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Gianfranco Suriano ( a destra) è il primo ex politico che ha la correttezza di parlare della situazione del nostro comune. Ed il titolo è emblematico “Amantea, un Paese senza democrazia partecipativa”

Dice Suriano:

“Non è mia intenzione partecipare al “teatrino pubblico” di questi giorni che vede “azzuffarsi” a destra e a manca personaggi politici, peraltro senza fornire proposte concrete per la soluzione dei vari problemi che interessano la nostra Città.

Ma voglio, in questa sede, cercare di partecipare ai miei concittadini qualche spunto di riflessione su cosa dovrebbe essere la “buona” politica ad Amantea.

Il nostro Comune è oggi un Ente in dissesto finanziario, un Comune non più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi indispensabili e incapace a far fronte al pagamento dei crediti vantati da terzi.

In un Paese dove la politica è vissuta con onestà e altruismo, con competenza e umiltà, in poche parole con autentico senso di responsabilità, oggi il dibattito politico doveva essere per lo più incentrato sull’azione amministrativa finalizzata al riequilibrio del bilancio comunale (rapporto sostenibile tra entrate e spese).

Nulla di tutto ciò!

L’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato è stata approvata dal Consiglio comunale lo scorso mese di dicembre nel silenzio più assoluto.

Eppure si trattava di atto amministrativo tra i più importanti forse della storia democratica della nostra Città in quanto definisce la “nuova” capacità finanziaria dell’Ente e, conseguentemente, i livelli dei servizi primari d’ora in avanti sostenibili, le risorse finanziare da destinare agli investimenti, alla promozione sociale, culturale ed economica del territorio e così via.

Mi sarei aspettato da parte dell’Amministrazione comunale e dalla politica in generale un serrato e trasparente confronto su questo tema, un coinvolgimento della cittadinanza in linea con la tanto decantata democrazia partecipativa.

Anche perché poteva ritornare utile agli stessi amministratori far comprendere a tutta la cittadinanza le difficoltà economiche dell’Ente.

Da questo punto di vista, nessuno si offenda, penso sia stato commesso un errore politico macroscopico che credo si ritorcerà pesantemente e forse irrimediabilmente sull’attuale Amministrazione comunale.

A dire il vero, nel corso delle “zuffe” politiche di questi giorni un cenno a qualche elemento di bilancio è stato fatto dall’Amministrazione comunale e riguarda il taglio del costo dei servizi annui da 1.450.000,00 a 600.000,00 euro.

Considerato che chi ha dato “in pasto” ai cittadini/contribuenti tali numeri non si è preoccupato di specificare quali e quanti sono i servizi in capo al Comune (Amantea conta una superficie totale di quasi 30 Km quadrati e circa 13 km di costa), credo sia utile elencarli così capiamo bene di cosa stiamo parlando.

Al netto del servizio raccolta rifiuti, parliamo di: manutenzione rete idrica, fognaria, elettrica, stradale, manutenzione verde pubblico, taglio erba strade interpoderali, spazzamento, pulizia e manutenzione cimiteri, mercati, uffici pubblici, pulizia canali di scolo acque, pulizia arenile, interventi in prossimità dei fiumi, manutenzione scuole di competenza comunale, gestione porto, manutenzione e riparazione automezzi comunali, mensa scolastica, trasporto scolastico e supporto manifestazioni. Sicuramente mi sarà sfuggito qualche altro servizio.

Bene, alcune domande: con 600.000,00 euro tutti questi servizi saranno garantiti dal Comune? Al dichiarato taglio del costo dei servizi seguirà, a regime, l’abbassamento dei relativi tributi a carico dei cittadini?

La buona politica ha il dovere di rispondere, con serietà e dati oggettivi alla mano, a queste domande.

Non vi è dubbio, quindi, che tali argomenti rivestono un importanza primaria in quanto attraverso la destinazione oculata delle risorse disponibili in bilancio che si programma una buona azione amministrativa atta a garantire ai cittadini, tra l’altro, un livello accettabile della qualità di vita.

Un ultima riflessione. In giro per l’Italia noto che gran parte dei servizi comunali è svolto dalle cooperative sociali che, oltre a costituire una soluzione a più basso costo, sono anche un modo per allievare il grande problema dell’occupazione.

Mi pare di capire, ma spero tanto di essere smentito, che ora si vogliono percorrere altre strade per coprire i suddetti servizi.

Speriamo che le altre strade non arrivino ad un vicolo cieco con grave e ulteriore danno per i cittadini/contribuenti.

Dopo il dissesto sarebbe veramente troppo per la nostra Città.             

Amantea, 16 gennaio 2018                                                   Gianfranco Suriano  

Ndr: Ci permettiamo di integrare la nota di Gianfranco segnalando che è vero che i cittadini dopo “il taglio del costo dei servizi annui da 1.450.000,00 a 600.000,00 euro” non sapranno quali servizi saranno richiesti ed ottenuti, ma che, nello stesso modo, i cittadini non hanno saputo quali erano i servizi richiesti ed ottenuti con 1.450.000 euro!

Ciclo staffetta itinerante 25 giugno 2017 – 19 luglio 2017

Dal prossimo 25 giugno e sino al 19 luglio 2017 si svolgerà la ciclo staffetta itinerante.

Una importante iniziativa nazionale promossa, nell’ambito del progetto “L’Agenda Ritrovata”,

dall’Associazione Culturale Orablù che vuole ricordare e testimoniare che esiste un Paese che non ha dimenticato quanto accaduto ai magistrati Falcone e Borsellino e ai tanti uomini dello Stato che hanno perso la vita a difesa dei principi di legalità e giustizia, pilastri di un sistema di convivenza civile e democratico.

Dichiarazione di Gianfranco Suriano

Segretario Regionale UNITA’ SINDACALE Falcri-Silcea - CALABRIA

<< Anche la nostra Organizzazione Sindacale ha voluto fortemente sostenere tale importante e significativa iniziativa di sensibilizzazione sui temi della legalità e della giustizia, traendo spunto da quanto accaduto ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

“L’Agenda Ritrovata” è un progetto che va sostenuto in quanto tiene sempre vivo il comune sentimento di chi ritiene che non possa esserci sviluppo sociale ed economico in una società che dimentica il sacrificio fatto da tantissimi uomini dello Stato a difesa del vivere civile e per il mantenimento di un “Sistema Paese” democratico, giusto e solidale.

La ciclo staffetta partirà il prossimo 25 giugno da Ivrea e terminerà il 19 luglio a Palermo e farà tappa anche in Calabria.

Precisamente il 12 luglio a Rossano Calabro (CS),

il 13 luglio a Fiumefreddo Bruzio (CS) e

il 14 luglio a Pizzo Calabro (VV).

Unità Sindacale, proprio in occasione dei 25 anni da tragici eventi che hanno interessato i due magistrati e gli uomini della loro scorta, vuole mostrare quanto più possibile sensibilità verso i temi della legalità e della giustizia e, pertanto, invita anche i cittadini calabresi, oltre alle proprie Iscritte e ai propri Iscritti, a partecipare agli eventi promossi sui territori percorsi dalla ciclo staffetta de “L’Agenda Ritrovata”. >>  

Pubblicato in Campora San Giovanni

Ad Amantea impera il silenzio delle festività, come se politici e partiti fossero troppo impegnati a scambiarsi gli auguri per poter valutare il crollo verticale della città e della sua economia e come se fosse impossibile fermare questa mannaia che quotidianamente si alza e si abbassa spesso solo sui nemici ma, in questa folle corsa verticale, talvolta anche sugli amici. Come se fosse un destino obbligato dalla storia e non, come è, dagli uomini e dai oro comportamenti,anche omissivi.

 

Ma ecco che si alza una voce, pur composta e delicata, ma ferma, quella di Gianfranco Suriano.

 

Ecco cosa scrive:

“Un altro anno è appena trascorso anche per la nostra Amantea e purtroppo sembra lasciarsi dietro gravi problematiche irrisolte e crisi economica, istituzionale e della politica cittadina, anzi.  

In questo periodo di feste, le parole di conforto che l’Amministrazione comunale in carica avrebbe dovuto rivolgere ai concittadini hanno ceduto il passo alle invettive e alle polemiche tutte interne a questa maggioranza che ci governa oramai da oltre due anni e mezzo.

Eppure, in questo momento di grave difficoltà una parola per quella parte (non piccola) di Città che soffre andava spesa almeno per darle un segnale di speranza e di fiducia per il futuro.

Niente di niente, l’Amministrazione comunale ha preferito, invece, il regolamento dei conti all’interno della lista Rosa Arcobaleno con accapigliamenti degni del migliore far west, stilettate e accuse pesantissime che danno l’idea di Amministratori con il coltello tra i denti disposti a difendere sino all’ultimo la poltrona che occupano.

 

E poi ci domandiamo perché il cittadino non ha più fiducia nelle Istituzioni, ci domandiamo perché i giovani si allontanano dalla politica, ci domandiamo del perché alcune spinte populiste e “forcaiole” avanzano.

Recuperiamo allora, o almeno tentiamo di farlo, un filo logico che possa descrivere il quadro politico-istituzionale nella nostra Città.

Con il recente passaggio, dai banchi della maggioranza a quelli della minoranza, dell’Assessore Sergio Tempo e della Consigliera Elena Arone, e con l’analoga decisione presa a suo tempo dall’altro Consigliere Alessandro Salvatore, di fatto chi oggi ci amministra rappresenta in Consiglio comunale un’esigua fetta di elettorato (2.318 voti) non paragonabile minimamente a quella rappresentata nel complesso dai gruppi d’opposizione presenti nello stesso Consiglio (6.231 voti). Per carità, per tale motivo nessuna legge impone l’interruzione del mandato elettorale in capo al Sindaco Sabatino ma un grande problema politico e di rappresentanza si pone.

Dovrebbero sapere i componenti della lista Rosa Arcobaleno, rimasti tra le file della maggioranza, che ogni loro atto deliberativo oggi è preso in rappresentanza del 27% circa dei cittadini che si sono recati alle urna nel mese di maggio del 2014.

Se poi il dato si focalizza solo su Campora San Giovanni, il divario diventa enorme e forse anche per queste ragioni l’importante centro abitativo di Campora è adesso relegato al ruolo marginale di contrada.

Questo stato di cose dovrebbe indurre tutti i componenti dell’attuale maggioranza a un’analisi seria e attenta che presuppone però un minimo di capacità politica per trarre le dovute conseguenze. Questa capacità politica dovrebbe intanto far giungere questa maggioranza a una rinnovata e ulteriore assunzione di responsabilità che come minimo dovrebbe tramutarsi in un atteggiamento più dialogante con le opposizioni, evitando di sputare fango su chi ha legittimante deciso di non condividere più gli obiettivi e la gestione amministrativa del Sindaco Sabatino.

A tal proposito, per onestà intellettuale, devo riconoscere che l’ex Assessore al Bilancio e ai Tributi Sergio Tempo ha sempre fatto presente in più occasioni la criticità relativa alla rete idrica della nostra Città a tal punto da proporre l’installazione di un sistema di telelettura su tutta la rete cittadina.

Inoltre, tale anomalo quadro sulla rappresentatività in Consiglio comunale, dovrebbe consigliare alla risicatissima maggioranza in carica di attivare reali ed effettive forme di partecipazione democratica dei cittadini alle scelte amministrative, magari rivedendo fin da subito la decisione presa (in spregio alle 1.609 firme raccolte dal comitato cittadino presieduto da Antonio Perricone) di non procedere più alla ristrutturazione del lungomare di Amantea.

Se l’attuale maggioranza non intenderà porre rimedio a tale enorme problema di rappresentanza sarà allora chiaro l’intento con cui tali persone si sono candidate alle ultime elezioni comunali e che nulla ha a che vedere con il bene della collettività da loro tanto sbandierato sui palchi nel mese di maggio 2014.     

Lì, 2 gennaio 2017                                                   Gianfranco Suriano

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Gianfranco Suriano a proposito della chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza ad Amantea.

Il politico pone alcuni interrogativi: “a chi giova lo smantellamento di tale prezioso presidio di legalità? Perché chi doveva battersi fino alla fine per evitare ciò non ha inteso battersi?”

“L’ex consigliere e assessore del comune di Amantea, Gianfranco Suriano, ritorna sulla discussa e imminente chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza.

“Ci avviciniamo – si legge in un comunicato – alla fine dell’anno, giorno di chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea.

Ho avuto già occasione di dire pubblicamente che la notizia ‘strombazzata’ la scorsa estate sui giornali, sui social e siti web e relativa allo slittamento della data di dismissione di uno dei fondamentali presidi di legalità presente ad Amantea, rischiava di tramutarsi in una ‘vittoria di Pirro’.

suriano_gianfranco_amantea_assessoreDalle notizie in mio possesso ad oggi, infatti, Amantea perderà la Tenenza della Guardia di Finanza, nonostante gli interventi di parlamentari di diversi schieramenti politici che si sono adoperati anche presso i Ministeri dell’Economia e dell’Interno per far recedere il Comando Generale della Guardia di Finanza da tale ingiusto intendimento.

Così alla richiesta di maggiore sicurezza, proveniente da un importante territorio, già profondamente segnato per la presenza di fenomeni malavitosi, i suoi rappresentanti di Governo chiamati in causa rispondono con il silenzio.

Se la prevista chiusura della Tenenza sarà confermata, non potremo che prendere atto dell’insensibilità al problema delle Istituzioni politiche cui spettava la responsabilità di valutare e determinarsi in merito. Diciamoci la verità fino in fondo, una cosa è enunciare bellissimi principi come la legalità, la sicurezza dei cittadini, l’ordine pubblico, la civile convivenza, il sostegno alle Forze dell’ordine, altro è adoperarsi fattivamente e con coerenza per far sì che ciò trovi concretezza nel vivere quotidiano di ogni cittadino. L’Amministrazione comunale di Amantea al di là di qualche ritardata uscita pubblica, non è dato sapere quale forte iniziativa ha messo in campo finora; i Ministri interrogati in merito non hanno fornito alcuna risposta.

E’ un quadro desolante dove l’unico dato certo dice che un vasto Comprensorio dal primo gennaio dell’anno prossimo si sentirà più insicuro. Non è un bel messaggio che arriva dalle Istituzioni alla nostra Comunità!

Detto ciò e considerata l’interrogazione presentata mesi addietro dall’On. Nicodemo Oliverio del Pd ai Ministri succitati, con la quale si era evidenziata la necessità del mantenimento della Tenenza della Guardia di Finanza ad Amantea, necessità peraltro ben motivata, ora è lecito domandarsi: a chi giova lo smantellamento di tale prezioso presidio di legalità? Perché chi doveva battersi fino alla fine per evitare ciò non ha inteso battersi? Perché si vuole disperdere ed annullare un patrimonio di dati accumulati in decenni e decenni dai finanzieri di Amantea che hanno svolto con onestà e massimo impegno il proprio lavoro?

Queste sono solo alcune domande a cui le Istituzioni, ai diversi livelli, dovrebbero rispondere in quanto ad essere colpito è un ampio territorio che giorno dopo giorno si sente sempre più insicuro. Un’ Istituzione che si rispetti deve queste risposte, non al sottoscritto, ma all’intera nostra Comunità.

Se tale gravissima e ingiustificata perdita alla fine si concretizzerà, un duro colpo sarà inferto al nostro territorio e ad infliggere tale colpo questa volta non sarà stata la criminalità!”

(Gianfranco Suriano)

Questo il comunicato di Gianfranco Suriano:

“Cari concittadini, ad Amantea oltre alla crisi economica si aggiunge quella delle istituzioni politiche. Mai la nostra Città aveva attraversato un momento così buio!

 

Leggo sui siti web di Amantea e sulla carta stampata alcune affermazioni di Amministratori comunali proferite nella massima Assise comunale che nulla hanno a che vedere con la normale e costruttiva dialettica politica.

D’altronde, il Consiglio comunale purtroppo è diventato anche luogo di “zuffe”, tra componenti di questa stantia e arrangiata maggioranza, che esulano da una seria discussione sugli interessi della nostra Comunità.

Un ultimo esempio è dato dalla recente “baruffa” verificatasi in Consiglio tra l’Assessore al Bilancio Tempo e il Vice Sindaco Morelli, che a dire il vero non fa onore a nessuno dei due “contendenti”, quando si trattava di discutere sul buco di bilancio di 3.500.000,00 euro.

 

Il Vice Sindaco rivolgendosi all’Assessore Tempo, tra l’altro, ha dichiarato che lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose sarebbe stato un regalo fatto alla Città dall’Amministrazione comunale dell’epoca.

A riguardo, onestamente non ho compreso il nesso di tale affermazione con il dibattito che era in corso nel Consiglio, tuttavia non avendo l’Assessore Tempo il coraggio o la schiena dritta (sempre politicamente parlando) per rispondere prontamente a tale offensiva affermazione, tocca a un semplice cittadino, come il sottoscritto, precisare alcune cose in merito alle parole proferite dal Vice Sindaco.

Mi tocca anche perché di quell’ingiusto scioglimento io fui interessato in qualità di Consigliere comunale in carica.

E allora vorrei precisare al Vice Sindaco Morelli che l’erroneo scioglimento del Consiglio fu decretato soprattutto per fatti accaduti durante il periodo in cui egli era al governo della Città e svolgeva anche incarichi di rilievo, lautamente retribuiti, in seno alla Società Appennino Paolano, poi miseramente fallita.

Vorrei poi sottolineare che rispetto a quell’enorme ingiustizia, subita dalla Città e dagli Amministratori comunali dell’epoca, si riuscì a rimediare grazie alla condotta amministrativa sempre trasparente e improntata ai principi di legalità di cui era garante il compianto Sindaco Tonnara.

L’attuale Vice Sindaco, oggi “impelagato” insieme alla sua maggioranza in mille problemi amministrativi, e non, tutti irrisolti (come ad esempio, i buchi di bilancio, ripetuti errori nella determinazione dei tributi, cause contro la Cassa Depositi e Prestiti, inchieste giudiziarie che interessano alcuni componenti della maggioranza, contenziosi con gli ex vigili urbani, addetti alle strisce blu e dipendenti delle cooperative, decreti ingiuntivi che ogni giorno sono notificati al Comune), farebbe bene a non parlare a sproposito in Consiglio comunale.

 

Abbia, soprattutto, il buon senso di non richiamare fatti amministrativi riconducibili alle precedenti amministrazioni comunali e che non hanno nessuna correlazione con le gravissime problematiche sopra elencate, tutte a pieno titolo “intestate” all’attuale Amministrazione.

Ho voluto richiamare la vicenda delle parole proferite dal Vice Sindaco poiché danno la misura del bassissimo livello politico e amministrativo oggi in essere nella nostra Città.

Invece di ragionare sullo sviluppo sociale e la crescita economica della nostra Comunità, assistiamo a un teatrino continuo, compresa la polemica che coinvolge il Segretario del PD di Amantea e gli Amministratori comunali appartenenti al partito, con questi ultimi che mai hanno pensato di dover dialogare seriamente all’interno del PD amanteano.

E in tal senso, le recenti uscite pubbliche del Sindaco Sabatino e della sua lista, in merito ai rapporti tra la Segreteria del partito e gli Amministratori comunali del PD, ne sono chiara testimonianza.     

Gianfranco Suriano

La situazione emersa nell’ultimo consiglio comunale, con tutti i dubbi e gli interrogativi consequenziali , è più seria di quanto possa apparire dalla lettura delle scopiazzature delle poche verità evidenziate da chi ha partecipato al consesso.

 

Molte prove sono nei ragionamenti da bar, se volete, e soprattutto nei grevi silenzi della politica amanteana.

Silenzi inaccettabili, per taluni versi figli della paura di sapere, non di dire, la verità.

Piccole eccezioni nei siti personali dei pochi che fanno politica nella cittadina tirrenica.

Per esempio nel sito di Andrea Ianni Palarchio, ieri l’altro, ed oggi in quello di Biagio Miraglia il quale si interroga chiedendosi se quelli di Gianfranco Suriano nella intervista rilasciata a trn-news.it i primi di settembre :

 

ERANO RAGIONAMENTI POLITICI O NO?

Poche righe nella quali leggiamo che "Non è possibile che gli amministratori comunali del PD, in pratica il Sindaco e l’intera Giunta, facciano orecchie da mercante di fronte a tutte le indicazioni e le proposte che provengono dalla Segreteria del PD di Amantea.

In questo caso a essere screditata, ovviamente, è la Segreteria del partito.

 

Questo rapporto andava regolato e precisato fin da subito con atti politici conseguenziali, ciò non è avvenuto e questo, secondo il mio punto di vista, è stato un errore politico macroscopico".

Prima di ripresentare, per mera comodità del lettore, qui di seguito, l’ intervista di Suriano, però, riteniamo di dover segnalare all’amico Biagio che più, e prima ancora, della tematica della prima domanda: ” Che impressione ha del rapporto tra il partito cittadino e gli amministratori comunali del PD?”, sia il caso di un suo pregevole intervento sulla tematica della terza domanda, quella dove chiedevamo “…., alla luce di quanto finora da lei espresso, Amantea sembrerebbe avere bisogno di una nuova stagione amministrativa. Un’alternativa in tal senso sarà possibile?” ed alla quale Suriano ha risposto con la speranza di un miglioramento che la “Città non solo la merita ma credo sia anche in grado di crearla, ma debba crearla. Questo è il mio augurio alla Città”

 

E la gravità delle notizie emerse conferma anche “ la possibilità di crearla”: se non ora quando?

L'Intervista di “TirrenoNews” a Gianfranco Suriano.

“Stephen Littleword, nel suo “Aforismi”, scrive che “Il primo settembre è un po’ come il primo dell’anno, idealmente si ricomincia”.

 Finisce l’estate, il relax, le feste ed è tempo di ricominciare.

Anche a fare politica.

Per questo abbiamo pensato di rivolgere alcune domande ad un politico amanteano che ci ha immediatamente risposto e che vi presentiamo.

 Dovessero farlo altri vi faremo conoscere anche il loro pensiero:

1 D)Lei è iscritto al PD di Amantea, il suo partito nel nostro Comune è rappresentato anche da un’intera Giunta comunale. Che impressione ha del rapporto tra il partito cittadino e gli amministratori comunali del PD?

1R)Sinceramente non una buona impressione. Sembra un rapporto non proprio chiaro, dove il partito prende una direzione e gli amministratori del PD ne percorrono un’altra, esattamente quella opposta. Un esempio per tutti, la vicenda del finanziamento sottratto alla ristrutturazione del Lungomare di Amantea, atto amministrativo che, a mio modestissimo parere, è risultato incomprensibile. Anche le ultime uscite pubbliche del Segretario del PD Giacco e del Vice Sindaco Morelli sull’ipotesi di realizzazione della Casa della Salute ad Amantea sembrano smentirsi a vicenda.

Questo “andazzo” non fa bene al partito perché lo rende poco credibile innanzi alla Città. Non è possibile che gli amministratori comunali del PD, in pratica il Sindaco e l’intera Giunta, facciano orecchie da mercante difronte a tutte le indicazioni e le proposte che provengono dalla Segreteria del PD di Amantea. In questo caso a essere screditata, ovviamente, è la Segreteria del partito.

Questo rapporto andava regolato e precisato fin da subito con atti politici conseguenziali, ciò non è avvenuto e questo, secondo il mio punto di vista, è stato un errore politico macroscopico.  

 “D)Può dare un giudizio complessivo sull’attività amministrativa svolta finora dagli amministratori comunali del PD e più complessivamente dalla Lista “Rosa Arcobaleno”?

2R)Fermo restando che il giudizio finale spetterà a miei concittadini a fine mandato, io posso solo dire che oggi non provo alcun rimorso rispetto alla scelta fatta con gli amici che hanno dato vita alla Lista “La Nuova Primavera”, anzi. Oggi più di ieri è chiaro il fatto che la compagine che governa Amantea è nata esclusivamente sotto la spinta di un comitato elettorale fine a se stesso che non è riuscito a mettere in campo nessuna idea finalizzata allo sviluppo della Città. Non essendoci alcuna visione strategica, si tira a campare, talune volte facendo degli errori amministrativi gravi e quelli riferiti al settore finanziario e dei tributi sono figli di tale situazione.

Come ho avuto modo di dire pubblicamente diversi mesi addietro la cosa che più mi preoccupa è anche la frattura venutasi a creare tra gli amministratori comunali e ampi settori della Città. Anche qui alcune recentissime vicende ne sono prova inconfutabile. A titolo solo esemplificativo, mi riferisco alle inutili polemiche messe in scena dall’Amministrazione comunale nei confronti dei componenti dell’Associazione Notte Bianca, dipinti pubblicamente come concittadini non dediti alla buona riuscita della manifestazione (nata, è bene ricordarlo, anche con il contributo dell’Amministrazione comunale guidata da Franco Tonnara) ma addirittura capaci di ricattare il Comune. A questi miei concittadini va tutta la mia solidarietà e il ringraziamento per il contributo offerto negli anni scorsi in favore dell’importante manifestazione.

Mi riferisco anche alla recentissima gestione degli eventi estivi sul territorio, gestione che ha fortemente penalizzato molte aree centrali di Amantea private di ogni minimo incentivo alla presenza di turisti e vacanzieri.

Mi riferisco, infine, a quanto accaduto sul fronte occupazionale con le vicende dei vigili precari, degli addetti alle strisce blu e di qualche dipendente delle cooperative. Vicende che hanno portato alla perdita del posto di lavoro e che inevitabilmente hanno aperto vertenze legali.

Insomma, con poche parole, dare un giudizio complessivo sull’azione amministrativa in corso non è semplice, diciamo che i sintomi fanno pensare a una Città che non se la passa proprio bene e se questo è vero, la principale responsabilità è senza dubbio di chi la governa.

3D)Un’ultima domanda, alla luce di quanto finora da lei espresso, Amantea sembrerebbe avere bisogno di una nuova stagione amministrativa. Un’alternativa in tal senso sarà possibile?

3R)Dobbiamo pensare sempre positivamente. Nella vita, sul lavoro, in politica si può sempre migliorare. Un’alternativa la mia Città non solo la merita ma credo sia anche in grado di crearla, ma debba crearla. Questo è il mio augurio alla Città. Amantea 2 settembre 2016”.

Pubblicato in Cronaca

Stephen Littleword, nel suo “Aforismi”, scrive che “Il primo settembre è un po’ come il primo dell’anno, idealmente si ricomincia”.

 

Finisce l’estate, il relax, le feste ed è tempo di ricominciare.

Anche a fare politica.

Per questo abbiamo pensato di rivolgere alcune domande ad un politico amanteano che ci ha immediatamente risposto e che vi presentiamo.

 

Dovessero farlo altri vi faremo conoscere anche il loro pensiero:

1 D)Lei è iscritto al PD di Amantea, il suo partito nel nostro Comune è rappresentato anche da un’intera Giunta comunale. Che impressione ha del rapporto tra il partito cittadino e gli amministratori comunali del PD?

1R)Sinceramente non una buona impressione. Sembra un rapporto non proprio chiaro, dove il partito prende una direzione e gli amministratori del PD ne percorrono un’altra, esattamente quella opposta. Un esempio per tutti, la vicenda del finanziamento sottratto alla ristrutturazione del Lungomare di Amantea, atto amministrativo che, a mio modestissimo parere, è risultato incomprensibile. Anche le ultime uscite pubbliche del Segretario del PD Giacco e del Vice Sindaco Morelli sull’ipotesi di realizzazione della Casa della Salute ad Amantea sembrano smentirsi a vicenda.

Questo “andazzo” non fa bene al partito perché lo rende poco credibile innanzi alla Città. Non è possibile che gli amministratori comunali del PD, in pratica il Sindaco e l’intera Giunta, facciano orecchie da mercante difronte a tutte le indicazioni e le proposte che provengono dalla Segreteria del PD di Amantea. In questo caso a essere screditata, ovviamente, è la Segreteria del partito.

Questo rapporto andava regolato e precisato fin da subito con atti politici conseguenziali, ciò non è avvenuto e questo, secondo il mio punto di vista, è stato un errore politico macroscopico.  

 

“D)Può dare un giudizio complessivo sull’attività amministrativasvolta finora dagli amministratori comunali del PD e più complessivamente dalla Lista “Rosa Arcobaleno”?

2R)Fermo restando che il giudizio finale spetterà a miei concittadini a fine mandato, io posso solo dire che oggi non provo alcun rimorso rispetto alla scelta fatta con gli amici che hanno dato vita alla Lista “La Nuova Primavera”, anzi. Oggi più di ieri è chiaro il fatto che la compagine che governa Amantea è nata esclusivamente sotto la spinta di un comitato elettorale fine a se stesso che non è riuscito a mettere in campo nessuna idea finalizzata allo sviluppo della Città. Non essendoci alcuna visione strategica, si tira a campare, talune volte facendo degli errori amministrativi gravi e quelli riferiti al settore finanziario e dei tributi sono figli di tale situazione.

Come ho avuto modo di dire pubblicamente diversi mesi addietro la cosa che più mi preoccupa è anche la frattura venutasi a creare tra gli amministratori comunali e ampi settori della Città. Anche qui alcune recentissime vicende ne sono prova inconfutabile. A titolo solo esemplificativo, mi riferisco alle inutili polemiche messe in scena dall’Amministrazione comunale nei confronti dei componenti dell’Associazione Notte Bianca, dipinti pubblicamente come concittadini non dediti alla buona riuscita della manifestazione (nata, è bene ricordarlo, anche con il contributo dell’Amministrazione comunale guidata da Franco Tonnara) ma addirittura capaci di ricattare il Comune. A questi miei concittadini va tutta la mia solidarietà e il ringraziamento per il contributo offerto negli anni scorsi in favore dell’importante manifestazione.

Mi riferisco anche alla recentissima gestione degli eventi estivi sul territorio, gestione che ha fortemente penalizzato molte aree centrali di Amantea private di ogni minimo incentivo alla presenza di turisti e vacanzieri.

Mi riferisco, infine, a quanto accaduto sul fronte occupazionale con le vicende dei vigili precari, degli addetti alle strisce blu e di qualche dipendente delle cooperative. Vicende che hanno portato alla perdita del posto di lavoro e che inevitabilmente hanno aperto vertenze legali.

Insomma, con poche parole, dare un giudizio complessivo sull’azione amministrativa in corso non è semplice, diciamo che i sintomi fanno pensare a una Città che non se la passa proprio bene e se questo è vero, la principale responsabilità è senza dubbio di chi la governa.

 

3D)Un’ultima domanda, alla luce di quanto finora da lei espresso, Amantea sembrerebbe avere bisogno di una nuova stagione amministrativa. Un’alternativa in tal senso sarà possibile?

3R)Dobbiamo pensare sempre positivamente. Nella vita, sul lavoro, in politica si può sempre migliorare. Un’alternativa la mia Città non solo la merita ma credo sia anche in grado di crearla, ma debba crearla. Questo è il mio augurio alla Città.

Amantea 2 settembre 2016.

Entro aprile 2017 scomparirà Ban ca Carime.

Il Gruppo Ubi Banca ha presen tato ai sindacati il piano indu striale 2019/ 2020 che pre vede entro il 30 aprile 2017 la costituzione di una “Banca unica”

 

che incorporerà tutte le attuali sette Banche rete del Gruppo; la chiusura di 130 sportelli in sovrapposizione già individuati (più ulteriori 150 sportelli, ancora da individuare, nel periodo di durata del piano); risparmi di costo sul personale equivalenti a circa 2.750 Risorse full-time; per 1.300 Risorse è prevista l’uscita con accesso al fondo esuberi, per la rimanenza verranno individuati altri strumenti nella fase negoziale con le Organizzazioni Sindacali; nuove assunzioni per 1.100 unità; l’istituzione, all’interno della “Banca unica”, di 5 macro aree, 4 nelle regioni del Nord Italia (Nord/ovest con sede a Cuneo o Torino, una con sede a Milano, una con sede a Bergamo, una per il Nord/est con sede a Brescia) e una per il Centro/sud con sede a Jesi.

Per effetto della “Banca unica”, Banca Carime dovrebbe cessare nel periodo aprile/maggio 2017, appunto per essere incorporata in Ubi Banca.

Con questo piano si allontana sempre di più il potere decisionale di Carime dai territori storici che ha presidiato.

L’attuale organizzazione della catena del credito interna a Carime prevede il Servizio crediti a Bari con sedi decentrate di delibera pratiche di finanziamento a Salerno, Cosenza, Bari e Taranto.

A questo punto ci si chiede cosa succederà ora con la Direzione della macro area del centro sud allocata a Jesi?

Per Gianfranco Suriano, vice segretario generale di Unità Sindacale Falcri-Silcea del Gruppo Ubi,

<< fermo restando il giudizio positivo relativo alla decisione di costituire la “Banca unica”, la nuova manovra industriale è per l’ennesima volta caratterizzata dal forte contenimento dei costi del lavoro che inevitabilmente costringerà tutti i lavoratori del Gruppo a sostenere il peso degli interventi di razionalizzazione ed efficientamento della rete distributiva di Ubi. Infatti le continue riduzioni degli organici e le ripetute chiusure di strutture produttive, necessitano ora d’interventi capaci di garantire al marchio Ubi presenza adeguata su tutti i territori dove operano da sempre le singole banche del Gruppo. Presenza che può essere assicurata, in primis – sottolinea Suriano – dal mantenimento di adeguati livelli occupazionali, da perseguire anche con l’immissione di nuova forza lavoro giovane; dall’attuazione di politiche del credito e commerciali che vadano nella reale direzione di sostenere i territori già serviti, da nord a sud del paese. >>    

Dall’articolo di Adriano Mollo sul Quotidiano del Sud del 30 giugno 2016 – Primo Piano Economia – pag. 8

Gianfranco Suriano scrive la seguente nota stampa:

 

“Fin dai tempi della sua ultimazione, ho sempre sostenuto che bisognava procedere il prima possibile ad un corretto e opportuno affidamento - attraverso regolare gara - della gestione del Campus Temesa “Francesco Tonnara” a chi fosse stato in grado di organizzare, promuovere ed amministrare al meglio la struttura costata alla collettività diversi milioni di euro.

 

Più specificatamente, partendo dalla consapevolezza che il nostro Comune non ha mezzi finanziari e risorse umane da dedicare alla gestione dell’imponente struttura, l’affidamento all’esterno della conduzione del Campus si rendeva, e si rende, necessaria per perseguire i seguenti obiettivi culturali e gestionali:

-          programmazione, valorizzazione e promozione delle attività artistiche (musicale, teatrale, ecc.);

-          programmazione spettacoli ed altri eventi;

-          gestione tecnica di tutti gli spazi presenti nella struttura;

-          gestione amministrativa e contabile riguardante il funzionamento complessivo della struttura;

-          gestione dell’oneroso piano di manutenzione ordinaria dell’intera struttura.

 

Al contrario, non avvertendo l’esigenza di perseguire i sopra descritti obiettivi, si continua a gestire il Campus Temesa “alla carlona”, con conseguenze negative non solo per la struttura ma anche per le Associazioni del nostro territorio che legittimamente ne richiedono l’utilizzo.

Allora succede che, improvvisamente e senza che il vigente regolamento comunale per l’utilizzo della sala polivalente del Campus Temesa lo preveda, viene richiesto alle “povere” Associazioni teatrali (espressione di vivacità culturale nella nostra Città) la stipula a proprio carico di polizza assicurativa a copertura dei danni che potrebbero subire le persone che, a vario titolo, si trovino a fruire della struttura in occasione degli eventi.

 

Queste polizze, di norma, vengono stipulate direttamente dal Comune in qualità di Ente proprietario della struttura o dal concessionario che ne detiene la gestione e non da chi l’utilizza sporadicamente per qualche giorno nell’arco di un anno.

Ogni copertura assicurativa inerente l’utilizzo della struttura comunale in questione è buona cosa ma tale copertura andrebbe prevista innanzitutto dal relativo regolamento comunale (al pari di altre previsioni nello stesso regolamento contenute) e, in ogni caso, dovrebbe essere estesa a tutti i beni immobiliari di proprietà comunale presenti in Città, dove ovviamente insiste la presenza di pubblico. Seguendo un ragionamento logico ed improntato alla coerenza, all’equità e al buon senso, così dovrebbe essere.

 

Al di là del trattamento improprio riservato alle Associazioni che utilizzano il Campus Temesa (le Associazioni del territorio vanno incentivate e non disincentivate!), ancora qualche considerazione sul tema.

Credo che il Campus Temesa non è stato finora utilizzato per perseguire a pieno le finalità per le quali è stato realizzato e penso anche che con questo “andazzo” la struttura non resisterà per molto tempo. Infatti, continuando così non so proprio con quali risorse economiche si provvederà ad effettuare, da qui in avanti, i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla struttura.

 

Infine, l’importante struttura ad oggi non ha dato alcun contributo significativo all’incremento dell’economia cittadina, nonostante abbia, in tal senso, potenzialità enormi.

Ovviamente quanto sopra espresso è tutto opinabile, ci mancherebbe…!

Ah dimenticavo. E il palazzetto dello sport?

 

Ma questa è un’altra storia…

Amantea 18 maggio 2016                                         Gianfranco Suriano

Pubblicato in Politica

Oramai si è diffusa nella nostra Città la preoccupante notizia della prossima chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza, da anni importante presidio a difesa della legalità e della sicurezza nel nostro Comprensorio, insieme agli altri Corpi delle forze dell’ordine presenti ad Amantea.

Pochissime sono state finora le prese di posizione e le iniziative in cantiere su questa possibile dismissione, del tutto nulle invece quelle dei nostri Amministratori comunali.

Eppure ogni iniziativa utile a evitare la possibile chiusura della Tenenza doveva già essere avviata dall’Amministrazione comunale di Amantea, tra l’altro Comune capofila del Comprensorio.

Nessuna risposta diretta o indiretta, poi, è stata data alla specifica interrogazione sul tema che il Consigliere di minoranza Sergio Ruggiero ha inviato al nostro Sindaco.

Niente, solo silenzio.

Dietro al silenzio molte volte si nasconde l’assenso, non c’è altro modo per interpretare i silenzi dell’Amministrazione comunale sulla delicata vicenda.

E così dopo il Giudice di Pace, nell’arco di brevissimo tempo, potrebbe andar via da Amantea anche la Tenenza della Guardia di Finanza.

Lungi da me accusare o colpevolizzare qualcuno per l’ulteriore perdita che subirà la nostra Città, ma mi sembra che il problema in questione ai nostri Amministratori non interessi molto.

Questo, se confermato, è un bruttissimo segnale per la nostra Comunità.

Ovviamente, spero tanto di essere smentito e voglio invece augurare alla Città che il nostro Sindaco assuma con responsabilità il proprio ruolo e analogamente a quanto accaduto in altri Comuni calabresi metta in campo con determinazione ogni azione utile a far recedere il Comando Generale della Guardia di Finanza dalla decisione eventualmente assunta. In altre realtà della nostra Regione questo è successo, grazie a Sindaci capaci e determinati che hanno evitato la chiusura di Strutture pubbliche e delle Forze dell’Ordine.

Ci sono argomenti rispetto ai quali o si è di colore nero o di colore bianco e il grigio è equiparabile al nero.

Ci sono temi e vicende rispetto alle quali il silenzio è segno di chiara ambiguità (quel grigio che diventa inevitabilmente nero).

La legalità e la sicurezza dei cittadini sono elementi imprescindibili del vivere civile che non si devono utilizzare per strumentalizzazioni di nessun genere. E sono valori da tutelare sempre e con forza poiché garantiscono e assicurano la libertà individuale di ogni cittadino, libertà che a sua volta è un bene preziosissimo che deve stare sopra ogni cosa.

Troppe volte nella nostra Città si è saliti sui piedistalli per parlare, in modo strumentale, di legalità. Ora è giunto il momento di scendere da quei piedistalli e lottare realmente e concretamente per la legalità, a iniziare dal mantenimento della Tenenza della Guardia di Finanza ad Amantea.

Questa volta cari Amministratori, non può esserci grigio, chi c’è, c’è, chi non c’è, non c’è.

                                                                                                   Gianfranco Suriano

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