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Al bando le parole al maschile

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paesaggio-toscanaAmici di Tirreno News oggi vi voglio dare una notizia sensazionale, voglio farvi sapere come il personale della Regione Toscana passa il tempo e spende i soldi dei cittadini. La Giunta Regionale Toscana dopo un anno di lavoro (avete letto bene, c’è voluto un anno di lavoro) da parte degli assessorati alla cultura e al personale, l’avvocatura e gli affari giuridici ha pubblicato un manualetto di una decina di pagine, dove si forniscono alcuni consigli per evitare di scrivere negli atti e documenti non più parole al maschile ritenute sessiste. La parola cittadini sarà sostituita dalla parola cittadinanza, al posto di docenti personale docente, al posto di utenti la parola utenza. E la parola italiani come sarebbe? Gente italiana. Che bella trovata! Che geni! Per la Regione Toscana scrivere oggi le parole maschili e al plurale come cittadini, docenti, utenti sono considerati termini discriminatori tra i sessi. Si vede che alla Regione Toscana non c’è nulla da fare. Passano il tempo e spendono denaro pubblico per simili cazzate. E poi i partiti politici si lamentano che alle elezioni politiche perdono i voti e la gente non va più a votare. Sarebbe il caso di riaprire i manicomi e chiudere lì questa gente per un bel po’ di tempo. Sono sicuro che non creerebbero altri guai. Ma io oggi per non dare dispiacere alle femministe andrò dalla barbiera per farmi tagliare le capelle, poi farò una bella girotonda in Piazza Commercia, gusterò una bella gelata nella barra Carusa, infine prenderò il pullwoman per recarmi a Santa Pietra in Amantea. Dimenticavo, nella negozia alimentara di Via Margherita ho acquistato una panina alla prosciutta. Follia allo stato puro. Però io oggi protesto formalmente, pretendo, esigo che vengano cambiate anche le parole autista, gommista, farmacista, ciclista, tennista, giornalista, archivista, analista, pilota, artista, estetista e perché no, anche idiota. Le suddette parola che terminano in “a” discriminano i maschi e offendono e turbano la mia sfera emotiva maschile. Certo che questi politici se ne inventano di m…..ate pur di sprecare il tempo dimenticandosi dei veri problemi della gente. Il rispetto delle donne passa per altre vie non declinando al femminile le professioni o gli incarichi. E Dante Alighieri che “ mostrò ciò che potea la lingua nostra” cosa direbbe oggi? Lo lascio dire al Direttore Emilio Fede: “Che figura di m….. Storica!”

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