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E’ stata una sorpresa vedere stasera l’illuminazione natalizia offerta alla città ed ai suoi ospiti.

Una bella illuminazione che, in verità, la foto non lascia intendere pienamente nel suo grazioso splendore.

Un impegno assunto e mantenuto dalla locale associazione.

Ora tocca al comune..

Al comune spetta come da impegno di curare il look urbano

La intenzione è quella di offrire una città ospitale ed attrattiva

I soldi ci sono e sono quelli derivati dalla Tassa di Soggiorno

Più che bastevoli per gli impegni assunti

La tassa di soggiorno come evidenziato è una tassa di scopo che supera il dissesto e non incide nemmeno sulle tasche degli amanteani

Una tassa i cui importi potranno e dovranno essere usati per la promozione turistica della città.

Una promozione di cui Amantea ha bisogno

E che la trasmissione “Ricette all’ Italiana” condotta da Davide Mengacci e che sarà trasmessa nei prossimi giorni da Rete4 rappresenta una anteprima da seguire.

Una trasmissione per le cui riprese l’amministrazione comunale , in particolare l’assessore Concetta Veltri, si è avvalsa della collaborazione di tanti, a cominciare dalla associazione commercianti di Amantea, dalla Associazione commercianti di Campora SG, dal sistema alberghiero, eccetera.

Pubblicato in Politica

Una serie intensa di incontri e poi alla fine, oggi 16 novembre, finalmente è stato sottoscritto un importante accordo.

Cominciamo dal primo passo.

Per il Natale la locale associazione commercianti, rappresentata dal presidente Davide Marano, Da Giusi Perna e Mafalda Matera, si è impegnata ad abbellire con luminarie Via Margherita e via Vittorio Emanuele.

Saranno cioè i commercianti di queste due principali vie ad impegnarsi finanziariamente per pagare le luminarie stesse.

I commercianti di Campora San Giovanni, invece, hanno già provveduto autonomamente nella frazione amanteana.

Il Comune, rappresentato dall’assessore al Turismo Concetta Veltri, si è invece impegnato ad abbellire con alberi di Natale ed altro le principali piazze amanteane, a cominciare da Piazza Commercio, Piazza San Francesco, Piazza Cappuccini e pochi altri luoghi.

“Purtroppo- ha dichiarato l’assessore Veltri- la richiesta avanzata a Calabria Verde di assegnare al nostro comune almeno un paio di alberi di Natale non è stata nemmeno accolta. Calabria Verde ci ha dichiarato che da due anni non taglia più alberi”.

La proposta di mercatini natalizi ed altre iniziative di attrazione sembra non possano essere realizzate per mancanza dei necessari e propedeutici mezzi finanziari e delle attrezzature indispensabili alla bisogna .

Ma gli accordi stipulati stasera e di cui continueremo a parlare avranno realizzazione a breve, medio e lungo termine.

Alla fine dell’incontro il presidente dell’associazione commercianti di Amantea Davide Marano e l’assessore Concetta Veltri hanno visibilmente espresso la loro soddisfazione per questo accordo che sembra foriero di grandi e lusinghieri risultati

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ amministrazione comunale in risposta a quella dei commercianti:

“Restiamo esterrefatti nel leggere l’ennesima nota stampa - connotata dalla solita vena polemica - a firma dell’Associazione commercianti di Amantea.

Soprattutto, ci sorprende il fatto che questa nota è stata inviata solo pochi minuti dopo un incontro tra Amministrazione e Associazione commercianti di Amantea, di Campora San Giovanni e Isca Hotels, durante il quale ci si è stretti la mano su prospettive di positive sinergie nell’interesse della Città.

Parlare di regressione della Fiera, tra l’altro, è un insulto alla realtà.

Perché quest’anno è aumentata l’animazione storico-culturale precedente l’inizio della manifestazione, anche grazie ai contributi preziosi del dott. Giuseppe Sconza Testa e dell’Associazione Klampete.

E perché, fortunatamente, la Fiera si è svolta in maniera ordinata, con straordinarie presenze provenienti da tutta la Regione.

Unica pecca il cattivo tempo di giovedì e domenica (o forse l’Associazione commercianti vuole attribuire la responsabilità della pioggia all’Amministrazione?!).

Riguardo alle proposte, poi, l’Associazione dovrebbe sapere bene che molte non erano realizzabili per via delle norme di sicurezza (ad esempio, non è possibile mettere strutture al centro di via Margherita perché in tal modo non sarebbero garantiti i 3,5 m di spazio necessari per il passaggio dei mezzi di soccorso).

Ad ogni modo, troviamo davvero difficile comprendere come si possa venire a concordare sinergie, collaborazioni, progetti, idee con il Sindaco, con l’Assessore al Commercio e con l’Assessore al Turismo e poi, un minuto dopo, gettare a mare tutti questi buoni propositi con una nota dall’opinabile utilità.

Farneticazioni che minano la credibilità dell’interlocuzione e, in primis, della Presidenza dell’Associazione commercianti di Amantea.

Quanto avvenuto, infatti, non ci consente di comprendere bene cosa davvero abbia voluto rappresentarci: collaborazione con l’Ente nell’interesse della Città?

Ovvero il suo desiderio è strumentalizzare il buon nome dei commercianti di Amantea per fare lotta politica!?

Perché, giusto a titolo di chiarimento, le sinergie bisogna volerle almeno in due e presuppongono reciproco rispetto e serietà.

La nostra Amministrazione era e resta al servizio della comunità e, quindi, anche degli onesti ed operosi commercianti.

Ma ha anche il dovere di arginare manipolatori e demagoghi.

L’Amministrazione Comunale

Ndr. La nota è di particolare durezza, forse la più dura tra quelle finora emanate dall’Amministrazione comunale, ed usa termini quali “farneticazioni che minano la credibilità dell’interlocuzione e, in primis, della Presidenza dell’Associazione commercianti di Amantea”, e “manipolatori e demagoghi da arginare “, che lasciano presupporre chiarimenti e risposte.

Il futuro dei rapporti tra le AC( amministrazione comunale ed associazione commercianti) ha davanti a se soltanto due strade; quella della pace ,che presuppone unanimità di intenti e di attenzioni e, soprattutto, parità di diritti e di doveri, e quella della guerra.

Noi suggeriamo la pace . La guerra avrebbe un solo perdente: la città!

Pubblicato in Campora San Giovanni

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell’associazione commercianti di Amantea

“Regresso, nell’accezione più comune e per tutti i vocabolari italiani, significa involuzione, decadenza, mancanza di sviluppo.

E’ il contrario del latino progressus, da progredi avanzare, composto di pro avanti e gradi camminare.

Quindi significa camminare verso dietro, fare un passo indietro.

Ci sembra questo il caso della rinomata Fiera di Amantea, l’evento più antico del nostro paese, che non conosce nessuna evoluzione e viene organizzata, da chi di dovere, sempre peggio.

Eppure è abbastanza strano e paradossale, di solito si impara dai propri errori, che per carità sono umani e commessi da tutti noi, ma si cerca sempre di migliorare, di non ripeterli.

Non è questo il caso della nostra Amministrazione Comunale, che organizza male l’edizione del 2017 e persevera negli errori anche in quella del 2018, appena conclusa, anzi, fa peggio, perché di errori ne fa di nuovi.

Come al solito, per mezzo delle parole e soltanto con esse, le intenzioni sembravano buone.

La nostra Associazione Commercianti è stata infatti convocata, a luglio, per esprimere le proprie idee e proposte in merito alla Fiera, dopo aver criticato l’edizione dello scorso anno.

Abbiamo chiesto e suggerito diverse azioni da intraprendere, ovvero stabilire degli orari rigidi di montaggio e smontaggio, la sera del giorno prima e la sera dell’ultimo giorno, per non creare problemi di viabilità e dare disagi ai commercianti a posto fisso; individuare un’area di parcheggio per i furgoni e i camion dopo il montaggio delle bancarelle (ad esempio zona “giudice di pace”), così da avere una Fiera più “pulita” e ordinata; dividere le bancarelle per categorie merceologiche e creare una mappa, con diversi colori, per individuarle (zona piante, zona abbigliamento, zona cibo, ecce cc); creare su Viale Margherita e Corso Vittorio Emanuele degli stand in legno centrali, così da lasciare le vetrine dei negozi a posto fisso “libere” e visibili, strategia questa per far leva anche sulla nostra attrattività e creare quindi un flusso maggiore di visitatori, conveniente sia per noi che per i colleghi ambulanti; predisporre e indicare zone di parcheggio periferiche con servizio navette per i visitatori.

Oltre a tutto ciò, considerando che alcuni di noi commercianti spesso partecipano a fiere prestigiose in Italia e all’estero, ci siamo anche resi disponibili a fornire i relativi regolamenti, così da offrire spunti utili per migliorare la nostra Fiera cittadina.

Abbiamo provato, cioè, a dare il nostro contributo attivo per far crescere questo evento, così come stiamo cercando di contribuire a tutto il resto.

Purtroppo però anche stavolta l’Amministrazione Comunale si dimostra sorda, indifferente, non in linea con il suo dovere di cercare di portare un progresso, un’evoluzione e nessuna delle nostre proposte è stata attuata.

Siamo veramente stufi di veder regredire piano piano la nostra Amantea e le sue bellezze.  

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa dell’associazione commercianti

“E’ dovere civico di ogni persona, di ogni Associazione e Istituzione, contribuire al miglioramento della società o almeno della comunità in cui vive ed opera, attraverso il dialogo, la collaborazione, le sinergie e la cooperazione.

Da poco più di anno, da quando cioè abbiamo costituito l’Associazione Commercianti di Amantea, questo è stato il nostro obiettivo principale, il nostro indirizzo, e non soltanto per il succitato dovere civico, ma anche per la passione e per l’amore che ci legano ad Amantea, la nostra città.

Ma un dialogo è un’azione nobile e vantaggiosa che si realizza solo ed esclusivamente se i soggetti coinvolti sono almeno due.

Se dall’altra parte si trova un muro allora ogni sforzo risulta ovviamente vano.

Questa nostra premessa è per introdurre la presente lettera e per informare in primis tutti i nostri associati e commercianti di Amantea e poi anche tutti i cittadini, dei nostri ripetuti tentativi di dialogo con l’Amministrazione Comunale vigente e della nostra delusione nel trovare un vero e proprio muro.

Non abbiamo mai chiesto grandi opere, fondi o finanziamenti.

Appena costituiti, abbiamo sempre chiesto i servizi basilari, ovvero la pulizia delle strade, il decoro urbano, una migliore organizzazione della Città con le giuste segnaletiche ed i giusti provvedimenti per chi non rispettasse Amantea.

Abbiamo sempre ricevuto parole di impegno e promesse, mai seguite dai fatti.

Amantea ha continuato ad essere sporca, con poco decoro e scarsamente organizzata per tutta la durata di questa Amministrazione Comunale.

Senza scontrarci, senza lamentarci, abbiamo cercato di essere costruttivi, di dare il nostro supporto, sempre attraverso il dialogo e la collaborazione. Abbiamo così proposto di pulire noi Amantea, di occuparci del verde e del decoro urbano e di farlo a nostre spese, di tasca nostra.

Già contribuiamo alla realizzazione della maggior parte degli eventi di Amantea, con le nostre sponsorizzazioni, ma ci siamo dichiarati comunque pronti a migliorare ancora di più questa nostra cittadina, nonostante le difficoltà che molti di noi stanno attraversando in questo periodo economico non certo fiorente. Anche di fronte a questa proposta abbiamo trovato indifferenza.

La questione è inspiegabile.

È incomprensibile che il sindaco Pizzino e la sua Giunta, da sempre lamentosi di amministrare un Comune in dissesto finanziario e di subire troppe critiche negative da più parti, bloccati dall’incapacità di compilare un bilancio che sia finalmente approvato dal Ministero, si trovino davanti un’Associazione che ha la potenzialità e la volontà di contribuire a proprie spese al miglioramento di Amantea, e non rispondano, non la considerino e a volte gli si oppongano.

Tante altre sono le azioni di questa Amministrazione che noi riteniamo inqualificabili ed irrispettose, soprattutto nei confronti di una categoria che da sempre cerca di portare lustro ad Amantea.

Possiamo citare il caso di grandi eventi, come la Notte Bianca o la Fiera, ora imminente.

Per la prima ci siamo resi disponibili a contribuire se avessimo organizzato il tutto per tempo, mesi prima dell’estate.

Siamo invece stati chiamati 5 giorni prima dell’evento, quando ovviamente ci siamo rifiutati di collaborare per ovvie ragioni di tempistiche.

Per la seconda siamo stati invece convocati mesi prima allo scopo di esprimere le idee organizzative necessarie, a nostro avviso, a migliorare questo storico evento e renderlo più fruibile per i visitatori, gli ambulanti e i commercianti a posto fisso.

Nessuna delle nostre proposte verrà realizzata in questa imminente edizione.

Il Sindaco e la sua Giunta hanno, inoltre, ritenuto non presenziare alla presentazione del Progetto Ulisse, avvenuta il mese scorso.

E’ un Progetto unico al mondo, che porterebbe splendore, fama internazionale e innovazione culturale e tecnologica ad Amantea.

Abbiamo invitato il Sindaco ad esserci, pregandolo di informare tutti gli altri amministratori, non pervenuti tra lo stupore anche delle molte persone presenti e degli ospiti.

E tanti altri ancora, su svariati temi e azioni da intraprendere, sono stati i nostri tentativi di dialogo andati a vuoto, per la stagione estiva, per il Natale, le luminarie, i sacchetti dei cestini, i parcheggi liberi e quelli a strisce blu.

In uno dei nostri ultimi incontri con gli amministratori, abbiamo evidenziato e sottolineato che il periodo è difficile per le attività economiche di Amantea e non solo, che non siamo diventati tutti ad un tratto incapaci, che abbiamo investito molto nel nostro paese e che le cause di degrado e di calo di presenze sono da ricercare anche nella politica.

Abbiamo quasi implorato di cercare insieme le soluzioni necessarie ad invertire la rotta, con un chiaro e forte grido di aiuto, ma anche qui niente di niente, zero considerazione, zero spirito costruttivo.

Ed in ultimo, al contrario della locuzione latina dulcis in fundo, amarissima è stata la nostra sorpresa, qualche giorno fa, quando abbiamo scoperto che gli addobbi da noi realizzati per il corso principale della città erano stati rimossi dal Comune senza neanche una spiegazione, una semplice telefonata.

Con una clamorosa mancanza di tatto, di sensibilità, di rispetto, il Sindaco ordina lo smontaggio delle decorazioni che i commercianti hanno realizzato a spese proprie, senza dirci nulla, salvo poi venire a sapere, tramite dipendenti comunali, che ora si trovano in un furgone parcheggiato all’isola ecologica.

Ora, noi non possiamo sapere se tutte queste azioni sono frutto di incapacità amministrative oppure se c’è una strategia precisa di boicottare un’Associazione volenterosa e propositiva.

Di sicuro, in entrambi i casi, la situazione è grave ed inaccettabile, ancor di più se i due casi sono addirittura convergenti.

Di sicuro sappiamo che da oggi in poi la nostra mano non sarà più protesa.

Certo lasceremo la porta aperta, poiché tutti possono migliorare, anche loro, se lo vogliono, ma senza cambiamento non ci sarà da parte nostra nessuna collaborazione. Se questa amministrazione comunale non sarà in grado di comportarsi e di agire in modo diverso allora, per noi, farebbero prima a dimettersi e lasciare il posto ad altri.

Da parte dell’Associazione Commercianti non ci sarà comunque alcuna resa.

Le Amministrazioni e i Sindaci passano, il commercio ad Amantea invece è una istituzione storica, che continueremo a difendere, cercando con tutte le nostre forze di restituire lo storico splendore a questa nostra amata cittadina, magari con la collaborazione della gente e di altre associazioni attive, magari chiedendo ai nostri associati di fare ancora qualche ulteriore e, a questo punto necessario, sforzo o sacrificio, anche se a molti non sembrerà giusto.

Noi continueremo ad onorare il nostro senso di dovere civico.

Noi lo sentiamo.

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Che nessuno si lamenti ad Amantea, per favore.

Vi ricorderete che il Palazzo Florio ha mostrato cedimenti a balconi e facciata

E cosi per tutelare la sicurezza di cittadini e turisti il comune, come richiamato nella delibera di giunta n 107 del 29 agosto, ha fatto eseguire una recinzione in legno, una tecnica che sopperisce alle carenze di coloro che sono tenuti alla manutenzione dei manufatti privati.

Invocabile da chiunque si trovi nelle medesime condizioni e da chi abiti nei pressi e rischi per la possibile caduta di calcinacci ed altro.

Poi l’Associazione commercianti ha chiesto la autorizzazione al comune, nella qualità di proprietario della recinzione, di abbellirla

Sono stati chiesti gli interventi pittorici di Salvatore Tonnara, Pedrito Bonavita, Francesco Magli, con l’aiuto di Giancarlo Strano e Francesca Montuoro

Ora sempre con la citata delibera 107 del 29 agosto il comune ha dato mandato di creare un corridoio riservato esclusivamente ai pedoni nella parte antistante la recinzione “ che consenta il collegamento (?) in condizioni di sicurezza al fine di rafforzare il divieto di sosta fuori dagli spazi preesistenti”

La giunta ha demandato al comando di Polizia Municipale di dare “comunicazione alla società affidataria dei parcheggi e all’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale per come previsto”.

Molto strano che si chieda alla detta società di assumere gli oneri sopra richiamati che non possono appartenere alla medesima , a meno che non si pensi di estendere l’affidamento dell’incarico delle Strisce blu

Ancora più strano che si pensi alla tutela della pinacoteca all’aperto e non alla riapertura della biblioteca civica.

Chissà se l’Associazione commercianti non voglia farsene carico!

Su ragazzi un po’ di attenzione alla cultura!

Pubblicato in Politica

Stasera presso il Lido Azzurro si incontreranno i componenti del comitato promotore ed i componenti elettivi della associazione dei commercianti di Amantea per eleggere il presidente, il vicepresidente, e le altre cariche elettive.

Oltre ai 6 promotori del Comitato dei Commercianti Amanteani voteranno anche i 5 commercianti eletti nei giorni scorsi

Eccoli:

Basso Salvatore voti 12

Lupi Tiziana voti 12

Perna Giusy voti 10

Matera Mafalda voti 8

Pellegrino Maurilio voti 8

Per la carica di Presidente ci viene suggerito un nome ma riteniamo opportuno non riportarlo.

Ricordiamo inoltre che tra gli obiettivi della neonata associazione dei commercianti di Amantea ci sono,tra l’altro,

  1. Costituzione del gruppo/comitato commercianti;
  2. Strisce blu e semafori;
  3. Pulizia del centro commerciale cittadino e cura del verde;
  4. Maggiore presenza dei Vigili Urbani;
  5. Parcheggi liberi e segnaletica;
  6. Regolamentazione degli orari dell’isola pedonale;
  7. Raccolta di idee e di proposte;
  8. Preparazione ed attuazione di un pian strategico territoriale.

Stasera sapremo….

Dopo oltre un decennio di silenzio sembra giunto il momento della rinascita dell’ Associazione dei Commercianti di Amantea.

Tre gli elementi fondanti.

Il rispetto portato al sistema commerciale amanteano dalla brillante ed unica commissaria prefettizia Emanuela Greco che appena giunta ad Amantea ha promosso ed avuto un incontro con il sistema commerciale amanteano prima di essere sostituita dalla commissaria Anna Aurora Colosimo.

 

La consapevolezza percepita dai commercianti amanteani che fosse possibile, ed anche dovuta, una non formale attenzione da parte dei governatori della città, siano essi commissari prefettizi o straordinari che amministratori eletti dal popolo.

 

Ed infine la consapevolezza che “insieme” si può superare il difficile momento che attraversa la città di Amantea che ha perso negli ultimi decenni la sua forte capacità di attrazione della utenza dei residente nei comuni ad essa limitrofi sia della province di Cosenza che di Catanzaro.

 

Ed infatti ecco il “Comunicato dei promotori del Comitato dei Commercianti Amanteani.

Un gruppo di commercianti amanteani si è incontrato giovedì 16 marzo per valutare la possibilità di creare una organizzazione di categoria.

Si tratta del pregevole e positivo effetto conseguente all’incontro che la commissaria prefettizia Emanuela Greco ha promosso ed avuto con il sistema commerciale amanteano prima di essere sostituita dalla commissaria Anna Aurora Colosimo.

 

Lo scopo è stato quello di valutare la opportunità e la condivisione della proposta di far nascere un comitato di commercianti, ed in futuro una organizzazione di categoria, con l’obbiettivo di rendere più attrattivo il sistema commerciale di Amantea.

Così si è tenuto un primo incontro, molto partecipato, per discutere dei problemi della categoria, per valutare i problemi della città, le sue positività da far meglio emergere, le sue negatività da ridurre ed eliminare, e soprattutto per definire un programma di sviluppo del “sistema paese” e del “sistema commercio” da presentare, con immediatezza, alla attuale commissione straordinaria perché si adoperi nella direzione dello sviluppo locale.

 

Durante questo primo incontro sono stati trattati i seguenti temi:

  1. Costituzione del gruppo/comitato commercianti;
  2. Strisce blu e semafori;
  3. Pulizia del centro commerciale cittadino e cura del verde;
  4. Maggiore presenza dei Vigili Urbani;
  5. Parcheggi liberi e segnaletica;
  6. Regolamentazione degli orari dell’isola pedonale;
  7. Raccolta di idee e di proposte;
  8. Preparazione ed attuazione di un pian strategico territoriale.

Alla esposizione e trattazione di questi principali temi ha fatto seguito un intenso e propositivo dibattito al quale hanno partecipato numerosi commercianti i quali hanno suggerito nuove e positive attenzioni.

Nel corso dell’incontro sono stati distribuiti volantini per la raccolta di dati, idee ed opinioni, finalizzati alla redazione del piano strategico.

Successivamente è stato proposto ai numerosi commercianti presenti di esprimere il proprio consenso di adesione alla manifestata volontà di costituire un comitato pluricomposto , con rappresentanze delle diverse attività e delle diverse esigenze territoriali.

Il consenso è stato espresso per alzata di mano.

Il risultato è stato un voto plebiscitario.

I promotori del Comitato dei Commercianti Amanteani esprimono la propria soddisfazione e sono certi che sia stata così posta la prima pietra per una partecipazione democratica alle scelte delle future amministrazioni comunali che si troveranno di fronte , finalmente, un gruppo organico di commercianti che formuleranno proposte capaci di ridare alla città la antica attrattività verso i territori del tirreno cosentino, del tirreno lametino, e delle aree di Rende, Cosenza, Catanzaro”.

Pubblicato in Cronaca

Raramente (forse mai) si è vista una folla così emblematicamente espressiva della città raccolta nella sala consiliare comunale che per l’occasione è diventata angusta.

 

Erano presenti commercianti a posto fisso, i titolari dei esercizi pubblici, i commercianti ambulanti, i titolari di alberghi, i rappresentanti dei lidi e perfino gli agricoltori.

Una folla che è parsa sia stata la dimostrazione del bisogno di quella democrazia partecipativa che finora è stata compressa, se non soppressa da una politica piegata su se stessa e non sufficientemente aperta al dialogo ed al confronto.

 

Ma, ed insieme, una folla che è stata la conferma del bisogno della città di sentirsi protagonista delle scelte che si impongono siano fatte perché Amantea si scrolli da una inedia che negli ultimi lustri la sta uccidendo.

 

Avvertiamo che i commissari avevano probabilmente intuito questa condizione di bisogno, ma sicuramente sono rimasti perplessi da questa voglia di esserci, e che non sono pienamente riusciti a guidare perché potesse essere massimamente espressiva.

 

E comunque Amantea, seppur divisa tra le sue parti e mancante di una visione unitaria dello sviluppo da cercarsi , nello stretto spazio temporale a disposizione è riuscita a raccontare una sia minima parte dei suoi bisogni

Le cose più importanti di questo incontro quali partecipazione e democrazia, quindici sono state.

Ora occorre che gli amanteani facciano tesoro delle indicazioni espresse dai commissari, quali.

-l’impegno della loro attenzione a tutte le parti ed i bisogni del paese , senza differenze e senza figli e figliastri( è scattato un applauso);

- la disponibilità anche ad incontri quotidiani con i sub commissari, ai quali la dottoressa Greco ha delegato le varie materie, quali commercio e turismo che restano comunque i pilastri per lo sviluppo della città;

-la opportunità che detti bisogni siano espressi da comitati sintetici( 2-3 persone);

- la opportunità di proposte di collaborazione e di idee condivise da portare avanti.

 

Purtroppo gran parte del tempo è stato impiegato a parlare del carnevale , una vicenda certamente importante , ma che dura lo spazio di pochi giorni ed ha mostrato la presenza non del carnevale di Amantea( quello di decine di grandi carri di estrema qualità, financo compartecipato dai comuni viciniori) ma di due micro carnevali, quello di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

La sala ha anche trattato le problematiche dei mercati ambulanti e dei mercati agricoli di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

Il commissario tenta di rieducare la città alla democrazia ed alla partecipazione.

 

E lo fa con un incontro con i commercianti ed i titolari di esercizi pubblici fissato nella sala consiliare del comune per mercoledì 8 febbraio ore 15.00.

Non sono stati i commercianti a chiedere un incontro al commissario, bensì il contrario.

Certo se Amantea avesse avuto, come in passato, una “vera” associazione dei commercianti sarebbe stato più facile, ma l’ultima “vera” associazione è scomparsa da anni, come sono scomparsi i partiti quali strumenti di partecipazione e di democrazia.

Ed è questo che sembra intravvedersi in questa proposta di incontro.

 

Partecipazione e democrazia.

Ma sapranno i commercianti raccontare le proprie doglianze, esprimere i propri pensieri, formulare le proposte perché la città riprenda il suo antico ruolo di attrazione verso il territorio provinciale regionale?.

Sapranno i commercianti superare le visioni individuali ed unilaterali per proporre “ iniziative” che, come scrive il commissario “possano consolidare il ruolo centrale che ha sempre avuto Amantea nella realtà provinciale ed in genere in quella regionale”?

 

La speranza che le qualità da tempo dimostrate dal sistema commerciale amanteano e dai commercianti riescano a riemergere ed a determinare una visione positiva per il commercio di Amantea esiste, ma forse si è persa la voglia di fare sintesi.

Comunque vedremo.

E soprattutto ascolteremo .

Sicuramente ( speriamo) si parlerà dei negozi che chiudono uno dopo l’altro, degli esercizi pubblici che chiudono uno dopo l’altro

E speriamo si parli di come riattrarre ad Amantea i “forestieri”, quelli che hanno fatto la fortuna del sistema commerciale e non solo.

Qualcuno addosserà la responsabilità ai photored, qualcuno alla mancanza di parcheggi, qualcuno alle strisce blu ed alle sanzioni speedystiche, qualcuno alla mancanza di un piano viario che favorisca l’ ingresso nell’area commerciale.

 

Ma saranno tutte mezze verità.

Forse l’analisi deve tentare di capire non solo il crollo del commercio, ma, soprattutto, quello turistico e di immagine, quella immagine di cui nessuno si cura, verso cui non si ha più attenzione.

Ci auguriamo che qualcuno parli del mare indifeso, del centro storico cadente ed abbandonato, del castello inaccessibile, dei valori archeologici non sfruttati, della biblioteca chiusa da dieci anni, della mediateca chiusa da dieci anni, della totale carenza di attrazioni culturali, sei servizi carenti , eccetera.

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