua sfocianti in mare, alla navigazione a motore, alle moto d’acqua, alla pesca subacquea e professionale, al controllo delle navi da passeggere che espletano le tratte da e per le Isole Eolie, nonché ad una costante presenza dei militari del Corpo della Guardia Costiera nelle ore di maggior afflusso di bagnanti lungo le spiagge.

Inoltre dal 10 giugno u.s. tutte le chiamate effettuate da telefonia mobile dal mare verso il numero blu gratuito 1530, ovvero dai Comuni del Compartimento Marittimo, che in precedenza venivano ricevute dalla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di Roma, vengono ad oggi instradate direttamente verso la Sala Operativa sede di U.C.G. di Vibo Valentia Marina, così da avere una più efficace risposta in termine di tempistica per l’utenza.

L’estate è ormai iniziata e gli uomini e le donne della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, daranno il massimo per la sicurezza della vita umana in mare e per il rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare.

Al termine della conferenza stampa, i giornalisti sono imbarcati sul pattugliatore CP 265 per poter assistere ad una dimostrazione di recupero uomo in mare effettuata da due unità cinofile della SICS, appositamente imbarcate su due motovedette Guardia Costiera, che, nell’occasione, sono state coordinate dall’Ufficiale Capo Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina – T.V. (CP) Antonello RAGADALE.-

Pubblicato in Calabria

capiteneria

Il 23 giugno 2014 avra’ inizio l’operazione mare sicuro 2014. Disposta a livello nazionale dal comando generale del corpo, delle capitanerie di porto che vedra’ impiegati i militari della guardia costiera nel controllo degli 8.000 km di coste italiane.

 

L’attivita’ e’ finalizzata alla salvaguardia della vita umana in mare, all’ambiente, al controllo delle spiagge e degli stabilimenti balneari, alla pesca di frodo, ai traffici marittimi con il fine di far trascorrere vacanze serene ai turisti che affolleranno le coste calabre.

A tal fine e’ stata predisposta una conferenza stampa tenuta dal capo del compartimento marittimo di vibo valentia marina con inizio alle ore 10.30 di martedi’ 24 giugno 2014, presso la sala riunioni della capitaneria di porto, nell’occasione sara’ illustrato il dispositivo terrestre e navale della guardia costiera di vibo che si estende da maratea (pz) a nicotera (vv) abbracciando il litorale costiero tirrenico calabrese/lucano delle province di potenza – cosenza – catanzaro e vibo.
Al termine della conferenza stampa, i giornalisti invitati potranno imbarcare sul pattugliatore guardia costiera CP 265 da dove si coordinera’ un’esercitazione di recupero uomo in mare che verra’ svolta nelle acque antistanti la rada del porto di Vibo Valentia ed espletata mediante l’impiego di una motovedetta SAR GC di soccorso, ove sara’ imbarcata un’unita’ cinofila della S.I.C.S. (Scuola Italiana Cani da Salvataggio), nonche’ si potranno verificare le attivita’ di controllo di unita’ da diporto eseguita da un gommone guardia costiera per il rilascio del bollino blu.

IL COMANDANTE   f.to C.F. (CP) Paolo MARZIO

Pubblicato in Calabria

Due mattine con un mare splendido, azzurro e trasparente.

Poi nel corso della mattinata il mare diventa giallo tendente al marrone, l’acqua perde la trasparenza e si riempie di schiuma.

Le foto sono di tutta evidenza e mostrano il fenomeno in tutta la sua verità e tutta la sua crudezza.

Molti bagnanti sono a mare a prendere il sole, ad abbronzarsi.

Qualcuno osa anche farsi il bagno.

Ma la domanda è d’obbligo: cosa è fogna?

Forse la fogna che viene da un impianto di depurazione a sud( Nocera terinese) o da un impianto di depurazione a nord( Fiumefreddo, San Lucido, Paola)?

O si tratta di un fenomeno locale magari da scarico di qualche pozzo nero che viene scaricato di nascosto prima che arrivino i prossimi turisti?

Sarebbero non solo delinquenti ma anche sciocchi ; perché mai farlo di giorno? Se avessero una qualche tubazione sotterranea perchè non farlo di notte quando nessuno vede?

Ed allora occorre chiamare il 1530

Risponde Roma

“No!” è la risposta ferma “ Non è fogna! Si tratta –secondo l’Arpacal - di una infiorescenza algale piuttosto importante, giustificata verosimilmente dal gran caldo e dalla bonaccia di questi giorni”.

I tecnici dell’Arpacal hanno comunque proceduto ad effettuare prelievi finalizzati a verificare la eventuale presenza di colibatteri e streptococchi al di sopra dei valori tollerati dalla legge.

Ma la preoccupazione la si avverte, e tende a salire fino a rischiare di diventare psicosi

Allora c’è necessità di chiarezza.

E la chiediamo al neo assessore all’ambiente, al neo assessore al turismo, al neo assessore all’igiene ed alla sanità.

Che pretendano dall’Arpacal e dalla Guardia Costiera risposte certe ed immediate da diffondere alla comunità.

Sappiamo che non basta e che c’è bisogno di altro ma almeno pretendiamo di sapere se ci dovremo bagnare in un mare sporco o “soltanto” inquinato!

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