BANNER-ALTO2
A+ A A-

scimmie“La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili alla corruzione, al disprezzo, all'adulazione. Usando queste tre leve non dovrebbe essere difficile dominarla”.Ennio Flaiano

Sempre più di frequente, il tema della ‘grande’ e ‘piccola’ corruzione, appare su tutti i quotidiani: favori, doni (più o meno consapevolmente accettati) e mazzette sono la norma. Un tempo l’illegalità era concentrata nel settore edilizio, tra licenze, piani di lottizzazione e cambiamenti di destinazione.

Poi ha guadagnato terreno: sono comparsi il ‘pizzo per esistere’ (per ottenere certificati di residenza e permessi di soggiorno), il ‘pizzo sulla cittadinanza’ (basti pensare al voto di scambio), il ‘pizzo per un tetto’ (in vista dell’assegnazione di case popolari o dell’imminenza dello sfratto), il ‘pizzo per lavorare’ (assunzioni per concorso, autorizzazioni all’esercizio di attività commerciali e licenze per i liberi professionisti), il ‘pizzo per sopravvivere’ (pensioni e farmaci) e infine il ‘pizzo per riposare in pace’ (trovare un posto al camposanto è sempre più arduo). Una struttura sanitaria incompleta per poter pagare ad alcuni amici affitti per l’utilizzo di appartamenti privati.

Il rischio che si corre è che oggi la politica e il suo valore di servizio vengano intaccati dalle azioni disoneste di soggetti che ne traggono profitti personali con discredito di quanti operano con competenza ed onestà. Necessiterebbe, innanzitutto, cambiare la “Politica al suo interno”. C’è urgente bisogno di esempi positivi, di coerenza, di politici che abbiano voglia di “costruire”.
Alle prossime elezioni si dovrebbe ridare fiducia alle Istituzioni e creare le condizioni per poter lavorare bene. Se la classe politica continua a sbagliare e a non dare ibuoni esempi, è naturale che i cittadini si disinnamorino. Bisogna portare avanti diverse azioni affinché la legalità divenga parte integrante del vivere quotidiano.

“Quanta acqua può bere un pesce che nuota liberamente nell’acqua?” Così il bramino Kautilya nel IV secolo a.C., nel suo libro ‘Arthashastra’, affrontava il tema della difficoltà nel riuscire a provare la disonestà finanziaria di un pubblico ufficiale. Oggi tuttavia sento l’irrefrenabile impulso, quasi un dovere, da cittadino, di esprimere il mio personale malessere, il mio disappunto, il mio desiderio di aria pulita, di una politica meno corrotta, di dibattiti sugli ideali e non sugli interessi.

Ci sarebbe bisogno di tutte le energie sociali in una battaglia di recupero dei valori civili che stanno sul letto di morte. Tanta voglia di organizzare una nuova Resistenza. Torna alla mente e davanti agli occhi quella generazione di donne e di uomini che in nome di un ideale hanno combattuto a costo anche della loro vita. L’auspicio è il recupero del senso della “cosa pubblica”, dell’idea che si deve concorrere al suo mantenimento proprio perché appartiene a tutti.

Gigino A Pellegrini & G elTartik

Pubblicato in Politica

Incendio in AmanteaTanta paura ieri mattina, domenica 13 febbraio intorno alle ore 9. In un attico in Via Stromboli, adiacente alla superstrada SS18, per causa ancora da identificare è scoppiato un violento incendio che ha causato gravissimi danni e che avrebbe potuto provocare una strage se non fossero intervenuti prontamente i soccorsi. L’attico era abitato da marito e moglie e per mettersi in salvo e per non essere avvolti dalle fiamme e dal fumo che avevano invaso tutta l’abitazione, per fortuna, si sono rifugiati sul tetto delle abitazioni adiacenti. E meno male che i vicini di casa hanno prontamente avvisato i Carabinieri, i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco di Paola, i quali hanno messo in salvo gli occupanti infreddoliti ed impauriti e poi spento l’incendio che ha provocato notevoli danni all’abitazione. Ed è stata pure una fortuna perché il resto della palazzina non era occupata. E’ risultata completamente disabitata essendo gli appartamenti utilizzati soltanto durante i mesi estivi dai villeggianti occasionali. Panico tanto, paura molta. Tutto si è risolto nel migliore dei modi. Moglie e marito sono salvi, grazie a Dio. L’abitazione è inagibile, ha bisogno di ristrutturazione perché le fiamme hanno fatto ingenti danni. I Vigili del Fuoco stanno controllando. Gli sfortunati occupanti dell’attico lo hanno dovuto abbandonare. Per il momento sono stati alloggiati in una struttura alberghiera cittadina. Potranno tornare nella loro dimora? Ci vorrà senz’altro del tempo.

Pubblicato in Primo Piano

amantea-panoramica-mare-calabria-contattoL'Associazione politico culturale “La Migliore Calabria sez. Di Amantea e Campora S. Giovanni", lancia un appello pubblico alla città di Amantea, nell'unico interesse di cogliere le reali convergenze ed intese che possano definitivamente far uscire dal baratro il paese, precipitato ormai in una depressione sociale senza precedenti.

A pochi mesi dalle elezioni amministrative comunali e dopo tanti incontri avuti con molti gruppi, ad oggi, non siamo riusciti ad arrivare ancora ad una sintesi. Nei vari incontri, nonostante la nostra “esigenza” sia stata quella di voler portare all’attenzione di tutti i cittadini la reale situazione del nostro comune tramite un’assemblea pubblica, poche e timide, sono state le adesioni, mentre altri, proponevano, come argomento, solo quello delle candidature. Registriamo positivamente, negli ultimi giorni, un riscontro verso una comune apertura al dialogo con la partecipazione di alcuni gruppi politici insieme a liberi cittadini, che credono fortemente in un radicale processo di discontinuità sia nella composizione delle liste che nella creazione di un programma condiviso.

Un percorso che liberi gli spazi, che crei le condizioni di una città futura, programmatica, inclusiva, che faccia spazio definitivamente alle competenze ed all'impegno concreto.

Teniamo a precisare, e lo vogliamo fare pubblicamente, che il nostro gruppo politico non ritiene assolutamente idonea, vista la situazione creatasi nel nostro comune, la partecipazione alla competizione elettorale con il solito “modus operandi” al quale abbiamo assistito in questi anni con i conseguenti pessimi risultati.

Non stiamo lì a chiedere o ad intentare una caccia alle streghe, ai colpevoli, a fare populismo contro questo o quello per racimolare qualche consenso.

Siamo qui per chiedere di uscire tutti alla luce del sole e di riflettere sugli errori del passato, in modo tale da evitarli e garantire una ripartenza vera a questa città.

Non possiamo far finta che nulla sia accaduto (vedi scioglimento per infiltrazione mafiosa, dissesto o dissesti finanziari) e non riusciamo a credere che una nuova amministrazione riesca da sola, per il solo fatto che vincerà le elezioni, a risolvere i problemi della città.

Noi crediamo che voltarsi dall’altra parte, il non partecipare, sia da considerarsi semplice innocenza, ma forse connivenza.

Quella connivenza che è stata evidenziata in più punti nella relazione che ha poi portato allo scioglimento del nostro comune.

Nessuno ha potuto appellarsi a quella relazione, a quello scioglimento. Nessuno ha potuto proporre ricorso per via delle dimissioni di consiglieri, e poi del sindaco, prima, che detto scioglimento, venisse notificato.

Resterà nella storia della nostra città. Siamo tutti colpevoli per quanto accaduto.

Adesso è arrivato il momento di voltare pagina, no all’indomani delle elezioni.

Vogliamo sapere e lo chiederemo a gran voce: perché nonostante l’intervento dello Stato ad Amantea la situazione sia peggiorata?

Chiederemo come è stato possibile, a seguito della relazione e del conseguente scioglimento per infiltrazioni mafiose, che interessa un periodo dal 1997 al 2017, che il piano triennale delle opere pubbliche non sia stato annullato, che il personale degli uffici comunali non sia stato distaccato con conseguente arrivo di personale veramente formato proveniente dal Ministero dell’Interno al fine anche di recuperare la situazione finanziaria.

Riteniamo che solo le associazioni, i partiti politici e/o i comitati di cittadini liberi, che si riconoscono nei valori fondamentali della Costituzione e del suo normale processo di miglioramento democratico, possano partecipare all’amministrazione della cosa pubblica.

Siamo convinti che i tantissimi cittadini di Amantea e Campora San Giovanni, che vivono di sacrifici, siano essi studenti, disoccupati, casalinghe, operai, commercianti, imprenditori, artigiani e professionisti, possano sperare di avere una proposta nuova, pragmatica, inclusiva per lo sviluppo del nostro comprensorio.

Faremo di tutto affinché il “modus operandi” cambi nella gestione della cosa pubblica sia appropriato ai nostri tempi nel solo ed unico interesse della Città.

Costi quel che costi ma questa volta non possiamo permetterci di essere sciocchi.

La Migliore Calabria c'é!

La Migliore Calabria

Sez. di Amantea-Campora San Giovanni

Official Fan Page:

https://www.facebook.com/LaMiglioreCalabriaSez.diAmanteaeCamporaSanGiovanni/

Pubblicato in Politica

la-rupe-di-amanteain questa breve nota vorrei sottoporre alla vostra attenzione, in forma schematica e succinta, una minima parte dei disastri che assillano Amantea, dal Vostro arrivo.

Domenica 30 Gennaio in vista della partita di calcio fra Amantea 1927 e Rossanese, avete deciso di rendere inagibile il campo sportivo. Questo vostro sconsiderato gesto non ha permesso a oltre mille tifosi Amanteani di vedere l’incontro e tifare per i propri beniamini. Voglio ricordarvi che la squadra locale non ha potuto usare il proprio stadio per tutto il girone di andata (16 partite), costretta a giocare in uno stadio diverso del proprio.

Avete avuto 4 mesi per trovare una soluzione ma, probabilmente eravate “impegnati” in vostre faccende di cui non è dato sapere, probabilmente non legate al vostro “impegno” di risanare il deficit amministrativo.

Circa tre anni orsono sono stati posti dei quesiti all’Amministrazione uscente e da Voi ereditati che puntualmente non hanno avuto nessuna risposta. Il mare di Ulisse inquinato, le facili autorizzazioni che hanno deturpato il centro storico, le perplessità sull’ufficio comunale del demanio e le assegnazioni dei lotti estivi, i cancelli che ostruiscono una strada demaniale che attraversa un villaggio turistico. Questa era l'imbarazzante coerenza di un sindaco che pretendeva di governare una città tramite slogans, frasi fatte e, cosa inaudita, seguendo gli umori “famigliari”.

E’ stato imbarazzante vedere un Comune comportarsi come una parrocchia, invitando i bambini a rivolgersi a Babbo Natale per ricevere qualche piccolo cadeau! E la sorridente Giunta cosa faceva? Niente, non sapeva cosa dire e cosa fare, balbettava articoli del regolamento, appellandosi alla facoltà di non rispondere.

Signori Commissari, poche righe ancora per ribadire quello che tutti i cittadini, e i malcapitati che passavano e passano da Amantea, pativano e continuano a patire ogni giorno e in ogni angolo della città. Strade dissestate, molte delle quali impercorribili, franose e piene di voragini, alcuni dei veri e propri “buchi neri”, molte prive di illuminazione. Il pericolo per le persone, automobilisti e pedoni, era e resta all’ordine del giorno, oltre i danni ai mezzi. A Catocastro come al Centro Storico, a Campora come ad Acquicella, nelle contrade tutte, la situazione era ed è la medesima: abbandono, degrado, incuria, ad iniziare proprio dalla viabilità oltre alla carenza di servizi primari per i cittadini. Un velo pietoso sul fac simile del cosiddetto porto sul quale si è lucrato alle spalle dei diportisti, costretti a pagare una retta annuale per un posto barca utilizzabile solo 5 mesi l'anno a causa della chiusura della bocca del porto che costringe alla fame decine di persone che dipendono dalla pesca con le loro barche prigioniere nel porto insabbiato. Quindi non avete, non solo provveduto alla manutenzione delle strade, con disagi e malcontento ormai diffuso nella popolazione, ma neppure si è pensato a fare di Amantea una città degna del Suo antico e glorioso passato.

Ovunque in città regnano degrado, abbandono ed emarginazione sociale. Una “strada” se così si può chiamare, che esprime pienamente questa triste situazione è stata asfaltata l’unica volta nel 1982. Da allora è stata dimenticata da tutti, anche dagli Dei. E’ un luogo che giace nell'incuria e che si presenta scarsamente accogliente e percorribile per i suoi abitanti, i loro familiari e gli stessi spericolati cittadini che si avventurano nel percorrerla. Si tratta di una via comunale che collega, Campora San Giovanni, alla contrada Marano. Il degrado e le oltre 500 buche, è ben visibile. Dalla sporcizia, dalla vegetazione ai bordi non curata, dal dissesto e dall’assenza totale di manutenzione. In aggiunta da circa due anni non è illuminata e le persone sono costrette a percorrerla servendosi di torce improvvisate.

L’ incuria in città era e rimane sotto gli occhi di tutti e sotto il naso di tutti. Basta recarsi sul lungomare e dare una sbirciatina a ciò che galleggia indisturbata sul mare di Ulisse. Solo un breve accenno ai “cerotti” che coprono il corpo del paese. Dall’ ex convento dei Gesuiti, al palazzo Florio in pieno centro. Senza dimenticare lo stato in cui versa il monumento ai caduti. E’ una storia infinita di ostacoli, negligenza ma anche di scelte che hanno portato questa Amministrazione a privilegiare altri interventi e a lasciare indietro la parte alta del centro storico i cumuli di immondizia, ratti e pericolosi scarafaggi rossi. L’area del cosiddetto Centro storico costituisce, per la rilevante presenza di elementi storico-architettonici, il fulcro dell’identità cittadina e al tempo stesso rappresenta una delle zone con maggiore capacità di condizionare la trasformazione della città.

Voi, cari Commissari, sarete liberi di non credere allo “scemo del villaggio”, additato dalla ex Amministrazione come “pazzo” e ricordandogli costantemente che la sua era “un’ingenua allucinazione”.

La logica di derisione del gregge, ancora oggi, si innesca facilmente alla vista del minimo segno di diversità. Il “Ciuoto” fonda la propria forza sulla presunta normalità (di cui è difficile dare una definizione) che lega un membro all’altro, imponendo l’emarginazione di tutto ciò che fuoriesce dai ranghi delle consuetudini e convinzioni che garantiscono esclusività e appartenenza. Il Paese (ovvero la maggioranza), prende “coscienza”, si fa per dire, solo di fronte al folle che ne giustifica l’esistenza.

Non a caso Amantea, unico paese al mondo, celebra i matti il 21 luglio di ogni anno. Per finire….. “La corruzione” nel nostro sistema di governo cittadino significava replicare e perfezionare in ogni centro di potere gli ingredienti base della corruzione sistemica. Per vedere tutta la virtù di Mosè, diceva Niccolò Machiavelli, è necessaria tutta la miseria di Israele. Più prosaicamente, si coglie in questo quadro la piena sintonia con quel grumo di interessi opachi che accomuna ampi e trasversali segmenti di certa classe dirigente verso un obiettivo condiviso: estendere il proprio invisibile dominio cleptocratico, rendendo più efficiente e sicura l’appropriazione congiunta della smisurata rendita della corruzione.

Se tutto questo è vero, i cittadini dovranno trarne, in modo concreto e preciso, le conseguenze politiche, e in primo luogo quella che i sociologi, i politologi, i futurologi sono il più delle volte sulla strada sbagliata quando cercano di dipingere l’avvenire di questa nostra amata cittadina bagnata dal Mare di Ulisse.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik in collegamento dai meandri della città.

Pubblicato in Politica

ulivoSotto l'occhio ardente dello Stromboli e l'azzurro del Tirreno.“Con navi io giunsi e naviganti miei, fendendo le salate onde ver gente d’altro linguaggio, e a Temesa recando ferro brunito per temprato rame, ch’io ne trarrò”.

Basta solo guardarsi attorno, osservare le colline, fare magari una passeggiata all’aria aperta per scoprire la peculiarità del paesaggio, a volte selvaggio e incontaminato, colorato dall’argento dei propri ulivi, gli alberi sempreverdi e molto longevi di cui la Calabria ha fatto il suo punto di forza dell’economia regionale.

Oggi, infatti, è ai i primi posti tra i produttori di oli italiani. In Calabria, la produzione dell'olio è da sempre molto importante e curata. Questo perché, fino a qualche tempo fa, era l'unico sostentamento e poi perché quasi tutti hanno uno o più uliveti, mentre chi non ce l'ha spesso s'impegna a raccogliere quelle d'altri facendo a metà col raccolto.

È un lavoro molto impegnativo che dura, a volte, anche mesi. La presenza dell’ulivo è documentata almeno sin dal tempo dei Greci, tra l’VIII e il VII secolo a.C., quando la pianta arrivò nell’Italia meridionale importata dall’Asia Minore, ma si deve ai romani, con l’introduzione di importanti innovazioni e il perfezionamento delle tecniche olearie, l’enorme sviluppo e la diffusione di questa cultura antichissima.

Un ramoscello d’olivo, portato nel becco di una colomba, annunciò a Noè la fine del diluvio. Non è la sola leggenda che avvolge l'olivo e lo rende immortale. Zeus decise di dare in dono Atene e l'Attiva al Dio che avrebbe fornito a questa terra il dono più utile. A sfidarsi Atena e Poseidone. Poseidone fornirà il cavallo, Atena l'olivo. Zeus giudica vincitrice la dea sua figlia, sostenendo che il cavallo è per la guerra mentre l’olivo è per la pace.

Cielo azzurro /Campo giallo/ Monte azzurro/ Campo giallo/ Per la pianura deserta/ Sta camminando un olivo/ Un solo/ Olivo . Federico Garcia Lorca

Gigino A Pellegrini & G el Tarikin collegamento dalla Palestina

Pubblicato in Primo Piano

sportlllLe associazioni sportive, dopo innumerevoli appelli, solleciti e infruttuose attese, sono costrette a far presente ancora una volta al Prefetto di Cosenza e al Presidente della Provincia di Cosenza la paradossale situazione in cui versa l’impiantistica sportiva di Amantea a causa dell’ingiustificata inerzia del Comune di Amantea che, di fatto, ha lasciato i giovani senza un luogo in cui praticare sport indoor (al chiuso).

In città nessuna palestra comunale è idonea alla pratica sportiva. L’unica soluzione sarebbe il Palazzetto dello sport, un’opera attesa da 30 anni dalla comunità e completata grazie alla Provincia di Cosenza che ha consegnato la struttura, agibile e collaudata, al Comune di Amantea ad aprile 2021. Da allora, nonostante ci sia una convenzione per regolare i rapporti tra gli Enti, il Comune di Amantea non ha mai provveduto alla manutenzione ordinaria interna ed esterna della struttura, nonché all’allaccio dell’energia elettrica lasciando il Palazzetto nell’incuria generale con sistemi di sicurezza non funzionanti.

Uno spiraglio si era materializzato quando ad agosto la Commissione Straordinaria, dopo gli ennesimi solleciti, ha autorizzato l’ASD Beach&Volley Amantea ad utilizzare il Palazzetto dello Sport per qualche mese con costi di gestione a carico di quest’ultima, prevedendo anche la possibilità di utilizzo per altre associazioni. Peccato che all’autorizzazione non sia seguita alcuna consegna formale. Ma ancor più grave è che, nonostante le segnalazioni, il Comune non abbia mai provveduto a chiedere l’installazione del contatore e il primo allaccio all’energia elettrica in modo da permettere alle associazioni di effettuare la voltura delle utenze. La struttura, inoltre, versa in condizioni igieniche disastrose per cui è necessario l’intervento di una ditta specializzata.

Di fatto Amantea è una città priva di un luogo in cui far praticare sport ai giovani, mentre una mega struttura completata e agibile non è utilizzabile perché l’Ente non provvede all’allaccio dell’energia elettrica e ad adempiere ai propri doveri! 

Una disattenzione verso la comunità che non trova alcuna giustificazione nemmeno nel dissesto economico finanziario o nell’organico ridotto dell’apparato burocratico. 

Per tali ragioni le associazioni hanno chiesto al Prefetto di sollecitare con urgenza, ove lo ritenga opportuno, il Comune di Amantea a porre in atto le azioni necessarie per rendere fruibile la struttura ed assicurare il diritto allo sport dei giovani; al Presidente della Provincia di Cosenza di vigilare sul rispetto, da parte del Comune di Amantea, della convenzione che regola i rapporti tra gli enti per la gestione del Palazzetto dello sport attivandosi, ove necessario, per tutelare l’integrità dell’immobile e la fruibilità dello stesso.

 

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI SPORTIVE

ASD Beach&Volley Amantea, ASD Amantea Futsal, A.S.D. Real Amantea, A.S.D. Promosport, A.S.D. RG Academ, A.S.D. New Harmony Dance, A.S.D. Accademia Campora Karate, Circolo Tennis Amantea A. Monaco, A.S.D. Aurora Dance.

fruttaÈ di ieri la notizia su facebook di un grande gesto di solidarietà da parte di una persona che ha messo a disposizione ,di chi ne avesse bisogno, della frutta e verdura invenduta . Si tratta davvero della dimostrazione che la solidarietà è un vero sentimento di fratellanza ,della condivisione di un reciproco aiuto e di altruismo.

È l'idea di una fratellanza universale degli uomini,la convinzione che l'intera umanità formi un 'unica famiglia. In parole povere la solidarietà è la capacità degli uomini di provare empatia per altre persone e aiutarle quando il bisogno si fa davvero essenziale, specie quindi nei momenti più difficili che ognuno di noi attraversa . Un gesto quello del signore che ieri ha postato la sua disponibilità, che educa ai valori della solidarietà anche i bambini perché domani possano diventare buoni adulti Perché la solidarietà va coltivata sin da piccoli specie nella società come quella in cui viviamo, dove l'individualismo regna sovrano e nessuno ,sembra ,accorgersi della sofferenza del nostro vicino . Questo valore ,quello vero ,pratico, tangibile ,ci rende tutti protesi verso uno stesso obiettivo ,quindi è un aiuto reciproco che nella società è un bene essenziale . La società ha bisogno delle persone che si aiutano a vicenda ,a favore del "famoso" e sempre alto valore che è "Il bene comune".

Pubblicato in Cronaca

carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Paola e della Stazione di Amantea hanno tratto in arresto in flagranza di reato, un ragazzo Rom residente a Lamezia Terme.

Il predetto, nelle prime ore del pomeriggio di oggi, a Paola, ha asportato, da un parcheggio, un’autovettura Renault Clio di colore nero dandosi a precipitosa fuga.

La macchina, subito segnalata sul portale in uso alle forze di Polizia, è stata intercettata dalle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Amantea, sotto il Comando del Maresciallo Roberto Munafò, le quali, dopo un inseguimento a velocità sostenuta, lungo tutta la strada statale 18 e per le vie cittadine nella zona a Sud di Campora San Giovanni, sono riusciti a fermare l’uomo che, con l’intento di far perdere le proprie tracce, si dirigeva sulla provinciale nel Comune di Cleto.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in Lamezia Terme.

Pubblicato in Cronaca

amantea

I dati sono in costante aumento e coinvolgono in particolare la frazione di Campora San Giovanni.

 

È quindi necessaria, per la nostra redazione, una scelta decisa e rapida a protezione della popolazione da parte delle istituzioni, che sia la Terna Commissariale o i vertici dell’Asp di Cosenza.

 

L’analisi aggiornata dei dati regionali, con le indicazioni tecnico-scientifico per il contrasto della crescita epidemiologica, è indiscutibile risulta necessaria, soprattutto nelle province di Cosenza e Catanzaro il rafforzamento della zona rossa.

 

La pressione sugli ospedali è costante, e sono in aumento i casi gravi.

Il vulnus è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vuol vederlo.

Un po’ perché i numeri lo giustificano, troppi i contagi in città, per cui è matematicamente impossibile ricostruire le reti del contagio.

 

Un po’ perché l’attenzione del sistema sanitario e delle istituzioni è tutta concentrata sui vaccini.

E allora, ecco che sul tracciamento la Calabria arranca.

O, meglio sarebbe dire, latita.

A livello nazionale l’’attività di ricostruzione delle catene di trasmissione si ferma al momento al 29,8% dei casi: cioè a meno di 3 su 10 rilevati, in Calabria siamo all’8%.

 

L’ identificazione dei contagi dei casi passa in Calabria solo attraverso la comparsa dei sintomi: cioè troppo tardi, quando la malattia si è già fatta largo nel corpo dei pazienti, con i rischi che ormai sappiamo esservi correlati.

 

I dati non ufficiali, in nostro possesso, per il nostro Comune, mostrano un costante aumento dei casi di contagio, sia ad Amantea che a Campora, gli stessi sono esclusivamente effettuati con i test rapidi su base volontaria, ovvero quei test che sono meno affidabili dei molecolari classici, questi ultimi richiedono almeno una giornata per essere processati, non in Calabria dove siamo ad una settimana o più, ma anche più versatili e quindi più utili sul piano dello screening.

 

Oggi, i dati pubblicati sul sito del Comune di Amantea sono che i soggetti positivi al virus con esecuzione di tampone e in isolamento obbligatorio sono 49, mentre i cittadini sottoposti a "quarantena" sono 113. 

Preoccupa la previsione di crescita in linea con i dati Regionali.

 

Attualmente la Regione Calabria è area rossa e segue quindi i protocolli previsti dal Ministero. 

Questo non ci deve allarmare ma rendere maggiormente consapevoli della complessa convivenza con il virus. 

Invitiamo la cittadinanza a continuare le quotidiane azioni di autodifesa e controllo, applicando tutte le procedure e le regole che ci sono state indicate dalle Autorità sanitarie regionali e nazionali.

 

Per responsabilità verso la collettività, sottolineiamo l’importanza dei comportamenti individuali, di ognuno di noi nel avvisare i propri medici di famiglia (anello comunicativo importante dell'emergenza sanitaria) o le utenze di emergenza, in ogni caso di manifestazioni di sintomi". 

Moderiamo ai casi strettamente necessari gli assembramenti nei luoghi all'aperto e soprattutto al chiuso, come raccomandato dalle disposizioni di legge. 

 

Gli Istituti scolastici sul territorio di Amantea, per ogni ordine e grado, stanno seguendo le disposizioni previste per l'emergenza sanitaria, anche se quasi la totalità dei genitori sta evitando di mandare i propri figli a scuola, segno che la percezione del pericolo è molto alta.

Pubblicato in Primo Piano

spiaggia 2021Nel corso di una vasta operazione di polizia ambientale finalizzata a garantire la fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività, nei giorni scorsi, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, personale militare della Delegazione di Spiaggia di Amantea ha accertato l’abusiva occupazione di circa 2500 metri quadrati di suolo demaniale marittimo mediante l’installazione di opere e manufatti a servizio di diverse attività ricettive.

Nel corso delle indagini, i militari della Guardia Costiera hanno accertato che i soggetti responsabili delle occupazioni demaniali abusive mantenevano, all’interno delle aree assentite in concessione, alcune opere ben oltre il periodo indicato nelle concessioni stesse, aventi solo carattere stagionale, in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo rilasciato dagli Enti competenti, e riscontrando, in taluni casi, la realizzazione di opere al di fuori dei limiti spaziali fissati dall’atto concessorio, impedendo di fatto la libera fruizione degli spazi demaniali marittimi.

I cinque responsabili delle violazioni di cui sopra sono stati tempestivamente deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre le strutture e le aree oggetto dell’accertamento sono state poste sotto sequestro preventivo dai militari operanti.

L’intervento condotto dai militari della Delegazione di Spiaggia di Amantea ha così consentito di accertare l’ennesimo reato perpetrato ai danni dell’ambiente costiero, in totale spregio delle pertinenti norme vigenti, in un’area di alto pregio naturalistico sottoposta al vincolo paesaggistico-ambientale.

L’attività di tutela dell’ambiente da parte della Guardia Costiera proseguirà senza soluzione di continuità al fine di salvaguardare e preservare lo stesso garantendone la fruibilità per la collettività.

Pubblicato in Primo Piano
Pagina 1 di 190
BANNER-ALTO2
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy