BANNER-ALTO2
A+ A A-

Il nero va di moda-

I migranti vanno di moda

Al punto che a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 il regista svizzero Milo Rau, sta girando un film

il primo della storia del Cinema, interpretato dall’attivista camerunense Yvan Sagnet.

 

 

 

 

Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, indosserà i panni di Simone di Cirene, l’attore rivelazione del cinema italiano Marcello Fonte avrà il ruolo di Ponzio Pilato, l’attrice romena Maia Morgenstern interpreterà Maria.

Poi sacerdote eritreo Mussie Zerai, l’amico della Boldrini, quello condannato nel 1994 per spaccio di hascish, sarà Giuseppe d’Arimatea.

Comincia così ad essere scritto il nuovo vangelo.

Quello di Gesù nero e migrante.

Ed è inutile chiedersi da chi Gesù abbia presso il colore nero della pelle.

Certo che se la Madonna era bianca non resta che avere fede per giustificare il colore della pelle di Cristo.

Leggi tutto... 0

Vaticano, corruzione,. peculato e truffa:ecco le accuse dei PM di Bergoglio

L'Espresso, dopo l'inchiesta che ha svelato i contorni del nuovo scandalo finanziario in Vaticano, ha ottenuto nuova documentazione riservata dell'inchiesta penale aperta dai pm del Papa su alcune operazioni immobiliari a Londra.

Carte che sono al centro del servizio esclusivo in edicola da domenica 20 ottobre e già online su Espresso.

 

 

 

 

"Si tratta -si legge nell'anticipazione diffusa alla stampa- della denuncia del Revisore generale del papa e delle accuse arrivate dal direttore dello Ior Gian Franco Mammì.

Di alcuni report riservati dell'affare da 200 milioni di dollari per l'acquisto di un palazzo da 17 mila metri quadri a Londra.

E soprattutto le 16 pagine integrali del decreto di perquisizione del Promotore di giustizia con cui sono stati indagati dipendenti della Segreteria di Stato e pezzi da Novanta della Santa Sede come don Mauro Carlino e il direttore dell'Aif Tommaso Di Ruzza.

Analizzando i documenti, è evidente che la Santa Sede si trovi di fronte a uno scandalo che ha pochi precedenti nella storia recente".

I promotori Gian Piero Milano e Alessandro Diddi ritengono infatti di aver individuato "gravi indizi di peculato, truffa, abuso d'ufficio, riciclaggio e autoriciclaggio" in merito a comportamenti di ecclesiastici e raider d'assalto, mentre un'altra relazione il Revisore Alessandro Cassinis, di fatto il 'Raffaele Cantone' di Francesco, ipotizza gravissimi reati quali l'appropriazione indebita, la corruzione e il favoreggiamento".

Le carte rivelate dall'Espresso mostrano soprattutto come la Segreteria di Stato possieda e gestisca fondi extrabilancio per la bellezza di 650 milioni di euro, "derivanti in massima parte dalle donazioni ricevute dal Santo Padre per opere di carità e per il sostentamento della Curia Romana".

Si tratta dell'Obolo di San Pietro, "che il Vaticano invece di girare ai poveri e ai bisognosi investe in spericolate operazioni speculative".

Con l'aiuto, pure, di Credit Suisse, "nelle cui filiali svizzere e italiane risulta versato circa il 77 per cento del patrimonio gestito".

Circa "500 milioni di euro", segnala l'Ufficio del Revisore Generale, finiti in operazioni finanziarie che a parere dei magistrati mostrano "vistose irregolarità", oltre ad aprire "scenari inquietanti".

Per Francesco, rileva l'Espresso, "non sarà facile, davanti al nuovo scandalo, districarsi tra nemici veri, falsi amici, buoni suggeritori e cattivi consiglieri".

Leggi tutto... 0

baraAmici, oggi vi voglio raccontare un episodio esilarante e curioso che non si è verificato però nella nostra Italia ma in Irlanda. Era in corso una funzione religiosa. In chiesa si stava celebrando il funerale di una persona morta da pochi giorni. Tutti raccolti in preghiera, il sacerdote stava celebrando la Santa Messa per il defunto, un ex militare morto dopo una lunga malattia. La bara era posizionata in mezzo alla navata centrale e dall’interno di essa che era stata ben sigillata in precedenza si è sentita una voce. Era la voce dell’ex militare deposto nella bara. Il morto aveva parlato? Sì, aveva parlato. Tutti avevano riconosciuto la sua voce. Implorava aiuto. O mio Dio, cosa era davvero accaduto? Avevano messo nella bara sigillandola una persona ancora in vita? La sua voce usciva davvero dalla bara. Si sentiva benissimo che chiedeva aiuto:- Fatemi uscire da qui: è buio, non vedo niente, ascolto soltanto la voce del sacerdote che recita le preghiere. Non sono morto. Per favore, fatemi uscire. Dove diavolo mi avete messo?- Il sacerdote è diventato bianco in faccia e per poco non è caduto per terra e tremava dalla paura. Tutti hanno avuto paura e c’è stato un fuggi fuggi generale. Si sentiva benissimo che il morto nella bara non era davvero morto e chiedeva insistentemente aiuto.- Sono io dentro questa cassa -. Poi, però, improvvisamente, cambia il tono della voce e assicura i presenti che li ha chiamati per l’ultima volta per dire loro addio per sempre. Li ha voluti salutare per l’ultima volta in un modo scherzoso e particolare. Ma davvero era il morto che aveva parlato? Sì, era proprio la sua voce inconfondibile. Solo che era la sua voce registrata quando ancora era in vita e poi diffusa da amplificatori nascosti nella bara. Ci è voluto un po’ per capire che si era trattato di una burla ben orchestrata che l’ex militare, persona particolarmente gioviale e scherzosa, ha voluto organizzare per dare l’ultimo addio a parenti e amici. Gli sono sempre piaciuti gli scherzi ha affermato la figlia. E così lo spavento, la paura, il terrore, si sono trasformati in lunghe risate.

Leggi tutto... 0
BANNER-ALTO2
Evidenzia HTML

I Racconti

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy