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debitiProprio per il giorno in cui scadrà il termine fissato dal ministero per rispondere alle osservazioni per approvare (ove possibile)il bilancio Riequilibrato è stato fissato il consiglio comunale straordinario con due punti all'ordine del giorno.

Il primo è l'approvazione del documento unico di programmazione 2019 - 2021.

 Il secondo è la integrazione alla ipotesi di bilancio con modifiche Ai risultati di sintesi.
 Ci vorrà il 21 per capire che cosa significa.  E dovremo aspettare qualche puntuale intervento della minoranza Qualificata se non per sapere quantomeno per sospettare una verità che forse non si saprà se non tra anni. Cioè quando il ministero scriverà la fine di questa telenovela. Ma il vero Problema è che tanto gli elettori amanteani ci capiscono poco o niente, la minoranza non ne parla ( e qualcuno forse ci capisce poco) e lA maggioranza ha interesse a non dire niente. Non resta che pregare.
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scrivaniaIl comune annulla un lungo congedo e recupera un dipendente

Abbiamo già detto delle difficoltà da parte dell, ente di far fronte alla gestione dei servizi comunali. Alla carenza dell' organico si aggiungono speciali esigenze del personale in servizio. Ě il caso di un dipendente che ha chiesto un congedo straordinario semestrale, da primo marzo al 31 agosto 2019. Sarebbero venute meno le condizioni autorizzative e quindi la revoca del congedo. Il dipendente riprende il lavoro.

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CERCO-LAVOROTante nuove assunzioni al comune di amantea. Tutto nasce dall'organo fortemente insufficiente rispetto alle esigenze dell'ente. Un organico tanto insufficiente da destare preoccupazioni al pensiero delle prossime dimissioni per quota cento. Tutti pensavamo  che il comune in dissesto non potesse fare assunzioni compensative. Ed invece non sarà così. Lo ha detto la ministra buongiorno assicurando che Saranno sostituiti tutti coloro che andranno in pensione con il quota 100. Bene! E non sarebbe male bandire subito i concorsi

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Difficile credere pienamente sul potere di indagine della Corte dei Conti sui Comuni.

Tanto più sulle indagini verso i comuni in dissesto.

Ancora più su quello del comune di Amantea.

 

 

 

Ma forse proprio la attenzione che il Ministero dell’Interno ha verso il nostro comune ed in particolare sui suoi bilanci potrebbe avere indotto la Corte dei Conti ad intervenire.

Nessuna ufficialità, per carità.

Ma siamo venuti a sapere che la Corte dei Conti avrebbe recentemente notificato al comune di Amantea l’avvenuto inizio di un procedimento di responsabilità per danni erariali verso due persone.

Sembra che si tratti di amministratori e funzionari

E sembra che il procedimento di responsabilità sia connesso al dissesto.

Ovviamente nessuna informazione trapela dall’amministrazione comunale, nel pieno rispetto del silenzio che imperversa sui fatti del comune.

Solo pochissimi cioè sanno.

E questi pochissimi non parlano.

Forse hanno timore che domani potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni ed amerebbero che non si sapesse dei fatti loro?.

A nulla vale il fatto che questo procedimento potrebbe avere determinato danni economici a noi cittadini.

A nulla vale il fatto che c’è gente che avanza dal comune soldi che forse non avrà e che la responsabilità di tale danno è necessariamente di qualcuno che ha sbagliato?

Ed ancora meno vale il fatto che proprio per questo noi potremmo costituirci .

Noi cittadini non abbiamo diritto di difesa in questa pietosa Italia.

La cosa più strana è che di questo fatto non ne parla nemmeno la minoranza.

Perché?

Ignoranza del fatto, tolleranza amicale, timore di proprie responsabilità?

Buh?

Amantea è anche questo!

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Stamattina ero al comune di Amantea. Qualcuno c’era, altri no! Di quelli presenti qualcuno lavorava. Altri meno. E parliamo sia di politici che di dipendenti.

La mia faccia sorpresa ha indotto una persona di suggerirmi la lettura della storiella “La Gara di canoa”

L’ho fatto, ed l’ho trovato così bella che mi è impossibile non sottoporvela.

“Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.

Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.

Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.

Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.

In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.

Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra.

Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei super visori e uno ai remi.

Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità ".

L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.

La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.

La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.

Al momento la società italiana e' impegnata a progettare una nuova canoa”.

Forse è per questo che molti amanteani pensano che la soluzione sia una nuova giunta, dove uno remerà e sette comanderanno!

Mah! E tutti si aspetteranno il bonus!

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Proprio in questi istanti la cerimonia di consegna dell’olio di Amantea a San Francesco di Paola

Notevole la rappresentanza comunale.

Tra i tanti il sindaco Mario Pizzino ed il comandante della Polizia Municipale Emilio Caruso.

Insieme ad Amantea ad offrire l’olio che alimenterà la Lampada Votiva che arde nella Cappella delle Reliquie di San Francesco anche il Comune di Roccella Ionica ed il comune di Lamezia Terme.

Dopo la intitolazione a San Francesco di P_ola del ponte sul Catocastro , il simbolo dell’ingresso in Amantea, l’offerta intende sollecitare l’attenzione del santo verso la nostra città

Una attenzione di cui Amantea ha veramente bisogno

Non per nulla San Francesco è il santo degli ultimi!

E poi con il mare non si scherza !

E chissà che per andare oltre Amantea occorra il mantello miracoloso di San Francesco.

 

Il Comunicato dell' Amministrazione comunale conferma il nostro articolo sul vescovo di Amantea. Eccolo, integrale:

Carissime cittadini e carissimi cittadini, domenica 25 febbraio – a conclusione della Missione Popolare tenutasi in onore di San Francesco di Paola ed iniziata con la presenza di S.E. Mons. Nunnari, Arcivescovo Emerito di Cosenza-Bisignano - è stato ufficialmente annunciato il ritorno dell’Antica diocesi di Amantea a sede titolare, a cui la Segreteria di Stato vaticana ha assegnato il nome latino di Curia Mantheanensis.

La nostra cittadina era già stata sede dal V secolo al 1094.

La circostanza della riconsegna della dignità di sede valorizza il prestigio della nostra antica e storica città, e deve rappresentare motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità.

L’annuncio di S.E. Mons. Francescantonio Nolè - Arcivescovo della Diocesi di Cosenza-Bisignano - è arrivato a coronamento di una intensa settimana durante la quale i cittadini di Amantea hanno alimentato, grazie alla presenza della Missione, il senso comunitario cittadino stringendosi intorno, non senza emozione e trasporto emotivo, agli ideali di vita del Santo di Paola.

Nella giornata di ieri è così giunta l’attesa notizia della nomina – da parte del Santo Padre – del Vescovo della sede titolare di Amantea.

Si tratta del Rev.do Mons. Alfred Xuereb, Segretario Generale della Segreteria per l’Economia, nominato anche Nunzio Apostolico in Corea del Sud e in Mongolia, e già membro della Segreteria particolare di Benedetto XVI prima e successivamente, a partire dal 2013, di Papa Francesco.

Ringraziamo il Santo Padre per questo meraviglioso dono che ha voluto fare alla nostra comunità, nella speranza di poter presto ricevere la visita di Mons. Xuereb.

Con i più cari saluti,                                                  L’Amministrazione comunale

Ah. Sia chuiaro che nella foto non c'è il nuovo vescovo. Le sue foto le trovate però su nostro sito!

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Aveva ragione Paolo Orofino la penna “d’oro” che anticipa spesso le notizie più scottanti che riguardano la nostra città!

Lo scopriamo dalla nobile lettera di dimissioni dalla carica di assessore comunale di Rocco Giusta.

Una storia “vecchia” nata nel 2016 e relativa ad un “in-prenditore” che ha la brutta abitudine di trascinare nei guai chiunque non scappi via dai suoi paraggi.

Un”in-prenditore” di cui a breve parleremo, magari sempre anticipati da Orofino.

Una nobile lettera di dimissioni, dicevamo, indirizzata al sindaco ma diretta anche alla città ed ai suoi tanti amici.

Lo rileviamo dal passaggio “ La mia scelta seppur sofferta è dettata dal rispetto che nutro per la mia città ma soprattutto dalla esigenza di concentrare le mie forze sulla difesa personale e professionale che sono certo mi vedrà vincitore”.

La lettera inizia evidenziando che “Invero in data odierna mi è stato notificato provvedimento di chiusura delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza Tenenza di Amantea che mi vedono coinvolto a livello professionale”

Poi ringrazia il sindaco Pizzino per l’incarico di assessore e conclude esprimendo “fiducia nell’operato della magistratura che potrà dissolvere ogni dubbio sulla mia correttezza professionale”

Una lettera amara ma ricca di orgogliosa dignità

Dimissioni che stemperano le critiche di chi avanzava dubbi sulla compatibilità dello stato di indagato e di amministratore

Tempi difficili per la Giunta ed il sindaco Pizzino che sappiamo accetterà le dimissioni e provvederà a sostituire Giusta affidando ad un altro consigliere le sue cariche

Crediamo che Pizzino e la sua Giunta non pensiono proprio alle dimissioni anche perché corre voce che qualcuno, tra cui l’OPA, si stia preparando per partecipare alle prossime elezioni.

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L’articolo di Paolo Orofino de Il quotidiano del sud sta facendo parlare tutta Amantea.

 

Un articolo che è riuscito a far passare in secondo piano perfino gli arresti di La Rupa e Socievole.

Correttamente il giornalista parla di “Un altro esponente del gruppo di maggioranza che sarebbe indagato in relazione ad una diversa vicenda, non collegata, però, all’attività politica, ma che, per tipologia di reato contestato, potrebbe andar ad intaccare le deleghe che il sindaco ha assegnato al suo collaboratore”

 

Detto così si potrebbe pensare anche ad un semplice consigliere comunale.

Ma poi si legge (nel titolo) che sarebbe “Indagato per false fatture un componente della Giunta” ed allora il nome potrebbe essere soltanto quello di uno dei seguenti assessori: Pati Emma, Concetta Veltri, Ferraro Luca, Ianni Palarchio Andrea, Giusta Rocco.

 

False fatture?

Ed allora tutta Amantea ha pensato e pensa che si possa trattare dell’assessore Rocco Giusta che potrebbe essere rimasto nelle maglie di una vicenda che riguarda uno dei suoi clienti.

Tanto più che si legge che “L’inchiesta in questione è condotta dalla Guardia di Finanza ( di Amantea?) e già verso la fine del 2016 era arrivata a buon punto”.

Una vicenda vecchia, allora, nata ben prima delle elezioni ed addirittura ben prima della caduta della giunta di Monica Sabatino.

False fatture? Ed il pensiero va prepotentemente ad un altro caso di false fatture che ha visto coinvolto un (povero) tipografo locale ed un “in- prenditore” amanteano con il quale è meglio non avere a che fare!

 

Se è così, prima di Giusta qualcun altro si è tutelato allontanandosi per tempo.

Nè si esclude che potrebbe trattarsi dell’evasore di 6 milioni di euro al quale nei giorni scorsi proprio la guardia di Finanza ha Paola eseguito un Decreto di sequestro per equivalente, emesso dal Gip presso il Tribunale di Paola, per evasione di imposte sui redditi pari a 1.732.294 euro.
(vedi - Ma chi e' l’evasore di 6 milioni di euro di redditi?)

 

E se è così la affermazione di Orofino “Fra qualche giorno, ne sapremo di più, anche perché non mancheranno le implicazioni politiche e la patata in mano al sindaco Pizzino, diventerà sempre più bollente”, può essere, letta, addirittura come una speranza se non una “promessa”.

E chissà che la questione non vada oltre e chi ha riso facendo piangere gli altri non pianga lui ora!

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Amantea finora sembrava pervasa da un pace infinita.

 

La pace di chi fa finta di non vedere, di non sapere. Ad ogni livello, etico, sociale, politico e perfino giudiziario.

La pace di chi si tappa le orecchie per sentire le grida degli innocenti sacrificati all’altare del potere, che chiude gli occhi per non vedere le malefatte commesse quotidianamente per la affermazione del potere, di chi non parla per paura di essere distrutto dal potere.

 

Da qualunque potere, quello massonico, politico, mafioso, giudiziario.

Ma non era così. Affatto

Od almeno così sembra.

Non solo i due arresti di Franco La Rupa e di Marcello Socievole, ma anche altro.

Ne parla la penna di Paolo Orofino su Il quotidiano del sud nell’articolo “Amantea, nuova tegola per la maggioranza del sindaco Pizzino”

Un articolo nel quale anticipa che sarebbe “Indagato per false fatture un componente della Giunta”.

 

Ecco l’articolo:

“Amantea. Le rogne giudiziarie per l’amministrazione comunale di Amantea potrebbero non essere finite. Anche se non della stessa portata della misura cautelare applicata al consigliere di maggioranza, Marcello Socievole avantieri, sempre dalla procura di Paola, potrebbero arrivare a breve altre notizie, non buone, per l’amministrazione.

Sarebbe una nuova “tegola” sul gruppo guidato dal sindaco Mario Pizzino.

Un altro esponente del gruppo di maggioranza sarebbe indagato in relazione ad una diversa vicenda, non collegata, però, all’attività politica, ma che, per tipologia di reato contestato, potrebbe andar ad intaccare le deleghe che il sindaco ha assegnato al suo collaboratore.

Le indiscrezioni su tale circostanza circolano, ormai, da mesi. In questi giorni, però, potrebbero arrivare novità sostanziali.

L’inchiesta in questione è condotta dalla Guardia di Finanza e già verso la fine del 2016 era arrivata a buon punto.

L’eventuale avviso di garanzia ad un componente dell’esecutivo provocherebbe un ulteriore scossone all’equilibrio della maggioranza, già pesantemente minato dall’arresto del consigliere Socievole.

Fra qualche giorno, ne sapremo di più, anche perché non mancheranno le implicazioni politiche e la patata in mano al sindaco Pizzino, diventerà sempre più bollente.

 

L’attività investigativa riguarderebbe false fatturazioni.

L’indagine adesso potrebbe arrivare a compimento sotto il coordinamento del nuovo procuratore di Paola Pierpaolo Bruni.

Il che, visto quanto accaduto avantieri, mette, a prescindere, una certa apprensione in Municipio”.

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