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Il Prefetto di Cosenza con proprio decreto n 22744 del 23 marzo 2017 ha nominato l’ingegnere Francesco Trecroci sub Commissario prefettizio presso il comune di Amantea.

Si completa, così, il triunvirato che gestirà il comune di Amantea fino alle prossime elezioni.

Come noto commissario straordinario è la dottoressa Anna Aurora Colosimo.

Sub commissario per i problemi finanziari è il dottore Domenico GIORDANO.

 

Ed infine sub commissario per i problemi tecnici è l’ ingegnere Francesco Trecroci

Con tempestività il venerdì 24 marzo alle ore 13.50 e con i poteri del consiglio il commissario Colosimo ha adottato la delibera n 20 contenente il Verbale di insediamento del sub Commissario ingegnere Francesco Trecroci.

La delibera ovviamente è stata pubblicata il successivo lunedì 27 marzo.

 

Il sub commissario ingegnere Francesco Trecroci vanta un importante curriculum professionale tra cui:

-Attività di ricercanell'ambito del Progetto Finalizzato C.N.R. 'Conservazione del Suolo', subprogetto 'Dinamica dei litorali', nonché esercitazioni didattiche per i corsi di Idraulica, Idraulica fluviale, Opere di accumulo e regolazione delle acque ed Idrodinamica costiera e difesa dei litorali, e utili per i problemi del ripascimento delle spiagge e del porto.

-Corso di formazione “Sicurnet” sulla sicurezza delle costruzioni, svolto nell’anno 2014, utile per i problemi della “crollanda” scuola media .

Peraltro Trecroci è stato Sub-Commissario Prefettizio presso il Comune di Paola, da gennaio a giugno 2003, ed ha anche svolto nel medesimo comune la attività di Consulente tecnico del Sindaco di Paola, da ottobre 2003 a tutto il 2004;

 

Più recentemente è stato anche Sub-Commissario Prefettizio presso il Comune di Spezzano Albanese da febbraio a maggio 2014;

Ricordiamo anche che l’ ingegnere Trecroci ha avuto un distacco parziale, nelle funzioni di Sovraordinato per il Settore del lavori pubblici, presso la Commissione Straordinaria del Comune di Amantea, nel periodo febbraio 2009 – aprile 2010;

Ed ha anche prestato la propria attività tecnica nei lavori di restauro della Chiesa di S.Bernardino in Amantea.

Amantea. Arriva la bolletta dell’acqua e per poco non gli piglia un colpo.

 

Legge la somma da pagare e gli tremano le mani.

 

E’ incredulo!

Controlla il nome, il codice fiscale, la via : “Sono io” aggiunge.

Poi ci dicono che abbia fatto leggere l’importo.

8.553 euro? No è di più!

85.530 euro?. No è di più!

855.308 euro? No è di più!

Allora sono 8.553.081 euro? No è di più!

 

“Ma come si legge sto numero?

Sono 85.530.818,45 euro!

 

Ed è solo una prima rata. Quella relativa al primo semestre del 2015.

La seconda probabilmente è equivalente.

Poi gli viene da ridere e comprende che si tratta di un errore, un grave errore.

 

Comunque e giustamente il comune gli ha data un po’ di tempo.

La scadenza è fissata al 3897.

Così ha ben 1880 anni.

Così avrà tutto il tempo per andare al comune a farla correggere.

Meno male che l’utente è di cuore forte e di pronta intelligenza.

Pubblicato in Cronaca

E’ stata pubblicata stamattina la determina n 093 del 1 marzo 2017 avente ad oggetto “Avviamento al lavoro con contratto a tempo part-time ed indeterminato(del) la signora Faceto Giuseppina, nata in Cosenza il 21.4.1979 col profilo professionale di Agente di Polizia municipale accesso categoria C1”.

La determina è stata adottata il 24 febbraio scorso.

 

La signora Giuseppina Faceto prenderà servizio il 3 marzo 2017.

Si conclude in questo modo una vicenda che ebbe avvio con la determina n 115 del 2 aprile 2014 con la quale venne approvato il bando di concorso pubblico per titoli ed esami volto alla copertura di 7 posti di “Agente di polizia urbana” categoria C a tempo indeterminato e part time riservata ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art 4 comma 6 del dlgs 101/2013 convertito in legge 125/2013 ed indetta procedura concorsuale dopo esser stata attivata precedentemente e con esito negativo la procedura di mobilità di cui all’art 34 /bis del dlgs n 1765/2001.

 

Poi il concorso.

Infine la determina n 4 del 4.1.2016 sempre del dr Aloe Mario con la quale sono stati approvati i verbali della commissione giudicante la selezione concorsuale di che trattasi ed approvata la relativa graduatoria di merito dalla quale si evince che una sola candidata è risultata idonea e quindi vincitrice.

Se la vicenda si chiude positivamente per una delle candidate non così per le altre 6 tra cui Africano Ornella, Bossio Teresa, Guido Rizzo Antonella, Perna Francesca Mafalda e Valeriano Marilena.

In favore del diritto delle stesse ad essere confermate nel rapporto di lavoro con il comune di Amantea recentemente si sono espressi sia la Cgil, sia lo stesso PD.

 

Le stesse, inoltre, sono state all’origine di una indagine penale dalla quale è nato il rinvio a giudizio dell’ex ragioniere comunale Giuseppe Sabatino.

E forse non finisce qui. Se è vero quanto si dice.

Pubblicato in Primo Piano

Scrive Francesca Menichino :

“Dopo 40 giorni di silenzio interviene per difendersi la ex sindaca che abbiamo mandato a casa il 13 gennaio. E interviene solo dopo, guarda caso, il cambio di commissario al Comune di Amantea.

 

Leggetelo questo comunicato con attenzione, cercando di capirlo.

Non sarà facile ma c'è una linea interpretativa che può aiutare: è carnevale e questo è uno scherzo!

 

E a Carnevale ogni scherzo vale, anche se questo non fa esattamente ridere, visto che si è consumato alle spalle dei cittadini, ed è costato e costerà lacrime e sangue.

Ma c'è un'immagine che fa davvero ridere ed è l'assessore Cannata che in soli due mesi, dopo le dimissioni Tempo, risolve tutti i problemi finanziari del nostro comune.

 

In Consiglio a dire il vero era in grande difficoltà, ma oggi facciamoci una risata perchè dopo TempoKid abbiamo trovato SuperCannata.

Godetevi il carnevale per oggi.”

 

Questa la dichiarazione di Monica Sabatino tratta da Cosenzainforma:

Amantea: L’ex sindaco interviene per difendere l’operato della sua Amministrazione”

“Prima di parlare di futuro, bisogna chiarire alcuni punti del passato”. L’ex sindaco di Amantea, Monica Sabatino, la cui consiliatura, si è conclusa anticipatamente lo scorso 13 gennaio, a seguito alle dimissioni di nove consiglieri comunali sui diciassette eletti, ha affidato a una significativa nota (condivisa dai compagni di viaggio che, da sempre, le sono stati vicini) un suo intervento, finalizzato a difendere l’operato della sua Amministrazione. “La situazione finanziaria che abbiamo trovato in Comune era difficilissima - ha, infatti, messo subito in evidenza Monica Sabatino - e c’era un Ufficio Tributi, unico vero motore di sopravvivenza dell’Ente, in balia di sè stesso.

Siamo, pertanto, intervenuti con una riorganizzazione logistica e strutturale e, dopo varie difficoltà affrontate (tra cui la prematura perdita del compianto Franco Bosso), siamo riusciti a riorganizzare un servizio efficace ed efficiente”.

Secondo l’ex sindaco di Amantea e i suoi sostenitori, in particolare, “Lo spartiacque decisivo tra il passato e il nuovo approccio del Settore Tributi è stato il cambio di assessore. Infatti, con Gianluca Cannata ai Tributi siamo riusciti a instaurare un circolo virtuoso, che ha visto pagare cittadini amanteani che non avevano mai versato un euro nelle casse comunali, pur potendoselo permettere”.

A tal proposito, subito dopo, nella nota si ribadisce: “Perché è vero che i cittadini devono sapere! Ma devono sapere, innanzitutto, che se vogliono servizi efficienti dal Comune devono contribuire ognuno per la propria parte. Chi vi prometterà qualcosa di diverso o è bugiardo o non ha la minima cognizione di cosa significhi amministrare oggi”.

Ricordando poi, nel merito, le principali finalità alla base della sua esperienza amministrativa, l’ex sindaco di Amantea ha sottolineato che “Il nostro obiettivo era risanare l’Ente e fare giustizia sociale facendo pagare tutti. Probabilmente, il nostro operato ha ato fastidio, perché lontano dal consenso elettorale, che era, invece, l’unico obiettivo di qualcuno, e perché ha toccato troppi interessi.

Ma sono sicura che i frutti del nostro lavoro arriveranno e consentiranno, in un futuro prossimo, una minore pressione tributaria per le famiglie e le imprese amanteane. Il dissesto che alcuni invocano come soluzione, e che quasi auspicano, non può esserci per la situazione che abbiamo lasciato e lo stesso sarebbe una ingiustizia per i cittadini di Amantea che pagano le tasse puntualmente”.

 

Domenica 26 Febbraio 2017 - 9:10               Clelia Rovale

E’ stato pubblicato oggi 28 febbraio sulla gazzetta ufficiale n 49 l’atteso Decreto del Presidente della repubblica 8 febbraio 2017 relativo allo scioglimento del consiglio comunale di Amantea ed alla nomina del commissario straordinario.

 

Questo il testo del DPR:

“Considerato che nelle consultazioni elettorali del 25 maggio 2014 sono stati rinnovati gli organi elettivi del comune di Amantea (Cosenza);

Viste le dimissioni rassegnate, con atto unico acquisito al protocollo dell'ente, da nove consiglieri su sedici assegnati al comune, a seguito delle quali non può essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi;

Ritenuto, pertanto, che ricorrano i presupposti per far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza;

Visto l'art. 141, comma 1, lettera b), n. 3, del   decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

 

Sulla proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Decreta:

Art. 1 Il consiglio comunale di Amantea (Cosenza) e' sciolto.

Art. 2 La dott.ssa Anna Aurora Colosimo e' nominata commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all'insediamento degli organi ordinari.

Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco.

Dato a Roma, addì 8 febbraio 2017

MATTARELLA                                  Minniti, Ministro dell'interno

 

Questo invece è l’allegato al Decreto:

Al Presidente della Repubblica

Nel consiglio comunale di Amantea (Cosenza), rinnovato nelle consultazioni elettorali del 25 maggio 2014 e composto dal sindaco e da sedici consiglieri, si e' venuta a determinare una   grave situazione di crisi a causa delle dimissioni rassegnate da nove componenti del corpo consiliare, con atto unico acquisito   al protocollo dell'ente in data 13 gennaio 2017.

Le citate dimissioni, che sono state presentate per il tramite di un consigliere dimissionario all'uopo delegato con atto autenticato, hanno determinato l'ipotesi   dissolutoria   dell'organo   elettivo disciplinata dall'art. 141, comma 1, lettera b), n. 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Pertanto, il prefetto di Cosenza ha proposto lo scioglimento del consiglio comunale disponendone, nel contempo, con provvedimento del 17 gennaio 2017, la sospensione e la conseguente nomina   del commissario per la provvisoria gestione dell'ente.

Considerato che nel comune non puo' essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi, essendo venuta meno l'integrita' strutturale minima del consiglio comunale compatibile con il mantenimento in vita dell'organo, si ritiene che, nella specie, ricorrano gli estremi per far luogo al proposto scioglimento.

Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. l'unito schema di decreto con il quale si provvede allo scioglimento del consiglio comunale di Amantea (Cosenza) ed alla nomina del commissario per la provvisoria gestione del comune nella persona del viceprefetto dott.ssa Anna Aurora Colosimo, in servizio presso la prefettura di Catanzaro.

Roma, 3 febbraio 2017                                    Il Ministro dell'interno: Minniti

 

Alcune considerazioni:

Nulla di nuovo( e non poteva esserci) rispetto agli atti anticipati e dai quali ha tratto origine la “epurazione” della commissaria Greco e dei suoi due sub commissari.

Da oggi 28 febbraio martedì di Carnevale decorrono i pieni poteri della neo commissaria Anna Aurora Colosimo alla quale auguriamo un buon lavoro di cui la città ed i cittadini hanno estremo bisogno.

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Era come pensavamo e come abbiamo scritto.

 

Era, ed è, come hanno detto i procuratori calabresi, quelli della DDA compresi.

 

E’ finito il tempo dei procuratori che pensavano o lasciavano pensare che i problemi della sanità e degli enti pubblici fossero di competenza dei TT.AA.RR., come se tutti gli errori fossero rimediabili con le risposte –quali esse sarebbero, poi, state- dei giudici amministrativi, così definendo un tracciato giudiziario che escludeva il giudice penale e rendeva di fatto quasi intoccabili i politici.

 

E’finito anche perché la gente sembra si stia risvegliando e non ci sta più a subire discriminazioni e, perfino, violenze, e reagisce denunciando –palesemente o meno, poco importa in una regione dove ‘ndrangheta e malaffare imperversano-.

 

Sembra che i calabresi ricomincino a credere nello Stato, nella magistratura, nelle forze dell’ordine.

E senza voler credere che alla fine esista e si riscontri un possibile reato, ci viene evidenziato che la procura di Paola abbia inviato alcuni investigatori ad Amantea per acquisire informazioni ed atti relativi ad un concorso.

 

Nessun comunicato da parte dell’amministrazione.

Se si trattasse del concorso di ragioniere saremmo di fronte ad una incredibile tempestività così da far supporre che ci sia stata una denuncia.

Se invece si trattasse dell’altro concorso, quello dei vigili da stabilizzare, saremmo, al contrario, di fronte ad una indagine integrativa- forse- di quella già esistente o ad una sua accelerazione.

Se fosse così, però, sarebbe strano atteso che questo concorso è stato-diciamo- “presidiato” dalla Digos , al contrario di quello di ragioniere che non ha visto “controlli” preventivi.

 

Ma su questa vicenda appare probabile un nostro ritorno di interesse informativo perché sembra si stia preparando una qualche sua evoluzione.

Non sappiamo se gli investigatori fossero carabinieri o Poliziotti.

Né sappiamo se via stato una qualche denuncia, anche se appare ben logica.

Né sappiamo il PM che ha disposto le indagini.

 

Chiediamo venia ai nostri lettori per la pochezza delle nostre informazioni, ma riteniamo doveroso partecipare questa prima notizia in attesa che altri ben più informati di noi accedano là dove si sa di più e ci informino.

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Non possiamo non dare atto alla commissaria Emanuela Greco di averci provato.

 

 

Lei non lo sapeva e sicuramente lo ha scoperto ieri nel corso della partecipata riunione con il sistema commerciale.

Ha scoperto che ad Amantea ci sono 2 manifestazioni, quella del capoluogo ( Amantea) e della frazione ( Campora San Giovanni).

Ha scoperto che, almeno a parole, ognuno dei due carnevali avrà 4 carri.

Ha scoperto che la frizione tra le due parti del territorio sembra irreversibile ed a nulla servono le proclamate ipotesi di pace seppur legate ad una gestione condivisa.

 

Ha scoperto che il famoso carnevale di Amantea nel quale sfilavano decine di fantasmagorici carri carnevalizi è finito e non sarà facile riavere il successo degli anni passati.

Ha scoperto che il Comitato Brusco artefice di molti successi, dallo scorso anno (almeno) è accusato di essere responsabile del fallimento dello storico carnevale nepetino.

Ha scoperto che ad Amantea la edizione del 2016 è stata ritenuta unanimemente la più brutta degli ultimi anni. E non sa ancora che i camporesi andarono a gettare i loro coriandoli a Nocera terinese e gli amanteani a Paola.

 

Ha scoperto che Comitato Brusco pur avendo assolto al compito di organizzare anche questa edizione inviando al commissario il calendario delle manifestazioni, e pur invitato dalla commissaria non è stato presente all’incontro durante il quale si è parlato soprattutto del carnevale.

Ha scoperto che il sistema commerciale amanteano, che pur trae reddito delle manifestazioni tra cui il carnevale, non sembra voler finanziare un evento che comincia a sentire distante.

La ipotesi della commissaria di promuovere evento e città con la presenza di 2 televisioni locali di fatto non ha avuto l’accoglienza che il vice prefetto si aspettava anche perché la somma richiesta era di “soli” 2.000 euro oltre IVA.

Noi scopriamo che il sito del comune non ha ancora pubblicato il calendario del carnevale amanteano e nemmeno le date e gli eventi comunicati dai due comitati.

 

Ci chiediamo cosa significhi questo ritardo.

Quel poco che abbiamo sentito dalla commissaria comunque ve lo riportiamo (SE6O)

 

- Domenica 26 febbraio 2017 sfilata dei carri ad Amantea ;

- Lunedì 27 febbraio 2017 carnevale dei bambini

- Martedì 28 febbraio 2017 sfilata dei carri ad Amantea

- Domenica 5 marzo 2017 sfilata dei carri ad Amantea e proclamazione del carro vincitore.

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Raramente (forse mai) si è vista una folla così emblematicamente espressiva della città raccolta nella sala consiliare comunale che per l’occasione è diventata angusta.

 

Erano presenti commercianti a posto fisso, i titolari dei esercizi pubblici, i commercianti ambulanti, i titolari di alberghi, i rappresentanti dei lidi e perfino gli agricoltori.

Una folla che è parsa sia stata la dimostrazione del bisogno di quella democrazia partecipativa che finora è stata compressa, se non soppressa da una politica piegata su se stessa e non sufficientemente aperta al dialogo ed al confronto.

 

Ma, ed insieme, una folla che è stata la conferma del bisogno della città di sentirsi protagonista delle scelte che si impongono siano fatte perché Amantea si scrolli da una inedia che negli ultimi lustri la sta uccidendo.

 

Avvertiamo che i commissari avevano probabilmente intuito questa condizione di bisogno, ma sicuramente sono rimasti perplessi da questa voglia di esserci, e che non sono pienamente riusciti a guidare perché potesse essere massimamente espressiva.

 

E comunque Amantea, seppur divisa tra le sue parti e mancante di una visione unitaria dello sviluppo da cercarsi , nello stretto spazio temporale a disposizione è riuscita a raccontare una sia minima parte dei suoi bisogni

Le cose più importanti di questo incontro quali partecipazione e democrazia, quindici sono state.

Ora occorre che gli amanteani facciano tesoro delle indicazioni espresse dai commissari, quali.

-l’impegno della loro attenzione a tutte le parti ed i bisogni del paese , senza differenze e senza figli e figliastri( è scattato un applauso);

- la disponibilità anche ad incontri quotidiani con i sub commissari, ai quali la dottoressa Greco ha delegato le varie materie, quali commercio e turismo che restano comunque i pilastri per lo sviluppo della città;

-la opportunità che detti bisogni siano espressi da comitati sintetici( 2-3 persone);

- la opportunità di proposte di collaborazione e di idee condivise da portare avanti.

 

Purtroppo gran parte del tempo è stato impiegato a parlare del carnevale , una vicenda certamente importante , ma che dura lo spazio di pochi giorni ed ha mostrato la presenza non del carnevale di Amantea( quello di decine di grandi carri di estrema qualità, financo compartecipato dai comuni viciniori) ma di due micro carnevali, quello di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

La sala ha anche trattato le problematiche dei mercati ambulanti e dei mercati agricoli di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

La verità nascosta ai cittadini!!

 

Il 2017 è appena iniziato e per i cittadini questo nuovo anno si preannuncia foriero di novità terribili sul fronte delle tasse.

E’ arrivato il nuovo revisore dei conti ed è andato via quello che, più politico, ha ritenuto di non sollecitare la dichiarazione di dissesto, anche se forse si sarebbe dovuto.

Non che il dissesto sia la panacea, la soluzione ai mali della nostra città, ma, come si dice, “ a mali estremi, estremi rimedi”, cioè se la situazione è gravissima la dichiarazione di dissesto diventa obbligatoria.

Ci sono comuni che danno l’ incarico di redigere una perizia economico – contabile e così scoprire lo stato delle proprie finanze a società specializzate ed, anche, indipendenti.

 

Ma ad Amantea nessuno ha voluto dare questo incarico.

L’ultima indagine sullo stato del comune di Amantea risale al 1899, cioè 116 anni fa!

Nessuno oggi, ha cioè voluto conoscere la verità.

Secondo l’Anci su dati del ministero a giugno 2016 in Italia ci sono ben 84 amministrazioni in dissesto finanziario ed altri 146 enti locali a un passo dal crack.

 

Spesso con i bilanci si è scherzato perché sono state messe in entrata somme virtuali, impossibili da riscuotere.

E sul lato delle spese sono state create “ società dello sperpero”.

Una gestione allegra che, almeno in teoria, si è spenta con la spending review e le regole imposte da Bruxelles.

Ma quando i comuni, in base alle disposizioni del titolo VIII della parte seconda del Testo unico delle norme sugli Enti locali, devono dichiarare lo stato di dissesto finanziario?

 

Quando le situazioni debitorie non sono sanabili con risorse proprie e nel caso di impossibilità a svolgere le funzioni e i servizi indispensabili.

Il problema è quello che le pieghe comportamentali politico-amministrative sono spesso talmente intricate che non si riesce a capire nemmeno quale siano la massa debitoria e quella creditoria.

La realtà è che la Calabria vanta il primato dei comuni dissestati. Ci sarà pure una ragione.

Comprendiamo come sia facile dichiarare che l’attuale squilibrio di bilancio provenga da lontano, ma quello che non comprendiamo è come si sia potuto fare debiti fuori bilancio anche per acquisti e non solo come molto spesso avviene per spese legali o giudiziarie.

Né è comprensibile come i maggiori debiti siano quelli per l’acqua, la depurazione la Raccolta rifiuti. Dove sono finite le relative entrate? Come è stato possibile usare entrate specifiche per spese ben diverse da quelle predestinate? Chi lo ha permesso? Nessuno ha visto niente?

E non solo. Come è stato possibile far sparire dai bilanci somme destinate a servizi che comunque sono stati resi?

Non si tratta di compiere un semplice percorso di riequilibrio strutturale, non destinando più le entrate straordinarie per sostenere la spesa corrente.

 

Ed infine perché per redigere una perizia economico–contabile c’è bisogno di una società specializzata?

Le voci sono gravissime.

Ma si tratta di voci, per quanto credibili.

Chissà se almeno con i commissari gli amante ani potranno sapere le verità?

dissesti dal 1991

dissesti ultimi 5 anni

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pride-and-prejudice-and-zombies-trailer-screengrab-3Nelle credenze popolari di Haiti, alcuni sacerdoti sarebbero in grado di catturare una parte dell'anima di una persona detta piccolo angelo guardiano, producendo uno stato di letargia che rende come morto un essere vivente. 

 

Romanzi e film hanno portato gli zombi in occidente.

E così gli zombi sono entrati nell'immaginario collettivo per indicare la figura di un morto vivente che cammina.

Da tempo la politica si è appropriata di questa figura per indicare quei cittadini che vivono la propria vita senza interessarsi mai dei problemi della comunità, senza preoccuparsi delle cose che succedono nel proprio paese, senza denunciare le cose che non vanno e gli errori dei governi, senza proporre cambiamenti, senza contribuire in alcun modo al futuro della propria comunità.

 

E poi all’improvviso, appena sentono di potersi candidare alle elezioni, soprattutto comunali, si svegliano da questo sonno mortale e si convincono di essere se non indispensabili almeno fortemente utili.

Ed è così che escono dalle loro tombe sociali, dalle grotte nelle quali hanno vissuto il lungo letargo e si presentano alla gente alla quale chiedono i voti se per conquistare il Comune, almeno per avere uno scranno che li ponga più in alto dell’ordinario luogo di riposo.

 

Ed è ora e qui che si avverte prepotente ed invincibile il forte paraculismo degli elettori.

C’è chi ne ha timore fisico e psicologico, quasi temesse di essere infettato dal loro virus, e subitamente li rassicura che voterà per loro, tranquillizzandoli dell’esito positivo della loro campagna elettorale, che il loro sogno si realizzerà e che pertanto non ritorneranno nella tomba per scomparire per ancora altri anni.

Anche amici e parenti che non solo non hanno mai fatto celebrare una messa per le loro anime , ma che non hanno avuto per loro nemmeno un pensiero, garantiscono e suggeriscono di andare in giro nella comunità a cercare “gli altri voti” che servono.

 

E solo perchè stiano da loro lontani.

Nessuno che chieda loro dove sono stati finora e che cosa hanno fatto per gli altri.

E tutti sorridono ed appena lo zombie si allontana si sganasciano dalle risate proferendo le mitiche parole “ ma vida su fissù adduvu c…u addi jiri?”.

E così mentre loro si avviano in fila verso il portone del Comune di Amantea c’è chi si porta la sedia da casa per vedere il nuovo film ed i nuovi attori, ben sapendo che la commedia-tragedia è sempre la stessa.

Solo pochi si chiedono se gli zombies non siano già dentro il comune o ci siano stati e ne stiano uscendo o ne siano appena usciti.

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