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E’ la prima forte denuncia di Gianfranco Suriano. Una denuncia senza se e senza ma. Una denuncia che non resterà senza risposta, ne siamo certi.

 

Certo di quanto sopra Suriano si appella ai consiglieri comunali “ animati da valori di equità, giustizia sociale, correttezza amministrativa affinché si adoperino, con ogni mezzo lecito, per evitare tale ingiustizia e il consumarsi nella nostra Città, già gravemente martoriata da eventi criminosi, di pratiche amministrative immorali”.

 

Ecco cosa scrive Suriano:

“Sinceramente mi duole dover prendere ripetute posizioni pubbliche rispetto all’operato di quest’Amministrazione comunale che sta dimostrando tutta la sua incapacità a governare un’importante Città come Amantea.

Però, in qualità di ex Amministratore della mia Città e, soprattutto, di persona onestamente impegnata in politica e che anche alle recenti elezioni comunali si è candidato alla carica di Consigliere non posso esimermi dall’esprimere la mia posizione, a maggior ragione se riguarda comportamenti amministrativi che assolutamente non condivido.

In questi giorni sarà pubblicato il nuovo bando per l’affidamento del servizio relativo ai parcheggi a pagamento poiché il precedente affidamento scadrà da qui a breve.

Nel precedente bando è stata inserita la clausola di salvaguardia per gli ausiliari al traffico che lavorano su questo servizio da molti anni.

Tale previsione che prevede l’obbligo per la ditta appaltatrice di valutare attentamente la possibilità di mantenimento del posto di lavoro per chi ha maturato nel tempo professionalità e competenze sul servizio, è una norma che viene applicata per tutelare i livelli occupazionali in essere e soprattutto per evitare la pratica clientelare di mercificazione dei posti di lavoro da parte di amministratori e politici senza scrupoli.

Da indiscrezioni sembrerebbe che sia in atto da parte di alcuni nostri amministratori comunali una forte pressione per far sì che questa tutela non venga inserita nel bando di prossima emanazione come invece avviene, in questi casi, in tantissimi Comuni in tutta Italia.

Se questo fosse vero, sarebbero purtroppo confermate le voci che da mesi circolano in Città che vedono soprattutto i componenti della Giunta comunale alla spasmodica ricerca di soluzioni lavorative per sistemare amici “politicamente” vicini, parenti e propri elettori.

Nel caso in cui tali pressioni si dovessero rendere concrete con il mancato inserimento della clausola di tutela in questione, rivolgo fin d’ora un accorato appello a tutti i componenti del Consiglio comunale che evidentemente sono animati da valori di equità, giustizia sociale, correttezza amministrativa affinché si adoperino, con ogni mezzo lecito, per evitare tale ingiustizia e il consumarsi nella nostra Città, già gravemente martoriata da eventi criminosi, di pratiche amministrative immorali e assolutamente non edificanti che contribuiscono, purtroppo, a scoraggiare tutti quei cittadini che credono nel ruolo imparziale e onesto dell’amministratore pubblico e delle Istituzioni nel loro complesso. 28 febbraio 2015 Gianfranco Suriano”

Pubblicato in Politica

Scrive Gianfranco Suriano: “A nome del Consigliere comunale Sergio Ruggiero, peraltro colpito in queste ore da un grave lutto familiare, e dei componenti della lista La Nuova Primavera, esprimo sincera vicinanza all’agente Anna Montemagno e a tutto il Corpo di Polizia Municipale per quanto accaduto nei giorni scorsi.

 

Il grave atto intimidatorio operato nei confronti dell’Agente Anna Montemagno, persona che con la massima dedizione e serietà svolge quotidianamente il proprio lavoro, rappresenta l’ulteriore segnale pericolosissimo lanciato a tutta la Città e testimonia l’escalation dei fenomeni delinquenziali che stanno rendendo il nostro territorio sempre più a rischio.

Oltre al grande lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine, alle quali ogni settore sano della nostra comunità dovrebbe offrire piena collaborazione, occorre che le massime Istituzioni cittadine ad iniziare dall’Amministrazione comunale prendano coscienza del particolare momento che la Città sta vivendo, mettendo in campo, per quanto di propria competenza, ogni ulteriore misura che miri a garantire l’adeguata sicurezza dei cittadini di Amantea e Campora San Giovanni.

Al di là d’inutili e ripetuti atti esclusivamente formali, c’è bisogno di atti sostanziali capaci complessivamente di contribuire al potenziamento delle attività di controllo sul territorio.

Penso, ad esempio, all’immediato potenziamento dell’organico del Corpo di Polizia Municipale che va dotato anche di maggiori risorse economiche da utilizzare nelle tante attività cui è chiamato a svolgere. Attualmente delle somme incassate dal Comune per contravvenzioni e sanzioni solo poche migliaia di euro sono reinvestite nelle attività di Polizia Municipale. Inoltre, da più tempo si parla di dotare lo stesso Corpo di uffici e locali più consoni alle funzioni svolte. Oggi il Corpo di Polizia Municipale è ancora letteralmente ammassato in locali del tutto angusti che, oltre a non consentire agli Agenti di lavorare in modo del tutto efficiente ed efficace, sono impresentabili a cittadini e turisti.

Penso anche a incisive azioni, da intraprendere a cura dell’Amministrazione comunale nelle più opportune sedi, per ottenere l’apertura, magari a Campora San Giovanni, di un distaccamento dei Vigili del Fuoco in modo da garantire un loro più tempestivo e produttivo intervento, rispetto anche ai ripetuti atti incendiari perpetrati, purtroppo, nel nostro vastissimo territorio.

Ritornando all’atto intimidatorio subito dall’agente di Polizia Municipale, è dovere di chi ci amministra schierarsi con i fatti, e non solo a parole, dalla parte di chi subisce un atto così vile, a maggior ragione se a essere colpita è una Istituzione che ha il compito di garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini. Ciò vuol dire, senza se e senza ma, consentire al Corpo di Polizia Municipale di svolgere al meglio i propri delicati compiti.

Questa dovrebbe essere, a mio modesto avviso, una prima fattiva e immediata risposta, da parte dei nostri amministratori, all’atto delinquenziale operato nei confronti dell’Agente Montemagno e di tutto il Corpo di Polizia Municipale della nostra Città”.

Pubblicato in Primo Piano

Ci ritorneremo, ma in attesa che venga ad Amantea “Chi l’ha visto” per scoprire che fine ha fatto la minoranza - opposizione, dobbiamo sperare che “esterni” apparenti come Gianfranco Suriano, continuino ad alimentare, con la classica eleganza che nella fattispecie personale lo contraddistingue, il discorso politico sulle cose del paese.

 

Stamattina interviene su una vicenda che ha visto un battibecco tra il sindaco Monica Sabatino e l’ex amministratore Luciano Cappelli ,vicende delle quali si sa ben poco e probabilmente si saprà ben poco e forse è necessario sapere ben poco.

Invero, sembra che Gianfranco Suriano sia stato trascinato suo malgrado nella vicenda perché gli sarebbe stato chiesto da fonte qualificatissima quanto sarebbe stato il “suo” risarcimento.

Ed il “povero” Suriano che nulla ha avuto, non avendo evidentemente subito alcun danno morale dalle vicende dello scioglimento del consiglio comunale, come altri amministratori del tempo o della città, caduto dalle nuvole, ha inteso fare indirettamente chiarezza ma anche dare una lezione di etico politica e sociale .

Ed ecco cosa scrive:

“La polemica che in questi giorni si legge sui media locali e relativa alle somme spettanti a titolo di risarcimento danni per l’errato scioglimento del consiglio comunale di Amantea è assolutamente fuori luogo”.

Ma ecco meglio cosa intende:

“Penso che gli Amministratori di un Comune invece di accapigliarsi su questioni personali che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico, dovrebbero impiegare ogni energia al fine di risolvere le gravi criticità che assillano la nostra comunità ad iniziare, ad esempio, dal problema del lavoro, dello sviluppo economico e della recrudescenza dei fenomeni delinquenziali e in tal senso quello che è accaduto con l’inizio dell’anno nei pressi di un noto locale tra Amantea e Campora San Giovanni è un segnale ben preciso che non va sottovalutato”.

In verità, ci sembra una pia illusione, quella di Gianfranco Suriano, dalla quale rifuggire

Se davvero l’augurio del politico amanteano per il 2015 è quello che la politica locale anziché litigare o semplicemente “paroliare” debba risolvere i problemi “del lavoro, dello sviluppo economico e della recrudescenza dei fenomeni delinquenziali”, allora siamo alla frutta.

Poi Suriano conclude evidenziando che” I tantissimi cittadini di Amantea che soffrono la mancanza di lavoro o che si sentono minacciati per le strade aspettano dai propri amministratori ben altre iniziative, risposte e prese di posizione chiare ed  inequivocabili”.

E su questo è difficile non essere d’accordo.

Tre domande a chi voglia parlare di questa amara vicenda.

La prima: Ma che Stato o meglio che Giustizia sono quelle che ripagano “i danni” solo chi fa causa e non chi li subisce realmente.

La seconda. Quanto Amantea e gli amanteani stanno pagando per questa vicenda ?

Terza domanda : chi paga i danni dello stato ? Per caso il popolo e cioè anche gli amanteani.

Dal danno alla beffa, allora!

Pubblicato in Politica

Il Problema Sociale delle Case Sciollate viene affrontato dal Consigliere di minoranza, Sergio Ruggiero

 

Sarà contenta la signora Santa Gallo perché finalmente la politica amanteana ed i mass media si degnano di dare attenzione al vergognoso problema delle “Case sciollate” , cioè del rudere della seconda guerra mondiale che da oltre settanta anni è il simbolo del male e della morte

Il male della guerra ed il male della inedia e dell’abbandono

Il simbolo della morte degli uomini e della speranza

Ma ecco che dopo alcuni interventi anche in consiglio comunale, inascoltati, ovviamente “il consigliere di minoranza Sergio Ruggiero, rappresentante in Consiglio della lista Nuova Primavera–Spirito libero, ha presentato alla Giunta Comunale una richiesta di intervento sull’area delle “case sciollate” nel centro storico di Amantea.

A tal proposito, nei giorni precedenti era stata tenuta una riunione alla quale hanno partecipato lo stesso Sergio Ruggiero, Gianfranco Suriano e Biagio Miraglia della Nuova Primavera ed il presidente di Spirito Libero Amantea Robert Aloisio.

Ecco il testo della richiesta, protocollata al n. 19457 del 05.12.2014 e diretta al sindaco ed a tutti gli assessori.

Oggetto: Case sciollate

Intendo portare alla Vs attenzione la questione in oggetto, ribadendo il mio “sconforto” di fronte al piano delle opere pubbliche recentemente approvato dalla Maggioranza, che non ha inteso inserire, come da me segnalato in Consiglio Comunale, il recupero dell’area delle “case sciollate”.

Ancora una volta, dunque, l’Ente comunale rimane distante rispetto all’esigenza di porre rimedio a ciò che io reputo una vergogna cittadina, uno sfregio alla bellezza e all’integrità del nostro centro storico, scrigno di originalità e di unicità, di ricchezza materiale e immateriale.

Nella certezza che anche voi condividiate il mio pensiero, mi permetto di formulare alcune considerazioni, ed un invito.

Non riconoscere la necessità di intervenire sulle “case sciollate”, come da colpevole consuetudine pluridecennale ad Amantea, significa non riconoscere veramente l’importanza del nostro centro storico. Io dico qui, e sommessamente denuncio, che da troppo tempo se ne parla, talora se ne straparla, spesso se ne parla senza avere la giusta contezza di ciò di cui si parla. Non si spiegherebbe altrimenti come la classe dirigente della nostra città non abbia ancora rimediato ad una così grave ferita del tessuto urbano, visibile da dovunque ed oltremodo mortificante per la qualità del paesaggio, inaccettabile ad ogni ordinario barlume di sensibilità e di intelletto.

I centri storici italiani, e naturalmente quello di Amantea, sono la plastica testimonianza della nostra civiltà, e, nel processo di globalizzazione generale, beni essenziali di distinzione e caratterizzazione storica, identitaria, artistica, culturale e paesaggistica, e ambiti preziosi per l’attivazione di percorsi economici evoluti.

Amantea non può e non deve rinunciare ai propri caratteri di “unicità”, ma non rinunciare significa affrontare i problemi del degrado e dell’abbandono, senza per questo ricorrere, nel merito della “case sciollate”, a costosi progetti che parlino un linguaggio violento e approssimativo, a parer mio inadatto alla delicatezza di un contesto che fornisce referenti architettonici ed urbanistici cui far riferimento senza rischiare di commettere errori.

Segnalo peraltro, che la condizione del sito è fonte di un grave disagio di carattere igienico sanitario e di pericolo per la sicurezza. A tal proposito, le reiterate e inascoltate (ed io aggiungo legittime) richieste della signora Gallo, sottolineano definitivamente, semmai ce ne fosse bisogno, l’ammorbamento della questione con la solfa dell’indifferenza al degrado.

Propongo dunque che si intervenga, con un’opera dal costo contenuto, che sgomberi le macerie, recuperi uno spazio utile, conferisca al contesto ordine e bellezza, agevoli il percorso di via Duomo e reggimenti l’acqua meteorica. Questa, infatti, appantanandosi tra le macerie, penetra al di sotto del manto stradale e finisce per imbibire il corrispondente muro di contenimento il quale, temo, per questa causa presenti preoccupanti segni di deterioramento strutturale, come si può evincere ad un semplice sguardo. Pensate quanti problemi comporta il protrarsi dello scempio, problemi ai quali l’Amministrazione, io credo, abbia l’obbligo di rimediare.

In merito al piano delle opere pubbliche, come Vi è noto, io ho espresso contrarietà al relativo piano. Ma Voi siete stati eletti, Voi governate e dunque decidete. E allora, io dico, decidete di occuparVi dell’area delle “case sciollate”, con intelligenza (che non è mai spendacciona), magari ricorrendo ad una progettazione interna e utilizzando qualche possibile ribasso sulle opere che avete deciso di privilegiare.

Io “sto sul pezzo” rendendomi disponibile a fornire ogni possibile collaborazione, e utilizzando le mie attribuzioni di Consigliere comunale perché la cosa si faccia, non si strafaccia, e si faccia bene.

Segue l’elaborazione di una possibile sistemazione dell’area.

Cordialmente     Sergio Ruggiero

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Ecco la forte nota stampa dell’ex consigliere ed assessore del comune di Amantea Gianfranco Suriano.

 

Scrive Suriano : “L’arte dell’inganno e della menzogna sembra essere oramai il tratto caratterizzante di quest’Amministrazione comunale. Con spudoratezza, l’attuale maggioranza, attraverso le continue uscite stampa, pensa di distogliere l’attenzione della cittadinanza dalle decisioni incomprensibili prese in questi mesi di governo e che nulla hanno a che fare con l’interesse generale della nostra Città”.

Poi continua evidenziando che “ L’ultima comunicazione inviata ai cittadini a mezzo stampa è addirittura finalizzata a chiarire che il ritardo nell’iniziare il servizio mensa nelle scuole non è dipeso dall’incapacità di questi amministratori ma è da imputare ad altri”.

E di seguito la affermazione che “ Il maldestro comunicato, oltre a rendere evidente la palese difficoltà degli amministratori ad affrontare con competenza e buon senso le varie problematiche, ha il fine di giustificare alla Città il ritardo con cui è iniziata l’erogazione del servizio di refezione scolastica, facendo alludere al fatto che gli uffici comunali hanno perso del tempo nell’espletare il bando di gara e nel formalizzare l’aggiudicazione dello stesso servizio alla ditta appaltatrice”.

“ Tutto falso!” sembra gridare l’ex assessore , continuando a dichiarae che “ Invece di arrampicarsi sugli specchi, perpetrando la pratica dell’ingannevole e falsa comunicazione, gli attuali amministratori dovrebbero comunicare alle famiglie, interessate dal fondamentale servizio, la somma messa a bilancio per l’effettuazione della mensa per la seconda parte dell’anno 2014. Dovrebbero spiegare perché il Sindaco, gli Assessori e il Presidente del Consiglio comunale hanno deciso, ad esempio, di aumentare la propria indennità a discapito anche della possibilità di allungare il periodo di erogazione del servizio mensa ai nostri scolari”.

Infine la fortissima affermazione che “Lo so bene che con il recupero dei soldi che saranno impiegati per l’aumento dell’indennità degli amministratori non si risolve il problema finanziario del nostro Comune ma una gestione oculata e nell’interesse della collettività, passa anche da queste decisioni che rappresentano peraltro esempi edificanti ed etici, soprattutto in un periodo dove lo stato di assoluto bisogno di moltissimi concittadini aumenta drammaticamente. Quindi, nel mentre continua la lunga propaganda elettorale dell’attuale esecutivo, la Città, al fine di risollevarsi, aspetta interventi e piani di sviluppo in tutti i principali settori di cui al momento non si vede neanche l’ombra”

Poi la amara chiosa finale “ Si dice che la speranza è l’ultima a morire ma la speranza ad Amantea, dopo quasi sei mesi dalle ultime elezioni, già non gode di buona salute, tutt’altro”.       

Amantea 19 novembre 2014              Gianfranco Suriano

 

VOTA - ELEZIONI CALABRIA

Calabria Maran 5 Years ago
Elezione Calabria 2014: Andrai a votare? Se SI per chi?

Nella nostra regione si va al voto per le Elezioni Regionali.
Una buona occasione per fare una riflessione e votare per la tua terra.
Tra i politici, partiti e movimenti chi ti rappresenta di più in questo momento.
(Risultati OnLine solo a sfoglio aperto)

1
17

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Cono Cantelmi - MoVimento 5 Stelle

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11

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Mario Oliverio - Partito Democratico

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NON ANDRO' A VOTARE

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Wanda Ferro - Forza Italia

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Domenico Gattuso - L’Altra Calabria

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Continuano le presenze ad Amantea dei candidati alle elezioni regionali .

Oggi è la volta di Mimmo Bevacqua.

Mimmo Bevacqua è stato il vicepresidente della provincia di Cosenza sotto la presidenza di Mario Oliverio

Sarà ad Amantea oggi 15 novembre alle ore 1730

L'incontro si svolgerà presso il mediterraneo Hotel sulla SS18

Insieme a Bevacqua sarà presente Ettore Rosato coordinatore nazionale di Areadem

Mimmo Bevacqua è candidato nella lista di Oliverio Presidente

Ad invitare i cittadini di Amantea e del Basso tirreno cosentino i rappresentanti locali del politico cosentino.

Tra questi Gianfranco Suriano e Biagio Miraglia 

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E lo fa con un comunicato stampa di oggi 3 novembre 2014 nel quale si legge:

“A nome di tutti i candidati della Lista La Nuova Primavera, esprimo profondo sdegno e vicinanza agli Amministratori del nostro Comune per le gravi intimidazioni subite nei giorni scorsi.

Siamo sicuri che la preziosa attività investigativa delle Forze dell’Ordine consentirà di assicurare alla giustizia i responsabili di tali inquietanti e vili atti che offendono la dignità non solo di chi li ha subiti ma di un’intera Città.

Riteniamo fondamentale per la nostra Comunità che a questi episodi inqualificabili siano contrapposte, da parte di tutti i settori sani della Città di Amantea, azioni utili al rafforzamento sempre maggiore della convivenza civile tra le persone.

Tale risultato potrà essere perseguito solo attraverso l’applicazione e la diffusione di modelli e comportamenti quotidiani improntati, in modo inequivocabile, ai principi di legalità.”

Gianfranco Suriano Portavoce - La Nuova Primavera “

Un comunicato, come si nota con una semplice lettura non approssimativa, come purtroppo è comune di questi tempi, che segnala la strada per giungere ad una città serena, civile e vivibile.

Bastano modelli e comportamenti improntati ai principi di legalità.

In modo inequivocabile.

Riceviamo la nota stampa del 3 ottobre di Gianfranco Suriano e ne diamo doverosa pubblicazione stante le verità in esso esposte (non tutte, per carità, non basterebbero pagine e pagine- Sic!-, e potrebbero essere terribili ed ancora più vergognose).

 

“Assisto allibito alla sfilza di comunicati emessi dall’attuale Amministrazione comunale con cui si tenta affannosamente di giustificare la rinuncia ai lavori di ristrutturazione e riqualificazione del lungomare di Amantea che invece necessita d’interventi strutturali.

Addirittura un Assessore si pregia del fatto che l’Amministrazione abbia sottratto il finanziamento giacente presso la Cassa Depositi e Prestiti e destinato al rifacimento del lungomare di Amantea per destinarlo ad altre opere, di cui non esiste ancora neanche l’idea di massima, sulla frazione di Campora San Giovanni. Uno spettacolo indecente che ci fa ritornare alle contese tra contrade di stampo medievale.

Altri Amministratori, per giustificare l’insensata e incomprensibile decisione, parlano di riqualificazione urbana come se il lungomare, la prima attrazione turistica della città, non rientrasse nell’area urbana.

Altri parlano di decoro urbano e attenzione a tutti i quartieri, anche di quelli periferici. Dimenticano, però, che ci sono interi quartieri che appena sale l’intensità delle piogge subiscono gravi allagamenti, con l’acqua piovana che mischiandosi ai liquami fognari entra nelle abitazioni dei cittadini, con gravi ripercussioni di carattere igienico e sanitario.

Quando si prendono decisioni così importanti, tra l’altro in piena solitudine e senza un preventivo confronto con i settori della nostra città interessati, il buon senso vorrebbe che alla base di tali decisioni ci fossero almeno programmazione e obiettivi concreti e ben definiti da perseguire nell’interesse della collettività. E invece niente di tutto ciò.

Nella fattispecie non mi sembra che tale chiarezza amministrativa sia venuta fuori. Anzi, le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale del tutto generiche e fumose non aiutano i cittadini a comprendere bene le ragioni per cui è gettata al vento la possibilità d’intervenire sul lungomare di Amantea, oramai divenuto obsoleto e fatiscente.

Così non solo si perde un’occasione per ammodernare la prima infrastruttura al servizio di cittadini e turisti, ma si rende vano anche il piano spiaggia, tra l’altro alle prese ancora con la questione delle concessioni stagionali, che doveva servire da ulteriore volano turistico. Siamo di fronte al paradosso costituito dal fatto che gli Amministratori chiedono agli operatori titolari dei lidi balneari d’investire sul lungomare e nel frattempo decidono di sottrarre le risorse economiche pubbliche già destinate alla stessa area. Un esempio “originale” di sinergia tra pubblico e privato.

Ciò dovrebbe bastare a rendere l’idea, al di là degli spot e degli slogan pubblicitari lanciati a turno da questi Amministratori, dell’assoluta incapacità di chi ci governa a programmare e attuare piani di sviluppo per la crescita turistica, attraverso, ad esempio, la promozione delle nostre bellezze naturali.

Credo che quest’Amministrazione non abbia iniziato nel migliore dei modi il suo mandato, caratterizzato finora solo da vicende che non qualificano la nostra città, anzi la espongono a danni d’immagine come i litigi con alcuni membri della minoranza nelle stanze del Municipio, la questione dell’ineleggibilità del Sindaco, le vicende giudiziarie in corso che interessano componenti di giunta, le deleghe consiliari attribuite part-time.

                                                                             

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Perviene e pubblichiamo la seguente nota stampa di Gianfranco Suriano

“In data 24 luglio 2014, l’Amministrazione comunale ha fornito al Comandante del Corpo di Polizia Municipale gli indirizzi concernenti l’espletamento del servizio di competenza al fine di riorganizzare e ottimizzare lo stesso.

L’atto d’indirizzo in questione, evidentemente per ragioni di trasparenza, è stato reso pubblico, tant’è che ne è stata data notizia anche sugli organi di stampa e sui siti web.

Nell’apprendere l’iniziativa non si può che condividere l’azione dell’amministrazione quando va nella direzione di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini contribuenti. Ma alcune riflessioni vanno fatte.

Lo specifico atto d’indirizzo, a differenza di altri servizi, è stato emesso solo nei confronti del Corpo di Polizia Municipale, che peraltro è costretto a lavorare in uffici del tutto inadeguati e sotto organico anche a causa dell’ingiustificata e mancata stabilizzazione dei vigili precari. A tal proposito, ricordo che per un paese di oltre 14.000 abitanti sono previsti per legge almeno 20 agenti full time e attualmente ad Amantea ne risultano in servizio solo 10.

Inoltre, l’atto d’indirizzo, non si limita a fornire le direttive ma impartisce anche vere e proprie modalità operative mentre la legge regionale in materia prevede che spetta al Comandante della Polizia Municipale determinare le modalità operative.

L’iniziativa dell’Amministrazione comunale, tra l’altro resa pubblica e intrapresa solo nei confronti del Corpo di Polizia Municipale, genera quantomeno qualche dubbio sulla capacità, da parte del Comandante, a gestire il servizio.

Invito l’Amministrazione comunale a comunicare alla città, come fatto con l’atto d’indirizzo in questione, i dati storici, ad esempio, degli ultimi 20 anni relativi agli introiti da sanzioni emesse anno per anno. Invito anche a comunicare la parte delle risorse finanziarie, incassate per sanzioni emesse, utilizzate dal Corpo di Polizia Municipale.

Quando si danno gli indirizzi e gli obiettivi da raggiungere ad un servizio, questi devono essere commisurati alla dotazione organica, ai mezzi e alle risorse finanziarie a disposizione dello stesso servizio. Credo che questa sia un’elementare regola per chi vuol sovrintendere a un determinato servizio pubblico al fine di raggiungere migliori risultati.

Allora sorgono spontanee alcune domande da porre all’Amministrazione in carica. Se si vuole migliorare il servizio di Polizia Municipale perché non si aumentano le risorse umane con la stabilizzazione dei precari? Perché non si trasferiscono gli uffici del Comando presso la “mega” struttura del Campus, costata ai contribuenti milioni di euro e non utilizzata a dovere? Perché non si assegna al Comando del Corpo un adeguato budget finanziario, mediante l’attuazione dei piani economici di gestione, in modo da evitare che gli agenti, ad esempio, debbano prestare servizio estivo con abbigliamento invernale come spesso finora accaduto?    

Certamente si può e si deve sempre migliorare ma questo principio non vale solo per i dipendenti pubblici ma vale anche e soprattutto per gli amministratori comunali.

Infine, da ex Amministratore del Comune di Amantea, colgo l’occasione per ringraziare il Comandante Emilio Caruso e tutti gli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Amantea per il sereno, costruttivo e collaborativo rapporto tenuto con il sottoscritto, che ha consentito di gestire e risolvere, seppur tra mille difficoltà, diverse problematiche nell’interesse della comunità di Amantea e della frazione di Campora San Giovanni”.      

Nota stampa del 7 settembre di Gianfranco Suriano

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa di Gianfranco Suriano

“Molti cittadini e soprattutto commercianti mi chiedono chi sia il delegato, dell’Amministrazione comunale in carica, in materia di commercio.

Poiché il settore del commercio è uno degli elementi centrali del tessuto economico cittadino, la domanda è pertinente e credo che la chiarezza nei confronti di tutta la cittadinanza dovrebbe essere un punto cardine dell’azione amministrativa.

Ebbene, dopo che nel mese di giugno scorso sono state comunicate le deleghe assessorili e consiliari ai componenti dell’attuale maggioranza di governo, quelle al commercio, alle fiere, al Campus e ai rapporti con le Associazioni assegnate alla Consigliere Caterina Ciccia sembrano sparite.

Non vi è più traccia sul sito del Comune di Amantea, sono uscite sulla stampa notizie di una probabile rinuncia della stessa Consigliera, altre voci parlano di possibile revoca delle deleghe da parte del Sindaco.

Insomma, su tale vicenda regna la confusione e il buio più totale!

Il buon senso vorrebbe che sulla vicenda parlassero i diretti interessati.

E’ un fatto di correttezza e trasparenza istituzionale!

Invece, tutto tace e così la categoria dei commercianti sembra non avere precisi e ben individuati interlocutori istituzionali.

Si parla di politiche per la crescita economica e, quindi, occupazionale di Amantea e Campora e poi non si chiarisce chi, al Comune, ha la responsabilità politica di uno dei più importanti settori economici della città!

Non voglio pensare che tale confusione sia il frutto di un voluto disinteresse da parte dell’Amministrazione nei confronti dei commercianti già pesantemente colpiti dalla drastica riduzione della presenza di turisti estivi.

Altrettanto grave sarebbe il fatto che tale situazione sia frutto di scarsa cultura istituzionale da parte degli amministratori interessati dalla vicenda. In ogni caso, credo che sia un sacrosanto diritto per i commercianti, sapere chi è loro il diretto interlocutore istituzionale, in quanto la vicenda non può essere ridotta ad una questione personale tra il Sindaco e la Consigliera Ciccia.

Come da più parti dicono, questa Amministrazione ha vinto le elezioni e deve governare, ma governare vuol dire assumere responsabilità piene, chiare e dirette e non giocare come i ragazzini a nascondino!

Gianfranco Suriano Ex Consigliere Comunale al Comune di Amantea

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