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Ecco cosa scrive Francesca Menichino

“Essere portavoce del M5s significa rappresentare non se stessi e gli interessi di amici e compari.

Significa piuttosto dare voce ai cittadini, a tutti i cittadini, soprattutto a quelli più deboli, più inascoltati e quasi invisibili per i potenti. Per cui oggi io questo farò : le parole che leggerete non sono le mie ma sono quelle dei cittadini che a noi hanno rivolto una richiesta facendo una denuncia precisa. Uno di questi ci ha detto:“ Lavoro per le cooperative del Comune, mi pagano poco e con diversi mesi di ritardo, non ce la faccio più!”

Ha impiegato quasi un’ora di tempo un cittadino di cui non farò il nome per raccontarmi tutto il suo sdegno, tutta la sua sofferenza per un sistema che sfrutta i lavoratori, tenendoli in un clima di incertezza e di precarietà senza tutela per i loro diritti, a partire da quello fondamentale che è il diritto alla retribuzione. Sembrava un fiume in piena come chi non ha parlato per anni e ha bisogno di dire tutto quello che si è tenuto dentro e che ha dovuto ingoiare.

Mentre ascolto mi vengono in mente tante cose: il meccanico licenziato qualche mese fa, pare per una ritorsione, lo stipendio che per molti è di 600- 700 euro al mese, e dall’altro lato il milione circa di euro che il comune spende per la manutenzione ad Amantea.

E poi mi vengono in mente i tre milioni e mezzo di euro che la ragioneria ha richiesto alla Banca Carime il 30 giugno come anticipazione di liquidità, mentre quasi contemporaneamente prorogava la convenzione di tesoreria ad un tasso 5 volte superiore a quello precedente di 0, 80 punti percentuali.

Oggi mi dicono però che non ci sono più soldi e che pare che anche gli stipendi degli impiegati siano a rischio. Il cittadino mi chiede “ma dove sono finiti i soldi?”. Mentre continua senza freno ad aumentare l’indebitamento.

Si dice che i soldi non ci sono, ma nello stesso tempo si spendono 150.000 euro circa per il programma estivo, non riscuotono i soldi delle occupazioni di suolo pubblico della notte bianca, si tengono e si alimentano una ventina di fotocopiatori con continue riparazioni e forniture di cartucce e di toner a beneficio di un solo fornitore, si spende senza controllo per continui contenziosi legali, si riparano spesso mezzi, pompe di sollevamento dell’impianto di depurazione malfunzionante, si spendono 25.000 euro all’anno fissi per un canile mentre soprattutto Campora è piena di cani randagi. Insomma una vera e propria incontrollabile emorragia di soldi pubblici.

A tutti gli operai diciamo di non avere paura e di denunciare se hanno qualcosa da denunciare.

Noi saremo accanto a loro se ci saranno da fare battaglie di legalità e di giustizia.

Dopo ciò che abbiamo scritto mi auguro che nessuno e dico nessuno si metterà ad indagare su chi sia stato a parlare, o a minacciare o maltrattare nessun lavoratore.

E ci auguriamo con le parole di questo lavoratore che questo stato di cose cambi: “in un modo o nell’altro deve cambiare”!

Noi, con l’aiuto dei cittadini faremo la nostra parte."

Ndr. Ci sembra una denuncia troppo forte perchè resti inascoltata. di fronte alla sofferenza di un uomo che ha il coraggio di parlare si impone un accertamento giudiziario o comunque investigativo. E comunque si impone , se ancora esiste, un corale intervento della minoranza che non ha responsabilità in merito.

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La voce della presenza dei carabinieri in Comune ci è stata confermata.

Nessun comunicato ufficiale, né a parte delle Forze dell’ordine, né da parte del M5S, ma le circostanze sono emerse significative, seppur anche da esse piene di tanti dubbi.

Sembra che Francesca Menichino, la consigliera del M5S, dopo le intense contestazioni fatte durante il consiglio comunale e relative alla mancanza( od introvabilità) di allegati obbligatori al bilancio consuntivo 2014, si sia recata di buon mattino al comune a chiederne copia.

Non sappiamo a chi si sia rivolta in assenza sia della segretaria , sia del ragioniere ( che poi sono la stessa persona ) ma le sarebbero state frapposti inaccettabili rifiuti o tentativi di “diluire” la risposta, come se questi atti assunti per esistenti non ci fossero ( e questo sarebbe il grave) o non fossero reperibili ( e questo non sarebbe da meno, atteso che il bilancio era stato già approvato dal consiglio comunale seppur con i soli voti della maggioranza).

Ovvie e giustificate le forti insistenze della consigliera comunale del M5S( solo lei , nessun altro della minoranza , ma Ruggiero aveva, però, scritto); insistenze inutili.

Gli atti non le venivano consegnati, né fatti, comunque, vedere.

Sembra che a tal punto lei sia stata costretta a chiamare i carabinieri, direttamente nella persona del maresciallo Massimiliano Diamanti, il quale sembra abbia immediatamente compreso trattarsi di un rifiuto incomprensibile che poteva nascondere ben altro, quale una vera assenza e, quindi, un possibile falso in atto pubblico.

Da qui, stando alle voci raccolte, la presa di posizione dell’Arma che ha chiesto di acquisire essa stessa gli atti non dati alla Menichino.

Ci dicono che dal comune sia allora partita una telefonata alla segretaria che al momento si trovava a prestare servizio in un altro comune, ma il problema non veniva risolto, quasi che -questa volta- gli atti non fossero nella sua stanza, né di segretaria, né di ragioniera.

Da qui il lungo verbale redatto dal maresciallo Diamanti , non amato da tutti ad Amantea e che come al solito si apprezzerà quando non ci sarà più!( A proposito perché in consiglio pur invocati erano mancanti i carabinieri?)

A questo punto una curiosità, quale la presenza del giornalista di cronaca giudiziaria Paolo Orofino che si aggirava durante il consiglio comunale, pur se in aula era presente l’altro giornalista Rino Muoio.

E poi una riflessione.

Ma quali erano gli atti mancanti?

Forse quelli che il revisore dr Currò Massimo, ha dichiarato nella relazione esistenti ed a lui consegnati od altri?

Se, infatti, gli atti richiesti dalla Menichino sono nel lungo elenco seguente(conto del bilancio;conto economico,conto del patrimonio;relazione dell’organo esecutivo al rendiconto della gestione (art. 151/TUEL, c. 6 – art. 231/TUEL); elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza (art. 227/TUEL, c. 5); conto del tesoriere (art. 226/TUEL); conto degli agenti contabili interni ed esterni (art. 233/TUEL); prospetto dei dati Siope delle disponibilità liquide di cui all’art.77 quater, comma 11 del D.L.112/08 e D.M. 23/12/2009; la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale (D.M. 18/02/2013); tabella dei parametri gestionali (art. 228/TUEL, c. 5);il prospetto di conciliazione; nota informativa contenente la verifica dei crediti e dei debiti reciproci tra ente locale e società partecipate (art.6D.L.95/2012, c. 4); prospetto spese di rappresentanza anno 2014 (art.16,D.L. 138/2011,c. 26, e D.M.23/1/2012); certificazione rispetto obiettivi anno 2014 del patto di stabilità interno; relazione trasmessa alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti degli effetti del piano triennale di contenimento delle spese (art.2, Legge 244/07, commi da 594 a 599)), perché non sono stati acquisiti presso il revisore dei conti che ha dichiarato la loro esistenza?

Se, invece, non sono in questo elenco potrebbe significare che non si tratta di atti obbligatori, atteso che il revisore ha dichiarato che “il rendiconto è stato compilato secondo i principi contabili degli enti locali” e che ,ancora, il revisore ha dichiarato di aver verificato utilizzando motivate tecniche di campionamento: “la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle entrate e delle spese in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari; la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture contabili; il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni; la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria; il rispetto dei limiti di indebitamento e del divieto di indebitarsi per spese diverse da quelle d’investimento; il rispetto del patto di stabilità e nel caso negativo della corretta applicazione delle sanzioni; il rispetto del contenimento e riduzione delle spese di personale e dei vincoli sulle assunzioni; il rispetto dei vincoli di spesa per acquisto di beni e servizi; l’adempimento degli obblighi fiscali relativi a: I.V.A., I.R.A.P., sostituti d’imposta; che i responsabili dei servizi hanno provveduto ad effettuare il riaccertamento dei residui”.

Certo che resta difficile capire come il revisore abbia potuto approvare il consuntivo PRIMA che venissero rettificate le tariffe della TARI e cioè senza rilevare che le tariffe vigenti al 31. 12.2014 definivano un disavanzo di oltre 1 milione di euro!

Ma questi sono i misteri dalla ragioneria, incomprensibili agli umani!

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Dice la consigliera del M5S di Amantea : “Dopo aver letto lo scarno e offensivo comunicato stampa dell’amministrazione , che non meriterebbe nessuna risposta, ho ritenuto prioritaria l’informazione ai cittadini rispetto alle considerazioni personali.

 

 

E allora entriamo nel merito: è chiarissimo che il sindaco sorvola sulla “questione Pileggi” perchè sa che è tutto vero ciò che diciamo, ma soprattutto per sviare l’attenzione dal delicato passaggio amministrativo.

 

 

La Sabatino scrive “gli apparati comunali operano nel rispetto della legalità”, nonostante l’ingegnere Pileggi "continui a frequentare il Comune oltre la scadenza dell’incarico”.

 

Poi un affondo: “Si sta svolgendo, infatti, in questi giorni la selezione per il ruolo di responsabile dei servizi manutentivi: proprio ora che va espletata la gara per le cooperative, in quel posto occorre la “persona giusta”.

Un Sindaco orientato al bene della città avrebbe utilizzato questo momento per dare massimo risalto e pubblicità al bando, per cercare le migliori professionalità e competenze, l’assunzione di responsabilità, il rispetto delle regole che dovremmo pretendere da tutti i dirigenti del comune. Gli esami si sono svolti venerdì scorso: c’erano solo tre concorrenti (come mai così poche domande?), una commissione formata dal dott. Mario Aloe (Responsabile del personale), dalla segretaria e dall’ingegnere Lorello, unico tecnico che però ha lavorato per anni nella stanza accanto ad uno degli esaminandi, l’ing. Pileggi.

 

Quali le garanzie sulla competenza e sulla imparzialità di questa commissione?

Oggi è pubblico il verbale: tutti idonei, Pileggi compreso.

 

La parola adesso al sindaco che dovrà effettuare la scelta: chi sceglierà?

E se anche tutto questo fosse conforme alla norma come sostiene la segretaria, noi riteniamo che il sindaco avrebbe potuto decidere di fornire ulteriori garanzie di trasparenza e di imparzialità collocandosi al di sopra di ogni sospetto, soprattutto dopo l’inchiesta di “Mafia Capitale”. Rinnovare l’incarico a Pileggi come probabilmente si sta accingendo a fare è una scelta che per noi del M5S e, ritengo a giudizio di moltissimi cittadini, penalizzerebbe ulteriormente questa città, perchè per quel posto strategico bisognerebbe trovare una persona senza carichi penali pendenti, e con garanzie di indipendenza.

Poteva farlo, così come doveva attendere l’assoluzione dell’eventuale giudizio penale prima di riconoscere 6.000 euro di patrocinio legale, operando adesso un evidente conflitto d‘interesse; un processo nel quale, là dove ricorressero i presupposti, il comune dovrebbe costituirsi parte civile e pretendere i danni da un dirigente che si provi abbia agito in modo doloso o colposo, perché noi non ci stiamo più ad una gestione amministrativa dove nessuno si assume le proprie responsabilità e a pagare sono soltanto i cittadini”

Poi ritorna sulla lettera e dice che: “ Sul giudizio di ineleggibilità chi le scrive i pezzi dimostra di non riuscire a leggere il testo di una sentenza e di non comprendere che nel termine “suggestivo” il giudice ha inteso esprimere apprezzamento per la peculiarità della questione sollevata al punto da non imporre al M5S, che è risultata la parte soccombente, il pagamento delle spese di lite.

 

Infine la parcella del suo avvocato: dovremmo chiederle scusa per cosa?

Per avere preteso che non utilizzasse a titolo personale soldi pubblici, come inizialmente aveva provato a fare?

Si revochi piuttosto la delibera con un atto contrario, e si eviti di dire falsità sulla citazione che ha riguardato il Comune nella persona del Sindaco”.

Poi il fendente: “La verità è che l’azione amministrativa di questa giunta è fondata sulla illegalità diffusa, sulla parzialità costante , sulla cura attenta di interessi personali e familiari: ne è ampia dimostrazione tutto il piano delle opere pubbliche, legate a interessi diretti o indiretti dei componenti dell’esecutivo e i cui progetti sono affidati in gran parte ad un progettista parente del sindaco. Questi sono fatti e non sproloqui”.

 

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Così scrive Francesca Menichino del M5S di Amantea.

 

“Oggi doveva essere il memorabile giorno in cui l’incarico di responsabile dei servizi manutentivi, reiteratamente rinnovato all’ingegnere Pileggi dall’epoca della gestione commissariale, veniva finalmente conferito mediante pubblica selezione. Un avviso sul sito fissava alle 15 di oggi la prova selettiva, dopo averla spostata diverse volte.

Ma chi sono i concorrenti?

Perché non risulta il relativo elenco come dovrebbe essere e come sancisce la stessa delibera n. 228 del 18 dicembre che predispone l’avviso per il conferimento dell’ incarico? E dov’è il relativo avviso pubblico?

Lo cerchiamo, ma non c’è né nella sezione “Avvisi” del sito, né in quella “Concorsi e selezioni”, contattiamo il dipendente Mauriziano ma anche lui non trova l’avviso. Decidiamo di interrogare il Sindaco, la Segretaria e il responsabile del servizio Risorse umane.Così ci rechiamo in Comune e lì, miracolosamente, appare l’avviso andando a cercarlo in modo molto selettivo attraverso il motore di ricerca; nello stesso tempo quando chiediamo conto alla segretaria dell’elenco dei concorrenti ci dice che non si svolgerà oggi la prova, ma che si voleva far riferimento (parlando però di “prova selettiva”, sarà un altro refuso?) solo alla valutazione circa l’ammissione delle domande pervenute che sembra siano 4 e riguardino 2 architetti e 2 ingegneri. Protocolliamo ugualmente l’interrogazione di cui restano ferme alcune domande: come mai si fa riferimento generico ad una “Commissione tecnica che provvederà a verificare le competenze professionali dei candidati” e non c’è alcuna trasparenza riguardo alla composizione della commissione stessa e ai criteri e/o punteggi che saranno utilizzati e attribuiti nel corso della selezione, ed in particolare non si specifica alcun criterio oggettivo di valutazione dei curricula e del colloquio orale dei candidati?”E qui che la osservazione diventa vera e propria denunzia quando la consigliera comunale scrive che:

“In sostanza non ci sembra garantita sufficiente trasparenza e temiamo anche per l’imparzialità. Le cattive voci (che spesso sono quelle meglio informate) ci dicono che i posti di lavoro al Comune di Amantea sono assegnati molto prima di essere banditi e che ci sono dei nomi già pronti sia per questo concorso, sia per le figure di avvocato e di assistenti sociali legati al progetto Home care premium. E lo stesso pare avvenga per la raccolta differenziata, e per i vari appalti gestiti dall’ente. Il metodo sarebbe quello della spartizione tra assessori, legate a logiche clientelari di “cura” del consenso o addirittura di vendetta politica. Ma è possibile che avvengano davvero queste cose? La domanda è d’obbligo, e viene spontanea la condanna assoluta di comportamenti amministrativi che se fossero davvero tali non solo sarebbero schifosi e deprecabili ma integrerebbero illeciti di tipo penale. Parliamo per ipotesi ma un dato certo di cui disponiamo è che nel servizio di refezione scolastica, in particolare alla mensa di Campora, lavoravano l’anno scorso persone a cui il contratto non è stato rinnovato. Persone che, nella libertà sacrosanta di espressione del voto, hanno apertamente sostenuto liste concorrenti della lista che oggi “guida” la città.

Sarà un caso? Non lo sappiamo ma ci rivolgiamo alle tante persone oneste, ai tanti padri di famiglia e lavoratori che sperano in una uguaglianza umana e solidale, a loro diciamo di non illudersi di vederla applicata da questa amministrazione che non conosce e non pratica verità e giustizia”.

Le voci poi parlano di accessi al comune di Forze di Polizia che avrebbero dato corpo a timori e paure.

Dubbi invece sulla qualità della commissione che dovrebbe valutare i candidati.

Ma ne riparleremo domani.

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MoVimento 5 StelleDopo la dichiarazione della segretaria comunale ecco quella della consigliera del M5S Francesca Menichino:

Non ho firmato e non firmerò il verbale di nomina degli scrutatori e ritengo necessario spiegare con precisione tutto quello che è accaduto nella commissione elettorale del 31 ottobre. Il verbale che vorrebbero che io condividessi non solo non risponde alla realtà ma descrive una procedura che comunque è illegittima come ho ampiamente motivato nell’esposto al Prefetto.

Nella precisazione dei fatti che fa la dott.ssa Mercuri emerge ancora una volta che la gestione di questo importante ruolo di garanzia della legalità e di prevenzione della corruzione che la segretaria comunale dovrebbe svolgere ad Amantea deve necessariamente passare al vaglio degli organi preposti.

La verità, l’unica verità, è che la maggioranza si è riunita preventivamente nella stanza del sindaco a porte chiuse per circa un’ora per concordare le solite spartizioni clientelari: fogli volanti già preparati con gli elenchi dei nomi degli scrutatori, tutti i consiglieri di maggioranza e non solo i commissari (Salvatore e Chilelli) avevano indicato i loro “nomi” in una logica clientelare che a dire dell’assessore Cannata doveva tenere conto anche della proporzione tra la città e la frazione, a dimostrazione che quello che guida questa maggioranza è un modo di fare politica ben lontano dal valore e dall’obbligo dell’imparzialità. Io propongo un altro metodo che definisco misto ed allego un’apposita mozione: estrapolare dall’albo un elenco di cittadini disoccupati e tra questi e solo questi effettuare un sorteggio che ci liberasse dalla responsabilità della scelta che nessun amministratore dovrebbe accettare di compiere, perché non ci sono cittadini di serie a e cittadini di serie b.

A dire il vero anche il sindaco propone il diverso metodo del sorteggio integrale, la proposta però non viene approvata e si procede per nomina: purtroppo la legge lo consente, la nuova norma del 2005 anzi impone la nomina a meno che tutti scelgano all’unanimità il sorteggio.

A questo punto comincia una discussione estenuante: cerco di orientare la scelta verso criteri oggettivi, come una lista dei disoccupati presso il centro per l’impiego, oppure l’elenco dei cittadini che ricevono assistenza dal comune, ma l’elenco in Comune non si trova (?) e il centro per l’impiego ha bisogno di maggior tempo; chiedo l’aggiornamento della seduta ma la segretaria lo ritiene impossibile.

Cosa doveva farsi a questo punto? Solo una cosa: constatare che non c’era e non poteva esserci unanimità di vedute e procedere con l’altro metodo indicato dalla circolare prefettizia di una nomina disgiunta in cui io sarei stata libera di indicare i miei nominativi con il metodo del sorteggio. Ed invece mi si fa comprendere che si doveva procedere congiuntamente e sulla base di questo equivoco indotto firmo i fogli dei nomi, tranne uno che non è sottoposto nemmeno alla lettura; ma quando leggo il verbale comprendo però che l’equivoco aveva finalità precise ed utilitaristiche e la realtà descritta è molto diversa. Non firmo e mando tutto al Prefetto, nella convinzione che le operazioni di nomina siano da rifare. Ovviamente la segretaria che ci ha ampiamente abituati alle soluzioni garantiste (per la maggioranza) tenta di giustificarsi.

Lo faccia col prefetto e lo faccia con la propria coscienza, lei che allo stato attuale dovrebbe spiegare come sia possibile che il dott. Sabatino, collocato a riposo dal 31 ottobre, ogni giorno continui a recarsi sul posto di lavoro come se fosse regolarmente in servizio.

Ma c’è molto altro. Continua……

 

La richiesta era stata presentata dal Movimento 5 Stelle di Amantea, che si erano offerti anche di allestire e preparare il necessario alla trasmissione via web del primo consiglio comunale targato Sabatino 

 

Ecco cosa scrive Francesca Menichino consigliere di opposizione e candidata alla carica di Sindaco per il M5S Amantea.

“Aspettavamo la risposta: è arrivato un DINIEGO.
NO alla diretta streaming.
Le motivazioni qui enunciate ci sembrano giuridicamente molto fragili, perché si dice per l' autorizzazione occorrono due elementi:
1)"Che si tratti di episodi di rilevante attualità" e questo elemento è assolutamente presente.
2)Che lo chiedano giornalisti iscritti al registro del tribunale.
Per cui se in ipotesi l' avessero chiesto Ernesto Pastore o Salvatore Muoio sarebbe stato concesso.
E senza nemmeno chiedere ai consiglieri il consenso al trattamento dei dati cui avevamo fatto riferimento.
Appare chiara la scelta politica ed il sacrificio delle ragioni del MoVimento 5 Stelle, oltre che dei valori della trasparenza e dell' informazione ai cittadini”

NdR. Comprensibile la delusione.

D’altro canto l’accoglimento della richiesta avrebbe determinato un comportamento illegittimo e non è possibile chiedere alla neo amministrazione comportamento fuori legge tanto più che a norma non è estensibile in via analogica!

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