Tantissimi big, assessori e consiglieri regionali uscenti, politici di lunga data con una storia di primissimo piano nelle segreterie dei principali partiti, sono stati “trombati” dal voto e rimangono con le pive nel sacco.
Parliamo di Mimmo Pappaterra (Partito Democratico), Presidente del Parco Nazionale del Pollino, al 5° posto nella lista del Pd con 6.214 voti non sufficienti ad entrare nel nuovo consiglio Regionale. Parliamo di Mimmo Talarico della lista “Oliverio Presidente” con 5.495 voti
Parliamo di Rosario Mirabelli, 6° con 4.780 voti.
Ma che dire di Giacomo Mancini 3° con 6.755 preferenze nella lista di Forza Italia
Ed ancora peggio è andata al consigliere regionale uscente Piero Chiappetta (4° con 4.546 voti), potrebbe addirittura rischiare Ennio Morrone (2° con 7.063 voti) superato dal giovane Fausto Orsomarso, primo nella lista ed eletto con 7.872 voti
E della“Casa delle Libertà”, restano fuori i consiglieri uscenti Gianluca Gallo (2° con 6.433 voti, 1000 in più che nel 2010) e Gianpaolo Chiappetta rimasto al 3° posto con 3.508 voti( metà delle preferenze ottenute nel 2010).
Ma il più grande escluso è l’assessore uscente dell’UDC Michele Trematerra con 3.352 voti( meno di un terzo dei 10.500 ottenuti nel 2010).
Nella coalizione del Centro (province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) rimane fuori Francesco De Nisi del Pd, nonostante gli 8.628 voti di preferenza.
Fuori dal consiglio regionale anche Gianni Speranza de “La Sinistra”: non gli bastano i 3.577 voti ottenuti.
Resta fuori in Forza Italia il consigliere uscente Mario Magno, con5.203 voti.
Fuori anche Claudio Parente nella lista della “Casa delle Libertà”, secondo con 4.089 voti.
Altro grande escluso il Presidente del Consiglio Regionale uscente dell’UDC Franco Talarico (3.238 voti, nella foto a destra)
A Vibo V il consigliere regionale uscente Ottavio Bruni, racimola 2.071 preferenze e resta fuori .
Resta fuori anche Giuseppe Giordano, consigliere regionale uscente, 4° con 6.428 voti di preferenza.
I grandi “trombati” della lista “Oliverio Presidente” sono Domenico Mallamaci (7.158 voti) e Vincenzo Nociti (1.899 voti), superati da Francesco D’Agostino che ha sfiorato le 8.000 preferenze ed è stato eletto.
Fuori dal nuovo consiglio regionale senza appello, invece, Pasquale Maria Tripodi . La sua lista non ha superato la soglia di sbarramento regionale.
Tra i “trombati” c’è anche Elio Belcastro, che ha racimolato appena 1.555 voti nella lista “Calabria in Rete”.
Fuori anche Giuseppe Pedà, vicepresidente nazionale di Confcommercio e Presidente delle Ferrovie della Calabria, secondo con 5.000 voti
A casa la consigliere uscente Tilde Minasi, terza con 4.400 voti e Franco Crinò, già Consigliere regionale e Senatore della Repubblica, quarto con 3.450 voti, tutti superati dal giovane Francesco Cannizzaro (6.110 preferenze).
Tanti “big” esclusi anche nella lista di Forza Italia: Domenico Giannetta, Gesuele Vilasi e Giuseppe Pirrotta, tutti superati da Alessandro Nicolò, eletto con più di 7.000 preferenze.
Infine fuori due big l’assessore uscente Luigi Fedele, secondo con 4.840 ed il consigliere uscente Candeloro Imbalzano terzo con 3.666 voti, superati da Giovanni Arruzzolo, 54enne di Rosarno, che sfiora le 6.000 preferenze.