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parchimetroLa preoccupazione che si avverte nell‘ambiente comunale. La mancanza dei vigilini infatti sta creando problemi nella sosta che sembra diventata selvaggia anche per la forte carenza di polizia municipale. Problemi avvertiti in primis dai silenziosi commercianti, poi dalla comunità più sensibile, poi dal comandante socievole ed infine dalla amministrazione. Ma non solo il caos nelle soste si avverte, quanto la perdita degli incassi. E poi c'è la perdita del lavo degli addetti. Sembra ancora che proprio per questa ragione si stia valutando da parte dell'ente la possibilità di locare nuove apparecchiature per i ticket ed eventualmente di gestire direttamente il servizio con le vecchie unità E gli stessi stipendi e quindi con maggiori incassi per il comune. Comunque vedremo

Pubblicato in Cronaca

Ho parcheggiato l’auto e stampato lo scontrino per la sosta di un’ora (vedi foto)

 

Dopo un qualche tempo ho guardato l’orologio ma in verità non ricordavo perfettamente l’orario di scadenza del ticket.

E così ad un certo punto esco dal negozio dicendo al commerciante che sarei tornata appena possibile per completare l’acquisto

 

E mi sono diretta verso l’auto.

Ho dovuto percorrere un tratto di marciapiedi, cercare le chiavi dell’auto , aprirla, guardare lo scontrino e comprendere che dovevo fare subito il rinnovo.

Cerco con gli occhi la macchinetta erogatrice. Non la vedevo perchè era coperta da un camioncino.

Cerco con gli occhi un vigilino per chiedere informazioni ma non lo vedo.

Un gentile commerciante me ne indica la direzione

La raggiungo, apro la borsa, cerco il borsellino delle monetine , lo apro per prendere le monetine e scopro che ho solo 20 centesimi.

“Oddio!-esclamo-. Non bastano”.

 

Allora riapro il portafoglio cerco una banconota da 5 euro , o dieci euro e mi avvicini ad un negozio chiedendo di cambiarmeli in monetine.

“Mi dispiace- ti dice il commerciante- non riesco a cambiarle la moneta”

 

Esco per cercare un altro negozio.

Nemmeno qui riesco ad avere il cambio

Allora mi faccio coraggio e chiedo di prestarmi 10 centesimi per aggiungerli ai miei venti e fare lo scontrino minimo di mezz’ora.

Il commerciante mi guarda sorpresa ma gira con il dito nel cassetto e dopo aver trovato i dieci centesimi mi fa :”Ecco, signora!”

“Appena cambio ve li riporto!- dico io”

“Non vi preoccupate!” mi dice il gentile commerciante.

 

Esco e vado verso la macchinetta.

Per raggiungere la macchinetta devo passare davanti all’auto e vedo la contravvenzione sul tergicristallo.

Mi guardo intorno per cercare il vigilino e spiegargli quanto successo e cercare comprensione ma non lo vedo!

 

Sono sicura di essere diventata rossa in viso per la rabbia.

Faccio il nuovo scontrino, torno All’auto e leggo che : “Ora devo pagare venticinque euro”

Non è giusto. Non è affatto giusto!

 

Non c’è dolo nel mio comportamento. Infatti ho pagato la prima ora.

Mi viene in mente che se avessi impiegato meno tempo a fare la spesa e fossi tornata a casa avrei perso parte dei soldi.

Ma purtroppo vanno così le cose, ma non è giusto. Sembra una vessazione, anzi è una vessazione

 

Non è giusto che l’amministrazione non abbia tolleranza con chi si comporta correttamente.

Torno a casa, accendo il pc e faccio una ricerca scoprendo che il Ministero dei Trasporti nella nota del 53284/2015 ha scritto: “…questo ufficio ha più volte espresso il parere che il protrarsi della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento non si sostanzia in una violazione di obblighi previsti dal Codice della Strada ma si configura come una inadempienza contrattuale che comporta per l’amministrazione creditrice un recupero delle tariffe non riscosse previa le procedure coattive previste ex lege e l’eventuale applicazione di una penale secondo quanto previsto nella regolamentazione ex articolo 7 comma 1 lettera f). e non la sanzione di cui all’art 7 comma 15 secondo periodo”.

 

Non solo ma il Ministero esprime parere favorevole ad una tolleranza in caso di prolungamento della durata di sosta senza necessità di integrare il ticket.

Ma queste cose il sindaco le legge? E perché allora non le applica.

Perché permette che i vigilini non abbiano la minima tolleranza?

Perché fa redigere una contravvenzione che è illegittima?

 

In che mondo viviamo?

Ah, inutile dire che non sono tornata più nel negozio!

Pubblicato in Cronaca

Dispone l’art 11 del capitolato speciale d’appalto per la conces sione del servizio di control lo e gesti one dei parcheggi pubblici a pagamento senza custodia, al titolo “Personale di sorveglianza”:

-il servizio di controllo delle aree di sosta sarà effettuato direttamente dall’impresa aggiudicataria con proprio personale;

-l’appaltatore al fine del mantenimento dei livelli occupazionali si impegna ad utilizzare in via prioritaria i lavoratori assunti dal precedente concessionario a condizione che il numero e la qualifica degli stessi siano armonizzabili con l’organizzazione di impresa della ditta aggiudicataria e con le esigenze tecnico/organizzative previste per la esecuzione del servizio.

 

Una dizione che non si presta ad alcun dubbio e che presenta diversi elementi sui quali puntare l’attenzione:

-il mantenimento dei livelli occupazionali il che significa assumere lo stesso numero di persone del concessionario precedente;

-l’impegno ad utilizzare in via prioritaria i precedenti lavoratori il che significa obbligo di utilizzo dei precedenti lavoratori in via prioritaria significa che detto personale “deve avere la precedenza, che deve essere anteposto”.

 

Alla luce di quanto precede appare incomprensibile l’avviso di ricerca del personale per la gestione delle aree di parcheggio a pagamento.

Ed ancora più incomprensibile appare il fatto che il personale da utilizzare debba essere formato dal Comando di Polizia locale, quasi che il personale che ha la priorità nell’assunzione non sia idoneo al servizio che ha effettuato per anni .

 

Un servizio ,precisiamo, prestato senza alcuna contestazione, nè da parte del concessionario, né da parte del concedente .

Totalmente illogico che prima la commissione scelga chi dovrà essere assunto e poi la polizia Municipale formi lo stesso lo stesso personale.

Quindi se non superasse la fase formativa sarebbe licenziato ?

 

Ma che razza di commissione è quella commissione che scegliere soggetti potenzialmente inidonei perché diventeranno idonei solo dopo il superamento della fase formativa?.

Palese ci sembra il tentativo di non mantenere l’impegno contrattuale della “riassunzione”.

Ed infatti ecco la trappola.

Viene nominata un commissione non si sa da chi costituita ( solo impresa, solo Polizia Municipale, impresa e comune insieme, impiegati prefettizi ed ex comandanti di polizia provinciale come nel caso dei vigili urbani?) che dovrà redigere una graduatoria di qualità .

Eh, si: perché l’assunzione in via prioritaria dei concorrenti utilizzati ed assunti dal precedente concessionario scatterà solo a parità di valutazione da parte della commissione.

 

Insomma un pasticciaccio, ci sembra.

Ed allora al sindaco , tra i tanti, di provvedere anche a questo altro pasticciaccio.

Noi sospettiamo che se le cose resteranno così questa vicenda non potrà non concludersi che in Tribunale, ferma restando la magra figura del nostro ente che deve decidere tra quanto disposto nel bando e quanto ora pubblicato sul suo sito!

sindaco soverato

Il Neo Sindaco Ernesto Alecci nell'ambito del rilancio economico, commerciale e turistico di Soverato decide con un colpo di spugna di abolire gli ormai famosi Parcheggi Blu, quelli per cui bisogna pagare un ticket nelle ormai famose macchinette messe ai lati delle strade

 

SOVERATO - "Via le strisce blu". Questo uno dei primi provvedimenti del neo sindaco Ernesto Alecci per rilanciare la città e dare "sostegno al tessuto economico cittadino connesso al turismo". Il sindaco, attraverso un comunicato stampa, stigmatizza la necessità di rinunciare alle "strisce blu" per lanciare "un deciso messaggio all'approssimarsi della stagione estiva" rinunciando, nonostante la situazione critica delle casse comunali, agli incassi dei "grattini" pur di incoraggiare la città a riprendersi il ruolo di centro dei servizi turistici e di intrattenimento del comprensorio. La scelta di Alecci segna una netta discontinuità, in merito alla gestione dei parcheggi, tra l'amministrazione appena insediata e le precedenti, ivi compresa quella commissariale. I parcheggi a pagamento erano stati istituiti, in città, dalla prima giunta Mancini che, con un inevitabile coda di polemiche, "tappezzò" la città di strisce blu. Il piano parcheggi venne poi rimodulato più volte dalla stessa giunta e da quella Taverniti che istituì i "grattini" per il parcheggio a pagamento solo nelle aree attigue al lungomare (leggi) che vennero poi riproposti dalla gestione commissariale. Il sindaco informa che, nei prossimi giorni, tutte le linee di delimitazione dei parcheggi saranno ritinteggiate di bianco per evitare, com'era successo negli anni scorsi, che i turisti confondessero le linee blu per aree di sosta a pagamento. 

Nessuna comunicazione, almeno ufficiale, sulla tanto discussa tassa di soggiorno inserita dal commissario prefettizio Maria Virginia Rizzo per la città.

fonte: Redazione - www.soveratiamo.com

Pubblicato in Catanzaro

Che strana questa storia dei parcheggi a pagamento degli ospedali. In ordine questa è sicuramente l’ultima.

La giunta di sinistra di Castrovillari scrive al direttore dell’azienda sanitaria di Cosenza : -“Questa Amministrazione comunale chiede al Direttore generale dell’Asp la revoca immediata del provvedimento che istituisce i posteggi a pagamento nell’Ospedale di Castrovillari che una Società del posto aveva richiesto. L’Amministrazione, inoltre, fa proprie le proteste di tutti gli operatori sanitari, diversi residenti fuori città, che hanno denunciato la scelta, assolutamente inadeguata ed inopportuna per un ospedale come Castrovillari»

E poi continua : «E’ inaudito che in una città come la nostra possa realizzarsi una cosa del genere, in quanto la superficie del nosocomio del Pollino è utilizzata, senza problemi alla circolazione interna all’area, per la sosta delle autovetture, da cittadini che hanno i loro familiari ricoverati o da medici, infermieri, tecnici ed operatori che svolgono le proprie funzioni nelle 24 ore. Una scelta, anche questa, quella dell’amministrazione sanitaria che la dice lunga su come sono veramente conosciuti i Territori di competenza con le loro strutture e di quali servizi hanno bisogno i cittadini ed i pazienti. Un altro modo, insomma, che esprime l’inadeguatezza della dirigenza dell’Asp di gestire l’esistente, bisognoso di attenzioni sanitarie più che di interventi logistici legati al falso problema posteggi e quindi alla più appropriata collocazione interna delle autovetture. Invece di ciondolare sull’effimero e su situazioni inutili chiediamo ancora una volta all’Asp scelte sulle vere esigenze dell’ospedale Spoke di Castrovillari che sono la vita dei reparti, l’Emodinamica, le Sale operatorie, il pronto soccorso, le Unità a rischio per il quasi inesistente personale ed il fondamentale potenziamento di questo al fine di dare le giuste e legittime risposte alle attese del Territorio. E’ su queste cose che attendiamo determinazione ed impegni, più che su questioni che non hanno nulla a che fare con il miglioramento del presidio. Il diritto alla salute su cui siamo costantemente impegnati in quel Tavolo Permanente è l’unico obiettivo da raggiungere, per il quale è fondamentale dare giusti contenuti alle strutture riconosciute sul territorio e rispondere alle esigenze dei cittadini. Nient’altro che rispondi a questo, più che a falsi problemi!»

Ed ora? Ora rischiamo di sfiorare il ridicolo. Ecco cosa può succedere.

Il direttore generale Scarpelli non accoglie l’istanza: tutti sapranno che la giunta di sinistra tutela il diritto alla salute anche impedendo il pagamento dei parcheggi soprattutto per coloro che vengono da lontano e soprattutto il comune potrà fare ricorso al TAR osservando che una scelta di impossibilità di pagamento( pensate a chi è costretto ad andare in ospedale ogni giorno per assistere i propri cari) poterà a lasciare l’automezzo sulle strade esterne dove i parcheggi sono liberi!!!!

Il direttore Scarpelli accoglie l’istanza e si vedrà costretto a fare la stessa cosa negli altri ospedali cosentini in particolare in quelli dei comuni governati dal centro destra.

Se esistesse un Tribunale che tutela i diritti dei malati avrebbe certamente preso posizione su questa sanità dove come le frecce delle auto una in un ospedale si paga ed in un altro no! Su questa sanità che è tutta un ticket compreso i parcheggi. E si sarebbe chiesto dove finiscono i soldi dei parcheggi a pagamento ed a che cosa servano , tante domande alla quali nessuno risponde perché nessuno le fa!!

Pubblicato in Cosenza
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