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L’Arch. Ser gio Ruggiero, Consigliere comunale gruppo “La Nuova Prima vera”, ha presentato interroga zio ne al sindaco dott.ssa Monica Sabatino ma diretta a tutti i Consiglieri Comunali avente ad oggetto il rischio di chiusura della Tenenza Guardia di Finanza.

Questo il testo:

COMUNE DI AMANTEA

Al sig. Sindaco dott.ssa Monica Sabatino

A tutti i Consiglieri Comunali

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta su Chiusura Tenenza Guardia di Finanza

Con riferimento alle notizie apparse su alcuni siti web della nostra città relative alla possibile chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea, si chiede quanto segue:

Se Ella è a conoscenza della decisione del Comando Generale della Guardia di Finanza di chiudere la Tenenza dello stesso Corpo, da anni presente in Amantea;

Se Ella ha posto in essere qualche iniziativa per appurare la veridicità della notizia relativa alla chiusura di che trattasi;

In caso di conferma della decisione assunta dal Comando Generale della Guardia di Finanza circa la chiusura della Tenenza in questione, se Ella intenda adoperarsi per scongiurare tale evenienza;

Se non ritiene che su questo fondamentale argomento, riguardante la sicurezza dei cittadini e il mantenimento dell’Ordine pubblico e della Legalità, Ella debba intervenire pubblicamente.

Lo scrivente Consigliere comunale, interpretando un sentimento di diffusa preoccupazione circa la possibile ulteriore smobilitazione istituzionale riguardante il nostro territorio, richiede alla S.V. una sollecita risposta.

Cordialmente Il Consigliere Sergio Ruggiero Gruppo La Nuova Primavera

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In verità i consiglieri Miriam BRUNO, Sante MAZZEI, Francesca MENICHINO, Sergio RUGGIERO, Alessandro SALVATORE, Concetta VELTRI, lo avevano già deciso giovedì scorso ma la richiesta non era stata, di fatto, protocollata.

 

Una richiesta determinata dalla situazione finanziaria contabile del comune di Amantea e, soprattutto, una convocazione alla quale si chiede siano presenti il Responsabile dei Servizi Finanziari Dott. Gaetano Vigliatore ed il Revisore dei Conti Dott. Massimo Currò.

 

Questo il testo:

Alla Presidente del Consiglio Comunale

Alla Segretaria Generale

Al Responsabile Servizi Finanziari

Al Revisore dei Conti                                    COMUNE DI AMANTEA-

Alla Prefettura di Cosenza

Amantea, 11 Aprile 2016

OGGETTO: Richiesta Convocazione Consiglio Comunale

 

Con la presente, i sottoscritti Consiglieri Comunali Miriam BRUNO, Sante MAZZEI, Francesca MENICHINO, Sergio RUGGIERO, Alessandro SALVATORE, Concetta VELTRI,sottopongono formale richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’39, comma 2 del D. lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali – TUEL) recepito nel Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Amantea all’art. 24, comma 1, che così recita testualmente: “Il Presidente del Consiglio è tenuto a riunire il Consiglio Comunale, in un termine non superiore a 20 giorni, quando lo richieda il Sindaco oppure almeno un quinto dei Consiglieri in carica, inserendo all'ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti”.

I temi per i quali è espressa la presente attengono ad aspetti rilevanti concernenti la comunità locale, investendo tanto le competenze del consiglio comunale indicate all'art. 42, comma 2, del TUEL, quanto l’espressione dell'attività di indirizzo e di controllo politico amministrativo ai sensi dell'art. 42, comma 1, TUEL e posso sintetizzarsi in quanto segue, indicando in essi l’oggetto dell’Ordine del Giorno della seduta di Consiglio Comunale richiesta:

  1. Motivazioni diniego della Cassa Depositi e Prestiti alla richiesta di mutui. Valutazioni e discussione;
  2. Posizioni debitorie del comune di Amantea nei confronti di Enti, fornitori, privati. Esame analitico e discussione;
  3. Analisi della situazione finanziaria complessiva dell’Ente con esame cronologico per anno dei residui attivi e passivi presenti in bilancio.

Date la complessità e l’importanza dei punti inseriti all’ordine del giorno, si chiede la presenza del Responsabile dei Servizi Finanziari Dott. Gaetano Vigliatore e del Revisore dei Conti Dott. Massimo Currò.

Si rimane in attesa garantendo disponibilità agli uffici di segreteria per qualsiasi ulteriore precisazione e necessità di collaborazione.

Distinti saluti.

I consiglieri comunali:

Miriam BRUNO, Sante Mazzei, Francesca Menichino, Sergio Ruggiero, Alessandro Salvatore, Concetta Veltri

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La cassa depositi e prestiti dice no ai comuni. Non solo a quello di Amantea.

 

Per esempio al comune di Paternò al quale ha respinto la richiesta di 5 milioni di mutui ed ha anche negato la possibilità di rinegoziare 45 mutui, per risparmiare in 25 anni circa 25 milioni.

 

Per il comune siciliano è sfumata così la possibilità per la giunta di avere liquidità per 340 mila euro per l' anno appena conclusosi e altri 250 per gli anni avvenire.

La ragione è che «Il bilancio dell' ente non si presenta solido» ha dettola «Cassa»( da catania.gds.it ›

Tutt’altra cosa per il comune di Amantea che ha chiesto ad un legale di accertare la legittimità del diniego di concessione dei mutui.

Il 23 febbraio la Giunta con atto n 26 ha adottato la delibera avente ad oggetto “Verifica posizione mutui. Incarico legale”.

La delibera proposta dall’assessore Tempo e munita del parere tecnico del dr Mario Aloe e del parere contabile della segretaria Maria Luisa Mercuri, stranamente, è stata pubblicata soltanto il giorno 8 aprile, cioè quasi 45 giorni dopo la sua adozione.

 

Con la delibera si chiede all’avvocato Andrea Reggio d’Aci di Roma di “verificare l’opportunità di impugnazione delle note pervenute in data 29 dicembre 2015 relative alle posizioni dei mutui nn° 602 3634, 602 3196 , 602 3520, 602 3612, 602 3515, 602 3630, 602 3624, 602 3612.

In sostanza l’avvocato dovrà giudicare l’opportunità di proporre azione giudiziaria.

La lettura della delibera lascia fortemente sorpresi.

In particolare laddove di dichiara essere state accertate “deficienze dell’iter logico di giustificazione dell’atto”, la “violazione dei parametri della ragionevolezza e della giustizia” ed infine “ il difetto di procedure per erronea rappresentazione per evidenti incongruenze del provvedimento adottato perché identica ( identico) per numero di posizioni ( forse diverse) ”

Secondo il comune, cioè, le censure della CDP non rispondono al principio di imparzialità perché emerge con certezza che l’ente procedente ha perseguito un fine diverso da quello a cui è preordinato il potere esercitato, atteso che le risultanze di 8 istruttorie aventi caratteristiche tecniche ampiamente diverse per importo e perché riferite ad opere diverse non possono essere appiattite e ricondotte alla medesima conclusione”

 

In sostanza per quanto esposto nella delibera la CDP avrebbe negato la concessione dei vari mutui concludendo che “ per l’anno in corso di non affidare l’ente in relazione alla suddetta posizione di prestito e per l’importo indicato”.

Forma e sostanza, allora.

Forma, perché “le delibere adottate non presentano la indicazione delle date e/o del numero di protocollo affinchè le stesse, in quanto produttive di effetti giuridici, possono collocarsi nella giusta fase procedimentale”

Sostanza, perché la decisione deve fondarsi su fatti rigorosamente accertati e riferiti unicamente ad aspetti tecnici e scientifici che impongono all’autorità procedente di provvedere in conformità, salvo il risconto ( riscontro ?) di vizi di legittimità”

Un torto inaccettabile, allora?

Forse. Al punto che, stando a quanto si dice, si sarebbe anche ricorso all’intervento solidale di 2 politici di rango.

Se tutto andrà bene non sapremo a chi dare il merito.

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Tutti lo sanno ma nessuno ci crede. Forse per scaramanzia!

Tutti, cioè, sanno che il nostro comune è oberato di debiti.

 

Quello che non si riesce a sapere è la loro entità.

Ma forse non lo si vuole sapere.

Di certo esistono, di certo vengono dal passato e sembra che non vi siano responsabili.

Già! E poi a che serve cercare uno o più responsabili?

Mica questi responsabili saranno mai chiamati a rimborsare i debiti.

 

Per scienza contabile e politica nessuno ha mai pagato i debiti fatti in nome e per conto del comune.

Esiste, cioè, il principio della incertezza ed indeterminatezza del debito e quello della irresponsabilità personale. Tutt’al più si potrà dire che la responsabilità sarà della intera amministrazione. Il che, tutto sommato, è vero ove si consideri che comunque anche la minoranza avrebbe potuto e dovuto contestare e denunciare questi debiti che poi saranno pagati dai cittadini.

 

Già! La certezza assoluta è che qualcuno questi debiti li dovrà pagare e sono i cittadini. Ma non solo quelli attuali. No! Anche quelli futuri, cioè anche quelli ancora non nati. I nostri incolpevoli figli e nipoti.

 

Quali debiti?

Ecco l’ultimo è quello che emerge dal debito intimato dalla Commissione europea che ha disposto che la Calabria deve pagare per le seguenti 43 discariche illegali: Amantea, Belmonte Calabro (2), Caloveto, Campana, Colosimi, Falconara Albanese, Firmo, Laino Castello, Longobardi, Maierà, Malito, Mendicino, Mormanno, Pietrapaola (2), Sangineto, Maida, Tortora, Verbicaro, Villapiana, Umbriatico, Badolato, Davoli, Gizzeria, Isca sullo Jonio, Magisano, Martirano, Martirano Lombardo, Petronà, San Floro, Sellia, Soveria Simeri (2), Taverna, Reggio Calabria, Acquaro, Gerocarne, Jappolo, Pizzo Calabro, Ricardi, Sana Calogero e Sorianello.

 

Il ministro dell'Ambiente Galletti davanti alle commissioni congiunte Politiche Ue e Ambiente ha detto : «Le somme delle sanzioni pagate dallo Stato Italiano sono oggetto del diritto di rivalsa da parte del Mef nei confronti delle Regioni, secondo gli importi a ciascuno spettanti computando le discariche di pertinenza secondo quanto disposto dall'art. 43, legge 234 del 2012».

Infatti, il comma 10 del citato articolo stabilisce che “ Lo Stato ha altresì diritto, con le modalità e secondo le procedure stabilite nel presente articolo, di rivalersi sulle regioni, sulle province autonome, sugli enti territoriali, sugli altri enti pubblici e sui soggetti equiparati, i quali si siano resi responsabili di violazioni delle disposizioni della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, resa esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848, e dei relativi Protocolli addizionali, degli oneri finanziari sostenuti per dare esecuzione alle sentenze di condanna rese dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello Stato in conseguenza delle suddette violazioni”.

Il Ministero anticipa, dunque, ma Regioni e Comuni devono rimborsarlo. E sugli 80 milioni di euro totali, alla Calabria tocca restituire al Mef oltre 16 milioni di euro (16.281.404,10).

Ed infatti lo scorso primo aprile dagli uffici della Ragioneria generale dello Stato è partita una comunicazione indirizzata sia alla Cittadella regionale che alle sedi delle 40 amministrazioni comunali coinvolte nelle sanzioni.

Ai fini del recupero «degli importi anticipati dallo Stato si invita codesta Regione, quale responsabile in solido con i Comuni in indirizzo, (...) a voler concordare con gli Enti locali le modalità attraverso le quali provvedere al suddetto reintegro che, in base alla normativa vigente, può avvenire anche mediante compensazione, fino a concorrenza dei rispettivi importi, con altri trasferimenti dovuti dallo Stato».

Tradotto: mettetevi d'accordo e mandateci i soldi, altrimenti tratterremo i fondi statali che vi spetterebbero. E fatelo in fretta: «Trascorsi 90 giorni dalla ricezione della presente, se non ci saranno indicazioni sulle modalità di reintegro, si procederà al recupero delle risorse in questione a carico dei singoli Enti interessati ai sensi della normativa vigente».

L’importo dovuto dal comune di Amantea è pari a 388. 233,50 euro.

E sarà difficile, per non dire impossibile che sia pagato dalla regione.

Vedremo se il comune metterà questo debito nel bilancio preventivo del 2016.

Vi faremo sapere.

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"Sono fortemente preoccupata della situazione finanziaria del nostro Comune"  queste le parole della consigliera di minoranza Concetta Veltri.

 

Leggo dalla stampa che il nostro comune avrebbe un debito con la Regione di euro 3.281.044,03 per fornitura di acqua.

Un debito al quale va aggiunto quello, sempre con la regione, per rifiuti di euro di euro 562.695,93 per RSU relativi al periodo 2013-2014, oltre quello del 2015.

E senza contare il debito milionario con la Multiservizi.

E la mia preoccupazione – continua la consigliera- aumenta in relazione alla difficoltà che incontra il comune a stipulare una confacente e non eccessivamente onerosa convenzione per il servizio di tesoreria.

 

Conclude infine evidenziando che “ Proprio per queste ragioni ha chiesto al sig Sindaco, all’assessore al Bilancio, al ragioniere comunale ed al revisore dei conti quanto segue:

-la copia dei conti di rispettiva competenza relativi all’esercizio finanziario 2015 resi dal tesoriere, dall’economo e dagli altri agenti contabili;

-la copia di tutte le comunicazioni inoltrate alla Banca Carime spa e relative alle funzioni di tesoriere del comune di Amantea ;

-la copia di tutte le comunicazioni pervenute dalla medesima Banca Carime spa e relative alle funzioni di tesoriere del comune di Amantea ;

-la copia degli atti e delle comunicazioni relative alle anticipazioni di cassa chieste ed assentite dal comune di Amantea.

 

Anche in questo caso ho ritenuto insufficiente presentare una interrogazione, atteso che ad esse spesso viene data risposta tardiva e peraltro parziale, se non inconcludente, rispetto alle esigenze di piena verità di un consigliere di opposizione che ha bisogno di dati pienamente attendibili per espletare il proprio mandato e garantire, quindi, ai propri elettori il rispetto che essi meritano.

Temo che la situazione finanziaria dell’ente sia tale da sfociare nel default .

Spero proprio non sia così, ma lo sospetto fortemente.

Comunque, evidenzio ai miei concittadini che non appena mi perverranno gli atti richiesti provvederò a rendere totalmente manifesta la situazione dell’ente, pur nella sua gravità.

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La consigliera Concetta Veltri sta seguendo con attenzione la vicenda del diniego di concessione da parte della Cassa Depositi e Prestiti dei mutui richiesti dal comune di Amantea.

 

La nota, protocollata ieri mattino, mostra la forte preoccupazione di cittadina e di consigliera comunale.

 

Ed, infatti, la nota, avente ad oggetto “Richiesta atti del servizio di ragioneria- mutui”, è stata inoltrata al sig Sindaco, all’assessore al Bilancio, al ragioniere comunale ed al revisore dei conti.

 

In sostanza la consigliera comunale di minoranza ha chiesto :

-l’elenco dei mutui contratti con la cassa depositi e Prestiti e relativa situazione di pagamento dei ratei;

-la situazione dei pagamenti dei ratei di mutui scaduti al 31.12.2015;

-la copia delle richieste di finanziamento dei nuovi mutui di cui alla delibera consiliare n 50 del 18.11.2015;

-la nota di evasione delle richieste di finanziamento .

Cambia allora l’approccio utilizzato dalla Veltri.

Non più una interrogazione alla quale, poi, si sarebbe risposto con una interpretazione dei fatti, ma semplici e nudi atti dai quali trarre direttamente le conclusioni.

L’obiettivo è, quindi, quello di conoscere esattamente la vicenda nei suoi aspetti tecnici e giuridici, atteso che dalla nota di evasione delle richieste possono trarsi le ragioni esatte del comportamento dell’istituto mutuante.

Non è sfuggito alla consigliera che si tratta della prima volta in assoluto per il comune di Amantea che la cassa DDPP nega i mutui richiesti.

Ed occorre, quindi, sapere le esatte ragioni.

Forte è, infatti, il dubbio che l’ istituto mutuante possa aver ritenuto il comune non più capace di onorare i ratei semestrali.

E se questo fosse vero la conclusione sarebbe gravissima per la intera città.

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portoinsabbiatoE’ dai primi di febbraio che il porto di Aman tea è insabbiato, nel rispetto di una tradizione vecchia di secoli, che vuole la città, di antica genie marinara, senza il porto necessario alla sua prosecuzione.

 

Ora l’ufficio tecnico ha adottato la Determina n 98 del 23.3.2016 avente ad oggetto :”Approvazione progetto Messa in sicurezza porto turistico - apertura imboccatura. Impegno di spesa euro 50.000,00 iva ed oneri compresi. Approvazione lettera di invito con relativo allegato A”

 

Recita la determina che “il responsabile della struttura portuale ha segnalato che l’imboccatura del porto turistico è ostruita e che di fatto non permette l’uscita e l’entrata alle imbarcazioni che risultano ivi ormeggiate; che la Capitaneria di Porto ha proceduto all’ordinanza di chiusura della struttura per le motivazioni di cui sopra in relazione alla sicurezza”.

 

Continua il responsabile che la chiusura della struttura :

-crea danno all’ente per la possibilità di rivalsa degli ormeggiatori;

-costituisce danno i pescatori per quanto riguarda l’attività di pesca loro unica fonte di sostentamento;

-non depone favorevolmente all’immagine della città.

 

Da qui la redazione di un progetto esecutivo costituito da elaborati grafici, computo metrico e capitolato.

L’importo a base d’asta dei lavori ammonta a 38.993, 76 euro oltre 999,84 euro per oneri di sicurezza, donde un totale di 39.993,60 euro .

Segue l’iva al 22% per euro 8798,59 ed euro 1.207,80 per somme a disposizione, con totale complessivo di 50 mila euro.

Conseguentemente le lettere di invito a procedura negoziata.

Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 4 aprile 2016 .

Le buste saranno aperte alle ore 10.00 del 5 aprile 2016 presso l’ufficio manutentivo.

Dopo che Giusy Osso ha dichiarato la minoranza vergognosa, assenteista e demagogica, ecco la risposta di Concetta Veltri la quale nemmeno risponde alla consigliera di maggioranza ma si limita a dichiarare tutta la giunta inadeguata e ne elenca errori e manchevolezze.

 

Gli altri consiglieri per il momento sono in silenzio . Non sappiamo in seguito.

“Che questa amministrazione sia inadeguata per la città di Amantea è assodato, sia nella forma che nella sostanza, ma penso che sia, oltremodo necessario un riepilogo dell'operato dall'inizio della legislatura ad oggi.

 

Questa amministrazione è stata capace in poco meno di due anni  a far perdere ogni sorta di primato che questa città deteneva prima del loro avvento.

 

A partire dalla detenzione del GAC, passando  dall'ultimo fallimento del carnevale, per non parlare del  depotenziamento del poliambulatorio.

In compenso, abbiamo un porto insabbiato ed inaccessibile, strade di tutto il comprensorio disastrate e piene di buche, spazzatura che invade l'intera area pip a Campora, con una carenza di igiene ed un odore nauseabondo per tutta la zona interessata, la problematica della ss18 affrontata soltanto superficialmente, una depurazione non funzionante, una carenza  (assenza assoluta nella frazione) di vigili, e chi più ne ha più ne metta.

Errori e refusi continui come nell'invio della tari, situazione finanziaria a dir poco precaria, visto che saremo indebitati per i prossimi quarant'anni e non si riesce neppure a pagare gli stipendi dei dipendenti per tempo, con l'aggravio di una programmazione generale, pressoché nulla per il futuro.

La minoranza essendo tale, non viene presa minimamente in considerazione, in quanto come si è dimostrato, con e senza di noi si decide, e si fa quanto si è stabilito, a prescindere, se tutto ciò è di reale necessità per la popolazione o meno ( ricordiamo lungomare).

 

Riguardo alla nostra assenza  dall'ultimo consiglio comunale, che esula dall’ODG, abbiamo volutamente manifestare un evidente dissenso al comportamento irrispettoso di questa amministrazione non solo nei nostri confronti ma soprattutto dei cittadini che rappresentiamo.

Non ci viene mai risposto alle interrogazioni che facciamo né tantomeno vengono prese in considerazione le nostre proposte, si preferisce fare orecchie da mercante.

Questa in sintesi la drammatica situazione nella quale ci troviamo ad operare, per cui espletare il nostro mandato è tutt'altro che semplice.

Anziché sparare a zero sulla minoranza consiglierei alle colleghe di maggioranza  di farsi un bel l'esame di  coscienza espletando  il proprio dovere con più dovizia e pensando un po' di più  agli oneri che il loro compito prevede e un po' meno all'apparenza, per il bene della città e dei cittadini , perché personalmente  posso dire che non verremo mai meno al nostro dovere elettorale, non fosse altro che per mantenere saldo un principio di democrazia che mi pare si voglia ribaltare con una dittatura.


Mi rivolgo inoltre ai cittadini ed alle cittadine, chiedendo maggiore appoggio e denuncia dei disagi che quotidianamente vivono grazie a questa amministrazione, ricordando a tutti che siete voi il vero grande ed unico potere che abbiamo per cambiare le cose.

Concetta Veltri Consigliere del gruppo Insieme per la città.

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Così scrive Giusi Osso: “ E’ dai banchi dell’opposizione che arriva la vergogna.”

E poi continua” Se è vero che il sistema elettorale lenisce il potere decisionale dei consiglieri di minoranza e ne limita la forza, ciò non può giustificare un atteggiamento di assenteismo o, al contrario, di inconcludente demagogia ed ostilità da parte dei medesimi”.

E poi l’affondo” Per non parlare della commissione consiliare, propedeutica al consiglio, durante la quale si è vista una minoranza spaccata a metà ma non per i diversi punti di vista, bensì per la mancata partecipazione ed il mancato apporto tecnico di quei consiglieri ai lavori della commissione fossilizzatisi su questioni effimere, scontate e non pertinenti”.

Poi una vera e propria denuncia, che non si sa a chi sia diretta , quando dice: “Mentre qualcuno ci accusa di arroganza” e di “leggerezza” vogliamo rendere noto alla nostra cittadinanza che i tempi in cui si convocavano quattro commissioni a settimana per non andare a lavorare sono ormai lontani”.

Ci sembra opportuno ricordare che questi fatti , se veri, per la loro gravità: “per non andare a lavorare” ci sembra, siano meritevoli di segnalazione alla Corte dei Conti, atteso che evidentemente si tratta di lavoratori dipendenti che avevano rilevanti costi pubblici!”.

Ma ovviamente si tratta di una competenza della denunciante!

Infine, una affermazione politicamente gravissima, da parte della consigliera, quando dice. “Gli unici a doversi alzare “dalle poltrone” dovrebbero essere proprio loro che sviliscono e mortificano il ruolo che gli è stato conferito”

A tal punto delle due l’una.

Se Giusi Osso ha ragione, dignità ( personale e politica) vorrebbe che chi svilisce il ruolo di consigliere comunale di opposizione, rassegni le proprie dimissioni( sempre sperando che Giusi si riferisse esclusivamente ai consiglieri di minoranza )!

Se, al contrario, Giusi Osso afferma il falso si impone se non una azione giudiziaria, almeno una azione politicamente “molto forte”.

Siamo dell’idea che la vicenda finirà come tanto altro in una bolla di sapone e che, al massimo, ci si limiterà ad un comunicato illeggibile, parolaio, tanto per poter dire che c’è stata una reazione!

Siamo dell’idea, cioè, che Giusi Osso resterà la vincitrice politica e morale di questa vicenda, essendo riuscita a dare voce a quella parte di comunità che si chiede dove sia e cosa faccia la minoranza, forse dimenticando di valutare che questi silenzi sono la “forza” della maggioranza.

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Un amico che legge ogni giorno il sito Tirrenonews e che spesso ci riempie di complimenti, ieri è stato molto critico.

Ha esordito con questa affermazione “ Se l’ opposizione è questa, allora è meglio che l’attuale maggioranza resti al governo del paese!”

Deve aver letto la sorpresa sul mio volto, perché subito dopo ha continuato, ricordando la vecchia canzone di Vianello( ma alla rovescia): “Non ti rendi conto che se ieri eravate in dieci a ballare l’ hully gully, adesso siete in tre a ballare l’ hully gully . Ma lo vedi che la minoranza (quasi) non esiste? “

Al che gli domando: “E domani?”

“ Domani, forse sarai solo a ballare hully gully” e si apre ad un lieve sghignazzo.

Mi viene da sorridere pensando al fatto che qualcuno di me dice “ Non parlate con lui perché è all’opposizione dell’opposizione”.

“Insomma, anche per te sarei un bastian contrario ?”

Stringe le labbra, alza leggermente una spalla, piega leggermente la testa con fare interrogativo, ma non risponde.

Ed allora io insisto: Non potrei , invece, essere uno che non ama restare in silenzio come tanti altri amanteani e che ritiene sia corretto esprimere i propri dubbi, sollevare riflessioni, sollecitare l’attenzione verso i problemi di una città che non sembra stia molto bene?”

Ancora una risposta senza parole!

Ed allora affondo il bisturi nella sua ferita. “ Dimmi, di cosa hai paura?”

Avverto il sussulto , allarga gli occhi, “ Scante”.

“Colpito?” Vorrebbe reagire , ma io non mollo la presa.

“Dimmi la verità! Contesti la minoranza perché non fa una opposizione forte ed incisiva ben sapendo che anche tu potresti e dovresti fare opposizione o dire grazie all’amministrazione per quello che fa! . Ma tu non fai niente , nemmeno esprimi un giudizio, positivo o negativo che sia! Ed ora ti stai chiedendo chi verrebbe dopo Monica Sabatino e GB Morelli, vero?”

Allora è vero che tu hai paura del “ritorno”, o meglio dei “ritorni?”.

Mi accorgo di aver tagliato non solo la pelle, ma anche la carne ed i nervi, ed infatti il mio amico sta sanguinando copiosamente .

Ha paura davvero di un salto nel passato che, poi, sarebbe un salto nel futuro , un futuro incerto, molto incerto?.

Od ha paura di un cambiamento epocale come potrebbe essere un governo del M5s?

Ed allora sembra essere arrivato alla drammatica conclusione che se dobbiamo morire ( parlo ovviamente di Amantea) tanto vale morire con questa giunta.

Ma perché gli elettori, tra cui il mio amico, sono così sconfortati?

Perché hanno solo certezze negative come quella che di anno in anno non potrà che andare peggio?

Perché pensano addirittura di non andare a votare, tanto gli amministratori sono tutti gli stessi?

“Insomma – gli dico- anche tu pensi che è meglio così che peggio?”

“Ma non ha fiducia nemmeno in te stesso? Perché non ti presenti tu?”

“Già! E chi mi voterebbe”, fa lui di rimando.

Ed io insisto “ E poi perchè?”

Resta basito, senza parole. Mi stringe la mano e va via! Percorre una decina di metri e si gira. Sembra tornare indietro, ma non lo fa: chissà cosa sta pensando.

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