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recupero guantiSono passati pochi giorni dal nostro articolo sull'argomento in cui avevamo notato e fatto notare ai nostri lettori l'abbandono dei dispositivi di sicurezza, ovvero guanti e mascherine, lungo il corso principale della nostra città.

Avevano invitato i proprietari dei supermercati a denunciare questo vile e maleducato comportamento e avevamo sollecitato la polizia municipale ad intervenire sanzionando questo malcostume cittadino.

Abbiamo visto su Facebook che un cittadino di Amantea, residente nella popolosa frazione di Campora San Giovanni, Antonio Gelsomino, a cui va tutta la nostra stima e il nostro rispetto, armato di spirito ecologista, si è adoperato in un percorso cittadino per ripulire e recuperare questi dispositivi di sicurezza trovati un po' di qua e un po' di là.

Questi DPI, abbandonati per strada, gettati via dopo il loro utilizzo senza alcuna cura per il benessere del pianeta e per la sicurezza altrui sono e saranno ormai parte integrante del nostro vivere quotidiano. 

Di fronte ai tanti episodi di dispersione nell’ambiente verificatisi nelle ultime settimane, vorremmo lanciare un appello sul nostro sito per promuoverne il corretto smaltimento sensibilizzando le persone. 

Questi dispositivi di protezione individuale se non smaltiti adeguatamente possono causare enormi danni ambientali e problemi sanitari. 

Cosa fare, dunque? Usa mascherine riutilizzabili, ma solo se certificate e secondo le modalità d’uso stabilite dal produttore. 

Se utilizzi guanti e mascherine usa e getta, chiudili in un sacchetto e conferiscili nell’indifferenziato o presso l' isola ecologica cittadina.

 È un gesto civico, di buon senso e corretto per la salute di tutti noi e dell’ambiente.

silvio clementeDi una formale richiesta, effettuata alla Commissione Straordinaria del Comune di Amantea, si fa promotore Silvio Clemente, già Funzionario del Comune di Amantea, andato in pensione, come purtroppo tanti altri nell'ultimo periodo, diversi mesi fa.

Lo stesso con una nota pervenuta alla nostra redazione si fa promotore, a nome di un'intera comunità, di una richiesta formale avanzata alla triade del Comune di Amantea.

Silvio Clemente esprime, nella nota, forte preoccupazione per il protrarsi della chiusura di molte delle attività della città. 

Mentre sale lo sconforto di molti imprenditori allarmati dalla difficoltá della fase di ripartenza delle loro attività, si fa sempre più concreta la possibilità che aumenti il numero della attività che non saranno in grado di ripartire, se non si agisce in fretta e con provvedimenti adeguati.

Ecco le proposte che Silvio Clemente rivolge alla Commissione Straordinaria del Comune di Amantea 

Silvio Clemente invita la Commissione Straordinaria ad un ragionamento, "credo che specialmente in momenti come questi si debba agire trasversalmente, unendo le forze per cercare di fare, ognuno secondo le proprie competenze, un grande sforzo per non perdere quell’enorme patrimonio socio culturale ed economico che da sempre ha contraddistinto il nostro territorio, garantendo crescita, sviluppo, occupazione e reddito per tante famiglie.

Una crescita sviluppatasi grazie ad una sistematica capacita di riqualificarsi che ha visto la piccola e media impresa ed commercio in particolare nella nostra città tra i principali protagonisti.

Oggi però molti di queste imprese che operano nella ristorazione e nel settore della somministrazione, sono in ginocchio e rischiano il fallimento e la chiusura. 

Credo che oggi per il commercio ci siano le condizioni per ripartire in sicurezza, nel rispetto cioè del “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto lo scorso mese di aprile.

Però servono risorse e servono subito ma senza burocrazia".

Intervento quello di Silvio Clemente che richiama al buon senso ed alla concretezza che possa essere di immediato sostegno ed aiuto per i commercianti, per consentirgli di poter ripartire con qualche garanzia in più e qualche spesa in meno.

In questa ottica - continua Clemente - sono convinto che anche le Amministrazioni Comunali e quella del Comune di Amantea soprattutto, vista la natura della Commissione Straordinaria, che ricordiamo ai più, si è insediata a seguito di uno scioglimento per infiltrazione mafiosa dove il suo principale compito è quello di risanare un territorio, e che quindi la stessa Commissione possa e debba fare la sua parte.

Pertanto Clemente chiede, a nome di un'intera comunità la

- riduzione dell’IMU per il proprietario dell'immobile.

- Riduzione della imposta per la occupazione del suolo pubblico con la possibilità di ampliamento senza costi aggiuntivi

- Riduzione della TARI

- Sospensione dei “tributi locali” sino al 31 dicembre 2020

- Annullamento della tassa di soggiorno

- Annullamento della tassa affissioni e pubblicità

- Contributo a fondo perduto per l’acquisto di materiale igienizzante, mascherine, guanti monouso, strutture protettive in plexiglass.

Pubblicato in Politica

auto corecaProprio ieri, leggendo le pagine di Webiamo dell'amico Antonio Cima, abbiamo riflettuto sulla chiusura, ancora non si sa per quanto tempo, del tratto di strada che costeggia il litorale costiero di Amantea nel tratto di Coreca.

Condividiamo con l'amico Antonio le perplessità, l'angoscia ed i dubbi sul mancato intervento da parte del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e dell'Anas, per il ripristino di quell'importante tratto di strada, sia a livello turistico che a livello funzionale alla città di Amantea.

Oggi vi raccontiamo un'altra storia, ma sempre legata a quel tratto di strada che collega il litorale amanteano, nella mattinata, un nostro lettore ci ha segnalato, con tanto di foto, un probabile incidente avvenuto di fronte l'hotel La Scogliera.

Dopo la chiusura del tratto di strada avvenuto quattro mesi fa circa, in un primo momento la zona è stata presidiata intensamente dalle forze dell'ordine, soprattutto dalla Polizia Municipale,  evidentemente alcuni concittadini, autorizzati dalla fase due a percorrere, anche non per necessità impellente, il tratto di strada Amantea - Campora, distrattamente si sono immessi sulla panoramica.

Gli stessi, probabilmente alla guida di un'auto di grossa cilindrata, non hanno visto i new jersey posizionati di traverso lungo la carreggiata, forse per l’oscurità,  dato il probabile non funzionamento del semaforo provvisorio, che in genere è stato sempre lampeggiante, impattando contro il blocco di cemento con la propria auto.  auto coreca1

Risultato, probabilmente auto sfasciata e speriamo non danni alla persona.

Effettivamente abbiamo provveduto ad un sopralluogo, per renderci conto se non fosse stato spostato di proposito per passare, e abbiamo notato pezzi di auto e vetri rotti lungo la carreggiata.

Abbiamo, come senso civico, contattato la Polizia Municipale e l'ufficio Tecnico del Comune di Amantea, in attesa, speriamo prima possibile, che qualcuno intervenga al ripristino del tratto di strada, speriamo che qualcuno si adoperi per ripristinare i New Jersey in maniera corretta, ripristinare il semaforo lampeggiante soprattutto di notte e ripulire quel tratto di strada dai vetri rotti di un'autovettura.

 

Pubblicato in Campora San Giovanni

DisinfestazioneLeggiamo, solo ora, un avviso pubblico di disinfezione antimicrobica delle strade del territorio Comunale di Amantea, a firma del responsabile del settore Ingegnere Francesco Stellato.

La notizia, purtroppo, c'è arrivata solo in questo momento, speriamo di poterla diffondere in maniera capillare su tutto il territorio del nostro Comune e della frazione di Campora San Giovanni.

Il nostro il Comune informa ed avvisa la popolazione, pertanto, in considerazione che occorre eseguire una sanificazione di tutto il territorio comunale al fine di prevenire il contagio da covid-19, e considerato che per l'esecuzione degli interventi di sanificazione verrà utilizzato un veicolo dotato di impianto di nebulizzazione a lunga gittata, tipo tifone, con pompe nebulizzatrici a spalla, che verrà eseguito un intervento straordinario disinfezione antimicrobico di due giorni su tutto il territorio del Comune di Amantea, al fine di contrastare l'emergenza coronavirus, secondo prestabilite programmazioni

Oggi giorno 7/5/2020 ad aAmantea e strade limitrofe dalle 8 di sera in poi, mentre domani su Campora San Giovanni e zone limitrofe stesso orario.

Il Comune di Amantea, inoltre, nella persona della Commissione Straordinaria invita i cittadini a tenere le finestre chiuse, a tenere gli animali domestici nelle proprie abitazioni, a non sostare in ambienti aperti durante e dopo il trattamento per almeno 2 ore, di evitare di stendere la biancheria ed, infine, di coprire adeguatamente le derrate alimentari e piantagioni ortofrutticole, invitandone il consumo dopo almeno 48 ore e comunque successive ad un lavaggio.

Pubblicato in Primo Piano

maschera01L’emergenza coronavirus è stata in grado di paralizzare un paese, ma non gli incivili. 

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani, ma non quelle di alcuni incivili che un po' come il lupo non perdono il vizio di abbandonare rifiuti per strada, un po' dove capita. 

Non più sacchetti di spazzatura, anche se ci costa affermare che si perpetua nel malcostume di moda nella nostra bellissima città.

In tempo di pandemia, i “maleducati” gettano guanti e mascherine anti-contagio sui marciapiedi, soprattutto a pochi passi dai supermercati o dai quei luoghi dove è importante indossarli. 

Capita in molte città, anche ad Amantea, dove sono state tante le segnalazioni negli ultimi giorni.

Poi il fatto che sono tre settimane che ad Amantea manchi il servizio di spazzamento delle strade e lo svuotamento dei cestini, nonché la pulizia dei mercati, non fa altro che aumentare la visibilità ed l'indecorosa visione di una città sporca ed incivile, pertanto attraverso questo articolo vogliamo invitare e sollecitare nuovamente, la Commissione Straordinaria, l'ufficio tecnico dal Comune di Amantea, nella persona dell'ingegnere Stellato, oltre che l'ufficio finanziario del comune di Amantea, nella persona del dottore Vigliatore, ad accelerare i processi di affidamento dell'incarico per far iniziare il servizio di spazzamento della città.

Il buttare a terra i DPI non è solo una questione di decoro, di pulizia, ma 'teoricamente' è anche un "rischio" per la salute dei cittadini

Come è documentato dalle immagini che vi proponiamo, decine di dpi (dispositivi di protezione individuali) usa e getta sono stati abbandonati sul corso principale della città, all'uscita della  ex banca Carime.

Mascherine, guanti ed altri generi sanitari sono stati lasciati per terra da alcuni concittadini, incuranti dell’emergenza che sta vivendo il nostro paese. 

Inoltre, il caso in questione non è un’eccezione, episodi simili sono avvenuti in diversi quartieri della città soprattutto all'uscita dei supermercati o in luoghi frequentati dalle famiglie.

Per questo, la Commissione Straordinaria, ha voluto invitare tutti ad essere meno superficiali e ad avere più rispetto per gli altri, ci risulta incredibile come questi incivili trovino sempre il modo di rendersi protagonisti, adeguandosi puntualmente ai momenti e ai contesti delle nostre vite. 

Abbiamo notato personalmente che, soprattutto nei pressi dei supermercati in città, il fenomeno è in crescita ed è davvero un pugno nell’occhio. Non bastasse l’aspetto del decoro, ricordo che questi dispositivi che usiamo per difenderci dal contagio, potrebbero essere ipoteticamente idonei a diffondere il virus. 

Abbandonarli ovviamente non significa altro che accettare questo rischio, sebbene ridotto.

Ora toccherà alla Polizia Locale, sigh, ed a chi di dovere a vigilare su questi comportamenti, dare un volto e un nome ai responsabili anche con l’aiuto delle telecamere esterne degli stessi supermercati. 

Ogni comportamento sbagliato dovrà essere sanzionato, esattamente come dovrebbe accadere con chi abbandona i rifiuti.

È utile ricordare che guanti e mascherine devono essere gettati nell’indifferenziato. 

E anche con una certa cura: bisogna chiuderli in un sacchetto che sarà poi depositato nel bidoncino di colore grigio.

Una volta finito, è necessario lavare accuratamente le mani.

Pubblicato in Primo Piano

grotta2021Prestissimo, stamane, è iniziato il lavoro di sistemazione del verde all’interno della villa comunale.

Lavori di potatura, scerbatura, tutto per rendere la storica villa comunale, polmone dell'intera città, più attraente, fruibile, e meno aggredita dal degrado.

Al lavoro una squadra della cooperativa APA Multiservizi, tenutari del servizio di potatura del verde pubblico, alla solerte guida del responsabile Franco Guido.

La stessa villa comunale era stata chiusa alcuni mesi fa a seguito di una richiesta di intervento di un cittadino che aveva notato alcuni massi cadere dal costone che sovrasta la villa stessa.

È in considerazione di ciò, questa mattina abbiamo anche notato la presenza dell'ingegnere Francesco Stellato, responsabile di tutto l'ufficio tecnico del Comune di Amantea, subentrato a fine anno alle redini dell'ufficio dopo il penzionamento dell'ingegnere Lorello, lo stesso ha effettuato un sopralluogo dell'intera area della Villa e anche al costone roccioso che sovrasta la storica grotta comunale. grotta2020

Questa manutenzione straordinaria è assolutamente necessaria e ci auguriamo che la Commissione Straordinaria autorizzi al più presto la riapertura e la fruizione della stessa per le famiglie e per le attività annesse e concesse alla villa stessa.

Dopo la riapertura rimarrà il problema della sicurezza nel parco, servirà l’intervento delle forze dell’ordine, poiché il decreto del presidente Conte è, in questo senso, abbastanza rigido.

terremoto amaUn fenomeno naturale che ci accompagna dagli albori della civiltà, ma che non siamo ancora in grado di prevedere, nonostante i precursori sismici e tutte le tecnologie moderne.

Lo scrittore dell’antica Roma Aulo Gellio, nel suo Notti Attiche, spiegava i terremoti come il risultato delle pressioni esercitate dall’aria accumulata nelle grotte e dall’acqua nel sottosuolo. 

Correva l’anno 180 e sebbene i terremoti nel bacino del Mediterraneo non fossero pochi, nulla si sapeva circa loro origine. 

Quasi duemila anni dopo le nostre conoscenze sono notevolmente aumentate, sebbene tanto sapere non ci abbia ancora resi capaci di trovare il modo di prevederne l’arrivo. 

E infatti, se non in un caso isolato, non è mai stato possibile anticipare questo fenomeno che spesso ha conseguenze devastanti per gli insediamenti urbani.

Vi raccontiamo così di un terremoto di 2.4 gradi della scala Mercalli delle 18.27 di ieri.

Non si registrano danni a persone o a cose, il terremoto non è stato avvertito dalla popolazione eccetto casi rari, forse perché successo in orario pomeridiano, dove le persone sono in movimento  e quindi meno avvertibile, ma comunque il fenomeno, che ci accompagna da diversi mesi, desta preoccupazione in tutti.

Non siamo in grado di esprimere un parere tecnico in merito al fenomeno con cadenza frequente, speriamo solo che siano scariche di "replica" e non altro.

Abbiamo trovato un articolo di uno dei maggiori sismologi italiani di fama internazionale, dott. Giuliano Panza, su questo fenomeno di piccoli terremoti ripetuti nel tempo, lo stesso, afferma, che non esistono scosse di assestamento, perché questa etimologia della parola usata è pessima, ma purtroppo, tanto usata in gergo popolare e dai Mass Media.

“In realtà, i terremoti dipendono dalle variazioni del campo degli sforzi, ma tale dipendenza è complessa, come è dimostrato dal fatto che le repliche avvengono sovente lungo piani dove gli sforzi dovrebbero essere ridotti dopo l’evento principale“.

Il dottore panza inoltre ci spiega come “Le repliche ridistribuiscono gli sforzi attorno all’area epicentrale e perturbano la crosta terrestre anche a distanza e quindi contribuiscono, o possono contribuire a seconda dei casi, all’accumulo di energia per il prossimo forte terremoto che può avvenire anche dopo molti anni o secoli, anche a distanza di centinaia di km. Quindi, di regola, le repliche non assestano ma ridistribuiscono gli sforzi e possono contribuire al prossimo terremoto, che si può verificare a distanza sia nello spazio che nel tempo“. 

In sostanza, quelle che erroneamente definiamo scosse di assestamento lungi dal poter tranquillizzare, sono una sorta di campanello d’allarme che ci dice ‘attenzione: non è finita! Il terremoto tornerà, ma non si sa con precisione quando e dove’.

“L’espressione scossa di assestamento – precisa il sismologo – oltre ad essere errata rispetto al fenomeno fisico che vuole descrivere è anche fuorviante perché induce rassicurazione. 

Quanto avvenuto in Italia Centrale a partire dal 1997 è un chiaro esempio di ridistribuzione di sforzi nella crosta che ha contribuito alla generazione dei forti terremoti successivi a quello del 1997″.

Dire “si tratta solo di scosse di assestamento”, dunque, non solo è scorretto ma porta anche ad una tranquillità e ad una rassicurazione che non rispecchia il pericolo, imminente o futuro, reale. “Definire qualche particolare scossa “ordine naturale di assestamento” significa non sapere come funziona la Terra. 

Peccato che l’INGV parli spesso di scosse di assestamento e quasi mai di repliche, inducendo il clamoroso errore dei media, che così contribuiscono alla non informazione, anche per loro pigrizia, almeno a partire del 2007″ conclude Panza.

coronavirus ultimi-aggiornamentiLa notizia è arrivata ieri sera nella nostra relazione, la stessa notizia ci è stata confermata dagli stessi interessati, ovvero, che gli ultimi tamponi effettuati, ai tre positivi rimasti in città, risultano non più affetti dal Sars-CoV 2.

A distanza di 48 ore verrà, nuovamente, effettuato un secondo tampone, se anche questo secondo tampone darà esito negativo, allora, saremo in presenza di pazienti guariti dal coronavirus, né diviene che nel loro corpo umano non risulterà più alcuna presenza e traccia del Sars-CoV 2.

Come già espresso nel titolo per la nostra città è un fatto assolutamente straordinario, una circostanza che ci permette una maggiore serenità per affrontare la fase due.

Anche se questa fase due, come abbiamo già ripetuto più volte, è una fase molto difficile che desta preoccupazione in ognuno di noi perché dovremmo coesistere con il male del secolo il Coronavirus.

Bisognerà dividere la nostra quotidianità con il virus e con il distanziamento sociale fino al vaccino, dovremmo investire in educazione, abituarci all'uso delle mascherine e del distanziamento sociale.

L'Italia dovrà convivere con il coronavirus per mesi e mesi e gli italiani dovranno dimenticare i luoghi affollati e anche le vacanze estive. 

La parola chiave sarà quella di coabitare per mesi col virus e rispettare individualmente le regole per evitare il contagio. 

Nel tempo avremo più conoscenze su come si diffonde il Sars-CoV 2, più farmaci e più strumenti di diagnosi.

Lo batteremo solo con l’immunità gregge data dal vaccino che non arriverà prima di fine anno.

Pubblicato in Cronaca

buoniIl Comune di Amantea non ha speso tutto il tesoretto destinato agli aiuti, di fatti pare siano avanzati più della metà dei soldi destinati alle famiglie, pertanto, le notizie che circolano nella sede comunali sono di un nuovo bando che si sta velocemente realizzando è che, probabilmente, vedrà la luce entro metà di questa settimana.

In questo bando verranno sicuramente ridotti i limiti precedentemente annessi al bando, al fine di evitare una serie di circostanze che, di fatto, hanno impedito ad alcune famiglie bisognose di percepire gli aiuti economici.

Quindi, probabilmente, a partire da lunedì 11 maggio sarà possibile rispondere al secondo avviso per l’erogazione dei buoni spesa per i residenti esposti agli effetti economici dovuti alla situazione di emergenza sanitaria.

Il Comune di Amantea aveva ricevuto una importante cifra destinata alle famiglie, con il primo bando sono stati assegnati i buoni per complessivamente, pare, meno del 40% delle somme ricevuti, pertanto il restante importo disponibile sará impiegato per il secondo bando nel quale si darà la precedenza, pare, alle famiglie che non lo hanno ricevuto la prima volta. 

Naturalmente, potranno fare richiesta anche coloro che hanno già usufruito del buono spesa nel primo bando o che siano rimasti esclusi dal beneficio.

Pertanto, per quanto abbiamo appreso da indiscrezioni tra le stanze della casa comunale, sarranno stilate due graduatorie: la prima, per coloro che non hanno usufruito dei buoni spesa, la seconda per coloro che ne hanno già beneficiato. 

È di conseguenza, per una questione di logica, ai richiedenti inseriti nella seconda graduatoria verranno concessi i buoni solo dopo l’esaurimento degli aventi diritto della prima graduatoria e fino al termine delle risorse disponibili.

I moduli per compilare la domanda saranno disponibili sul sito del Comune di Amantea nei prossimi giorni ( www.comune.amantea.cosenza.it) oppure, in forma cartacea, presso il municipio. L’invito degli uffici comunali è quello di privilegiare l’invio telematico della domanda, indicando nell’oggetto “DOMANDA BUONI SPESA” e, solo per i casi in cui non ci sia la possibilità di inviare telematicamente la domanda, i moduli sono disponibili e riconsegnabili in Comune.

Per eventuali richieste di informazioni si potrà contattare l’Ufficio Servizi Sociali al numero 0982/4291

Pubblicato in Politica

coro2020Un sospiro di sollievo in città dopo due giorni di ansia e angoscia per una nostra concittadina a cui il secondo tampone ha dato finalmente esito negativo.

Una donna, residente in una frazione del Comune di Amantea, asintomatica, era stata dal servizio sanitario di igiene e prevenzione di Amantea segnalata e tamponata a seguito di presunti contatti con un contagiato di Gizzeria.

Poche ore fa il verdetto, dopo un primo tampone che aveva dato esiti contrastanti, per fortuna la giovane donna è risultata non positiva al Coronavirus.

Le autorità igienicosanitarie preposte, a seguito delle costanti indagini epidemiologiche, non hanno dubbi che per contenere questo "maledetto" Covid-19, in attesa che la fase due entri nel pieno del nostro vivere quotidiano, bisognerebbe eseguire tamponi di massa, cosa purtroppo impossibile in questo momento in Calabria, data la carenza di tamponi e di reagenti.

Continua, invece, il rallentamento dell’epidemia sulle province calabresi dove, gli incoraggianti dati di questi ultimi giorni, risultano essere un ulteriore passo in avanti che consolida il trend positivo delle ultime settimane.

I prossimi giorni saranno molto importanti perché con la fase due, che si prospetta molto complicata, dovremmo imparare a convivere a stretto contatto con il coronavirus.

Sarà necessario continuare a rispettare le indicazioni che ci verranno date, ma sarà ancora più importante continuare ad affidarci al nostro buon senso.

Pubblicato in Primo Piano
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