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pd amantea2020Del Referendum del 29 marzo si parla poco, pochissimo. Ma rappresenta un momento di grande importanza per il futuro della nostra democrazia.

Con tale consapevolezza è stato lanciato un appello per la costituzione del Comitato territoriale per il NO al taglio dei Parlamentari. In seguito alla costituzione del Comitato, nella giornata del 4 marzo 2020 è stato nominato Portavoce del Comitato il Prof. Roberto De Luca, Ricercatore di Sociologia politica al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria.

Sinora il Comitato ha registrato una trentina di adesioni, tra studenti, docenti, impiegati pubblici e privati, commercianti e liberi professionisti.

Il Comitato naturalmente è aperto a tutti coloro i quali condividono la battaglia per il NO ed il Manifesto di appello al voto. Anzi, chiunque a tutti coloro i quali hanno il desiderio di partecipare alle attività di contattarci tramite la pagina facebook ufficiale del Comitato Amantea

https://www.facebook.com/ComitatoAmanteaNoAlTaglioDeiParlamentari/?modal=admin_todo_tour

Nei prossimi giorni il Comitato si riunirà per definire le iniziative da portare avanti a difesa della rappresentanza territoriale, della democrazia e della libertà.

MANIFESTO PER IL NO AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

COMITATO AMANTEA

Domenica 29 marzo 2020 si vota per il Referendum Costituzionale sulla riduzione del numero dei Parlamentari.

Siamo favorevoli all’abolizione dei vitalizi, al taglio degli stipendi dei Parlamentari e dei politici, ad una maggiore sobrietà della politica.

Ma SIAMO CONTRARI ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARIper tanti motivi. Ne citiamo due:

1. Meno Parlamentari vuol dire una minore rappresentanza territoriale: i territori non rappresentati avranno maggiori difficoltà a portare le proprie istanze alle attenzioni romane (e la Calabria sarà tra le Regioni maggiormente penalizzate);

2. Avere meno Parlamentari aumenta il rischio che pochi gruppi possano avere il pieno controllo del Parlamento. Con tutto ciò che ne consegue per quanto riguarda la qualità della nostra democrazia.

Diciamo:

NO alla riduzione della rappresentanza democratica.

NO ad una politica gestita da uno sparuto numero di persone.

NO ad una drastica diminuzione della delegazione parlamentare Calabrese.

A salvaguardia della Costituzione, della libertà e della democrazia il 29 marzo

VOTIAMO NO

Comitato Amantea per il NO al taglio dei Parlamentari

Pubblicato in Primo Piano

filippoOccuparsi di territorio ed urbanistica ad Amantea è un compito arduo. Bisognerebbe ricomporre un puzzle di pezzi disseminati da anni di interventi infelici e politica urbanistica inesistente.

Amantea è rimasto un paese vivibile prima delll'avvento delle grandi speculazioni edilizie, paradossalmente prima che esistessero strumenti urbanistici. Nel periodo dell'inurbamento, favorito e sostenuto dalle rimesse dei familiari emigrati. Era uno sviluppo sostenibile che non poteva provocare scompensi per due ragioni.

a- La possibilità da parte di queste famiglie di comprare un piccolo appezzamento di terreno dove costruire la propria casa, che da buona tradizione contadina aveva intorno un piccolo orto e tanto verde.

b- La dimensione sempre contenuta ed adeguata alle esigenze familiari che garantiva l'equilibrio tra il costruito e la natura.

Vi era inoltre un'integrazione paesaggistica naturale favorita dall'uso di materiali autoctoni (pietra,legno,calce) che oggi malgrado istituzioni come soprintendenza, varie fondazioni ambientaliste, tranne casi rarissimi non siamo in grado di controllare.

Stiamo parlando degli anni sessanta -settanta, quando l'emigrazione del dopoguerra cominciava a dare i suoi frutti.

Quando Amantea vantava un ospedale ed una clinica privata due cinema che d'estate diventavano tre, ed un richiamo formidabile che era la "rotonda", meta degli artisti più in voga del momento. Sicuramente il periodo più felice che abbia conosciuto.

Dimenticavo, io, non credente, la grande funzione sociale non della chiesa, ma di un aggregatore sociale che era il bergamasco Giulio Spada che regalato anche a me giorni meravigliosi.

Quando la politica da una parte e la speculazione edilizia dall'altra non condizionavano ancora direttamente la vita delle famiglie.

IL CAMBIO

Dalla fine degli anni settanta e i primi anni ottanta il nostro territorio, vuoi perchè cominciava a diventare il centro commerciale più importante del basso tirreno cosentino, vuoi per la posizione felice e la ricca offerta di servizi, diveniva polo di attrazione incrementando la domanda di abitazioni. Case per vacanze, per lo spostamento di popolazione dei piccoli centri dell'interno, per investimento in un'area che sembrava avere un grande futuro.

GLI ERRORI

Era quello il momento perfetto che avrebbe definitivamente fatto decollare Amantea , che nel frattempo si era attrezzata di uno strumento urbanistico, e collocarla probabilmente, come meta, al primo posto nel tirreno cosentino.

Come si direbbe oggi qualcosa è andato storto...

Cosa e chi hanno trasformato una tale opportunità nel disastro che oggi abbiamo davanti?

Attori pubblici e privati.

Sulla spinta della domanda si sono attivati operatori senza scrupoli che hanno fatto lievitare il costo del terreno a livelli incredibili, 500-600 (nella prima ondata mila lire, nella seconda euro).

Cosa ha comportato questo atteggiamento aggressivo?

Ha privato le famiglie della possibilità di comprare il terreno per costruire la propria casa. Li ha costretti, per soddisfare il fabbisogno a rivolgersi ai costruttori per comprare appartamenti in condominio, di qualità generalmente mediocre.

L'imprenditore edile infatti per bilanciare il l'incredibile costo del terreno da lui stesso stabilito (nemmeno nella capitale), ha costruito i palazzotti. Imbrogliando con la complicità politica sulle volumetrie, ignorando la dotazione degli spazi pubblici.

Una scelta poco lungimirante che trova un'eccezione nella lottizzazione Camporella, anch'essa purtroppo, parzialmente stravolta dalla strategia del "mordi e fuggi". Ma che ha garantito la dotazione a Campora di adeguati spazi pubblici tra cui l'unica piazza degna di questo nome esistente in tutto il territorio comunale.

Dunque un'offerta che escludeva la realizzazione di edilizia estensiva che avrebbe dato continuità alla nostra tradizione.

L'incultura imprenditoriale ha fatto il resto.

Non ha mai capito che se alla grande quantità degli alloggi non investisse in servizi e qualità avrebbe costruito un fallimento.

Cosi è stato.

Amantea è oggi un agglomerato di case senza servizi che ha un valore commerciale inferiore all'epoca in cui fu costruito.

Un patrimonio,forse il termine è inappropriato, con gravi difficoltà di manutenzione.

LA POLITICA IERI

La politica con mezzi legali a disposizione come il programma di fabbricazione, anziché arginare e preservare almeno gli spazi pubblici e le indicazioni urbanistiche ha chiuso occhi e orecchie sull'attività privata consentendo di occupare tutto l'occupabile. Il risultato è un territorio disegnato dalla speculazione, dove il pubblico è

La politica nutrendosi (come ancora oggi, ma peggiorando) dei finanziamenti casuali degli amiconi regionali, ha prodotto qua e la opere di dubbia utilità per lo sviluppo del comprensorio. Intanto i rappresentanti politici con dietro le grandi famiglie hanno deciso nel periodo delle vacche grasse dove collocare infrastrutture come il porto. Una decisione dettata da uno strano equilibrio geopolitico che si è rivelata un disastro ambientale ed economico.

Il popolo che in genere ha memoria corta non ha mai fatto pagare politicamente ai responabili questo danno ENORME. Immaginate Amantea con un porto canale sul Catocastro.

Amantea ha sfruttato la legge 64, un enorme flusso di denaro, per una pavimentazione che non ha avuto ricaduta alcuna sulla rivitalizzazione del centro storico. Forse in quegli anni l'unica cosa positiva venuta fuori sono state le strade interpoderali e reti idriche e fognarie. Non si è mai tranne in rarissimi casi, ricorso ad espropri (per non scontentare l'elettorato) per cui abbiamo rinunciato nelle nuove e vecchie aree ad una viabilità adeguata, a spazi per parcheggi e luoghi di aggregazione sociale.

L'OPPOSIZIONE

L'opposizione Amanteana ha seguito sempre le orme di quella nazionale. Ho letto circa 25 anni fa un libretto di un giornalista australiano, trovato su bancarelle di libri usati a Caracas, che si incontrò nientemeno con Gaetano Salvemini. Spiegava come il piano  Marshall fosse stato spartito tra il PCI e la DC. L'opposizione locale che conosceva la situazione cui versava Amantea. Cosa ha fatto?

Purtroppo nulla, almeno nulla di concreto.

L'ANEDDOTO PER CAPIRE L'OPPOSIZIONE

Ero un giovanotto di 32- 33 anni. Lavoravo alla lega nazionale delle cooperative, vengo contattato da un dirigente di Edilfornaciai. In qualità di architetto, di Amantea , sarebbe interessante partecipare all'appalto concorso del centro storico del nostro comune. Tempi strettissimi. Un mese circa. Accetto la sfida. Metto insieme un gruppo di circa 25 persone sparse tra Amantea , Lamezia e Reggio Calabria.

Mi mandano da Reggio Emilia un geometra per controllare i computi metrici. Mi fanno contattare, il possibile subappaltatore, (impresa Nervoso).

Il progetto era molto buono. Prevedeva anche il recupero di alcuni spazi come le "case sciollate" e altri all'interno della "chianura". Avevamo secondo me buone possibilità di vincere perchè l'offerta progettuale assegnava molti punti.

Il giorno prima della presentazione del progetto mi chiamano per dirmi che non si partecipa più. Sono arrivati ad un accordo con il senatore Covello di lasciare Amantea per dare spazio altrove.

Una infinita delusione con epiloghi duri per recuperare i compensi per tanti professionisti messi in campo.

Le imprese comuniste.

LA POLITICA OGGI

Cosa è rimasto dopo anni di stupri di questo povero comprensorio?

Un territorio che vive sulle emergenze .

Il periodo politico del comune di Amantea è quello attuale a proseguimento della giunta Sabatini. La giunta Sabatini, non dimentichiamolo ha sacrificato un spettacolare lungomare per un progetto mai realizzato ma parcella pagata, del ponte sul Colongi, che segnalai a suo tempo come un'assurdità pensare di poterlo realizzare con circa un milione e duecentomila euro, altro incarico del ponte Catocastro. Questi i fatti. Opere non realizzate. Parcelle pagate a parenti.

Ieri come oggi non esiste un progetto "AMANTEA". Progetto significa studiare come migliorare questo stato di cose con opere mirate, che non si realizzano oggi, ma man mano che si reperiscono i finanziamenti. Insomma sapere dove andiamo a parare tra 10-15 anni. Non è mai stato così. Il comune non è mai stato attore principale, non ha voluto o non ne ha avuto le capacità. Per cui come si diceva, i lavori e le opere realizzate sono frutto di offerte esterne, spesso non utili al progetto della città. Un esempio. La costruzione presso il vecchio macello. Cos'è? Sarà mai terminata?

Poi ci sono cose che per casualità vanno pure bene, per esempio il campus Temesa che doveva essere (il finanziamento) una casa per la salute. Insomma insisto che noi dobbiamo essere i padroni del nostro destino.

Se non arriviamo a farlo continueremo a peggiorare la situazione.

ESCLUSIONE TECNICI AMANTEANI.

Nessuna opposizione vi dirà mai questo (si guardinu a manu)

Succedono al paese, particolarmente nell'ufficio lavori pubblici situazioni bizzarre. Incarichi fatti a tecnici con cognomi "politici" o comunque esterni.

Abbiano nel territorio circa 100 tecnici. Molti ragazzi costretti a fare lavori umili e comunque dignitosi. Non voglio entrare nel merito di queste scelte che comunque sono "strane". Personalmente non aspiro (non lo voglio) ad alcun incarico, ma forse sarebbe il caso di valorizzare questo enorme patrimonio di giovani che chissà, conservano ancora un pò di entusiasmo.

Come funziona questo meccanismo viziato?

Vengono qui i tecnici ammanicati che in anteprima sanno di alcuni finanziamenti li propongono agli uffici giusti, che ammaliati degli appaltoni, concedono incarichi professionali e vanno avanti.

I risultati di queste operazioni che di trasparenza non hanno nulla lo si può vedere dalla scuola Mameli, un caso tipo coronavirus, dove il panico creato ha consentito senza tanti controlli l'appaltone. Di cui ad Amantea non rimarrà nulla. Provocando un danno sociale incalcolabile.

Gli Amanteani inorriditi dai problemi sismici della Mameli, mandano tranquillamente i figli più piccoli alla scuola elementare Manzoni. Perchè avete questa tranquillità? Io adesso non ve lo dico. Ditemelo voi.

Esistono al riguardo congetture di cui non ho prova alcuna, se non altro perchè allergico a tali organizzazioni, che spiegherebbero alcuni incarichi con segnalazioni di tecnici da parte di aggregazioni semimassoniche, di cui Amantea è ricca.

Ma la cosa strabiliante di questo paese è che in mezzo "a questo dolore" nessuno parla. La mafia è questa. Non quella con la coppola.

Occorre in questo paese sotterrare mostri sacri di sapienze da scrivania. Che nulla hanno apportato a questo miserabile paese. Occorre valorizzare i nostri ragazzi che conoscono il mondo e inevitabilmente hanno idee ed esperienze, conoscono idiomi diversi, che potrebbero aiutarci.

IL PIANO STRUTTURALE

L'urbanistica Amanteana vive in un limbo. Avete voi sentito opinioni da parte di questi sensibilissimi attori politici che si siano fatti carico delle urla di dolore che vengono dalla nostre imprese allo stremo?

Il piano strutturale, nuovo strumento per il governo del territorio, indispensabile per attivare le briciole che ci restano dell'attività edilizia,non si riesce a farlo approvare assoggettando gli operatori del settore ad affrontare burocrazie impossibili. Chi si occupa di questo problema?

Nessuno. Maggioranza, opposizione, neutri.

LE OFFESE

Per raddrizzare, o almeno tentare di farlo occorrerebbe un'inversione di rotta che l'amanteano coatto (90% di voti) non accetterà mai.

Ora che abbiamo giustamente offeso l'Amanteano medio andiamo alle proposte.

La situazione della città è drammatica. Un territorio devastato da forze umane (inumane?) e naturali. Le ultime hanno trovato brecce da sconfinare con facilità. Vedi Lungomare e Corica. Non sono esenti da questi disastri le associazioni ambientaliste. Che hanno fatto perdere nel caso di Coreca, un autentico gioiello della costa, oltre un milione di euro di finanziamenti per una difesa costiere che se usati adeguatamente ( barriere a filo d'acqua) avrebbero sicuramente risolto l'attuale chiusura della strada costiera che provocherà nell'immediatezza danni immani. Ricordo per correttezza le grandi battaglie portate avanti da WWF movimento 5S ed altri zelanti soggetti che hanno generato danni semplicemente perchè ignoranti e seccenti.

LE PROPOSTE

Cosa abbiamo davanti?

Sarà questa la parte più breve di queste riflessioni. E la più complicata.

Abbiamo un territorio deturpato, una città invivibile che necessita di idee.

Questa sorta di tornado che negli ultimi 40 anni si è abbattuto sul nostro comprensorio ha lasciato rovine su cui lavorare. L'idea è quella di mettere insieme per gruppi tecnici ed operatori culturali disposti a produrre progetti, con un minimo di rimborso spese iniziali, ed un contratto che garantisca loro, l'incarico a finanziamento acquisito. Con un coordinamento ed un progetto di città.

.Riprendiamoci il nostro paese. In tutte le sue estensioni.

Mi occorre ricordare il più intelligente uomo politico amanteano degli ultimi anni. Un perfetto andreottiano. Tanto distante a me politicamente. E tanto vicino nelle scelte per Amantea. Avevamo straordinari progetti di riqualificazione. Aveva capito che non era rimasto nulla di verde e mi aveva proposto come il lungomare il recupero dei parchi fluviali. Poi è arrivata prima la giunta Sabatino e poi la giunta ispirata.

Filippo Vita

Pubblicato in Politica

politica amanteaLa nostra Città, la bellissima Amantea, vive da anni la crisi della politica che, inevitabilmente, si è, tra l’altro, tradotta in inefficienza ed improvvisazione amministrativa, inadeguatezza e degenerazione del dibattito pubblico, conflittualità accesa tra le diverse realtà presenti sul territorio, crescita del pensiero individuale e non solidaristico, allentamento dei valori fondanti della società civile e democratica. Lo stato delle cose appena rappresentato ha favorito, peraltro, il ripetersi di esempi poco edificanti addirittura perpetrati anche da persone che hanno rivestito nel tempo cariche pubbliche rappresentative di importanti Istituzioni.

Ancor di più, la crisi della politica ha prodotto una crisi collettiva e culturale senza precedenti ad Amantea, acuita dalle difficili condizioni economiche, produttive e occupazionali. Il singolo individuo non avendo, a parte qualche eccezione, più punti di riferimento certi e solidi (quali le Istituzioni cittadine, i partiti politici, i movimenti, le associazioni), è stato in gran parte attirato dal pensiero populista, massimalista e totalitario. Tale negativa attrazione sta minando alle fondamenta il vivere civile, la capacità di crescita economica, sociale e culturale, il senso di sana appartenenza ad una Comunità. Rispetto a tutto ciò, uno dei più importanti argini (appunto la politica) ha mostrato impreparazione, superficialità e, spesso, totale assenza.

Non si vogliono ripercorrere qui gli eventi negativi che hanno, purtroppo, segnato la nostra Città sino ad oggi e che hanno generato nella Comunità il pericoloso senso di rassegnazione; l’idea che un futuro di progresso e di crescita, anche graduale, sia cosa impossibile da programmare e realizzare; l’assioma “politica uguale inutilità”. Ma un’analisi in tal senso è necessaria e propedeutica per ogni tentativo finalizzato a ricondurre la nostra Comunità su un percorso di crescita civile e il più possibile diffusa.

Cosa è “Politica, Etica, Competenza”.

Il movimento politico culturale “Politica, Etica, Competenza” è uno spazio d’impegno sociale condiviso da un gruppo di cittadini di Amantea che, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e partitica, vogliono contribuire alla crescita sana e virtuosa del nostro territorio. Un movimento, aperto e plurale, che non ha come scopo ultimo quello di partecipare a competizioni elettorali comunali o sovracomunali e di favorire o simpatizzare per questo o quel partito o movimento politico nazionale o regionale. Più semplicemente, un movimento che vuol partecipare al dibattito pubblico nella nostra Città offrendo un contributo concreto in termini di idee e progettualità utili al superamento delle criticità esistenti.

Obiettivi.

Gli obiettivi del movimento sono molto semplici e traggono spunto da un’approfondita riflessione su come debba svilupparsi l’impegno sociale e politico di ogni appartenente ad una Comunità. E’ convinzione più ferma che un territorio, la sua Comunità, il suo tessuto sociale ed economico, possono crescere e creare benessere diffusosolo se la collettività ha ben sviluppati, radicati e realizzati i concetti di democrazia, senso civico e del dovere, legalità e rispetto delle regole, solidarietà, etica pubblica e privata e competenza.

Nella nostra Città per vedere ben realizzati i predetti concetti, oggi c’è bisogno di uno sforzo supplementare, del coinvolgimento di tanti, di un impegno straordinario che muove le persone per bene che offrono il loro contributo disinteressatamente senza pretendere ruoli e benefici personali. In breve, c’è bisogno di una vera e propria missione perseguita da persone, uomini e donne, libere, coraggiose e generose.

Questo impegno sociale, a cui la nostra amatissima Città ci chiama, non è più rinviabile e deve essere profuso ora, proprio in una delle stagioni più tristi per Amantea. Nel concreto bisogna, a titolo meramente esemplificativo: a) elevare il ruolo della Politica; b) recuperare alla Politica due elementi essenziali, l’Etica e la Competenza; c) diffondere nella nostra Comunità il valore del dialogo, del confronto e del rispetto del pensiero altrui; d) aumentare e rafforzare la consapevolezza rispetto all’essenzialità delle Istituzioni verso le quali si deve mostrare più rispetto e fiducia; e) pretendere dalle stesse figure, che operano nelle Istituzioni, trasparenza e alto senso di responsabilità; f) attivare e promuovere più forme di partecipazione attiva alla vita pubblica da parte dei cittadini; g) concorrere alla ricostruzione di una Entità ed identità comprensoriale autorevole; h) favorire la partecipazione dei giovani alla politica al fine di realizzare un veloce ricambio generazionale.

Conclusioni e appello finale.

La nostra vita e quella dei nostri figli è un bene prezioso che ci è stato donato. Noi abbiamo il diritto/dovere di non disperderlo e per fare ciò non possiamo rimanere del tutto indifferenti di fronte ai processi che interessano la Comunità che viviamo, abbiamo il diritto/dovere di fornire un contributo per provare a governarli al meglio e nell’interesse della collettività tutta. Mossi da tali motivazioni, tenteremo d’incamminarci sulla strada che riteniamo più giusta e responsabile, auspicando che molti nostri concittadini si affianchino a noi per offrire tutti insieme ogni sano contributo affinché Amantea riacquisti l’orgoglio di cittadina ridente, accogliente, sostenibile, produttiva, capace di generare benessere e costituita da gente onesta.

Amantea, 3 marzo 2020

I promotori di “Politica, Etica, Competenza”

Pubblicato in Amantea Futura

socevoleSono certo che tra i lettori del nostro sito sono pochi quelli che non conoscono Giancarlo Socievole, per gli altri basti dire che è stato per tanti anni un funzionario del Comune di Amantea che ha ricoperto in vari momenti cariche istituzionali importanti. 

Da responsabile del Commercio a quello dell'Economato fino a ricoprire anche quello di Comandante dei Vigili Urbani . 

Il suo impegno personale è stato encomiabile in tutti questi anni e il suo lavoro è stato sempre pronto alle esigenze dei cittadini per cui Giancarlo ha meritato la stima di tantissime persone, dei colleghi e degli Amministratori del nostro Comune.

Senza cedere alle facili emozioni ricordiamo come questo suo impegno abbia attraversato anni importanti di crescita della nostra città e altri momenti di situazioni delicate in cui la nostra comunità ha dovuto affrontare problemi alquanto gravosi ma sempre con la serietà e la disponibilità che lo ha contraddistinto.

Ci sarebbe ancora tanto da dire sulla figura di Giancarlo Socievole, ma preferiamo augurargli tanta serenità e porgergli un affettuoso saluto e un grazie a nome di tanti concittadini con le parole di un grande narratore ebraico Isaac Singer "il futuro non è ancora arrivato e non è dato prevedere cosa porterà. Il presente non è che un attimo e il passato è un'unica grande storia . Coloro che non ascoltano e non ne raccontano ,vivono soltanto per quell'attimo ,e non è abbastanza ." 

Auguri caro Giancarlo per una lunga e serena vita nell'affetto della tua famiglia e nella stima dei tuoi tanti amici .

Pubblicato in Politica

comune amanteaQuesta mattina all'interno degli uffici comunali abbiamo notato la presenza di alti funzionari delle forze dell'ordine.

Dopo lo scossone fatto dal Ministero degli Interni, a seguito delle indagini portate avanti dalla Commissione d'Accesso, Amantea ancora lecca le proprie ferite.

Ma la magistratura non demorde, vuole vederci chiaro su fatti e atti che hanno interessato la vita dell'attività amministrativa nel nostro comune negli anni dal 2014 ad oggi.

Proprio in questo senso abbiamo visto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine nel riperimento di atti e chiarimento su fatti del nostro Comune.

Non abbiamo purtroppo avuto contezza nello specifico di cosa hanno abbiano richiesto le forze dell'ordine, ma sappiamo che la tensione e la preoccupazione si legge sul viso di tutti.

Amantea ha bisogno di fare chiarezza sui fatti pregressi, ma ha bisogno anche di darsi dei nuovi orizzonti e dei nuovi obiettivi, la città ha bisogno di nuova linfa e di una nuova luce per risvegliarsi da questo torpore che la attanaglia già da diversi anni.

ss18È notizia di poco fa l'attenzionamento il curvone di Campora San Giovanni tra hotel Torrione ed ex distributore di carburante  Tamoil.

 

Tecnici dell'anas stanno in questo momento facendo un sopralluogo sulla statale tirrenica inferiore nel tratto del curvone dopo il semaforo di Campora San Giovanni direzione Lamezia Terme 

 

Pare che le mareggiate, avvenute lo scorso mese di dicembre, e le nuove mareggiate di questi ultimi giorni, abbiano eroso il costone a protezione della statale tirrenica inferiore.

 

È probabile che l'anas decida di delimitare la carreggiata al traffico veicolare, creando non pochi problemi all'intenso traffico della statale.

 

Quest'ultimo problema assieme al tratto coreca tonnara, di cui vi abbiamo dato informazione ieri sera, sembrano destare preoccupazione alla popolazione, perché altre mareggiate potrebbero definitivamente chiudere quel tratto di statale tirrenica inferiore, mettendo in quarantena come in situazione del coronavirus la popolosa frazione di Campora San Giovanni.

Vi terremo aggiornati.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Coronavirus20Non c’è nessun caso di Coronavirus nella Regione Calabria. L’esito del tampone sul 76 enne di Cetraro, residente a Casalpusterlengo, effettuato presso il Reparto di Virologia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza, è risultato NEGATIVO.  Secondo quanto si è appreso, il primo test effettuato due giorni fa era risultato positivo, mentre la contro-analisi necessaria ha dato esito negativo. L’uomo, arrivato alla fine della settimana scorsa in pullman da un comune della zona rossa nel Lodigiano, Casalpusterlengo, aveva chiesto di sottoporsi a dialisi nell’ospedale di Cetraro. Si trovava in isolamento domiciliare ed era stato trattato con le dovute cautele all’interno del presidio ospedaliero proprio per la sua provenienza. Il primo tampone eseguito aveva riscontrato la presenza del virus Covid 19 nel suo organismo, ma il secondo controllo effettuato a Cosenza ha scongiurato questa possibilità.

A diffondere la notizia della presenza del virus erano state le autorità regionali, con la firma del presidente della Regione Jole Santelli, in attesa della conferma ufficiale  Sarebbe ora di finirla di diffondere notizie che creano allarme e paura. In Calabria pertanto non c’è al momento nessun caso di Covid-19.

Fonte notizia iacchite.blog

Pubblicato in Calabria

Coreca StradaChiusaPericolo di crollo del muro di contenimento del tratto statale 18 alla Tonnara di Coreca

 

È una notizia arrivata in redazione pochi minuti fa, da un sopralluogo congiunto di funzionari dell'anas e della locale caserma dei carabinieri di Amantea, viene constatato il pericolo di crollo imminente del muro di contenimento del tratto dell'ex statale 18 che attraversa località alla tonnara, pertanto, nella stessa serata di oggi, verrà chiuso in maniera definitiva al traffico veicolare il tratto di strada che attraversa la località di Coreca- Tonnara.

 

Oltre alla pericolosità e quindi alla correttezza della chiusura del tratto stradale, vogliamo segnalare che l'unico valico da Amantea per arrivare a Campora rimarrà la galleria di coreca.

 

 

Urge da parte dell'Amministrazione Straordinaria del Comune di Amantea un intervento, quanto mai tempestivo, per la riparazione di questo tratto di strada, determinante per la sopravvivenza delle attività commerciali locali e per gli inconvenienti potrebbero verificarsi nella galleria.

 

Coreca StradaChiusa1

comune-amantea-01Aiutiamo il borgo antico a non morire

Il problema? Bisogna adeguare, dal punto di vista sismico, il Municipio di Amantea. La soluzione? Spostare gli uffici comunali, anche temporaneamente, nella struttura del campus Tonnara, nel quartiere Santa Maria. Ma si sa, spesso le cose hanno un inizio e non una fine, e quello che è temporaneo e provvisorio può divenire permanente. Per questo motivo una rappresentanza dei cittadini residenti nel centro storico ha chiesto, ed ottenuto, un incontro con i commissari che reggono il governo della città. Diverse le motivazioni addotte dai residenti del centro storico a supporto della loro richiesta di non spostare gli uffici, ma principalmente il motivo è uno: la difesa del borgo antico. Un nostro lettore ci scrive su questo argomento: "Amantea è un paese al rovescio, sempre alle prese con conflittualità (spesso in ogni settore) e polemiche inutili". Ed aggiunge: "anche in questo caso si poteva e si doveva fare meglio", ed ancora "capisco tutte le ragioni, adeguamento sismico, finanziamento etc, ma in tutta Italia ogni primo cittadino e la sua amministrazione hanno nel loro programma e nel loro progetto di buon governo, ai primissimi posti, la valorizzazione e il ripopolamento dei centri storici". "Invece - prosegue il lettore - Amantea rimane un caso incomprensibile, i visitatori da fuori ne decantano bellezza ed unicità mentre nella realtà si lasciano morire ed in stato comatoso quelle situazioni e realtà che potrebbero portare alla città un  sicuro volano di turismo e sana economia". "Ripeto - conclude il lettore - servirebbe un po' di buon senso che alcuni hanno smarrito sulla strada degli interessi e della irragionevolezza".

Pubblicato in Politica

violenza minorile amanteaLa condanna dei due genitori residenti ad Amantea, viene in seguito a due episodi raccontati dalla figlia minorenne.


La violenza in genere è sempre da condannare e da respingere sotto ogni forma e costrutto sia esso verbale o fisico, ma quando essa viene perpetrata ai danni di un minore ne assume una forma ed una immagine inammissibile e orripilante.

 

Quando questo accade nella città in cui si vive, tutto sembra così lontano, così impensabile tanto da farci rimanere sbigottiti ed increduli.

 

La vicenda risale ad alcuni anni fa e si conclude con una condanna, per entrambi i genitori adottivi, presso il Tribunale di Paola.

La condanna è di 2 anni e mezzo per ciascuno dei genitori, per lesioni e maltrattamenti ai danni della figlia adottiva, dodicenne (all’epoca dei fatti), dopo almeno due episodi, questa la ricostruzione dell’indagine e del tribunale, di violenza e di vessazioni.
Numerosi gli incontri presso il Tribunale del foro di Paola, ricche di ricostruzioni dolorose e decisamente incomprensibili, raccontate dalla minore che si sono conclusi con la condanna per i genitori adottivi e con il riconoscimento alla vittima per danni morali.

Pubblicato in Cronaca
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