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termoIl Comune di Amantea con determina numero 19/2020 del 8 giugno ha impegnato la somma di € 2020 circa, a favore della ditta Robinia srls di Rende, per la fornitura di un dispositivo gestione accessi stop-and-go modello tandem,  dispositivo che gestisce gli ingressi in entrata e in uscita degli spazi pubblici e privati nel rispetto delle norme anti covid 19, dispositivo secondo il responsabile del settore necessario alla fruizione del mercato ortofrutticolo di Amantea.

La commissione straordinaria dichiara che questa è una soluzione modulare e integrabile con sistemi di sorveglianza e controllo già esistenti.

La stessa soluzione si presta a diverse tipologie di attività: dalle aziende, alle banche, ai pubblici uffici, e anche centri commerciali e superfici retail di grandi dimensioni, così come spazi pubblici quali centri fieristici, stazioni e aeroporti. 

Questo sistema hitech nasce per garantire la salute del cittadino e la protezione del business attraverso un controllo garantito e dimostrabile del rispetto dei criteri di sicurezza in futuro si potrebbe implementare dal rilevamento della temperatura, della distanza sociale e dell’adozione dei dispositivi di protezione personale all’interno di vari spazi, grazie all’utilizzo di sistemi di visione intelligente e di algoritmi di intelligenza artificiale, progettati nel pieno rispetto delle norme GDPR.

Nell’immediato futuro, quindi, ogni operatore  privato dovrà assicurare che le persone presenti all'interno dell'area del mercato rispettino i criteri di sicurezza, la distanza sociale e l’adozione dei dispositivi di protezione personale. 

Per questo secondo l'ufficio tecnico del Comune di Amantea è necessario intervenire con soluzioni flessibili e modulari, che si adattino alle configurazioni di sorveglianza già esistenti, per controlli automatici costanti e assicurando l’assistenza e uno standard continuativo nel tempo. 

Aspetto su cui si concentra la nuova soluzione innovativa adottata dal Comune di Amantea che ha individuato gli strumenti più utili per aiutare a tornare a frequentare in sicurezza i luoghi adibiti alla socialità, al lavoro, al commercio, a tutte le attività che dovranno fare i conti con le difficoltà della ripresa.

Stiamo vivendo un periodo di profondi stravolgimenti che, inevitabilmente, hanno portato a un cambiamento del nostro modo di vivere e di intendere la socialità.

Con questa soluzione innovativa la commissione straordinaria del Comune di Amantea pare abbia messo a punto una soluzione che intende essere non solo uno valido supporto per il mantenimento di comportamenti sicuri, ma anche una sorta di garante della trasparenza e della fiducia nei confronti di tutti i cittadini.

Tutti i dati relativi all’ingresso - quali ora, data, gate d’ingresso, la temperatura del soggetto in entrata, la fotografia termica, quella a colori, il filmato dell’evento d’ingresso - possono essere memorizzati localmente, oppure inviati a un software di supervisione.

In ogni caso tutti i dati e le immagini sono gestiti in conformità alle norme GDPR.

cov2021La notizia ci è stata finalmente confermata, dopo le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, stamattina due dei quattro nostri concittadini afferri da coronavirus risultano non più contagiati da Sars-CoV 2.

Da oggi solo due persone rimarranno affetti da coronavirus, l'ultimo in ordine cronologico è quello del nostro concittadino ritornato dall'estero e poi una ragazza contaggiata in un secondo momento.

A livello nazionale stamattina il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è fermato a rispondere a un’anziana che l’ha ringraziato «a nome dell’Italia» per l’impegno di questi mesi. 

Il capo del governo ha replicato: «Grazie a voi italiani, ma non è finita. 

Chiariamolo: non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale». 

Una precisazione dovuta per smorzare i toni di euforia avvertiti in alcune città italiane. 

«Abbiamo tolto l’autocertificazione perché la curva era sotto controllo, ma nessuno pensi che sono saltate le regole di precauzione», ha concluso.

<<Poter vivere in un Paese in cui se stai male non conta quanti soldi hai, non conta di chi sei figlio, non conta in che territorio vivi ma hai diritto a essere curato, penso che sia il valore più straordinario che dobbiamo tutti saper riconoscere e difendere con ogni energia», Vogliamo concludere con queste parole del nostro Ministro della Salute Speranza.

Pubblicato in Primo Piano

hiesa covComunione in mano e niente scambio della pace. Capienza massima prevista: 1 posto ogni 3,5 metri quadri e distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri

Da oggi si può tornare a Messa: le regole della curia ad Amantea.

Sulla base del protocollo firmato lo scorso 7 maggio dal Ministero dell’Interno e dalla Cei, da oggi potranno riprendere le celebrazioni liturgiche con la presenza dei fedeli, mantenendo alcune misure precauzionali indispensabili per contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

All’esterno di ogni chiesa della città sarà esposto un foglio in cui, prima di tutto, verrà specificate la capienza massima prevista secondo le indicazioni di distanziamento (1 posto ogni 3,5 metri quadri) oltre agli orari seguiti per le messe, per San Bernardino 9.30 mattina e 19.00 la sera.

L'indicazione, infatti, è che ciascun parroco o frate, decida liberamente quando tornare a celebrare alla presenza dei fedeli, per ripartire in piena sicurezza dopo aver completato l’intervento di sanificazione previsto ed essere pronto a far rispettare tutte le norme stabilite dall’arcidiocesi.

In tal senso avranno un ruolo centrale anche i fedeli, ai quali viene chiesto di osservare ogni indicazione con comportamenti responsabili. Non sarà consentito accedere al luogo della celebrazione a chi accusi sintomi influenzali o respiratori, a chi abbia una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° e a chi abbia avuto contatti con persone risultate positive al SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.

Al momento dell’ingresso in chiesa, e una volta entrati, occorrerà evitare ogni assembramento avendo cura di mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri e seguendo le indicazioni del personale di servizio di accoglienza alle porte.

All’ingresso sarà necessario igienizzare le mani con gli appositi gel disinfettanti ed indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherine) per tutto il periodo di permanenza nella chiesa; solo al momento della Comunione sarà possibile scoprire naso e bocca. 

Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte della chiesa resteranno aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate, auspicando di evitare l’incrociarsi di fedeli.

Si continuerà ad omettere lo scambio del segno della pace, mentre la distribuzione della comunione avverrà solo sulla mano dei fedeli, il fedele dovrà abbassare la mascherina solo dopo aver ricevuto sulla mano la comunione, in modo da non farlo davanti al ministro.

Per la raccolta delle offerte saranno predisposti contenitori appositi all’ingresso della chiesa e i fedeli potranno lasciare la loro offerta al momento di ingresso o di uscita. 

Terminata la celebrazione, la chiesa dovrà essere igienizzata ed aerata, mentre i fedeli dovranno evitare ogni forma di assembramento fuori e dentro.

Pubblicato in Cronaca

allerta covPazienti definti "guariti", vengono poi controllati in un secondo momento e trovati positivi senza mostrare sintomi. 

E' accaduto a Wuhan come ad Amantea, sono stremati, e vorremmo vedere il contrario, i nostri concittadini a cui va tutta la nostra solidarietà.

Hanno ricevuto la prima diagnosi di Covid-19 chi ad inizio marzo chi ad aprile, sono stati curati a casa loro, ora a due mesi di distanza hanno fatto altri tamponi, e hanno scoperto di essere ancora positivi al coronavirus.

Questi nostri concittadini, di diversa età, non sono gli unici a trovarsi in questa situazione, anche se anche in Italia come in Cina, i medici affermano che ci sono diversi casi in cui pazienti definti "guariti", vengono poi controllati in un secondo momento e trovati positivi senza mostrare sintomi. 

Ben di più dei 14 giorni previsti dal periodo di isolamento raccomandato a livello globale. 

In Corea del Sud 163 persone che sembravano ormai "libere" da Covid-19 si sono ammalate di nuovo. 

E qualche caso di difficoltà a superare la malattia si registra anche in Italia, dove una ragazza di 23 anni ha superato i 70 giorni.

Non è ancora davvero del tutto chiaro il “comportamento” del virus. 

Ci sono iniziative farmacologiche interessanti che sembrano avere efficacia nel tenere “sotto controllo“ l’infezione , ma non è infrequente il riscontro di positività al tampone anche a distanza di più di 60/70 gg dal contagio anche in assenza di sintomi e di alterazione dell’emocromo. 

Ne capiremo sicuramente di più nei prossimi mesi, anche grazie a tutti i medici ed agli scienziati che stanno lavorando intensamente senza sosta.

coronavirusCoronavirus Amantea, dopo diverse settimane senza contagi c'è un nuovo positivo nel Comune di Amantea.

Dopo settimane a 'contagi zero' torna a esserci un nuovo caso di Coronavirus in Calabria, nel Comune di Amantea. 

La task force regionale ha infatti reso noto che ieri, 15 maggio, sono stati effettuati molti test per l’infezione da Covid–19. 

Di questi, 7 sono risultati positivi, e purtroppo uno nella nostra città.

Massimo riservo, come al solito, sul nome della persona contagiata le uniche informazioni che possiamo darvi e che è un contagio “di rientro”.

Purtroppo era da prevedere perché gli unici contagi che abbiamo in Calabria sono contagi di persone tornate da fuori regione, o addirittura dall'estero.

Ora la persona che ha contratto il coronavirus si trova in isolamento domiciliare, ci riferiscono da ambienti sanitari che non ha alcun sintomo e quindi le sue condizioni di salute possono considerarsi ottimali.

Adesso si apre una fase di verifica sul nuovo contagiato, i sanitari dovranno circoscrivere i contatti avute e le persone col quali lo stesso ha avuto rapporti in primis i familiari.

Pubblicato in Primo Piano

coronavirus-covid19-CopiaRiceviamo e pubblichiamo

La necessità di arginare il contagio da Covid-19 ha introdotto misure stringenti. Ogni assembramento di persone proibito. Le chiese chiuse.

Con la consapevolezza che anche in momenti tragici, drammatici, come quello attuale per la nostra Nazione e per il mondo intero, la Chiesa di Cristo possa fare la differenza, per quello che è stato, che è, e che sarà possibile la “Chiesa Evangelica Siloe di Rende- Gospel Forum Cosenza” ha cercato di rispondere all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La risposta è stata ed è: la solidarietà.

La chiesa Siloe infatti ha offerto servizi necessari e urgenti per la cittadinanza come generi alimentari e mascherine chirurgiche.

Ne sono esempi le distribuzioni (con consegna domiciliare) di pacchi alimentari tramite il BOC – Banco delle Opere di Carità – che da anni è operativo presso la stessa associazione, le derrate alimentari (per un totale di 700 Kg) messe a disposizione dell’amministrazione comunale di Rende per essere consegnate alle persone bisognose del territorio, e le centinaia di mascherine, di cui una parte ottenute come donazione della Chiesa Evangelica Cinese di Prato, donate a Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Strutture Sanitarie; oppure fatte recapitare nella cassetta delle lettere o ancora consegnate personalmente a numerosi cittadini.

                                                        

Sul sito “chiesasiloe.it” e sulla pagina www.facebook.com/gospelforumcosenza/ sono stati organizzati costantemente incontri in diretta con lo scopo di rappresentare gesti di vicinanza alle persone sole, ai bambini, messaggi positivi, abbracci virtuali, testimonianze di quanto il Signore sappia fare la differenza, anche in questo periodo.

Attivo il gruppo dei monitori della scuola domenicale che con proposte di canti, lavoretti e ricette, e con l’organizzazione di una coreografia condivisa nella riunione online di Pasqua, hanno mantenuto un contatto diretto con i bambini e con i loro genitori.

Molto operoso anche il gruppo Mamme in Preghiera (MIP), impossibilitate ad incontrarsi in presenza le mamme si sono attivate su diverse piattaforme digitali, continuando le riunioni di preghiera per i loro figli e le scuole, in tempo di didattica a distanza.

Instancabile il gruppo giovanile Gospel Youth che ha raggiunto diversi ragazzi tra i 16 ed i 30 anni tramite la condivisione sui social di meditazioni ed incoraggiamenti. Attraverso il progetto “Virtual Brotherhood” – serie di videoconferenze periodiche durante la settimana su tematiche diversificate - si è avuta la possibilità di condividere il Vangelo con ragazzi che non hanno mai avuto l’occasione di conoscere Gesù, ma ciò ha permesso pure di rafforzare e consolidare l’amicizia e la comunione fraterna tra i giovani di diverse comunità evangeliche. Sui social, inoltre, sono state lanciate due miniserie di video: “21 steps to salvation”con il puro scopo di promuovere e far conoscere il messaggio di Cristo; e “Cercando ispirazione” con l’obiettivo di spronare ed incoraggiare chi ha già intrapreso il suo cammino di fede.

Iniziative che confermano ancora una volta la vocazione della chiesa evangelica, come testimonianza di far sentire la propria vicinanza, nel rispetto delle misure di sicurezza, senza lasciare nessuno da solo.

Rende 15 maggio 2020

Pubblicato in Cosenza

corona4422Calabria: tamponi in frigo, 12 parlamentari 5 Stelle chiedono gli ispettori ministeriali e i documenti sanitari, “Belcastro in tilt, Santelli muta, dirigenti vaghi”

Comunicato stampa

Su iniziativa dei parlamentari Francesco Sapia e Bianca Laura Granato, il Movimento 5 Stelle ha portato in Parlamento la storia dei tamponi non processati, mantenuti per giorni nei frigoriferi della centrale operativa dell’Asp di Cosenza. Con un’interrogazione alla Camera e una al Senato, i 5 Stelle hanno chiesto al ministro della Salute l’invio di ispettori ministeriali, in quanto «non è chiaro quanti tamponi siano stati conservati, per quanto tempo e con quali precise modalità, presso la centrale operativa del 118 dell’Asp di Cosenza e delle altre aziende di Catanzaro e Reggio Calabria indicate dal dg del dipartimento regionale Tutela della salute, Antonio Belcastro».

Questi, secondo i pentastellati, «di fatto ha confermato, e magari non se n’è ancora accorto, i ritardi riassunti nell’audio dell’operatore del 118 cosentino, che non deve mai subire ritorsioni da chicchessia, e riferito d’aver informato la Procura con l’ipotesi di procurato allarme, forse dimenticando che il segnalatore di eventuali illeciti è sempre protetto per legge».

Oltre che al ministro della Salute, l’interrogazione dei parlamentari 5 Stelle è rivolta al presidente del Consiglio, anche per conoscere tutte le «informazioni documentali sulla vicenda, sulle specifiche modalità di conservazione dei tamponi non processati in Calabria e sull’approvvigionamento dei medesimi e dei materiali correlati». Insieme a Sapia, l’interrogazione alla Camera è firmata da Elisabetta Barbuto, Francesco Forciniti, Giuseppe d’Ippolito, Alessandro Melicchio, Massimo Misiti, Paolo Parentela, Elisa Scutellà e Riccardo Tucci. Al Senato, oltre a Granato l’atto è firmato da Fabio Auddino e Silvana Abate.

Secondo il dg Belcastro, hanno scritto i 5 Stelle, «i tamponi non processati sono tutti custoditi sulla scorta della circolare del Ministero della Salute del 22 gennaio 2020, che prevede la conservazione degli stessi fino a 5 giorni, a una temperatura di 4°C». «Peccato per lui – hanno significato i 5 Stelle – che l’Istituto Superiore di Sanità abbia chiarito, invece, che essi devono essere inviati immediatamente al laboratorio o possono essere tenuti in frigo, a +4°C, solo per un tempo inferiore a 48 ore. Inoltre, secondo l’Istituto Superiore di Sanità i tamponi non processati vanno conservati a -80°C e poi trasportati con apposite cautele, che nello specifico non sono ancora note». «Il Movimento 5 Stelle non consentirà – conclude la nota stampa dei parlamentari firmatari delle due interrogazioni – che permangano opacità, silenzi o contraddizioni sulla tutela della salute dei calabresi, su cui la presidentessa Jole Santelli non è ancora intervenuta, prendendo per vangelo le giustificazioni finora rese dai vari responsabili e strumentalizzate da qualcuno che, in caso di problemi, sarà chiamato a risponderne in ogni sede».

Pubblicato in Calabria

lungo2020Un nostro assiduo lettore ci ha inviato una foto, questa mattina, di una pala meccanica in azione sul lungomare cittadino.

Avevamo rivolto gli occhi al cielo pregando che un intercessione misericordiosa fosse arrivata dal Celeste Paradiso per un intervento straordinario di pulizia e rimozione dei calcinacci sul lungomare di Amantea.

Ci siamo recati sul posto e abbiamo notato, purtroppo, solo la pala meccanica di proprietà del Comune di Amantea, a titolo informativo ferma dall'estate 2019 presso una officina esterna, e nuovamente in azione e nella disponibilità del Comune di Amantea, oggi impegnata nella rimozione della sabbia accumulata sul lungomare cittadino, lato Sud, dalle mareggiate del dicembre/gennaio scorso.

Purtroppo nessun altro intervento è stato previsto o realizzato.

Attendiamo altri celesti messaggi divini.

rivoluzioneS'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche, è tradizionalmente attribuita a Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, che l'avrebbe pronunciata riferendosi al popolo affamato, durante una rivolta dovuta alla mancanza di pane.

In realtà la frase è sicuramente precedente, comunque l'espressione è stata anche attribuita, con alcune varianti, ad altri personaggi. 

È il caso di Vittoria, figlia di Luigi XV che avrebbe suggerito al popolo di mangiare la crosta dei pasticci di carne oppure Maria Teresa d'Austria, infanta di Spagna e moglie di Luigi XIV che pare avesse pronunciato la frase "se la gente non ha farina che mangi pollame".

Ad un mese dalla pubblicazione dell’avviso per la concessione dei buoni spesa, sono tantissime le famiglie escluse dal primo bando.

La gestione amministrativa dei buoni spesa è sembrata, ai piu, approssimativa, per usare un termine benevolo, da fonti apprese nelle stanze del Comune di Amantea la somma erogata per i primi buoni spesa risulta essere meno del 30% dell'importo assegnato al Comune di Amantea dalla Protezione Civile Nazionale per distribuire aiuti alimentari alle famiglie più bisognose.

Poi l'inserimento di parametri requisiti di accesso troppo stringenti hanno tagliato fuori, di fatto, tantissime famiglie in difficoltà, ricordiamo che si tratta scelte "politiche" locali e non di obblighi del Governo centrale che, invece, ha concesso alle amministrazioni comunali di determinarsi nei requisiti e modalità di erogazione.

Crediamo necessario che si faccia chiarezza su quanti soldi sono rimasti e, quindi, siano ancora  erogabili. 

A tal scopo vorremmo capire a che punto è la stesura del secondo bando, annunciata come "già pronta" e mai pervenuta, vorremmo capire se ci sono altre motivazioni legate alla mancata pubblicazione del secondo bando, il popolo muore di fame e credo che non bastino ne pane e ne briosce.

Pubblicato in Politica

mercato amanteaLa Commissione Straordinaria, nella tarda serata di ieri, ha emesso un'ordinanza per una nuova chiusura dei mercati ortofrutticoli, riaperti meno di una settimana fa dalla ordinanza della Presidente della nostra regione Iole Santarelli.

Il settore del commercio sta vivendo forse la crisi più drammatica ed il comparto che lavora sulle aree pubbliche è quello più in difficoltà, anzi è stato completamente abbandonato dal Governo e dagli Enti Locali.

La ripresa delle attività degli ambulanti consentirebbe, come lo si è notato nella scorsa settimana, l’eliminazione di molte file e assembramenti e garantirebbe con molta più facilità il mantenimento delle distanze interpersonali. 

Inoltre parliamo di un lavoro svolto all’aperto, in grado di rispondere a tutte quelle evidenze e problematiche proposte dalla comunità scientifica, come riferito dall’Aiarc (Associazione Italiana Ambulanti Rotativi Commercio). 

Esiste la possibilità che le attività effettuino la vendita di prodotti da asporto, ma nessuno ha mai preso in considerazione il comparto come utilissimo sotto tutti questi punti di vista. 

Da quando è iniziata questa crisi economica legata al Covid-19 sono stati commessi errori imperdonabili come quelli nei confronti degli ambulanti.

Sono quasi un centinaio ad Amantea le famiglie coinvolte,  i responsabili delle attività commerciali, molte a conduzione familiare, riuscirebbero a garantire la distanza tra i clienti perché le persone hanno dato prova di saper fare la spesa senza rischiare il contagio. 

Dobbiamo, quindi, a parer nostro, dare fiducia a chi ha sempre dimostrato di saper rispettare le regole.

Negli ambulanti ci sono piccoli imprenditori che lavorano per vivere e che vendono merce fresca ed italiana. 

Leggiamo sulla ordinanza emessa dalla Commissione Straordinaria del Comune di Amantea che la chiusura è dovuta al fine di consentire i lavori di adeguamento dei mercati ortofrutticoli, sia quello di Amantea che quello di Campora San Giovanni alle norme di sicurezza anti contagio covid-19, ma conosciamo la burocrazia dei Comuni, soprattutto del nostro, siamo abbastanza certi che la lungaggine burocratica comporterà lo stop almeno di diverse settimane, pertanto sollecitiamo sia la Commissione Straordinaria sia l'ufficio tecnico del Comune di Amantea, nella persona dell'ingegnere Stellato, a predisporre gli atti amministrativi e tecnici in maniera celere e avviare i lavori in tempi ancora più stretti in modo tale da poter consentire agli ambulanti di poter avere un sostentamento alla famiglia attraverso il reddito dell'attività lavorativa.

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