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cov2020COSENZA, 24 MARZO 2020 - Un’emergenza nell’emergenza. Sindaci in trincea che si trovano, troppo spesso senza armi, a dover combattere contro il nemico invisibile, a stretto contatto con i problemi quotidiani, le difficoltà e i paradossi dell’emergenza. In prima linea a difesa della salute della comunità, dei propri cittadini.

Da sindaco e da presidente della Provincia voglio ringraziarli per il lavoro encomiabile che stanno facendo in questi giorni. In un momento così tragico per il Paese non è semplice mantenere la lucidità e prendere le giuste decisioni. Ordinanze che vanno prese in poco tempo e bisogna mettere subito in moto la macchina organizzativa per far rispettare le regole. L’obiettivo è quello di contenere il più possibile il diffondersi dell’epidemia. E oggi più che mai questi sindaci vanno sostenuti con atti concreti. Non siano lasciati soli e a mani nude ad affrontare l’emergenza coronavirus.

La Provincia di Cosenza è in campo, garantisce i servizi essenziali anche mettendo a disposizione mezzi e uomini – specialmente la Polizia provinciale – sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza. In questo momento è necessario che le istituzioni restino unite e solidali.

C’è un altro problema dietro l’angolo che molti Comuni oggi sono già costretti a dover affrontare: le casse comunali vuote. Allarme che è stato lanciato nei giorni scorsi già dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che ha chiesto maggiore liquidità: “Un grido d’allarme responsabile, perché la crisi dei Comuni è già in atto”. Si parla di un buco da tre miliardi. La tenuta funzionale e organizzativa dei Comuni è messa a dura prova. Servono più risorse, uomini e mezzi per contenere il diffondersi dell’epidemia. Anche il mondo del volontariato sta facendo più che mai la sua parte, ma da soli non possiamo farcela. È importante fare rete, condividere per fronteggiare il quotidiano e programmare il domani. Il Governo ascolti il nostro appello. Un appello unanime visto la preoccupazione di tutti sulla capacità di resistenza degli enti locali sul versante economico. L’approvazione del Decreto “Cura Italia” è una prima risposta ma non basta: i primi cittadini non possono essere lasciati soli. E servono anche maggiori controlli, è necessario rafforzare i presidi sul territorio. Ben venga l’ordinanza della Regione Calabria emanata il 22 marzo e che impedisce ogni spostamento delle persone in entrata e in uscita dal territorio regionale, salvo che per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali ovvero spostamenti per gravi motivi di salute. Ma ora bisogna fare in modo che questi provvedimenti vengano fatti rispettare da tutti e diventino concretamente operativi.

Restiamo a casa! Serve ed è fondamentale per vincere la battaglia la collaborazione di tutti i cittadini e il rispetto delle regole. Insieme ce la faremo, andrà tutto bene.

Franco Iacucci

Presidente Provincia Cosenza

Pubblicato in Cosenza

DaSx DiGirolamo-Iacucci-Nastasicerimonia di consegna - L’ex scuola sarà trasformata in caserma

Cosenza, 6 novembre 2019 - «Abbiamo accolto con grande disponibilità, due anni fa, la richiesta pervenuta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza individuando da subito l’immobile da destinare a Caserma di Paola. Voglio ringraziare per il risultato raggiunto anche l’ex comandante provinciale Marco Grazioli, al quale auguro un buon lavoro per il nuovo prestigioso incarico. Oggi si procede alla consegna dello stabile dimostrando che, quando le amministrazioni pubbliche dialogano e collaborano tra di loro, si raggiungono risultati importanti nell’interesse dei cittadini. Questa nuova sede consentirà di rafforzare il presidio della Guardia di Finanza a favore di tutta la collettività del tirreno cosentino».

È quanto ha affermato il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci che oggi ha ricevuto, nella Sala degli Specchi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Danilo Nastasi e il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Dario Di Girolamo, per la firma del verbale di consegna ufficiale dell’immobile, ex sede dell’istituto I.P.S.I.A./I.P.S.C. “Pisani” nel Comune di Paola. Le chiavi di accesso dello stabile sono ora in possesso dell’Agenzia del Demanio che interverrà per procedere alla trasformazione dell’edificio da scuola a caserma. Circa un milione e mezzo le risorse stanziate tra il Corpo della Guardia di Finanza e l’Agenzia del Demanio per poter ristrutturare, adeguare la struttura e renderla operativa nel giro di trenta mesi.

«L’Agenzia del Demanio sta realizzando le attività necessarie a rendere operativa la nuova Caserma della Guardia di Finanza di Paola. Nei prossimi giorni – ha spiegato il direttore regionale dell’Agenzia Dario Di Girolamo - verrà pubblicato il bando per la progettazione e poi si proseguirà con l’esecuzione dei lavori. L’operazione inoltre permetterà di risparmiare circa 40.000 euro annui di spesa pubblica, grazie alla chiusura della locazione passiva che fino ad oggi occupava la Compagnia di Paola».

«Un dialogo leale e trasparente tra amministrazioni dello Stato ci ha portato oggi a sottoscrivere questo importante accordo. La nuova sede – ha sottolineato il comandante provinciale della Guardia di Finanza Danilo Nastasi - permetterà di aumentare la nostra presenza sul territorio e di avere un presidio più forte e con un maggiore organico nell’interesse della collettività. In previsione della nuova collocazione logistica, il presidio di Paola è stato elevato a rango di Gruppo».

Il verbale di consegna dell’immobile è stato sottoscritto dal colonnello della Guardia di Finanza Danilo Nastasi, dall’avvocato Antonella Gentile in qualità di Segretario generale della Provincia di Cosenza e dal dottor Antonio Arnoni, responsabile Servizi territoriali Calabria – Agenzia del Demanio.

Pubblicato in Paola

Roma, 24 ottobre 2019 - Il presidente della provincia di Cosenza, Franco Iacucci, è stato chiamato a coordinare la Commissione Mezzogiorno UPI (Unione delle Province d’Italia).

Un incarico prestigioso affidato nel corso della riunione del Comitato direttivo dell’UPI che si è svolta a Roma dove sono stati scelti tutti i coordinamenti delle varie Commissioni in base ai Ministeri di riferimento.

 

“Ho accettato con piacere l’incarico che mi è stato affidato dal Direttivo – ha affermato il presidente Iacucci - e per il quale lavorerò con impegno insieme agli altri componenti della Commissione.

È fondamentale, infatti, pensare al ruolo delle Province nel Mezzogiorno.

Affronterò man mano le questioni anche con il ministro Provenzano per consentire di avere le risorse necessarie per consentire alle Province di funzionale al meglio”.

Ricavare all’interno dei fondi riservati al Mezzogiorno, una quota espressamente dedicata agli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e delle infrastrutture viarie provinciali, strade, ponti, viadotti, gallerie, assegnando le risorse direttamente agli enti gestori del patrimonio Province e Città metropolitane.

Questa la richiesta rivolta dal coordinatore della Commissione Mezzogiorno dell’UPI Franco Iacucci e dal presidente dell’UPI Michele de Pascale, al ministro Giuseppe Provenzano.

Tra le altre proposte anche quella di valorizzare le Province quali centri territoriali di coordinamento, programmazione e progettazione dei piani di sviluppo locale e utilizzare il ruolo naturale di questi enti quali istituzioni di raccordo tra Regioni e Comuni, anche attraverso le assemblee dei Sindaci.

E aprire nell’ambito della Conferenza Unificata, una commissione espressamente dedicata alla condivisione e raccordo tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui temi delle politiche del Mezzogiorno.

“Un incontro molto positivo che ci ha permesso di gettare le basi per un dialogo costruttivo con il Ministro.

Nei prossimi giorni lavoreremo alla produzione di un report sul Mezzogiorno per capire quanti e quali sono gli investimenti che le Province, con procedure semplificate e risorse mirate, potrebbero cantierabili nel prossimo anno, ed in particolare rispetto alle opere per la messa in sicurezza di strade e scuole superiori.

Su questi dati con il Ministero potremo iniziare una riflessione anche su quali pratiche amministrative mettere in campo per utilizzare al meglio gli strumenti a disposizione e promuovere nuovi percorsi di collaborazione tra tutte le istituzioni interessate”.

Al ministro i rappresentanti dell’UPI hanno evidenziato alcuni primi significativi dati: il 30% del totale nazionale delle scuole secondarie superiori si trova nelle Province del Mezzogiorno.

In queste scuole studiano circa 719 mila studenti dei 2 milioni e 500 mila studenti italiani totali (il 30%).

Dei 130 mila chilometri di strade provinciali, 36.941 si trovano nelle Regioni del Mezzogiorno (il 28%), il 31% dei quali sono strade montane (11.667).

Pubblicato in Italia

 Saltano i nervi nel processo Calabria Verde, l’ente in house della Regione Calabria che si occupa di forestazione e difesa del suolo.

Tra gli accusati a vario titolo di abuso d’ufficio appaiono il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, Paolo Furgiuele e Franca Arlia ex manager ed ex dirigente Calabria Verde, l’ex assessore della giunta regionale di centrodestra Michele Trematerra e il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci (ex capo struttura).

Secondo le accuse mosse dal pm Alessandro Prontera avrebbero nominato a capo del distretto territoriale di Serra San Bruno Giuseppe Barilaro sindaco di Acquaro solo per ottenere un ritorno elettorale in quel circondario.

Ad infuocare gli animi l’esternazione di soddisfazione per la scelta del gup di scegliere un giorno prima delle festività espressa dal presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci.

Quest’ultimo è stato ieri invitato ad allontanarsi dal Tribunale di Catanzaro dal sostituto procuratore Alessandro Prontera dopo un battibecco avuto con un avvocato che ha scaturito una raffica di urla ed insulti prima in aula e poi nei corridoi.

L’udienza preliminare davanti al gup Ciriaco avrebbe dovuto sancire l’inizio di uno stralcio del processo in cui si ipotizza che Calabria Verde sia stata usata dagli imputati per barattare voti in cambio di posti di lavoro.

Il processo è stato rinviato al prossimo 20 dicembre dal gup di Catanzaro Paola Ciriaco dopo un’accesa discussione con gli avvocati difensori che lamentavano di non poter partecipare alle udienze a causa di impegni già calendarizzati.

Se l’udienza si terrà Iacucci intende essere ascoltato per chiarire la propria posizione, ma non è da escludere che l”astensionismo’ dei legali o altri cavilli possano far saltare nuovamente l’avvio del procedimento contro lo stipendificio di Calabria Verde.

Pubblicato in Basso Tirreno

La Procura di Catanzaro, nell’ambito di un fascicolo-stralcio dell’inchiesta su “Calabria Verde”, società in house della Regione Calabria, ha chiesto il rinvio a giudizio del governatore calabrese Mario Oliverio. Lo scrive il Quotidiano della Calabria.

 

L’udienza preliminare davanti al gup è fissata per il prossimo 12 dicembre.

Oltre a Oliverio, nel procedimento sono indagati il suo ex capo struttura Franco Iacucci, attuale presidente della Provincia di Cosenza, il sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro, l’ex assessore della giunta regionale di centrodestra Michele Trematerra, l’ex manager di Calabria Verde Paolo Furgiuele e l’ex dirigente dell’azienda Franca Arlia.

Le accuse riguardano la nomina di Barilaro in un distretto di Calabria Verde del Vibonese «per fare ottenere ai politici coinvolti un ritorno elettorale».

Forza Italia giovani Cosenza afferma «Apprendiamo che la Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore Gerardo Mario Oliverio nell’ambito dell’inchiesta su Calabria Verde, società in-house della Regione Calabria. Le accuse riguardano la nomina di Barilaro in un distretto dell’azienda nel Vibonese, che secondo l’accusa potrebbe essere viziata nel modo e nella ratio, ovvero per ritorni elettorali».

«Noi – continua la nota – non siamo giustizialisti come lo è stato qualcuno finora, non con i suoi ma con gli altri. Né apparteniamo alla categoria dei cacciatori di notizie da cavalcare e su cui lucrare, per le stesse motivazioni contenute nel capo di accusa del procedimento, ovvero il ritorno elettorale, cosa che appartiene a partiti “stellati” da cui ci sentiamo in antitesi per culture, azione, modus e pensiero.

La giustizia farà il suo corso, nel pieno rispetto dei ruoli di accusati e accusatori.

È però mortificante, per una Terra intera, sentir parlare del governo regionale solo quando si tratta di pessime gestioni, di incapacità di spesa, di paralisi consiliare o, come successo tante volte dal 2014 ad oggi, per inchieste e condanne. 

Farebbe bene Oliverio, per tutto ciò che non é stato in grado di garantire ai suoi elettori ed a tutti i calabresi, insieme a tutta la squadra, a dimettersi, liberando la Calabria dalle catene del non-governo».

La senatrice Silvia Vono del M5s dichiara, in una nota stampa,.

«Mentre ieri a Roma abbiamo approvato il “decreto dignità” per ridare speranza a lavoratori, imprenditori e famiglie, in Calabria la magistratura ipotizza l’ennesimo caso di malapolitica. Nell’ambito dell’inchiesta Calabria Verde, oggi i pm di Catanzaro chiedono di mandare a giudizio alcuni politici e manager regionali, tra i quali anche il governatore Oliverio, per un presunto abuso di ufficio legato – secondo l’impianto accusatorio – a un eventuale ritorno elettorale in provincia di Vibo Valentia».

«L’esistenza o meno dei reati contestati dalla Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, sarà chiarita nelle competenti sedi giudiziarie.

Ma – spiega – rispetto a questo vecchio modo di fare politica, rispetto a questa sorta di schiavitù dei favori da chiedere e da elargire, i calabresi ora possono voltare pagina una volta per tutte.

E possono farlo continuando sulla strada della dignità che hanno già intrapreso con il voto del 4 marzo tributato al Movimento 5 Stelle. Movimento che oggi in Calabria conta su ben 18 parlamentari impegnati a lavorare sui territori e disponibili ad ascoltare tutti i cittadini».

«È questo – conclude Vono – l’unico modo per chiudere definitivamente la lunga era del clientelismo e degli scambi di favori e aprire le porte a un nuovo modo di concepire la rappresentanza e l’azione politica, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale».

Pubblicato in Calabria

Locandina - 22 giugno 2018Carissime cittadine e carissimi cittadini,

domani – venerdì 22 giugno – alle ore 18.30 nella sala consiliare del Comune di Amantea, sarà presentato il programma di screening per la prevenzione dei tumori realizzato dall’Azienda Sanitaria.

L’incontro, partendo dal presupposto che l’attività di screening oncologico ha maggiore valore se rivolta alla più ampia porzione possibile di popolazione, ha l’obiettivo anche di aumentare la consapevolezza dell’importanza dei programmi di prevenzione oncologica.

All’iniziativa parteciperanno il Sindaco Mario Pizzino, il Delegato al Poliambulatorio Enzo Giacco, il Presidente della Provincia Franco Iacucci, la Direttrice del Distretto Angela Riccetti, il Direttore Generale Raffaele Mauro, la Responsabile dell’Osservatorio screening Asp CS Anna Giorno, il gastroenterologo Mauro Maglia e l’infermiere Pietro Vaccaro dell’Ufficio screening Asp CS, il Responsabile della Radiologia del Distretto Tirreno Antonio Lopez, il radiologo Francesco Lanzone, la Responsabile Consultorio familiare di Amantea Carmela Sesti, ed il gastroenterologo dell’Ospedale di Praia a Mare Antonio De Lio.

L’incontro sarà moderato dalla Sociologa Franca Santelli.

L’obiettivo del programma è quello di realizzare interventi di prevenzione oncologica attivamente offerti, a titolo totalmente gratuito, alla popolazione residente per tutto il percorso diagnostico e terapeutico. Già dal prossimo lunedì, infatti, il Camper sarà operativo per gli esami mammografici.

Si tratta di iniziative di grande rilevanza, frutto delle positive sinergie tra Azienda Sanitaria e Amministrazione Comunale, che affrontano il tema dell’assistenza e della prevenzione in un’ottica di evoluzione, anche culturale, del sistema socio-sanitario e socio-assistenziale.

L’invito a tutti è di essere presenti.

Con i più cari saluti,

L’Amministrazione Comunale di Amantea

Pubblicato in Primo Piano

Marco Ambrogio capogruppo dem in consiglio provinciale cosentino annuncia una seduta specifica dell’assise per affrontare il problema dell’erosione costiera e dei danni subiti dai centri sul Tirreno cosentino.

Adotteremo misure risolutive per la salvaguardia del litorale dice il consigliere provinciale!

Poi aggiunge »Stamattina come consigliere provinciale mi sono recato sul Tirreno cosentino per verificare le condizioni attuali del post “maremoto”che appare ancora più drammatica ancora rispetto alle immagini apparse su web e TV.

A tal proposito come amministrazione provinciale tutta, con a capo il Presidente Iacucci, abbiamo inteso stare vicino alle amministrazioni e popolazioni del Tirreno cosentino, colpite da fortissime mareggiate con evidenti ed incalcolabili danni alle cose ed anche alle economie locali, convocando nelle prossime ore un consiglio in Provincia aperto ai sindaci ed alle amministrazioni per affiancarle e, per quel che possiamo, coordinarle in una concreta e immediata azione tesa a recuperare quanto perso o pregiudicato in termini di strutture ed infrastrutture pubbliche e private.

Per quanto concerne il futuro vogliamo concretamente avviare al fianco dei comuni costieri un serio ed organico programma di difesa e salvaguardia della costa da Tortora ad Amantea.

Ci sentiamo investiti in pieno sia come amministratori provinciali che come Anci e metteremo tutto il nostro impegno per una azione basata su fatti con tempi certi lasciando da parte inutili e dannose parole in modo da sentirci in questo momento e fattivamente tutti amministratori del tirreno cosentino.

Ambrogio conclude «Finalmente possiamo dire che è ufficiale la data del consiglio provinciale aperto ai sindaci del Tirreno cosentino che avevamo annunciato all’indomani del maremoto che ha colpito il nostro litorale tra il 20 e 21 marzo scorso».

«Siamo soddisfatti perché potremo finalmente dare voce ai primi cittadini che non dovranno sentirsi abbandonati dalle istituzioni superiori nell’affrontare la ricostruzione delle coste soprattutto in virtù

dell’imminente nuova stagione turistico-balneare.

Oltre alla ricostruzione imminente verrà affrontato il tema più importante che riguarda la salvaguardia dei territori costieri individuando misure risolutive in maniera definitiva contro il pericoloso problema dell’erosione».

«Col presidente Iacucci accoglieremo dunque, nella casa dei sindaci, come ama proprio lui definire la Provincia, i primi cittadini, alle ore 11, per dar vita all’assise all’interno della quale ognuno darà voce al proprio territorio facendo sì che il problema non diventi un caso isolato, cadendo nel dimenticatoio come accade assai di rado dopo ogni calamità».

Nella nota non viene detto però il giorno. Forse sarà domani, forse un altro giorno.

Intanto esprimiamo i nostri dubbi sulle competenze dell’ente provincia sul problema del ripascimento delle spiagge. Ci sembrano solo parole, ma vi faremo sapere .

Pubblicato in Cosenza

Venerdì 2 febbraio, alle ore 19.00, nella sala convegni del Mediterraneo Palace Hotel si terrà la presentazione delle candidature dei Capilista ed ai collegi uninominali del Partito Democratico. L’iniziativa sarà introdotta dal Segretario del locale Circolo PD Enzo Giacco e prevede gli interventi dei candidati

Enza Bruno Bossio,

 

 

Ernesto Magorno,

Capilista alla Camera ed al Senato

Sonia Ferrari,

Luigi Incarnato

Candidati ai collegi uninominali

e del Presidente della Provincia di Cosenza

Franco Iacucci.

L’incontro - al quale parteciperanno Segretari di Circolo, Dirigenti provinciali e regionali PD, Sindaci ed amministratori del Comprensorio – sarà utile anche per fare il punto riguardo alle istanze provenienti dal territorio che dovranno rappresentare un impegno delle future azioni di governo.

Proprio a tal riguardo, ci teniamo a sottolineare come la credibilità delle liste del Partito Democratico sia testimoniata - oltre che dalle competenze, dall’esperienza e dalle sensibilità messe in campo – dal valore rappresentato dal forte radicamento territoriale che i candidati del PD esprimono.

È indubbio, infatti, che la traduzione dei problemi in politiche per la loro soluzione passi da una profonda conoscenza dei luoghi, dei contesti e delle criticità che questi esprimono.

E riteniamo che in questo senso il Partito Democratico nella selezione della classe dirigente abbia lavorato nel verso giusto.

L’invito è a tutti i cittadini del Comprensorio di partecipare.

Circoli PD Comprensorio Amantea

Pubblicato in Amantea Futura

Di Natale: Salta l’approvazione del Bilancio alla Provincia di Cosenza perché “Mancano i documenti a disposizione dei consiglieri provinciali; il PD deve fare chiarezza, non si può amministrare l’Ente con il centrodestra”

“Alla Provincia di Cosenza stiamo assistendo, nel silenzio generale, alla trasversale alleanza politica del PD e del centrodestra. Dopo aver vinto una estenuante battaglia di legalità contro Occhiuto ed il centrodestra che illegittimamente occupavano la Presidenza della Provincia, ecco ora un quadro politico paradossale. Oggi, i funzionari interni ed esterni, nominati da Occhiuto, sono ritornati al loro posto. Addirittura il Capo di Gabinetto di Occhiuto al Comune di Cosenza riceve incarico di consulenza nel settore finanziario della Provincia.

A questo patto scellerato io non intendo partecipare ecco perché oggi in consiglio provinciale ho iniziato da subito a far capire che io non ci sto.

Ho posto la questione relativa alla mancanza dei documenti utili per la discussione sull’approvazione del bilancio che dovevano essere messi a disposizione dei consiglieri provinciali. Mancanza che rendeva nulla la deliberazione per cui, preso atto delle mie rimostranze, si è provveduto a rinviare il consiglio. Se oggi la Provincia si trova a non approvare il bilancio e a rinviare la sua adozione, con danno ai comuni e alla popolazione amministrata, è perché la politica fino ad ora adottata è fuori da ogni logica.

Da subito, dopo la pausa estiva, all’interno del Partito Democratico della Federazione di Cosenza si dovrà aprire la discussione “Provincia di Cosenza “sull’ormai palese accordo con pezzi del centrodestra”.

Ai papocchi e ai compromessi preferisco la linearità delle condotte. Una cosa è certa, la mia battaglia di legalità dei mesi scorsi non dovrà essere dimenticata.

Da qui parte il mio impegno futuro. Graziano Di Natale

Risponde Franco Iacucci con il suo ufficio stampa.

“… Il presidente della Provincia ha comunque rassicurato i dipendenti, per i quali non ci sarà nessun problema e il loro giusto salario sarà garantito al cento per cento: “Questo ritardo non inficerà i vostri diritti in nessun modo e cercheremo, anzi, di dare risposte ulteriori in relazione a incentivi e progetti mirati. Ci sarà solo un ritardo nell’approvazione formale del Bilancio, che avevamo cercato di accelerare per liberare risorse che sono indispensabili in alcuni settori significativi come l’edilizia scolastica e la viabilità”.

Ma per Iacucci il problema, a questo punto, è politico: “Ne prendo atto politicamente e la discussione sarà fatta all’interno del gruppo e del partito, ma voglio sottolineare che anche rispetto al Bilancio approvato il 20 dicembre 2016 – con Presidente facente funzioni lo stesso Di Natale – non vennero rispettati i tempi, ma il Consiglio, di cui io stesso facevo parte, approvò il documento finanziario per il bene dell’ente”.

Pubblicato in Cosenza

Non finisce mai di sorprendere la vicenda di Calabria Verde.

 

Con Franco Iacucci arriva a 18 il numero degli indagati.

Ne da notizia Paolo Orofino su “Il Quotidiano del sud” di ieri 15 luglio evidenziando che il neo presidente della Provincia di Cosenza è stato interrogato per 3 ore negli uffici della procura di Catanzaro.

 

Una articolo a sorpresa.

Nessun altro quotidiano ad oggi , infatti, tratta della vicenda, quasi che si trattasse di un tabù.

Eppure , stando a quanto scrive Orofino , Iacucci sarebbe stato tirato in ballo da Furgiuele in merito all’incarico conferito all’agrotecnico Gennarino Magnone, che figura fra gli indiziati.

Ma scrive Orofino che :”Furgiuele, si ricorda, ha svelato tutta una serie di retroscena. In più ha citato nel suo racconto altri autorevoli esponenti politici e del Pd. Nei verbali ci sarebbe anche il nome di un noto avvocato calabrese. Non si esclude, quindi, che presto o tardi, la soglia della procura di Catanzaro, possa essere varcata pure da nuovi soggetti chiamati a rispondere su determinati punti”.

 

Ma eccovi l’articolo integrale de “Il Quotidiano del sud”:

Inchiesta su Calabria Verde: interrogato per tre ore in Procura il presidente della Provincia di Cosenza

CATANZARO – Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza, è stato interrogato in Procura nella veste di indagato. Ciò nell’ambito dell’inchiesta su Calabria Verde. Dopo il coinvolgimento di Gaetano Pignanelli in un fascicolo parallelo sull’azienda ex Afor incardinato presso la procura di Castrovillari – notizia riportata dal Quotidiano diversi mesi addietro – un altro stretto collaboratore del governatore Mario Oliverio, finisce sotto la lente della magistratura.

 

E per il governatore la cosa comincia a diventare quantomeno imbarazzante. Iacucci, infatti, è stato chiamato in causa per fatti che si sarebbero verificati nel periodo in cui ricopriva il ruolo di capostruttura del presidente della Regione, prima di essere eletto al vertice dell’amministrazione provinciale cosentina.

Iacucci, che è pure sindaco di Aiello Calabro (Cosenza), è stato interrogato per oltre tre ore negli uffici della Procura di Catanzaro, alla presenza del suo avvocato Gregorio Barba. L’interrogatorio, iniziato nel primo pomeriggio, è stato condotto dal pm Alessandro Prontera, titolare del maxi-fascicolo, assieme al procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, che ha aperto il caso dopo due articoli del nostro giornale, entrambi pubblicati nell’autunno del 2015.

«Il mio assistito – ha detto l’avvocato Barba – che peraltro aveva formalmente chiesto all’autorità giudiziaria di essere ascoltato dopo alcune recenti notizie di stampa, ha risposto e chiarito su tutte le questioni sollevate dal pm». Il legale ha inoltre espresso piena fiducia nei confronti degli inquirenti.

Il presidente della Provincia di Cosenza è stato iscritto nel registro degli indagati due mesi fa. L’elenco delle persone sottoposte ad indagine nel procedimento su Calabria Verde è stato aggiornato lo scorso mese di maggio, in funzione delle dichiarazioni di Paolo Furgiuele, ex manager di Calabria Verde, finito agli arresti e poi liberato dopo la sua decisione di collaborare con la procura. Gli indiziati, al momento, sono almeno diciotto. Iacucci è stato tirato in ballo da Furgiuele in merito all’incarico conferito all’agrotecnico Gennarino Magnone, che figura fra gli indiziati. Quest’ultimo, secondo la ricostruzione degli investigatori, non avrebbe il necessario titolo di studio per poter svolgere la mansione affidatagli nel 2015 da Furgiuele. L’ex direttore generale di Calabria Verde, nel corso di uno dei suoi lunghi interrogatori, ha sostanzialmente riferito ai magistrati, che il nominativo di Magnone, per l’incarico incriminato, gli era stato indicato da Iacucci. Ma le domande del pubblico ministero rivolte al presidente della Provincia di Cosenza, secondo indiscrezioni trapelate, avrebbero riguardato pure ulteriori argomenti. Furgiuele, si ricorda, ha svelato tutta una serie di retroscena. In più ha citato nel suo racconto altri autorevoli esponenti politici e del Pd. Nei verbali ci sarebbe anche il nome di un noto avvocato calabrese. Non si esclude, quindi, che presto o tardi, la soglia della procura di Catanzaro, possa essere varcata pure da nuovi soggetti chiamati a rispondere su determinati punti.

L’inchiesta su Calabria Verde va, dunque, avanti. Dopo la chiusura di una prima tranche dell’indagine, si sta sviluppando la seconda e più corposa parte del procedimento penale: al vaglio dei pm abbiamo profili di peculato, incarichi, gare d’appalto milionarie, distrazioni di fondi europei e interferenze della politica nella gestione dell’azienda sub-regionale, che dà lavoro a circa settemila dipendenti

PAOLO OROFINO

Pubblicato in Cosenza
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