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Con decreto 1 marzo n 3341 il sindaco ha nominato ragioniere del comune di Amantea il dr Gaetano Vigliatore.

L’incarico era a tempo determinato per sei mesi.

 

I sei mesi sono scaduti il 31 agosto. 

Il sindaco ha proposto il rinnovo per un mese ma il dr Vigliatore ha rifiutato.

Ed all’uopo ha comunicato tale sua volontà all’ente.

 

E così il comune è di nuovo senza ragioniere.

Ora il sindaco deve affidare l’incarico ad un dipendente comunale.

Oggettivamente la ipotesi non è impossibile visto che nell’organico c’è sicuramente qualche dipendente con il titolo di ragioniere.

 

Al più deve affidare l’incarico ad uno esterno.

Ovviamente previo bando.

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Ci è parso incredibile, ed invece era vero.

 

Il comune di Amantea, nella sezione “ Altri Enti” ha pubblicato un avviso di un “Corso base di 1° livello con selezione finale di merito per la formulazione di una graduatoria di validità triennale di polizia locale categoria C1”.

 

Scopriamo che tale avviso era stato già pubblicato nei mesi precedenti quasi in coincidenza con l’esito negativo dell’esame di stabilizzazione dei vigili urbani.

In quella occasione non vi fu alcuna adesione.

Siamo così curiosi di sapere se questa volta ci sarà adesione.

Siamo inoltre curiosi di sapere se la pubblicazione è gratuita od a pagamento.

 

Siamo infine anche curiosi di sapere se il comune di Amantea abbia sottoscritto apposita convenzione con la società CSFO ( Centro studi Formazione orientamento) od abbia intenzione di sottoscriverla.

La domanda non è da poco atteso che come recita il bando le graduatorie saranno messe a disposizione delle Amministrazioni locali convenzionate, per cui si arguisce che la frequenza del corso, che è a pagamento (contributo di 1000 euro), senza una convenzione non ha alcuna utilità pratica.

 

Ovviamente non appare comprensibile perché mai i giovani amanteani dovrebbero partecipare al corso atteso che anche in caso di un bando per titoli questo sarebbe sicuramente vinto( vedi caso d.ssa Perna ) dai vigili non stabilizzati, se non da altri possessori di titoli.

Non solo, ma è altrettanto incomprensibile perché si debba ricorrere al corso di formazione quando il comune ha dimostrato di saper fare selezione di unità per la Polizia Urbana come nel caso dei citati vigili che hanno operato per oltre 10 anni ottenendo consenso ed apprezzamento di comandanti e dagli amministratori.

La scelta dell’addetto stampa del comune è una di quelle notizie importanti che sta passando in secondo ordine.

Non è affatto corretto. 

 

Almeno fino a quando egli non prenderà servizio è necessario che “altri” ne parlino.

Parliamo della carta stampata e del web.

Noi ci proviamo.

Ci proviamo segnalando peraltro che la notizia è giornalisticamente datata.

Ci riferiamo alla determina del segretario generale n 11 del 22 luglio 2016 avente ad oggetto “ Ricerca di un addetto stampa e comunicazione, in esecuzione della delibera di giunta n 63 del 2016. Approvazione della commissione”.

Tante le stranezze, però!

 

La prima è che in basso nella riferita determina leggiamo "Nomina addetto stampa".

Nella determina leggiamo:

“2) prendere atto dei predetti verbali del 19 luglio 2016 e del 21 luglio 2016 dai quali si evince la idoneità del dott. Ernesto Pastore allo svolgimento dell’incarico di addetto stampa e comunicazione”.

In basso, infine, leggiamo:

“6) di precisare che l’ incarico avrà la durata di un anno decorrente dall’affidamento dello stesso”

Ne deduciamo che l’ incarico non è stato ancora affidato, ma che ne esistono tutti i presupposti

Ma andiamo avanti.

 

La nomina della commissione non reca alcuna giustificazione relativa alla sua composizione n numerica e qualitativa.

Come è possibile valutare la qualità del concorrente senza almeno la presenza di un giornalista

Assumere che i componenti della commissione avessero i requisiti per la valòitazine di un addetto stampa e comunicazione significa che i medesimi erano qualificati a tanto e potevano essere nominati addetti stampa e comunicazione.

Poichè tanto non è stato fatto se ne argomenta la loro insufficienza alle funzioni

Peraltro nei verbali non si da nemmeno atto della avvenuta lettura o presa d’atto della legge 150/2000.

Come è possibile allora fare al concorrente la domanda sulla “ Differenza di compiti e funzioni tra addetto stampa e portavoce, alla luce dei principi indicati nella legge n 150/2000?”

Non solo ma avevamo sollecitato l’annullamento del bando di selezione dell’addetto stampa che avevamo scoperto essere stato copiato dal “Cerca Lavoro di Bassano del Grappa del dicembre 2015 dove abbiamo trovato l’esatta dizione del nostro bando ma tra quelli privati indetti dalla Etra spa, il che spiega quella Etra che si trova nel bando comunale.(sic….)”.

Secondo il nostro modestissimo parere si tratta della ennesima riprova della arroganza dell’amministrazione comunale che è sicure di non essere mai soggetta alla legge.

 

Per tutte ricordiamo due cose:

La prima è che pochi giorni fa ( una tra tante) il giudice del Lavoro, dott.ssa Paola Marino, del tribunale di Palermo ha emesso una sentenza con la quale ha condannato il Comune di Bagheria ad applicare il contratto di lavoro giornalistico all’addetto stampa

La seconda è che una voce autorevole come quella di Franco Abruzzo presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nella sua relazione al Convegno : Urp e uffici stampa nell’apparato statale e degli enti pubblici presso la Università degli studi di Roma "La Sapienza" dopo la legge 150/2000, un modo nuovo di comunicare delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici, dopo aver ricordato che “le attività di informazione si realizzano attraverso il portavoce e l’Ufficio stampa” e “Quelle di comunicazione attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) e strutture analoghe quali gli sportelli del cittadino, quelli polifunzionali o per le imprese”, chiarisce con fermezza che “ il portavoce che, per la durata del suo incarico, non potrà esercitare attività professionale nei media” ed infine che “ La stessa incompatibilità (divieto di attività parallela nei media, ndr) varrà per il personale degli Uffici stampa”

Viene da chiedersi come possa l’amministrazione, senza nulla togliere alle qualità personali e professionali del proposto, ritenere logico e legittimo l’excursus del bando, della nomina della commissione e della selezione, a fronte dei rischi derivanti da quanto precede.

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Ci stiamo chiedendo: ”la commissione del concorso dei vigili urbani avrebbe promosso gli scritti ( e gli scrittori, chiunque loro siano) del comune di Amantea?”

 

Provate voi a valutare come scrivono, ripeto chiunque loro siano.

  1. Alla consigliere comunale Francesca Menichino. Si doveva scrivere od al consigliere comunale od alla consigliera comunale. Indecisi!
  2. Ha inoltrato alla presidente della commissione. Si doveva scrivere od al presidente della commissione od alla presidentessa della commissione. Indecisi!
  3. Manca l’articolo “la” (o almeno l’articolo “una”) tra le parole concorso e richiesta.
  4. Manca la preposizione “in” tra “ e pertanto si è –in- grado di riscontrare…).
  5. Al punto 1) si legge che “la valutazione 3 non è stata mai utilizzato”. Occorreva dire utilizzata, visto che” valutazione” è femminile!
  6. Al punto 3 si legge che le correzioni portano “ l “ firma di tutti i commissari. Si doveva leggere “la” firma. Distrazione!
  7. Sempre al punto 6 manca il verbo è. La commissione a questi due articoli si ( è ) attenuta. Approssimativi!.
  8. Al punto 4 si legge “nel riportato nel verbale 7”. Ad abundantiam!
  9. Nel punto 6 si legge “i criteri per li espletamento” anziché per l’espletamento. Distratti!
  10. Più avanti si legge “vizi procedimentali che abbiamo causato” . Volevano sicuramente scrivere “abbiano causato”. Approssimativi!
  11. Ma la perla è sicuramente l’apostrofo all’articolo “un” che si rileva nell’ultimo periodo quando si legge che le ricorrenti c”chiedevano “un ‘ intervento”.

Ecco il testo della lettera :

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Scrive Sergio Ruggiero del “La nuova Prima vera”

Nel Consiglio del l’agosto 2015, lamentammo il ritardo con cui l’amministrazione di Amantea portava in Consiglio il Bilancio di previsione e le tariffe comunali tra cui la Tari.

 

Il ritardo ha di fatto determinato l’annullamento della Delibera n. 37 da parte del Tribunale Amministrativo Regionale, e conseguentemente di quanto in essa contenuto e discendente.

 

Come dire, un gran pasticcio nato da un grandissimo pasticcio, figlio dall’approssimazione nella politica tributaria dell’Amministrazione comunale.

In quella circostanza, infatti, avevamo segnalato l’inadeguatezza della struttura contabile ed amministrativa del Comune di Amantea e avevamo chiesto le dimissioni dell’Assessore Tempo, al quale avevamo attribuito la colpa politica, a nostro parere, di non disporsi a porvi rimedio (o a non potersi disporre) con la dovuta determinazione.

L’annullamento della Delibera n. 37 da parte del TAR, adesso, condurrebbe alla non validità delle bollette TARI determinate sulla base della medesima delibera.

 

Possibile, ci chiediamo, che al momento dell’approvazione nessuno si sia accorto che si stava approvando un atto illegittimo?

Non se n’era accorto l’ufficio che ha firmato per garantirne la regolarità tecnica?

Non se n’era accorta la Segretaria allora anche ragioniere che ha firmato per la regolarità contabile e ne ha garantito la legittimità?

Non se n’era accorto l’assessore Tempo che ha proposto e relazionato l’atto in Consiglio?

Non se n’era accorto l’intero corpo della Maggioranza che l’ha approvato nonostante le Nostre argomentazioni?

Ed ora come se ne esce?

Saranno restituite le somme versate ai cittadini?

Non saranno restituite?

Sarà lasciato tutto così in vista di un conguaglio di regolarizzazione?

E chi pagherà per le raccomandate di invio delle bollette ed ora per le eventuali comunicazioni di annullamento?

E le circa ventimila Euro spese per l’elaborazione dei ruoli adesso nulli?

E per le complicazioni a carico del pur valente Ufficio dei Tributi?

 

Eppure il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2015 aveva impugnato la delibera con ricorso n. 1839 aprendo di fatto il procedimento di fronte al Tar Calabria.

Nonostante questo l’Amministrazione, alla quale il ricorso era stato regolarmente notificato, ha fatto elaborare il ruolo e nel 2016 ha inviato le bollette ai cittadini, ovviamente con lettera raccomandata.

Nella illusoria speranza che si trovi una soluzione che non danneggi ancora una volta solo e soltanto i cittadini, direttamente o indirettamente, ci sentiamo di invitare ulteriormente la Maggioranza a riflettere sulla propria adeguatezza a governare la città e il territorio, cosa difficile, certo, ma riteniamo impossibile a quanti credono politicamente di poter gestire tutto ergendo steccati a protezione di orticelli e conventicole.

 

Amantea 21.06.2015 Sergio Ruggiero Consigliere comunale gruppo “La nuova Primavera”

Scrive Francesca Menichino del M5s:

“Quello che è successo ha dell’incredibile e lo devono sapere tutti i cittadini di Amantea:

 

LE BOLLETTE TARI 2015 SONO NULLE

E L’AMMINISTRAZIONE LO SAPEVA E NONOSTANTE CI0’ HA CHIESTO AI CITTADINI DI PAGARE, IMPUTANDO ANCHE I COSTI DELLA RACCOMANDATA E SPENDENDO SOLDI E LAVORO PER L’ ELABORAZIONE DEL RUOLO.

E’ ASSURDO OLTRE CHE ILLEGALE: NELLA SOSTANZA UN TENTATIVO DI FRODE AI CITTADINI ED UNA MANCANZA ASSOLUTA DI TRASPARENZA E LEGALITA’.

 

Vi spieghiamo che cosa è accaduto:

- il 12 agosto 2015 l’amministrazione porta in Consiglio il Bilancio di previsione e le tariffe tra cui la Tari; sono come sempre in ritardo, come abbiamo lamentato allora e anche adesso, nell’ultimo Consiglio Comunale dove sono arrivate proposte di delibera senza data e firma, senza il rispetto dei termini per il deposito degli atti e anche adesso come allora con diffida della Prefettura: il termine per il 2016 era il 30 aprile, l’anno scorso era il 30 luglio;

- il Ministero dell’Economia e delle Finanze impugna la delibera Tari che è la numero 37 con ricorso n.1839 che propone tempestivamente e che viene notificato regolarmente al Comune di Amantea, si apre il procedimento di fronte al Tar Calabria, siamo nel 2015;

- come se nulla fosse l’amministrazione Sabatino non dice nulla e, forse sperando che la cosa non venisse fuori, elabora il ruolo sulla base di quella delibera che sa essere nulla e nel 2016 manda le bollette ai cittadini addirittura con raccomandata, il che sarebbe anche opportuno secondo la nostra posizione comunicata in commissione ma se le bollette fossero regolari e valide;

- il 17 giugno 2016 (venerdì 17) il Tar annulla la delibera numero 37 rendendo nulle tutte le bollette che ne sono derivate.

 

In sostanza i soldi che abbiamo pagato al Comune per la spazzatura non dovevamo pagarli o, meglio, non dovevamo pagarli in base a quella delibera ma in base alla delibera delle Tari 2014.

E qui viene l’altro terribile problema: come ricorderete “l’orrore TARI” si era già consumato nel 2014, quando ci eravamo accorti degli errori e avevamo chiesto la sospensione del ruolo poi effettivamente intervenuta il 16 aprile 2015.

Ora se la delibera del 2015 è stata annullata perché fuori termine come può essere valida la correzione della tariffa del 2014 fatta nel 2015?

Come può la delibera del 14 maggio 2015 avere efficacia retroattiva e con un anno di ritardo fissare la tariffa dell’anno precedente?

 

Ed allora l’unica delibera valida sia per il 2014 che per il 2015 è quella del 30 settembre 2014, la numero 36 che è l’unica che trovate SELEZIONANDO L'ANNO 2014 sul sito del MEF, come potete verificare a questo indirizzo:

http://www1.finanze.gov.it/…/fisc…/IUC_newDF/sceltaanno.htm…

In tutta questa confusione l’unica certezza è che ci troviamo di fronte ad un’amministrazione assolutamente incapace, ma anche scorretta che invece di comunicare ciò che stava accadendo e di valutare gli opportuni rimedi ha preferito tacere e inviare bollette nulle.

E’ uno scandalo: l’assessore al bilancio si dimetta subito chiedendo scusa ai cittadini.

 

Ma provveda prima a

1) PUBBLICARE L’INFORMAZIONE SUL SITO DEL COMUNE

2) RESTITUIRE I SOLDI AI CITTADINI CHE HANNO GIA’ PAGATO

Mentre ci domandiamo se di questo scempio i consiglieri di maggioranza erano tutti informati (?), o la cosa, e sarebbe ancora peggio per gli stessi consiglieri, è stata gestita in “camera caritatis” con la collaborazione di ragionieri pensionati che continuano a gestire il Comune “da volontari civici”.

Chiunque abbia deciso questo comportamento amministrativo è uno scellerato irresponsabile che agisce con l’arroganza di poter fare tutto ciò che gli pare. Ma non è così!

 

Domani rivolgeremo richieste formali tanto al Responsabile del Sevizio Tributi Socievole, quanto al Ministero e vi informeremo in modo che i cittadini di Amantea possano avere un po' di chiarezza in questo guazzabuglio infinito che è diventato il nostro povero (o meglio impoverito) Comune.

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Oltre il gran gridare fatto dalla stampa sull’inquinamento ambientale provocato dagli impianti di depurazione non funzionanti o malfunzio nanti, gridare spesso inutile se non per il fatto che alla lunga, molto alla lunga, qualcuno sarà punito con una sentenza penale, sembra resti la responsabilità personale ed individuale dei dirigenti o degli amministratori conseguenti alle sanzioni imposte dalla UE (sempre che la Brexit e la Grexit non diventino il sassolino che fa crollare la intera montagna), sanzioni che ora paga l’Italia , grazie alla città di Milano.

 

(da La rete fognaria di Milano di Gian Luca Lapini) leggiamo che: “Milano si è guadagnata il poco invidiabile primato di unica grande città europea non dotata di depuratore” e che “ Per il momento, però, il Lambro rimane ancora il fiume più inquinato d'Italia”.

 

Ma è certo, ormai,( quanto relativo alle discariche abusive, lo dimostra) che prima o dopo i comuni saranno chiamati a pagare/( almeno) le sanzioni ( i danni ambientali sono incalcolabili).

Forse è anche questa la ragione per la quale il nuovo sindaco di Nocera terinese, l ‘avvocato Fernanda Gigliotti) ha inviato al comune di Amantea una vera e propria diffida a porre in essere tutte le misure atte ad evitare inquinamento dei terreni e del mare , in particolare relativamente alla pompa n 13.

Si tratta della pompa che solleva tutta la fogna di Amantea e Belmonte Calabro per spingerla nell’impianto di depurazione consortile di Nocera Terinese.

 

Numerose sono le denunce relative al funzionamento di tale pompa ed altrettanto numerosi sono gli interventi della Guardia Costiera e non è affatto da escludere che, prima o dopo, la competente procura della repubblica apra un fascicolo

 

Nessuno può escludere, infatti, la ricadenza e teorica applicabilità del “nuovo” articolo Art. 452-bis del codice penale “.Violazione dolosa delle disposizioni in materia ambientale” introdotto dalla Legge 22 maggio 2015 n.68.

Si tratta di una figura totalmente nuova di reato ambientale , ignota al precedente panorama legislativo e capace di sollecitare la attuazione della vigente normativa ambientale.

Quello che è certo è che quanto prima ci sarà un rimpasto nella giunta aman teana.

 

Si parla della scelta, ormai definitiva, del rimpasto di metà legislatura.

 

Un impegno assunto direttamente dal sindaco Monica Sabatino per ragioni ancora non esposte per quanto presumibili.

Si dice che l’impegno sia semplicemente una scelta politica di attenzione e rispetto del valore dei singoli consiglieri comunali che hanno determinato il positivo risultato complessivo della lista.

 

Qualcuno, al contrario, sussurra che si tratti di un impegno finalizzato a stemperare le reazioni dei consiglieri attualmente estranei alla giunta e senza poteri.

Reazioni che emergono in particolare nei momenti difficili di gestione dell’ente quale quello della approvazione del bilancio preventivo.

Quello che, invece, non è per niente certo è chi uscirà e chi entrerà.

 

Al momento la giunta è costituita da Giovanni Battista Morelli, Sergio Tempo, Antonio Rubino ed Emma Pati, del capoluogo, e da Gianluca Cannata per Campora SG.

In attesa del rimpasto sono, in teoria, per il capoluogo, Caterina Ciccia e Giusi Osso e, per Campora San Giovanni, Elena Arone e Adelmo Mannarino.

Una menzione particolare merita la consigliera Ermelinda Morelli, al momento presidente del Consiglio, ma che potrebbe non disdegnare, sicuramente, di transitare nella giunta lasciando ad un subentrante il ruolo di presidente del Consiglio.

 

Sembra, comunque, che il rimpasto interesserà almeno 2 consiglieri, di cui 1 per il capoluogo ed uno per la frazione Campora SG.

Qualcuno , infine, sussurra di possibili ribaltoni con la minoranza, nel senso che uno di loro sarebbe pronto ad entrare in Giunta con la maggioranza.

A questa ipotesi noi non crediamo, a meno che il neo assessore non si trovi a rappresentare un gruppo tale da dare stabilità alla attuale maggioranza contribuendo a stemperare possibili frizioni e frazioni.

Ricordiamo che la minoranza al momento è costituita Concetta Veltri, Miriam Bruno , Menichino Francesca, Sante Mazzei e Sergio Ruggiero . Nella minoranza c’è anche Alessandro Salvatore anche se eletto con la maggioranza.

 

Concludiamo , infine, smentendo decisamente la voce uscita ieri di un altro allontanamento dalla maggioranza dopo quello di Alessandro Salvatore.

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del M5S sui mezzi non assicurati.

 

“Il mistero delle assicurazioni dei mezzi comunali è risolto: la punto bianca del Comune di Amantea non era assicurata.

A coprire la relativa assicurazione si è provveduto nella giornata di ieri 3 giugno dopo le segnalazioni effettuate da diversi cittadini in un nostro post sui social.

Ma da quanto tempo l’auto circolava senza copertura assicurativa e poi ci sono altri mezzi comunali che circolano sprovvisti di R.C. Auto?

 

Queste sono le domande che doverosamente abbiamo posto all’amministrazione comunale di Amantea in una nostra interrogazione , rivolgendoci innanzitutto al sindaco che è il primo responsabile, essendo il rappresentante legale dell’ente.

 

Ma perché esporsi ed esporre il Comune a tali rischi gravissimi, e chi doveva provvedere e non ha provveduto?

Chiediamo che tale situazione sia al più presto chiarita e vogliamo anche capire quali sono i criteri di organizzazione del servizio di economato che dovrebbe essere preposto al pagamento dei premi assicurativi, di concerto con il servizio finanziario.

Il problema sembra quello annoso del Comune di Amantea, la mancanza di liquidità, oltre alla mancanza di una programmazione che tenga conto delle priorità, per cui sarebbe necessario coprire le spese più importanti prima e in alternativa a quelle secondarie, e ci vengono alla mente i 150.000 euro di feste e festini dell’assessore al turismo.

 

Oltre ai mille rivoli in cui si perdono i soldi pubblici.

E mentre aspettiamo chiarimenti non possiamo non rivolgere all’amministrazione un altro quesito: ma i mezzi comunali secondo quali criteri e quale regolamentazione vengono utilizzati dalla cooperative sociali che si occupano per il Comune della manutenzione?

Come sono ripartiti i costi della manutenzione dei mezzi, i costi del carburante, i costi appunto assicurativi e le responsabilità legate all’utilizzo?

Com’è possibile che sia tutto, come ci pare di capire, a carico del Comune?

 

E le cooperative fanno impresa con i mezzi e i costi del Comune oltre ad incassare quasi 750.000 euro l’anno iva compresa, nel dettaglio 118.800 euro per la manutenzione elettrica,

214.500 euro per la manutenzione idrica,

198.000 euro per la manutenzione di verde e strutture comunali

203.500 euro per lo spazzamento.

Mal’ingegnere Pileggi che ha espletato le gare da poco aggiudicate secondo quale criteri scrive i bandi? E in quale modo cura gli interessi del Comune?

 

Aspettiamo risposta, mentre vi informiamo che cambia il nome dei vincitori dei bandi, ma i soggetti sono gli stessi oggi riunitisi in una ATI dal nome Global Service.

Così come Pileggi, nonostante non sia vincitore di alcun concorso, continua ad essere riconfermato in un ruolo che doveva ricoprire solo a tempo determinato. Ma questo tempo dura ormai da circa 8 anni e a gennaio è stato confermato dal Sindaco Sabatino, Monica Sabatino, fino a fine del proprio mandato (vedi decreto di nomina allegato). Altri misteri del Comune di Amantea.

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Scriviamo come sempre anche se con molti dubbi.

Abbiamo ricevute due foto.

La prima di un’auto sulla quale compare la scritta Comune di Amantea che sembra ferma sullo spazio destinato ai diversamente abili.

La seconda che segnala che la targa non sarebbe assicurata.

Mentre la prima condizione è affermata dalla stessa foto sulla seconda abbiamo molti dubbi.

Possibile- ci chiediamo-che proprio il comune faccia circolare auto senza assicurazione?

E se è così, solo questa?

O ce ne sono altre nelle quali si viaggia a rischio

E se vero, chi ne ha permesso la circolazione?

E perchè il ragioniere non ha pagato il rateo assicurativo?.

Non sappiamo chi la usi ma riteniamo ingiustificato lo stesso uso.

Ma non vogliamo dimenticare nemmeno l’infrazione al codice della strada.

Forse- e non suoni di offesa ad alcuno- c’è bisogno che si rifletta e forse c’è bisogno che si controlli meglio!

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