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lungomare amantea A12Mobilitazione cittadina per il progetto del  lungomare cittadino.

Alcune volte è decisamente costruttivo tornare indietro con la mente, vedere quali erano i nostri pensieri e le nostre azioni cinque o dieci anni fa vedere dove si è arrivati e da dove si è partiti.

In questa nuova rubrica siamo tornati a 5 anni fa amministrazione Sabatino nasce il comitato lungomare, un bel comitato, una bella iniziativa ma durata il soffio di una balena.

Sulla regia del progetto di ristrutturazione del lungomare di Amantea si era mobilitata la cittadinanza per la questione lungomare.

Nacque così il “Comitato Lungomare”, le tue aspettative vennero deluse  quando l’amministrazione comunale guidata da Monica Sabatino, in carica dal maggio 2014, decise di devolvere il finanziamento di 2,5 milioni di euro (mutuo contratto per il lungomare) verso altre opere cittadine.

A seguito della decisione dell'ente da più parti della cittadina, la società civile, le associazioni, i movimenti, dell’imprenditoria, si mobilitarono progressivamente al fine  analizzare  la questione lungomare e di confrontarsi circa la decisione presa dall'amministrazione comunale sulle conseguenze per il futuro del turismo e dell’economia di Amantea.

Le decisioni prese dall’amministrazione comunale Sabatino furono quindi quelle di destinare questo mutuo alla realizzazione di opere alternative al lungomare ovvero : ponte sul torrente Colongi euro 1.400.000; allargamento via Neto e via Po euro 550.000; adeguamento passerella sul torrente Catocastro euro 200.000; cavalcavia per accesso al mare a Campora S.G. euro 250.000.

L’allora Amministrazione motivò la diversa destinazione del mutuo con l’indisponibilità di gestire il progetto nell’area indicata per il lungomare Amanteano. Al contempo per la cirtadinanza ritenette comunque strategico e  necessario un nuovo investimento per lungomare e tento di forzare l'Amministrazione al fine di adoperarsi presso il Demanio al fine di procedere al più presto all’acquisizione dell’area.

La decisione di variazione di destinazione dei soldi dal lungomare ad altre opere generò un crescente e variegato disagio sociale che trovò il suo ovvio compimento in una forma associativa che raccolse i vari orientamenti sull’argomento.

Giovedì 9 aprile 2015 fu così costituito il “Comitato Lungomare” con la specifica finalità di aprire un fronte di sensibilizzazione collettiva sulla importante opera programmata e disattesa e, in generale, sui conseguenti indirizzi nella gestione del territorio.

A titolo prettamente cronistico il comitato nominò come coordinatore/portavoce Antonio Perricone, ad onor del vero i promotori dell’iniziativa, sfociata poi nel comitato, ebbero un confronto aperto con l'allora amministrazione comunale,  oggi il risultato di quelle scelte è quello che vediamo, alcune opere realizzate di quelle scelte dall'allora amministrazione altre non furono realizzate.

Oggi vedere il lungomare in condizioni di abbandono ed in stato di decadimento duole e vedere la stampa del progetto, del come doveva essere rattrista l'animo di ogni cittadino.

Pubblicato in Cronaca

tommi2020Com'era prevedibile e come ci era stato dallo stesso confermato alcuni giorni fa, dopo le notizie dell'imminente presentazione di un ricorso dell'Amministrazione Pizzino, l'ex candidato a sindaco di "una città nel cuore", Tommaso Signorelli, ci invia una nota che ha anche condiviso anche sui profili social nella serata di ieri, in cui per mezzo dei suoi legali presenta un ricorso contro la diffamazione, a suo dire, della Prefettura di Cosenza, in primis, ed  avverso il Ministero degli Interni, in merito allo Scioglimento del Consiglio Comunale di Amantea.

CARISSIMI CONCITTADINI,

ho conferito mandato difensivo ai miei legali per agire nelle sedi competenti nei confronti 

della PREFETTURA DI COSENZA  e del MINISTERO DEGLI INTERNI per la tutela della mia onorabilità e per sconfessare le assurde affermazioni contenute nella relazione di accesso del Comune di Amantea, che ha poi scaturito lo scioglimento dell’ente.

Nella citata relazione, infatti, il mio nome e la mia lista elettorale sono state accostate

inopinatamente a condotte nelle quali la mia persona DOVEVA E DEVE ESSERE CONSIDERATA PERSONA DANNEGGIATA.

Per tale ragione NON INTENDO sostenere l’eventuale azione amministrativa del Sindaco Pizzino e della giunta, che, da notizie di stampa, intendono, impugnare il decreto di scioglimento del Comune.

Appare inverosimile indicare, quale concausa della decisione di commissariare il comune di Amantea, fatti e vicende riguardanti la mia persona risalenti ad oltre 13 anni addietro e sulle quali la magistratura ordinaria ha ESCLUSO con SENTENZA DEFINITIVA ipotesi di responsabilità penale.

La relazione della Prefettura di Cosenza, IGNORA il contenuto della citata sentenza, svilendone lo stesso e l’esatta importanza che quella decisione deve possedere negli atti ufficiali.

NON SI PUÒ nonostante UN’ASSOLUZIONE A FORMULA PIENA ed INCONDIZIONATA continuare ad INFANGARE un cittadino che ha già vissuto la TRAGEDIA  DI UN GRAVE ERRORE GIUDIZIARIO.

Non si comprendono le ragioni sottese alla decisione della Prefettura di Cosenza di riportare stralci dell’operazione c.d. Nepetia, che NULLA HANNO A CHE VEDERE sui motivi che hanno condotto allo scioglimento del comune di Amantea.

Ecco perché intendo procedere giudizialmente per far valere i miei diritti nelle sedi competenti e riportare la verità su tutto ciò che è avvenuto in questa cittadina.

Pubblicato in Politica

gia suri

Il 17 febbraio scorso il Presidente della Repubblica ha decretato lo scioglimento del Consiglio comunale di Amantea per condizionamenti esterni della criminalità organizzata, assegnando la gestione del Comune alla Commissione straordinaria.

La Commissione straordinaria, come noto, esercita per Legge le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al Sindaco nonché ogni altro potere e incarico connesso alle medesime cariche. La Commissione straordinaria, quindi, deve garantire, oltre alla rimozione degli elementi pregiudizievoli all’interesse pubblico emersi dagli accertamenti degli organi investigativi, il buon andamento dell’Ente e il funzionamento regolare dei servizi alla Comunità.

Proprio sul buon andamento dell’Ente e sul funzionamento regolare dei servizi da erogare alla Comunità voglio esprimere qualche considerazione.

Mi risulta che il servizio di “spazzamento” e pulizia della Città non viene effettuato da più di 15 giorni. La mancata erogazione di un primario servizio pubblico, appunto la pulizia della Città, è un fatto non giustificabile che può causare nocumento, non solo al decoro della Città, ma soprattutto alla salute pubblica. E’ bene evidenziare che l’assenza del servizio di pulizia delle vie cittadine e degli spazi pubblici s’inserisce, peraltro, nella fase emergenziale che stiamo vivendo a causa della diffusione del contagio da Covid-19.

Altre criticità persistono nella gestione del servizio manutentivo, vista la cronica carenza di personale adibito e la difficoltà organizzativa interna all’Ente.

Ancora, il servizio di raccolta dei rifiuti, attualmente svolto dalla società Lamezia Multiservizi SpA, potrebbe subire l’interruzione in questi giorni a causa della scadenza del relativo contratto di servizio (scadenza fissata alla fine di questo mese). Nulla è pubblicato ad oggi sul sito del Comune circa l’eventuale rinnovo di questo fondamentale servizio.

Non vi è dubbio che l’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha investito anche la nostra Comunità – emergenza tra l’altro resa un po’ più lieve dalla meritoria opera svolta dai volontari di alcune associazioni cittadine – richiede un supplemento d’impegno e lavoro da parte di chi oggi amministra la Città di Amantea (uno dei principali centri della provincia di Cosenza).

Auspico che dopo il necessario periodo di “presa visione dello stato dell’arte”, la Commissione straordinaria inizi a dare risposte alle “sacrosante” e giuste esigenze di una importante Comunità come la nostra, costituita da tanta gente onesta e laboriosa e che ha mostrato complessivamente in queste settimane – al di là di qualche sporadico caso – compostezza e senso di responsabilità nel far fronte all’emergenza sanitaria, peraltro, ancora in atto.

Esprimo, in ultimo, un convincimento maturato nell’esperienza amministrativa fatta al nostro Comune: la maggiore diffusione del senso di legalità in una Comunità non può prescindere dall’esemplare impegno costantemente fornito da suoi amministratori.  

Amantea, 28 aprile 2020                                   

Gianfranco Suriano  

Pubblicato in Primo Piano

segretariaPare che avrebbero volontariamente manipolato un'indagine per far ricadere la responsabilità penale di un abuso edilizio su una persona che in realtà ne sarebbe estranea. 

Ecco perché da stamattina il Segretario Comunale e un Agente della Polizia Municipale di Falerna, Maria Luisa Mercuri e Rosario Mendicino, sono stati interdetti dai pubblici uffici attraverso un’ordinanza cautelare della durata di dodici mesi emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della Procura della Repubblica.

La Dottoressa Maria Luisa Mercuri è conosciuta nella nostra città poiché è stata Segretario Comunale nel Comune di Amantea per cinque anni consecutivi, Amministrazioni Sabatino/Pizzino, mentre il vigile urbano Mendicino è attualmente in forza anche nel nostro comune, ad entrambi auguriamo di poter dimostrare la loro estraneità ai fatti, nel secondo grado di giudizio in tribunale.

Nell'atto, che è stato notificato ai due dai carabinieri della Stazione di Falerna, sono contestati i reati di abuso d’ufficio in concorso e falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso. 

In sostanza, secondo le ricostruzioni degli inquirenti e delle forze dell'ordine, i due nell'esercizio delle loro rispettive funzioni pubbliche avrebbero compiuto una serie di irregolarità nel corso di un'indagine aperta dalla procura di Lamezia Terme per un abuso edilizio che si sarebbe consumato a Falerna. 

In particolare, la procura ha conferito una serie di attività di polizia giudiziaria all'agente della Polizia Locale di Falerna e questi, a sua volta, avrebbe delegato questa attività al Segretario Comunale, che non solo non avrebbe i titoli necessari a svolgere queste delicate funzioni - come ad esempio raccogliere alcune testimonianze - ma si sarebbe trovata anche in una condizione di conflitto d'interesse. 

Fra la persona coinvolta nell'indagine per abuso edilizio e il segretario, infatti, stando alle ricostruzioni effettuate vi sarebbe un trascorso di denunce e scontri giudiziari tale da rendere il segretario in una condizione di evidente conflitto d'interessi.

Infine, secondo le ipotesi della Procura, avrebbero anche prodotto documenti falsi per avvalorare una responsabilità del terzo soggetto nell'abuso edilizio. 

Da qui, la decisione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme di emettere un'ordinanza cautelativa e sospendere il Segretario Comunale e Agente dall'esercizio dei rispettivi pubblici uffici.

Pubblicato in Politica

comune amanteaQuesta mattina all'interno degli uffici comunali abbiamo notato la presenza di alti funzionari delle forze dell'ordine.

Dopo lo scossone fatto dal Ministero degli Interni, a seguito delle indagini portate avanti dalla Commissione d'Accesso, Amantea ancora lecca le proprie ferite.

Ma la magistratura non demorde, vuole vederci chiaro su fatti e atti che hanno interessato la vita dell'attività amministrativa nel nostro comune negli anni dal 2014 ad oggi.

Proprio in questo senso abbiamo visto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine nel riperimento di atti e chiarimento su fatti del nostro Comune.

Non abbiamo purtroppo avuto contezza nello specifico di cosa hanno abbiano richiesto le forze dell'ordine, ma sappiamo che la tensione e la preoccupazione si legge sul viso di tutti.

Amantea ha bisogno di fare chiarezza sui fatti pregressi, ma ha bisogno anche di darsi dei nuovi orizzonti e dei nuovi obiettivi, la città ha bisogno di nuova linfa e di una nuova luce per risvegliarsi da questo torpore che la attanaglia già da diversi anni.

comune-amantea-01Aiutiamo il borgo antico a non morire

Il problema? Bisogna adeguare, dal punto di vista sismico, il Municipio di Amantea. La soluzione? Spostare gli uffici comunali, anche temporaneamente, nella struttura del campus Tonnara, nel quartiere Santa Maria. Ma si sa, spesso le cose hanno un inizio e non una fine, e quello che è temporaneo e provvisorio può divenire permanente. Per questo motivo una rappresentanza dei cittadini residenti nel centro storico ha chiesto, ed ottenuto, un incontro con i commissari che reggono il governo della città. Diverse le motivazioni addotte dai residenti del centro storico a supporto della loro richiesta di non spostare gli uffici, ma principalmente il motivo è uno: la difesa del borgo antico. Un nostro lettore ci scrive su questo argomento: "Amantea è un paese al rovescio, sempre alle prese con conflittualità (spesso in ogni settore) e polemiche inutili". Ed aggiunge: "anche in questo caso si poteva e si doveva fare meglio", ed ancora "capisco tutte le ragioni, adeguamento sismico, finanziamento etc, ma in tutta Italia ogni primo cittadino e la sua amministrazione hanno nel loro programma e nel loro progetto di buon governo, ai primissimi posti, la valorizzazione e il ripopolamento dei centri storici". "Invece - prosegue il lettore - Amantea rimane un caso incomprensibile, i visitatori da fuori ne decantano bellezza ed unicità mentre nella realtà si lasciano morire ed in stato comatoso quelle situazioni e realtà che potrebbero portare alla città un  sicuro volano di turismo e sana economia". "Ripeto - conclude il lettore - servirebbe un po' di buon senso che alcuni hanno smarrito sulla strada degli interessi e della irragionevolezza".

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stretta-di-manoÈ prevista da oggi e nei prossimi giorni un "tour de force" della Commissione Straordinaria al Comune di Amantea, atta all'ascolto delle problematiche di attività commerciali, aziende, attività produttive ed associazioni, al fine di fare un quadro chiaro della situazione del e nel Comune di Amantea.

È prevista nei prossimi giorni anche una riunione con tutti i dipendenti comunali, per affrontare e risolvere, la carenza del personale diventata oramai estenuante, che ricade su ogni singolo dipendente.

Un problema non di poco conto per la commissione straordinaria, anche in considerazione del fatto che le aspettative della città sono molto alte, la città chiede organizzazione, disciplina, regole e ruoli ben definiti, inoltre si chiede anche pulizia, decoro urbano e manutenzione delle strade.

Tante le cose da fare, basteranno 18 mesi della Commissione Straordinaria per mettere tutto a posto, speriamo di sì.

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ondaPer il signore, che rilascia interviste sul "Quotidiano" di oggi, ad eleggere nel 2017 la Giunta di Amantea con 3650 voti su 7000 votanti sono stati degli alieni provenienti da una galassia milioni di anni luce distante dalla Terra e non dai suoi diseredati e maltrattati concittadini. Questo sempliciotto amanteano si definisce un "politico" pronto a capitanare, fra 18 mesi, gli sciagurati trogloditi, alla guida della cittadina. Ulisse pianse nel sentire cantare le gesta sue e degli altri Greci, a Troia. Ma non voleva farsi scoprire. Col lembo del mantello, si coprì il volto e asciugò le lacrime. Solo Alcino, re dei Feaci, se ne accorse ma non disse nulla. Io, che non ho nessun mantello, andrò in riva al mare a versare qualche lacrima, dicendo al mio fraterno amico Beribà che si tratta di semplici gocce salate spinte dal Libeccio.

Come scriveva Khalil Gibran: “Il sale deve avere qualcosa di sacro infatti si trova nel mare e nelle lacrime”. E sogno di trovarmi con la mia piccola barchetta sull’oceano a sfidare le onde e le tempeste, a sentirmi piccolo e sperduto in mezzo al mare gonfio e quasi sconosciuto, senza un approdo e senza una rotta. Mi sento così, prima di essere sommerso dagli amati marosi.
Gigino A Pellegrini
G el Tarik

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comune-amantea-01Quando alcuni sottolineano il fatto che gli “Amministratori” pubblici di Amantea sono dei “bravi ragazzi” (o ragazze), che “bisogna fidarsi di loro”, fin da subito enfatizzano la propria credibilità senza alcuna provocazione di alcun tipo, io suggerirei di diffidare di costoro! Gli abusatori amministrativi tendono a “risucchiare” nel loro vortice le vittime con dolci promesse, falso rimorso e parole vuote sulla loro intenzione di cambiare soltanto per abusare della loro vittima (una città intera) in modo ancora peggiore. Nella mente inferma dell’abusatore, questo testare i limiti è una punizione per aver reagito all’abuso. Quando un povero narcisista-amministrativo prova a schiacciare il bottone del “reset emotivo”, delimita con ulteriore forza i limiti dei propri concittadini piuttosto che farli retrocedere. Le persone tossiche ed abusive, nel vestire i panni amministrativi della cosa pubblica, amplificano nell’esaltare la propria capacità di essere gentili e compassionevoli dall’alto del loro “scranno”. Spesso chiedono ai cittadini di fidarsi delle loro capacità a prescindere, senza prima costruire una solida base di effettiva fiducia. Tutto questo è destinato a ripetersi alle prossime elezioni amministrativa di Amantea con l’assoluta complicità degli Amanteani. Come in passato, i futuri amministratori della cosa pubblica esibiranno un alto livello di empatia all’inizio del loro rapporto con i propri concittadini per prenderli per il culo, senza troppa difficoltà. Subito dopo la loro elezione, la falsa maschera verrà giù soltanto in un secondo momento. Nella fase di svalutazione del ciclo dell’abuso, quando la falsa maschera comincia pian piano a cadere, si scoprono come in realtà sono: terribilmente disumani, distaccati e arroganti.
Se si potessero misurare le attitudini delle classi dirigenti meridionali, ma anche degli innumerevoli studiosi, artisti, cantanti, giornalisti e scrittori che ne amplificano le lamentele, penso che troveremmo entrambi su valori estremi di “attribuzione esterna”. Un paese, il nostro, che sta senza ombra di dubbio peggio di altri paesi del Meridione. A questo aspetto oggettivo si innesca il consueto repertorio di interventi più o meno sdegnati che da decenni accompagnano le pseudo- analisi del Sud, con la altrettanto consueta richiesta di una “svolta” da parte di lor signori, che son sempre gli stessi a parte i loro visi incartapecoriti.
Gli Amanteani come sempre, invece di ribellarsi, come in passato preferiranno il “nomadismo con la valigia”, oppure l'accettare un "lavoro" per un paio di mesi.Tutto questo nell’indifferenza generale.

Gigino A Pellegrini
G el Tarik

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foto per comunicatoI nostri cari antenati latini usavano dire: ”Repetita iuvant”. Certamente, l’atto del ripetere ha quasi sempre un’accezione positiva, contribuisce al raggiungimento di una maggiore comprensione, al consolidamento delle conoscenze teoriche e di quelle pratiche.          Epperò, quello che si è ripetuto ad Amantea nei giorni scorsi non ha nulla di positivo.

Se il Consiglio dei Ministri, ha deliberato lo scioglimento, per diciotto mesi, del consiglio comunale di Amantea e il contestuale affidamento dell'amministrazione dell'ente a una commissione straordinaria, non ha alcun senso positivo per la città ed è, semmai, gravissimo che si tratti di un evento che si è già verificato in passato.

Un fatto di una pesantezza morale enorme, che colpisce al cuore la città, già duramente provata dal dissesto finanziario in cui versa l'Ente comunale.

Inutile nascondersi che ora ci aspettano tempi difficili cari concittadini di Amantea, perché è sempre un dolore abdicare dalla partecipazione popolare e affidare la gestione del futuro di una Comunità a dei commissari esterni, che avranno il compito, non facile, di rimettere in sesto la macchina comunale, senza una approfondita conoscenza delle peculiarità del territorio e di tutte le sue problematiche.

Con la tristezza nel cuore, comunque, mi sembra necessario e doveroso ribadire un concetto di fondamentale importanza.

Amantea non è una comunità di mafiosi; i cittadini non possono pagare colpe che, evidentemente, dovrebbero essere di poche specifiche persone che negli ultimi anni hanno gestito la cosa pubblica. Guai a generalizzare e colpevolizzare un intero popolo, fatto di gente onesta che, con tanti sacrifici, porta avanti l’intera città. Personalmente, mi batterò per contrastare chi avrà la presunzione di etichettare la mia comunità come mafiosa, magari cercando odiose strumentalizzazioni.

Se ci saranno delle responsabilità verranno individuate, gli organi giudiziari preposti faranno certamente luce sulla vicenda. Perché questo ora merita Amantea, verità, trasparenza e molta presa di responsabilità.

Purtroppo il danno prodotto dai soliti faccendieri, che hanno governano la città da oltre un ventennio, è anche un danno morale oggettivo, che mina quella voglia di partecipazione dei cittadini alla vita politica.

Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che i cittadini di Amantea, evidentemente stanchi e rassegnati, sembrano aver sottovalutato la portata di questo scioglimento.

Non vi è stata una reazione d'orgoglio da parte della città dopo questa brutta vicenda, una levata di scudi ed un moto di indignazione che, pure, si potevano immaginare.

A livello nazionale Amantea è stata etichettata, nuovamente, come paese di Mafia, e, per una realtà   che vive di turismo e di commercio, il ritorno potrebbe essere devastante per i prossimi mesi.

Bisogna reagire dissociandosi da questa situazione; bisogna scendere in piazza tutti insieme per dire che il popolo di Amantea è fatto di gente onesta che si dissocia dalla Mafia.

Il silenzio NON fa certamente bene; dobbiamo dare voce alla legalità che è insita nel nostro territorio e riprenderci, da cittadini onesti, l'onorabilità che qualcuno ci vuole togliere.

Ecco perché chiedo alle associazioni di categoria, alle associazioni di volontariato, alla scuola, al mondo cattolico a tutti, di manifestare pubblicamente e nei modi che riterranno opportuni, il proprio sdegno ed il rifiuto netto di qualsiasi manovra di accostamento del nome di Amantea a quello della mafia.

Ora bisogna rimboccarsi le maniche, dobbiamo reagire tutti insieme per trovare, nella comunità, giovani preparati e coraggiosi capaci di costruire un progetto di riscatto da offrire al nostro paese.

Bisogna dire basta ai soliti “faccendieri” professionisti della politica, ai portatori d'interesse che per più di vent'anni hanno gestito la cosa pubblica in modo disastroso. Il vaso è colmo, bisogna aprire gli occhi e uscire dal torpore a testa alta.

La mia azione politica continuerà imperterrita e più forte che mai; nei prossimi giorni, appena i commissari prenderanno per mano la macchina comunale, chiederò loro un incontro e mi metterò a disposizione per riportare quelle che sono le istanze che arriveranno dal territorio e per scongiurare gli effetti potenzialmente devastanti di questo nuovo scioglimento.

Ora, davvero, inizia il lavoro più difficile, ma io che amo spassionatamente il mio paese non mi arrenderò, continuerò a lottare a testa alta per dare un'altra opportunità al popolo di Amantea.

Non possiamo più aspettare che qualcuno faccia queste scelte al nostro posto, ora o mai più!!

                                                                                   -Vincenzo Lazzaroli-

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