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Paga subito o ti togliamo la corrente di Francesco Gagliardi

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Nuove regole distacco utenzeAmici miei carissimi, oggi vi voglio parlare di un episodio tragicomico, comico per voi che leggete e tragico per la protagonista. Restate seduti davanti al computer e statemi bene a sentire. Non abbiate paura, non c’è alcun spargimento di sangue e non ci sono morti o feriti. C’è una signora anziana che vive a Prata, un comune della provincia di Pordenone, da pochi giorni rimasta vedova, che si è vista recapitare dall’Audax Energia di Vinovo, azienda che gestisce la fornitura di energia elettrica, una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno che le intimava di saldare il debito con l’azienda entro e non oltre il 3 dicembre p.v. altrimenti le sarebbe stata staccata la corrente. La signora quando si è vista recapitare la raccomandata ha avuto paura. Mamma mia, perché questa lettera proprio ora che mio marito è morto? Mi vogliono togliere la pensione? L’ha aperta con le mani tremanti e il cuore in subbuglio. Legge attentamente la missiva, la data di spedizione, il numero di protocollo, l’oggetto e poi : O paghi quanto dovuto oppure ti togliamo la corrente. La corrente no, incomincia ad imprecare la vecchina. Come faccio senza la luce elettrica? Il frigo e la televisione senza corrente non funzionano. E come faccio a riscaldare la stanzetta senza la stufetta elettrica? Continua a leggere. L’importo da saldare penserà qualcuno sarà di centinaia di migliaia di euro come spesso è accaduto in passato. No, l’importo da saldare, tenetevi forte, è di un solo centesimo. Avete letto benissimo, solo un centesimo, 10 lire di un tempo, neppure il costo di una caramella. Se uno di voi desse ad una persona che chiede l’elemosina un centesimo non solo riceverebbe contumelie a non finire, ma il centesimo vi verrebbe tirato in faccia. Io non accetto l’elemosina da chi osa insultarmi in questo modo. Te lo potresti mettere a quel posto, brutto pezzente. L’episodio è realmente accaduto ed è stato riferito dai giornali quotidiani nazionali: Il Gazzettino, il Corriere della sera, Il Fatto quotidiano. L’azienda della luce interpellata su quanto successo così ha risposto:- Valuteremo l’accaduto-. Ma non c’erano, mi domando, altre modalità di recuperare la somma dovuta? E la lettera raccomandata con ricevuta di ritorno non né costata all’azienda più di un centesimo? Molto, ma molto di più di 7 euro. O forse sarà la signora a pagare le spese nella prossima bolletta mensile sperando che la corrente non le venga tolta? A prendere la difesa dell’anziana signora non solo sono intervenuti tutti i suoi parenti ma anche il Codacons che ha dichiarato di voler denunciare l’Audax Energia per violenza privata. Perla finale. Siccome il costo del pagamento si doveva fare tramite bonifico bancario la banca avrebbe chiesto 5 euro per l’operazione. Chi ha spedito la lettera mi sa che è un ignorante, un incapace, e dovrebbe essere mandato a casa a fare un altro lavoro. Bastava aggiungere un centesimo nella prossima bolletta e chiudere la cosa. Dia l’azienda un buon esempio: gli incapaci, il responsabile della stronzata a casa. Non si possono mandare alle persone per lo più anziane bollette di gas, luce e acqua di importi così ridicoli o esorbitanti per conguagli risalenti a molti anni addietro. E i miei cari amici di Amantea ne sanno qualche cosa quando quest’estate si son visti arrivare bollette dell’acqua di oltre 500 euro. Non per colpa dell’utente ma all’adempimento del fornitore o del distributore che ha omesso di effettuare le letture periodiche dei contatori.

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