E’ stato davvero piacevole rivedere, in questi ultimi giorni di Aprile, Amantea piena di Cosentini, Lametini, Paolani ( e di Amici di Amantea provenienti da tanti altri piccoli e medi comuni calabresi) a percorrere nelle principali vie commerciali cittadine.
Famiglie intere, giovani ed meno giovani di ogni età, a passeggiare nell’isola pedonale di via Margherita o sui larghi marciapiedi di Via Vittorio Emanuele, anche con i passeggini pieni della vita futura, degli utenti di Amantea di domani e dopodomani.
Né sono mancati gli ospiti di Amantea sul lungomare ricco di giochini per bambini od a godere semplicemente il tramonto colorato di rossi e di blu.
Ed ancora più piacevole, almeno per i commercianti, che hanno visto finalmente i propri negozi pieni di quella utenza che in verità è mancata nella stagione invernale, vedere le proprie merci apprezzate ed acquistate grazie ad un antico ed innegabile ottimo rapporto di qualità prezzo e vedere le loro buste portate in trionfo dalle donne e dagli uomini.
E non c’è stato bisogno di fare niente se non di attendere che scattasse quella voglia di uscire di casa che porta la stagione migliore, se non di lasciare che la gente ricordasse che da oltre mezzo secolo, e prima ancora che giungessero i prodotti cinesi, indiani e del bangladesh, a mortificare l’artigianato italiano, Amantea era, ed è, la città del commercio, dei commercianti altamente qualificati e professionali , delle merci di ottima qualità-prezzo.
Ma anche arte, cultura, turismo, alberghi, esercizi pubblici dalla straordinaria gastronomia, mare, sole, natura.
Una miscela che se sorretta da una continua ed intensa azione di accompagnamento e promozione può essere la chiave per continuare a ricevere la attenzione di mezza Calabria.