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La notizia è di venerdi mattina, ma abbiamo atteso che venisse confermata dalle autorità di Pubblica sicurezza.

Un fermo è scattato venerdi su Campora San Giovanni, da parte dei Carabinieri di Amantea alla guida del Maresciallo Munafò, per una donna del luogo di 41 anni, imprenditrice ed incensurata, l'accusa, in attesa di giudizio, è pesante detenzione e spaccio di droga oltre che furto aggravato di energia elettrica.

 

La stessa donna, pare che fosse da tempo sotto controllo da parte delle forze dell'ordine, poiché più di un sospetto era in mano alla locale Caserma dei Carabinieri di Amantea.

Cosi venerdi mattina i militari, assieme ai colleghi di Paola, hanno fatto scattare l'operazione di perquisizione alla ricerca di droga e denaro.

 

Dalle operazioni di perquisizione della abitazione della donna e della attività commerciale, dalla stessa gestita, è scaturita anche una denuncia per furto di energia elettrica, poichè i militari hanno trovato una cassetta di derivazione della pubblica energia elettrica modificata e e danneggiata, dalla quale, di fatti, partivano delle diramazioni abusive, considerate,  dai tecnici dell'enel intervenuti, molto pericolose per se e per gli occupanti della abitazione.

 

La donna è stata associata al carcere femminile di Castrovillari, in stato di fermo, alla donna sono stati sequestrati denaro contante per circa €10,000,00 e droga, del tipo cocaina, per circa 3.000,00 euro, sono stati sequestrati anche numerosi cellulari e diverse schede telefoniche, oltre che due bilancini di precisione e materiale di scarto per il confezionamento delle dosi.

 

Dalla conferenza stampa di sabato mattina abbiamo appreso che sono in corso ulteriori accertamenti in merito al fermo della donna, non si escludono, di fatti, nuove misure di perquisizione in abitazioni collegate alla donna ed ai propri contatti.

 

 

 

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Una convivenza com tante quella di S.M., il ferito, e di S. L., la feritrice.

 

Una discussione scoppiata per motivi futili, almeno a quanto sembra dalle prime ore.

Stando a quanto si dice i carabinieri sarebbero intervenuti altre volte per calmare gli animi dei due conviventi.

 

Una lite di primo mattino e sembra per futili motivi.

Motivi però tali da indurre la giovane ventitreenne S.L. a scagliarsi contro il suo compagno 27enne ed a colpirlo con un coltello a un fianco fino a procurargli serie lesioni.

 

Ed è stata lei, subito dopo l'accaduto, a chiamare il 118.

Gli operatori immediatamente intervenuti si sono subito resi conto della gravità della situazione.

Ed hanno ricoverato il giovane amanteano 27enne M. S. presso l'ospedale Dell'Annunziata di Cosenza

 

Il giovane è in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.

La ragazza S.L. è stata arrestata con l'accusa di lesioni gravi dai carabinieri di Amantea, arrivati sul posto, e messa a domiciliari dal magistrato di turno presso l'abitazione dei genitori.

 

Sembra che il coltello fosse di proprietà dell'uomo.

I due ragazzi erano entrambi disoccupati.

Pubblicato in Cronaca

Amantea può essere ,ancora, considerata una città sicura?

Difficile una risposta positiva se si considerano i tanti ,troppi furti avvenuti nelle abitazioni.

 

Ma quello di ieri l’altro è veramente incredibile.

Incredibile, in particolare, è la arroganza del ladro.

 

Siamo nel centro storico di Amantea. Fa caldo e le finestre sono aperte. Nella villetta due ragazze che studiano , la proprietaria che armeggia con le cose di casa e due anziani.

Il ladro entra nella abitazione da una finestra aperta e ruba quanto possibile.

Poi fugge quando sente la voce della proprietaria che sale le scale dal piano inferiore parlando al telefono.

La ricostruzione verosimile è resa puntuale dalle registrazioni effettuate dalle telecamere di sicurezza che registrano il tutto , compreso il volto del ladro.

Registrazioni che ovviamente sono state offerte alle Forze dell’ordine a corredo della denuncia fatta dalle parti.

E forse , tutto sommato, è andata bene.

Nessuno può escludere in questi casi possibili reazioni del ladro contro gli abitanti della casa.

Ladri improvvisati che non hanno visto le telecamere? Potrebbe anche darsi. Ma appare difficile da credere ove si tratti di ladri professionisti e non improvvisati.

Più facile che si tratti di persone certamente non del luogo, ma –soprattutto -non identificate dalle forze dell’ordine e che-quindi- hanno la certezza di non essere riconosciute.

In questi casi è difficile che il filmato venga posto in rete ed offerto alla comunità in quella che appare una linea di difesa possibile se non dovuta per rispetto ad un principio di concorso sociale nella lotta al diritto alla sicurezza.

Quanti altri furti dovranno verificarsi in Amantea, in Calabria, in Italia prima che la politica disponga la istituzione di una rete web delle forze dell’ordine con foto e filmati dei tanti furti registrati filmati?

Ovviamente la soluzione sta nel potenziamento delle forze dell’ordine.

Troppo pochi i Carabinieri in dotazione alla locale caserma e troppo distratti da altri servizi i vigili urbani.

La notizia è fresca, fresca.

Stamattina una signora è andata a chiedere il duplicato del documento di identità che le è stato rubato domenica al mercato degli agricoltori, insieme alla patente ed al portafogli.

La borsa anche stamani era aperta come quelle delle donne calabresi non use ad avere a che fare con le borseggiatrici

“Non me ne sono accorta”

E questo la dice lunga sulla abilità delle borseggiatrici( borseggiatori ?) che imperversano in città.

“Eppure ve lo avevamo detto.” – aggiungiamo.

Nel dare notizia di un furto in un locale supermercato avevamo scritto: “Ah, attenzione anche nei luoghi affollati della città ed in particolare nel mercato domenicale e nel mercato degli agricoltori.“

“ Ma siete stata l’unica?” le chiediamo.

“No” -è la risposta- , “non ero nemmeno uscita dalla caserma dei carabinieri dove sono andata a sporgere la denuncia che è arrivata un’altra signora”

Sorride la nostra interlocutrice, ma si vede che è arrabbiata

Vicino a noi un consigliere comunale che intende suggerire l’allargamento degli spazi tra i banchi in modo da creare corridoi più ampi.

Può essere utile ma non è la soluzione

Normalmente le borseggiatrici operano in coppia. Una urta la vittima distraendola e la collega con estrema abilità ruba il portafoglio.

Non è nemmeno difficile rubare gli uomini che usano portare il portafoglio nella tasca posteriore del pantalone.

La soluzione ci sembra intanto quella di informare la gente come stiamo facendo e di suggerire agli amanteani di stare in allerta, soprattutto quando si vede nel mercato gente non amanteana.

Non sarebbe poi certamente male se l’amministrazione comunale avvertita di quanto sta accadendo ponesse anche all’interno del mercato qualche telecamerina che imprigioni le immagini del mercato stesso in particolare di domenica in modo da permettere agli investigatori di confrontare le stesse immagini con quelle dei supermercati dove sono avvenuti furti similari e possono avvenire i prossimi furti.

Nelle more non sarebbe male porre almeno finte telecamerine e ad ogni ingresso cartelli indirizzate proprio agli autori dei borseggi:

“Avvertiamo i signori borseggiatori e le signore borseggiatrici che il mercato è protetto da telecamere che filmano la vs presenza e la rimettono agli organi di Polizia”

Ovviamente , ma questa volta sul serio, non ci dispiacerebbe che qualche poliziotto/poliziotta in borghese, magari fingendosi una coppia di turisti in vacanza, esercitasse i necessari controlli finalizzati a ridurre i rischi per gli amanteani ed i nostri ospiti in vacanza.

Pubblicato in Cronaca

Si tratta di un uomo di 45 anni , incensurato, residente nella frazione Campora San Giovanni di Amantea.

Ora è agli arresti domiciliari per detenzione illegale di arma da fuoco

Si tratta di una 7,65.

L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di Amantea, coordinati dal comandante della Compagnia di Paola, capitano Luca Acquotti, i quali hanno rinvenuto una pistola non denunciata, nel corso di un regolare controllo.

L’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.

Il quarantacinquenne ha dichiarato che la pistola gli era stata affidata da un’altra persona la quale , ascoltata in merito, ha confermato

Quest’ultimo ovviamente è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere di omessa custodia.

Sull’arma sono in corso indagini.

Pubblicato in Calabria
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