BANNER-ALTO2
A+ A A-

E’ normale che man mano che ci si avvicina ad un oggetto od un posto lontano e che spesso proprio per la distanza appare sfocato e quasi misterioso, si dissolvano le tenebre, i fumi e l’oggetto od il posto stesso appaiono più nitidi e certi.

 

 

Lo stesso avviene per le elezioni amministrative ad Amantea.

Ed allora sembra ormai certo che le liste concorrenti alla elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale saranno 4.

 

 

Questo almeno a giudicare dai modelli ritirati e pronti per essere compilati e consegnati.

La prima lista , lo abbiamo detto, è quella del M5s con capolista Francesca Menichino.

La seconda lista è quella di Tommaso Signorelli.

Poi sembrano ormai certe le altre due liste.

La terza che fa capo a Franco La Rupa, Totonno Veltri, Rocco Giusta, Andrea Ianni Palarchio, Luca Ferraro, eccetera, eccetera.

 

Sciolto anche il dilemma del capolista, un dilemma che ha tenuto nel dubbio gli amanteani con le ipotesi di nomi esterni alla compagine che da tempo si sta movendo in direzione della conquista del potere-dovere di gestione del comune.

Sembra infine sciolto il dubbio sulla quarta lista.

Quella che fa capo a Mario Pizzino che in questi ultimi giorni ha avuto un fiorire di incontri dai quali sarebbero emerse tali e tante solidarietà da determinare un elenco non solo completo di candidati ma anche espressivo della politica locale.

Gli unici dubbi sarebbero quelli sui nomi dei candidati.

Dubbi, comunque, pronti a sciogliersi.

 

Nei prossimi giorni, infatti, si comincerà ad autenticare le firme dei presentatori ed avremo contezza non solo del numero delle liste , ma anche dei capi lista e dei candidati.

Poi , a noi cittadini, resterà soltanto il dubbio amletico su chi vincerà!

A loro candidati, forse, resterà il dubbio se saranno capaci di affrontare una situazione difficile come sicuramente è quella che troveranno dopo il dissesto.

Secondo noi sono pochi i candidati che hanno piena consapevolezza di che cosa sia il dissesto, visto che nemmeno il management comunale ha piena certezza dei debiti, al cui elenco, molto, molto incompleto, sembra manchino molti dati e secondo l’amministrazione precedente quelli esposti sarebbero inesatti.

Mah!

Pubblicato in Primo Piano

Scende in campo l’Associazione l’Incontro

Ce ne riferisce il presidente Luigi Rubino il quale dice: “Il quadro della politica amanteana è estremamente confuso.

 

Sicuramente molto dipende dalla condizione di dissesto finanziario che è ormai sicuramente alle porte.

Ci sembrava impossibile che coloro che sono responsabili di questa gravissima situazione potessero andare nelle case della gente a chiedere voti.

 

Eppure quasi tutti i candidati delle liste ricadono nel novero di chi è responsabile del dissesto.

Poco conta che si sia annoverabili tra coloro che lo hanno determinato direttamente o tra coloro che hanno visto avvicinarsi il dissesto senza far nulla”

“E poi- continua il presidente Rubino- quali garanzie di buon governo può dare al popolo un politico che ha fatto il male della città od ha visto fare il male e non ha reagito pur essendovi obbligato?”

“Basta minestre riscaldate , basta brodini di dadi e fidelini”

“Amantea può continuare ad essere una città importante , un luogo da visitare e da conoscere, un luogo da amare “

“Ma per avere un futuro occorre lasciare il passato alla spalle, occorre un salto di qualità che è possibile solo a chi non è compromesso”.

“Per questo ci vediamo costretti ad entrare in campo. Con una squadra di giovani che non portano alcuna responsabilità di quanto successo. Che non potranno essere accusati da nessuno, ai quali nessuno potrà contestare alcuna responsabilità”

“Tutto nuovo, solo nuovo”

“Non solo. Porteremo in campo una squadra che gestirà il potere in modo condiviso e senza nessun padre-padrone”.

Domani il primo incontro formativo della lista

Abbiamo chiuso il nostro articolo di ieri sostenendo che era “Impossibile al momento una valutazione politica”.

Poi, abbiamo aggiunto che ci sembrava che il risultato di Orlando –fosse- sconvolgente; in particolare a Campora San Giovanni dove si è quasi appaiato a Renzi”.

 

Infine, abbiamo detto che “Domani certamente sapremo chi ha votato e fatto votare e, soprattutto chi ha votato e fatto votare chi!”

La prima telefonata ci è giunta presto ed osservava che il PD storico con Enzo Giacco in testa abbia tenuto resistendo all’assalto dei votanti “orlandiani” tra cui ci hanno segnalato anche ex iscritti ad Alleanza nazionale ( e nemmeno sappiamo a chi si riferiscano)

Contestava, in sostanza, l’avverbio sconvolgente.

Ci permettiamo di insistere.

 

In Italia sono stati quasi 2 milioni i votanti su 60 milioni circa di residenti.

Parliamo quindi di un elettore ogni 30 residenti.

Ad Amantea allora avremmo dovuto avere al massimo 465 votanti.

739 votanti sono relativi non ai quasi 14 mila residenti nella città ma ad oltre 22 mila residenti.

 

E’ così evidente a tutti che si tratta dati drogati, di elezioni drogate.

Peraltro quale significato dare alle affermazioni del Corriere della Calabria quando stamattina dice che “A Rende, vince Renzi ma di pochissimo davanti a Orlando. Stesso discorso ad Amantea, paese dove Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio, vantano un buon numero di fedelissimi”?, anche se poi dimentica di fare la nostra stessa riflessione.

 

Allora si tratta di antiadamo e di antibossio, in sostanza di antioliverio.

Ma chi è antiadamo, antibossio ed antioliverio?.

Che non si tratti di Guccione?

Un Guccione che ha stretto un patto con chi è riuscito a portare ai seggi almeno 274 elettori extraPD che poi hanno sconvolto i risultati delle primarie?

Una prova di forza?

Un braccio di ferro?

Siamo alle anticipazioni della campagna elettorale per le amministrative?

Certo che qualcuno sorride furbescamente.

Ed ecco pronta la seconda lista, dopo quella del M5s.

 

E’ una lista che trova la sua sintesi e forza nella vecchia giunta di Monica Sabatino.

La forza, ma non la caratterizzazione.

Non è, infatti, una sua vera e propria riedizione, al più rimpolpata con new entry sostitutive delle uscite che ne hanno declinato il fallimento nel gennaio scorso.

 

E ciò per varie motivazioni, tutte di forti ragioni ed impatti politici.

La prima ragione è che cambia la figura del sindaco.

Monica Sabatino, come ha scritto sul profilo riservato agli ex della giunta, questa volta resta fuori dalla competizione elettorale.

Questa volta, non le prossime.

 

Sembra però che nella lista ci saranno suoi rappresentanti.

Candidato a sindaco non è nemmeno GB Morelli che in altre condizioni (se la giunta Sabatino, cioè, fosse riuscita ad arrivare alla naturale conclusione del mandato elettorale) ben avrebbe potuto rivendicare la carica di primo cittadino, anche se avrebbe potuto avere un degno avversario in Sergio Tempo.

A proposito restano tutti i dubbi del caso sulla possibile candidatura dell’ex assessore al bilancio in particolare con il ritiro ormai conclamato dei Sabatino.

Ma si sa le cose non vanno quasi mai come programmate, soprattutto in politica.

 

NO. Per candidato sindaco di questa nuova-vecchia lista si fa il nome di Mario Pizzino

Pizzino ha portato in dote i suoi amici politici e tra questi Rocco Fulvio Chilelli e Robert Aloisio.

In sostanza una vecchia corazzata ma con un nuovo comandante e nuovi ufficiali di rotta che questa volta intendono giungere in porto senza incertezze, senza scossoni ed attenti a non subire attentati di sorta.

Sembra questa la conclusione di un paio di incontri avvenuti nei giorni scorsi in un albergo della frazione Campora San Giovanni, una scelta che sembra quasi una rifondazione.

 

Lo stesso albergo presso il quale, si dice che nei prossimi giorni sarà presentata la intera lista.

Sembra comunque certo che la lista si avvarrà del contributo della ex sindaca, un contributo che potrebbe essere qualificante.

La corazzata non è stata ancora battezzata con la classica bottiglia di spumante( siamo in Italia!) ma si tratta di una mera formalità.

Ndr Nella foto i potenti cannoni della corazzata Roma

Pubblicato in Campora San Giovanni

Era il 14 settembre 2014 quando Orlandino Greco venne ad Amantea.

 

E quel giorno incontrò il gruppo di amici nella foto.
Dopo due anni e mezzo Orlandino Greco è ritornato ad Amantea

Era accompagnato da Raffaele Papa Coordinatore Provinciale del movimento L'Italia del Meridione (IDM).

Nella occasione un pensiero è andato a Francesco Chilelli e Paolo Le Rose “persone esemplari animate da slancio sincero rivolto al bene della comunità e la cui assenza pesa notevolmente”.

Ma occorre ricominciare ed allora i rappresentanti del movimento hanno nominato Massimo Boiocchi coordinatore cittadino

Boiocchi , insieme agli amici presenti, “dovrà adoperarsi a breve nel promuovere iniziative rivolte a portare all'attenzione generale le varie problematiche della cittadina tirrenica che vive una crisi politica ed istituzionale che nuoce all'intera collettività”.

Nei giorni scorsi si è svolto ad Amantea alla presenza del leader del Movimento Orlandino Greco e del un incontro tra i militanti dell'Italia del Meridione.

L'assemblea ha analizzato e discusso della situazione politica locale anche in vista delle prossime elezioni amministrative ed a valutare la presenza di IdM.

 

Ed è questo il primo comunicato del neo coordinatore Massimo Boiocchi:

"Nei giorni scorsi ho ricevuto la nomina di coordinatore cittadino del movimento L'Italia del Meridione (IDM) ed è in questa veste che oggi mi rivolgo ai cittadini di Amantea.

La nostra città sta vivendo un periodo buio, soprattutto a causa delle gestioni politiche amministrative che negli anni si sono succedute e che non hanno saputo valorizzare le tante potenzialità che questo territorio ha, in particolare quella turistica a danno dell'economia e dello sviluppo dell'intera cittadina.

Amantea merita una classe politica in grado di rilanciare le diverse attrattive presenti sul territorio, curandone tutti gli aspetti, tanti dei quali trascurati dalle precedenti gestioni amministrative.

Basti pensare, ad esempio, allo stato di degrado in cui versano strutture comunali e zone di verde pubblico per non parlare del lungomare, abbondonato a se stesso e privo di adeguata illuminazione.

È con grande onore che ho accettato questa nomina, per la possibilità datami di attivarmi insieme alla parte politica di un movimento, l'IDM che sta segnando con le proprie azioni i territori dell'intera regione ed ora è il momento anche di Amantea.

Intraprendere un'azione politica seria e mirata al recupero di una città, Amantea, che ha goduto in altri anni di un ruolo centrale nella provincia di Cosenza e le prossime elezioni amministrative diventano lo strumento legittimo per quel cambiamento di rotta giusto e necessario, per una comunità che ha il diritto di ritrovare anche nella politica un alleato e un mezzo per rinascere.

Ringrazio per l'opportunità il consigliere regionale Orlandino Greco, leader dell'IDM, il segretario regionale sen. Nicodemo Filippelli e il provinciale Raffaele Papa, per il lavoro fin ora svolto sui territori, per ridare dignità, valenza politica e possibilità di sviluppo e di crescita delle nostre comunità e della Calabria intera".

Una lista di Orlandino Greco per le comunali?

Pubblicato in Primo Piano

Era sabato pomeriggio, ieri 4 marzo, quando abbiamo incontrato un ex consigliere comunale della ex giunta Sabatino che aveva iniziato la propria campagna elettorale.

 

Stava visitando un “cugino”.

Che c’è di male, direte voi?

Niente. Assolutamente niente.

Beh, una riflessione si impone, però!

 

Ma allora questo significa che le voci raccolte sulla prima lista delle prossime elezioni sono vere, assolutamente vere, totalmente vere, ed, a questo punto, addirittura provate.

 

Ma chi sarà il candidato sindaco.

Di nuovo Monica Sabatino?

O ci sarà il passaggio del testimone ed il candidato a sindaco sarà Giovanni Battista Morelli?

Chi altri? Nessuno!

E nella lista ci saranno certamente oltre a Monica Sabatino e Giovanni Battista Morelli, anche Pati Emma, Morelli Ermelinda, Ciccia Caterina, Antonio Rubino, Gianluca Cannata, Mannarino Adelmo.

 

Non ci saranno evidentemente Tempo Sergio, Alessandro Salvatore, Arone Elena, Giusi Osso, tutti ex della ex giunta.

E’ anche evidente, a questo punto, che sembra sfumare la possibilità che il PD faccia una lista ( esclusiva od in associazione), e che anche se la tentasse nessuno dei futuri consiglieri iscritti al PD (Monica Sabatino, Giovanni Battista Morelli, Antonio Rubino, Gianluca Cannata, eccetera) parteciperà a tale possibile lista.

Peccato!.

Sembrava che ad Amantea potessero tornare i partiti, dopo oltre 30 anni di liste civiche.

Mah! Ancora, forse, è troppo presto per capire ed addirittura per tentare di capire.

Intanto Amantea continua a morire e gli amanteani ad illudersi.

Il vero problema è che anche se tanti cambiano marciapiedi si continua a fare lo stesso mestiere!

La storia di Amantea è ricca di arrivi e di partenze.

 

Arrivavano i nuovi governatori e la città li accoglieva, se di giorno, stendendo i “tumaschj” ai balconi, se di sera, illuminando la via con le torce.

Tutti si interrogavano “ ma chin’è?”, “ i dduvu vene?”.

Nessuno, invece, a chiedersi cosa avrebbe fatto.

Arrivavano le navi e tutti a chiedersi da dove venissero chi le comandasse.

Nessuno a chiedersi cosa portasse.

E quando ci si avvicina alle elezioni tutti a chiedersi quali sono i candidati a sindaco, quali le liste di cui si avvalgono.

Nessuno a chiedersi quali siano gli obiettivi, i programmi, le idee guida.

 

Anche adesso, nel 2017 tutti a chiedersi se il sindaco sarà Franco La Rupa, Tommaso Signorelli, Sergio Tempo, Francesca Menichino, Andrea Ianni Palarchio, Concetta Veltri, GB Morelli, eccetera.

Nessuno, invece, che si interroghi di cosa Amantea abbia bisogno per ritornare ad essere importante , ad avere un futuro roseo, ad essere un centro culturale, ad attrarre turisti, a creare lavoro e sviluppo.

Eppure chiunque capiti ad Amantea in qualche modo ne resta affascinato e comincia ad amarla.

 

Un amore forte intenso che, però, impedisce di essere critici e propositivi.

Che ne dite, allora, di cominciare a cambiare la nostra posizione individuale e sociale, stimolando chi ancora vuole bene a questa terra, a questa città dalla grande storia, a proporre nuovi obiettivi, idee innovative, progetti di sviluppo, programmi di modernizzazione , eccetera?

Tanto cosa costa sognare una città bella, capace di offrire ai suoi cittadini ed ai suoi ospiti i servizi di una città moderna, capace di essere ricordata da chi se ne allontana, amata da chi la ha conosciuta o semplicemente visitata?

Vogliamo tutti insieme esporre le nostre proposte per AMANTEA FUTURA?

E soprattutto vogliamo confrontarle con gli altri che amano questa terra, questa città?

 

Non liste di persone, non eserciti di uomini, che poi litigano tra di loro e che arrivano al comune con desideri personali, bisogni personali, ma liste di idee, progetti, programmi, obiettivi, soluzioni.

Cominceremo con i primi progetti che vi preghiamo di valutare evidenziandone eventuali limiti e suggerendo miglioramenti.

Poi aspettiamo gli altri, quelli che altri capaci concittadini e non, vogliono inviarci per essere aggiunti ai nostri.

Non ci sono limiti alle idee, ai progetti, ai programmi, agli obiettivi. Resta inteso che le proposte migliorative o quelle nuove saranno postate con il nome di chi le ha formulato.

Pubblicato in Amantea Futura

Ci siamo. Registriamo che Amantea alle prossime elezioni avrà una nuova giunta.

 

A concorrere non solo il PD ed il M5s, ma anche altri.

Non parliamo, come alle elezioni scorse, di conati elettivi, cioè di tentativi di formare liste per rivendicare il diritto a salire sul cavallo!

 

NO! Parliamo di gruppi compositi e forti che mostrano solo il desiderio di salvare la città.

Persone, cioè che non vogliono un cavallo per apparire più alti, ma avvertono la preoccupazione forte per la situazione della loro città ed in particolare per il gravissimo stato delle finanze ( ai loro tempi non era così!), per l’organico insufficiente e per molti versi impreparato( nessuno segue più corsi di formazione che sono costi per l’ente ed utilità per nessuno) , per la situazione giudiziaria non facile ( un tempo c’era solo un dipendente, o quasi, che raccoglieva a sé tutti i processi penali e che restò sempre assolto).

Persone quindi che hanno deciso di dare il proprio contributo per aiutare Amantea a salvarsi.

Lo sappiamo tutti.

 

La città, nella sua millenaria storia, ha avuto momenti difficili e questo è uno di quei momenti.

E sappiamo che la città, “grill’o’grall”, letto nella antichissima accezione di “Magro o grasso” si è sempre salvata grazie alle azioni poste in essere dagli uomini ( amante ani o non amanteani) al loro coraggio, alla loro saggezza, alla loro lungimiranza.

Ed il gruppo che si è incontrato ieri sera ( in via B…………..)è certamente, almeno potenzialmente ( eccome!) , capace di salvare la città da questa grave ambascia.

Ovviamente se vince le elezioni.

Uomini coraggiosi che sanno bene che il saluto “ ..Sindaco..!” che giocosamente si rivolge a loro non è un “augurio” , ma, - come diciamo in dialetto ad Amantea- “forse, una jistima”.

 

E questo per la gravissima difficoltà di trovare le soluzioni immediate ed efficaci ai problemi di Amantea; l’economia stagnante, l’attrattività spentasi della città sul suo intorno, i negozi che chiudono, uno dopo l’altro, la sanità allo sbando, il turismo ormai quasi finito, il lavoro che manca, l’edilizia stagnante, l’artigianato senza respiro.

E potremmo continuare a lungo ma non vogliamo che l’angoscia prenda il sopravvento sui nostri coraggiosi eroi.

Anche se non possiamo non ricordare che il più grave problema è che la città da “perla del Tirreno” è diventata “cozza del tirreno”, buona solo per uno spaghetto; che , cioè, la città si è isolata e come in passato cinta da muri isolanti che non stanno impedendo scambi ed incontri.

Agli amici che si sono incontrati (la segnalazione ci è pervenuta da un amico politico che conosce a memoria tutte le targhe) e che sono FLR, RG, MS, MP,AM, eccetera, i nostri sinceri auguri.

Ah, dimenticavamo di segnalare che la lista in via di formazione ci sembra una giusta miscela di nuovo e di usato, di esperienza, consapevolezza, saggezza, maturità, competenza pratica, capacità, abilità, accortezza, perizia, ma anche del loro contrario, cioè di giovani con tanta voglia di fare.

Pubblicato in Primo Piano

Adesso che tutti si preparano alla carnevalata delle elezioni future, ho contato almeno 10 signori/e che si propongono come futuri sindaci, con i loro sfarzosi costumi e i loro lodevoli principi e i loro incrollabili atteggiamenti buonisti e onesti, che prefigurano

 

come sempre il bene della collettività, ho pensato che sarebbe utile ricordare loro e a tutti gli Amanteani alcuni diritti, rigorosamente sempre disattesi da tutte le amministrazioni fino ad oggi.

 

Partiamo dal diritto di avere servizi che l’Amministrazione dovrebbe garantire alla cittadinanza.

I servizi pubblici locali sono quei servizi di interesse generale, volti a soddisfare i bisogni di una comunità non solo in termini economici, ma anche in termini di promozione sociale.

Fra i principali, quelli che vengono definiti a rilevanza economica, vi sono il servizio idrico, quello di igiene urbana, l’erogazione dell’energia elettrica, l’illuminazione pubblica.

E poi quelli di rilevanza non economica, o appunto di promozione sociale: ad esempio, gli asili comunali per l’infanzia, la mensa e il trasporto scolastici, il trasporto pubblico locale, l’assistenza sociale, la gestione degli impianti sportivi comunali, così come del teatro o della biblioteca comunale.

 

I servizi pubblici locali devono essere erogati dagli Enti locali, ossia Comuni, Consorzi pubblici, Province, Regioni, e tutti gli enti che amministrano localmente il bene pubblico per conto e secondo le leggi dello Stato.

In alcuni casi, i servizi sopra elencati sono sempre più spesso “esternalizzati”, ossia gestiti da soggetti privati o attraverso società partecipate dal Comune, aventi capitale, e non solo, interamente o prevalentemente pubblico.

Con il processo di esternalizzazione, che ha investito il settore dei servizi pubblici sin dall’inizio degli anni Novanta, le Amministrazioni pubbliche si sono trasformate da semplici erogatori diretti del servizio ad interpreti dei bisogni dei cittadini utenti e responsabili del loro soddisfacimento attraverso “idonei operatori privati”.

Con l’esternalizzazione nel sistema dei servizi, si sono venuti a distinguere due differenti posizioni e funzioni: da un lato l’ente locale con la sua attività di indirizzo e controllo, dall’altro il soggetto erogatore incaricato di organizzare materialmente in servizio.

Nel caso dei servizi esternalizzati, l’ente locale si dovrebbe occupare dell’effettiva e corretta erogazione del servizio come previsto contrattualmente, limitandosi a verificare gli aspetti prestazionali e non quelli organizzativi interni del gestore.

E’ sotto gli occhi di tutti come quello di appaltare i servizi sia divenuto fin dall’inizio un serbatoio di malaffare e voto di scambio.

In teoria, quello di appaltare i servizi ai cittadini, dovrebbe essere svolto attraverso una serie di strumenti di rilevamento e controllo da parte delle amministrazioni del bene pubblico, che dovrebbero garantire un reale e costante monitoraggio delle prestazioni erogate e dei loro risultati.

Il soggetto gestore, detto anche affidatario, dovrebbe eseguire gli indirizzi e gli obiettivi fissati dall’amministrazione pubblica e, sulla base di questi, organizzare ed erogare il servizio, garantendo il conseguimento degli standard di prestazione pattuiti.

Il rapporto tra Ente locale e soggetto gestore dovrebbe essere regolato attraverso il contratto di servizio o il capitolato di appalto.

Gli appalti pubblici di servizi sono contratti a titolo oneroso, cioè non gratuito, stipulati tra un’azienda di servizi e un’amministrazione.

La mensa scolastica, o il servizio di pulizia delle strade, la manutenzione della rete fognaria, sono tipici esempi di servizi affidati in appalto a una ditta/impresa cooperativa.

 

Purtroppo, i cittadini utenti, seppur destinatari delle prestazioni oggetto del contratto di servizio, non rivestono la qualifica di parti contraenti e dunque sono “fuori” da questi accordi, anche se concorrono alla copertura dei costi del servizio, attraverso la fiscalità generale e il pagamento della tariffa.

Per ovviare in qualche modo a questa lacuna, è stata introdotta la Carta dei servizi, che oltre a contenere gli impegni assunti dal gestore del servizio nei confronti dell’ente locale, così come previsto nel contratto di servizio, esplicita anche i diritti degli utenti e gli impegni che il gestore assume nei confronti dell’utenza. è per questo che la Carta della qualità dei servizi, quando è stata introdotta nel 1994, fu presentata come uno strumento di garanzia per il cittadino. In essa, infatti, si prevedevano i meccanismi di tutela e di rimborso da corrispondere all’utenza qualora il servizio erogato risultasse inferiore, per qualità e quantità, ai livelli prefissati.

Uno dei modi per esercitare i nostri diritti di cittadini, utenti dei servizi pubblici della nostra città, sarebbe quello di conoscere, informarsi sulle condizioni contrattuali generali, sugli standard previsti per l’erogazione di un servizio, sulle procedure per inoltrare un reclamo ed ottenere eventualmente un rimborso o risarcimento. .

In genere, l’amministrazione dovrebbe aggiudicare gli appalti sulla base di due criteri: o unicamente quello del prezzo più basso oppure il criterio del rapporto fra l’offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico ed altri aspetti, come la qualità, il merito tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali, il termine di consegna o di esecuzione, il grado di coinvolgimento degli utenti.

Ovviamente a noi cittadini interesserebbe che la pubblica amministrazione adottasse sempre, nell’aggiudicare gli appalti dei servizi pubblici, il secondo criterio che lascia spazio anche al nostro intervento.

Lamentarci del bus scolastico che arriva in ritardo o della mensa scolastica che serve pasta scotta e fredda, l’assenza di illuminazione in alcune strade, non è sufficiente.

Sempre più spesso notiamo che con la semplice lamentela si ottiene ben poco.

Certo lamentarsi è un primo passo, alla nostra voce spesso si unisce quella di altri, vittime come noi della scarsa qualità dei servizi della propria città.

E i cittadini diventano un coro: ma poi?

Cosa si può fare per andare avanti, far sentire a chi di dovere queste voci e contribuire a migliorare i servizi di cui usufruiamo?

Forse bisognerebbe impegnarsi in prima persona per la tutela di beni universali, come la salute, l’ambiente, e i servizi di cui dovremmo usufruire quotidianamente.

Tutto questo dovrebbe far riflettere ognuno di noi prima di andare alle prossime elezioni comunali.

In tal modo si riuscirebbe in parte a tutelare i diritti della collettività e contribuire ad evitare il ripetersi di situazioni di disagio e di soprusi.

"Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno". (Jacques Lacan)

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

Pubblicato in Primo Piano

Passata è la tempesta, Odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E chiaro nella valle il fiume appare.

 

Ogni cor si rallegra, in ogni lato, Risorge il romorio, Torna il lavoro usato.

La situazione attuale di Amantea ci sembra richiami prepotentemente la poesia di Leopardi.

 

In particolare per quanto relativo alla tempesta ormai passata ( ma sarà vero?) ed alla quiete che oggi sembra imporsi e essere il tratto dominante in un città che invero era già silente, quasi dormiente, e che oggi appare calma, ferma, quasi abulica, come se aspettasse altri eventi.

E noi, ognuno di noi, diventiamo uno dei tanti che , nella sala cinematografica, assiste ad un film del quale rimane solo spettatore, ma non protagonista; un film che si svolge oggi e nella nostra città ma del quale non conosciamo il copione, del quale nemmeno ci interessiamo, tanto ognuno di noi siamo comparse; un film che è come un sogno, lontano ed irreale.

 

Ieri come oggi si vede tra la gente la speranza di uscire dalla paura, la gioia di cessare di soffrire.

Un altro film quello che invece si avverte appena fuori dal cinema; basta alzare gli occhi e si vedono gli uccellini che fanno festa, ignari, dimentichi degli altri uccelli che piangono perché hanno perso il nido e che ora non sanno a chi aprire il becco per cibarsi.

O basta abbassare la testa e guardare le galline in mezzo alla via( nelle strade , nei negozi, davanti ai bar).

 

C’è chi continua a beccare in cerca di vermi, chi fa l’uovo e lancia felice il suo coccodè, chi semplicemente, essendo improduttiva, guarda i galli rosseggianti e dalla grande cresta rossa, mentre la maggior parte sono pronte ad offrirsi al suo potente becco, così da soddisfare le sue voglie e produrre, così, un altro sindaco ed una nuova amministrazione.

Galline che non perdono le speranze e che vedono perfino chiaro il fiume nella valle; che sia chiaro da lontano non si vede, ma si spera.

Anche perché sembra un giorno diverso, sereno, solare.

Ma per capire se davvero il nostro futuro è chiaro bisogna avvicinarsi ad esso, giorno dopo giorno, non guardare il fiume da lontano.

Però qualcosa si muove. La gran parte degli amanteani è contenta anche se non sembra mostrarlo.

E’ contenta ma non parla, segno di quella democrazia storicamente compromessa dalla paura.

Si avverte solo un certo romorio, di parole, non d’opre , direbbe il poeta.

E segno dell’angolo appena svoltato è il lavorio , per chi ce l’ha, ovviamente; perché chi non ce l’ha o l’ha perso vede le cose restare come prima.

Brutte, per lo più!

 

Pubblicato in Politica
Pagina 2 di 4
BANNER-ALTO2
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy