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Si dice a Serra d'Aiello: "Vurpai da Serra, crivari e Bellimunte, mangiavulelle dà Mantia, scriminisci e Petramala".

Amanteani “mangiavulelle”, allora.

Un mangiare inconsistente ma sempre figlio del nostro mare.

Un detto che sembra confermare la costanza della presenza di tali organismi sulla spiagge della nostra cittadina.

E ieri come in questi ultimi giorni gli spiaggiamenti sono stati intensi e tale da colorare di azzurro le parti di spiaggia sulle quali si sono riversate.

Un organismo marino che ogni tanto esplode in un fenomeno che prende il nome di bloom (fioritura), bloom che avvengono soprattutto in primavera e in autunno e sono probabilmente innescati da variazioni di temperatura e aumento della concentrazione di plancton.
per la repentinità della comparsa di bloom massivi di questa specie si ipotizza che parte delle uova fecondate o dei primi stadi larvali sia in grado di arrestare il proprio sviluppo per formare delle cisti, ossia degli stadi di resistenza bentonici. Queste, atte a superare periodi avversi, con scarse risorse alimentari e/o temperature troppo basse, probabilmente si schiudono tutte insieme all’instaurarsi di condizioni nuovamente favorevoli, riprendendo il ciclo vitale da dove si era interrotto e generando le colonie adulte.

Ed è probabilmente per questo che si ritiene che la presenza delle “Vulelle”, in dialetto e “Velelle velelle” in italiano, sia indice di salute del mare .

Tra gli altri lo dice la Capitaneria di Porto di Savona( maggio 2013) “Un fenomeno abbastanza nella norma visto il periodo . Certamente, complice anche il clima marino cambiato, lo spiaggiamento è sempre più consistente. Bisogna tuttavia evidenziare, al di là del cattivo odore provocato dal loro spiaggiamento, che la loro presenza è sintomo di buona salute del mare e dell’ecosistema marino, inoltre, seccando sulla riva, contribuiscono all’assetto vitale dell’ambiente costiero”.

In realtà dato che il target alimentare di questi organismi è rappresentato da uova e larve di pesci e crostacei, la loro presenza dovrebbe significare soltanto la maggiore presenza di essi nelle acque interessate.

Qualcuno, invece, si preoccupa del fatto che l’aumento della frequenza e dell’entità dei bloom potrebbe causare diminuzioni degli stock ittici con importanti ripercussioni ecosistemiche ed economiche.

In realtà si conosce ben poco delle Vulelle. Per esempio non si sa dove siano i punti di origine dei bloom degli organismi gelatinosi.

A terra arrivano dal mare spinte dal vento e giunte a terra muoiono.

Le Vulelle sono chiamate anche “barchetta di San Pietro” per la loro capacità di galleggiare sulla superficie del mare ed essere sospinte dal vento come una barchetta.

In realtà le Vulelle sono dotate di camere d’aria e di un’alta cresta triangolare a forma di “vela”; “queste strutture ne consentono il galleggiamento e il movimento passivo ad opera di correnti e vento. Le velelle si pongono nella direzione del vento e veleggiano a circa 40° gradi sottovento; se rovesciate riacquistano rapidamente la posizione originale”.

Si sa che le Vulelle sono carnivori e si cibano di uova e larve di pesci e crostacei che si trovano nelle immediate vicinanze della superficie.

Ed ancora si sa che come le altre meduse le Vulelle possiedono gli organelli urticanti ma la loro tossicità è blanda e non rappresenta un problema per gli esseri umani, per cui la possibilità di mangiarle.

E si sa anche che il caratteristico colore blu che le contraddistingue è dovuto alla presenza di pigmenti carotenoidi (astaxantine), utilizzati come fotoprotettori.

Ed infine si sa che le Vulelle sono cibo per le tartarughe.

Pubblicato in Primo Piano

Gran battage sui corsi fantasma che hanno portato Amantea all’attenzione italiana

C’è di tutto.

Una maxi truffa che ancora viene considerata “ presunta”.

Politici indagati

Funzionari regionali indagati

Imprese indagate

Docenti indagati

Ben 39 persone chiamate a giudizio.

E dietro una abile regista e probabili coperture e garanzie di ogni tipo.

Una mannaia sulla testa che potrebbe alla fine essere solo virtuale ed essere sterilizzata dalla prescrizione miracolosa che sanerebbe ogni rischio.

L’udienza preliminare è già stata fissata per il 22 maggio.

Una presunta associazione a delinquere, della quale avrebbero fatto parte i principali indagati, che avrebbe ottenuto fraudolentemente il finanziamento di corsi di formazione professionale secondo l’accusa «sostanzialmente inesistenti e/o solo cartolarmente effettuati » ma anche di corsi di ricerca «fittizi» per un importo totale di oltre 11 milioni 490mila euro, dei quali 5 milioni 652mila euro effettivamente percepiti.

Gli indagati sono:

Maurizio Vadacchino, 56 anni, di Amantea (Cs);

Saverio Zavettieri, 72, di Bova (Rc);

Maria Raluca Bilt, 32, rumena;

Maria Cristina Alfano, 40, di Cosenza;

Laura Mollica, 45, di Roma;

Marino Bonanno, 45, di Amantea (Cs);

Silvano Perri, 60, di Amantea (Cs);

Francesca Papini, 51, di Firenze;

Domenico Ferraro, 53, di Longobucco (Cs);

Elena Salvatorelli, 40, di Termoli (Cb);

Sviatlana Malets, 37, bielorussa;

Roberto Ragadali, 49, di Cosenza;

Riccardo Giannetti, 76, di Siena;

Antonio Maletta, 43, di Figline Vegliaturo (Cs);

Umberto Dal Maso, 51, di Trapani;

Francesco Sassone, 38, di Cassano Ionio (Cs);

Tommaso Caporale, 34, di Cosenza;

Egidio Esposito, 69, di Lamezia;

Adelina Nesci, 43, di San Lucido (Cs);

Giovanni Antonio Bruno, 45, di Scanzano Jonico (Mt);

Maria Concetta Sinatra, 74, di Paternò (Ct);

Vincenzo Scerra, 68, di Catania;

Vincenzo Loiero, 55, di Paola (Cs);

Antonino De Lorenzo, 60, di Acquappesa (Cs);

Laura Di Renzo, 49, di Roma;

Giacomo Guido, 47, di Amantea (Cs);

Annunziata Tripodi, 66, di Mongiana (Vv);

Antonio Borrello, 69, di Pizzo (Vv);

Fernando Gidaro, 44, di Catanzaro;

Rosario Palaia, 53, di Catanzaro.

Altri

Ad indagare per primo, nel 2005, era stato l’allora pm Luigi De Magistris, l’inchiesta era stata poi ereditata dai sostituti procuratori Elio Romano e Alberto Cianfarini.

Una maxi truffa da 11 milioni di euro, sottratti con false attestazioni all’Unione Europea nell’ambito dei progetti Por 200/2006 e Pon per corsi di alta formazione professionale e master finanziati dal Miur e Regione Calabria.

Quella scoperta dai magistrati è una vera e propria associazione a delinquere che aveva la sua “cupola” nell’imprenditore cosentino Maurizio Vadacchino, che era il legale rappresentante di diverse società ed enti no profit, che grazie alla compiacenza dell’ex assessore regionale alla Cultura ed Istruzione, Saverio Zavattieri, finivano per accaparrarsi fondi milionari per corsi fittizi mai tenutisi.

I falsi corsi negli incartamenti presentati all’Agenzia erogatrice, venivano attestati con la complicità di: dirigenti scolastici, docenti universitari, funzionari regionali e commercialisti che avrebbero emesso fatture false per ottenere il rimborso di cifre esorbitanti.

L’appoggio politico è stato determinante nell’aggiudicazione dei finanziamenti; Saverio Zavattieri, anche grazie all’appoggio di Francesca Papini e Umberto Del Maso, ha boicottato i voti delle Commissioni aggiudicatrici su ben 9 progetti presentati dal Vadacchino. In cambio dell’appoggio politico ricevuto l’imprenditore cosentino a capo della truffa avrebbe dovuto inserire nei corsi fantasma, persone vicine a Zavattieri che avrebbero percepito una remunerazione che andava dai 4000 ai 7000 euro e procacciare voti a suo favore nel comune di Amantea.

Vadacchino, è accusato non solo di truffa e corruzione, ma anche per i reati di violenza e minacce. Nell’attività di falsificazione, infatti, sarebbe stata utilizzato della carta intestata della società “Barone srl”, il suo proprietario che aveva tentato di ribellarsi alla prepotenza, è stato schiaffeggiato e minacciato da collaboratori di Vadacchino che lo hanno messo in fuga con una spranga di ferro

Pochi km , gli ultimi, quelli fatti dal corpo della povera signora Maria.

Dalla foce del fiume Oliva alle spiagge di Nocera Terinese , tra il Maris e l’Eurolido

Intense le ricerche che hanno visto impegnate le Forze dell’ordine ed in particolare i CC e la Guardia Costiera

Le FF.OO. si sono avvalse di pattuglie a terra, di pattugliatori a mare e di un elicottero dell’esercito

E poi nel pomeriggio dopo 18 ore dall’ora di presunto annegamento il corpo trascinato dalle correnti marine è emerso ad una decina di km

Una triste fine quella della povera signora Maria

Abbiamo omesso nel nostro primo articolo di segnalare la informazione che la poverina aveva sofferto di depressione anche per una serie di vicende che avevano interessato la famiglia.

Una omissione che avrebbe rafforzato la presunzione di un grave evento , di un inaccettabile suicidio.

Dalla solitudine alla morte

Peraltro il fatto che avesse lasciato indizi precisi( l’auto aperta-nella foto-, il giubbino, il portafoglio, i documenti) aveva indotto tutti a sospettare un suicidio.

E da questo sospetto la ricerca senza limiti del corpo fino al suo ritrovamento

Non è dato nemmeno sapere se la signora Maria sapesse nuotare tanto più con un mare abbastanza mosso come era quello della nottata tra mercoledì e giovedì santo.

Un triste epilogo, una vita distrutta, un suicidio disperato, una famiglia che Maria aveva protetto, difeso, aiutato e che ora resta ancora più sola.

Amantea non ha un re, né potrebbe averlo visto che non è un regno. Od almeno così dovrebbe essere.

Ma se Amantea non è un regno perché mai tutti cercano di diventarne RE e, da qualche tempo, anche REGINA?

Difficile rispondere?

Affatto!

Dite un pò. Non è meglio essere re che sguattero?

E non è meglio essere serviti che servire?

E poi il RE chi lo tocca?

Nessuno.

Il RE ha il suo esercito di mercenari per i nemici esterni e la polizia mercenaria per i nemici interni.

Senza dimenticare che il RE nomina i giudici che sono pagati da lui e quindi dipendono da lui. Insomma il RE è la legge . Ed è onnipotente.

Quando lo si vede occorre togliersi la berretta e fare atto di omaggio a capo chino.

Il RE infine stampa i soldi e mette le tasse : può darti tanto e può toglierti tutto.

Si! Forse hai ragione è meglio essere RE.

Ma un RE eletto è un re?

Un Re non dinastico è sempre un re?

Un re che prende il governo di un regno non suo può essere chiamato re?

Finiremo nelle canzoni ? sentiremo per Amantea il ritornello della canzoncina or bambini “Ho visto un re che re non è, dare ragione a un Asso come te .Ho visto un tre di picche che, mangiava fiori , quadri, cavalli e re. E c'era un fante bello ed elegante con la sua donna facevano due cuori le regalava un mazzolin di fiori e le diceva vieni via con me”

Si Amantea è davvero la città dei fanti eleganti che chiedono la benedizione del popolo osannante.

La città come dice Jannacci nella sua “HO visto un RE”, in cui i poveri, spogliati e derubati anche della dignità, non devono nemmeno piangere :

E sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiam.

Voi fate come credete ma io “Non servirò mai un falso re!”. Anzi lotterò perchè il popolo lo cacci a pedate!

Pubblicato in Politica

Scriveva Corrado Alvaro nel suo “Quasi una vita” :” Il meridionale ha un tale desiderio del potere, poiché, non conoscendo una libera società, dipende tutto dai potenti, che è entusiasta del potere qualunque esso sia”.

Già in Calabria tutto dipende dai potenti.

Ed allora ognuno lo desidera, qualunque esso sia.

Ancora meglio se è politico.

Non aborro il potere; esso, di per sé, non è una cosa obbligatoriamente negativa.

Potere significa la possibilità di esercitare il comando, di governare, di assumersi la responsabilità di fare scelte, anche dolorose, per garantire un futuro, ma anche un presente migliore, giorno per giorno a chi è sottoposto.

Significa per le Forze dell’ordine garantire la sicurezza e la democrazia

Significa per la magistratura punire i colpevoli di reati

Ma potere significa anche violenza, vessazione, illiceità, ed il grave è che qui da noi si ha spesso la consapevolezza di farla franca.

Nessuno più contesta gli errori dei potenti. La gente ha paura perfino di parlare . La gente si rifugia da sempre dietro la distanza di un palmo . Chiude gli occhi e le finestre per poter dire di non aver visto, salvo poi dire il mendacio a comando.

La gente sa che i potenti sono tali e che sono spesso se non sempre intoccabili.

E sa anche che non si deve farseli nemici, anzi è indimenticato il detto “Franza o Spagna purchè se magna”

Non solo, ma la gente sa che in Calabria la ‘ndrangheta assorbe la gran parte dell’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura così che chi malgoverna quasi mai rischia, tanto più se poi si autodetermina i compensi, se le legifera per la eliminazione dei controlli su taluni suoi operati, se assume precariamente ma con la certezza che tanto poi si trova modo di stabilizzare.

Ed un posto di lavoro pubblico significa eterna gratitudine.

Fosse anche il posto in una cooperativa.

Il famoso “ I miei figli mangiano grazie a lui” è la affermazione che da un lato dichiara la resa dell’uomo e dall’altro la potenza del potere.

Amantea poi è la città dove per antonomasia si cerca il potere.

Da qualche tempo si cerca la Caravella ed il condottiero che portino verso il regno dell’oro.

E tutto mentre la città muore inesorabilmente, giorno per giorno, ma nobilmente, mentre cioè la gente è distratta dalle sagre, dagli incontri culturali, dalla proiezioni di film o dalle rappresentazioni teatrali.

Il meridionale allora non ha solo desiderio del potere come diceva Alvaro, ma se non lo trova si accontenta di essere nobile spettatore.

Pubblicato in Cronaca

Caro Direttore, ho letto la Sua positiva considerazione sull’azione Politica svolta ,immodestamente,dal sottoscritto nel mio Comune. La ringrazio, di cuore, per gli apprezzamenti e soprattutto per aver messo in risalto il mio impegno costante, a favore della mia gente.

Lo faccio con passione , tenendo alti alcuni principi e valori basilari del vivere civile .Mi riferisco alla dignità , alla coerenza , all’onestà intellettuale e morale,valori che , purtroppo, si sono persi ed è difficilissimo ritrovarli, in un periodo storico-politico in cui l’opportunismo,unitamente al consumismo ,al pressapochismo, e l’interesse personale   la fanno da padrona.

Ma ahimè , la mia azione politica,se apprezzata nella vicina Amantea, è   vituperata nel mio amato paesello, quasi concepita come un maldestro tentativo di intorbidire le acque. Di chi non si sa!

Goethe scriveva:”siamo abituati a che gli uomini disprezzino ciò che non comprendono”.

Nonostante tutto però continuerò ,sulla base dei valori evidenziati prima, a lavorare ,segnalare e pungere la maggioranza,per amore di verità,ahimè purtroppo, molto allargata a Belmonte ,perche il mio paese possa uscire dal baratro in cui è stato fatto precipitare da più lustri, non dimenticando di ricordare , in primis a me stesso, che il fiume scorre sempre verso il mare.

Piuttosto, mi permetta di complimentarmi con Lei e tutto lo staff di Tirreno News. Veramente una miniera di notizie sul e del nostro territorio,una voce puntuale , scrupolosa,democratica ed efficace.

Ad majora ,questo è il mio augurio di cuore per un futuro sempre più roseo , ricco di successi e……notizie!

P.S. Per quanto riguarda la Sua richiesta di candidarmi ad Amantea ,devo declinare l’invito ; perché? Ma è ovvio ! Io, unitamente a mio figlio , la qualcosa mi è molto gradita e mi   inorgoglisce, AMO Belmonte e, per questo grande amore, non potrei mai tradirlo.

Belmonte Calabro li 12/04/2014   Dr. Giancarlo Pellegrino Capogruppo “Uniti per cambiare”.

NdR.

Le riflessioni con le quali abbiamo accompagnato la pubblicazione delle sue interrogazioni mostrano insieme al rispetto per la sua coerenza ed onestà intellettuale, morale e politica ( alla minoranza si conviene sempre di stimolare la attenzione della maggioranza e della cittadinanza sui problemi del paese, diversamente mancherebbe al suo ruolo e tradirebbe gli elettori) anche la nostra amarezza per una minoranza che ad Amantea non esiste ormai da decenni e cioè da quando i politici amanteani sono “oggi qui , domani là mi piace andare così , senza freni vado e vivo così” iscrivendosi alle varie liste civiche figlie di interessi personali e non certamente nè sociali, né , e tantomeno, partitici.

Un consigliere che non si piega alla maggioranza servirebbe anche ad Amantea. Prendiamo atto della sua indisponibilità e siamo lieti per Belmonte.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dell’amministrazione comunale che chiarisce come non ci sia bisogno di tempi biblici e di come non esista nessun ostacolo burocratico per il campetto di tennis di Colongi.

“In relazione alle preoccupazioni - manifestate nei giorni scorsi sulla stampa e sui siti web locali - relative a ipotizzati “tempi biblici e ostacoli burocratici per l’ampliamento del campo da tennis comunale sito in località Colongi” il sindaco f.f. Michele Vadacchino precisa quanto segue:

L’amministrazione comunale è al fianco delle associazioni sportive e del tempo libero per il raggiungimento di obiettivi comuni, quali l’aggregazione dei giovani e la diffusione dell’attività sportiva nel più generale processo educativo. E’ in questo contesto che si inserisce l’affidamento in concessione al circolo Tennis “Antonio Monaco” (lo scorso mese di novembre) della gestione del campo da tennis comunale, e l’autorizzazione all’utilizzo di un’area comunale e del gabbiotto adiacenti l’impianto (per la realizzazione dei servizi igienici) deliberata ieri dalla giunta comunale. Quest’ultima richiesta era stata formulata a fine febbraio, e in poco più di un mese abbiamo soddisfatto l’esigenza del circolo tennistico che ringraziamo pubblicamente per l’impegno a rendere funzionante e perciò fruibile, una struttura da tempo inutilizzata e riqualificare l’area. Pur nelle note ristrettezze economiche, l’amministrazione comunale continuerà a supportare tali pregevoli iniziative che dimostrano lo straordinario protagonismo attivo del mondo dell’associazionismo cittadino e del volontariato “

NdR Non possiamo non notare la sincerità del sindaco Vadacchino quando dichiara che la struttura era da tempo inutilizzata e l’area da riqualificare e che essa funzionerà grazie allo straordinario protagonismo attivo del mondo dell’associazionismo cittadino e del volontariato. Mah!

Pubblicato in Primo Piano

Dal sito del Movimento 5 stelle ecco la lista ad Amantea

  1. Francesca Menichino
  2. Alessandra Generoso
  3. Andrew Mannarino
  4. Antonio Bossio
  5. Antonio Frangione
  6. Gaetano Diana
  7. Giuliana Mazzotta
  8. Marcello Sorrentino
  9. Nicola Defina
  10. Olga Maria Pucci
  11. Piero Maione
  12. ROSA CAPPELLI

Auguri.

NEWS

Ecco alcune schede:

Alcuni dei candidati di M5S

Mi chiamo Antonio Bossio, libero professionista, percorso formativo Artistico-Letterario, Diploma Accademico di I livello all’ Accademia delle Belle Arti Catanzaro. Ambientalista. Per scelta personale non ho inteso occuparmi mai di politica, pur seguendola con passione. Parallelamente alla professione di Intermediario delle Assicurazioni mi occupo da tempo, a titolo privato, di energia rinnovabile, riciclo rifiuti, riutilizzo e conversione degli inerti, mediante ricerche ed approfondimenti tematici. Metto in cima alle aree di interesse la qualità della vita, gli standard di sostenibilità ambientale, il monitoraggio dell’inquinamento nel territorio, la cura e l’intensificazione delle aree verdi. Un progetto sul quale sto dedicando particolare attenzione è la gestione intelligente dell’acqua pubblica e l’attuazione di misure atte a sconfiggere l’uso improprio ed il furto della risorsa idrica. Nel medesimo progetto è inserita l’installazione di erogatori di acqua pubblica. Lo scopo è quello di fornire acqua potabile di ottima qualità e limitare al contempo l’immissione di plastica nell’ambiente. Iscritto al M5S perché finalmente si parla di politica, quella vera, al servizio della collettività. Attivista del M5S per dare risposte al tradimento della politica di mestiere, retta da abusi, corruzione e pressappochismo. Nel M5S perché i cittadini onesti non possono più stare a guardare. Il mio motto è:“la vera libertà la vivi se smetti di credere di essere libero e comprendi che in realtà non lo sei mai stato”.


Mi chiamo  Rosa Cappelli, sono nata a Serra d’Aiello il 16 febbraio del 1964. Sono una professoressa di educazione musicale nella scuola media, di ruolo dal 1992. La mia grande passione è cantare e sono sposata con due figlie, mi dedico molto nel sociale con disabili e anziani. Sono candidata nel MoVmento 5 Stelle perchè sono attivista da parecchio e amo la trasparenza…e il moVimento 5 Stelle ne ha da vendere. Se sarò eletta lavorerò per dare un aspetto diverso alla nostra cttà, aiutare i giovani  e creare uno spazio per disabili e anziani…e perchè no, anche un centro diurno. Non penso servano cose impossibili, ma  cose semplici che da noi mancano da 30 anni.


Mi chiamo Rosario Cupelli, sono nato e cresciuto a Cosenza, sposato ad Amantea dove vivo e lavoro da 15 anni. Sin da giovanissimo legato ai Movimenti alternativi ai partiti politici. Il Rugby come filosofia di vita. Bastian contrario dalla nascita.

La vita è fatta di scelte e Nihil Difficile Volenti sono  motti che ispirano il mio agire quotidiano.

Mi chiamo Nicola Defina,ho 43 anni ,sono nato e vivo da sempre ad Amantea ,sono sposato e ho 2 figli .Sono un artigiano vetraio, lavoro insieme con mio fratello, nell’azienda ereditata da nostro padre più di 25 anni fà. Nella mia vita ho sempre fatto questo lavoro ,tranne che nel poco tempo libero a disposizione ,dove pratico il mio hobby preferito, che e’ il calcio .Sia a livello lavorativo che personale ho sempre preso come riferimento gli insegnamenti ricevuti da mio padre: l’essere onesti con se stessi e con gli altri, usare sia nella vita, che nel lavoro ,la massima serietà, il rispetto delle regole e, sopratutto, cercare di fare qualsiasi cosa avvalendosi esclusivamente delle proprie capacita’ e delle proprie forze, senza dover scendere a compromessi con nessuno. Da un paio d’anni a questa parte mi sono molto avvicinato alla politica nazionale, dove ho conosciuto e approfondito gli ideali del m5s rendendomi da subito conto che combaciavano perfettamente con il mio modo di vedere le cose. Bisogna subito prendere una decisione: o ti adegui alle più assurde ingiustizie che un cittadino onesto possa subire, o ti ribelli. Personalmente ho scelto la seconda . Non abbiamo più un presente, non avremmo un futuro, quando i nostri figli ci chiederanno: dove eravate quando facevano tutto questo? Io non ci sto e  ho deciso di lottare con tutte le forze , scendendo in campo per le prossime elezioni comunali insieme ad un gruppo molto unito di amici, con cui condividiamo stessi pensieri e obbiettivi anche se sappiamo che non sarà semplice portarli nel palazzo. Per portare avanti i nostri ideali io e la mia squadra, il gruppo di lavoro, ci occuperemo di commercio e agricoltura,dove abbiamo già individuato molteplici possibilità migliorative per il nostro territorio di cui molte a costo zero. Il mi motto è:           “ diritti e doveri”. In questo paese vedo doveri per tutti ma diritti per pochi e questo, insieme al rispetto delle regole ,e’ una delle prime cose su cui si deve intervenire.

Mi chiamo Antonio Frangione,sono medico di igiene e sanita’ pubblica,odontostomatologo specialista,membro commissione invalidità. Nel tempo libero essendo stato in passato Presidente del Rotary di Amantea mi occupo di problematiche sociali del territorio. Nel M5S mi occupo di Sanità e di Turismo.
Il mio motto è:  ”Noi non possiamo scegliere da dove arriviamo ma possiamo scegliere dove andare da li’ in poi”.

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Mi chiamo Francesco Mazzotta ho 27 anni ed ho vissuto i miei primi 4 ad Amantea, poi mi sono trasferito a Campora. Ho fatto varie esperienze lavorative e dal 2002 lavoro nel negozio di mio zio. Questo lavoro mi ha fatto maturare molto sia a livello personale che a livello sociale, in quanto sono sempre a contatto con persone diverse, anche dei paesi limitrofi. Del resto sono un ragazzo solare e tranquillo, mi piace fare del bene alla mia compagnia ed a tutta la collettività. Il movimento 5 stelle l’ho conosciuto circa 3 anni fa, e da allora l’ho sempre seguito in quanto abbraccia le mie idee, che sono quelle di un ragazzo serio e lavoratore, desideroso di riprendersi il suo futuro.

Mi chiamo Giuseppe Miceli,sono da circa 17 anni nell’esercito,ciò mi ha permesso di vedere tante realtà diverse. Da 8 anni sono cittadino Amanteano. Se eletto vorrei dare ai miei figli ed ai cittadini un paese da esportare, migliorare l’urbanistica, lungomare, viabilità, parchi ma soprattutto mirare al coinvolgimento civico della cittadinanza e dei giovani.

Mi chiamo Olga Maria Pucci sono nata a Cleto il 21/09/1965 residente a Amantea da più di 23 anni. Sposata ,ho una figlia . sono Assistente Sociale e ho lavorato per circa 20 anni al Papa Giovanni XXIII attualmente sono in mobilità in deroga. Il forte senso di giustizia in difesa delle persone più deboli o per coloro che vivono in particolari difficoltà mi hanno spinta a dare il mio contributo rivolto alle politiche sociali perche ritengo importante e necessario il benessere civico delle persone. Ho scelto il MoVimento perchè attualmente mi sento meglio rappresentata. Spero di contribuire al miglioramento del nostro stato sociale, ancora oggi vittima della vecchia politica dove gli interessi personali hanno superato quelli collettivi.

Mi chiamo Paola Sicoli, ma tutti mi conoscono come Francesca.

Dopo la maturità tecnica, mi sono trasferita a Roma intraprendendo studi di specializzazione di scuola televisiva e nel contempo ho iniziato a lavorare nell’ ambito delle TV locali del Lazio (Europa Tv e T9) per poi passare a produzioni nazionali con Endemol per La7 e Rai2. Sono appassionata di tutto ciò che è arte e cultura e faccio mio il pensiero di T. Montanari .
“una città più colta è una città più ricca”.

Il MoVimento 5 stelle nella mia vita è trasparenza, possibilità di scelta e rivendicazione dei miei diritti. Nella mia Amantea di domani ci sarà più rispetto per la collettività, per il nostro territorio ed un panorama culturale molto più radicato

Pubblicato in Politica

Tra Belmonte Calabro ed Amantea ci sono pochi km di distanza , ma in politica un abisso. La prova nelle interrogazioni della minoranza. A Belmonte Giancarlo Pellegrino ne sforna a getto continuo, ad Amantea nessuna, da tempo. Che dipenda dal fatto che ad Amantea la minoranza si accinge a salire sulla “barca” della maggioranza: “ mi faranno salire se li contesto?”. Ma ecco alcune delle ultime interrogazioni del dr Pellegrino( che invitiamo a candidarsi ad Amantea!) :

1-Oggetto:Interrogazione a risposta scritta ex art 20 del Regolamento Comunale

Il sottoscritto Dott. Giancarlo Pellegrino, Consigliere di Minoranza e Capogruppo   Gruppo Consiliare “Uniti Per Cambiare

Premesso che:

E’ stato perpetrato il taglio di alberi presso strutture comunali e vie provinciali all’interno del perimetro Urbano nel Comune di Belmonte Calabro,eseguito da impiegati comunali con relativi mezzi idonei e coadiuvati da privati cittadini con mezzi propri, alla presenza dell’Assessore al ramo e di ex assessori,

Con la presente si chiede:

a) se esistono autorizzazioni di competenza come legge prevede;

b) relativo ordini di servizio ai dipendenti da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale;

c) modalità dello smaltimento della legna e di quant’altro altro;.

In attesa di cortese sollecita risposta si porgono distinti saluti

Al Comando Stazione Carabinieri che legge per conoscenza le opportune competenze.

2- Oggetto : richiesta atti amministrativi ,compensi segretario Comunale prestazioni a scavalco Comuni San Pietro e Falconara Albanese.

Il sottoscritto Dott. Giancarlo Pellegrino, Consigliere Comunale di Minoranza e Capogruppo Gruppo Consiliare “Uniti Per Cambiare”

CHIEDE

Alla S.V. in indirizzo, in merito al pagamento dei compensi al Sig.Segretario Comunale per prestazioni a scavalco nei comuni di San Pietro in Amantea e Falconara Albanese

  1. La somma delle spettanze anticipate dal Comune di Belmonte Calabro;
  1. Le relative richieste di recupero somme anticipate;
  1. Eventuali somme anticipate e non recuperate ed i motivi del non recupero;
  1. Eventuali vertenze con i comuni d i S. Pietro in Amantea e Falconara Albanese per somme anticipate e non riscosse;
  1. Gli anni di riferimento delle somme anticipate

Sperando che la presente venga evasa con la massima urgenza , porgo distinti saluti

3-Oggetto:Interrogazione a risposta scritta ex art 20 del Regolamento Comunale

Il sottoscritto Dott. Giancarlo Pellegrino, Consigliere di Minoranza e Capogruppo   Gruppo Consiliare “Uniti Per Cambiare

Premesso che:

  • E’ stata realizzata, nel centro storico del nostro Comune, ex area mercato coperto,un belvedere intitolato alla memoria del compianto Sindaco Matteo Osso;
  • Tale area è stata abbellita con fiori , piante e verde attrezzato ed allestito, all’interno della stessa , un mini parco giochi per bambini con scivoli,altalene e giochi vari;
  • A tuttoggi l’area versa in stato di abbandono e degrado,con piante secche ,verde inesistente, panchine rotte e giochi per i bambini vetusti e logori;
  • Considerata,l’unico punto di ritrovo per giovani e meno giovani del centro storico e non,unitamente alla ubicazione, potendo rappresentare ,nel contempo detta area ,un buon biglietto da visita ,per quanti visitano o ritornano nel nostro amato paesello;

Con la presente si chiede:

a) L’immediata bonifica dell’area di cui sopra;

b) Il ripristino del verde pubblico con fiori e piante per abbellimento;

c) Il ricambio e la posa di nuove panchine e quant’altro occorrente per il tempo libero, con la manutenzione particolarmente mirata all’illuminazione pubblica;

d)Il ricambio e la posa di nuovi giochi per la gioia dei piccoli frequentanti .

In attesa di cortese sollecita risposta si porgono distinti saluti

Ed ora il volantino di stamattina 11 aprile:

CARI AMICI E’ TEMPO DI ………. “UNITI PER …………CAMBIARE”.

Il nostro amato Borgo sta vivendo il suo peggior periodo politico/amministrativo dell’ultimo cinquantennio.

Non sono certo un novellino (e mi diverto molto quando i poveri di spirito pensano di avere di fronte un dilettante allo sbaraglio) ed anche per il lavoro che faccio nulla ormai mi dovrebbe più impressionare, però da qualche tempo a questa parte, da unico Consigliere di minoranza (è noto ormai a tutti che l’ex Sindaco Provenzano ed il consigliere Brusco sono divenuti organici alla maggioranza Bruno & Bruno…) guardo, assisto e registro atti, attività ed azioni di inaudita e spregiudicata violenza ai danni della collettività belmontese che in gran parte, imbambolata e complice, subisce e non reagisce.

Le centinaia e centinaia di cittadini che mi hanno votato pensavano e pensano che il mio ruolo deve essere quello di consigliere probo, onesto e capace di difendere le prospettive di un paese al quale stanno o ,forse è giusto dire,hanno rubando speranze e futuro.

Io non posso e non devo e non voglio sottrarmi al mio ruolo, come altri hanno fatto, accomodandosi velocemente alla tavola imbandita dalla maggioranza, ecco perché quotidianamente devo vigilare, segnalare, informare e se necessità denunciare alla Autorità competenti.

Da dove cominciamo?

L’estate è ormai alle porte quindi rivolgiamo uno sguardo attento al mare e subito la nostra memoria salterà a ricordare la “storiaccia” del lavoro di ricostruzione e stabilizzazione spiaggia bandito, assegnato e pagato dall’amministrazione Provenzano. Cosa si doveva realizzare con la spesa di 400.000, dicasi quattrocentomila euro?

Lo scopriamo leggendo il Verbale di collaudo ed il certificato di regolare esecuzione datato 10/10/2011: nel certificato si scrive che è stato realizzato alla fine del lungomare di Belmonte, lato sud, un pennello di grossi massi che parte ad una distanza di 15 metri dal muro del lungomare per tuffarsi poi in mare ed essere visibile ancora per 10 metri con un affioramento di almeno ½ metro e scomparire, dopo, in mare per altri 15 metri fino ad arrivare alla testata del pennello.

Il verbale di collaudo ed il certificato di regolare esecuzione servono a comprovare, alla fine dei lavori che gli stessi sono stati realizzati rispettando il progetto.

Chiaro?

Se, però, si prova ad andare a fare una passeggiata sul lungomare ad “ammirare” l’opera, nulla si può scorgere… e la situazione non muta, anche se, come qualcuno dotato di maschera da sub ha già fatto, prova ad immergersi per guardare sotto la superficie delle acque…

MA ALLORA ,MI CHIEDO E VI CHIEDO: COME SONO STATI SPESI I 400.000 EURO PAGATI, DAL COMUNE DI BELMONTE CALABRO, PER REALIZZARE UN’OPERA CHE , PER LA VERITA, SFUGGE ALLA MIA VISTA E DI MOLTI, SE NON DI TUTTI?  

Belmonte Calabro li 10/04/2014 Dr. Giancarlo Pellegrino Consigliere Comunale di Minoranza

Pubblicato in Belmonte Calabro

La Commissione Straordinaria ha deciso di annullare la concessione del servizio "Strisce blu" nel comune di Scalea, ricordiamo che l'assegnazione risale al 21 giugno dello scorso anno, all'impresa Scalea Parking costituita tra l'altro anche dalla Cooperativa Sociale "Donne al Lavodo" di Amantea.

Lo scorso giugno la aggiudicazione definitiva del servizio dei parcheggi a pagamento in Scalea .

La assegnazione venne fatta con determina risale al 21 giugno 2013 all'associazione temporanea di imprese denominata Scalea Parking e costituita da Lavoro gestione e servizi di Scalea, capogruppo, e dalla cooperativa sociale “Donne al lavoro” di Amantea..

Ma ora la Commissione straordinaria ha annullato l’aggiudicazione definitiva della concessione di servizio relativa al parcheggio su aree pubbliche o di uso pubblico nel territorio del Comune di Scalea

Annullato quindi anche il contratto.

L’aggiudicazione definitiva della gara sarebbe divenuta efficace proprio con la stipula del contratto, dopo la verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Sulla determina n 18 del 20 marzo scorso si legge che :

“In data 11 marzo lo scrivente comune ha ricevuto informazione antimafia ai sensi del Dlvo 6.9.2011 n 159, protocollo 9881/Area I OSP del 27.2.2014 da parte della prefettura di Cosenza, afferente la società cooperativa LGS sopracitata”;

e di seguito:

“l’anzidetta informazione ha significato che nei confronti della società cooperativa LGS, con sede in Scalea, sussistono tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata”

Ed infine che :

“poiché la situazione da cui è emerso il tentativo di infiltrazione mafiosa interessa proprio un impresa mandataria di un associazione temporanea di imprese, le cause di divieto o di sospensione operano anche nei confronti dell'altra impresa partecipante”.

Il Consiglio di Stato, fra l'altro, ha ritenuto che l'informativa tipica "ha carattere interdittivo di ulteriori rapporti con le amministrazioni appaltanti. In altri termini l'efficacia interdittiva discende direttamente dalla valutazione del Prefetto per cui la stazione appaltante non ha alcun potere discrezionale”.

Copia del provvedimento è stata trasmessa anche alla Prefettura di Cosenza.

Scalea Veduta

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