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universitàIl Comune di Trebisacce ha sottoscritto un’importante convenzione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

L’accordo, stretto con il Dipartimento di Scienze Politiche del prestigioso ateneo, crea per tutti gli studenti universitari dell’Alto Ionio nuove prospettive e opportunità.

Grazie a questa convenzione, che si affianca a quelle già esistenti, tra cui quella con l’Università degli Studi di Perugia e l’Unical di Cosenza, i tirocini universitari degli studenti, tappa obbligatoria del percorso di studio proprio degli attuali corsi di laurea, potranno essere svolti nell’ambito di una collaborazione con il Comune di Trebisacce.

Nello specifico, i tirocini derivanti dall’accordo sottoscritto con l’Università Aldo Moro di Bari sono di natura curriculare e non retribuita, e si sviluppano come tappa fondamentale dei Corsi di Laurea in Scienze del Servizio Sociale e Progettazione delle Politiche di Inclusione Sociale.

“Avere la possibilità di formarsi all’interno della macchina comunale della propria città– ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione Roberta Romanelli– e così di completare, arricchendolo, il proprio di percorso di studi, è un’opportunità eccezionale offerta ai giovani universitari. Siamo pertanto fieri di aver sottoscritto questa convenzione, a cui ne seguiranno altre, creando le prospettive di una sinergia produttiva tra Università ed Amministrazione comunale. L’Università di Bari è una grande eccellenza del Sud, così come lo sono sicuramente gli studenti dell’Alto Ionio che la scelgono per costruirsi un proprio futuro. Ancora una volta, con atti pratici e concreti, dimostriamo la massima attenzione che la nostra amministrazione rivolge al mondo della scuola e dell’istruzione. Non solo i più piccoli sono al centro della nostra politica d’azione, ma anche tutti coloro che studiano e operano per diventare chi domani potrà scrivere le migliori pagine del futuro della nostra terra. Uno speciale ringraziamento va rivolto alla Dott.ssa Maddalena Anna Fiorello, Responsabile dell’Area Affari Generali del Comune di Trebisacce, che ha lavorato con passione e impegno alla stipula della convenzione” .

 Andrea Mazzotta

Responsabile Comunicazione Istituzionale

Comune di Trebisacce

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chianuraCon decreto dirigenziale n 226 del 16 gennaio .

È stata approvata la graduatoria del concorso per il finanziamento dei centri storici. Ben 359 le domande. In graduatoria solo 359 progetti. 90 i progetti finanziati per 100 milioni di euro. Amantea è in 229esima posizione e quindi non rientra tra quelli finanziati. Purtroppo. La responsabilità si appartiene alla progettista il cui lavoro ha avuto un basso punteggio

Ora sarebbe bene coinvolgere anche nuovi tecnici e perché no anche i cittadini

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Jole-Santelli-990x557Una onorevole che potrebbe curarsi dovunque in Italia e comunque a Roma sceglie la sua Calabria.

Quale migliore garanzia di una migliore sanità per i calabresi se la Santelli diventerà governatrice della Calabria? Come dire  molti politici calabresi sono andati a curarsi fuori regione e non hanno fatto nulla per migliorare la nostra sanità. Chi si cura nella propria terra può apprezzare i limiti del servizio sanitario e fare molto per migliorarlo. Una scelta apprezzabile e che ispira fiducia agli altri ammalati. Una scelta che aiuta tutti gli operatori della sanità a restare e dare il massimo della loro professionalità.

Pubblicato in Calabria

L’organizzazione aveva costituito anche una ‘batteria di picchiatori’ composta da soggetti appositamente incaricati dell’esecuzione di attività estorsive per il recupero dei crediti maturati, mediante l’impiego della violenza

 

 

 

 

ROMA – I finanzieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo – nel Lazio, in Calabria e in Sicilia – un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma, nei confronti di 51 persone (50 finite in carcere e una assegnata ai domiciliari), accusate di appartenere ad un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti, in grado di rifornire gran parte delle “piazze di spaccio” dei quartieri della Capitale.

L’organizzazione, secondo gli investigatori, aveva costituito “una ‘batteria di picchiatori’ composta da soggetti appositamente incaricati dell’esecuzione di attività estorsive per il recupero dei crediti maturati, mediante l’impiego della violenza”.

All’operazione, denominata “Grande Raccordo Criminale”, partecipano circa 400 militari, con il supporto di elicotteri e unità cinofile.

Seguono aggiornamenti

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foto repertorio materiale litoideCOSENZA 22 novembre 2019 – E’stato colto in flagranza di reato mentre la scorsa notte prelevava materiale dal fiume Trionto nel Comune di Calopezzati. Per tale reato i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Rossano, coadiuvati dai militari della Stazione Carabinieri di Scala Coeli e del NORM della Compagnia Carabinieri di Rossano, hanno tratto in arresto, G.M. di anni 49. L’uomo, originario di Crosia, è stato sorpreso durante la notte mentre prelevava con l’ausilio di una pala meccanica dal greto del Torrente Trionto inerti. Il materiale veniva poi caricato su di un autocarro e scaricato in un piazzale adiacente di proprietà dell’interessato per poi ritornare nuovamente nel letto del fiume nelle pertinenze della pala meccanica per essere caricato ulteriormente. Colto in flagranza mentre lavorava durante la notte si è pertanto proceduto all’arresto dell’uomo, al sequestro del materiale, oltre 600 metri cubi, del piazzale dove era depositato e dei due mezzi usati per il prelievo furtivo. Attività di controllo che ha da tempo visto impegnati i Carabinieri Forestale su queste località oggetto di numerosi furti di materiale litoide in area demaniale. La Procura della Repubblica di Castrovillari, dopo aver convalidato l’arresto dell’uomo ne ha disposto la rimessa in libertà in attesa di giudizio.

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Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle Regionali in Calabria del prossimo gennaio ma non alleato al Pd.

Parola del coordinatore dei grillini per la campagna elettorale nella nostra regione, Paolo Parentela: “non avevamo e non abbiamo intenzione di dialogare con i Dem.

 

 

 

 

 

Non basta scaricare Oliverio per cancellare i disastri fatti in Calabria dal Partito Democratico. Credo, inoltre, che non ci sono neanche i tempi tecnici per sedersi e discutere con una forza politica che ancora non ha in testa un programma chiaro e serio”.

“Noi stiamo lavorando con la società civile, con le associazioni e movimenti.

Non abbiamo nulla contro Rubbettino che è una bravissima persona, la questione è politica”,conclude.

StrettoWeb / Salvatore Dato

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La graduatoria stilata da ministero alla Salute e Regioni si basa sui Lea, livelli essenziali di assistenza, e si riferisce al 2018.

Sul podio anche Toscana ed Emilia-Romagna. Calano Piemonte e Lazio

Il Veneto balza in testa alla classifica basata sulla capacità delle Regioni di assicurare i Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri cittadini.

 

La graduatoria si utilizza per valutare la qualità dei sistemi sanitari e ogni anno è attesa con una certa apprensione.

Le Regioni che vanno bene la sventolano come un trofeo, per sottolineare la propria qualità; quelle che vanno male o peggiorano la snobbano, dicendo che sono altri i criteri che vanno messi in campo per capire come funziona la sanità a livello locale.

In effetti sono sempre di più coloro, anche tra chi non è un politico o un amministratore, che da tempo chiedono nuovi sistemi di valutazione.

Veneto al top, Calabria fanalino di coda

Gli indicatori presi in considerazione sono decine e per ciascuno è assegnato un “voto” numerico. Il punteggio massimo che si può raggiungere è 225 e nel 2018

il Veneto ha raggiunto 222 punti (erano 218 l’anno prima).

Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 (erano a 216 e 218),

Piemonte a 218 (era in testa con 221),

Lombardia con 215 (212),

Liguria con 211 (195),

Umbria con 210 (208),

Abruzzo con 209 (202),

Marche con 192 (201)

Basilicata con 191 (189),

Puglia con 186 (179),

Molise con 180 (167),

Lazio con 179 (180),

Campania con 170 (153, il suo è il più grosso balzo in avanti),

Sicilia con 165 (160) e

infine Calabria con 146 (136) che resta l’unica sotto la soglia di livello minimo accettabile di 160. Va detto che i dati verranno controllati di nuovo perché almeno una Regione ha chiesto un riconteggio.

Al momento, inoltre, non vengono prese in considerazione le Regioni a statuto speciale.

Gli indicatori alla base della classifica

Gli indicatori della cosiddetta "Griglia Lea" sono raccolti in tre macro categorie: ospedale, distretto e prevenzione.

Vengono presi in considerazione ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore, la quantità di prestazioni inappropriate consumate dai cittadini, l’adesione agli screening oncologici, i tempi di intervento del 118, il tasso di risonanze magnetiche rispetto alla popolazione, i controlli veterinari.

Spesso i punteggi sono frutto di scontri ai tavoli di Roma dove siedono il ministero e i funzionari delle Regioni.

Le classifiche in sanità vanno maneggiate con cura, quella basata sui Lea è delicata proprio perché tiene dentro tantissimi indicatori e magari qualcuno resta indietro per i controlli sugli alimenti pur avendo ospedali che funzionano bene.
Larepubblica

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Il disegno di legge costituzionale giunto al quarto e ultimo passaggio è stato approvato a larga maggioranza.

Elimina di netto 345 seggi, riducendo a 400 i deputati e a 200 i senatori elettivi

La legge costituzionale sul taglio dei parlamentari ha ottenuto il via libera definitivo con 553 Sì.

Il provvedimento, cavallo di battaglia del M5s, punta a ridurre il numero dei deputati a 400 dagli attuali 630 e dei senatori a 200 dagli attuali 315: in tutto si tratta di 345 seggi eliminati di netto.

Questo taglio decorrerà dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della riforma.

A seguito della riforma, il numero degli abitanti per deputato aumenta da 96.006 a 151.210.

 

Il numero di abitanti per ciascun senatore cresce da 188.424 a 302.420.

Questo comporterà la necessità di ridisegnare i collegi con un'altra legge.

Il taglio, in particolare, prevede in Calabria la riduzione da 20 a 13 dei deputati (meno 35%), mentre i senatori diminuiranno da 10 a 6 (meno 40%).

Questi i 20 deputati Eletti

Movimento 5 Stelle

  1. Francesco Sapia, Corigliano; 
  2. Carmelo Misiti, Castrovillari; 
  3. Anna Laura Orrico, Cosenza;
  4. Elisabetta Barbuto, Crotone; 
  5. Pino D’Ippolito, Catanzaro; 
  6. Federica Dieni, Reggio Calabria.
  7. Francesco Forciniti, Calabria Nord; 
  8. Elisa Scutellà, Calabria Nord; 
  9. Alessandro Melicchio, Calabria Nord; 
  10. Dalila Nesci, Calabria Sud; 
  11. Paolo Parentela, Calabria Sud.

Centrodestra

  1. Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), Vibo Valentia; 
  2. Francesco Cannizzaro (Forza Italia), Gioia Tauro.
  3. Roberto Occhiuto (Forza Italia), Calabria Nord; 
  4. Jole Santelli (Forza Italia), Calabria Sud;
  5. Maria Tripodi (Forza Italia), Calabria Sud; 
  6. Domenico Furgiuele

Centrosinistra

  1. Enza Bruno Bossio (Partito Democratico), Calabria Nord; 
  2. Antonio Viscomi (Partito Democratico), Calabria Sud.
  3. Nico Stumpo (Liberi e Uguali), Calabria Sud.

Questi i 10 senatori eletti:

Movimento 5 Stelle:

  1. Margherita Corrado, collegio Crotone-Corigliano;
  2. Nicola Morra,  Cosenza; 
  3. Silvia Vono, Catanzaro.
  4. Rosa Silvana Abate,
  5. Bianca Laura Granato,
  6. Giuseppe Auddino

Centrodestra

  1. Marco Siclari (Forza Italia),collegio Reggio Calabria.
  2. Giuseppa Mangialavori (Forza Italia);
  3. Matteo Salvini (Clotilde Minasi) Lega.

Centrosinistra

  1. Ernesto Magorno (Partito Democratico).

Chi resterà fuori alle prossime elezioni?

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Ospite nuovamente della trasmissione Agorà, su Rai3, il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, chiude alla possibilità di candidarsi alle prossime regionali in Calabria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Antimafia, nel corso della trasmissione Agorà con riferimento ad alcune notizie apparse sui quotidiani di oggi che riportavano di un’intesa fra Pd e M5S sul nome di Morra quale candidato a Presidente della Regione Calabria ha ribadito: “Come ho già dichiarato in più occasioni non sia mai”.

Ed alla successiva domanda sul perché di tale risposta continua: “Perché il Movimento è nato per esser alternativo a certi mondi, certi mondi partitocratici che hanno fatto vergognare molto spesso gli stessi elettori che avevano dato fiducia a quei mondi e che hanno abbandonato quei mondi votando convintamente M5S.

Se adesso quei mondi per riverginarsi debbono usare altre persone che non provengono dalla loro tradizione, non si va da nessuna parte”.

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Scrive Iacchitè

Gli ultimi avvenimenti politici dimostrano che, ancora una volta, la Calabria risulta essere assolutamente non considerata a livello governativo, nonostante che alle elezioni del 4/3/18 abbia contribuito con oltre il 43% al successo del M5S!!!

Infatti dei suoi 18 parlamentari, nessuno è presente nella compagine governativa.

 

 

Il silenzio assordante ed il capo chino dimostrato nei confronti delle scelte romane da questi portavoce fantasma, ha fatto sì che si verificasse questa incresciosa situazione, che ha provocato la rabbia di tutti coloro che ogni giorno si spendono sul territorio.

Perché il ritrovarci Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli che inneggia al Tav, alla Gronda ed alla NON revoca delle concessioni autostradali ai Benetton, a noi Calabresi che manchiamo delle più elementari infrastrutture, non può che provocarci disgusto e RABBIA.

Avevamo visto una possibilità di cambiamento con il Decreto Calabria, grazie al lavoro di Giulia Grillo e ci ritroviamo ad avere Ministro della salute Roberto Speranza! Nomina che sicuramente ha esaudito le preghiere del Governatore Mario Gerardo Oliverio, responsabile, insieme a tutti quelli come lui, della disastrosa situazione sanitaria calabrese.

E che dire della nomina di Dario Franceschini al MIBACT ?In questo caso non ci sono parole:parla il suo operato nei governi Renzi- Gentiloni. A proposito di Gentiloni fa specie la sua futura scandalosa nomina a Commissario UE.

Molti di noi hanno votato SI su Rousseau dimostrando, ancora una volta, fiducia e speranza. Ma la presentazione della squadra di governo e la subalternità dimostrata dal M5S nei confronti dell’alleato, denota chiaramente un segno di debolezza, di abbandono dei valori che hanno portato le nostre idee non solo in Italia, non solo in Europa, ad essere l’Archetipo di un nuovo modo di fare politica: dimostrando che è possibile che siano semplici cittadini ad entrare nelle istituzioni.

Questi compromessi stanno normalizzando il Movimento tanto da rischiare di omologarlo a qualsiasi altro partito politico: così si perde definitivamente l’identità che lo ha contraddistinto finora.

Per riacquistare la dignità perduta, URLIAMO con grande fermezza e con tutto l’amore per un sogno chiamato MOVIMENTO 5 STELLE, di voler assistere ad un gesto clamoroso ed unico che si concretizzi in un voto di sfiducia verso un governo che non ci appartiene. Siamo pronti, qualora ciò non si verificasse, ad adottare simbolicamente la seguente citazione:

“QUANDO UN GOVERNO NON FA CIO’ CHE VUOLE IL POPOLO, VA CACCIATO VIA ANCHE CON MAZZE E PIETRE“ (Sandro Pertini)

Da Iacchite - 9 Settembre 2019

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