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Redazione TirrenoNews

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La notizia della accusa avanzata al prefetto di Cosenza Paola Galeone ha fatto volando il giro della città.

Molti non hanno nemmeno creduto al fatto che un Prefetto si sia piegata ad una mini tangente da 600-700 euro.

Amantea conosce bene il prefetto Paola Galeone non fosse altro che per il fatto che il destino della amministrazione comunale potrebbe essere dipeso dal suo parere.

E tutti, amministratori compresi, si chiedono quale parere abbia espresso il Prefetto Galeone sulla vicenda dello scioglimento del consiglio comunale della città di Amantea.

Ha proposto forse lo scioglimento?.

Ed era serena quando lo ha fatto?.

E poteva farlo visto che ora appare compromessa da una vicenda giuridica ben rilevante al punto che si è posta in aspettativa e che sarà sostituita dal prossimo Consiglio dei Ministri.

Amantea è stata sicuramente migliore di quanto non sia oggi.

Era un paese povero ma di gente straordinariamente buona.

Era un paese nel quale la gente si scambiava quel poco che aveva.

Di quel paese mi piace raccontare alcuni fatti profondamente veri ed eccezionalmente espressivi.

In Amantea quando arrivavano le feste natalizie si celebravano le tre vigilie.

 

 

Quella dell’Immacolata, quella di Natale e quella dell’Epifania

Nel pomeriggio del 7 dicembre mia madre cominciava a friggere ciambelle.

Poi ne metteva alcune su un piatto, in relazione alle persone che componevano la famiglia ricevente, lo copriva con un tovagliolo e mi mandava in giro per il quartiere.

“Porta chissi alla cummara…….. Mi raccumannu u piattu”.

Il suo problema era il piatto ed il tovagliolo che venivano riutilizzati più volte!.

E così partivo per quasi tutto il quartiere.

Li dove andavo, raramente sentivo profumo di fritto.

E nella casa c’era sempre silenzio e buio.

Bussavo e dicevo “ Cummà,a mamma vi manne chissi”.

Od al più “ Don o donna,a mamma vi manne chissi”.

Spesso nemmeno il piatto veniva lavato.

Dopo una decina o più di viaggi chiedevo alla mamma”.

“Ohi mà, e pè nua?”.

E lei spesso amorevole con gli altri che riteneva più poveri e dura con noi rispondeva” Si cinni restunu!”.

Devo dire che le ciambelle per noi ( io , mio fratello, mia sorella, Papà, il nonno, la nonna, lo zio ,la zia) sono sempre rimaste. E se non erano ciambelle erano gustosissime frittelle

Anche più di una.

E la mamma, fintanto che non finiva di friggere le ciambelle per le persone alle quali portava profondo rispetto non cominciava a cucinare per noi tutti

E’ vero che la aiutava papà che era un grande cuoco e la nonna che era altrettanto brava.

Solo più avanti nel tempo mi accorsi di quanto la gente fosse povera.

Lo compresi quando alcuni amici di infanzia mi seguivano mentre portavo le ciambelle.

Nella speranza, non celata, che fossero destinate a loro.

E così molto spesso l’ultimo piatto era per i quattro anici che mi aspettavano vicino casa.

E finalmente una buona notizia per il 2020

Martedì, 31 Dicembre 2019 17:32 Pubblicato in Campora San Giovanni

Si è davvero una buona notizia

Con molto tempismo il ministero ha evaso positivamente la impropria istanza che cautelativamente l’assessore Concetta Veltri, in carenza del parere del responsabile dell’ente locale, gli aveva inviato chiedendo l’avviso del ministero in merito alla acquisizione mediante procedura espropriativa di un immobile per uno scavo archeologico.

Si tratta nientemeno che della prosecuzione degli scavi della Temesa romana

A far nascere la confusione come detto la ridottissima qualità del personale comunale incapace di sciogliere le riserve sul problema insieme politico ed amministrativo

Una confusione che fa perdere tempo a chi-ed in questo paese sono ben pochi- vuole fare qualcosa per lo sviluppo della città!

Qualcuno non si sa per quale recondita ragione ha richiamato l’art 1 comma 138 della legge di stabilità 2013 che nei suoi commi 1 bis ed 1 sexies dell’art 12 tratta di “Acquisto, vendita,manutenzione e censimento di immobili pubblici”

E che ci azzecca?

Ricorda il ministero che dal 1 gennaio 2014 al fine di pervenire a risparmi di spesa ulteriori rispetto a quelli stabiliti dal patto di stabilità interno, gli enti territoriali effettuano operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l’indispensabilità e l’indizionabilità attestata da responsabile del procedimento

Delle predette operazioni viene data notizia sul sito dell’ente.

Una questione che fa ridere

L’esproprio sarà fatto con i fondi della tassa di soggiorno, una tassa che DEVE essere usata per lo sviluppo della città.

Fondi che se non usati restano inutilizzati.

Quali risparmi di spesa, allora?

Quale dissesto?

Ora non resta che avviare decisamente l’ esproprio e le successive fasi di indagine e di scavo.

Secondo noi si è perso troppo tempo

E poi un consiglio all’assessore Veltri ed al sindaco.

Se qualcuno dovesse continuare ad impedire la riscoperta dei tesori temesiani è bene iniziare un procedimento dei suoi confronti

Amantea ha bisogno di chi la ama , non di chi la odia!

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